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STRUTTURA DELLA MATERIA

Fin dall’antichità l’Uomo si è posto domande sulla struttura della materia e la


concezione atomistica della materia è alla base della fisica moderna. Già Democrito
ipotizzando l’esistenza di 4 diversi elementi ( aria, acqua, terra e fuoco ), riteneva
che tutte le cose esistenti fossero composte da minuscoli pezzi di materia, non più
suddivisibili, gli atomi ( la parola “atomo” vuol dire “indivisibile” ) e i mutamenti che
si osservano sono da ricondurre ai movimenti degli atomi e agli urti tra di essi, in
uno spazio vuoto, privo di materia. Questa teoria fu raccolta da Lucrezio che
espose nel poema De Rerum Natura la dottrina di Democrito e poi di Epicuro,
conservando la teoria atomistica fino all’epoca moderna.
È solo nel 1800 che questi interrogativi acquistano una valenza scientifica e
compaiono i primi modelli scientifici – vedi documento 1 -
il modello atomico di Dalton che può essere considerato il primo modello atomico
della storia, era in accordo con
- la legge delle PROPORZIONI DEFINITE di Proust il quale osservando
sperimentalmente che Ferro (Fe) e Zolfo (S), costituenti la pirite, in qualsiasi
condizione sperimentale, si presentavano nel rapporto in peso 1:1,1 g, poté
enunciare la suddetta legge, secondo cui “ gli elementi che si combinano per
formare un composto presentano sempre un rapporto di massa invariabile”
- la legge della CONSERVAZIONE DELLA MASSA di Lavoisier, secondo la quale
“ in una reazione chimica la massa dei reagenti è sempre uguale alla masse dei
prodotti”
- la sua stessa legge ( Legge di Dalton ) o legge DELLE PROPORZIONI MULTIPLE
che afferma che “gli stessi elementi possono dare origine a composti differenti ma il
loro rapporto è costituito da numeri interi piccoli”.
Ammettendo l’esistenza degli atomi fu possibile spiegare queste tre leggi e la
TEORIA – vedi documento 2 – di Dalton poté affermarsi.
Nella sua teoria Dalton concepisce:
● la materia costituita da atomi
● l’atomo come la più piccola parte di un elemento
● ogni elemento è costituito da un solo tipo di atomo, di massa particolare
● le reazioni chimiche avvengono tra atomi interi
● il più piccolo aggregato di atomi uguali/diversi si dice molecola
● gli atomi degli elementi combinati in un composto conservano la loro identità e
sono indivisibili e indistruttibili.
La teoria di Dalton non spiegava, però, la proprietà dei corpi di attrarre altri corpi
dopo essere stati strofinati, anche se i fenomeni elettrici, in epoca moderna, erano
stati già studiati da Gilbert verso la fine del 1500. Egli introdusse il termine
“elettricità” da “elektron”, il nome con cui i Greci chiamavano l’ambra, di cui era nota
la proprietà di attrarre a sé corpi leggeri, se strofinata.
Gli studi sull’elettricità fino ad allora condotti, lasciavano aperti degli interrogativi
sulla natura delle cariche elettriche e sulla loro distribuzione nella materia.
Alessandro Volta, con la sua PILA, domostrò che è possibile produrre corrente
elettrica mediante reazioni chimiche e altri scienziati, tra i quali Galvani – con il suo
esperimento delle rana - dimostrarono che è possibile il processo opposto, cioè
realizzare una reazione chimica mediante il passaggio di corrente. - vedi
documento 3 -
Tutto ciò lasciava supporre che le forze che tengono uniti gli atomi nelle molecole
fossero di natura elettrica. Di conseguenza, si pensò che le cariche elettriche
dovessero essere presenti negli atomi.