Sei sulla pagina 1di 16

Spleen

SCUOLA
C'era una volta il bar del Tito Livio, che da sempre allietava gli intervalli degli studenti riempiendo i loro stomaci con deliziosi panini o pizzette
Segue a pag 5

Numero 1, Anno 6 lospleen@gmail.com

Il giornalino degli studenti del Tito Livio

Paradossi Ministeriali
Accanto ai numerosi problemi che contrassegnano la riapertura delle scuole, quest'anno presenta alcune specificit relative ai docenti delle materie d'indirizzo del Liceo Classico, il latino e il greco. Molti insegnanti di ruolo si sono trovati in esubero rispetto all'organico e i precari sono rimasti senza cattedra dopo molti anni di servizio. Le cause di questo peggioramento delle condizioni lavorative dei docenti di latino e greco sono molteplici: la riduzione di ore nelle materie letterarie del ginnasio (per cui scomparsa un'ora di italiano e le due materie storia e geografia si sono fuse in una sola), la fine delle sperimentazioni, che ha provocato una diminuzione delle iscrizioni in molti Licei, l'assegnazione delle cattedre del ginnasio di lettere a docenti non in possesso dell'abilitazione per l'insegnamento del greco. In sostanza, in molti Licei italiani, la cattedra di lettere del biennio, prima riservata ai docenti classicisti, che quindi insegnavano italiano, storia e geografia, latino e greco, stata ripartita con criteri diversi, per cui possibile che ci sia un docente per italiano e latino e geostoria che non conosce il greco e che l'insegnante di greco insegni solo greco. Tutto questo monstrum giuridico stato determinato da una nota ministeriale, la n.272 del 14 marzo 2011, relativa alla riorganizzazione delle classi di concorso, nella quale si indicano ai Dirigenti scolastici i nuovi criteri per l'attribuzione delle cattedre al biennio del Liceo Classico. La conseguenza la perdita del posto per molti docenti precari, senza alcuna possibilit di compensazione. Infatti, mentre un docente che non sa il greco pu insegnare al biennio del classico, un insegnante in possesso dell'abilitazione per greco NON pu per insegnare al biennio dello scientifico, nonostante sia in possesso di un titolo in pi.
Segue a pag 3

RACCONTI
Ti eri ripromessa che le cose sarebbero cambiate. Domani un altro giorno, ti ripetevi davanti allo specchio, scuotendo i capelli, e passandoti ...
Segue a pag 13

INCHIESTA
Facebook : lo abbiamo praticamente tutti ma un bene o un male?
Segue a pag 6 e 7

CURIOSITA
Quante persone leggono il giornale? I dati dimostrano che piu del 25% della popolazione legge almeno un quotidiano, ma sappiamo veramente cosa sia il giornalismo?
Segue a pag 9

LA REDAZIONE
Valeria Pagani, IIIB

Cari lettori e care lettrici,


strano scrivere leditoriale, ho sempre scritto sullo spleen come giornalista. Sono davvero affezionata allo Spleen e alla nostra scuola, il Tito Livio nato come piccolo liceo, conosciuto in giro come la succursale di Abercrombie, come la scuola di fighetti, ma non vero, la nostra scuola non pu essere ridotta solo a questo. In questa scuola ho incontrato tanti ragazzi e ragazze intelligenti con idee personali e con molta voglia di partecipare ad una vita collettiva. Mi piacciono le persone che ogni anno dicono dobbiamo cambiare la situazione e poi bene o male si impegnano, cercano di portare a termine il loro progetto. Non mi piace che ogni anno, troviamo queste persone sconsolate perch non ci sono riuscite. Mi piace che le idee di molte persone vengano messe a confronto , mi piace che si cerchi di creare un collettivo, mi piace che ci siano progetti, mi piace lidea della radio. Mi piacciono le persone che partecipano ai collettivi durante le autogestioni e si comportano da persone di mondo, esperte di tante cose e con tanta voglia di partecipare, mi piacciono di meno quando, il giorno dopo lautogestione non si fanno pi vedere in giro e le loro parole rimangono l sospese nellaria, inutili perch non seguite dai fatti. Mi piacciono le persone che hanno creduto nelle manifestazioni anche se non ci sono andate perch i genitori non volevano, mi piacciono quelle che ci sono andate dopo aver descritto ai genitori la situazione con frasi del tipo nessuno entra oppure i professori scioperano quando invece erano tutti in classe e tu lunico che sceglieva di partecipare e se ne andava. Mi piacciono le persone conosciute durante lintervallo e che sanno ricambiare un sorriso, anche se la volta dopo non saluteranno per paura che tu non li abbia riconosciuti, mi piacciono le persone che ti guardano e non ti salutano, no, in realt queste non mi piacciono, ma non importa. bisogna imparare a convivere anche con le persone molto diverse da noi senza arrivare al conflitto. Mi piacciono le persone che ogni mattina vengono qui a scuola per lavorare con tanta voglia di trasmetterci quello che sanno, mi piacciono perch ogni mattina come se ricominciassero da capo, bloccati dalla routine, sperando che qualcosa cambi: per esempio che il ragazzo che si appoggia alla parete faccia i compiti, o che quellaltra ragazza smetta di mandare sms con il cellulare. Mi piacciono anche se la maggior parte delle volte li temo, mi piacciono perch penso che anche loro hanno una vita privata, anche loro insomma sono delle persone con sentimenti, amici ecc. Mi piacciono le persone che partecipano alla scuola a basso consumo, non mi piacciono invece quelle persone che pur non partecipando si prendono il merito. Mi piacciono i compagni di banco, quelli che ti danno fastidio e quelli che ascoltano sempre tutte le lezioni, anche quando c una supplenza, mi piacciono quelli che giocano a sudoku, quelli che si addormentano, persone con tanti difetti e a volte insopportabili ma che quando hai bisogno ci sono. Mi piace scrivere qui sul computer, e immaginare chi legger, mi chiedo quanta gente ignorer questeditoriale , quanti proveranno a leggerlo e quanti invece lo leggeranno tutto. Ho visto la nuova segreteria, mi sembra troppo asettica mi ha ricordato pi un ambulatorio che una segreteria, una mia compagna di classe ha detto che non male perch arancione e Pisapia porta allegria Mi divertono le persone di altre scuole (il Manzoni) che si ritengono tanto superiori rispetto a noi del Tito Livio, ma che ogni volta che parlano della nostra scuola non sanno dare motivazioni e rispondono dicendo perch cos oppure perch il Tito Livio non c mai alle manifestazioni, mi divertono perch hanno pregiudizi e dicendo queste cose dimostrano di essere meno aperti di quel che vorrebbero essere. Mi piace il Tito Livio. Lo ammetto, ci sono ancora tanti problemi da affrontare, ma credo che voi che state leggendo, se ci tenete davvero a questa scuola, darete il vostro contributo per farla crescere e per far crescere le persone intorno a voi.

Spleen
Direttrice
Valeria Pagani, IIIB

Vice-Direttrice
Martina Ghiringhelli, IVA

Grafica
Vittorio Ferravante, VF

Professore referente
Paolo Wolhfarht Un ringraziamento speciale allassociazione genitori per il supporto economico.

PRIMO PIANO
Prof Bianchi

Paradossi ministeriali
Continua...
L'abilitazione per greco, infatti, si ottiene SOLO se si possiedono le altre abilitazioni per italiano, storia, geografia e latino, secondo il principio della cascata. Quindi un docente di greco del classico pu insegnare materie letterarie in tutte le scuole (comprese le scuole medie), un docente di latino senza abilitazione per greco pu insegnare tutto tranne greco, un docente di italiano senza abilitazione per latino pu insegnare in tutte le scuole...italiano, storia e geografia. I danni culturali possono essere molteplici: un docente che non conosca il greco non pu affrontare l'insegnamento della storia antica se non ha mai letto in vita sua le opere di Tucidide, di Erodoto, se non ha mai studiato le guerre persiane, la guerra del Peloponneso, se non conosce la differenza tra causa profonda e causa occasionale, se non conosce le dinamiche della colonizzazione greca di et arcaica, solo per fare alcuni esempi. La dequalifica dell'insegnamento appare palese, ispirata da una volont di tagliare pi forte della volont di salvaguardare una scuola pubblica che perde ogni giorno la propria credibilit. Le prospettive sono pessime, soprattutto se si andr nella direzione indicata dal Ministero in una bozza di decreto, che prevede che l'insegnamento del greco potr in futuro essere affidato anche a docenti non abilitati ma che abbiano sostenuto l'esame di greco all'Universit (probabilmente offrendo loro una via veloce per abilitarsi). Chi scrive proprio un docente che rimasto a piedi, uno dei tanti cui non stata concessa la compensazione di insegnare n al Liceo Classico n in altri ordini di scuole. Questo vilipendio ai diritti fondamentali del lavoratore e della cultura ha per creato tra i docenti di lettere classiche un moto di protesta forte e chiaro: si costituito il Coordinamento nazionale docenti della A052 (la classe di concorso di riferimento per latino e greco al classico) in un'assemblea a Roma tenuta il 7 settembre. La prima iniziativa di cui il Coordinamento si reso protagonista stato un sit in davanti al Ministero della Pubblica Istruzione il primo giorno di scuola, culminato in un incontro con alcuni importanti funzionari della Pubblica Istruzione, ai quali, dati alla mano, sono stati illustrati i gravissimi tagli e le durissime conseguenze di decisioni cieche e dequalificanti come quelle proposte dal Ministero. Dopo che gli insegnanti, con dati alla mano, hanno illustrato ai funzionari del MIUR lentit dei danni da loro subiti non solo a causa delle politiche di tagli, ma anche dei provvedimenti adottati dal MIUR per ricollocare gli esuberi del personale di ruolo, il Ministero ha dovuto prendere atto della situazione e garantire, per il prossimo anno scolastico, un riequilibrio nella distribuzione delle cattedre tra le classi di concorso A052 (quella di greco) e A051 (quella di latino). Inoltre i funzionari hanno assicurato che, dal prossimo anno, la classe di concorso A052 sar considerata prioritaria nellassegnazione delle cattedre al liceo classico e, solo in caso di presenza di esuberi provinciali della classe di concorso A051, le cattedre di liceo classico saranno attribuite a questultima classe di concorso. Infine il Ministero si impegnato a dare vita ad un tavolo, con la presenza di insegnanti di latino e greco, per intervenire nel riordino delle classi di concorso, oggetto di un prossimo decreto legge, tenendo in considerazione le iniquit nella ripartizione delle cattedre alle classi di concorso di ambito letterario, generate per effetto dei provvedimenti anticipativi del decreto di riordino emanati dal MIUR. In sostanza stata riconosciuta la profonda ingiustizia perpetrata ai danni dei docenti classicisti, soprattutto nel non aver loro offerto una via d'uscita dopo l'apertura ai docenti dello scientifico delle porte del ginnasio. In tal senso si ritiene importante che tutti coloro che sono coinvolti in questo progetto di dequalifica e che vivranno direttamente i disagi di un cambiamento cos radicale (che porter alla marginalizzazione progressiva dei docenti di greco) appoggino le iniziative del Coordinamento e lottino per la difesa dei diritti culturali non solo dei docenti ma anche delle generazioni pi giovani che patiranno questo ulteriore schiaffo alla dignit della loro formazione umanistica.

Spleen

SCUOLA
Claudia Campana,IIB Camillo Morano,IIIB

Elezioni distituto
Intervista ai candidati
Tra non molto, come tutti gli anni, ci ritroveremo a dover eleggere i nostri rappresentanti d'istituto. Ma non tutti sanno cosa hanno in mente questi ragazzi e cosa li spinga ad assumersi un compito cos oneroso; troppo spesso ,infatti, ci si ritrova a votare persone il cui nome si sente in quel momento per la prima volta. Quindi, per facilitarvi le cose, li abbiamo inseguiti in cortile placcandoli per un intero intervallo, e ci siamo fatti raccontare un po' di cose. Quest'anno i candidati appartengono tutti alla stessa lista e si ripropongono di dare una decisa svolta alla nostra scuola. Mentre li intervistavamo in cortile, Lucia Pagani, Michele Stella, Nicol Carrara e Paolo De Angelis ci sono sembrati un team ben affiatato, in grado di ragionare mantenendo il senso della realt e senza lanciarsi in progetti irrealizzabili. Ma come sempre gli sar difficile realizzare le loro proposte finch qualcun altro non decider di partecipare al progetto. Quindi riuscita del loro progetto dipende anche da noi!

Lucia Pagani

Nicol Carrara

Michele Stella

Paolo de Angelis

Bene ragazzi, qual il vostro programma? Rendere la nostra scuola pi vivibile per tutti, alunni, docenti e personale ATA. Il Tito Livio manca di iniziative e partecipazione; vorremmo che tutti gli studenti possano affermare con orgoglio di essere Titoliviani. Perch avete aspettato l'ultimo anno per candidarvi? Perch siamo pi grandi e maggiormente consapevoli dell'ambiente in cui cui studiamo, e abbiamo avuto il tempo e la possibilit di conoscere i professori e il loro modo di agire. Inoltre, ci prendiamo sul serio e speriamo che le nostre azioni, non solo le parole, permettano agli altri di fare altrettanto. Nico, se avessi un milione di euro li useresti per la scuola o per te?

Ovviamente buona parte li terrei per me, ma vorrei anche aiutare la scuola, anche se i soldi dovrebbero arrivare dallo Stato. Cosa vuole dire essere rappresentante d'istituto? A nostro parere il ruolo di rappresentante di istituto pu essere riassunto in quattro parole: disponibilit, iniziativa, collaborazione e apoliticit. I rappresentanti dovrebbero essere il punto di riferimento di tutti gli studenti e promotori di iniziative in grado di valorizzare gli strumenti che la scuola potrebbe offrire ai propri allievi. Inoltre i rappresentanti d'istituto costituiscono il collegamento tra docenti e studenti. E spetta a loro promuovere le decisioni prese di comune accordo con gli uni e con gli altri. Ci teniamo a sottolineare, infine, che per noi i rappresentanti d'istituto non devono assolutamente sfruttare la

loro posizione per portare avanti azioni dettate da un'ideologia politica sicuramente non condivisa dalla totalit degli studenti. E cosa ne pensate degli ultimi rappresentanti? Purtroppo negli ultimi anni il Tito non ha avuto modo di essere rappresentato per quello che : una scuola con molti problemi da risolvere , ma anche con grandi potenzialit. Michele ma il tuo parrucchiere cieco? No, ti pare? I capelli me li taglio da solo! Haha, scherzi a parte, hai mai scritto sullo Spleen? No ma lo far. Penso che il giornale scolastico sia un ottimo mezzo per mantenere viva l'anima della scuola, e per tenere informati gli studenti su ci che accade nel nostro ambiente.

Spleen

SCUOLA
Cosa pensate di una scuola aperta anche di pomeriggio, in cui gli studenti possano non solo svolgere attivit extrascolastiche di gruppo, ma anche individuali? La volont di aprire la scuola stata il punto di partenza del progetto, nonch il fulcro del nostro programma. Vorremmo che la scuola fosse vissuta molto di pi dagli studenti e che non si limitasse ad essere solo un luogo di apprendimento passivo, ma una comunit in grado di promuovere scambi non solo tra docente e studente, ma anche tra studente e studente. Chiunque vorr proporre ed aiutare nel nostro ambizioso progetto sar assolutamente il benvenuto! Purch, per, si attenga alle nostre idee: collaborazione e partecipazione. A questo proposito, Paolo, che tipo di iniziative hai intenzione di proporre? Di proposte ne abbiamo molte, e ne abbiamo gi parlato con la preside che ci ha dato il suo benestare. Purtroppo non vogliamo svelare ancora niente prima dellassemblea. Collaborare con i prof. Significa tenere in conto le loro opinioni in caso di autogestioni/ occupazioni...avete qualche idea su come conciliare gli studenti con il corpo docente? Riteniamo molto importante avere un buona relazione con i professori, e crediamo che questo sar possibile solo con il tempo e la buona volont da ambo le parti. Siamo inoltre convinti che stabilire una collaborazione tranquilla e aperta al dialogo sia pi utile e fruttuoso che alimentare un rapporto astioso e inconcludente. Il messaggio importante che noi studenti, i prof, la preside e il personale ATA, siamo il Tito Livio. A Lucia sembra adatta la metafora di Menenio Agrippa che dice che il corpo umano un sistema in cui tutte le parti devono collaborare per poter funzionare correttamente. Lucia, l'ultima domanda tua: sei una che pensa o che agisce? Mah, dipende. Di solito agisco, ma ovviamente prima di prendere decisioni importanti rifletto molto. Agire senza riflettere controproducente, ma in certe situazioni bisogna avere il coraggio di buttarsi e tentare. Bene ragazzi, fate un saluto! Auguriamo un buon anno a tutti e una facile maturit ai ragazzi di quinta. In bocca al lupo!

Martina Giringhelli, IVA

E il baretto?
Sentiamo cosa ci dice la preside
C'era una volta il bar del Tito Livio, che da sempre allietava gli intervalli degli studenti riempiendo i loro stomaci con deliziosi panini o pizzette. Quest'anno, per, ha tradito le aspettative di tutti rimanendo chiuso uno, due, tre giorni, fino all'arrivo di una circolare che annunciava la futura erogazione dei panini tramite macchinette. Perch, si chiedono gli studenti? Per rispondere a questa e ad altre domande, sono andata ad intervistare la nostra preside, la signora Anna Maria Fanzini. -Di chi stata la scelta di installare delle macchinette per la vendita dei panini? La proposta stata avanzata dalla Mr. Vending, l'azienda che l'anno scorso si aggiudicata la gara d'appalto per la ristorazione della nostra scuola, in seguito alla presentazione da parte loro di una serie di motivazioni legate alle norme igieniche. -Come mai la proposta non stata avanzata al momento del cambio di gestione? Perch il loro contratto non stato stipulato immediatamente, quindi il loro modus operandi dell'anno scorso ricalcava quello del precedente gestore per forza di cause -In consiglio d'istituto non avete avuto il timore di un eccessivo scetticismo degli studenti riguardo a questo metodo di erogazione della merenda? La documentazione sulle norme igieniche presentate dall'azienda era talmente completa e veritiera da rendere la scelta quasi obbligata. Quello delle macchinette, comunque -continua - un esperimento, nel caso ci fosse eccessivo malcontento, allo scadere del contratto della Mr. Vending si cercherebbero altre soluzioni.

LO SAPEVI CHE : Mr. Vending mette a disposizione di noi studenti delle chiavette per le macchinette, ritirabili senza cauzioni e ricaricabili in ogni momento? Provare per credere! La Mr. Vending, quindi, non mai stata favorevole all'istituzione del bar, anche perch al Tito Livio ci sono troppi pochi studenti per garantire un cospicuo guadagno. Il loro obiettivo, per, come riferitomi dalla preside, quella di offrire la stessa qualit del servizio allo stesso prezzo. Ebbene, da marted 27 settembre le tanto attese macchinette sono approdate, mimetizzandosi con nonchalance nei corridoi del piano terra e del secondo piano, traboccanti di panini inscatolati e ordinati come soldatini. I prezzi, come si nota, variano da 1 a 1,50 a seconda del tipo di merenda scelta. Ma gli studenti cosa ne pensano? Ma dai, 1 euro e 50 per un panino che neanche si vede! sento dire stamattina sulle scale. Sar un caso isolato? Sar l'espressione del pensiero di molti altri? Staremo a vedere se vivranno tutti felici e contenti.

Spleen

INCHIESTA
Matteo Guidi , VB

Il lato oscuro di Facebook


quello che non vogliamo vedere
Se oggi qualcuno si mettesse di punto in bianco a criticare un qualsiasi social network , e in particolare il pi famoso di questi, il mitico faccialibro, tutti penserebbero la stessa cosa. Cio che chi sta parlando non altro che lultimo tra tanti nostalgici delle vecchie tecnologie o semplicemente un bofonchione attempato del tipo Le cose non sono pi come erano una volta. In realt, senza dar ragione ai molti rappresentanti di questa categoria, c da dire che anche il mondo di Facebook non tutto rose e fiori. I problemi infatti ci sono, anche se sono legati pi alle conseguenze delluso prolungato che gli utenti ne fanno pi che al programma in s. Una delle prime conseguenze negative delluso di massa dell invenzione di Mark Zuckerberg stata una progressiva assuefazione a un deficit di affetto nei rapporti umani. Facciamo un esempio. Se qualcuno di noi vuole fare gli auguri a una persona ormai semplice. Quando si avvicina il compleanno di un amico il nostro buon Facebook ci avvisa e, arrivato quel giorno, noi tutti ci catapultiamo sulla sua bacheca per recapitargli il pi sincero augurio. Questo, visto il numero di auguri che un utente riceve il giorno del suo compleanno, sembrerebbe indicare un positivo aumento di affetto verso chi conosciamo ma in realt limita un gesto spontaneo e quanto mai intimo a una semplice routine, un qualcosa di dovuto che costa solo qualche clic sulla tastiera. Pensando poi alla comunicazione vera e propria, e cio alle conversazioni online, si centra il vero punto della questione. In questo caso comunicare si limita allo scorrere di scritte nere su un freddo campo bianco, al massimo ravvivato da qualche faccina sorridente. In realt non questo laspetto negativo, che sta invece nel fatto che, utilizzando quotidianamente Facebook, le persone della nostra epoca si stanno sempre pi abituando a comunicare in modo neutro, senza far passare alcuna emozione dallaltra parte e senza quella reale condivisione che sta alla base di ogni buona comunicazione. Ormai sono in molti a sostenere che non trovano una grande differenza tra una conversazione telefonica e una online. Queste persone dimenticano che nella seconda c una totale assenza di voci, risate, silenzi, insomma di tutto ci che alla base di una conversazione. Al di l del lato puramente sociale c un altro aspetto che, sebbene pi sottovalutato, non sicuramente di minor peso: la mancanza di privacy. Molti aficionados di Facebook obietteranno che si pu scegliere cosa far o non far vedere a chi non (ancora) nostro amico. In pochi, per, riflettono sul fatto che il nostro profilo online in realt molto pi aperto di quel che sembra. Per fare un paragone, con un altro programma per chattare come msn le informazioni condivise sono assai poche, per cui chi non online non suscita linteresse degli altri utenti; Facebook, invece, ci d la possibilit di condividere qualsiasi cosa: dalle informazioni personali, agli hobby preferiti, fino alla foto dellultima sbronza. Quindi anche quando non siamo online chiunque ha la possibilit, volendo, di accedere alle nostre informazioni senza che noi possiamo fare nulla per impedirglielo e, ancor pi grave, potendolo fare in modo segreto e indisturbato. Le nostre preziose informazioni, poi, sono ormai costantemente usate da compagnie che le sfruttano per bombardarci con pubblicit personalizzate sulla base dei nostri gusti. Queste studiano letteralmente i nostri profili, dove tutti ingenuamente indichiamo i nostri interessi e le nostre passioni, senza pensare che ci avr lo stesso effetto che se avessimo compilato un questionario (non) anonimo in un negozio. Alzi la mano chi non ha mai visto spuntare di colpo sulla propria bacheca la pubblicit del nuovo album del proprio cantante preferito.

Spleen

IL SONDAGGIO
- Hai Facebook?

Su 272 studenti

COME SI FA A : ...eliminarsi da Facebook ? Ecco il link : http://www.facebook.com/ help/contact.php? show_form=delete_account

34 238

SI NO

INCHIESTA
Eleonora Taurian, IB

Facebook . . .
Dalla tua sedia al mondo in un click
Facebook il social network pi famoso e pi usato al mondo che ti permette di mantenerti in contatto con le persone della tua vita. La rete sociale in cui, con estrema libert, possibile scambiarsi opinioni, mostrare aspetti della propria personalit, condividere foto, filmati, scritti, dire la propria. Basta un click e sei in contatto con il mondo. Su Fb vinciamo la noia, la solitudine e siamo sempre informati su ci che ci circonda. Grazie allo scambio di informazioni, idee e ideali con persone provenienti da ogni parte del mondo questa semplice pagina del web si trasforma in un pozzo inesauribile di informazioni che servono per arricchire la nostra personalit . Far parte di questo social network aiuta anche a sviluppare le nostre idee, passioni, a farci conoscere. Insomma ci permette di dare un'immagine di noi, specificando i nostri interessi, paure, sentimenti. In questo modo ognuno di noi pu imparare a conoscere meglio se stesso e a valorizzare le sue competenze. Facebook permette di acquisire maggiore sicurezza trovando persone che la pensano come noi e che capiscono i nostri pensieri: rende cos possibile contatti o conoscenze basate sulla condivisioni delle passioni che ci caratterizzano. Su facebook puoi aggiungere chi vuoi e hai la libert di accettare o meno le richieste di amicizia, per questo non sono daccordo con quelli che dicono sia pericoloso, perch basta accettare le persone che si conoscono e non si dovrebbero correre rischi. Puoi bloccare le persone che non ti vanno a genio e porre per sempre fine al rapporto (senza dover dare grandi spiegazioni, alla fine si pu sempre dare la colpa al social network, a volte come ben sappiamo, i computer impazziscono) Su facebook puoi informare gli altri su ci che stai facendo, senza risultare noioso o egocentrico, tutti lo fanno e anche tu hai la possibilit di dire ci che pensi; bastano due parole per descrivere il proprio stato danimo o quello che ti interessa in quel momento. Vogliamo parlare della soddisfazione che si ha quando qualcuno mette un mi piace? Nonostante possa sembrare una cosa stupida, questo social network in grado di farci sentire apprezzati dagli altri senza neanche dover parlare con qualcuno. Poi c la condivisione di immagini! Da quando c facebook, si tendono a far molte pi foto, ognuno di noi contento di immortalare i momenti pi belli o fingersi fotografo per poi mettere le proprie immagini online. In questo modo creiamo un nostro profilo, con le nostre foto, cos che gli altri possano vederci nelle pose migliori; poi, possiamo dare informazioni personali, dire qual la nostra citt dorigine, la nostra scuola, in questo modo si crea una sorta di gruppo di appartenenza. Possiamo iscriverci a gruppi, discutere e leggere ci che gli altri hanno scritto, farci quattro risate, condividere il gruppo sulla propria bacheca e poi vedere quanta gente la pensa come te. Fb sta diventando sempre di pi un' opportunit per le aziende, per i liberi professionisti e per chi vuole proporre sul mercato i propri prodotti. Il contatto con il cliente finale diventa, attraverso questo sistema, diretto e lo stesso cliente pu esprimere il proprio giudizio sul prodotto. Se gli piace, pu decidere di comprarlo nel nuovissimo negozio virtuale dove si pu entrare con un vero e proprio carrello della spesa. Puoi ammazzare il tempo facendo test, giochi, leggendo la frase del giorno oppure il tuo oroscopo, facebook, un unico sito che racchiude un mondo.

Spleen

IL SONDAGGIO
- E utile secondo te?
Pro Contro

Su 272 studenti

- Sei Pro o Contro Facebook?

51

36 236

SI NO

221

INFORMAZIONE
Nicolas Campagnoli, IIIB

La triste vicenda di Wikipedia


Informazione libera e libert dinformazione
Sar sicuramente giunta allorecchio di molti la notizia del temporaneo oscuramento di Wikipedia. Ora il sito ha riaperto, ma la questione tuttaltro che chiarita. Allora, mettiamo un po di ordine fra le varie notizie circolate in questi giorni: il motore di ricerca stato oscurato nei giorni precedenti a causa del Disegno di Legge sulle intercettazioni, la famigerata patata bollente che in Senato va e viene peggio di una pallina da tennis. Secondo questo disegno, o meglio secondo il comma 29, i siti o i quotidiani che pubblicassero qualcosa ritenuto offensivo da chiunque, nel caso questo chiunque chiedesse di rimuovere il testo interessato, dovrebbero fare ci indipendentemente dalla fondatezza della critica entro 48 ore. Ecco, ci su Wikipedia non possibile, giacch i contenuti sono gestiti dagli utenti stessi. Qualche giorno prima di questo oscuramento che tra i media italiani ha destato particolare interesse, si verificato un episodio analogo, ma questa volta la vittima stata Nonciclopedia, il motore di ricerca parodia di Wikipedia. Comparve sul sito un articolo su Vasco Rossi, che questultimo ritenne offensivo, ed egli denunci il sito appellandosi appunto alla nuova legge. Il sito venne oscurato fino a che il cantante non ritir la denuncia. Il temporaneo oscuramento dei due siti sottolinea un serio problema che travaglia il nostro paese da tempo: il problema della libera informazione. La protesta portata avanti dai giornali prima e dai programmi televisivi poi, ora tocca anche il web: tutto nasce da quel medesimo DDL a cui ho fatto prima riferimento. Dopo aver spiegato, spero senza essere stato troppo pesante, di cosa voglio parlare, vorrei adesso evitare la solita ramanzina come per esempio ci stanno rubando il futuro, governo ladro e affini. Vorrei invece fare delle considerazioni in quanto persona, studente, giovane, utente e soprattutto cittadino: questa di Wikipedia solo una delle tante ingiustizie di questo tipo e non nemmeno delle pi eclatanti. Forse non ci stiamo rendendo conto ma questa legge, non lede soltanto qualche diritto di qualche giornale, ma molti e sacrosanti diritti di tutti i giornali, di tutti i programmi televisivi e di tutti siti informativi. E in ballo la libert dinformazione, libert secondo la quale noi abbiamo il diritto di sapere cosa succede nel nostro paese e grazie alla quale noi possiamo definirci cittadini consapevoli: grazie allinformazione, noi impariamo a sviluppare senso critico e questo senso proprio ci che ci rende capaci di prendere decisioni, grandi e piccole che siano. Una volta sentii dire a qualcuno teniamo il popolo ignorante, sar londa durto della rivoluzione di domani. Ecco, io penso che in fondo nelle aule parlamentari stiano discutendo proprio di questo, se tenerci ignoranti. Pensiamo al fascismo: esso nato e si insediato al potere, non solo grazie al carisma di Mussolini, ma anche a causa dellignoranza del popolo che non aveva il senso critico n informazione sufficiente per comprendere la pericolosit, le malefatte, le intenzioni del personaggio. Con ci non voglio dire che in atto un ritorno al fascismo, tuttavia dico che esso si fondava sullignoranza e, se vogliamo evitare che ci non capiti mai pi, dobbiamo in primo luogo combattere proprio lignoranza. Dunque non dobbiamo permettere che ci tolgano il diritto di conoscere e come diceva Senofane meglio della forza di uomini e cavalli la mia sapienza: noi possiamo solo se conosciamo (in questo caso, ci che accade, ma il concetto trova vastissima applicazione).

Spleen

CURIOSITA
Orsola Savoldi, IIIC

La storia del giornalismo


Dalle origini a oggi
Quante persone leggono il giornale? I dati dimostrano che piu del 25% della popolazione legge almeno un quotidiano, ma sappiamo veramente cosa sia il giornalismo? Sappiamo cosa ce dietro a tutte quelle pagine che lasciano linchiostro sulle dita? Ecco iniziamo dalle origini. Voi, illustri grecisti e studiosi di storia antica sapete ovviamente chi fu Filippide e cosa fece dopo la battaglia di Maratona! Filippide fu il primo giornalista della storia per cosi dire; egli veniva chiamato Khrux ovvero messaggero o ambasciatore. Anche nellantica Roma vi erano dei pubblici ufficiali incaricati di declamare notizie di ogni tipo chiamati Calatores che oltre a riferire notizie, a pagamento, nel Foro davano indiscrezioni sulle famiglie piu nobili. La svolta nella diffusione dellinformazione, fu indubbiamente offerta, intorno alla seconda meta del Quattrocento dallinvenzione e dalla diffusione della stampa a caratteri mobili grazie allingegno di Johann Gutenberg un tipografo e orafo tedesco nato a Magonza nel 1394-1399 circa e morto nel 1468. Linvenzione della stampa fu un passo verso lera moderna, ma dobbiamo ricordare che esistevano ancora i monaci amanuensi e che nacquero nuove figure, i menanti, reali antenati dei giornalisti, che scrivevano a mano avvisi e mercuri destinati a sparuti lettori. I primi giornali che raccoglievano fogli volanti e avvisi nacquero nellEuropa protestante del Nord intorno alla meta del 1600. Essi di piccolo formato erano suddivisi in quattro fogli con un aspetto sobrio e una periodicita regolare, prima settimanale e successivamente quotidiana. Durante questa eta moderna il giornalismo divenne sempre piu dettagliato nelle sue forme tanto da avere come menti Defoe, Milton e molti altri. Addison e Steel pubblicarono nel 1711 The Spectator nelle cui pagine si tratteggiava un profilo sociologico della Londra borghese. In Italia dal 1764 al 1799 i fratelli Verri e Cesare Beccaria diedero vita al Caffe giornale che ricordava ideali patriottici. Con la decisione del Congresso di Vienna( 1815) di concedere agli austriaci la dominazione del Veneto gli animi degli Italiani vagheggiavano ideali nazionali e nel 1821 a Firenze apparve il periodico LAntologia di Viesseux, accogliendo nelle sue pagine la viva pre-unita italiana. Successivamente vi fu luscita della Giovine Italia che con ideali mazziniani accendeva gli animi del popolo con parole e discorsi decisi, diretti e semplici. Dalla meta delOttocento nacquero i veri e proprio quotidiani di cui scrivero solo la data (per non continuare ad annoiarvi) 1866 nasce Il Secolo con idee radicali 1876 per opera di Luigi Torelli Voillier ci fu la prima uscita del Corriere della Sera che sosteneva la nuova destra. Con linvenzione del telegrafo e successivamente del telefono la comunicazione e lo scambio di idee e di notizie si fece sempre piu fitto, ma questo venne fermato dallascesa del Fascismo nel 1922 e la liberta di stampa subi un grosso crollo. Nacque cosi la volonta di gruppi finanziari di comperare alcune testate di giornali e con la fine della Seconda Guerra Mondiale la stampa torno al suo splendore originario. Tra gli anni 50 e 60 ci fu un boom; nacquero nuovi settimanali e i rotocalchi, ma il giornale in cima alla classifica era la Gazzetta dello Sport. A meta degli anni 50 le notizie divennero sempre piu apprezzate quando la RAI inizio a trasmettere il suo segnale. Il media diventa da li in poi il fenomeno sociale piu diffuso: il giornalismo entra direttamente nelle case di tutti gli Italiani; le notizie dellultima ora giungono commentate da giornalisti di sempre piu alto livello che diventano addirittura fenomeni intellettuali tanto da incidere autorevolmente sulle opinioni politiche e sulle indicazioni di politica economico-finaziaria. Grazie a questa categoria di professionisti la storia del giornalismo diventa storia civile che utilizzando le sfaccettature e le diversita di opinioni, garantisce quella liberta di espressione che contraddistingue questa categoria e tutto lindividuo.

Spleen

10

SCUOLA
Prof Wolhfarht

Invito a teatro
Accorrete numerosi !
ANCHE QUESTANNO, IN COLLABORAZIONE CON IL PICCOLO TEATRO DI MILANO, VIENE PROPOSTO AGLI STUDENTI DEL TITO LIVIO UN ABBONAMENTO A 4 SPETTACOLI AL COSTO DI 40 EURO. GLI SPETTACOLI DELLA STAGIONE 2011-2012 SONO: MARCO PAOLINI: ITIS GALILEO Essere geniali, in circostanze difficili, pu diventare un problema, per gli altri soprattutto. Parte da questa considerazione il lavoro di approfondimento che Marco Paolini e Francesco Niccolini hanno dedicato a Galileo. Il padre della scienza moderna, ma soprattutto una mente aperta al dubbio fino alla fine, fino alla vecchiaia. Lo spettacolo non approfondisce la tradizionale dialettica fede-ragione, che ha segnato la storia dello scienziato e del Seicento; piuttosto indaga sulla discussione a tre tra fede, ragione e superstizione. Lobiettivo di Paolini con la sua nuova produzione teatrale coinvolgere il pubblico soprattutto i pi giovani - nel ragionamento, non solo nel racconto. Va in scena a teatro un dialogo, anche se non proprio sopra i massimi sistemi, ma almeno su di un "minimo comune e multiplo": la vocazione scientifica. GIOVEDI' 10 NOVEMBRE 2011, ORE 20.30, TEATRO STREHLER LA MODESTIA colpa mia se la vita mi passa accanto senza vedermi. In questa battuta del personaggio di Anja, racchiuso il senso de La modestia, di Rafael Spregelburd, argentino, classe 1970, drammaturgo, regista, attore, traduttore. Ispirandosi alla pittura grottesca e visionaria di Hieronymus Bosch, Spregelburd ripensa in teatro la raffigurazione dei sette peccati capitali proposta dall'artista olandese nel '500. Per Spregelburd, i vizi contemporanei sono paranoia, stravaganza, caparbiet, stupidit, panico, inappetenza e finta modestia, pericolosissimo vizio che sa di mediocrit. MARTEDI' 10 GENNAIO 2012, ORE 19.30, TEATRO GRASSI ERETICI E CORSARI Eretici e corsari, interpretato da Neri Marcor e Claudio Gio e diretto da Giorgio Gallione, nasce dall'osservazione della profonda corrispondenza intellettuale - e non solo - tra tre figure emblematiche nell'Italia degli anni 70. Gaber, Luporini e Pasolini viaggiano su lunghezze d'onda simili, proponendo forme di sopravvivenza all'omologazione con le armi che conoscono e intendono usare: poesia, musica, scrittura, cinema. Un corso di "educazione al (libero) pensiero" tenuto da chi, con sguardo lucido, spesso amaro, sul mondo, sulla societ e sul proprio paese, all'epoca si assunse il compito non facile e spesso ingrato di mettere a nudo le ipocrisie della politica e della societ. Lo scenario non cambiato. Marcor e Gio, interpretandoli oggi, affermano, in una sorta di captatio malevolentiae, che forse "il futuro gi finito" e che sarebbe ora di tornare a privilegiare il "crescere" rispetto al "consumare". GIOVEDI' 26 GENNAIO 2012, ORE 20.30, TEATRO STREHLER GIULIO CESARE il tema del potere ad appassionare Shakespeare quando scrive Giulio Cesare al volgere del nuovo secolo (1600), la questione del potere e del suo eterno conflitto con lideale, la giustizia, la libert. "In Giulio Cesare spiega Carmelo Rifici Shakespeare intreccia tre livelli: pubblico, privato, sovrannaturale. Ciascuno dei personaggi principali - Cesare, Marco Antonio, Bruto e Cassio - vive una dimensione personale che riverbera sulla sua collocazione politica ed travolto da un elemento imponderabile che ne condiziona il destino. Giulio Cesare si svolge allinterno di uno scenario distrutto e frammentato. La repubblica allo sbando: priva di valori e di modelli di riferimento, trova in Giulio Cesare il capro espiatorio su cui scaricare tutta la violenza accumulatasi negli anni. In questo mondo disorientato e dominato dallinvidia, due figure si contrappongono: Marco Antonio, il nuovo comunicatore, ambiguo, seduttivo e demagogo, e Bruto, assassino con Cassio di Cesare, in realt la sua copia mal riuscita e come lui destinato ad andare incontro a una morte violenta, sacrificale, lunica soluzione, sembra dire Shakespeare perch Roma trovi pace". MARTEDI' 17 APRILE 2012, ORE 19.30, TEATRO STREHLER LO SAPEVI CHE : SI RICORDA CHE ABBONAMENTI E BIGLIETTI FUORI ABBONAMENTO SONO DESTINATI SOLTANTO AGLI STUDENTI E, EVENTUALMENTE, A LORO FRATELLI E SORELLE MINORI DI VENTANNI, MA NON AI FAMILIARI ADULTI. LE PRENOTAZIONI E IL PAGAMENTO SI RICEVONO ESCLUSIVAMENTE PRESSO IL PROFESSOR WOLHFARHT. LABBONAMENTO AI 4 SPETTACOLI VA PRENOTATO E PAGATO AL PIU' PRESTO. La nostra scuola organizza un laboratorio di lettura teatrale ? Lanno scorso ha riscontrato un grande successo ! Prova a chiedere alla Professoressa Fraccari, non ne rimarrai deluso!

Spleen

11

ESTERI
Arianna Caums, IIIE

Somalia : uno stato distrutto


I carnefici? Politica, siccit ed economia

Spleen

L' avvento del 2011 ha segnato il climax della crisi somala; in quest anno periodo la Somalia priva di un governo centrale che riesca a fare fronte alle mille problematiche che si stanno verificando nel paese africano, tra le quali una sanguinolenta guerra civile e una crisi umanitaria che sta sventrando la popolazione. Durante tutto il 2010 infatti ci sono stati continui scontri tra un gruppo di militanti islamiti e il governo federale somalo che hanno colpito principalmente la popolazione civile. Gli oppositori si sono spesso schierati in centri abitati utilizzando i cilivili come " scudi" contro i mortai utilizzati dal governo, provocando di conseguenza la distruzione di numerosi centri abitati con scarsi risultati dal punto di vista strategico. A gravare su questa gi non facile situazione giunta una terribile crisi di siccit: in un paese dove la vita legata ad un sottile equilibrio dettato dalle piogge stagionali, questo ha portato ad un incremento delle gi dilaganti epidemie e della scarsit di cibo, con conseguente Aumento della mortalit. Alcune societ inteernazionali hanno cercato di portare aiuto con approvvigiona-

menti e medicinali, portando soccorso soprattutto agli anziani e ai bambini. Ma con la crisi che sta colpendo il mercato internazionale, il numero di donazioni effettuate alle societ diminuito drasticamente; mentre gli altri anni, durante i periodi di siccit nei luoghi colpiti dal cataclisma si riusciva a garantire un piatto ad ogni pasto ai bambini che coprivano una fascia di et dagli 0 ai 5 anni, quest' anno si riesce a coprire la fascia di et compresa tra gli 0 e i 3 anni. stato calcolato che questa sia stata la peggiore siccit degli ultimi 60 anni; in alcune aree della regione il prezzo del grano salito tra il 100% e il 200%, portando una successiva crisi di immigrazione nei paesi vicini. Ma questi sono principalmente numeri e statistiche, cose astratte; non parlano mai quanto i volti e i racconti delle persone che hanno davvero vissuto, e stanno vivendo, questo inferno. Le foto dei reportage mostrano immagini di bambini con le gambe incurvate, che combattono affannosamente contro la morte aspettando le cure, figure umane ridotte a scheletri che cercano di sopravvivere.

I giornalisti raccontano di madri accecate dalla fame che hanno gettato i figli nei pozzi asciutti, che li hanno abbandonati sui cigli delle strade, che senza voltarsi indietro hanno continuato a camminare nel disperato tentativo di trovare del cibo, qualsiasi cosa, erba secca, rifiuti, rovi, radici, animali morti. Questi paesi hanno sempre convissuto con la siccit, la gente si spostava, si ingegnava, sfruttava ogni rivolo, ogni pozza, resisteva; adesso la vera cosa che li sta uccidendo non la siccit, sono la guerra e la politica. Tutto sconvolto, capovolto, non c' uno stato, c' solo un popolo inerme ostaggio della follia politica.

LAssociazione Amici dell'Ospedale Policlinico e della Mangiagalli Donatori di Sangue ONLUS

LO SAPEVI CHE : La nostra scuola organizza regolarmente gite al policlinico per donare il sangue! E una buona azione e fa bene alla salute (per non parlare del credito!). Informati dal Prof Wolhfarht.

12

ATTUALITA
Giulia Mattion, IVB

Chiamiamola prevenzione
Il boom del papilloma virus
Avete presente quando vi trovate su un autobus, uno di quelli costantemente affollati, e siete cos vicini agli altri passeggeri che, potete anche non volerlo, siete costretti ad ascoltare le loro conversazioni? Ecco, questa storia inizia cos. All'epoca avevo appena iniziato a viaggiare sui mezzi pubblici e mi divertivo a origliare le discussioni di qualche vecchietta al mio fianco. Quel giorno un'anziana signora parlava animatamente su come fosse inutile la prevenzione: una sua cara amica era morta di cancro al seno pur avendo passato una vita a fare test su test, quindi lei aveva preso la ferrea decisione che fosse inutili farli. Ci misi un po' a capire la portata di quella affermazione. E' vero, la medicina non sa come curare molte malattie, ma non si pu assolutamente affermare che i dottori di tutto il mondo non si stiano impegnando a evitare che dilaghino. Per questo motivo, purtroppo, mi trovo in disaccordo con la vecchietta della nostra storia. Esiste un virus, l'Human Papilloma Virus, che in base alle diverse tipologie esistenti o agli organismi con cui entra in contatto, pu condurre alla morte. Questo virus tuttavia pu essere tenuto sotto controllo e, se scoperto in tempo, eliminato. Il Papilloma virus pu essere trasmesso tramite rapporti sessuali, anche non completi nei quali il preservativo impotente, o attraverso il contatto, per esempio di asciugamani infetti. Colpisce particolarmente le donne, e solo in esse pu sviluppare infezioni o malattie gravi. Durante la sua vita, una donna ha un'altissima percentuale di contrarre il virus, le probabilit variano dal 70% al 90 % a seconda delle et; infatti se si sono superati i 45 anni di et il rischio maggiore. Fortunatamente, nella maggior parte dei casi, il nostro organismo elimina senza problemi di alcun tipo l'intruso, e solo in poche donne si trasforma in verruche nella zona genitale. Una percentuale ancora minima, si calcola che possano essere 10 su 100.000 nei paesi industrializzati e 40 nei paesi in via di sviluppo, contraendo il virus non lo elimina e se permane pu sviluppare cellule cancerogene. Il tumore al collo dell'utero la seconda causa a livello mondiale di morte per cancro nelle donne. Tutto ci si pu tranquillamente evitare facendo un test preventivo di screening, il Pap Test. La nostra scuola ha aderito a un progetto organizzato e finanziato dalla Regione Lombardia, per pi di un milione di euro, per riuscire a comprendere quanto sia diffuso il virus. Esso prende in considerazione quattro tipologie di donne: sieropositive o malate infettive, immigrate recentemente, giovani dai 13 ai 26 anni (tipologia nella quale noi rientriamo) e donne dai 27 anni in su. Esiste inoltre un vaccino, offerto alle donne della terza categoria, contro i tipi pi aggressivi di HPV. Nonostante alcuni dottori non si fidino riguardo agli effetti collaterali del vaccino, che sono uguali a quelli di molte altre vaccinazioni, esso sicuro, sebbene rimane un mistero la sua eventuale copertura a vita. E' un virus diffusissimo e poco conosciuto. Per questo motivo ancora pi importante sapere a cosa si va incontro e prevenire. Frasi del genere tanto a me non capita, sono inutili, ed egualmente inefficaci. Evidentemente la vecchietta di questa storia non doveva esserne a conoscenza.

Spleen

CITAZIONE :

Ciao, io sono Caloggero, tuttologo plurilaureato alla Limoncello 'n' Mandolino University International, munito di licenza polemica assegnatami dal professor Me Stesso, nato per aiutare la gente. Sempre disponibile per risolvere i vostri problemi e dubbi; chiedetemi qualsiasi cosa,. Scrivetemi tutto ci che volete a questi indirizzi e-mail . caloggerotuttologo@hotmail.it

Uno crede di portare fuori il cane a fare pip mezzogiorno e sera, grave errore! : Sono i cani che ci invitano due volte al giorno alla meditazione. D. Pennac

13

RACCONTI
Lucrezia Iussi, IVB

OCEANO . . .
Ti eri ripromessa che le cose sarebbero cambiate. Domani un altro giorno, ti ripetevi davanti allo specchio, scuotendo i capelli, e passandoti una mano sulla pelle liscia e fredda. Ci avevi provato tante, tantissime volte, avevi provato a smettere, a ricominciare a vivere. Ma ecco, non passata nemmeno unora da quando hai deciso di amarti un po di pi, che il tuo sguardo si perde oltre il bicchiere dacqua, oltre il pasticcio di carne, ti viene in mente qualcosa, ti alzi da tavola. Il piatto rimane pieno, la forchetta tintinna sul bordo di porcellana. E poi Com successo? Non ricordo... sei sdraiata sul pavimento di marmo del bagno, la testa premuta contro la base bianca del water, la bocca impregnata di un sapore amarognolo, i capelli lunghi sporchi e scomposti, il gracchiare dei conati che ti rimbomba nelle orecchie. Piangi in silenzio, le mani premute sul viso se qualcuno ti sentisse sarebbe la fine e tanta rabbia contro te stessa. Sei magra, piccola, sei una fogliolina che il vento rischia di spazzare via... e la colpa solo tua. Lo sai bene, mentre con le dita ti asciughi le lacrime quelle stesse dita che rifiutano gentilmente i piatti di cibo, quelle dita che si infilano con forza nella tua gola, sottraendoti a te stessa, pezzo per pezzo lo sai che dipende solo da te; potresti smetterla se volessi, se solo la volont in te fosse pi forte di questodio che ti distrugge. Non mai stato facile: gli sguardi delle persone per strada, la difficolt a trovare un amico perch cerano quelli troppo intimiditi dal tuo nome per parlare, e quelli che al contrario erano solo interessati al prestigio di tuo padre , le aspettative degli insegnanti, dei compagni del collegio, la delusione nel vedere che no, tu non eri niente di speciale. Per qualche tempo, per farti coraggio, ti sei ripetuta nella mente le parole di tua zia, Diverrai una donna straordinaria, non curarti di ci che pensa e dice la gente, ricorda sempre che sar solo invidia, ma col passare degli anni la sua voce roca andata scemando, diventata un ronzio lieve nella tua testa, schiacciata brutalmente sotto il peso delle opinioni degli altri. Hai cominciato a pensare che avessero ragione, hai pensato che i tuoi brufoli, il tuo carattere, il tuo sgraziato talento non potevano cambiare, ma che una cosa da poter tenere sotto controllo cera: il peso. Hai smesso di mangiare, giorno dopo giorno, e hai gioito osservando gli sguardi invidiosi delle tue compagne: per la prima volta eri ammirata per qualcosa di tuo. Ma pian piano lodio verso te stessa si manifestato ancora, un nuovo disgusto verso le tue ossa sporgenti, la tua pelle bianca e malata, le tue labbra violacee, gli zigomi pronunciati, le borse sotto gli occhi grandi. Quando uscivi coi ragazzi non volevi mai fare lamore, non volevi che ti vedessero nuda, crudamente spogliata delle tue difese. Hanno smesso di invitarti fuori, ti sei ritrovata sola mentre la tua famiglia era troppo impegnata a risplendere per accorgersi dei tuoi occhi spauriti, da cerbiatto come quelli del padre di tuo padre che chiedevano aiuto, implorando immensi. Unacqua nera e densa ti ha impregnato i polmoni, e ogni volta che usciva dalla tua bocca si portava via tutto ci che il tuo corpo conteneva. Compresa la vita. Non te ne sei accorta subito, ma non riuscivi pi nemmeno a respirare. cominciato tutto una mattina di febbraio, ti sei immersa in quellacqua gelida, forse sperando che qualcuno si accorgesse di te e ti tirasse fuori prima che ti succedesse qualcosa. Ma non arrivato nessuno a salvarti, perch hai sempre agito di nascosto, ti getti in quelloceano nero lontana dagli sguardi degli altri, e non riesci mai a riemergere dallacqua sporca. Torni a casa per le vacanze e stai sempre per conto tuo. Indossi quattro maglioni e un paio di jeans sotto i pantaloni da ginnastica. Hai messo due strati di fondotinta per coprire le occhiaie. Fingi di avere mal di pancia per non dover mangiare i dolci di tua nonna il loro odore ti d alla testa. Corri in bagno per vomitare. Rannicchiata in terra, mentre ti pulisci la bocca con il maglione, la porta si apre piano. Non sai chi entrato, finch non riconosci le pantofole rosa di tua nonna. Mentre lei si china su di te, scoprendo la tua pelle tirata sulle ossa deboli, scoppiando in singhiozzi e stringendoti forte a s, un sussurro filtra dalle tue labbra. Aiuto.

Spleen

Copia Studio
www.copiastudio.it info@copiastudio.it Di Francesco Testa

Via Lanzone, 31 20123 Milano Tel. 0272001617 Fax 028057754

Ecco un indirizzo che potr tornarvi utile: una copisteria non lontano dalla nostra scuola.

14

ATTUALITA
Lucrezia Iussi, IVB

Anoressia
Una malattia alla quale stare attenti
L'anoressia nervosa, cos come la bulimia, sono due disturbi alimentari ormai sempre pi presenti all'interno della nostra societ. Ogni mese leggiamo sui giornali qualche articolo a riguardo, che parlano di quanto la cultura della bellezza filiforme determini lo sviluppo di tali malattie. Ma la gente non informata. Pochi sanno che anoressia nervosa (cio lanoressia che deriva da un problema psicologico) e bulimia sono presenti specialmente nei paesi industrializzati, come l'Italia dove nel 2009 stato registrato che 9 ragazze su 100, tra i 12 e i 25 anni di et, soffrono di queste malattie e almeno una di loro in forma grave. Spesso giovani modelle adolescenti vengono spinte a dimagrire sempre di pi da madri intente a "costruire loro una carriera", come nel caso di Isabelle Caro, morta nel 2007 a soli 28 anni, dopo 15 anni di anoressia. E' difficile chiedere aiuto, quasi impossibile ammettere a se stessi che c' un problema, e per questo necessario che le persone prestino pi attenzione a quello che le circonda. Sono tanti i casi diagnosticati troppo tardi, e non sempre possibile rimediare. Nel 2009 il paese con il pi alto tasso di anoressia nervosa era la Norvegia, con 5,7%, seguita dal Giappone con 4,8%. Sono dati davvero allarmanti se si realizza che una vera e propria cura per anoressia nervosa e bulimia non esiste. I farmaci usati finora servono solo a dare al paziente una riduzione dellansia e un umore migliore, per facilitare la rialimentazione. Ogni anno, tra adolescenti e atleti, le stime aumentano almeno dello 0,2% : la gente deve capire quanto sia fondamentale informarsi su questo tipo di malattie. Bisogna combatterle e vincerle, perch non possano pi distruggere nessuno.

Recensioni
Carnage Regia R.Polanski Cast Kate Winstlet,Christoph Waltz,Jodie Foster,Jhon C. Reilly

Silvia Maderna, IIIE

Spleen

Il film di Roman Polanski, Carnage, tratto dallo spettacolo teatrale Il Dio del Massacro di Yasmina Reza, racconta di due coppie,i Cowan e i Longstreet che si riuniscono per discutere sulla lite avvenuta in un parco tra i loro figli undicenni e risolvere la questione da persone civili. Inizialmente le due coppie fanno bella mostra di nobilt d'animo poi,complice anche il dare di stomaco della signora Cowan, la loro vera indole viene fuori e i quattro non ci mettono molto a mostrarsi addirittura peggiori dei loro figli. Il film mostra un ritratto abbastanza deludente di questi adulti, che soffocati dalla propria ipocrisia e insoddisfazione, non sono neanche in grado di risolvere una lite tra ragazzini. Pieno di humour nero e cinismo

(basti penare alla battuta di uno dei coniugi Cowen che dice che dopo aver visto Jane Fonda in TV mi venuta voglia di appendere un poster del Ku Klux Klan) lunica cosa che penalizza questo film il fatto che abbia un unica ambientazione e la totale mancanza di reale azione ma essendo un film di breve durata non pesa troppo.

TI E PIACIUTO? : R.Polanski, ha diretto anche : Il pianista, (Da non perdere!) Oliver Twist, Chinatown, La nona porta The Ghost writer(Il consiglio del prof) Prova a vedere anche questi!

15
Eventi

EVENTI
La Redazione

Ei !, che facciamo domani?


Eventi
7 ottobre 2011 > 6 novembre 2011 Sulla soglia La prima mostra personale in uno spazio pubblico italiano di Silvio Wolf, lartista che ha trasformato limmagine fotografica contemporanea. Milano - PAC - Padiglione d' Arte Contemporanea 24 > 28 novembre Somalia Anno zero Una testimonianza. Un servizio. Una denuncia. Molto di pi. Un reportage in bianco e nero per raccontare il paese che le Nazioni Unite giudicano il pi pericoloso al mondo. la Fondazione Forma.

23 settembre 2011 > 20 novembre 2011 Polaroids di Julian Schnabel Fotografie Polaroid in grande formato Milano - Fondazione Forma per la Fotografia

14 ottobre 2011 Alice Cooper La prima stella dell'horror-shock rock. Trezzo sull'Adda - Live Club

12 ottobre 2011 > 13 ottobre 2011 Negramaro Pop rock band salentina. Assago - Mediolanum Forum

23 settembre 2011 > 20 novembre 2011 La scelta della felicit, fotografie di Jacques Henri Lartigue Un precoce prodigio della fotografia, un fotoamatore di genio, un professionista della felicit. Milano - Fondazione Forma per la Fotografia

Ogni domenica Festival Park Nei pressi di Piazzale Cuoco, ogni domenica si svolge un mercato dell'usato aperto anche ad hobbisti, creativi, collezionisti. Il Festival Park inoltre aperto anche alla vendita tra privati di veicoli usati ed ospita altres un farmers' market. Milano - viale Puglie

15 ottobre 2011 > 16 ottobre 2011 Vinilmania Vinilmania la pi importante manifestazione italiana dedicata ai collezionisti di dischi. Circa 300 espositori, italiani e stranieri, presentano le loro rarit discografiche: singoli, album, memorabilia, libri, riviste ed altro ancora. Segrate - Parco Esposizioni di Novegro

Spleen

Marted 11 Ottobre Indi e Rocket party + VICE. Entry con drink liveset: MARIA MINERVA DJSET: skizzo SKIZZO Rocket, Via Pezzotti 52

21 ottobre 2011 Francesco De Gregori Il cantautore italiano torna in tour. Trezzo sull'Adda - Live Club

LULTIMA PAGINA
La redazione

Spleen

Il nostro giornalino

Vost ro

Poeta tra i banchi


Frenesia che nasce dalla fantasia che nel giorno in cui iniziai me venia Dispersione di sentimenti simbatte in un continuo susseguirsi dimmagini come due corpi, che son luno la met dellaltro Sensazione piacevole da me provata, non in remota data Libero lanimo, la mente si apre, i pensieri vagano come attratti da un magnete, senza precise mete Indescrivibile la voglia, componendo, di mandar via la noia Si avvolti tutti in una fatale bolla che, anche se ci si prova, non ci molla come le preoccupazioni di tutti i giorni che ci perseguitano con i loro contorni Tuttavia avere un foglio sul quale scatenarsi certamente meglio che tediarsi Si esprime tutto ci che si ha dentro si svuota lanimo dai pensieri gravosi come un innamorato, che si dichiara alla sua anima gemella Paolo Pastorino, IIIB

Eccoci qua puntuali ogni anno nelle vostre mani, Cosa ne pensate? Vorreste scrivere? Non vi piace la grafica? Vorreste altri contenuti? Dite la vostra mandando una mail a : lospleen@gmail.com

Abbiamo bisogno di VOI . Mandate i vostri articoli a lospleen@gmail.com

IL VENTO DEL NORD marzo, un giorno freddo vado a scuola in bici e passo per il parco. Il parco si nasconde dietro un velo di nebbia . Il rumore dei raggi ritma il tempo nel triste tragitto poi da dietro una curva vedo una bici rossa venirmi incontro con sopra una ragazza. Il naso le affiorava appena un poco dal turchese della sciarpa; nei suoi occhi il cielo dopo la tempesta, non quella che spaventa gli animali, ma quella che una volta sparita li riporta alla vita. Ora, che viene portata via dal vento, il ritmar dei raggi pi dolce, proprio come quel sorriso. Gabriele Barbiers, IVF

IL DIBATTITO SU CARTA La redazione dello spleen quest'anno ha deciso di aprire la rubrica "dibattito su carta": ad ogni numero verr presentato un argomento di cui discutere. Inviate il vostro parere alla nostra mail "lospleen@gmail.com" e sul numero successivo vedrete i vostri commenti pubblicati. Per il prossimo numero largomento : La nostra scuola : Tanti cambiamenti questanno, i lavori, la nuova segreteria, laula video, nessun baretto ! Che ne pensate ? Consigli per la preside?