Sei sulla pagina 1di 11

COMUNE DI PESCARA

COMUNE DI PESCARA - Proposta di Consiglio Comunale - Pagina n. 1


COMUNE DI PESCARA

Numero 44 provvisorio

Proposta di deliberazione da sottoporre all’esame del Consiglio Comunale

____________________________________________________________________________

COMUNE DI PESCARA - Proposta di Consiglio Comunale - Pagina n. 2


COMUNE DI PESCARA

Seduta del ______________________N. __________ definitivo

Oggetto: Piano Particolareggiato n.2 "Zona Portuale",


PARERE Sot=
Comm.Consiliare perm.
tozona B7 - Indirizzi

PARERE Revisori dei Conti

Sett. Rip.
Minutata da: ____________________ PARERE Cons. di Quartiere
In data 28-02-11

Il responsabile del Servizio

___________________________________
VISTO:

Lì:________________________________
Il Proponente

RIPARTIZIONE ORGANI DELIBERANTI


Pervenuta il ______________________ ANNOTAZIONI

Revisionata da ___________________

Allegati: _________________________

Il Responsabile del Servizio

_______________________________________ Immediata esecutività


Il Segretario Generale
Collazionata da:_______________________
________________________
In data:________________

COMUNE DI PESCARA - Proposta di Consiglio Comunale - Pagina n. 3


COMUNE DI PESCARA

Vista la allegata relazione che costituisce parte integrante del presente provvedimento;

Premesso che:
- il vigente P.R.G. individua, nell’ambito delle zone edificate centrali e
semicentrali, dei comprensori destinati ad una completa trasformazione
urbanistica finalizzata a realizzare nuovi complessi cui sono attribuite specifiche
e particolari funzioni nella nuova organizzazione urbana stabilite dal P.R.G.
(sottozona B7);
- l’art. 37 delle Norme Tecniche di Attuazione (N.T.A.) del P.R.G. regola
l’attuazione dei predetti comprensori attraverso interventi di esclusiva iniziativa
pubblica (Piani Particolareggiati), oggetto di interventi urbanistici unitari, altri da
approvarsi nelle forme di piani attuativi di iniziativa pubblica e/o privata o
pubblico/privata , altri ancora da attuarsi attraverso Progetti Urbanistici esecutivi
(P.U.E.);
- tra gli ambiti oggetto di Piano Particolareggiato di esclusiva iniziativa pubblica è
stato individuato il P.P. n. 2 “Zona Portuale”, destinato alla realizzazione di un
centro integrato, a carattere ricreativo di livello urbano, capace di accogliere
soprattutto strutture ricreative, turistiche, commerciali specializzate,
congressuali ed alberghiere, in una composizione spaziale caratterizzata da un
immediato rapporto con gli specchi d’acqua del porto canale e del porto
turistico;
- il progetto può essere esteso all’intero ambito, con redazione di un unico
strumento urbanistico o può riguardare i singoli sub ambiti “a” – “b” – “c”
individuati dal P.R.G.;
- il comparto di attuazione rappresenta il mezzo ordinario di intervento
urbanistico del P.P. e comprende oltre alle aree edificabili, anche quelle da
destinare per le urbanizzazioni primarie e secondarie;

Richiamate le linee programmatiche del mandato amministrativo, approvate con


proprio atto n.92 del 17.07.2009, con particolare riferimento agli aspetti urbanistici;

Preso atto che la Guardia di Finanza sta realizzando nell’area denominata “ex
motorizzazione” le proprie infrastrutture operative ed alloggiative in difformità alla

COMUNE DI PESCARA - Proposta di Consiglio Comunale - Pagina n. 4


COMUNE DI PESCARA

destinazione del PRG vigente, utilizzando l’art.29 della legge n.28/99;

Vista la proposta di deliberazione di Consiglio Comunale n.66 del 7 aprile 2009 “


Adozione del Piano particolareggiato n. 2 “Zona Portuale”. Sottozona B7 in variante al
PRG” che interessa i sub ambiti “b” e “c”;

Considerato che
- la quota di edilizia residenziale “pubblica” all’interno del sub ambito “b” risulta
eccessiva rispetto alla quota di edilizia residenziale “libera” che non può
superare il 10% della superficie edificabile prodotta dall’indice,
- con tali percentuali si rischia di abbassare lo standard qualitativo dell’intervento
in un’area strategica e centrale della città,
- la LR n. 11/1999 art. 49, ult. comma ha abrogato le disposizioni della LR n.
18/1983 che fissavano parametri dimensionali per l’edilizia residenziale
pubblica, ispirati a quanto stabiliva la legge n. 10/1977, e includevano tra i
contenuti del piano territoriale provinciale l’individuazione dei Comuni obbligati
alla redazione dei piani di edilizia economica e popolare.

Visto che il sub ambito “b” risulta per la quasi totalità di proprietà privata e che,
esclusivamente, una superficie di mq.5056 appartiene al demanio comunale (Tav. B4 –
Carta degli usi civici);

Considerato, altresì, che la proprietà del sub ambito “c” è per una considerevole quota
di proprietà pubblica (Regione Abruzzo), che le destinazioni urbanistiche previste
risultano di tipo pubblicistico e che per tanto è opportuno trasferire in questo ambito la
capacità edificatoria dell’area demaniale comunale compresa nel sub ambito “b”, senza
alterare in nessun modo i parametri urbanistici complessivi (superfici edificabili,
cessioni, standard) previsti nell’intero Piano Particolareggiato n.2;

Visto che la centralità e la strategicità dell’area attribuiscono una notevole importanza


al progetto architettonico;

COMUNE DI PESCARA - Proposta di Consiglio Comunale - Pagina n. 5


COMUNE DI PESCARA

Considerato che lo strumento di cui alla proposta di deliberazione consiliare


n.66/2009 è stato redatto dal Settore Programmazione del Territorio;

Considerato che la spesa relativa alla elaborazione del Piano Particolareggiato n.2 è
stata già prevista e impegnata

Visti:
- il parere di regolarità tecnica del Dirigente del Settore
Programmazione del Territorio e il parere di regolarità contabile
del Dirigente del Settore Ragioneria
- il parere della Commissione Consiliare Permanente Gestione del
Territorio espresso nella seduta del …………, che si allega;

Visti, altresì:
- il Piano regolatore generale vigente approvato con proprio atto n. 94
del 08.06.2007;
- l’art. 42 del Decreto Legislativo 18.08.2000 n. 267, di approvazione
del Testo Unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali;

DELIBERA

1. di procedere alla rivisitazione del progetto del Piano Particolareggiato di


iniziativa pubblica (P.P.) n. 2 “Zona Portuale” relativo ai sub ambiti “b” e “c” , in
variante al Piano Regolatore Generale vigente, oggetto della proposta di
deliberazione consiliare n.66 del 7 aprile 2009 attraverso i seguenti criteri
informatori:
• comprendere nel progetto anche il sub ambito “a”, con particolare
attenzione alla parte nord interessata dall’arenile, garantendo adeguati
livelli partecipativi alle associazioni le cui attività ricadano nella citata area;
• riequilibrare le percentuali dell’edilizia residenziale pubblica e dell’edilizia
residenziale libera nel sub ambito “b”;

COMUNE DI PESCARA - Proposta di Consiglio Comunale - Pagina n. 6


COMUNE DI PESCARA

• trasferire la capacità edificatoria dell’area demaniale comunale afferente il


sub ambito “b” all’interno del sub ambito “c”, lasciando inalterati tutti i
parametri urbanistici complessivi dell’intero Piano Particolareggiato n.2;
• attribuire al plano volumetrico valenza di indirizzo progettuale di massima,
rinviando al progetto edilizio la scelta delle forme architettoniche;
2. di affidare la rivisitazione del progetto di Piano Particolareggiato n.2 ad un
apposito gruppo di lavoro individuato nell’ambito del Settore Programmazione
del Territorio con eventuali contributi di professionalità esterne;
3. di dare atto che il presente provvedimento non comporta impegno di spesa.

COMUNE DI PESCARA - Proposta di Consiglio Comunale - Pagina n. 7


COMUNE DI PESCARA

Relazione

L’art. 13 della legge urbanistica nazionale 17.08.1942, n. 1150, stabilisce che le


previsioni di massima del PRG debbano avere uno sviluppo attuativo mediante piani
particolareggiati (PP). In tal modo i piani particolareggiati, come del resto gli stessi i
piani di lottizzazione, diverrebbero il corretto strumento per promuovere il graduale
assetto delle zone abitate attraverso interventi di riqualificazione urbanistica,
oppure la loro espansione, con organici quartieri residenziali, moderni centri
direzionali , ecc.
In tale ottica, quindi, le previsioni generali e di massima del PRG, estese all’intero
territorio comunale e per un periodo di tempo illimitato, trovano concreta attuazione
particolareggiata e di dettaglio mediante Piani attuativi riferiti a precise porzioni del
territorio e limitate nel tempo (dieci anni).
Possiamo, quindi, affermare che il PP serve ad attuare le previsioni del PRG; in tal
senso è un piano di attuazione e va realizzato in un determinato lasso di tempo (il
termine massimo è dieci anni); serve ad espropriare le aree necessarie (quindi è un
piano di esproprio soggetto a scadenza); serve, infine, a regolare l’attività
edificatoria nella zona interessata (ha una funzione regolatrice valida nel tempo
indeterminato del PRG).
In tale ottica il PRG vigente ha individuato tre ambiti urbani, collocati in aree centrali
e semicentrali, nella zona nord che sud della Città, assoggettati a piano
particolareggiato di esclusiva iniziativa pubblica (PP n. 1 – Zona Centrale e PP n. 2
– Zona Portuale) e di iniziativa pubblica e privata (PP n. 7 – Polo Direzionale), che
per caratteristiche ed ubicazione, sono destinati ad una completa trasformazione
urbanistica.
Dette aree sono individuate dal PRG a sottozona B7: Trasformazione Integrale (art.
37 delle NTA del PRG vigente).
Il comparto di attuazione rappresenta il mezzo ordinario di intervento urbanistico del
PP e contiene oltre alle aree edificabili anche quelle destinate per le urbanizzazioni
primarie e secondarie.
Nella formazione del PP è consentito, ad eccezione del PP n. 1 e dell’ambito “c” del
PP n. 2, la riutilizzazione delle superfici utili esistenti soggette, comunque, a precise
limitazioni.
COMUNE DI PESCARA - Proposta di Consiglio Comunale - Pagina n. 8
COMUNE DI PESCARA

Il Piano Particolareggiato n. 2 – Zona Portuale deve rispettare, in via generale, i


parametri urbanistico-edilizi indicati nella relativa scheda norma, allegata alle NTA
del PRG. Gli elementi costitutivi del PP sono fissati dagli artt. 19, 20 e 21 della
L.U.R. 18/83 e s.m.i..
Eccezione alla normativa sopra richiamata è costituita dalla realizzazione delle
infrastrutture operative ed alloggiative della Guardia di Finanza nell’area
denominata “ex motorizzazione”, realizzazione non conforme alla destinazione del
PRG vigente, che ha utilizzato l’art.29 della legge n.28/99. Tale legge prevede una
normativa ad hoc per la Guardia di Finanza e, precisamente, l’equiparazione ad
opere destinate alla difesa militare delle infrastrutture di servizio al Corpo,
l’equivalenza a dichiarazione di pubblica utilità e a variante urbanistica, baipassando
le competenze in materia del Comune. Per tanto la procedura è esclusa dallo
strumento dell’intesa Stato-Regione che prevede la conferenza dei servizi e la
deliberazione consiliare da parte del Comune in caso di contrasto con le
destinazioni di PRG.
Con proposta n.66 del 7 aprile 2009 “ Adozione del Piano particolareggiato n. 2
“Zona Portuale”. Sottozona B7 in variante al PRG” che interessa i sub ambiti “b” e
“c” è stata sottoposta all’attenzione del Consiglio Comunale la prima fase del
processo formativo del Piano Particolareggiato n.2.
La proposta di deliberazione non ha avuto esito per motivi legati al cambio di
amministrazione.
Anche la nuova Amministrazione nelle linee programmatiche del mandato
amministrativo, approvate con atto n.92 del 17.07.2009, riserva particolare
attenzione all’attuazione del Piano Particolareggiato n.2 – Aree portuali,
confermando la centralità e l’importanza di tutto l’ambito.
Ma all’interno delle previsioni del piano regolatore generale vigente in merito al
P.P.2 risultano evidenti alcune criticità che possono essere risolte adottando il
piano attuativo in variante al PRG.
La quota di edilizia residenziale “pubblica” all’interno del sub ambito “b” risulta
eccessiva rispetto alla quota di edilizia residenziale “libera” che non può superare il
10% della superficie edificabile prodotta dall’indice, con tali percentuali si rischia di
abbassare lo standard qualitativo dell’intervento in un’area strategica e centrale
della città.

COMUNE DI PESCARA - Proposta di Consiglio Comunale - Pagina n. 9


COMUNE DI PESCARA

La LR n. 11/1999 art. 49, ult. comma ha abrogato le disposizioni della LR n. 18/1983


che fissavano parametri dimensionali per l’edilizia residenziale pubblica, ispirati a
quanto stabiliva la legge n. 10/1977, e includevano tra i contenuti del piano
territoriale provinciale l’individuazione dei Comuni obbligati alla redazione dei piani
di edilizia economica e popolare.
In merito alla possibilità di non rispettare i parametri dimensionali per l’edilizia
residenziale pubblica può risultare di supporto il parere che l’avv.Stefano Civitarese
ha fornito all’Amministrazione Comunale il 1 settembre 2008 per una situazione
analoga.
Il sub ambito “b” risulta per la quasi totalità di proprietà privata ad eccezione di una
superficie di mq.5056 che risulta appartenente al demanio comunale; la proprietà
del sub ambito “c”, invece è per una considerevole quota di proprietà pubblica
(regionale), e le destinazioni urbanistiche previste risultano di tipo pubblicistico;
quindi è opportuno trasferire nel sub ambito “c” la capacità edificatoria dell’area
demaniale comunale compresa nel sub ambito “b”, senza alterare in nessun modo i
parametri urbanistici complessivi (superfici edificabili, cessioni, standard) previsti
nell’intero Piano Particolareggiato n.2.
Per il solo sub ambito “b”, il PRG vigente prevede che la superficie demolita può
essere parzialmente recuperata, mentre per i sub ambiti “a” e “c” il PRG non
prevede, in caso di demolizione, il recupero delle superfici esistenti.
L’area d’intervento, strategicamente inserita nella struttura urbana della Città, è
caratterizzata dalla presenza del fiume con le relative aree golenali ed il mare con
il suo porto commerciale e turistico. La presenza di grandi “vuoti” urbani,
coincidenti con le aree dismesse di un grande deposito di carburanti, sulla riva sud
del fiume, delle strutture ormai fatiscenti dell’ex mercato ortofrutticolo, posto a
ridosso dell’area portuale, e dello stesso specchio d’acqua del porto turistico,
costituisce una eccezionale occasione per ridefinire, all’interno di una nuova forma
urbana, il rapporto tra il costruito e i grandi spazi rappresentati dall’ acqua e dal
verde.
I diversi temi presenti hanno richiesto una impostazione progettuale unitaria che
meglio potesse evidenziare questi rapporti privilegiati, ma saranno poi sviluppati
dalla progettazione architettonica a cui il piano rinvia, prevedendo uno schema
plano volumetrico di indirizzo.

COMUNE DI PESCARA - Proposta di Consiglio Comunale - Pagina n. 10


COMUNE DI PESCARA

Pertanto, viene sottoposta all’esame del Consiglio Comunale la proposta di


deliberazione di indirizzi per la rivisitazione del Piano Particolareggiato n. 2 “Zona
Portuale”, redatto dall’ufficio ed oggetto della proposta di deliberazione di Consiglio
Comunale n.66 del 7 aprile 2009.

Il Dirigente
Arch.Emilia
Fino

COMUNE DI PESCARA - Proposta di Consiglio Comunale - Pagina n. 11