Sei sulla pagina 1di 55

Numero 1 - Anno I Settembre/Ottobre 2011 www.ilpetardo.altervista.

org

l P e t ar do
RIVISTA METAPOLITICA

La Crisi in Italia
Quando la spesa pubblica uno strumento di potere

Femminismo di Stato
Lopposizione al femminile si divide

Misteri di Stato
Trovato al largo della Sardegna, nel fondale marino, il relitto di un sommergibile coperto da una colata di cemento

Anarchismo Latino
C fermento oltre i Pirenei

9/11
Luci e ombre a confronto, attorno allattentato che cambi il mondo

Biomasse
In un futuro molto vicino il petrolio sar soppiantato da combustibili ricavati dalla fermentazione del mais e di altri vegetali ricchi di zucchero

Ricordiamo i 38 anni dal colpo di stato degli USA per rovesciare la pi antica democrazia del Sud America

ALLENDE

11 Settembre 1973

l Petardo
Bimestrale non autorizzato di metapolitica. Anno I Numero 1 Settembre Ottobre 2011

Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 2.5 Italia (CC BY-NC-ND 2.5) Ogni volta che usi o distribuisci quest'opera, devi farlo secondo i termini di questa licenza, che va comunicata con chiarezza. Tu sei libero di riprodurre, distribuire, comunicare al pubblico, esporre in pubblico, rappresentare, eseguire e recitare quest'opera; alle seguenti condizioni: 1. Riportare la fonte originale, sottoforma di link al sito www.ilpetardo.altervista.org ed il nome dell'autore dell'articolo. 2. Per gli articoli dei collaboratori, (dove alla fine del testo compare la dicitura riproduzione riservata) dovete prima mettervi d'accordo con i rispettivi autori, i quali non fanno parte della redazione, per tanto, non possiamo concedere autorizzazioni in loro vece. 3. Non puoi usare l'opera a fini commerciali. 4. Non puoi alterare o trasformare quest'opera, ne' usarla per crearne un'altra. 5. Per ulteriori informazioni possibile contattarci alla seguente mail: anarchyintheukblog@gmail.com

DIRETTORE EDITORIALE Giovanni Pili

COLLETTIVO DI REDAZIONE Andrea Pili Claudio Truglio Giovannella Forma Igor Carta Trijana Saltaga

HANNO COLLABORATO IN QUESTO NUMERO Alfredo Sgarlato Francesco Tortora Roberto Rotunno

Edizione Collettivo Culturale Anarchy in the UK

Contattandoci alla stessa mail possibile anche richiedere di essere inseriti nella nostra newsletter in modo da ricevere la rivista in allegato nella vostra casella di posta e aggiornamenti settimanali riguardo il blog del nostro Collettivo Culturale: http://anarchyintheuk-sytry82.blogspot.com

15
Editoriale.pag. 4

Misteri di Stato Il Sommergibile Cementato..pag. 5

Economia La Crisi in Italia..pag. 8

5
Storia L11 Settembre di Allendepag. 15

Cultura La Democrazia Secondo Canfora.pag. 19

In Translation Anarchismo Latinopag. 23

Rivoluzioni

19

La Travagliata Storia dei Karen...pag. 29 LIndipendenza del Sudan Meridionalepag. 32

Energie Biomasse.pag. 38

Femminismo Femminismo di Stato..pag. 41

47

La Contesa 11/9 - Due tesi a confrontopag. 45

Cinema La Nota Mozartianapag. 47

8 19

La Banda Baader Meinhof..pag. 53

41
Terza di Copertina Solidariet per Ali Ferzatpag. 55

Mentre scriviamo si sta vivendo a caldo la tragedia di Oslo, qualcuno gridando allattentato di matrice islamica ha fatto il collegamento con l11 Settembre. Il pregiudizio insito nel paragone pu essere liquidato con disinvoltura: il killer biondo con gli occhi chiari, conservatore e cattolico. Il paragone col 9/11 possiamo tenerlo. Sicuramente, il fondamentalista cattolico Anders B. Breivik non era solo, a rigor di logica si potrebbe parlare di una cellula di chierichetti. Sarebbe interessante capire anche di quali o quanti 9/11 si dovrebbe parlare. In questa data si ricorda anche il golpe di Pinochet, (11 Settembre 1973). Si tratta di un episodio storico nel quale ben visibile il concetto di democrazia secondo gli americani, quando si trovano a doverlo coniugare coi paesi che non si allineano alle loro esigenze e per questo diventano comunisti quando non terroristi e infine minaccia per la sicurezza nazionale.

La scelta di certi concetti tradisce i pregiudizi dellinterlocutore. Cos Peppino Englaro diventa un seguace delleugenetica, schierato per la morte; se dallaltra parte ci si dichiara per la vita, non rimane molto scampo. Il termine dialogo viene usato di sproposito; quando in questi giorni si appreso del Disegno di Legge sul Testamento Biologico approvato alla Camera, qualcuno ha avuto il buon senso di chiamare dibattito la sequela di risse mediatiche precedenti; in verit si tratta solo di becera prepotenza di una fazione che vuole imporre il proprio prodotto. Un dialogo tale se le due parti accettano la libert dellaltro, di agire secondo le proprie idee. Se i sostenitori delleutanasia volessero imporla per legge, senza tener conto della volont del malato, allora si potrebbe davvero parlare di eugenetica, anzi di omicidio. A quanto pare quando si tratta di questioni sensibili alla dottrina cattolica, la propriet transitiva viene a mancare; cos chi vorrebbe imporre al malato di restare intubato a vita, non lo si pu chiamare aguzzino, bens per la vita. esilarante il fatto che spesso queste persone si definiscono addirittura liberali. Non pago il Foglio, si pone in difesa di quella minoranza ingiustamente inascoltata allinterno del movimento per la vita, formato dai duri e puri che non si ritengono contenti nemmeno di questa legge; che di fatto ignora la dignit del paziente come unico padrone della propria esistenza, trasformando le sue scelte in orientamenti di cui il medico potr o meno tenere conto. C da sperare come sostiene il ciellino Formigoni che Comunione e Liberazione conti davvero pochi medici negli ospedali italiani, gi oberati da ben altri problemi. Confidiamo invece nella piet degli altri medici. La politica, schiava dei concetti e dei vecchi schemi anteguerra, stenta a dare risposte adeguate ai problemi reali, creandone quindi nuovi. A quanto pare difficile, anche per chi si occupa solamente di divulgazione scientifica, esserne immuni totalmente. Come Piero Angela, che quando presenta le scarse percentuali di fabbisogno energetico delle energie rinnovabili, non n spiega il motivo; che lui stesso riporta, assieme a Lorenzo Pinna nel saggio la Sfida del Secolo, (Mondadori, 2006) illustrando come queste percentuali siano rese basse, non per i limiti di queste nuove tecnologie, ma per via del fatto che non esistono ancora degli accumulatori a basso costo, in grado di ottimizzare limmisione di energia nella rete, che venendo inserita ad intermittenza, creerebbe cortocircuiti. Avendo una conoscenza non solo dei come, ma anche dei perch, si pu affrontare la questione chiedendoci come mai, invece di finanziare centrali, TAV, guerre servili, ecc., non si investe nella ricerca di accumulatori pi economici? Questa la metapolitica: affrontare i problemi reali, senza sconfinare nella retorica, n in deliri complottisti, o ideologici.

Giovanni Pili

EDITORIALE EDITORIALE EDITORIALE

Il Sommergibile Cementato
di Igor Carta

Ogni relitto adagiato sul fondo del mare ha il suo fascino. Alcuni, come il Titanic devono gran parte della loro fama alla trasposizione sul grande schermo, altri come il Kursk mai avranno diritto ad un simile palcoscenico, dato che se ne gi parlato troppo a suo tempo, e del resto sappiamo tutti che quando i russi dicono di non parlarne davvero il caso di non parlarne, mirabile esempio l'iniezione di tranquillante somministrata ad una parente durante un'intervista in diretta. Anche questa storia ha per protagonista un sommergibile, che stato rinvenuto questanno da tre sommozzatori al largo della costa di Is Arenas, localit del comune di San Vero Milis, provincia di Oristano.

I tre sub, in un fondale di appena 11 metri si imbattono in quello che apparentemente pareva uno scherzo della natura, uno scoglio a forma di sottomarino! Successive immersioni hanno poi rivelato che si trattava effettivamente di un sommergibile, lungo ben 77 metri, riportante, pare, diversi segni di colpi di artiglieria; niente di strano fin qui, se non fosse che l'intero relitto risulta coperto da una colata di calcestruzzo. Il relitto in questione potrebbe essere quello del sotIl Veniero II, scomparso nel 1942 tomarino italiano Veniero II, scomparso in azione nel Mare di Sardegna nel 1942 con 58 uomini di equipaggio, o ancora il relitto dell'Uboot tedesco UC35. Ci che non si spiega cosa ha spinto, non si sa bene chi, a coprire il relitto con una colata di calcestruzzo pressocch integrale; il pensar convenzionale lo potrebbe vedere come un gesto di umana piet verso le vittime rimaste intrappolate nel battello, per evitare che il sommergibile, divenuto una tomba, venisse in seguito depredato. O forse c' qualcosa da nascondere? Ufficialmente il Veniero II risulta disperso unitamente all'intero equipaggio al largo delle Baleari dal 7 giugno 1942, data dell'ultimo contatto radio, confermata anche dagli inglesi. Se quello di Is Arenas fosse davvero il Veniero risulta strano il semplice fatto che data la posizione del relitto, ad appena 500 metri dalla costa, dell'intero equipaggio non vi sia traccia, possibile che nessuno sia riuscito a salvarsi? Il Veniero inoltre, dai dati di cantiere risulta avere uno scafo di 73 metri, quello di Is Arenas pare sia pi lungo, 77 e rotti. Tenendo presente il particolare del calcestruzzo, verrebbe da pensare ad un sottomarino con propulsione o armamento atomico che possa aver avuto qualche problema. Vi sono due classi di battelli, gli statunitensi Skipjack, aventi uno scafo di 76,7 metri e i francesi classe Rubis, con scafo da 73,6 metri, di dimensioni similari al naviglio in oggetto ed entrambi a propulsione nucleare.

MISTERI DI STATO MISTERI DI STATO MISTERI DI STATO

Senza andare troppo lontano, si tentato di isolare il reattore n4 di Chernobyl con una gettata di ben 300.000 tonnellate di calcestruzzo. Anche a Fukushima si provveduto a saturare le crepe causate nell'edificio del reattore dalla parziale fusione del nocciolo con tale sistema. Si potrebbe escludere l'impiego, visto la ridotta profondit e i costi, di un impianto di betonaggio su nave o su chiatta, sarebbe stata troppo visibile e troppo inconsueta, pi probabile l'impiego di una o pi pompe stazionarie tipo Putzmeister, vi Tenendo presente il par- sono modelli attualmente capaci di pompare fino a 500 metri in verticale al ritmo di 71mc/h, casseri di ticolare del calcestruzzo, fortuna e una o pi squadre di sommozzatori addetti verrebbe da pensare ad un materialmente al getto in profondit, in questo modo sottomarino con propull'unica operazione inconsueta sarebbe stato solo un grande andirivieni di autobetoniere. sione o armamento atoCi non toglie per che l'operazione sia stata lunga, laboriosa e certamente non priva di difficolt, quindi costosa e di riflesso ritenuta assai importante dai mandanti. E' evidente del resto che con tale colata essi desiderassero sia rinchiudere nel calcestruzzo il battello, il suo contenuto e il suo stesso passato, ma anche renderlo praticamente invisibile confidando nell'effetto della flora marina. Rimane solo da chiedersi il perch di una tale operazione: Se si tratta di un relitto della seconda guerra mondiale ci si chiede il perch Pompa stazionaria Putzmeister del calcestruzzo. un relitto pi recente dal passato inconfessabile, ci spiegherebbe il cover-up in grande stile. un ennesimo cargo dei veleni partorito dalla criminalit organizzata, ci spiegherebbe in parte il tentativo di copertura ma non la fin troppo residua distanza dalla costa. Intanto la questione giunta a Roma, dove tre deputati sardi hanno presentato a fine giugno un'interrogazione parlamentare al ministro della difesa, in seguito al quale la capitaneria ha istituito, pochi giorni dopo, il divieto di qualsiasi attivit nell'area posta nel raggio di 500 m dalla posizione del presunto relitto, adducendo come motivazione la rimozione ed il successivo brillamento di un ordigno bellico, per poi revocare il divieto per cessato pericolo dopo circa una settimana. Intervistato da una emittente locale, il comandante della Capitaneria di Porto di Oristano ha dichiarato che, in seguito all'intervento di due distinti nuclei di sommozzatori, uno della Capitaneria, l'altro della Marina Militare, si sarebbe appurato che si tratta solo di scogli. Un sommozzatore professionista, intervistato dalla stessa emittente ha invece parlato di struttura metallica con diversi particolari meccanici riconoscibili tra le concrezioni di cemento. Altri tre sono stati talmente incauti da parlarne in un libro di recente pubblicazione. Da sottolineare inoltre la presenza a poco pi di 30 Km a nord della base militare di Capo Marrargiu, ritenuta alle dipendenze di Gladio.

mico

Ci va ricordato perch un sottomarino forse il miglior modo per trasportare truppe ed armamenti senza praticamente essere visti. Se si trattasse di una missione o un trasporto occulto finiti male? Comunque anche la teoria di un battello dal passato inconfessabile e da tenere il pi possibile nascosto si scontra comunque con alcuni dettagli di non poco conto. Tenendo presente che un battello di tal fatta ha bisogno di un equipaggio, se fossero ancora tutti laggi i parenti avrebbero reclamato notizie, spiegazioni e almeno le spoglie dei loro congiunti, ma in tal modo si sarebbe anche saputo il nome del sottomarino e la presenza a bordo di armamenti o altri potenziali pericoli. Considerando per dove il Veniero 2, chiamiamolo ancora cos per il momento, adagiato, ripetiamo, ad appena 11 metri di profondit, e a circa 500 metri dalla spiaggia, assai probabile che l'equipaggio, magari la maggior parte, si sia salvato ed abbia poi avuto la consegna del silenzio, basta ricordare il caso del Kursk, la notizia ufficiale pubblicata 48 ore dopo il disastro, e il K-19, ben 28 anni di silenzio. Intanto l'intera Presunta torretta del sommergibile vicenda ha attirato l'attenzione di Alessandro Beltrame, noto documentarista subacqueo gi collaboratore della trasmissione Rai LineaBlu e del National Geographic, che a seguito della revoca del divieto di immersione nella zona ha, nel corso di due immersioni, confermato la natura metallica dell'oggetto, la quasi totale copertura in calcestruzzo e avrebbe addirittura rilevato, tramite l'utilizzo di microcamere, la presenza di resti ossei affioranti tra le concrezioni. Qualunque cosa nasconda il mare di Is Arenas se ne parler ancora, gli aggiornamenti non mancheranno, nonostante il silenzio della Marina e di tutte le istituzioni.

La Crisi in Italia
di Andrea Pili

Spesa e debito come strumenti di potere partitocratico

Gli anni del Pentapartito

la spesa pubblica fu utilizzata, non come mezzo sociale, ma come strumento di potere

Gran parte della discussione politica di questi giorni verte sulla risoluzione dei problemi economici dellItalia, oltre che sulla manovra del ministro Tremonti. I numeri sono quelli di una catastrofe: deficit pubblico del 4,6%; debito pubblico pari a 1900miliardi di euro oltre il 120% del PIL. Tutto ci aggravato da una crescita zero e dal discredito che le societ di rating lanciano sui BOT, con lo Spread1 che si riduce solo grazie allintervento della BCE (Banca Centrale Europea) da 308 a 288 punti. Come si arrivati a tale situazione?

Ebbene, la storia si pu riassumere in due fasi, il cui spartiacque il 1992, anno in cui lItalia era data sullorlo della bancarotta. La prima fase quella che va dalla fine dellausterity a tangentopoli, caratterizzata dal dominio della partitocrazia dellarco costituzionale; la seconda fase va dallascesa di Berlusconi ad oggi, caratterizzata dallalternanza democratica tra due blocchi liberal-moderati di centro sinistra e centro destra. Il problema pi grave dellItalia, il debito pubblico, ebbe la sua origine negli anni 80 raggiungendo le stelle durante i governi pentapartito2 di Craxi, De Mita e Andreotti. Ma lascesa del debito inizi proprio nel 1980; al governo c Cossiga, ad ottobre gli subentra Fanfani sempre della Democrazia Cristiana che forma tre governi nello stesso anno con socialisti, socialdemocratici, liberali e repubblicani (non tutti insieme). Il decennio precedente era stato dominato da una politica economica austera a causa della crisi petrolifera del 73; negli anni 80 lItalia prese un corso particolare rimettendo in moto la spesa pubblica. Tuttavia, gli intenti espansivi avevano ben poco di nobile: la spesa pubblica fu utilizzata, non come mezzo sociale, ma come strumento di potere, al fine di garantirsi il consenso mediante il foraggiamento delle clientele e lammorbidimento di tensioni sociali. Il 1980 fu lanno con linflazione3 pi alta del dopoguerra (21,2%); il motivo presto detto: la spesa pubblica stata finanziata non con unadeguata tassazione, ma con lemissione di titoli di stato. Banca dItalia era obbligata allacquisto dei titoli rimasti invenduti, ovviamente attraverso la stampa di nuova moneta. Grande responsabilit di questa mossa non particolarmente geniale fu

ECONOMIA ECONOMIA ECONOMIA

dellallora ministro del tesoro Filippo Maria Pandolfi, un pavido filosofo democristiano che non si dimise nonostante la sua opposizione.

nel 1982 al governo c Spadolini, durante il cui mandato apparve evidente luso degenerato dei soldi pubblici

Nello stesso anno vi fu il tragico terremoto in Irpinia, che port ad un grande afflusso di denaro, spesso a soggetti poco indicati.4 Nel 1981 il nuovo ministro del tesoro Mino Andreatta si accorda col governatore della Banca dItalia Ciampi, al fine di far cessare lobbligo della Banca centrale di acquistare i buoni invenduti. Tutti i buoni furono dunque posti sul mercato, con la sfortunata congiuntura del rialzo del tasso di interesse grazie alla nuova politica della Federal Reserve. Nel 1982 al governo c Spadolini, repubblicano a capo di una coalizione pentapartito, durante il cui mandato apparve evidente luso degenerato dei soldi pubblici. Innanzitutto, per addolcire la cassa integrazione di 24'000 operai FIAT, a causa della vertenza di due anni prima, i sindacati sono ricompensati con la stabilizzazione di 110'000 precari della scuola, ed una spesa pubblica di 31,2 miliardi di lire, destinati anche a pagare pensioni, assegni vari e la scala mobile5 per i dipendenti pubblici. Era ovvio, dati anche i grandi profitti realizzati da qualcuno durante lalto tasso di inflazione, che sarebbe stata necessaria una tassa sui grandi patrimoni immobiliari; cos parve anche al ministro Andreatta, che la propose. Ma cos non fu; non solo si continu a far leva sul debito pubblico, ma grazie al ministro delle finanze Rino Formica fu varato un condono fiscale. Morale: si placano le fasce deboli oggi, per farle pagare tutto un domani, si spera lontano per quella classe politica, che intanto pu stabilizzare il proprio pote- Quei bravi ragazzi: Formica, Craxi e Cicchitto. re. Il peggio arriva qui: dal 1983 al 1987 al governo il socialista Bettino Craxi, sempre con il pentapartito. Durante quegli anni la spesa levita incredibilmente, incoraggiata dal voto parlamentare segreto nascondente interessi clientelari nel 1984 la spesa cresce di 10000 miliardi, rispetto al progetto governativo, nel 1987 di 54'000miliardi. Il debito pubblico passa da circa il 70% del PIL nel 1983 a circa il 90% nel 1987. Intanto, lItalia cresce, linflazione si abbassa ma il deficit6 rimane comunque alto: 11,6% del PIL. Alla fine degli anni 80 i governi pentapartito saranno guidati da tre democristiani: Goria, De Mita e Andreotti. Il debito pubblico ormai raggiunse e super il 100% del PIL. In questo periodo, per, il salasso pubblico spost il suo obiettivo dalla socialit alle grandi opere dinvestimento. Tale cambio dorientamento forse determinato dal calo di consensi del PCI, principale catalizzatore del malessere, e dal vicino crollo dellUnione Sovietica. La corruttela figlia della lottizzazione dei settori pubblici

da parte dei partiti ormai giunta al parossismo: le tangenti divengono la regola per oliare gli appalti e spostare gli investimenti. Molti soldi vengono buttati in opere mai ultimate o dimezzate.

il governo fece comunque in tempo a concludere il suo operato nella ignominia con un bel condono fiscale

Nel 1991 il debito pubblico ha raggiunto il 110% del PIL; lultimo governo Andreotti, il suo ministro del tesoro Guido Carli. Egli propose, praticamente per primo, la riforma delle pensioni; ma tra poco si sarebbe andati a nuove elezioni, e tale misura sarebbe stata assolutamente impopolare. Si persa una grande occasione, ma il governo fece comunque in tempo a concludere il suo operato nella ignominia con un bel condono fiscale, anche stavolta merito del socialista Rino Formica, santo patrono degli evasori fiscali. Giunse quindi il 1992. Il deficit pubblico era del 10,2%, mentre il debito ben del 108%, la lira finisce fuori dal Sistema Monetario Europeo (SME). LItalia sullorlo della bancarotta e fino al 1993 in recessione, come non capitava pi dalla crisi petrolifera. Oltre che dal punto di vista economico, tutto ci che accade ha il sapore della fine: i principali partiti (DC e PSI) sono falciati dallinchiesta Mani Pulite; la mafia uccide Falcone e Borsellino, punisce con la morte luomo di Andreotti in Sicilia (Salvo Lima), cerca di condizionare il governo con le stragi a Firenze e Milano e colpendo le chiese romane di San Giovanni in Laterano e San Giorgio al Velabro. In questo biennio difficile il governo fu guidato da Amato e Ciampi, col sostegno di DC, PSI, PSDI e PLI. Ormai le misure impopolari non sono pi prorogabili e saranno percepite come ancora pi odiose. Ad imporre un cambio di rotta sono anche i parametri del trattato di Maastricht, qui lItalia ha aderito nel 1992. finalmente, il governo Amato var la patrimoniale imponendo il 2xmille sugli immobili ed il 6xmille sui depositi bancari e postali: 30'000miliardi di nuove entrate anche per Nel 1991 il debito pubblico ha raggiunto il 110% del PIL. quanto riguarda i tagli alla spesa pubblica su pensioni, sanit, pubblico impiego. Ciampi prosegu i tagli netti alla spesa pubblica e attu diverse privatizzazioni, come quelle dellENI e della SME. Gli effetti sono complessivamente positivi: il debito pubblico, raggiunto il culmine di circa il 130% del PIL, dal 1994 inizzi a ridursi; la produzione si riprese, il deficit inizi la sua riduzione. La disoccupazione, per, alta. Ogni crisi offre sempre una opportunit di cambiamento radicale delle cose; lItalia avrebbe dovuto approfittarne, ma non lo fece. Il bel paese avrebbe avuto bisogno di un governo stabile, espressione di una forza politica capace di proseguire lopera virtuosa del risana-

mento. Tuttavia, sullonda di tangentopoli e dellincremento fiscale, si gener un sentimento popolare deprecabile, fatto di antipolitica e antistato. Scrisse Aristotele che ogni popolo ha il governo che si merita. LItalia ebbe Silvio Berlusconi, capo del Polo delle Libert, il cui movimento Forza Italia seppe incanalare il malcontento popolare.
1. Il PIL (Prodotto Interno Lordo) la misura della crescita di un paese, attraverso quanto viene in esso prodotto; le societ di rating sono dei gruppi privati con il compito di valutare la qualit di titoli finanziari; i BOT (Buoni Ordinari del Tesoro) sono i titoli emessi dallo Stato italiano, mediante i quali ottiene del denaro in prestito, indebitandosi con i suoi compratori ; lo Spread (pronuncia: sprid; diffidate dellinglese maccheronico dei giornalisti nostrani, Ndr) una misura del tasso dinteresse sui titoli di debito, prendendo come riferimento quelli tedeschi. 2. Per pentapartito si intende la coalizione protagonista della politica italiana negli anni80, formata da DC, PSI, PSDI, PRI e PLI. 3. Per inflazione si intende laumento dei prezzi, causato da un eccesso dellofferta di moneta. 4. 50'000miliardi finirono in mano a camorra, funzionari e politici locali. 5. La scala mobile uno strumento per rendere i salari direttamente proporzionali al costo della vita. 6. Per deficit si intende la differenza tra quanto viene speso e quanto si riceve

Gli anni dellAlternanza

il primo governo Berlusconi favor levasione fiscale abolendo lobbligo, per i contribuenti IVA, di inviare lelenco di fornitori e clienti

Innanzitutto, Berlusconi pensa a s stesso, con il decreto Tremonti che consente al gruppo Fininvest di incamerare ingenti somme di denaro, grazie a degli sgravi truffaldini che fecero riprendere la societ dalla crisi. Inoltre il suo primo governo favor levasione fiscale abolendo lobbligo, per i contribuenti IVA, di inviare lelenco di fornitori e clienti; poi con il cosiddetto concordato fiscale, riusc a far pagare solo il 10% della somma dovuta a chi aveva contenziosi da 2 a 20milioni con le commissioni tributarie. Il ministro del tesoro Lamberto Dini prova a realizzare una riforma delle pensioni, incontrando il malumore della Lega Nord che prese la palla al balzo per rompere lalleanza con limprenditore milanese, non amato dalla base. A Berlusconi succede proprio Dini, il quale vara una riforma delle pensioni troppo cauta per ottenere qualche effetto importante. Ci dovuto al fatto che data lastenzione interessata di Forza Italia e la contrariet altrettanto dettata da timori elettorali di Alleanza Nazionale e Rifondazione Comunista Dini dovette ricorrere ai partiti della sinistra moderata, da cui non poteva aspettarsi molta elasticit.

Le lezioni legislative del 1996 portano al governo lo schieramento dellUlivo, centro sinistra, con capo Romano Prodi, ministro del tesoro Ciampi, ministro del-

con il pacchetto di norme del ministro del lavoro Treu fu introdotto il precariato nei rapporti di lavoro

le finanze Vincenzo Visco. Come quattro anni prima, si present un problema impellente: lItalia con un defici al 7% - rischia di essere esclusa dal sistema euro. Il governo dunque deve ridurre il deficit almeno al 3%; perci fu elaborata una finanziaria da 62500miliardi, nella quale si contempl leurotassa: un addizionale sullirpef, cui sono esentati pensionati e lavoratori dipendenti sotto i 23,5milioni di reddito annuo ed i lavoratori autonomi sotto i 17,2milioni. Una nuova manovra di tasse fu imposta nel 1997. Tuttavia, al fine di non generare troppo malcontento fu necessaria una compensazione, per gli imprenditori: con il pacchetto di norme del ministro del lavoro Treu fu introdotto il precariato nei rapporti di lavoro; tale misura del tutto a favore dei proprietari al fine di essere competitivi nel mercato, liberandosi dei dipendenti nocivi alla produzione, aggirandone il licenziamento. Nel 1998 vi fu una breve decrescita del PIL e la disocupazione rimase alta, oltre il 10%. Lobiettivo del centro sinistra fu per raggiunto, il deficit giunse al solo 2,7%, il debito pubblico continu a calare rimanendo comunque oltre il 110%.

LItalia entr nel sistema euro ma nonostante il notevole risultato ottenuto, il governo Prodi ha i giorni contati a causa del malessere di Rifondazione, il cui segretario boll la finanziaria del 98 come neoliberista. Il Professore non ottenne la fiducia e fu necessario un nuovo governo. DAlema, si insedi con la stampella dei democristiani di Cossiga e dei comunisti di Diliberto. Il capo del governo DS si distinse negativamente per lappoggio diretto alle manovre del finanziere amico Emilio Gnut- Giuliano Amato subentra a D'Alema nel 2000 ti per lacquisto della Telecom: segno evidente del ritorno di una concezione del sistema pubblico come strumento di potere partitocratico. Il rigore intriso di europeismo ormai terminato; dopo la sconfitta dei partiti di centro sinistra alle regionali del 2000, DAlema si dimette e gli subentra Amato. Questi, ormai, unuomo diverso dal 1992, ora il suo interesse non quello di migliorare la situazione economica del paese, bens di evitare il ritorno di Berlusconi lanno successivo. Cos la finanziaria 2001 ridusse le tasse di 41000miliardi; Amato - dato lo strano ribaltamento della morale italiana ebbe addirittura a vantarsi di essere lunico ad aver tagliato senza le tasse. Le imprese ottennero un punto in meno di IRPEG7, mentre continua il favoritismo al gruppo Gnutti-Colaninno, stavolta sullacquisto del gruppo Seat-Pagine Gialle. Il risultato fu un peggioramento del deficit di ben 24800miliardi. I tentativi di Amato furono vani: il centro destra berlusconiano vinse le elezioni, ancora una volta cavalcando la protesta contro le tasse, promettendo la

Berlusconi con la legge Biagi prosegu la politica del precariato e con la finanziaria del 2005 diede uno sgravo fiscale a 15milioni di persone

riduzione delle aliquote fiscali e la realizzazione di grandi opere. Berlusconi prosegu la sua politica fatta di favoritismo agli evasori fiscali (decreto 350 del 2001: 15 condoni per motivi vari nel 2003 tra cui quello edilizio) inoltre con la legge Biagi prosegu la politica del precariato e con la finanziaria del 2005 diede uno sgravo fiscale a 15milioni di persone direttamente proporzionale al reddito. Dal 2004 la spesa pubblica aument costantemente e si interruppe il calo del debito pubblico che da circa il 100% del PIL riprese a levitare verso il 106% nel 2006. Il deficit-PIL crebbe fino a superare il 3% imposto dallUnione Europea (3,6% nel 2005; 4,6% nel 2006).

Il 2006 vide il ritorno del centro sinistra e di Prodi. Non essendoci imminenti emergenze, il Professore fu molto meno vigoroso e concluder il suo secondo mandato senza medaglie. La politica economia fu negativamente condizionata dal cosiddetto tesoretto (6,5miliardi di entrate inaspettate), il quale fece cullare sugli allori la coalizione di maggioranza che ridusse i prelievi fiscali senza tagliare le spese, anzi, i finanziamenti alla ricerca furono ridotti del 30% (dal 130 a 80milioni) rispetto al governo precedente. Il che mostra come la pletorica spesa pubblica sia mal distribuita: ad esempio la maggior parte delle entrate, dopo gli stanziamenti a regioni ed enti locali, pagata per pagare gli interessi dul debito (il 18%) o per le pensioni (il 15%).8 A causa della manovra del 2008 il deficit aument di 6,5miliardi, ma sono stati in pochi ad usuffruirne: le imprese beneficiarono di ben 4,7miliardi a fronte di soli 300milioni di costi; i lavoratori invece non ebbero alcun alleggerimento del cuneo fiscale9. Prodi, anche stavolta, non and oltre due anni. Le elezioni del 2008 videro di nuovo il ritorno di Berlusconi. I risultati pessimi da lui raccolti sono stati illustrati allinizio. Ora lItalia ha davanti a s una situazione economicamente analoga al 1992; solo per questo arrivata una manovra importante ma con una pecca: non avere una soluzione pottenere un drastico calo del debito pubblico. Ci sarebbe possibile Casini, Berlusconi e Fini al Quirinale solo con una patrimoniale, come nel 92. Il debito si ridurrebbe di circa il 30%, favorendo una sua rinegoziazione, assolutamente necessaria se lItalia non vule ricadere nella stessa situazione critica tra ventanni. La crisi economica italiana dimostra come un debito pubblico cos alto sia fortemente legato ad una classe politica attenta a non toccare i profitti pi alti dei cui proprietari spesso succube, e pronta alluso della spesa pubblica come

strumento di potere. E significativo anche lincoraggiamento agli evasori fiscali, con i periodici condoni, nonostante levasione fiscale sia il problema pi grande dopo il debito. Se ne possono trarre diversi insegnamenti, non da considerarsi positiva una politica espansiva senza una adeguata tassazione. Inoltre, specie se guardiamo gli anni 80, abbiamo assistito al fallimento di un sistema pubblico pletorico, destinato inevitabilmente a degenerare in clientelarismo. Uno stato sociale moderno deve essere quello che pone delle regole alleconomia, non abdicando al controllo di essa anche mediante partecipazioni, ma soprattutto incoraggia lorganizzazione autonoma della societ in senso cooperativo.

7. Per IRPEG si intende limposta sul reddito delle persone giuridiche, come le imprese. 8. Secondo lAgenzia delle Entrate il 20% delle tasse impiegato per spese sociali; ma di esse finisce per pagare le pensioni. Inoltre scuola (9%), universit (2%) e ricerca (0.9%) assieme non riescono ad eguagliare le spese per gli interessi sul debito o per le pensioni. 9. Il cuneo fiscale misura quanto guadagno rimane nelle tasche di lavoratori o imprese, al netto delle tasse.

BIBLIOGRAFIA LA FINANZIARIA SIAMO NOI, Stefano Lepre, Chiare Lettere (2008) MANI SPORCHE, Marco Travaglio, Peter Gomez, Stefano Barbacetto, Chiare Lettere (2008) LITALIA DEL NOVECENTO, Indro Montanelli, Mario Cervi, Mondadori (2001) STORIA DITALIA, Pierre Milza, Corbaccio (2006) CAPITALISMO DI RAPINA, Paolo Biondani, Mario Cerevini, Vittorio Malagutti, Chiare Lettere. (2007) ENCICLOPEDIA PERUZZO LAROUSSE, AA.VV (1992-93) ARCHIVI CORRIERE DELLA SERA, LA REPUBBLICA

L11 Settembre di Allende


di Giovanni Pili

Prima di Allende: la tradizione democratica del Cile

La costituzione democratica della repubblica cilena risaliva al 1833, rester in vigore quasi intatta fino al golpe del 1973. Ad ispirarla saranno tre figure leggendarie dellindipendentismo sud americano: Jos de San Martin, Simon Bolivar e Bernardo OHiggins. Per 160 anni si succedono al governo presidenti conservatori e progressisti; lesercito funge da forza garante delle istituzioni, ed questo un vizio endemico del Sud America, dovuto proprio al fatto che lAmerica Latina deve la sua indipendenza proprio alla classe militare. Emblematico sar il caso del presidente Carlos Ibanes, in carica dal 1927 al 31 e per la seconda volta dal 1952 al 58; un colonnello che verr eletto due volte con il prezioso aiuto dei comunisti, e che dovette il suo appoggio alle classi pi deboli del Cile, sar il precursore del Peronismo. Leconomia legata allesportazione del rame agli Stati Uniti, ne seguir le oscillazioni di borsa, crisi del 29 inclusa. In questo periodo avviene lascesa di un nuovo partito: la Democrazia Cristiana, nata dalla scissione del principale partito conservatore; nella persona di Eduardo Frei, che governa dal 1964 al 70; sar lui ad inaugurare quelle stesse riforme che poi verranno riprese dallo stesso Allende: riforma agraria e nazionalizzazione delle miniere di rame. Tutto questo agli investitori americani non piaceva, ma daltra parte sarebbe stata dura tacciare un leader democristiano di marxismo.
Salvador Allende

Dunque Salvador Allende non un inedito spauracchio della classe ricca; la democrazia cilena prima di lui conobbe persino nei leader militari delle figure sensibili alle disparit sociali, senza contare che questo paese possedeva gi un apparato industriale in via di sviluppo, che mal si sposava coi luoghi comuni in stile repubblica delle banane. Eppure le strutture sociali conoscono ancora una grande disparit, inoltre esiste sempre linfluenza del capitale americano, legato allo sfruttamento delle miniere. Permane linflazione. Il democristiano Frei non pu attuare le riforme da solo; deve vedersela anche con le forze conservatrici finanziate dagli americani. Alle presidenziali del 1970 il socialista Allende ottiene il 36,3% dei voti, il conservatore Jorge Alessander il 34,9% ed il democristiano Radomiro Tomici il 27,8%. Non avendo nessuno raggiunto la maggioranza dei suffragi, secondo la costituzione cilena spetta al parlamento eleggere il presidente. Allende a capo di una larga coalizione di centro-sinistra, dove si trovano anche gli ex-democristiani del MAPU. In parlamento la DC conta 78 seggi su 200, di fatto larbitro della situazione. Non dei feroci marxisti, bens i bacia

STORIA STORIA STORIA

preti democristiani appoggiano il programma di Salvador Allende, che viene eletto alla presidenza. Vediamo meglio il piano politico che i moderati cattolici appoggiano per contrastare una situazione economica di sudditanza verso gli Stati Uniti: Allende propone la sostituzione del potere popolare al potere dei trust, la riforma agraria, lespropriazione delle grandi propriet, la statalizzazione delle banche, la nazionalizzazione delle miniere, un maggior controllo di importazioni ed esportazioni, inoltre Allende apre i rapporti diplomatici anche ai paesi che non piacciono agli USA, come la Cuba di Fidel Castro.

Chicago Boys: il piano della CIA per rovesciare Allende 11 Settembre 1973 - Mentre i carri armati occupano la capitale i jet bombardano i palazzi del governo. Allende lott fino allultimo, ma non chiam alle armi i suoi sostenitori; quella che Pinochet chiam guerra civile, aveva in realt una sola fazione: quella dei golpisti.

160 anni di pace e democrazia, gli ultimi 41 dei quali ininterrotti

La notte tra il 10 e l11 Settembre 1973 le truppe golpiste si mettono in moto. Allende sta cenando coi suoi collaboratori, quando giungono le prime informazioni su attivit anomale da parte della marina. Il ministro della difesa Letelier appena rientrato da Washington anche lui ospite a cena telefona alla sede del suo dicastero, gli assicurano che non risultano movimenti. Allende congeda i suoi ospiti alle due, il giorno dopo i cileni sarebbero dovuti andare alle ur(Naomi Klein, Shock ne per votare il suo plebiscito, il Economy, Rizzoli, presidente chiamava il popolo a 2007. Pag. 90) pronunciarsi per risolvere la crisi istituzionale apertasi a causa delle riforme economiche e sociali proposte dalla sua amministrazione; niente di nuovo, non di meno per la prima volta un governo cileno andava oltre i semplici slogan elettorali, per passare ai fatti. Lesito positivo di questo pronunciamento popolare, avrebbe permesso al presidente di andare avanti senza ostacoli da parte del parlamento. Il Palazzo della Moneda, sede del governo, sotto assedio. Il conflitto tra potere legislativo ed esecutivo, da sempre ha caratterizzato la democrazia cilena. Allalba dell11 Settembre Allende viene svegliato con nuove allarmanti rivelazioni, telefona allora al Gen. Pinochet, comandante in capo dellesercito, il quale fingendo di essere stato appena svegliato rassicura il presidente.

Alle otto del mattino il presidente raggiunge il Palazzo della Moneda, sede del governo, ormai dalle informazioni che giungono non ha pi dubbi che sia in atto un colpo di stato, tuttavia pensa sia coinvolto solo un settore della marina, che ha occupato la vicina localit di Valparaiso. Intanto Letelier viene catturato da una dozzina di militari armati di mitra, appena varcata la soglia del suo ministero. Viene deportato, assieme agli altri esponenti del governo e dei partiti democratici, nellisola di Dawson, nello Stretto di Magellano. Uno dei tanti gulag di Pinochet. Sar infine assassinato nel 1976. Sono le 8:30am; i comandanti delle forze armate e dei carabineiros tra- La visita di Castro in Cile sar un campanello dallarme per smettono un comunicato che rende uffi- Nixon e Kissinger. ciale il golpe. Il palazzo della Moneda sotto assedio, Allende rifiuta ogni offerta e rimane al suo posto fino alla fine, lanciando comunicati al popolo. Alle 10:30 lultima offerta: gli viene messo a disposizione un aereo per lasciare il paese. Allende risponde: Mettetevelo in culo. Si sapr in seguito, dalle intercettazioni, che Pinochet aveva dato lordine di gettarlo in volo, una tecnica che ben presto sarebbe stata estesa a molti oppositori del regime. Durante le sue ultime ore di vita Allende partecipa alle sparatorie a fianco delle sue guardie, con la mitraglietta che gli regal Fidel Castro. La stessa arma con cui, tra le 13 e le 14 si toglier la vita. Verr trovato nel suo ufficio dal dottor Patricio Guijon, membro del personale medico, con il cranio maciullato. Si suicid per non dare in pasto alla stampa limmagine di un presidente democraticamente eletto, sconfitto. Allende aveva ordinato prima la resa, riservandosi di uscire per ultimo. El Mercurio, giornale di riferimento dei Chicago Boys, fu Lei avr sempre particolarmente attivo in quelle ore per dare unimmagine dignitosa di quanto i militari stavano realmente facendo. Si la mia lealt intrattava di una generazione di economisti formatisi negli condizionata, mio Stati Uniti secondo le dottrine anarcocapitaliste di Milton presidente Friedman: privatizzazione, deregulation, tagli al welfare. Eppure questi economisti ce lavevano messa tutta ad im(Augusto Pinochet, inseporre le loro idee in ambito democratico; nessuno li ascoldiamento di Salvador Alt; trovarono delle cattedre solo nelle universit private lende alla presidenza, cattoliche. Ma come abbiamo visto, neppure i democristiani 1970) li prendevano sul serio. L11 Settembre fu per i Chicago Boys una festa. Anche se per molti di loro non doveva essere stata una sorpresa. Lombra della CIA e di Kissinger aleggiava attorno a questa cospirazione, covata fin dallinizio della presidenza di Allende. Quando nel 1998 Pinochet viene arrestato a Londra, il governo americano costretto ad inviare centinaia di documenti desecretati, che malgrado le numerose censure, rivelano in maniera inequivocabile il coinvolgimento

dellamministrazione Nixon nel colpo di stato. La politica di Allende allarma soprattutto due colossi economici: IT&T (multinazionale che gestisce lestrazione mineraria in Cile) e Pepsi Cola, il cui presidente grande amico di Nixon. Per il presidente americano sono previsti cospicui finanziamenti nella prossima campagna elettorale in cambio di un particolare interessamento alla situazione cilena. La visita di Fidel Castro a Santiago nel primo anno della presidenza non aiuter Allende. Inizialmente secondo la CIA il presidente cileno non rappresenta una minaccia per la sicurezza nazionale. Sono Nixon e Kissinger che spingono i servizi segreti a Kissinger e Pinochet fomentare un colpo di stato. Il complotto and avanti per ben tre anni. Si possono trovare nei documenti desecretati, ordini precisi di Kissinger per aumentare la pressione su ogni punto debole dellamministrazione cilena. Addetti militari allambasciata in Santiago vengono usati per inviare denaro a ufficiali dellesercito e dirigenti governativi, vengono inviate anche armi e munizioni per formare gruppi di terroristi, da impiegare per il lavoro sporco; emblematica la vicenda del Gen. Ren Schneider, il quale viene assassinato in auto. Rappresentava un ostacolo per i preparativi del golpe e minacciava di mandare tutti i piani allaria. Sar proprio dalla Casa Bianca che partir lordine di eliminarlo. Il 25 Ottobre 1970 la sua auto viene bloccata in strada da un commando, che lo fredda. La CIA manda un comunicato di encomio e denaro agli autori dellomicidio. Ufficialmente si tratt di un fallito rapimento.

Allende si rovinato da solo inizialmente la CIA era coinvolta, dopo no.

Qualcuno ha detto che la dittatura di Pinochet non era fascista, ed vero: fu una dittatura liberista, tra le pi sanguinarie della storia. Questo stato vassallo ormai a tutti gli effetti allineandosi allimperialismo economico del laissez faire, tolse tutti i paletti alleconomia, lasciando libero sfogo alle dottrine anarcocapitaliste di Friedman. Cos il Cile si ritrova gi un anno dopo con una inflazione del 375%; il tasso pi alto del mondo. (ibidem, pag. (Henry Kissinger, Mixer, 94) Un risultato ottimo per le multinazionali ed il loro Rai, 1983) Quisling, che si ritrovano una massa di lavoratori disposti a lavorare pi ore, con salari minimi e senza garanzie sindacali. Pessimo per la classe lavoratrice cilena. Il duro lavoro svolto dal centrosinistra per livellare le classi e garantire degli ammortizzatori sociali, fu spazzato via. Pinochet, Kissinger e Nixon non pagheranno mai per i loro crimini ai danni del popolo cileno. La Pepsi Cola ancora oggi una delle bevande analcoliche pi diffuse al mondo. Tu non hai sete?

La Democrazia secondo Canfora


di Andrea Pili

labilit di Canfora consistita nellanalisi competente dellideologia democratica, mostrandone le contraddizioni

Il tema trattato dal saggio la Democrazia Storia di una ideologia e levoluzione del termine democrazia, in particolar modo secondo il filtraggio degli occhiali occidentali. Lautore il filologo Luciano Canfora conosciuto come un eccentrico, rispetto ai comuni accademici; ha fatto discutere per le sue posizioni sui generis su Stalin che non andrebbe condannato a priori o posto al fianco di Hitler su Giulio Cesare reputato un dittatore democratico e sulla Cina, per la cui difesa firm un comunicato, assieme ad altri cinquanta intellettuali, mentre imperava lostilit conformista alle Olimpiadi di Pechino. Perci stato sempre accusato di simpatie autoritarie. Labilit di Canfora consistita nellanalisi competente dellideologia democratica, mostrandone le contraddizioni rispetto al comune significato acquistito in Occidente, senza scadere in una sterile logomachia. In origine vi la democrazia classica, in Grecia, la quale nellimmaginario collettivo ha il suo rappresentante pi celebre in Pericle, capo ateniese del Vsecolo a.c, specie nel racconto che di lui fece Tucidide. Nel famoso discorso, contenuto ne La Guerra del Peloponneso, Pericle sembra evidenziare lesistenza di un contrasto tra democrazia e libert; dice infatti che il sistema politico ateniese democratico, in quanto ammette il criterio della maggioranza, ma nonostante ci vige la libert nella vita pubblica. Il contrasto tra democrazia e libert nasce col significato del termine demokratia, il quale unisce kratos (strapotere) e demos (popolo). In tal modo, gli avversari del governo popolare, chiamavano il sistema politico estendente la cittadinanza ai non possiden- Luciano Canfora ti, con la volont di identificare esso con qualcosa di violento.

Tenendo conto anche che degli ateniesi sono schiavi, quindi esclusi dalla vita politica, si comprende come per i greci i concetti pi importanti, a garanzia della propria libert personale, fossero: cittadinanza e propriet. Ci si deve al fatto che, nella societ classica, vi era lidentit tra guerriero e cittadino e a fare la guerra poteva essere soltanto chi disponeva dei mezzi necessari, ovvero i possidenti. La democrazia ateniese si sarebbe sviluppata appunto nel VIsecolo, allo scopo di creare una flotta per contrastare gli attacchi persiani; i marinai erano

CULTURA CULTURA CULTURA

lunica differenza tra oligarchia e democrazia che in questultima accordato potere anche ai non possidenti; il criterio della maggioranza riconosciuto anche tra gli oligarchi

non possidenti ed era dunque necessario estendere anche ad essi la cittadinanza. Al termine di tale esigenza guerriera, con la vittoria dei macedoni al termine del IVsecolo a.c, i proprietari tolsero la cittadinanza ai non possidenti. significativa anche lopinione di Aristotele, il quale scrisse che lunica differenza tra oligarchia e democrazia che in questultima accordato potere anche ai non possidenti; il criterio della maggioranza riconosciuto anche tra gli oligarchi. inoltre, secondo Canfora la speculazione politica greca si svilupp tutta in polemica con la democrazia.

Lanalisi si volge poi alle tre rivoluzioni fondanti la democrazia liberale-occidentale: inglese, americana e francese. Le prime due sono ancorate alla bibbia e al concetto di stirpe, per cui i diritti concessi sono relativi alletnia, giustificando la schiavit dei neri negli Stati Uniti. In Francia, invece, si tentato di recuperare la tradizione democratica classica; tuttavia sia i giacobini che i termidoriani lhanno strumentalizzata per i propri fini politici. I primi puntavano ad una democrazia sostanziale rifacendosi agli ideali universali di libert e uguaglianza; i loro avversari invece gli rinfacciavano di nascondere la realt ateniese della schiavit, secondo lautore, per difendere le proprie ricchezze. La rielaborazione giacobina permise nel 1794 labolizione della schiavit nelle colonie (che sar ripristinata da Napoleone) e inizi lelaborazione democratica in favore del suffragio universale e quindi del reale potere del popolo. Con lavvento di Napoleone Bonaparte ebbe invece luogo il trionfo della borghesia, specialmente con la liquidazione del suffragio universale. Con la sconfitta di Napoleone la democrazia greca esce di scena, gli ideali della rivoluzione francese sono vinti dal liberalismo inglese; anche qui possibile evidenziare la contraddizione tra democrazia (ora rifiutata come degenerazione giacobina) e libert, la quale, come ben hanno scritto pure Marx ed Engels, nellinterpretazione del liberalismo, non altro che la libert della ricchezza e quindi la prevalenza di del ceto borCon la Rivoluzione Francese i Giacobini saghese sulla societ tutta. Gli eccessi della rivoluzione giaranno i primi a introdurre il suffragio universale. cobina furono amplificati al fine di screditare lideale democratico, in nome della libert in un modo, che secondo Canfora ricorda la strumentalizzazione storica dei crimini del comunismo, da parte dei liberali odierni. Addirittura a re Luigi XVIII gli inglesi imposero una carta costituzionale in favore di un governo rappresentativo. Ma chi sono quindi i democratici tra il

1815 e il 1848? Con tale termine si definivano i movimenti avversari dei regimi censitari.

la democrazia viene addomesticata dalle forze economiche dominanti, cui si alleano i poteri statali

La parte pi interessante del libro potrebbe essere lanalisi della figura politica di Napoleone III, il quale sembra quasi un precursore delle democrazie occidentali contemporanee, per come si sia dimostrato unabile manipolatore del suffragio universale. Infatti grazie al sostegno dei forti gruppi economici, riusc a giustificare il colpo di stato del 1851 in nome del suffragio universale contro il parlamento, che invece voleva limitarlo. Secondo lautore a seguire lesempio di Napoleone il Piccolo, furono la terza repubblica francese, il regno liberale italiano e la Germania imperiale. Cos, la democrazia che non pu essere evitata viene addomesticata dalle forze economiche dominanti, cui si alleano i poteri statali; ad esempio, solo grazie allappoggio di parte dellesercito, il partito socialdemocratico tedesco pot risquotere dei successi elettorali. Secondo Canfora, ormai impossibile che una minoranza possa farsi maggioranza senza lappoggio del potere statale.

Il genocidio dei comunardi parigini nel 1871, stronc sul nascere lo sviluppo di una nuova democrazia, alternativa Napoleone III, detto "il piccolo". a quella rappresentativa figlia del liberalismo. Agli inizi del 900, in Russia, tale concetto risorse grazie al fenomeno dei soviet consigli di operai e soldati evoluzioni di forme comunitarie storicamente radicate nel paese. Tra la rivoluzione del 1905 e quella del 1917 prese forma il tentativo di creare una democrazia diretta, consiliare. Dopo lottobre del 17 saranno i bolscevichi, ala rivoluzionaria del partito socialdemocratico russo, che poi si chiameranno comunisti, a farsi avanguardia di questo progetto politico consentendo la possibilit per lapplicazione pratica delle teorie marxiste. Se dalloriente europeo parve nascere un nuovo sistema politico, nelloccidente a partire dal 1925 inizi lascesa dei movimenti nazionalisti antidemocratici; lappoggio delle masse al regime fascista in Italia e al regime nazionalsocialista tedesco, segn la fine del democraticismo sentimentale e del culto della bont delle masse. saranno comunque le democrazie liberali a scatenare la guerra contro il fascismo. interessante lopinione di Lev Trotzkij a proposito, per cui linterpretazione della lotta tra democrazia e fascismo Manifesto di propaganda sovietica una menzogna, coprente i veri motivi imperialistici ani-

manti ambedue gli schieramenti.

la caduta delle democrazie popolari non ha rappresentato un progresso democratico, bens solo una selvaggia apertura alleconomia di mercato

Dal 1945 al 1990, per lautore, vi un arretramento della democrazia sia ad ovest che a est, di cui sono esemplari tre fenomeni: gollismo, maccartismo ed egemonismo russo. Contrariamente a quanto conformisticamente si pensa, Canfora fa bene ad affermare che la caduta delle democrazie popolari non ha rappresentato un progresso democratico, bens solo una selvaggia apertura alleconomia di mercato. La situazione odierna, per lautore, analoga a quella delloligarchia classica: i ceti possidenti si costruiscono il consenso attraverso il controllo dei meccanismi elettorali, i quali sono finalizzati ad impedire la vittoria delle minoranze radicali. Al termine di questo interessante saggio, si deve riflettere non solo sul fallimento della democrazia rappresentativa, ma anche sulla decadenza dellEuropa, ormai divenuta unarea politica incapace di produrre un cambiamento rivoluzionario dellesistente. Ci non solo a causa delle macchinazioni liberali ma anche a causa della mancanza di opposizioni rivoluzionarie credibili. Lidea democratica progressiva ha abbandonato anche loccidente in generale, forse per stabilirsi in Sudamerica, ove alcuni paesi stanno costruendo modelli alternativi a quelli occidentali, superando la secolare sottomissione politico-culturale alloccidente. Nellarea occidentale o sottomessa a questa la democrazia politica resa vuota dallegemonia di forze economiche, le quali rendono i cittadini schiavi di fatto. Quindi, al fine di costruire una moderna democrazia socia- Pericle secondo Nonciclopedia le, necessario tenere conto della preminenza dei principi di indipendenza economica e propriet. Solo quando essere cittadini significher essere padroni delleconomia nazionale, senza pi subire interessi economici globali, distruggendo la schiavit del salario e della precariet, si potr dire di godere di una autentica libert rendendo reale il potere del popolo.

Anarchismo Latino
di Claudio Truglio

Con questi articoli tradotti, che parlano del concetto della nazione e della patria secondo una visione anarchica, analizziamo come questi due concetti siano stati insieme alla religione origine di guerre e relative morti, carestie e distruzione morale dell'individuo (oltre che distruzione dei vari edifici) e che hanno concesso oggi giorno a diversi partiti e movimenti, di sciorinare tali cose in nome nel proteggere un territorio e una cultura, oltre al voler proteggere una fantomatica razza da un presunto multiculturalismo (che definisco monoculturalismo, ovvero cultura dominante praticata nel resto del mondo) presente oggi giorno. La causa di tutto ci da cercare nella formazione degli Stati e del capitalismo prerivoluzione industriale e post-rivoluzione industriale (il consumismo uno di questi) oltre che dai cosidetti imperialismi, di cui Rosa Luxemburg si occup nei suoi scritti. Dopo tutto questo, possiamo vedere come i vari movimenti indipendentisti (in particolar modo quello sardo e quello siciliano) si appellino a essere indipendenti da uno "Stato nazionale centralizzatore italiano", in modo da poter creare un loro Stato centralizzatore e governare al posto di quello precedente: chiaro che tale sistema, storicamente, non ha mai portato alcun beneficio per tutta la popolazione, ma solo per dirla in termini marxiani alla cosidetta classe dominante ovvero alla borghesia, e per dirla in maniera anarchica, ai burocrati dello Stato. Nell'esempio siculo vi sono state personalit come Finocchiaro Aprile e soprattutto, Antonio Canepa, che volevano la Sicilia come uno Stato a s in modo da poter debellare la corruzione, che era intrinseca nella societ siciliana fin dai tempi dei borboni, facendo amministrare il tutto dai siciliani, ma Antonio Canepa dimenticavano di considerare una cosa, soprattutto Canepa: il governo che loro volevano era di natura "liberal-fascista" ovverossia un tipo di governo che fosse al di sopra sia della borghesia, sia del proletariato e anche che vi fossero presenti varie componenti liberali (libert di parola, diritto all'istruzione, ecc.) tale cosa ovviamente non poteva andare gi a tutti. Non poteva andare gi alle seguenti persone: I contadini e lavoratori siciliani che erano vessati dalla locale nobilt borghese isolana che da secoli (cfr. i fasci siciliani e tutte le repressioni fatte dai vari governi contro costoro) volevano le terre; i borghesi siciliani, che temevano maggiormente sia le espropriazioni proletarie che anche uno slogan che andava di moda in quel periodo, ovvero "sicilia 51stato degli USA", in quanto potevano essere soppiantati dalla borghesia americana; i latifondisti, i quali temevano una sorta di parabola fascista-siciliana e quindi di non avere voce in capitolo come in passato; infine al governo italiano del sud, che temeva l'aprirsi di un fronte del Meridione (siamo nel 1944, in piena guerra).

IN TRANSLATION IN TRANSLATION IN TRANSLATION

Fu cos che Antonio Canepa venne ucciso durante un controllo dei carabinieri vicino Randazzo (in provincia di Catania) e che la sua morte decret la fine di una "rivoluzione" siciliana e del movimento indipendentista siciliano originale (Finocchiaro Aprile successivamente si schier con la DC). Lungi da noi far passare Canepa per un martire, il suo programma era, come detto sopra, statalista, con una economia controllata direttamente dallo Stato: una sorta di socialismo nazionale o la famosa terza via o peronismo o chavezismo, che saranno una cosa altamente fallimentare, in quanto avvantageranno determinati strati della popolazione (nella linea ovviamente pratica), daranno un progresso molto velato oltre a dover aprire nuovi mercati per non far sprofondare la propria economia. Tale esempio serve per capire come tutti i vari movimenti nazionalisti e indipendentisti siano orientati verso questo tipo di economia che di anticapitalista non ha proprio niente, oltre a voler proteggere un territorio in nome di astrazioni come nazione e patria per ancorare gli individui che risiedono in tale territorio.

Catalanisti Vs. Libertari Tratto dal blog Gruppo Stirner. Questo articolo il primo di due gi tradotti da noi, in cui verr trattato un argomento spinoso quale il nazionalismo e la sua incompatibilit con l'anarchismo attraverso la Storia e delle riflessioni scritte da degli anarchici spagnoli. Rileggendo ultimamente, il libro intitolato "Gli anarchici nella crisi politica spagnola" di Jos Peirats, ci sono alcuni paragrafi che ci parlano di cattivi rapporti che l'anarchismo in Catalogna ha sempre mantenuto con i nazionalisti. Per esempio, nel quinto capitolo si racconta il fallito tentativo di attrarre Companys e CER al "treintinismo" (movimento anarchicio catalano che appoggiava la 2 repbblica spagnola e che era di tendenza socialdemocratica,ndb) nel 1931, e l'atteggiamento ostile del governo regionale catalano e dei separatisti del CNT. L'Esquerra Republicana de Catalunya (ERC) non I nuovi politici catalani era riuscita, quindi, nell'intento di creare il dissenso cani da sfruttavano la xenofobia con i suoi di creareguardia. Hanno anche fallito nel tentativo un'organizzazione di lavoratori prettamente catalani ovvero la Federazione Obrera pi volgare propagando Catalana (FOC),che dove opporsi ai "murcianos". Coche la CNT era composta me la volpe dell'uva verde [di esopiana memoria],i politici catalani del tempo condannavano i "Murciaesclusivamente da morti nos" (provenienti da Murcia),che componevano la di fame CNT. Avevano l'abitudine di insultare i politici spagnoli titolari delle dottrine rivoluzionarie con il soprannome di 'stranieri'. L'anarchismo, per esempio, sarebbe soltanto un prodotto importato. I nuovi politici catalani sfruttavano la xenofobia pi volgare propagando che la CNT era composta esclusivamente da morti di fame ch albergavano nelle aree povere del sud della Spagna. E tra questi vi erano gli immigrati nativi di Murcia. Questi procedimenti tortuosi non avanzarono molto nei loro propositi

dei mandanti di turno,ma aggravarono la guerra tra la CNT e la forza pubblica (polizia,ndb) ch si era "catalanizada" per la posta in gioco quale lo Statuto Autonomo. Le accuse di Federica Montseny che seguono possono essere interpretate come fiore all'occhiello delle reazioni appassionate suscitate dalla situazione: ... Infine -ha scritto- i compromessi contratti da Macia (Francesc Maci i Lluss (Vilanova i la Geltr, 21 ottobre 1859 Barcellona, 25 dicembre 1933) stato un politico e militare spagnolo, popolarmente conosciuto come L'Avi (Il nonno).Fu il 122 presidente della Generalitat de Catalunya e uno dei fondatori del partito Esquerra Republicana de Catalunya (ERC),ndb) e fatta dai dirigenti del sindacalismo, in vista della futura approvazione dello Statuto catalano, profila la nostra prospettiva; una volta che la Catalogna ha lo Statuto;si inizia una politica sociale tollerante con i "bravi bambini" della CNT,ma "stringiamo le viti" come dicono i compagni della FAI e altri estremisti che non sono disposti a una confederazione della Catalogna ... . In seguito, attraverso contatti personali violenti, entrarono nella mischia gruppi di giovani dell'Estat Catala (ala estremista e separatista Esquerra) che avevano il loro quartier generale nel centro o "Casals" del partito. Questi gruppi ("escamots") , come accennato di procedure fasciste: rapimenti, pestaggi, omicidi, con impunit assoluta. Durante i primi giorni della guerra, accompagnati dalla sua fobia antianarchista e relativo risentimento, questi gruppi aderirono al blocco del Partito Socialista Unificato di Catalogna (comunista). Questo clima di terrorismo ufficiale accentuata dal trasferimento al governo dei servizi pubblici. Poi ci fu anche una parodia del Vicereame di Martnez Anido-Arlegui, che ha interpreta- Solo a Barcellona, i sanguinosi avvenimenti avevato [durante la dittatura di Primo no causato 500 mila tra morti e feriti. Rivera] il Ministro degli Interni e il capo delle forze dell'ordine, Jos Dencas e Miguel Badia rispettivamente. Nel corso del tempo, il primo un provocatore, per dopo gli eventi del mese di ottobre 1934, Mussolini varc la soglia del suo feudo. Badia venne ucciso da un colpo di pistola alla vigilia del 19 luglio 1936, apparentemente per mano di anarchico vendicativo. Nel capitolo 16 racconta come i nazionalisti catalani si allearono con gli stalinisti del PSUC per porre fine alla rivoluzione durante gli "avvenimenti del maggio 37": A Tarragona gli eventi del maggio avevano avuto lo stesso sviluppo come a Barcellona. La polizia aveva preso possesso delle linee telefoniche e aveva attaccato di seguito in maniera virulente la sede locale della CNT e la Juventudes Li-

bertarias. Gli attaccati si difesero strenuamente e validamente,per le forze della polizia tenevano come alleati i militari e un battaglione di difesa costiera oltre che un presidio aereonautico vicino. I libertari sono stati invitati a consegnare le armi sotto la garanzia che non vi sarebbe stata nessuna rappresaglia contro di loro. Ma una volta che sono stati dichiarati prigionieri disarmati, molti di questi detenuti vennero uccisi e i loro corpi gettati nella periferia della citt. Eventi simili si erano svolte nelle regioni del nord della Catalogna. Queste regioni erano di tradizione reazionaria per l'influenza storica del carlismo. Le fabbriche tessili attraevano mano d'opera e con essa i semi del sindacalismo rivoluzionario. Ma mantenne la sua influenza il clericalismo secolare tra i contadini, piccoli proprietari e la classe media. Questi elementi ritardanti sono stati reclutati dai politici nella contro-crociata contro la supremazia anarchica. Nella combinazione controrivoluzionaria figuravano estremisti dello Stato Catalano,elementi che volevano separare la Catalogna dalla Spagna. La CNT era sempre stata, dai suoi principi internazionalista, un serio ostacolo per entrambi i demagoghi separatisti furiosi e autonomisti e che non erano meno autoritari del governo centrale di Madrid. L'odio di questi elementi contro la CNT crebbe moltissimo con violenza nelle strade a partire dal 19 luglio. Non pochi erano quei catalani che erano stati stregati dallo stalinismo; ricordiamoci che il PSUC era un partito formato da molti altri partiti compresto il Partido Proletario Catalan. . Non appena venne scoperta tale cosa,venne fucilato il Commissario dell'Ordine Nel dicembre del 1936, gli Pubblico Reverter,che era un catalanista. Gli alestremisti separatisti catalani tri imputati fuggirono all'estero. Tra questi, il avevano organizzato un com- presidente del Parlamento catalano, Juan Casanovas. Questi possono essere stati i motivi plotto volto ad ottenere la se- per cui i catalanisti si allearono con gli stalinisti parazione della Catalogna con per reprimere la CNT-FAI. Solo a Barcellona, i sanguinosi avvenimenti aveva causato 500 mila metodi democratici o fascisti tra morti e feriti. Pi dei fatti del 19 luglio. Non ci pu essere nessun tipo di comprensione tra nazionalisti e anarchici. Le ideologie sono incompatibili. Si respingono a vicenda.

La nazione e lumanit Tratto dal blog Gruppo Stirner. Fedele ai principi anti-nazionalisti e internazionalisti dell'anarchia, il testo preso di un collaboratore di Tierra y Libertad, ch raggiunge le stesse conclusioni che abbiamo dato nei precedenti articoli ovvero che lAnarchismo e il nazionalismo sono incompatibili, si respingono l'un l'altro." Se c' un idea che rivaleggia con la religione (istituzionalizzata, per non entrare in dispute) nell'essere la causa di molti dei mali dell'umanit, senza dubbio il nazionalismo. L'anarchismo , sin dal suo inizio, internazionalista. Si dovrebbe sospettare di coloro che utilizzano il termine o il concetto di nazione come "liberazione nazionale" e cercare di coglierne le idee libertarie (s, qui trovo la polemica). Spero che tu mi capisca, e allo stesso modo [capisca] la questione delle "credenze", non stiamo a giudicare il pedigree delle persone o dare i patentini per "veri anarchici", o tentare di trovare la purezza dell'anarchismo. C' una vita reale, una societ che non quella che vogliamo e che dobbiamo affrontare ogni giorno senza fanatismo, ma cercando di essere coerenti con i valori. Poi c' una societ anarchica potenziale i cui obiettivi sono ora difficili da ottenere nella sua forma pi pura (forse pi difficile che in altri periodi), ma la cui forza anti-autoritaria (e liberatoria) estremamente necessaria. Pertanto, al di l dalla vita quotidiana in cui si prova le nostre convinzioni e in cui ognuno prender le decisioni dettate dalla coscienza, non credo che sia possibile affrontare i concetti e le proposte del movimento libertario attraverso delle contraddizioni. Un anarchico , ovviamente, internazionalista, dice Angel Cappelletti,famoso anarchico argentino,ne La Ideologia anarquista, e intende che "i confini politici sono l'ovvia conseL'anarchismo , sin dal suo guenza dell'esistenza degli Stati,e non pu che inizio, internazionalista essere considerato il risultato di una degenerazione anche autoritario e violenta della societ". L'anarchismo raccolto in un patrimonio cosmopolita, un cambiamento di paradigma avvenuto nella Grecia antica da scuole di pensiero con base ciniche e stoiche,basando la loro osservazione nell'umanit in maniera naturale e morale. Questa visione filtrata attraverso i secoli dopo l'Illuminismo, e possiamo discutere di alcune delle componenti chiave della filosofia anarchica sociale. Credo che solo l'anarchismo,e per supposto gli anarchici,naturalmente, sono stati fedeli all'idea etica della fratellanza universale. stabilito,cos,un vincolo entro i concetti di nazione,patria e Stato,cosa che non tutti sono d'accordo, ma che essi sono visti insistentemente come trasparenza di idee e di onest. Se parliamo di nazione semplicisticamente come una "comunit di interessi comuni", chiaro che siamo tutti parte di esso (siamo anche determinati in misura maggiore o minore, per esso). L'anarchico non qualcuno che si desidera autoemarginare da quella comunit, ma avanza alcune proposte molto differenti in campo sociale ed etico, e desidera estendere ci a tutta l'umanit senza stabilire i confini politici (detto questo,in maniera cos semplice). Tuttavia, se si scava un po' nel concetto di nazione, si vede che chiaramente legato a un territorio governato, ad uno stato.

Allo stesso modo, il paese ha chiare connotazioni di stato (legale) e storico (le cosiddette "identit"), anche se va detto che possiede anche tratti affettivi (cosa che gli anarchici sono d'accordo se si parla di problemi umani, e che si sostiene l'amore della propria terra con l'internazionalismo). In ogni caso, possiamo dire "la mia patria il mondo intero", un po 'romantico, ma sempre facendo un'analisi chiara dei confini politici stabiliti dal paese / Stato, difeso dagli eserciti (da cui deriva anche l'anti-militarismo, come pure considerata questa istituzione come la pi alta espressione autoritaria), che bloccano il sentimento di fratellanza universale (un trend, un sentimento e una convinzione etica, non una utopia nel senso chimerico). Recentemente, ho sentito alcuni dire che il nazionalismo intellettuale un concetto romantico. Pu anche darsi, ma non meno degno di critica e pu anche essere meno feroce nelle sue conseguenze. Direi che l'anarchismo l'antitesi ovvio del nazionalismo, non pare concepibile nessuna compatibilit alle caratteristiche libertarie (e sembra un altro volto autoritario e inibitore) che possono presentare qualsiasi idea o creazione umana. Charles Malato, famoso anarchico inglese, ne "La filosofia dell'anarchismo", utilizza il termine "patria" (notare bene come chiaro sinonimo di nazione)e la accusa di non essere altro che una reli- L'anarchico inglese Charles Magione volgare,una nuova fede che sostituisce quel- lato la antica. Il desiderio storico di costoro di fondere l'idea di patria con l'idea di umanit, e che vuole essere un altro modo per intendere il progresso. Come espresso da Malato, molto bello e chiaro, ci sono due modi di negare la patria: uno barbaro e impensabile, che desidera la rottura di un paese unificato linguisticamente e culturalmente,e che vorrebbe farlo tornare al provincialismo di altri tempi; un altro modo di negare la patria quella che legata ad una nazione e uno Stato, e sostenere una federazione di popoli liberi, "una patria unica e senza rivali." Naturalmente, questa convinzione non semplicemente un programma politico che intendiamo effettuare nel prossimo futuro ma un desiderio intrinseco di anarchismo, un ideale da perseguire, che inizia considerando tutti gli altri esseri umani, osservati come individui autonomi, che fanno parte del popolo libero . Gli ideali incompiuti di libert, uguaglianza e fraternit hanno senso solo in anarchismo e non applicati con una visione ristretta o mediata da un nuovo potere politico.

La travagliata storia dei Karen


di Francesco Tortora

Tra la repressione birmana e il sogno di indipendenza

sempre alta la pressione dellEsercito birmano con veri e propri attacchi verso i profughi nella stragrande maggioranza dei casi di etna Karen

Si tratta di un vero e proprio Purgatorio in Terra: quello che regna al confine tra Thailandia e Myanmar (ex Birmania). Tra le 140 e le 160mila anime che vagano tra i due territori, varcando il fiume Moei alla ricerca di un qualcosa che il pi delle volte- non c: servizi, assistenza medica, cibo. E non si tratta di una congerie umana dellultimora, visto che son profughi che cercano di sopravvivere in quella zona del Mondo da circa ventanni. Sfuggono alla violenza spropositata e pervicace delle forze di Polizia e dellEsercito del Myanmar, quello che ha tenuto in scacco ed in stato di detenzione lesile Premio Nobel per la Pace 1991 Aung San Suu Kyi per pi di quindici anni complessivi trattenuta in stato di detenzione e liberata solo il 12 novembre 2010. una condizione drammatica perch, in questa specie di ventennale limbo, da una parte c lEsercito del Myanmar noto per i metodi alquanto spicci se non dichiaratamente brutali, basti ricordare quanto attuato in termini di apparato repressivo durante la cosiddetta rivolta dei monaci del 19 Agosto 2009. Allo stesso tempo, sempre alta la pressione dellEsercito birmano con veri e propri attacchi verso i profughi nella stragrande maggioranza dei casi di etna Karen arroccati nei pressi del Tempio di Noh Bo, non lontano dalla citt di Mae Sot, in territorio thailandese. Dallaltra parte c la Thailandia che non ne vuole pi sapere di queste anime perse il cui destino impossibile da perscrutare, nonostante sia trascorso cos tanto tempo finora. La Thailandia, inoltre, vuole abbassare la quota di questioni confinarie, stante la problematicissima conflittualit con la Cambogia a proposito della disputa di confine nellarea circostante il Tempio di Preah Vihea dove ci si alterna tra colpi di mano militari e tentativi di approccio diplomatico.

Il popolo Karen, un po come i Curdi (divisi tra Il Premio Nobel per la Pace Aung San Suu Kyi. Turchia, Iraq e Iran), vive una diaspora perenne peregrinando senza pace tra loriginario Myanmar e la Thailandia ma perfettamente cosciente di essere anche merce di scambio diplomatica tra due Nazioni che hanno relazioni commerciali intense, dove il punto di incontro il profitto

RIVOLUZIONI RIVOLUZIONI RIVOLUZIONI

comune, giocato non tanto sulle spalle delle povere ragazze di frontiera che spesso capita di trovare nei bordelli delle principali i gasdotti birmani sono localit turistiche e metropoli dellintera area sud est asiatica ma principalmente nel commercio delle armi stati costruiti grazie e nel settore delle pietre preziose, in particolar modo allapporto sostanziale di i rossi rubini per i quali il Myanmar famoso in tutto il Mondo. Ma Myanmar non vuol dire solo questo. alcune tra le pi famose Nel settore delle armi, il principale partner del multinazionali del settore Myanmar Israele, nella vendita del gas birmano, tra energetico con prevalente i primi acquirenti a livello internazionale vi lIndia la quale anchessa in cambio vende armi, i gasdotti bircapitale Usa mani sono stati costruiti grazie allapporto sostanziale di alcune tra le pi famose multinazionali del settore energetico con prevalente capitale Usa (Total, Unocal, etc). Ma tra i Marchi famosi ve ne sarebbero ben tanti di pi da annoverare comprese la italiana Oviesse, la tedesca Volkswagen o la giapponese Toyota. Cina e Russia non stanno a guardare, visto il ruolo preminente a livello mondiale nella perpetua caccia di fonti di energia primaria. Il che spiega ulteriormente le lentezze della Diplomazia mondiale e dellONU nel caso di Aung San Suu Kyi cos come nel caso delle sorti del popolo Karen e dei profughi di origine birmana che vagano tra i confini del Myanmar e della Thailandia. Il regime militare ha anche usato i Karen per alleggerire lattenzione del Mondo nei confronti della lunga detenzione alla quale stata sottoposta Aung San Suu Kyi in modo intermittente. NellAprile 2011 il Governo thailandese aveva (ancora una volta) annunciato di voler smantellare definitivamente i campi per i profughi birmani e Karen nello specifico. Poi per ci son state le elezioni e Abhisit Vejjajiva ha ceduto nel luglio 2011 il suo posto di Premier a Yingluck Shinawatra, quindi di nuovo tutto in forse. Vi anche da perscrutare le reali volont delle autorit governative birmane, sulla carta non pi presentate col volto della sola giunta militare ma con le fattezze di un Governo eletto attraverso delle apposite elezioni democratiche.

Il che spiega ulteriormente le lentezze della Diplomazia mondiale e dellONU nel caso di Aung San Suu Kyi cos come nel caso delle sorti del popolo Karen e dei profughi di origine birmana che vagano tra i confini del Myanmar e della Thailandia

I Karen si sono organizzati da tempo in un proprio apparato paramilitare, il Karen National Liberation Army, che attualmente consta di circa 8mila soldati volontari: la loro lotta contro i vari Governi Centrali birmani dura da almeno 60 anni, praticamente dal 1948, anno in cui il Myanmar conquist lIndipendenza dal Regno Unito. In realt, proprio nella Costituzione promulgata il 4 Gennaio 1948 si prevedeva un allargamento federativo delle varie etne che insistono sul territorio birmano, uno Stato federale che avrebbe dovuto rivestire il ruolo di Garante di tutte le minoranze ed i popoli birmani. Ma il padre del Premio Nobel Aung San Suu Kyi -il Generale Aung San- venne assassinato nel Luglio 1947. Ora organizzazioni umanitarie a parte, alle quali viene frapposto ogni tipo di ostacolo possibile formale, diplomatico e materiale- c praticamente la sola Aung San Suu

Kyi a ricordare le giuste aspirazioni di quella parte del suo popolo cos reietto ed abbandonato da tutti, in primis dallo stesso Myanmar.

Ma i Karen non sarrendono facilmente, sono un popolo tenace, il sogno di una loro indipendenza dal Myanmar non mai morto, nonostante la repressione ed i ripetuti attacchi dellEsercito birmano. Perch in quanto sogno- il sogno dIndipendenza del Popolo Karen non lo si pu uccidere mai.

Fonte: FRONTIERE news.it riproduzione riservata

Sudan Meridionale
di Andrea Pili

RIVOLUZIONI RIVOLUZIONI RIVOLUZIONI

Indipendenza senza nazione

Durante la guerra fredda il Sudan del Nord, fondamentalista, si allea con gli Stati Uniti mentre i cristiani del Sud saranno aiutati dai sovietici

Il 9 Luglio il Sudan Meridionale visti i risultati del referendum del 9 Gennaio ha proclamato la sua indipendenza dal settentrione, divenendo lultimo stato al mondo. Levento non stato indolore; lemancipazione del Sud il risultato di 22 anni di guerra e 6 anni di costruzione della pace tra le due parti ex-belligeranti. Vedremo come, per, si tratti di unindipendenza molto diversa da quelle cui siamo abituati nel mondo occidentale. Due riflessioni si imporranno: una sulla complicata situazione del paese africano; laltra sullindipendentismo in generale. Lindipendenza del Sudan Meridionale senza nazione; infatti, esso composto da 50 etnie diverse, divise in 300 trib senza totale accordo fra essi. Lunica cosa che accomuna loro lopposizione al Nord arabo ed islamico, la negritudine e ladesione al cristianesimo o allanimismo. Per tali motivi gi un anno prima dellindipendenza dal Regno Unito il Sudan conobbe la guerra civile tra il 1955 ed il 1972, cui presero parte giovanissimi tutti i principali protagonisti del Mappa politica del Sudan. conflitto successivo: Omar Bashir, John Garang, Salva Kiir. Il primo conflitto si risolse grazie alla mediazione del presidente Jafar Al-Nimeiry, il quale, nazionalista arabo laico e progressista, convinse il Sud a rinunciare alle armi affidando ampi poteri alle regioni e apparendo come un garante della convivenza interreligiosa. Le truppe ribelli del meridione

due tentativi di golpe indussero il presidente sudanese a mutare la propria base di potere; Nel 1983 il governo di Khartoum, introdusse la Sharia in tutto il paese

furono integrate nellesercito di Khartoum e per un decennio non vi furono contrasti tra le due parti del paese; i conflitti interni al Nord modificarono latteggiamento politico di Nimeiry. Durante gli anni 70 ci furono due tentativi di golpe, i quali indussero il presidente sudanese a mutare la propria base di potere; cos Nimeiry si trasform da progressista a fondamentalista islamico, stringendo alleanze con gli Stati Uniti, lEgitto di Sadat ed il radicalismo religioso. Nel 1983 il governo di Khartoum, dunque, introdusse la Sharia in tutto il paese, in palese violazione degli accordi del 72, provocando la ribellione del Sud, preludio di una guerra civile che finir solo nel 2005.

Il primo ribelle nero al governo centrale arabo fu Kerubino Kwanyil Kol; questi, nel 1983 fu a capo di un ammutinamento dellesercito regolare. Khartoum invi delle truppe per reprimere latto di insubordinazione, fra queste cera anche John Garang, che una volta giunto, assieme ad altri soldati neri, si un agli ammutinati dando inizio alla guerra civile e formando il primo nucleo del SPLA, lesercito popolare di liberazione del Sudan. Un gruppo armato che non raggiunge i suoi obiettivi entro pochi anni , di solito, condannato alla sconfitta; stato cos per lEta, il Flnc, la Provisional-Ira, o gruppi di estrema sinistra come le BR, le Farc o la Raf.1 Probabilmente sarebbe stato cos anche per lSpla se, nel corso di quei 22 anni, non fosse stato supportato da una serie di circostanze favorevoli e se non fosse stato guidato dal pragmatismo di John Garang2, il quale, divenne presto il capo autoritario del Meridione senza tolleranza per il dissenso.
John Garang

Dal 1983 al 1991 il governo di Khartoum ha oscillato tra il sostegno dellOccidente ed una posizione terzomondista3, senza rifiutare gli aiuti per lo sviluppo da parte degli Stati Uniti e del Fmi, (Fondo Monetario Internazionale) nonostante i quali il paese rimase comunque poverissimo. Durante questi otto anni la lotta armata del Sudan Meridionale finanziata dallUnione Sovietica attraverso lEtiopia, allora sotto la dittatura comunista di Menghistu, che ospita i guerriglieri. Anche in questo conflitto intestino, giunse la guerra fredda, motivata dalla presenza dei giacimenti petroliferi nel Meridione del paese, ben 4/5 rispetto a tutto il Sudan. I guerriglieri dichiarantesi anticomunisti furono incarcerati in Etiopia fra cui lo stesso Kol con il beneplacito di

il Spla passa dallalleanza con lUrss a quella con gli Stati Uniti; dallospitalit dellEtiopia comunista a quella del Kenya testa di ponte delle multinazionali (General Motors, Coca Cola, Citibank, General Electric hanno una sede a Nairobi)

Garang, il quale comanda con pugno di ferro, pare anche dotandosi di prigioni improvvisate per i suoi nemici interni, come buche sul terreno lunghe 7-8 metri. Dal 1986 al 1991 il Spla cresce da 12500 uomini a 55000, mentre il conflitto ha gi prodotto 500000 morti, 10000 orfani, 3 milioni di profughi.

Il 1991 lanno dei grandi cambiamenti: crollano gli alleati principali del Sudan Meridionale (Urss e Menghistu); il governo di Khartoum diventa una diarchia militare-islamica con lalleanza tra il presidente Omar al-Bashir (a capo del paese dal golpe del 1989) ed il giurista islamico Hassan al-Turabi, capo del Islamic National Front, che sar presidente dellassemblea nazionale. Contemporaneamente il Spla in preda a lotte interne tra Garang e altri guerriglieri insofferenti alla sua leadership; si intravedono le rivalit tribali, per cui il dinka Garang affrontato dal nuer Riek Machar. Nonostante queste difficolt il capo dei sudanesi meridionali riesce a superare la crisi con il suo pragmatismo; con disinvoltura il Spla passa dallalleanza con lUrss a quella con gli Stati Uniti; dallospitalit dellEtiopia comunista a quella del Kenya filoccidentale e testa di ponte delle multinazionali nellAfrica Orientale (General Motors, Coca Cola, Citibank, General Electric hanno una sede a Nairobi), oltre che agli aiuti finanziari dellUganda filoccidentale di Museveni.
Guerriglieri del SPLA.

Il crollo del comunismo e con esso dei principali sostenitori dei sud-sudanesi negli anni 80 avrebbe potuto condannare a morte la lotta armata se non fosse giunto il golpe di Omar al-Bashir e linasprimento del conflitto religioso con il nuovo codice islamico. Senza tale circostanza favorevole il Sudan sarebbe rimasto in buoni rapporti con lOccidente ed il governo di Khartoum avrebbe senzaltro schiacciato la ribellione meridionale, priva di sostegno estero ed in preda a divisioni interne. Invece, durante gli anni 90 il Sudan di al-Bashir accusato di violazione dei diritti umani, oltre che di finanziare il fondamentalismo islamico (ospiter AlQaeda fino al 1996) fu ostracizzato dallOccidente, nel 1995 gli Usa furono il paese nella lista nera, il Fmi sospese gli aiuti economici. In tale contesto la guerra con il Meridione divent un peso non sopportabile a lungo; il Spla ha ancora senso di esistere, prima o poi Khartoum sar costretta a scendere a patti. Alla fine degli anni 90 la situazione economica del Sud di aggrava: centinaia di migliaia di profughi provocano lulteriore rovina dei raccolti, gi provati dalla siccit; il risul-

nel 1998 migliaia di persone muoiono per fame. Lo stesso anno, Bill Clinton fece bombardare una azienda farmaceutica di Khartoum

tato la carestia, . La drasticit della situazione impone una svolta al presidente Al-Bashir, il quale nel dicembre del 99 invia lesercito allassemblea nazionale per deporre Hassan Al-Turabi, testa islamista del regime di Khartoum. Il codice islamico attenuato e si aprono possibilit di un dialogo tra le forze in lotta.

Nel 2002, a luglio, inizieranno i colloqui tra John Garang e il vice presidente del Nord, Ali Osman Tata. Da qui al 2004 furono siglati tre accordi in cui sono riconosciuti: lautodeterminazione del Sud; la presenza di un esercito settentrionale e di uno meridionale; la spartizione del reddito petrolifero. Intanto, nel 2003 esploso il Darfur; tale conflitto malgrado la nuova alleanza tra Cina e Sudan isoler ancora di pi il leader di Khartoum, il quale sar accusato di genocidio dalla Corte Penale Internazionale. La guerra civile in Darfur ha gli stessi caratteri di quella ventennale tra Nord e Sud ed una nuova circostanza favorevole per la lotta del Spla; nonostante le milizie fedele a Khartoum facciano strage di neri, il nero John Garang non rompe le trattative, segno della mancanza dellunit tra le trib e del pragmatismo del leader guerrigliero, tutto sommato contento di accelerare i lavori in vista del traguardo finale. Il 9 Gennaio 2005 le due fazioni in lotta siglano la pace; dopo 22 anni, 2 milioni di morti, centinaia di migliaia di profughi. La sharia non sar pi applicata nel Meridione; sar formato un esecutivo tra il partito di Bashir ed il movimento di Garang, nominato primo vice presidente del sudan; per il 2011 avr luogo un referendum per lindipendenza del Sudan Meridionale. Tuttavia dagli accordi rimangono esclusi i Nuba, etnia abitante il Sud Kordofan, non amati dalle altre etnie pur essendo nemici del governo centrale. Irrisolta anche la questione della regione di Abyei, area ricca di petrolio in cui agisce la China National Petroleum Corporation; come negli anni 80 la guerra civile si intrecciata ad una nuova guerra fredda che contrappone il fiocinese governo di Khartoum Salva Kiir e Omar Bashir. ai filoamericani meridionali, riceventi oltre 6 milioni di dollari dallamministrazione Bush Jr. Il 30 Luglio 2005 John Garang muore in un incidente aereo al confine tra Sudan e Uganda, dove si era recato per discutere con il presidente ugandese. Il nuovo capo del Sudan Meridionale Salva Kiir Mayardit, di etnia Dinka e indi-

Il 9 Gennaio 2011 si tiene il referendum per lindipendenza, in favore della quale si pronuncer il 98% dei suffragi

pendentista pi del suo predecessore, il quale avrebbe anche accettato lunit ricontrattata. Tocca a lui guidare la sua comunit nei sei anni di transizione tra la tregua e lindipendenza; sei anni che saranno turbati da due episodi: gli scontri a Khartoum a seguito della morte di Garang, provocanti 46 morti; gli scontri tra le etnie dello Jonglei, nel 2009, per il possesso di bestiame, che provocheranno duemila morti.

Il 9 Gennaio 2011 si tiene il referendum per lindipendenza, in favore della quale si pronuncer il 98% dei suffragi. Il territorio di Abyei provvisoriamente sar una enclave autonoma da entrambe le parti, forse da affidare ad un arbitrato internazionale; la stessa zona, solo un mese prima della proclamazione di indipendenza, a fine maggio stata sede di scontri: lesercito del Nord penetrato in essa per rappresaglia a seguito delluccisione di alcuni suoi soldati; dai satelliti si vedrebbero distruzioni di villaggi con veicoli blindati. Il 9 Luglio lindipendenza del Sud-Sudan ormai ufficiale, ma il presidente Salvakir dovr dimostrarsi in grado di affrontare serissimi problemi interni ed esterni. Allinterno c una societ divisa, con etnie in lotta tra loro e ribellioni militari contro il governo ufficiale di Juba:

i Dinka si sono scontrati con gli Shilluk, per una terra contesa, tra Pigi e Panyikang, uccidendo anche dei bambini ed espellendo infine la comunit rivale; i Murle sono in lotta contro Dinka e Nuer, i quali a sua volta non si amano e addirittura nella contea di Khorfurus vi sono scontri tra clan diversi della stessa etnia Dinka; sono gi comparsi tre militari avversari del governo ufficiale: George Athor, nello Jongei; Peter Gadget, nello stato di Unity; Robert Guang a Fashoda. Senza pi il comune nemico arabo sar difficilissimo mantenere la pace ed impe-

dire che forze esterne si inseriscano entro le diattribe interetniche. Altri problemi enormi sono legati alla pressoch totale mancanza di strade, scuole, infrastrutture, ospedali. Tale povert fa da contrasto alla ricchezza di giacimenti petroligeri (6 miliardi di barili) i quali sono anche il principale problema verso lesterno. Infatti, il Sudan Meridionale non ha sbocchi sul mare ed quindi cotretto ad usuffruire dei porti, oleodotti e raffinerie di un altro paese. Il governo di Juba quindi ad un bivio di politica internazionale: mantenere buone relazioni con gli ex-nemici, continuando ad usare in comune le risorse petrolifere, oppure costruire un oleodotto che colleghi il Sud alle coste del Kenya e quindi scegliendo chiaramente il campo filoccidentale. Inoltre, la zona di Abyei continua ad essere contesa tra gli arabi e i Dinka, che continuano a scontrarsi per i pascoli mentre Khartoum e Juba pensano a quanto c sotto terra. Di sicuro Cina e Stati Uniti cominceranno presto a tirare la giacchetta al pittoresco leader sud-sudanese; per ora la situazione migliore data la mancata pacificazione interna sarebbe quella dellutilizzo dei porti del Nord-Sudan e quindi di un accordo con la Cina per dotarsi di attrezzature necessarie allo sviluppo del paese. Cosa ci insegna la vicenda del Sudan Meridionale? Intanto che vi sono movimenti indipendentisti, non sottoposti al giogo occidentale, che nascono per via di contrasti religiosi ( il caso anche del Tibet e dello Xinjang) pi che per coscienza nazionale e quindi che non si pu sostenere ogni velleit di indipendenza da ovunque provenga, senza tener conto delle dinamiche internazionali, politiche ed economiche. Paradossalmente, un indipendentismo su scala globale potrebbe diventare un ennesima forma di eurocentrismo culturale ove non si da importanza al modo in cui il concetto di nazione possa essere inteso dai vari popoli del mondo.

1. Eta, (Euskadi ta Askatasuna) gruppo armato per lindipendenza dei Paesi Baschi; Flnc, (Fronte di Liberazione Naziunale Corsu) gruppo armato per lindipendenza della Corsica; Provisional-Ira, (Provisional Irish Republican Army) gruppo armato per la liberazione dellIrlanda del Nord; BR, (Brigate Rosse) gruppo armato comunista italiano; Farc, (Fuerzas Armadas Revolucionarias de Colombia) gruppo armato comunista colombiano; Raf, (Rote Armee Fraktion) gruppo armato comunista della Germania Ovest. 2. Dottore in Economia Agricola negli Stati Uniti. 3. Per terzomondismo si intende una posizione neutrale rispetto al blocco occidentale ed al blocco sovietico.

Bibliografia
Archivi la Repubblica, BBC News, Internazionale. A.V. Enciclopedia Peruzzo Larousse. url

Biomasse
di Giovanni Pili

Quando per fare il pieno andremo dal contadino

le piante, oltre a permetterci di respirare, sono anche preziosi serbatoi di energia

Per biomassa si intende una forma di energia ricavata dallagricoltura. Durante la fotosintesi clorofilliana, di giorno, le cellule delle piante immagazzinano lenergia del sole assorbendo anidride carbonica e rilasciando, come prodotto di scarto, ossigeno. La notte lenergia immagazzinata viene spesa attraverso il processo inverso. Le piante, oltre a permetterci di respirare, sono anche preziosi serbatoi di energia solare, pazientemente immagazzinata in grandi quantit nei loro tessuti. Noi non possiamo ancora eguagliare i prodigi della clorofilla, ma ci stiamo lavorando.

Inizialmente si partiti con letanolo, il comune alcol etilico del vino, addizionabile per il 20% alla benzina senza bisogno di modificare il motore. Attraverso dei motori adattati (cfr. il Flex in Brasile) possibile far andare unauto interamente ad etanolo. Il problema che la resa scarsa: occorrerebbe tornare ad una situazione preindustriale, in cui il 90% della popolazione era formata da contadini, tutti dediti a produrre i vegetali necessari alla produzione di biocarburante. Per lesattezza si tratta di barbabietole, mais, canna da zucchero e affini. Vegetali che crescono solo in determinate latitudini. Si possono per impiegare altri vegetali come la colza, la soia, il girasole, la palma e certi tipi La FIAT produce gi motori Flex in Brasile. di alghe; lavorandone lolio si ottiene il biodiesel, ma le rese sono ancora pi scarse, vale anche in questo caso lopzione di addizionarlo al diesel comune, ma ancora non ci siamo. Si parlato di mais OGM, il quale aumenterebbe la resa del 50%, ma ci sarebbe il problema del copyright, a meno che il brevetto della pianta non sia gentilmente rilasciato dalla multinazionale di turno al pubblico dominio. Il ch poco probabile. Senza contare che in questo modo si continuerebbe a delocaliz-

ENERGIE ENERGIE ENERGIE

a venire in nostro aiuto saranno i batteri

zare le colture a tutto svantaggio dei paesi poveri, specialmente in quelli dove la morte per denutrizione ancora una tragica realt.

A venire in nostro aiuto saranno invece i batteri: sfruttando il loro metabolismo avremmo a disposizione lefficienza della fotosintesi clorofilliana, ridurremmo i costi per la lavorazione chimica e, cosa ancor pi importante, avremmo un considerevole incremento della resa e del numero di vegetali impiegabili. Questi esseri infatti potrebbero aiutarci a produrre biocarburanti anche dai residui agricoli, quali paglia, erbacce, legno, eccetera. Senza contare poi i vantaggi dal punto di vista ecologico.1 I batteri possono essere impiegati anche per la produzione di biogas. Trattasi dei batteri metanigeni, i quali sono capaci di trasformare le sostanze fermentate (che servono a fare i biocarburanti gi citati) in metano e anidride carbonica. Alcuni studiosi dellUniversit di Berkeley hanno effettuato degli studi promettenti col batterio escherichia coli, che vive nellapparato intestinale dei mammiferi, uomo compreso. I loro risultati sono stati pubblicati nella rivista Nature. Limpiego di questo batterio sar possibile anche per la produzione di biodiesel.2 Per questa lavorazione, oltre a colture e residui agricoli, si possono impiegare anche le deiezioni animali degli allevamenti intensivi e gli scarti dei mattatoi e dellindustria agroalimentare, come caseifici e pastifici. I vantaggi sono tanti: dallimpiego nelle centrali elettriche che oggi funzionano coi combustibili fossili alla conseguente riduzione delle emissioni inquinanti.3 Oggi questo tipo di biotecnologie sono gi una realt, e si stanno gradualmente facendo strada; per adesso le biomasse vengono utilizzate in gran parte nella produzione di energia attraverso la loro combustione, nei famigerati inceneritori. In attesa che il buon escherichia coli conquisti il mondo, salvandoci dal picco del petrolio, assieme ai suoi amici fotovoltaico ed eolico, lunica alternativa agli inceneritori Napoli: a chi giova lincapacit di eliminare i rifiuti in modo efficiente? Ai malati di tumore non arriva niente, ma per Coltura di batteri Escherichia Coli. lindustria della mafia, il terrorismo della disinformazione un grande business. Come mai in Spagna troviamo inceneritori nei centri cittadini? senza picchi di malattie polmonari o tumorali, e senza che la gente scenda coi forconi. C da dire comunque che sempre di inquinamento si tratta; non che siccome inquinano anche le auto, allora i rischi per la salute diminuiscono.

Il danno pi grande quando si tagliano i fondi alla ricerca, permettendo cos, di trasformare una tappa necessaria in soluzione definitiva. Ancora una volta si sente il peso di una classe politica arrogante e gradassa, che si isola dalle masse per celare la propria ignoranza e inadeguatezza, di fronte ad un periodo storico che esige un cambiamento, dove lo status quo comincia a sgretolarsi.

1. Angela, Pinna, La Sfida del Secolo, Mondadori, 2006. 2. www.nature.com 3. www.esigea.it

Femminismo di Stato
di Giovannella Forma

il femminismo italiano aveva agito su pi fronti richiedendo l'attuazione di leggi che venissero a colmare la mancanza dei diritti delle donne

Quando nel 2007 l'Udi lanci la campagna del 50 e 50 che prevedeva la raccolta di firme per una parit totale nei posti di potere ebbe davvero una tiepida accoglienza. A qualche anno di distanza la politica delle pari opportunit a livello statale e legislativo ha invece subito una svolta ed ha compiuto un enorme balzo in avanti oltre ad aver ricevuto svariati consensi, complici in particolar modo le leggi dell'Unione Europea che hanno ritenuto da sempre l'Italia un paese arretrato dal punto di vista delle P.O. In Originalit del femminismo italiano Luisa Muraro, storica femminista della differenza sottolinea la grossa demarcazione che intercorre tra il femminismo di cui essa fa parte e che appartiene maggiormente alla nostra cultura con il femminismo cosiddetto di Stato in gran parte di importazione. Fino agli anni pi recenti infatti il femminismo italiano aveva agito su pi fronti richiedendo l'attuazione di leggi che venissero a colmare la mancanza dei diritti delle donne: di questo stampo sono ad esempio da considerare la legge 194 o dell'IVG (interruzione volontaria di gravidanza) o le leggi regionali a sostegno dei centri antiviolenza. Il discorso femminista pi specificamente nostrano stato da sempre improntato maggiormente per il cambiamento culturale della societ patriarcale e per la conquista dei diritti nella differenza e nel rispetto dei generi in un discorso spesso di relazione, molteplice e aperto a tanti influssi oltre alla costruzione di tanti plurali femminismi. Capostipiti di questo tipo di pensiero oltre alla gi citata Muraro sono da annoverare le tante attiviste della cosiddetta seconda ondata che hanno agito soprattutto a cavallo degli anni '70. Nel frattempo nei paesi mitteleuropei e in particolare in quelli di lingua inglese insieme a questo tipo di istanze nascevano esigenze molto pi statalistiche e legalitarie che nel corso dei decenni si sono consolidate in Luisa Muraro quello che la Muraro definisce appunto femminismo di

FEMMINISMO FEMMINISMO FEMMINISMO

Stato e che ha la sua massima espressione nelle quote di genere in italiano malamente declinate con la locuzione quote rosa. L'apice di questo tipo di femminismo stato raggiunto con l'istituzione delle quote di genere in Norvegia dove ogni azienda quotata in borsa ha nella direzione il 40% di presenza femminile obbligatoria e che stata la leva per un grande cambiamento societario.

in Italia negli ultimi anni assistiamo spesso ad una commistione del femminismo storico della differenza e del femminismo di Stato

Sulla scia di tali esigenze di questo tipo di femminismo condiviso soprattutto dagli Stati a vocazione paritaristica si mossa anche l'Unione Europea che ha contribuito gi nella sua costituzione a promuovere la parit effettiva con leggi antidiscriminatorie e soprattutto affinch si arrivasse ad un'equa spartizione del potere tra uomini e donne.

Per questa serie di motivi in Italia negli ultimi anni assistiamo spesso ad una commistione del femminismo storico della differenza e del femminismo di Stato, in particolare negli ultimi tempi sembra di assistere a grandi vittorie delle donne, purtroppo sempre e solo in campo politico, grazie alle direttive Ue: ne sono un esempio i ricorsi al Tar (vinti) sulla giunta Alemanno e recentemente su quella Cappellacci. Espressione di questo tipo di commistioni anche da considerare il movimento del Senonoraquando che ha coinvolto nella sua prima uscita (il 13 febbraio 2011) pi di un milione di persone. Questo movimento nascente potrebbe essere situato all'interno delle numerose proteste dovute ad istanze rese totalmente inascoltate nel corso degli anni e dal continuo arretramento nonch dalla perdita dei diritti che ha caratterizzato in particolare l'ultimo ventennio berlusconiano. Il germe originario di questa iniziativa era appunto il desiderio di ritornare protagoniste della politica e della societ dopo diversi decenni in cui il ruolo della donna in Italia aveva assunto l'unica valenza di oggetto decorativo e sessuale. Nel primo appello del SNOQ che ha lanciato questa grande mobilitazione risaltano soprattutto questo tipo di argomentazioni (sessismo, mercificazione del corpo femminile) mentre vi un solo accenno alla Nazione, concetto che verr poi sviluppato nei successivi appelli, a dimostrazione che il femminismo di Stato gi perfettamente incluso all'interno del movimento ancora in fase embrionale. Insieme a questo appello alla mobilitazione femminile in nome della

dignit perduta si accompagneranno altri appelli lanciati da figure politiche, artistiche e di forte impatto mediatico come Concita de Gregorio, che con la sua raccolta di firme lanciata dalle colonne de l'Unit riuscir a portare al progetto del 13 febbraio una pi ampia partecipazione unendo alla causa l'antiberlusconismo e cavalcando gli ultimi avvenimenti sugli scandali sessuali del premier.

rimettiamo al mondo l'Italia in occasione dell'8 marzo, trasforma la festa internazionale della donna in una ricorrenza da legare invece alle celebrazioni locali dei 150 anni dell'Unit d'Italia

In questa fase iniziale del SNOQ tante e tali furono le istanze che vi confluirono che il movimento fin per essere confuso con la manifestazione stessa, nella quale ritroviamo invece molti simboli e molti slogan che poco o nulla hanno a che fare n con il femminismo autonomo n con quello di Stato ma piuttosto con l' antiberlusconismo tout court. Eppure gi in questa fase iniziale e preparatoria le femministe autonome si schiereranno con la gi citata Luisa Muraro che dalle pagine del Corriere della Sera, due giorni prima della manifestazione del 13 febbraio prender le distanze dalla mobilitazione raccomandando la partecipazione o alla diserzione in accordo con le proprie convinzioni e alzando la guardia su eventuali strumentalizzazioni da parte di figure politiche, mentre si era gi precedentemente dissociata dall'appello personale della De Gregorio invitando apertamente a non aderire alla raccolta di firme. Ma gi all'indomani della manifestazione del 13 febbraio il SNOQ che, come gi accennato accoglieva numerose istanze anche non del tutto aderenti a temi femministi ma legati a doppio filo con l'opposizione politica al governo in carica, con lo slogan rimettiamo al mondo l'Italia compie infatti una nuova operazione: in occasione dell'8 marzo trasforma la festa internazionale della donna in una ricorrenza da legare invece alle celebrazioni locali dei 150 anni dell'Unit d'Italia. Questa volta viene posto maggiormente l'accento sulla maternit sia in campo lavorativo (la precariet delle madri) Concita De Gregorio. che simbolico ma soprattutto l'enfasi cadr sul concetto di Nazione con una retorica risorgimentale e patriottistica ancora in uso all'interno del movimento a cui far seguito l'articolo di Tamar Pitch su Il Manifesto dal titolo Nazionalismo sinistro dove la manifestazione del 13 febbraio, l'appello sul blog del SNOQ e la spinta egemonica delle femministe di Stato sulle colonne dei media generalisti sar ferocemente analizzata e criticata. In seguito, fino alla due giorni di Siena del 9 e 10 luglio 2011, verranno proposte dal SNOQ contributi e idee di stampo legislativo per la parit effettiva attraverso let-

tere alle figure istituzionali (presidente della Repubblica) o attivandosi nelle campagne per le quote rosa in politica: momento centrale del SNOQ stato appunto, nella due giorni di Siena, la serie di interventi delle donne della politica e del mondo finanziario dove il femminismo di Stato chiaramente emerso. A questo piccolo incontro senese a cui stato dato enorme risalto mediatico seguita non solo una presa di posizione da parte delle femministe storiche ma anche delle tante persone che hanno lavorato in maniera autonoma in questi anni per combattere il sessismo e la discriminazione. Moltissime aderenti hanno sentito la necessit, dopo la spinta istintiva del momento iniziale legata alla manifestazione del 13 febbraio, di dare una definizione di questo movimento nel partecipare attivamente all'evolversi di questo nuovo tipo di femminismo cos fortemente legato allo Stato, altre invece hanno deciso di continuare l'onda lunga del femminismo autonomo ripartendo da s e dai bisogni reali delle donne. Resta il fatto che finora il pi grande contributo e il pi importante stimolo al femminismo di Stato stato dato invece proprio dalle istituzioni che l'hanno per cos tanto tempo sottaciuto e negato, in particolar modo la partecipazione femminile in politica cos ferocemente strumentalizzata dal governo Berlusconi ne stata, curiosamente, il vero apripista.

Sitografia
unionedonne.altervista.org senonoraquandoreggioemilia.wordpress.com www.rai.tv senonoraquando13febbraio2011.wordpress.com www.corriere.it senonoraquando13febbraio2011.wordpress.com/2011/02/14/ staffetta.noblogs.org firenze.repubblica.it femminismo-a-sud.noblogs.org

La Contesa
9/11 Due tesi a confronto
Il COMPLOTTISTA Igor Carta. I TRANSPONDER Sono i dispositivi che forniscono automaticamente ai controllori di volo il nome, la rotta e la quota di ogni singolo volo commerciale. Quando vengono spenti le procedure identificano ci come un dirottamento, ma l'aereo viene comunque rilevato dai radar, grazie all'ampia superficie riflettente, come hanno fatto a perderli? Gli UFO non hanno transponder, come vengono inviati verso di loro gli intercettori in scramble, a sentimento? COME HANNO CONDOTTO GLI AEREI? Stando alla versione ufficiale Mohamed Atta e gli altri 4 piloti suicida si sarebbero addestrati su aerei da turismo tipo Piper, privi di trasponder (malgrado qualche errore anche nell'usare la radio sono riusciti a staccarli) e di radar, ma come hanno condotto i 757 sui bersagli designati, hanno volato a vista? Erano cos ben preparati da saper reimpostare la rotta una volta preso il controllo dei velivoli? L'hanno fatta impostare ai piloti prima di sgozzarli? Hanno usato un TomTom o un Garmin? NESSUNA (NEANCHE SFIORATA) COLLISIONE CON ALTRI VOLI Nella zona ci sono, considerando solo gli internazionali, un numero di aeroporti, e di riflesso, un traffico enorme: partendo dal Maine si incontrano Portsmouth, Boston, Bradley, Warwick, Scranton, Stewart, Newark, JFK, Lehigh Valley, N.Y. La Guardia, White Planes, scendendo verso Washington si trovano il Philadelphia Int., Harrisbourg, Baltimora, Washington Dulles, Richmond e Norfolk. Possibile che non ci sia stato uno, dicasi un aereo che abbia segnalato la rotta anomala di uno dei quattro voli suicida? (cfr. mappa dei voli). LA MANCATA DIFESA AEREA Due F15 Eagle decollano in allarme dalla base di Otis, nel Massachussets, alle 8:52 con l'ordine di intercettare AA11. Vengono inviati sul mare al largo di Long Island in attesa di istruzioni. Ammettendo la totale buona fede, la difesa aerea ha reagito compatibilmente con le condizioni del momento. E' stato un attacco con procedure mai previste. La domanda quindi : perch i vertici della difesa aerea non sono stati mai processati e radiati, ma qualcuno sussurra siano stati addirittura promossi a ruoli di maggiore responsabilit. Il DEBUNKER Giovanni Pili. I TRANSPONDER Quando laereo spegne i transponder, prima si prova a stabilire un contatto per accertare cosa sta succedendo. Altrimenti si rischia di abbattere un aereo pieno di civili per un banale guasto. In un secondo momento si allertano i caccia, infine ci vuole un comandante che si assuma la responsabilit dellabbattimento. Sappiamo che per tutti i voli, dallo spegnimento dei transponder allo schiando, sono passati da un massimo di otto ad un minimo di tre minuti di tempo. A dispetto dei tanti film dazione, lAmerica non ancora in grado di intervenire cos rapidamente, specialmente se il nemico, per la prima volta nella sua storia, viene da dentro e non da fuori. COME HANNO CONDOTTO GLI AEREI Esistono anche i simulatori di volo, non vengono usati solo i piper. Non impossibile lidea che abbiano costretto i piloti a impostare le coordinate; anche ragionevole pensare che non ci voglia la laurea in informatica per dare dei comandi ad un computer di bordo, (magari basta frequentare un corso) il difficile sta nel fare un atterraggio decente, l i computer non sono ancora di grande aiuto. In questo video un esperimento fatto con un simulatore di volo, usato per gli esami finali, onde conseguire il brevetto di volo; un neofita prova a ripetere alcune manovre dei terroristi. Il dilettante in questione effettua tre simulazioni dellimpatto: riesce tre volte su tre. NESSUNA (NEANCHE SFIORATA) COLLISIONE CON ALTRI VOLI Il traffico aereo certamente relativamente grande, ma non paragonabile a quello di una autostrada. Altrimenti dobbiamo prendere per buono che i cieli della East Coast siano letteralmente oscurati da questi velivoli. Le probabilit che due voli si scontrino sono certamente pi basse rispetto quelle che riscontriamo in strada o nelle ferrovie. LA MANCATA DIFESA AEREA Rimando alla prima risposta e rilancio: possiamo allora prendere per buono che le torri sono state abbattute dagli aerei, che sono stati lasciati manovrare indisturbati?

L'AEREO DEL PENTAGONO Una manovra ai limiti dell'impossibile, 100 tonnellate di aereo svanite nel nulla tranne pochi rottami, finestre con i vetri sporchi di schiumogeno a due metri dal punto d'impatto, non si vedono sacchi per cadaveri allineati da qualche parte, Donald Rumsfeld che si improvvisa barelliere invece di fare il suo lavoro di segretario della difesa di una nazione sotto attacco. L'aereo che come un proiettile sfonda 5 livelli di colonne e si sbriciola, e i motori che si vaporizzano nel calore dell'incendio del cherosene imbarcato? Forse non chiaro come funziona un motore a reazione! L'AEREO DELLA PENSSYLVANIA Dell'eroismo dei passeggeri del volo UA 93 rimane solo una piccola, ridicola buca, niente rottami, niente cadaveri, niente bagagli. La domanda la stessa del Pentagono...dov' l'aereo? Dicono sia caduto in verticale su un terreno cos morbido da sminuzzarlo ma da assorbirne i rottami. Il DC9 di Capoterra si schiantato frontalmente su una montagna e i rottami ci sono e belli grossi pure. E se non c' nulla da nascondere, perch si continua a vedere, parlando di UA 93, la solita ridicola buca fumante? IL WTC 7 Il pi strano di tutti, sarebbe rimasto danneggiato dai rottami delle torri, e implode su se stesso con una precisione assurda. Ma come spieghiamo che grosse porzioni dei WTC 3, 4, il 5 gravemente danneggiato ma rimaneva in piedi e 6, rimasero in piedi e vennero demolite in seguito??!! Una immagine eloquente. POZZE DI ACCIAIO INCANDESCENTE 16 GIORNI DOPO Vi un'immagine molto eloquente, ripresa il 27 settembre, che riprende una pala meccanica che estrae una trave la cui estremit incandescente, sembra appena estratta da una fonderia, vi sono travi piegate a U, pompieri che parlano di acciaio fuso che scorreva come lava, tutto ci da un incendio di cherosene? Si pu allora credere anche agli elicotteristi che tentarono di atterrare sulle Torri ma che dovettero desistere dissero, a causa del fumo e dell'enorme calore.

L'AEREO DEL PENTAGONO Linkiamo alcune foto per smentire quanto affermato: [url]. Qui la foto di un cadavere. Laereo penetrato ad alta velocit, prima penetra dentro ledificio e poi deflagra il carburante. Nessuno parla di vaporizzazione, bens di frammentazione. I pezzi allesterno sono pochi perch il pi bruciato dentro ledificio, ovviamente. Sarebbe interessante capire come hanno piazzato tutti i rottami, gli effetti personali e pezzi di cadaveri (riconosciuti dai parenti) in cos poco tempo e di fronte alla ampia strada trafficata che passa a ridosso del Pentagono. I sacchi per cadaveri vengono usati coi corpi interi, a meno che non si riesca a ricomporli sul posto; non possibile mettere in un sacco la gamba di uno e il braccio di un altro, ci vuole tempo per identificarli. Probabilmente nelle foto non si notano perch devono aver trovato pochi corpi intatti come quello linkato sopra. Le cinque sezioni che si vedono in alto sono nei piani superiori. Il velivolo attraversa una selva di colonne che reggono dei tramezzi allinterno di una sola sezione, non vi erano muri portanti. Solo la facciata era stata rinforzata, stavano da poco iniziando i lavori di ristrutturazione. L'AEREO DELLA PENNSYLVANIA Innanzitutto la piccola buca misura 48x18 metri circa. Poi bisogna fare un confronto con altri schianti quasi in verticale, come questi precedenti: il volo United 585 del 1991 (rottami ridotti in frammenti), idem per il volo PSA 1771 del 1987; sufficienti anche a rispondere alla frammentazione del volo sul Pentagono. I rottami in questione sono ben visibili in questo video, larea ne era disseminata. IL WTC 7 Se gli altri edifici vennero demoliti in seguito, evidentemente si prevedeva che facessero la stessa fine. Sono stati certamente esposti allo stesso fenomeno, non di meno lentit dei danni subiti pu essere differente, generando tempi differenti; a meno che non si sia trattato di una demolizione controllata. In quel caso i fantomatici membri del complotto sarebbero stati meno maldestri. POZZE DI ACCIAIO INCANDESCENTE 16 GIORNI DOPO Chiediamoci come mai i fogli incastrati allinterno questi pezzi di metallo fuso siano rimasti intatti, nonostante fossero circondati da materiale incandescente. Esiste comunque una spiegazione ammesso e non concesso che la storia sia vera ovvero, che i detriti abbiano fatto effetto forno, permettendo di conservare una elevata temperatura. Si parlato di termite: esiste un fisico in grado di dimostrarci in laboratorio, che la termite fonde le travi di acciaio?

La Nota Mozartiana
di Alfredo Sgarlato

Re Magio (Eduardo): Per tutta la vita ho inseguito una cometa. Come tutte le comete era una stronzata, ma se non lavessi seguita, Mondo, non ti avrei visto.

Nunzio (Ninetto): Nun ce sta la fine. Stamo ad aspett. (dialogo finale dellinedito Re magio randagio)

Il vangelo il suo film pi perfetto sul piano stilistico

Il cinema di Pier Paolo Pasolini Nel cinema, come in tutta la sua vita, Pasolini

fu un irregolare. Eppure egli stesso pensava che nei suoi film avesse dato il meglio di s, poich aveva potuto esprimere la sua nota mozartiana, ovvero laspetto giocoso della sua personalit. Col cinema aveva flirtato a lungo, lavorando come comparsa quando, costretto ad abbandonare Bologna, si era trovato senza lavoro, scrivendo poi i dialoghi in romanesco de Le notti di Cabiria di Fellini, poi soggetti per altri registi (il migliore La notte brava di Bolognini ), fino al debutto folgorante con Accattone (1961), sponsorizzato da Fellini stesso, che poi abbandon il progetto spaventato dalla manchevolezza tecnica di P.P.P. Fortuna volle che il produttore Alfredo Bini credesse nel film, dove lautore, affiancato dallo straordinario operatore Tonino Delli Colli riusc a trasformare limperizia in originalit. Accattone, diretta continuazione dei suoi romanzi, un eccezionale affresco popolano, interpretato dallattore preso dalla strada Franco Citti, che riprende e supera lormai abbandonato Neorealismo. Meno convincente il successivo Mamma Roma

(1962), dove una Magnani fin troppo in parte finisce per mangiarsi il film, pure nobilitato dai molti riferimenti alla pittura rinascimentale. Nel64 P.P.P. ormai padrone del mestiere di regista, affronta la sua opera pi ambiziosa, Il vangelo secondo Matteo. Girato a Matera ed interpretato da uno studente conosciuto casualmente, Enrique Irazoqui, nel ruolo di Ges e dalla

CINEMA CINEMA CINEMA

per il lungometraggio , Uccellacci e uccellini (1966), affida a Tot un ruolo drammatico, persino un po sgradevole, per cui fu poi premiato a Cannes

madre Susanna nel ruolo di Maria, Il vangelo.. E il suo film pi perfetto sul piano stilistico, debitore dei Maestri Dreyer ed Eisenstein, e forse lunico film sullargomento degno di essere ricordato (sar per questo motivo che la copia restarauta stata ridistribuita contemporaneamente a the passion di Gibson?). Al festival di Venezia riceve il Gran

premio della giuria e gli sputi dei militanti neofascisti. Resta per il rimpianto di non averlo visto interpretato da colui che era stato il primo interpellato per la parte di Ges, ovvero Jack Kerouac. Per il lungometraggio successivo, Uccellacci e uccellini (1966), P.P.P. ha una nuova, geniale, idea di casting, affidare a Tot un ruolo drammatico, persino un po sgradevole, per cui fu poi premiato a Cannes. Questo film, sintesi di favola surreale, apologo marxista e fioretto francescano, tratto da tre racconti precedentemente scritti e pubblicati in francese, certamente il pi noto ed uno dei pi riusciti. Divertenti anche i titoli di testa cantati da Dome- Pasolini durante le riprese del Vangelo Secondo Matteo. nico Modugno. Peccato che nel montaggio finale sia stato escluso lepisodio Laquila, che alla lettura del soggetto appare molto bello e poetico.In questo periodo P.P.P. gira anche due documentari, Comizi damore, uninchiesta sulla sessualit in Italia trasmessa dalla TV solo negli anni 80 e La rabbia, specie di blob ante-litteram che doveva essere commentato, oltre che da lui, da un intellettuale conservatore. La scelta del produttore Ferrante di un mediocre come Guareschi fece s che Pasolini (che aveva proposto Montanelli o Barzini) disconoscesse lopera, che, oggettivamente non riuscita, ebbe un esito disastroso nelle sale. Partecipa inoltre, secondo la moda dellepoca, ad alcuni film ad episodi RoGoPaG-laviamoci il cervello (1964), con La ricotta, Le streghe (1967), con La terra vista dalla luna e Capriccio allitaliana (1968), con Che cosa sono le nuvole. Con la parziale eccezione del secondo, che presenta anche due buone prove di Visconti e De Sica, i tre corti Pasoliniani sono gioielli in una cornice mediocrissima, a parere di chi scrive tra i vertici assoluti della cinematografia italiana. Nel raccontare la tragicomica odissea del morto di fame Stracci, che paradossalmente muore quando finalmente riesce a mangiare, inframmezzate alle criptiche, ma lucidissime dichiarazioni di un regista genio incompreso (interpretato da Orson

lEdipo Re un film perfetto sul piano stilistico, splendidamente recitato, pieno di rimandi psicoanalitici

Welles!), la tenera favola dellincontro tra la ciancicata famiglia Miao (di nuovo Tot e Ninetto Davoli) e la fata cieca Assurdina (Silvana Mangano) e infine un Otello interpretato da marionette (an-

cora Tot e Davoli, Franchi e Ingrassia, Laura Betti, Adriana Asti, Capannelle, Modugno e il poeta Francesco Leonetti) che diventa rivoluzione proletaria, Pasolini fonde perfettamente atmosfera fiabesca, manifesto ideologico e spettacolo cinematografico puro, il tutto con quellhumour che manca a tante operazioni simili intraprese allepoca, per le quali il confronto con lopera pasoliniana impietoso. E in questi tre episodi che lautore ha davvero espresso la sua nota mozartiana. Nel 69 P.P.P. partecipa ad un altro film ad episodi, lideologico Amore e rabbia, ma questa volta il suo sketch La sequenza del fiore di carta, pur valida meno interessanti dei precedenti. Nel 1967 Edipo Re, da Sofocle, inizia una trilogia dedicata al teatro greco. Con un cast ancora una volta composito e geniale (i non-attori Citti e Davoli con Massimo Girotti, Silvana Mangano, Alida Valli, Carmelo Bene e Julian Beck), fedele al testo originale, sebbene il prologo sia ambientato nel ventennio fascista (il momento storico in cui i padri hanno ucciso i figli?) e lepilogo nella Bologna conUna scena del Edipo Re. temporanea, un film perfetto sul piano stilistico, splendidamente recitato, pieno di rimandi psicoanalitici (e semi-autobiografici), una delle opere pi forti e originali del periodo. Non si pu dire altrettanto del capitolo seguente della trilogia, Medea (1970). Qui la perfezione formale persino eccessiva e d un alone di freddezza, e la scelta del cast (Maria Callas e latleta Giuseppe Gentile) non altrettanto felice. La Callas recita da cantante lirica, esagerando i toni, e Gentile non si rivela allaltezza. Penso sia una delle opere minori del repertorio pasoliniano, ma non in assoluto un brutto film. Il terzo episodio, unOrestiade ambientata in Africa, non sar mai girato. Tra questi due film P.P.P. gira le sue due opere pi discusse, Teorema (1968) e Porcile (1969). Teorema un film cerebrale, algido, impervio nel suo simbolismo, eppure affascinante e coinvolgente. Secondo me la trama non dimostra affatto il teorema del titolo (un borghese anche se fa una cosa giusta la fa per i motivi sbagliati, perch non ha il senso del sacro), ma la prova dellintero cast (tra gli altri nuovamente Girotti, la Mangano, la Betti, Anne Wiazemsky, ma su tutti Terence Stamp,

Porcile il film Pasoliniano che risente di pi del clima dellepoca, da cui il regista prende le distanze

che nei panni del misterioso ospite d la sua interpretazione migliore) e la bellezza dello stile ne fanno un film imperdibile. A Venezia vince il premio dei critici cattolici, che per questo saranno se-

veramente bastonati dallOsservatore Romano. Denunciato per oltraggio al pudore, la sentenza di assoluzione recita: trattandosi incontestabilmente di un opera darte, non pu essere accusato di oscenit. Porcile il film Pasoliniano che risente di pi del clima dellepoca, da cui P.P.P. peraltro prende le distanze, a cominciare dalla coppia di protagonisti, due feticci della Nouvelle Vague come Jean Pierre Leaud (lalter ego di Truffaut) e Anne Wiazemsky (seconda moglie di Godard). Per certi vezzi autoriali pu apparire invecchiato, il debito nei confronti di Godard e Bunuel troppo forte, i due episodi che lo Una scensa di Porcile. compongono non sono bene amalgamati, eppure la potenza della denuncia dello sfascio morale del nostro tempo, esplicita gi dal titolo, eppure condotta con humour singolare, luso perfetto degli ambienti (lEtna nellepisodio dei cannibali, le ville neoclassiche in quello tedesco), i dialoghi surreali di Leaud e Anne e la bravura del cast intero (citiamo ancora Pierre Clementi, Ugo Tognazzi, Alberto Lionello, Margarita Lozano e Marco Ferreri improbabile detective) lo rendono un opera imperfetta ma molto personale, senzaltro ostica per gran parte del pubblico, ma non per i veri cinefili. Teorema e Porcile sono i capitoli della filmografia pasoliniana che pi dividono la critica, tra li considera troppo datati e chi li pone ai vertici della sua opera. A questi segue una nuova trilogia, tratta da classici della letteratura con una forte componente erotica, detta Trilogia della vita, composta da Decameron (1971), I racconti di Canterbury (1972) e Il fiore delle mille e una notte (1974). Ho visto questi film in un edizione televisiva realmente massacrata dalla censura e probabilmente questo influisce sul mio giudizio, ma mi sembra che nei primi due vita ce ne sia ben poca. Il tentativo di mostrare la gioiosit e la spiritualit popolare attraverso il sesso (tradendo in questo Boccaccio e Chaucer, urbani e anticlericali) fallisce e i due film sono piuttosto mogi e noiosi. Non la pens come me la giuria del festival di Berlino, assegnando a I racconti lOrso doro. In questi due film, che originarono un ricchissimo filone divertente solo nei titoli, Pasolini anche interprete (come curiosit ricordiamo che P.P.P. ha anche doppiato un personaggio di Solaris, di Andreij Tarkovskij, con risultati, onestamen-

te, disastrosi). Al contrario, nel Fiore Pasolini coglie perfettamente lo spirito fantastico e meraviglioso dellopera, regalando un altro gioiello agli spettatori.

Una scena tratta da Salo, o le 120 Giornate di Sodoma.

Pasolini ha attraversato il cinema italiano nel suo periodo di maggior fulgore, e ne stato, insieme a Fellini e Antonioni, linterprete pi originale e inimitabile

Una terza trilogia, stavolta della morte, inizia con Salo, o le 120 giornate di Sodoma (1975), trasposizione dellopera di D.A.F. de Sade nella repubblichetta mussoliniana. Film radicale, estremo e agghiacciante, visto da me a 25 anni dalluscita conserva tutta la sua forza. Eppure oggi qualsiasi telegiornale pi violento e moltissime pubblicit pi volgari, cosa lo rende

cos sconvolgente? La bellezza dello stile e lintelligenza dei significati. Un film da vedere per capire cos veramente il potere. Sal, come tutti i film pasoliniani da Teorema in poi, sequestrato e poi assolto, ma lautore non verr a saperlo: durante il processo barbaramente assassinato. possibile che la copia in circolazione non sia stata montata da Pasolini in persona, esistono versione straniere diverse e i motivi dei tagli non paiono comprensibili. Era in procinto di iniziare un progetto a lungo meditato, intitolato Re magio randagio o Porno-teo-kolossal, in cui avrebbe diretto il grande Eduardo e che sarebbe stato il suo ultimo film prima del ritorno alla scrittura.

Pasolini ha attraversato il cinema italiano nel suo periodo di maggior fulgore, e ne stato, insieme a Fellini e Antonioni, linterprete pi originale e inimitabile.

Come molti suoi contemporanei pu apparire datato, ma ci dipende anche dalla mancanza di coraggio del cinema attuale. Alcuni critici considerano il regista P.P.P. non al livello dello scrittore, se non episodicamente. Per me vero il contrario: Pasolini, uomo geniale, come scrittore ostico (esclusi i potentissimi Scritti corsari), troppo legato ai contenuti che vuole esprimere, mentre nel cinema ha saputo esprimere tutte le sue capacit, non solo la nota mozartiana.

Fonte: http://www.facebook.com/note.php?note_id=499869605995 riproduzione riservata

La Banda Baader Meinhof


di Roberto Rotunno

dopo una manifestazione nel 1967, di pacifica protesta nei confronti dello sci di Persia repressa dalla polizia sanguinosamente, viene arrestato Andreas Baader. Con la collaborazione della giornalista Ulrike Meinhof viene liberato

2008, Uli Edel - 10 anni, se ho contato bene, di storia della RAF (Rote Armee Fraktion) a partire dalla cellula fondatrice, la banda Baader Meinhof appunto, fino all'ultimo omicidio del presidente della confindustria tedesca nel 1977 dopo la fine del processo. Non me la sento di parlare della storia politica ed economica di quel periodo, discorso lunghissimo. Meglio leggersela altrove. Faccio solo qualche considerazione, a vario titolo.

Anzitutto mi ha colpito la nascita quasi casuale del gruppo terroristico tedesco. Dopo una manifestazione nel 1967, di pacifica protesta nei confronti dello sci di Persia in visita in Germania repressa dalla polizia sanguinosamente, viene arrestato Andreas Baader. Con la collaborazione della giornalista Ulrike Meinhof viene liberato. E' quello il momento in cui parte l'organizzazione. Chiss cosa sarebbe successo se invece di usare la forza per sedare il movimento giovanile si fossero cercate altre strade. La determinazione e la convinzione di quei giovani disposti a tutto non lascia indifferenti. Indipendentemente dal condividere o meno determinate scelte, avevano una passione politica ed un senso di responsabilit nei confronti del destino del loro paese e del mondo incredibile. Chiss cosa sarebbe successo se tanta forza, grinta e rabbia avesse avuto i mezzi per sfogarsi democraticamente. Tutte le interpretazioni dei giovani attori, tutti tedeschi, sono da encomio, che diventa solenne per Moritz Bleibtreu che interpreta Baader e Alexandra Maria Lara che interpreta Gudrun Ensslin, compagna di Baader ed anch'essa leader del gruppo. Il film, tratto da un romanzo storico, ha un andamento lineare privo di flashback, e mette in evidenza nella loro sequenza di cause ed

CINEMA CINEMA CINEMA

e f f e t t i u n a s e r ie di avvenimenti sia diretti che non.

un'opera che indaga e mostra, non condanna n difende

E' lo stesso intelligentissimo coordinatore delle forze antiterroristiche (grandissimo Bruno Ganz) a chiedersi continuamente qual' la motivazione, la spinta morale che hanno quelli della RAF, e lo fa con lucidit. Nell'insieme degli eventi, tedeschi e non, e dei comunicati le risposte.

E' un'opera che indaga e mostra, non condanna n difende. In un certo senso il personaggio interpretato da Ganz incarna lo spirito del film. Molto lungo, quasi 2 ore e mezza, non ci si annoia un solo istante. Eventi che si susseguono, scene d'azione fantastiche, non un attimo di tregua. Ricostruzione storica fedele e non facile, le scene di repertorio non si percepiscono quasi nel loro staccare. Assolutamente imperdibile.

Fonte:
http://robydickfilms.blogspot.com/2010/04/la-banda-baader-meinhof.html riproduzione riservata

Il Petardo esprime solidariet per Ali Ferzat, vignettista satirico siriano a cui la polizia di Assad ha spezzato le mani, dopo averlo percosso.