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Ve lo dimostriamo:

VITE E FA~LSA SPECULÀZIONE

Polistena nostra conta poco più di diecimila abitanti e non è quindi da dimostrare che tutti ci conosciamo, tutti indistintamente ci conosciamo, da generazioni in generazioni, da padre afiglio.

Dal 25 luglio 1943 stanno per trascorrere ben tre anni e da quella data sono risorti in Polistena i Partiti Comunista e Socialista. Sono, fin d’allora, iscritti a tali partiti circa mille persone. Sono oggi molto di più. Ebbene, vi domandiamo:

1) In circa tre anni di vita di tali partiti sono nati in Polistena figli di comunisti e socialisti? Potete citare anche un solo caso difiglio di comunista o di socialista non battezzato secondo il rito di Sacra Romana Chiesa? NO.

2)

Nello stesso periodo si sono celebrate nozze di comunisti e di socialisti? Sapete di un solo caso in cui la cele

3)

brazione sia avvenuta senza il rito religioso? NO In tre anno abbiamo anche noi avuto i nostri morti. Sapete di un solo caso di trasporto frnebre avvenu

to senza l’accompagnamento religioso? NO 4) Polistena nostra annovera quattro confraternite religiose. Sapete di un solo caso di socialista o di comuni sta che si sia allontanato da esse per ateismo operprincipi politici? NO Così, amici elettori, nessuno può testimoniare che un iscritto ai partiti di sinistra abbia vietato alla moglie, alla famiglia di frequentare la Chiesa, di avvicinarsi ai Sacramenti, di seguire le processioni, di adempie

re ai voti sacri. Le nostre case si onorano come sempre nei secoli di ornarsi di effigie religiose. I capezzali dei nostri letti di noi componenti i partiti di sinistra sono vegliati dalle figure di 5. Marina o della Madonna

nostre mamme e noi stessi —pur assillati da gravi la Messa festiva ed il Santo Precetto Pasquale.

CITTADINI ELETTORI, noi siamo - e lo proclamiamo a voce alta Cattolicj, Apostolici, Romani professanii. Non noi quindi può combattere la Chiesa Romana nella sua materna bontà ma quanti stanno lontani da Essa, quanti La ignorano, quanti La vilipendono.

AMICI ELETTORI,

noi respingiamo ogni accusa di odio verso la Chiesa. Noi delle classi più umili ci sentiamo ipiù vicini a CRI STO. La maggioranza di noi ha tratto i natali su un materasso di paglia nel vano soprastante la bottega arti giana o la stalla, quando nonfr in campagna, al riparo di unpagliaio. Le nostre mani sono callose come callo sefrrono le mani di 5. Giuseppe. Le nostre parentele rispecchiano, per similitudine di mestieri, le parentele del DIVINMAESTRQ. Noi quindi, cattolici fra cattolici vi diciamo; Amateci in DIO e non insegnate ad odiarci. Aiutateci nel duro cammino che il bisogno ci ha assegnato. Sorreggeteci nell’intento di migliorarci moralmente ed economicamente.

dell’Itria,

il Santo Rosario è recitato, sera per sera, dalle

quotidiane preoccupazioni materiali non tralasciammo

CITTADINI ELETTORI, ricordate infine che se CRISTO commise al povero pescatore di Galilea il compito di ed~fìcare la Sua Chiesa:

-Th sei Pietro e su questa pietra ed~fìcherai la Chiesa Mia che se la Chiesa gloriosamente trionfa da duemila anni, ciò significa che anche dal popolo più umile può trarsi il Sindaco di un paese, il Capo di uno Stato, ilfondatore di una religione. VOTATE PER IL POPOLO

Polistena li 23 Marzo 1946 IL COMITATO ELETTORALE

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