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LA MATERIA è tutto ciò che occupa spazio e massa

La Materia viene studiata dalla CHIMICA, scienza sperimentale, per ciò che riguarda la
sua STRUTTURA, COMPOSIZIONE, PROPRIETA’, TRASFORMAZIONI CHIMICHE
MATERIA

MISCUGLI SOSTANZE PURE

OMOGENEI ETEROGENEI ELEMENTI COMPOSTI


Fenomeno chimico
Il fenomeno chimico è una trasformazione permanente e profonda, tale da modificare i
caratteri della materia.
Facciamo un esempio. La combustione della materia provoca la trasformazione
chimica della materia. Partendo da tre diversi campioni di materia, al termine della
combustione di questi non restano altro che frammenti di carbone e l'impossibilità di
comprendere la loro natura di origine. La combustione del legno è un processo
chimico. Al termine del fenomeno non si potrà più risalire all'origine della materia (cosa
è stato bruciato), né avviare un processo inverso (creare il legno dalle ceneri e dal
calore).
Altro esempio di fenomeno chimico è la digestione. La chimica ci spiega il meccanismo
della trasformazione e le condizioni necessarie perché i fenomeni chimici si verificano.

Fenomeno fisico
Il fenomeno fisico è una trasformazione momentanea, apparente e superficiale della
materia. Al contrario, il fenomeno chimico è una trasformazione profonda e
permanente della materia. Ad esempio, La fusione di un metallo dallo stato solido allo
stato liquido mediante calore è invece un esempio di fenomeno fisico. Al termine della
fusione il metallo tende a tornare allo stato solido originario.
Un altro esempio di fenomeno fisico è la trasformazione dell'acqua in ghiaccio quando
è sottoposta a basse temperature d'ambiente.
FENOMENI CHIMICI E FENOMENI FISICI
ATTIVITÁ DI PRE-LETTURA

Per cominciare rifletti su quello che ti può capitare tutti i giorni

- Cosa succede quando rompi un bicchiere? La materia che forma il


bicchiere cambia?
- E se bruci un pezzo di carta? La carta cosa diventa?
- ………….

Ora guarda il titolo. Secondo te cosa significa “fenomeno”?

ATTIVITÀ DI LETTURA/ASCOLTO

Nel mondo dove abitiamo sono presenti fenomeni fisici e fenomeni chimici.
Un fenomeno chimico avviene quando la materia che forma un corpo si trasforma, cioè
cambia, diventa una materia diversa.
Esempio: il legno che brucia si trasforma in cenere e fumo

Un fenomeno fisico avviene quando la materia che forma un corpo non si trasforma, cioè
rimane la stessa materia ma cambia la sua forma, il suo stato di aggregazione, la sua
posizione, …
Esempio: il ghiaccio che si scioglie e diventa acqua cambia lo stato di aggregazione, infatti
da solido diventa liquido, ma la materia non cambia, è sempre acqua!
IN ITALIANO NELLA TUA LINGUA

BRUCIARE = consumare con il fuoco


FENOMENO = è un fatto particolare che studiamo e osserviamo in modo attento.

FORMARE= creare
MATERIA = sostanza che forma una cosa
ROMPERE = spezzare
TRASFORMAZIONE= cambiamento

TEORIA ATOMICA

ROBERT BOYLE (1627-1691) — Tracciò la strada della Chimica, attraverso i suoi esperimenti con i GAS

JHON DALTON (1776-1844) — Formulò l’ipotesi che la materia fosse costituita da minuscole parti
(1808), cioè formulò la TEORIA ATOMICA

Il termine ATOMO (atomos=indivisibile) fu usato per la prima volta dal filosofo greco Democrito e fu
definito come:

la più piccola parte di un elemento che conserva tutte le proprietà chimiche dell’elemento

inoltre

Un elemento è costituito da atomi che hanno la stessa struttura e identiche caratteristiche chimiche

La TEORIA ATOMICA è formulata in 4 punti

1 - La materia è costituita di atomi, particelle di materia indivisibili e indistruttibili


2 - Un elemento chimico è formato da atomi tutti uguali tra loro
3 - Elementi diversi sono formati da atomi diversi per volume, massa e proprietà
4 - Atomi diversi possono unirsi tra loro per formare composti chimici

La costituzione atomica caratterizza in modo fondamentale e uniforme la materia, in quanto qualsiasi elemento è
costituito da tante particelle elementari dette atomi.

Due o più atomi, legandosi tra loro secondo leggi ben precise, formano altre piccole particelle che si chiamano
molecole.
Le molecole, legandosi a loro volta tra loro, formano le varie sostanze di cui
è composta la materia.
Possiamo affermare che:

La molecola è la particella più piccola in cui si può suddividere una


sostanza mantenendo inalterate tutte le caratteristiche della sostanza
stessa.

In una sostanza semplice, o elemento, le molecole


sono formate da uno o più atomi tutti uguali tra loro:
l’idrogeno è formato da molecole costituite ciascuna
da due atomi di idrogeno; l’azoto è formato
da molecole costituite ciascuna da due atomi di azoto.

In una sostanza composta, invece, le molecole sono


formate da più atomi diversi tra loro. Una molecola
di anidride carbonica è costituita da due atomi di
ossigeno e da uno di carbonio; una molecola di
metano è formata da quattro atomi di idrogeno e da
GLI STATI DI AGGREGAZIONE DELLA MATERIA

La teoria atomica della materia ci ha spiegato uguaglianze e diversità di ciò che ci circonda.
Osserviamo un ultimo aspetto che riguarda la forma della materia.
Una chiave, il latte e l’aria sono esempi dei tre stati in cui la materia si può presentare: lo stato
solido, lo stato liquido e lo stato aeriforme che rappresentano i tre stati di aggregazione della
materia.
Le molecole si muovono e si attraggono
Abbiamo esaminato le caratteristiche dei tre stati di aggregazione della materia osservando il comportamento
di alcuni corpi solidi, liquidi e aeriformi.
Come possiamo spiegarci il diverso comportamento di questi tre stati della materia?

Riferiamoci alle molecole, cioè alle particelle invisibili ai nostri occhi di cui sono costituiti i solidi, i liquidi e
gli aeriformi.
Gli scienziati hanno dimostrato che le molecole si muovono continuamente e in modo disordinato;
questo movimento invisibile è detto AGITAZIONE TERMICA;
inoltre, le molecole sono tenute assieme – più esattamente si dice “sono attratte le une dalle altre” – da
speciali forze dette FORZE DI COESIONE.
La maggiore o minore intensità delle forze di coesione e la
maggiore o minore agitazione termica delle molecole
determinano le caratteristiche dei tre stati di aggregazione della
materia.
I corpi allo stato solido sono composti da molecole tenute
assieme da grandissime forze di coesione; di conseguenza,
queste molecole hanno possibilità ridottissime di movimento e
sono disposte secondo un ordine rigoroso.
I corpi allo stato liquido presentano molecole tenute assieme da
deboli forze di coesione; esse hanno quindi maggiori possibilità
di movimento (scorrono le une sulle altre) e non presentano un
ordine preciso.
Infine, i corpi allo stato aeriforme presentano molecole tenute assieme da debolissime (quasi nulle) forze di
coesione; esse, pertanto, si muovono
velocemente e in modo disordinato.
In definitiva, possiamo così riassumere le proprietà caratteristiche dei tre
stati di aggregazione della materia:
Nel XVIII (1700) secolo a seguito di numerosi esperimenti sui fenomeni che riguardavano l’elettricità di
dimostrò l’esistenza di 2 tipi di carica (positiva e negativa) aventi caratteristiche opposte.

Nel 1897 JOSEPH JOHN THOMSON (1856-1940) identificò gli ELETTRONI (elektron=ambra), particelle di
carica negativa e massa circa 2000 volte più piccola della massa dell’atomo di H, la più piccola massa fino
ad allora conosciuta. L’ambra era la sostanza (resina) su cui si sperimentavano i fenomeni elettrici perchè si
elettrizza x strofinio.

Nel 1904 Thomson propose il primo modello di atomo, in cui si facesse riferimentosa PARTICELLE
SUBATOMICHE. Ipotizzò anche che la carica dell’atomo fosse NEUTRA.

Nel 1914 si dimostrò sperimentalmente l’esistenza di un’altra particella subatomica di carica positiva, il
PROTONE (protos=primo).

Nel 1932 fu scoperto il NEUTRONE (privo di carica)

I COSTITUENTI DELL’ATOMO

Rappresentazione Simbolo Massa Carica


(Unità di massa atomica) (unità atomica di carica)

+ p+ 1,007276 u +1
+ e- 1/1836 u -1
+ n 1,008665 u 0
u = 1,66 * 10 alla -24 gr
MODELLO ATOMICO DI
THOMSON

MODELLO ATOMICO DI
RUTHERFORD
Il modello atomico di Thompson e di Rutherford
di Miriam Cipullo

MODELLO ATOMICO DI THOMSON


Joseph John Thomson è stato un fisico britannico che nel 1896 dimostrò, attraverso una
serie di esperimenti, che i raggi catodici erano costituiti da piccole particelle cariche
negativamente che egli chiamava ‘corpuscoli’. Thomson ne definì la massa e la carica e
solo successivamente questi ‘corpuscoli’ furono chiamati elettroni.
 
Subito dopo la scoperta dell’elettrone, Thomson, nel 1904, propose un modello atomico
che fu definito modello a panettone in cui l’atomo veniva rappresentato come una
distribuzione di carica positiva diffusa, contenente delle cariche negative disposte in
maniera regolare, in anelli rotanti. Se consideriamo un panettone, i canditi rappresentano
gli elettroni immersi in una pasta carica positivamente.

 
Questo modello propone quindi che le cariche negative siano in grado di neutralizzare la
presenza delle cariche positive in cui sono immerse, stabilendo che l’atomo è neutro.
Thomson,  così, rappresenta l’atomo non più come qualcosa di indivisibile, ma piuttosto
come qualcosa di divisibile, in quanto costituito da particelle subatomiche, più piccole
dell’atomo stesso.
 
MODELLO ATOMICO DI RUTHERFORD

Ernest Rutherford, chimico e fisico britannico, fece un esperimento che culminò con la
confutazione del modello atomico a panettone proposto da Thomson. Egli dimostrò che
l’atomo era costituito da un nucleo centrale in cui si concentrava la maggior parte della
materia carica positivamente (nucleo atomico), intorno al quale ruotavano gli elettroni.
Quindi, a differenza del modello atomico di Thomson in cui l’atomo è rappresentato come
una sfera carica positivamente, in cui sono immersi gli elettroni, il modello atomico
planetario di Rutherford propone un atomo ‘vuoto’ che concentra tutta la materia carica
positivamente in un nucleo delimitato, attorno al quale ruotano gli elettroni.
L’ATOMO è costituito da una parte centrale chiamata NUCLEO, in cui è
concentrata quasi tutta la sua MASSA e da una PARTE PERIFERICA, moltom più grande e
quasi vuota dove si trovano gli elettroni

Il RAGGIO dell’atomo è circa 10.000 VOLTE PIù GRANDE DEL SUO NUCLEO.
L’atomo è praticamente vuoto. Il VOLUME dell’atomo è quindi molto MAGGIORE della SOMMA dei
volumi delle particelle che lo costituiscono

Il modello di Rutheford non prevedeva i NEUTRONI che furono scoperti più tardi (1932) e che risiedono
nel nucleo.
Quindi le particelle del nucleo sono dette NUCLEONI.

I protoni, essendo caricati positivamente, si allontanerebbero se non ci fossero i neutroni a


controbilanciare la carica di repulsione. Tra protpni e neutroni si instaurano forze attrattive molto intense
e di cortissimo raggio. Quanti più protoni vi sono tanti più neutroni servono per rendere stabile il nucleo.

LA CARICA ELETTRICA DEL NUCLEO E’ POSITIVA

In un atomo ci sono n protoni=n neutroni. Il numero totale si chiama NUMERO DI MASSA (A) che è
approssimativamente la MASSA DEL NUCLEO ed è espressa in u (come A).

LA CARICA ELETTRICA DELL’ATOMO INVECE E’ NEUTRA, quindi


il NUMERO DEGLI ELETTRONI è uguale al NUMERO DEI PROTONI ed è chiamata
NUMERO ATOMICO (Z) da cui ogni elemento differisce dall’altro.

Dati A=56 e Z=26

Z=num elettroni=num protoni


p=26
e=26

A=n. prot+num neutr= 56-26=30

Quindi:
Il Numero di Massa (A) si ottiene sommando il NUMERO dei NEUTRONI con il NUMERO ATOMICO