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Turner e l'Italia

Joseph Mallord William Turner (1775 - 1851) - il pittore pi visionario dellOttocento romantico Nonostante ai suoi tempi fosse visto come una figura controversa, attualmente considerato l'artista che ha elevato l'arte della pittura paesaggistica ad un livello tale da poter competere con la maggiormente considerata pittura storica.[1] Anche se diventato famoso per le sue opere ad olio, Turner anche stato uno dei pi grandi maestri britannici nella realizzazione di paesaggi all'acquerello. conosciuto con il soprannome di Il pittore della luce.[2]era molto giovane quando si innamor dellItalia e della sua arte. Enfant prodige, figlio di un barbiere alla moda con bottega nel Covent Garden, Turner si era avvicinato allarte da autodidatta, studiando e copiando le vedute italiane dei collezionisti che frequentavano la bottega paterna: nei paesaggi romani di Richard Wilson e John Robert Cozens aveva scoperto la luce e la struggente malinconia del Bel Paese; le pastorali classiche di Poussin e Lorrain avevano acceso la sua fantasia rivelandogli un Paese incantato, nodo inestricabile di natura e cultura. Ammesso alla Royal Academy a soli quattordici anni, lartista inglese aveva subito la fascinazione dei maestri italiani del passato - Tiziano e Veronese, Correggio e Domenichino e di quelli pi recenti come Piranesi e Salvator Rosa. Da questa formazione Turner deriv unidea di Italia come pastorale, poesia, stato danimo, sogno. I cinque viaggi che lartista inglese fece nella Penisola tra il 1802 e il 1840 rivoluzionarono la sua pittura spingendola verso gli inesplorati territori dellastrazione. Rappresentando la realt come pura suggestione visiva intrisa di luce e colore, Turner anticipava la rivoluzione cromatica dellimpressionismo e spalancava le porte alla modernit. La rassegna si apre con i paesaggi di ideali di Lorrain e le vedute romane dei grandi paesaggisti britannici a cui il giovanissimo Turner si ispir per i suoi primi tentativi di rappresentazione della natura. Seguono i quadri e le opere su carta successive al primo viaggio in Italia che port il pittore inglese sulle Alpi. Emozionato dal sublime spettacolo della montagna Turner accumul una quantit impressionante di appunti visivi ai quali avrebbe attinto per il resto della vita. Nascono opere come il Castello di Saint Michel, Bonneville, Savoia del 1803 e Il Passo del San Gottardo del 1804 ancora influenzate dai paesaggisti secenteschi ma in cui si intuisce unidea di natura grandiosa e misteriosa, inquieta e torbida. La vera rivelazione dellItalia per il pittore di Covent Garden arriva per con il suo secondo viaggio: la meta soprattutto Roma. Aderendo ad un invito del presidente della Royal Academy, Thomas Lawrence, che ben ne conosceva la sensibilit e il talento, nellautunno del 1819 Turner arriv nella Citt Eterna dopo aver attraversato Torino, Milano, i Laghi, Venezia (dove fece una sosta pi lunga documentata da una prima serie di acquerelli), e poi Bologna, Ancona, Spoleto, Narni. Avrebbe proseguito per Napoli, Sorrento, Amalfi, Paestum, visitando anche Firenze sulla strada del ritorno e riempiendo i suoi taccuini di schizzi e osservazioni. La tappa romana fu fondamentale per la formazione della poetica del pittore inglese. Lo studio delle antichit romane e degli affreschi di Raffaello ebbe come esito un capolavoro assoluto, la monumentale tela Roma vista dal Vaticano. Raffaello, accompagnato dalla Fornarina, prepara i suoi dipinti per la decorazione della Loggia presentata alla Royal Academy nel 1820 in occasione del trecentesimo anniversario della morte del grande urbinate. La malinconia onirica del dipinto rivela compiutamente il rapporto tra Turner e il Bel Paese: lItalia sogno, una visione irreale e insieme possibile. La luminosit calda e vibrante di quellautunno italiano modific in maniera irreversibile la sua tavolozza, imponendosi non solo negli acquerelli dedicati ai pi suggestivi siti visitati, ma anche nei dipinti di soggetto britannico come nella Veduta di Edimburgo da Calton Hill del 1819-1820, trasfigurata in una sorta di Foro Romano. Dieci anni dopo la nostalgia di quella luce dorata riport il pittore inglese a Roma. Era un Turner cinquantenne quello che arriv a Roma nel 1828, artista apprezzato non solo in patria ma in tutta Europa: i suoi quadri sono costellati di citazioni raffinate e complesse ma fondamentalmente raffigurano la luce. Le vedute romane concepite in questo periodo come Roma vista dallAventino e Roma moderna. Campo Vaccino o i grandi paesaggi mitologici comeIl ramo doro e La fonte dellindolenza, immersi in vapori giallo-oro, hanno una tale forza visionaria da prefigurare il simbolismo. Completamente assorbito dalla trasposizione pittorica della luminosit Turner a un passo dallastrazione, una soglia che varcher nei due successivi viaggi italiani del 1833 e del 1840. Questa volta la meta Venezia. Confrontandosi con la storia artistica e la liquida luminosit della citt lagunare Turner impara a vedere le cose come puri effetti di luce. Con laiuto dellacqua che riflette e smaterializza tutto il pittore inglese riesce a entrare nella luce stessa. Forme e figure ormai hanno perduto ogni fisicit, sono astratti campi di colore, rarefatte visioni in cui impossibile riconoscere luoghi reali. Nascono i suoi acquerelli pi famosi e travolgenti, talvolta dipinti molti anni dopo sullonda della memoria e del sogno, e sono la testimonianza pi commovente del debito contratto dallartista con lItalia. Ci sono sicuramente nella produzione turneriana opere che hanno unimportanza

maggiore delle dorate vedute italianeggianti ma, senza la luce del Mediterraneo e la lezione della pittura antica, forse non sarebbero mai nate. Un importante aiuto per il suo lavoro gli venne da Walter Fawkes, di Farnley Hall nei pressi di Otley nello Yorkshire, che divent un suo intimo amico. Turner si era recato ad Otley una prima volta nel 1797, all'et di 22 anni, quando gli era stata affidata la realizzazione di alcuni acquerelli che ritraessero il paesaggio locale. Otley e i suoi dintorni gli piacquero a tal punto da volerci ritornare molte altre volte prima di morire. Si pensa che il tempestoso sfondo di Bufera di neve: Annibale e il suo esercito attraversano le Alpi sia stato ispirato da una tempesta abbattutasi sui rilievi chiamati Le Chevin mentre l'artista si trovava a Farnley Hall. Con il passar del tempo Turner divent via via pi eccentrico. Aveva pochissimi amici e la persona che frequentava di pi era suo padre, che visse con lui per trent'anni, aiutandolo anche nel suo studio come assistente. La morte del padre, nel 1829, fu per lui un colpo durissimo e come conseguenza fin anche per soffrire di periodi di depressione. Non si spos mai, anche se mise al mondo due figlie con Sarah Danby, una nel 1801 e l'altra nel 1811. Mor in casa della sua amante Sophia Caroline Booth a Cheyne Walk, Chelsea, il 19 dicembre 1851. Per sua volont fu sepolto nella Cattedrale di Saint Paul, dove tuttora riposa accanto a Sir Joshua Reynolds. La sua ultima esposizione alla Royal Academy era avvenuta nell'anno precedente.

Lo stile [modifica]
Il talento di Turner fu apprezzato molto presto. La raggiunta indipendenza economica gli permise di dedicarsi liberamente al suo stile innovativo: le sue opere del periodo della maturit sono caratterizzate da un'ampia variet cromatica e da una suggestiva tecnica di stesura del colore. Secondo quanto scritto da David Piper nella sua The Illustrated History of Art, i suoi ultimi lavori venivano definiti come "fantastici enigmi"[5] Tuttavia Turner era comunque pienamente riconosciuto come un artista di genio: il celebre critico d'arte inglese John Ruskin parl di lui come dell'artista che pi di ogni altro era capace di "rappresentare gli umori della natura in modo emozionante e sincero".[6] Soggetti molto adatti a stimolare l'immaginazione di Turner si rivelarono i naufragi, gli incendi (come l'incendio del parlamento inglese del 1834, un avvenimento a cui Turner corse ad assistere di persona e che immortal in una serie di schizzi ad acquerello), le catastrofi naturali e i fenomeni atmosferici come la luce del sole, le tempeste, la pioggia e la nebbia. Era affascinato dalla violenta forza del mare, come si pu vedere in Mercanti di schiavi che gettano in mare i morti e i moribondi (1840). Le opere riflettono le emozioni di timore unito a una forte fascinazione in sintonia con lestetica del sublime. Turner ebbe molto di confrontare la sua pittura con i contemporanei sviluppi della filosofia : la nascita dellestetica e il concetto di sublime.

Il mattino dopo il diluvio (o la leoria di goethe) ispirato al libro sui colori di goethe seconodo cui tonalit come il gallo il verde sono positive in quanto suggeriscono gioia e calore. Esprime percio la gioia che invade il creato dopo il diluvio universale, quando la luce torna ad espandersi sulla terra. Ombra e oscurit la sera del diluvio si rappresenta con colori negativi blue e porpora il diluvio che sta per abbattersi sulla terra . non si tratta di una celebrazione della salvezza di noe da parte di dio ma di un commento scettico su di essa, lintera scena venne immaginata come

                i l t t ll t l i i i t l t t il l i La val R l i Turner si serv di figure umane in molti dei suoi dipintiV da un lato per mostrare il suo amore per l umanit (indicative le frequenti scene di persone che bevono, festeggiano o lavorano ritratte in primo piano), dall altro per evidenziare la sua vulnerabilit e la sua volgarit al confronto con la prema natura del mondo. Suprema sta ad indicare una natura che ispira soggezione, di una selvaggia grandiosit , un mondo naturale che l uomo non pu dominare, segno evidente del potere di Dio - un tema che vari artisti e poeti dell epoca stavano affrontando. La luce per Turner rappresentava l emanazione dello spirito divino e questo il motivo per cui nei suoi ultimi quadri trascur di rappresentare oggetti solidi e i loro dettagli, concentrandosi sui giochi di luce riflessi dall acqua e sullo splendore dei cieli e del fuoco. Anche se questi ultimi lavori potrebbero sembrare di tipo impressi nista, facendo di lui un precursore della scuola francese, Turner stava sforzandosi di ricercare un modo di esprimere la spiritualit nel mondo piuttosto che limitarsi a fornire un'interpretazione artistica ai fenomeni ottici. ("Il sole Dio" disse poco prima di morire). X B W W X YD X W X W Pioggia, vapore e velocit dipinto nel 1844 In quest opera turner mostra di conoscere le teorie di Goethe relative ai colori, e a cio aggiunge una personale rilettura dell opera di Rembrandt, un artista attenteissimo al problema della luce. L ispirazione di quest opera appunto realistica: l impressione provata dall artista sporgendosi sotto la pioggia torrenziale dal finestrino di un treno che in quel momento stava attraversando un ponte. Il dipinto diviene anche omaggio alla rivoluzione industriale e alle novit portate anche al paesaggio, ma prevale la ricerca sugli effetti di umidit e di vapore. Turner fu il primo a dipingere un treno in corsa, anticipando un soggetto che poi ebbe una certa fortuna nel corso dell ootocento anche nell ambiente italiano con il futurismo. Prevale in questo dipinto non l immagine del treno, ma la fusione degli elementi in una determinata condizione atmosferica. Il fatto veniva rimproverato al pittore da parte di molti critici e di parte del pubblico, per una sua mancanza di veridicit. Seconodo alcuni critici egli non dipingeva ma impastava sulla tela ingradienti da cucina, quali ouva , cioccolata , panna ricavandole un miscuglio da pasticciere. Percio no casuale che tuner esitasse ad esporre le sue opere piu innovative temendo le W X UTSRQ PP B I BH E DB C B F GF ' 6  6 1 AA@ 8 9 4 ) 5 8 7  16 41 ) 5 '    4321 ) 0 )    (       '       '       '   t l t i t l il i i t l t l i lt ll R l l t it ll t ll l it ll ti l ll l l il i La val a mraire st t vot to come "pi grande dipint britanni " i un sondaggio pubblico organi ato dalla BBC tt li t i i i i W % # # &% & % " $ " # " t ai i t   !  i i

re de pubblic Egli era interessato a cogliere una verit piu profonda rispetto a quella immmediatamente visibile e percepibile
Le sue prime opere restavano nel solco della tradizione paesaggistica inglese, ma gi in Bufera di neve: Annibale e il suo esercito attraversano le Alpi si intravede gi l'enfasi che pone nel tratteggiare il potere distruttivo della natura. Il suo caratteristico stile pittorico, ottenuto fondendo la tecnica dell'acquerello con i colori ad olio, si rivel estremamente adatto a rappresentare la luminosit, e il carattere mutevole ed effimero dei fenomeni atmosferici.[7] Un celebre aneddoto su Turner, anche se in verit non ha effettivi riscontri nella realt, racconta che, durante una tempesta in mare, era giunto a "legarsi all'albero maestro di una nave per provare in prima persona la drammatica esperienza"[8]. Negli ultimi anni us colori ad olio in modo sempre pi marcato, riuscendo ad evocare l'impressione della luce quasi pura servendosi di colori brillanti. . L'intensit del colore e l'interesse per le sfumature di luce non solo posero l'opera di Turner tra l'avanguardia della pittura inglese, ma ebbero anche un certa influenza sul movimento artistico francese; gli impressionisti, e in particolare Claude Monet studiarono attentamente le sue tecniche. Alcuni hanno ipotizzato che la grande quantit di cenere presente nell'atmosfera nel 1816, detto anche l' Anno senza estate, cre dei tramonti particolarmente spettacolari e che questi possano essere stati fonte di ispirazione per alcune delle opere di Turner.
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Il giudizio di Monet [modifica]


Claude Monet rimase impressionato dalle qualit pittoriche di Turner, quando nel 1870 vide per la prima volta i suoi quadri durante un soggiorno a Londra. Nel suo stile infatti era riscontrabile un'anticipazione dei temi dell'impressionismo. Tuttavia dopo diversi anni Monet mut giudizio, facendo una dichiarazione piuttosto ingenerosa:

In passato ho amato molto Turner, oggi lo amo molto meno Perch ? Non ha disegnato abbastanza il colore e ne ha messo troppo; l'ho studiato bene.
(Claude Monet (1918))
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Il lascito [modifica]
Turner alla sua morte lasci una piccola fortuna che, nelle sue intenzioni, doveva servire per aiutare quelli che chiamava gli "artisti in disgrazia". Parte di questa somma and alla Royal Academy of Arts, che non la usa per quello scopo, anche se talvolta premia alcuni studenti con la Medaglia Turner. Lasci la sua collezione di dipinti finiti allo stato britannico, pensando che sarebbe stata costruita un'apposita galleria d'arte per ospitarli. A causa della tirchieria del governo e del mancato accordo sul luogo in cui tale edificio sarebbe dovuto sorgere, neppure questo desiderio si avver. Ventidue anni dopo la sua morte il parlamento promulg una legge che permetteva che i suoi dipinti potessero essere prestati a musei che si trovavano fuori Londra: in questo modo inizi un processo di dispersione delle opere che Turner voleva invece rimanessero radunate insieme. Nel 1910 la maggior parte del Lascito Turner, che comprende dipinti e disegni non completati fu ospitata nell'ala Duveen Turner della Tate Gallery. Nel 1987 stata aperta una nuova ala del museo, la Clore Gallery, appositamente per ospitare il Lascito Turner, anche se alcuni dei dipinti pi rappresentativi sono rimasti esposti alla National Gallery, contravvenendo alle disposizioni dell'artista che voleva che i lavori finiti fossero conservati ed esposti insieme. Nel 1974, negli Stati Uniti stato fondato da Douglass Montrose-Graem un Turner Museum per ospitare la sua collezione di stampe di Turner[9].

Un prestigioso premio artistico, il Premio Turner, creato nel 1984, prende il suo nome da Turner, anche se non mancano le discussioni, dato che generalmente promuove un tipo d'arte che non sembra aver molto a che fare con quella del pittore inglese. Al 2004 risale la creazione del meno rilevante Winsor & Newton Turner Watercolour Award.