Sei sulla pagina 1di 1

Corriere della Sera Sabato 3 Settembre 2011

italia: 515249535254

27
Oltre al cesto natalizio, per quattro anni ho dato al sindaco di Segrate una busta con 10 mila euro Piero Di Caterina

Cronache

Lindagine Il segretario generale (indagato) del Comune di Sesto si dimette

Ecco assegni e ricevute delle tangenti per Penati


Le carte degli accusatori: soldi anche allassessore
Il segretario pd

Bersani: loccasione per una legge sui partiti


ROMA Quella di Penati una vicenda dolorosa nella quale linteressato ha fatto passi inediti nel panorama italiano. Il tema morale va preso molto sul serio e il Pd deve fare una ulteriore riflessione. Sono le parole del segretario del Partito democratico Pier Luigi Bersani, che ha partecipato ieri ad un dibattito alla festa nazionale dellApi di Francesco Rutelli a Labro nel Lazio. Il tema dellincontro stato quello della questione morale e non potevano mancare riferimenti allinchiesta che coinvolge lex presidente della Provincia di Milano, il bersaniano Penati. Nessuno ha spiegato il leader del Pd deve rivendicare una differenza genetica sulla questione morale. Ma il partito deve darsi regole stringenti sui comportamenti. Tutti debbono essere uguali di fronte alla legge, parlamentari e non. Bersani ha anche rilanciato il dibattito sulle regole che riguardano il finanziamento dei partiti: indispensabile ha detto approfondire il tema di una legge per i partiti con le certificazione dei bilanci, delle spese elettorali e con dei codici etici. Infine il segretario del Pd ha cercato di segnare una distanza nellatteggiamento tra il dirigente del suo partito e gli esponenti del centrodestra al centro di inchieste: Sui temi morali la sinistra ha la pelle pi sottile. N Berlusconi e n Verdini faranno mai un passo indietro su questa questione. E quanto alle polemiche di questi giorni, il segretario difende il suo partito dalle critiche: Tirano quel filo l ha aggiunto per tirare fuori le radici del Pd. Questo non accettabile. C una inchiesta che deve andare fino in fondo senza zone dombra. Tentano di rendere il Pd inutilizzabile per il futuro del Paese ma questo irrealistico, anche perch il Paese ha poche risorse. E ha concluso con una delle sue consuete battute: Nessuno riuscir a fare del Pd una salma dellalternativa.
RIPRODUZIONE RISERVATA

MILANO Tangenti al sindaco pdl di Segrate, allassessore pd alledilizia di Sesto San Giovanni, ancora al pd Penati, e mazzette per un mega centro commerciale allIdroscalo: le dichiarazioni dei due grandi accusatori del vicepresidente dimissionario del consiglio regionale lombardo si estendono a macchia dolio sullhinterland di Milano con nuovi particolari sui quali lavora la magistratura. A luglio del 2010 Giuseppe Pasini, interrogato a Milano nellinchiesta Santa Giulia, rivela di aver dato nel 2001 quattro miliardi di lire (met pagati in contanti in Lussemburgo con le ricevute in foto, ndr.) a Penati tramite Piero Di Caterina per essere favorito nelle speculazioni edilizie Falck e Marelli. Quando gli chiedono se avesse oliato altri politici, risponde: S, ho pagato Amato e Di Leva. Di Leva lex assessore alledilizia di Sesto in carcere per linchiesta su 15 anni di tangenti nellex Stalingrado dItalia che ha travolto Penati; il suo successore Amato non risulta tra gli indagati: Lho pagato affinch fossi agevolato o comunque si arrivasse allapprovazione del piano Marelli. Pasini dice di non aver avuto particolari contatti con Amato e di avergli consegnato in una o al massimo due soluzioni 20/30 mila euro. Smise perch i suoi progetti venivano sistematicamente bloccati. Interpellato, Amato risponde: tutto falso, Pasini lo conosco come a Sesto lo conoscono tutti. Da lui non ho mai ricevuto nulla. Adriano Alessandri il sindaco pdl di Segrate, cittadina della Milano due di Berlusconi. Quando parla della battaglia per contenere laggressione dellAtm che voleva strappare alla sua societ di trasporti i bus di Segrate, Di Caterina dice

Lassegno La presunta caparra da Gavio a Di Caterina per una casa mai comprata. Secondo la Procura si trattava in realt di una restituzione di tangenti: Gavio li avrebbe dati a Di Caterina per restituirli a Penati

La ricevuta Un miliardo e 425 milioni di lire arrivati sul conto di Di Caterina in Lussemburgo dallimprenditore Pasini e destinati, secondo laccusa, a Penati e Vimercati

Dimissionario Filippo Penati

che era convinto che Sindaco e direttore generale Laura Aldini tramassero contro di lui. Dal primo ottenne assicurazioni di un comportamento corretto quando arriv il momento della gara dappalto. Gli furono rinnovate a Natale quando fece regali molto importanti che ho consegnato dal 2005 al 2008 direttamente ad Alessandri nel garage di casa sua. Cosa gli regal? Oltre al cesto natalizio,

per 4 anni ho consegnato una busta contenente denaro contante per 10mila euro a volta da lui richiesta per far fronte a sue necessit di promuovere eventi per i cittadini. Non era lui a indicarmi la cifra ma era lui a chiedermi denaro. Una volta mi ha sollecitato anche lo stesso regalo a favore del direttore Laura Aldini, inconsapevole, che consegn allo stesso Alessandri. Sdegnata la replica del Sindaco, che non appare tra gli indagati: Soldi? A me? Per 20 anni Di Caterina ha gestito il trasporto pubblico. Quando siamo arrivati noi abbiamo fatto una regolare gara che ha vinto Atm. Si vuole vendicare, ce lha a morte con me e con la Aldini che lavvocato del Comune e che lha pure querelato. uno squilibrato. Se questa la sua attendibilit, allora devo riabilitare Penati. I magistrati monzesi sono molto

cauti su queste e sulle altre rivelazioni. Sono da verificare molto accuratamente, potrebbero essere dettate da malanimo. I pm Walter Mapelli e Franca Macchia indagano anche sul progetto di un mega centro commerciale ai confini di Milano nellarea della Dogana di Segrate. Idroscalo center sar realizzato dal gruppo del presidente dellAtalanta Antonio Per-

Il versamento Sul conto lussemburghese di Di Caterina Pasini vers anche un milione e 85 mila marchi che, trasformati in contanti, secondo laccusa erano destinati a Penati e Vimercati

cassi su progettazione della societ Add di cui ad lingegnere Michele Molina, indagato per perch secondo Di Caterina avrebbe avuto un presunto ruolo in fondi andati a Penati tramite larchitetto Renato Sarno (Molina: Nessun rapporto con lui), indagato per la vicenda che port alla consegna da Gavio a Di Caterina di un assegno da due milioni come restituzione da parte di Penati di soldi ricevuti da Di Caterina. Questi ha riferito che Sarno gli disse di essere in contatto con il gruppo Percassi sul progetto allIdroscalo per il quale era stato fatto un grande lavoro sulla viabilit dalla provincia. Limprenditore cap che erano girati pagamenti riservati, attraverso incarichi dati dagli imprenditori a Sarno e che la societ di Gavio aveva realizzato uno svincolo che collega la Tangenziale est direttamente alle aree di propriet di Percassi con un aumento enorme del loro valore. Che fossero girati soldi per Penati e Vimercarti, Di Caterina lavrebbe saputo da Antonio Princiotta, lindagato segretario della Provincia, e desunto dal fatto che lopposizione pd di Segrate non fece questioni. E mentre i pm ricevevano la consulenza sullacquisto nel 2005 del 15% della Serravalle da parte della Provincia di Milano, ieri il segretario generale del Comune di Sesto Marco Bertoli (indagato) ha presentato le sue dimissioni al sindaco Giorgio Oldrini (indagato) che ha detto di avere intenzione di respingerle.

Giuseppe Guastella
(ha collaborato Federico Berni)
RIPRODUZIONE RISERVATA

Nicoletta Sostaro La funzionaria della mazzetta da 5 mila euro nascosta nel panettone

Non decidevo, obbedivo agli ordini


Le feste e gli inviti a cena della donna che si occupava delle concessioni edilizie
MILANO Un soffio di rimmel e un velo dabbronzatura caraibica, bionda nordica mantovana di San Benedetto Po amante del rito del caff come compagno di chiacchierate, Nicoletta Sostaro negli anni, anzi nei decenni del sistema Sesto, stata cos tanto cercata, inseguita e desiderata da diventare oggi, condannata a restarlo per chiss quanto tempo, una donna sola. Duplice e pesante interrogatorio in Procura, per lei. Eppure fin qui nessuno, in una citt dove i politici stanno difendendo gli imprenditori da questi venendo difesi ha alzato la voce, o fatto finta, per protestare: gi le mani dalla Nico. Ingrati. La signora, classe 59, geometra, dipendente del Comune dall83, va ripetendo: Ho svolto il mio lavoro. Obbedivo agli ordini dallalto. Cio dalla giunta. Qualcheduno ne difende la scarsa resistenza: Non decideva. Vero. Per non si opponeva dinanzi alle porcherie. Altri, pur cautelandosi con premesse a volte estasiate (Ah, non un capello fuori posto, labito giusto, latteggiamento perfetto, una che mette a disagio tutti i presenti) presto tracimano. E Nicoletta Sostaro si trasforma nella diabolica miss delle volumetrie (taroccate ad arte) e in una novella furbetta maga del gioco delle tre carte. Con le licenze edilizie in rapida sequenza: impossibili da concedere-modificate-concesse. Difesa dallavvocato Gianluca Minniti, lindagata responsabile dello sportello unico per ledilizia ha la passione per le vacanze a Santo Domingo, il progetto duna laurea in Ingegneria, e in passato parecchi inviti a cena. A partire, si mormora, dal primo grande accusatore di Filippo Penati, quel Giuseppe Pasini implacabile generoso spasimante nonostante gli 82 anni. La si vedeva, la Nico, a serate e feste, rigorosamente organizzate da Comune e Partito. In queste ore la sua geografia s ristretta a due vie di trincea. Strade vicinissime. In via Isonzo proprietaria di un appartamento da cinque vani e duna cantina. In via 24 Maggio possiede 18 metri quadrati di box. Nientaltro. Non un impero alimentato magari da bustarelle. A sentir il suo resoconto in Procura, non attratta dal denaro in quanto tale. Sotto Natale, il secondo grandaccusatore di Penati, limprenditore Piero Di Caterina, le invi 5 mila euro in contanti di mazzetta nascosti dentro un panettone. Soldi rispediti indietro con sdegno; soldi che, a detta dellimprenditore, nessuno imbuc nel panettone. Un dolce, per la cronaca, artigianale, che, giura Di Caterina, sono solito spedire per il 25 dicembre a una cinquantina di dipendenti del Comune. Un gesto di garbo, di cortesia. Cosa sia davvero successo con que-

Lisola caraibica La passione per le vacanze a Santo Domingo Mai un capello fuori posto, faceva sentire tutti a disagio

Le serate
Nicoletta Sostaro in posa durante una festa con politici, imprenditori e architetti di Sesto. Molti gli eventi organizzati dal Comune

sto panettone, dal rifugio di San Benedetto Po, terra di buona cucina, forse meta duna Nicoletta in fuga, la mamma non ce lo svela. Non so nulla. Io non leggo e non guardo la tele. Mia figlia? grande. E ha preso da me: un tipo tosto. Sono tranquilla. Dicono che questa figlia conosca alla perfezione segreti e interpretazioni dellurbanistica. E spiegano che per andare dal punto A a B mica per forza serve il percorso diretto. Puoi recarti a C e tornare indietro. Con calma per la propria strada. La strada della Nico, dicono ancora, dopo il lavoro proseguiva per analizzare insieme progetti urbanistici, riconversioni e Piani integrati, verso lo studio dellarchitetto Magni, uno della cricca. Invenzioni, invidie. Oppure stato di necessit? Perch in fondo ottenere un appuntamento nellufficio in Comune della funzionaria Sostaro era impossibile. Bisognava studiare, prepararsi e soprattutto aspettare. Quasi un corteggiamento.

Andrea Galli
agalli@corriere.it
RIPRODUZIONE RISERVATA

Codice cliente: