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6 luglio 2011

Notizie dal Consiglio Comunale

Piano di Rischio Aeroportuale. Va in adozione, la sera di luned 4 luglio 2011, il Piano di Rischio Aeroportuale (PRA), uno dei piani che, secondo la legge, devono accompagnare il PGT (Piano di Governo del Territorio), che andr in adozione venerd 15 luglio. Il PRA ha lobiettivo di ridurre le conseguenze di un eventuale incidente aereo. Ne abbiamo gi trattato nel Flash n. 308 del 18 marzo scorso. Tutti ne auspicano ladozione, ma rimangono molte perplessit. La maggioranza ha permesso (18-4-2011) la costruzione di un albergo di 110 stanze a Novegro, in via Pascoli (ex Baruffaldi), proprio in una delle aree a rischio, segnala Ancora (PD). E che fine faranno i 14.000 metri quadrati dellarea ex Nardi che dovranno essere spostati per non finire nellarea a rischio?, chiedono Rosa (Segrate Nostra) e Seracini (Fli). Per Monti (Insieme per Segrate): E stata considerata a rischio solo larea sullasse di decollo degli aerei da Linate. Ma tutti sappiamo che, subito dopo il decollo gli aerei deviano o a destra o a sinistra, a seconda delle destinazioni. E le aree sottostanti non sono a rischio?. Per Micheli (Segrate Nostra): Non neppure segnalata laltezza massima degli edifici. E laver permesso la costruzione dellalbergo a Novegro, sempre per Micheli: E una pura follia. Come lasciar costruire case sulle falde del Vesuvio. E se il parere dellEnac non arriver in tempo [come molto probabile], adotteremo un PGT con un PRA fasullo?, osservano Mongili (PD) e Radaelli (PD). E un modo di procedere bizzarro, chiude Radaelli. La maggioranza (15 voti) permette ladozione del PRA, con i no della minoranza (11) e le astensioni (dato che non ci sono le garanzie dellEnac) di Antona (UDC) e Seracini (Fli). Reticolo Idrografico Minore. Viene approvata allunanimit la mappa territoriale della rete idrica: 24 canali, alimentati dalla Martesana e dal Lambro, e i fontanili, quasi tutti inattivi e non recuperabili. Le acque sono di propriet pubblica, mentre le sponde possono essere pubbliche o private (su concessione). Il comune dovrebbe verificare e assicurare la pulizia, avendo anche la possibilit di emettere sanzioni. La discussione si svolge quasi tutta al condizionale: dovrebbe, potrebbe. Speriamo bene per le acque segratesi. Mulino di Segrate Centro. Il Mulino di Segrate Centro occupa unarea di 1.200 metri quadrati tra via Roma, via Grandi e via Gramsci. Ne abbiamo trattato nel Flash n. 321 del 25 giugno scorso. Lesistente sar abbattuto per dare luogo ad un edificio di 3.638 metri cubi, per 10-15 appartamenti. I consiglieri Ancora (PD), Antona (UDC), Rosa (Segrate Nostra) e Cattorini (PD) segnalano l assoluta disomogeneit del nuovo edificio (vedi foto) con il contesto urbano attuale. E un cazzotto in un occhio!, dice Berardinucci (IdV). Almeno il mulino venga recuperato l dov ora. - chiede Monti (Insieme per Segrate) Spostarlo non avrebbe senso. Zanoli (assessore al Territorio) conclude: a) la targa del 1790, inserita sul muro del mulino, sar recuperata sul nuovo edificio; b) il progetto passer in commissione paesaggistica, sperando che riescano ad imporre qualche cambio; c) la struttura del mulino sar ceduta al comune, il quale decider dove posizionarla (al museo di cascina Ovi?). Su queste premesse, il progetto presentato viene adottato dalla maggioranza (16 voti), lastensione di Berardinucci, Ciapini (IdV) e Antona, e il no (8 voti) della minoranza. A porte chiuse. Monti, in apertura di serata, ha di nuovo puntualizzato i comportamenti, durante la serata precedente, del presidente (non dimostratosi super partes), di alcuni consiglieri PdL e del sindaco. Alessandrini la rimprovera nuovamente, sottolineando che, quando si ha bisogno di qualcosa, si va nel suo ufficio e a porte chiuse, facciamo il confronto. Ne avevamo il sospetto. Ma adesso abbiamo la certezza. Alessandrini ha una visione molto personalistica della politica e delle sue istituzioni (Consiglio Comunale incluso). Sevoletericeveretuttiiflashdirettamentesulvostropc,chiedeteall'indirizzo:gcfilipetta@libero.it