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Comune di Desio

Elezioni Amministrative 2011

Giampiero MARIANI
Candidato Sindaco
ELEZIONI AMMINISTRATIVE 2011:

IL PROGRAMMA

La Lista Civica Desio 2000, sostiene la riconferma del Sindaco Giampiero


Mariani e la realizzazione di un programma basato su progetti chiari per una
Desio sempre più vicina alle aspirazioni dei suoi cittadini.

I punti qualificanti del nostro progetto, intorno al quale vogliamo raccogliere


il maggior consenso possibile ed eventualmente anche la convergenza con
altre forze politiche, sono:

• Proseguire nell’attuazione di politiche sociali orientate al sostegno della


famiglia e delle fasce più deboli, con interventi più mirati e fondati sulle
reali priorità, dati i vincoli del bilancio Comunale
• Modificare il PGT approvato nel giugno 2009, concentrando gli sforzi
sulla viabilità e su una maggiore attenzione al territorio. Mitigare
l’impatto delle grandi opere di prossima realizzazione
• Avviare il riassetto del centro storico e gli interventi più urgenti sui
quartieri con le maggiori situazioni di disagio. Lanciare contestualmente
progetti per il rilancio del commercio
• Affiancare all’attenzione per la sicurezza il controllo della legalità,
aumentando le risorse in campo
• Risvegliare, riorganizzare e sostenere le attività culturali, utilizzando al
meglio le strutture esistenti e valorizzando il patrimonio storico desiano
• Nell’Istruzione, sostenere le famiglie ed avvicinare le istituzioni
educative al mondo delle imprese
• Contenere le spese correnti di bilancio e dare priorità agli investimenti
necessari per lo sviluppo della Città e il benessere dei cittadini. Lottare
fermamente contro l’evasione
• Rendere ancora più accessibile e trasparente la “macchina
amministrativa”

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POLITICHE SOCIALI
“SOSTEGNO ALLA FAMIGLIA E AL REDDITO DELLE FASCE DEBOLI.”

• Proseguire con una delle più importanti iniziative attuate nel 2009 per le persone
in crescente stato di bisogno economico dall’assessorato alle Politiche Sociali,
in collaborazione con l’Assessorato alla Famiglia: l’istituzione di un fondo a
supporto di persone e famiglie in difficoltà, con particolare riguardo alle persone
in cassa integrazione.
• Aiutare le famiglie in difficoltà, a basso reddito, anche attraverso sussidi e buoni
sociali.
• Significativo impegno nella tutela dei minori con problemi personali/familiari:
attenzione agli interventi organici di protezione del minore e di supporto alle
famiglie multiproblematiche, al fine di facilitarne le relazioni.
• Per gli anziani, sempre maggiore attenzione alla cronicità di alcune patologie
dell’anziano ed alla conseguente necessità di integrare in modo più efficace le
cure domiciliari; impegno a risolvere il grave problema delle dimissioni protette
dalle strutture ospedaliere; risalto alla funzione sociale della famiglia.
• Sostegno e attenzione ai disabili, attraverso il Consorzio Desio – Brianza, centro
di formazione al lavoro per allievi disabili. I Centri Diurni per Disabili (CDD), il
Servizio Integrazione Lavorativa (SIL) ed i corsi di formazione al lavoro.
• Proseguire con le altre attività, quali: gestione graduatorie case comunali e
sportello affitti; collaborazione con il volontariato locale; organizzazione estate
dei ragazzi; ospitalità bambini ucraini; sportello stranieri (in collaborazione con
CESIS); Kant (ricovero notturno invernale presso Missionari Saveriani).

Le politiche sociali caratterizzano il governo di una città e sono uno strumento fondamentale
per riaffermare con forza il primato della Politica. Una Politica intesa come autentico strumento
di promozione e tutela dei valori fondamentali della convivenza civile, come necessario
supporto per governare ed amministrare con trasparenza e sensibilità alle esigenze della
collettività, e come argine contro il prevalere di egoismi singoli e di sopraffazioni
antisolidaristiche.
Attraverso le nostre scelte, intendiamo pertanto riaffermare il rispetto della persona, il rispetto
della verità, la ricerca del bene comune, il senso della solidarietà e la ricerca della legalità.
Desio ha garantito in questi anni l’impegno concreto nella costruzione di una rete di servizi
sociali, nella logica del principio di sussidiarietà. Intendiamo proseguire in questa direzione,
pur tenendo conto dei sempre più stringenti vincoli del bilancio comunale, che comporteranno

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una riduzione delle risorse complessivamente disponibili e la necessità di operare
selezionando gli interventi con reale priorità e urgenza.
I valori su cui si orienterà l’intera programmazione sono riassumibili nel supporto alla
famiglia, nell’integrazione e nel sostegno al reddito delle fasce deboli.

1) Minori. Nella Scuola d’Infanzia e negli Asili Nido comunali saranno attivati progetti educativi
innovativi, in continuità con quanto già attuato negli anni scorsi. Ai genitori saranno proposte
serate di approfondimento riguardanti temi educativi e legati al ruolo genitoriale.
Si proseguirà con l’attività del servizio Spazio Gioco, un luogo d’incontro settimanale per i
bambini e i genitori dai 15 ai 36 mesi.
Attraverso la programmazione zonale prevista nei Piani di Zona e al Servizio Territoriale Minori
e Famiglia, dedicheremo una particolare attenzione all’attuazione di interventi organici di
protezione del minore e di supporto alle famiglie multiproblematiche, al fine di facilitarne le
relazioni.
Saranno riproposte le attività ricreative e di animazione del tempo libero: il Centro Ricreativo
Diurno Estivo “Estate sostenibile in città”, Soggiorni Estivi ed altri momenti di socializzazione a
conclusione dell’anno scolastico, che vedono la collaborazione degli operatori del Centro di
Aggregazione Giovanile, dei Servizi Scolastici e delle associazioni del territorio.
Promuoveremo l’Affido Familiare e la positiva esperienza del progetto Accoglienza minori
ucraini, realizzato in collaborazione con associazioni e sodalizi locali.

2) Disabili. Garantiremo l’attività di sostegno e l’attenzione ai disabili, attraverso il Consorzio


Desio – Brianza, centro di formazione al lavoro per allievi disabili. I Centri Diurni per Disabili
(CDD), il Servizio Integrazione Lavorativa (SIL) e i corsi di formazione al lavoro continueranno
ad essere i punti di riferimento principali per dare risposte qualificate in quest’area di
intervento. Sosterremo la Comunità Alloggio per disabili “Soleluna”.

3) Anziani. Con riferimento a quest’area d’intervento, l’obiettivo principe che ci poniamo è la


riapertura e il rilancio della sede storica della casa di riposo Pio e Ninetta Gavazzi con il
mantenimento dei posti letto accreditati dalla Regione Lombardia e l’implementazione di altri
servizi per gli anziani. Altre priorità, per le quali già nella precedente legislatura abbiamo posto
in essere azioni mirate, sono:
a) porre sempre maggiore attenzione alla cronicità di alcune patologie dell’anziano e alla
conseguente necessità di integrare in modo più efficace le cure domiciliari;
b) risolvere il grave problema delle dimissioni protette dalle strutture ospedaliere;
c) dare risalto e giusto riconoscimento alla funzione sociale della famiglia;
d) migliorare il servizio SAD (assistenza domiciliare).

L’attività di Segretariato Sociale (di consulenza e orientamento), il Centro Diurno (in appalto a
terzi), il Centro Diurno Integrato (in convenzione con altri enti), l’erogazione dei Titoli Sociali

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per anziani assistiti al domicilio garantiranno una risposta sempre maggiore ai bisogni di
diverse centinaia di famiglie desiane.
Riproporremo il Servizio di Telesoccorso e Teleassistenza a favore di anziani parzialmente
non autosufficienti, con l’obiettivo di mantenerli al proprio domicilio in sicurezza 24 ore su 24.

4) Datori di cura. Il servizio di incontro badanti – famiglie, gestito dal Consorzio Desio
Brianza, deve essere potenziato e diventare un servizio al quale si potranno iscrivere le
badanti, aventi i requisiti, che ne faranno richiesta e che sono alla ricerca di un lavoro come
badante. A tale elenco si potranno rivolgere anche le famiglie che cercano una badante per un
loro anziano.

5) Giovani. L’istituzione di un Assessorato che si occupi in maniera specifica di politiche


giovanili e di pari opportunità è stata senz’altro una scelta lungimirante della precedente
amministrazione, per offrire risposte ad esigenze rilevanti e sempre più pressanti. Lo
riproporremo, confermando un rinnovato impegno nell’intensificare gli interventi in tema di
prevenzione del disagio e dello svantaggio socio culturale.
Attraverso l’operatività del Centro di Aggregazione Giovanile, l'assessorato potrà proseguire
un percorso di valorizzazione delle potenzialità e delle individualità delle nuove generazioni,
avendo come obiettivi la riduzione del disagio e la promozione culturale.
L’attività ordinaria di gestione del servizio Informagiovani sarà ancora finalizzata ad assicurare:
l’apertura al pubblico del servizio informativo; le attività di back office ordinarie per garantire
l’efficiente fruibilità del servizio; le attività di progettazione generale, verifica e coordinamento;
l’informazione all’utenza attraverso servizio newsletter, e-mail, articoli informativi sulle attività
dell’Informagiovani, rubrica “Informagiovani risponde”, incontri di presentazione del centro agli
studenti; l’implementazione dell’antenna Eurodesk con contestuale sviluppo del Settore
Mobilità dei Giovani. Le attività innovative che richiederanno particolare attenzione saranno:
l’utilizzo sperimentale di Facebook per l’utenza; il progetto “Carta Giovani”; il progetto “Italia
Wave” - semifinali regionali.

6) Stranieri. Ai fini di una corretta integrazione di persone provenienti da paesi


extracomunitari e legalmente soggiornanti nel territorio cittadino, proseguiremo nell’attuazione
di servizi atti a facilitare l’inserimento degli stranieri nel tessuto cittadino.
Lo sportello integrato d’ascolto e orientamento CESIS (Centro Servizi per gli Immigrati
Stranieri) continuerà ad essere il principale punto di riferimento per ciò che riguarda
informazione ed orientamento in tema di assistenza socio-sanitaria, casa, lavoro, pratiche
amministrative, permessi e carte di soggiorno.

7) Solidarietà sociale e promozione Terzo Settore. Un’azione importante in tema di servizi


alla persona riguarderà, oltre all’assistenza socioeconomica al reddito familiare,
l’accompagnamento al lavoro e la promozione di interventi di inclusione sociale. Il sistema dei

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titoli sociali e dei voucher introdotti dal piano di zona e dalla pianificazione degli interventi a
livello territoriale, ha contribuito a diversificare le modalità di sostegno e di aiuto ai cittadini in
stato di bisogno socioeconomico. L’Ambito territoriale e il Comune di Desio metteranno a
disposizione risorse dal Fondo Nazionale Politiche Sociali per l’erogazione di titoli sociali
(buoni e voucher) destinati al sostegno di anziani e disabili a domicilio, famiglie in difficoltà,
famiglie con minori in affido.

Infine, visto il difficile momento economico che stiamo attraversando e che ha colpito
duramente anche territori economicamente avanzati come il nostro, riteniamo opportuno che la
prossima amministrazione metta in atto uno studio al fine di individuare soluzioni che, nei
termini consentiti dalle leggi vigenti, permettano, pur non discriminando nessuno, di
privilegiare, nella concessione di aiuti sociali (contributi, case comunali, detrazioni), coloro i
quali risultano risiedere da più tempo in città.

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URBANISTICA, TERRITORIO e MOBILITA’
“RIVEDERE IL PGT, TUTELARE IL TERRITORIO”
• Rivedere e modificare il PGT approvato nel giugno 2009, con particolare
riferimento ai limiti alle nuove concessioni edilizie ed all’istituzione di nuovi
parchi a compensazione dell’impatto delle grandi opere di prossima realizzazione
• Completare le tangenziali esterne spostando la viabilità lontano dal centro,
consentendone così una migliore fruizione
• Completare la rete di piste ciclo-pedonali
• Adottare iniziative che favoriscano l’ambiente, con particolare riferimento al verde
e all’uso sostenibile delle fonti energetiche
• Attenersi alle richieste del Consiglio Comunale in materia di verifiche sull’impatto
dell’inceneritore
• Favorire uno sviluppo economico più focalizzato sui servizi a valore aggiunto e
meno sulle attività che “consumano territorio”, dotando Desio delle infrastrutture
idonee (p.es. rete municipale in fibra ottica)

Il territorio del comune è una risorsa “finita” di proprietà di tutti i cittadini. In quanto risorsa finita
bisogna cercare di “consumare” il territorio il meno possibile e nel rispetto dell’ambiente e delle
regole.

1) In tema di urbanistica, essendo il Piano di Governo del Territorio di recentissima


approvazione, andrà guidata con attenzione la sua attuazione, senza permettere alcuna
concessione in deroga circa l’aumento di volumetria rispetto a quanto stabilito da questo
strumento urbanistico.

I motivi per cui non è possibile soprassedere ai vincoli del PGT sono facilmente intuibili in
quanto, innanzitutto, interventi in deroga prescinderebbero dalla logica complessiva che ha
guidato la redazione del piano, andando a interferire con essa e a modificare i rapporti di
altezze, distanze, vedute ecc. stabiliti dallo strumento.
Inoltre il piano è stato sviluppato nell’ottica di un aumento preciso e guidato della popolazione
residente, quindi si rischierebbe di perdere il controllo della crescita demografica, facendo
venir meno quei vincoli che determinano la vivibilità degli spazi per i cittadini.

Oltre ciò, anche in relazione alla difficile situazione economica generale ed alle alte percentuali
di invenduto nell’edilizia residenziale a Milano e nelle aree limitrofe, la città non pare avvertire,
nel breve periodo, il bisogno di ulteriori insediamenti produttivi e/o abitativi al di là di quanto
precedentemente stabilito.

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Si dovrà pertanto prestare grande attenzione al rilascio di nuove licenze edilizie dando priorità
alle ristrutturazioni ed al recupero di aree dismesse.
Le uniche eccezioni che ci proponiamo di vagliare saranno quelle che rientreranno nell’ambito
di un progetto complessivo di riordino del centro storico.
In particolare si prenderanno in considerazione quegli interventi, all’interno di un’area ben
delimitata, che avranno come obiettivo la riqualificazione estetica e funzionale della zona
interessata. Riteniamo che la direzione che l’amministrazione deve seguire sia quella della
riqualificazione delle costruzioni esistenti, incentivando, ove possibile, tale pratica, anche
grazie agli strumenti concessi dalla legge regionale comunemente nota come “Piano casa”.

L’obiettivo fondamentale del progetto dovrà essere un miglioramento complessivo della


vivibilità, della funzionalità e dell’estetica dell’intero comparto centrale. Sarà pertanto
essenziale che il nuovo piano nasca in piena sinergia con il piano urbano del traffico e con un
auspicabile piano del colore.

Riteniamo infine non accoglibili richieste di edificazione di nuovi luoghi di culto, quali ad
esempio le moschee, visto che in passato sono pervenute istanze in tal senso; questo perché,
pur mantenendo il massimo rispetto per la libera professione religiosa, nel PGT non sono state
individuate aree aventi tale destinazione.

2) Data la già ampia presenza di insediamenti produttivi e commerciali sul territorio desiano,
bisognerà evitare di autorizzare nuove strutture commerciali (vedi PAM) o industriali di
rilevanti dimensioni, soprattutto se in prossimità di svincoli stradali a forte impatto sul traffico
locale, già intasato. Particolare attenzione dovrà quindi essere dedicata alle aree limitrofe ai
due grandi svincoli della Pedemontana, cioè quello sulla SS 36 e quello sulla Milano-
Meda, che dovranno essere oggetto di richieste di misure compensative che prevedano
ampie aree a verde (parchi), accompagnate dalla non edificabilità.

3) Strettamente legata alla qualità del territorio è la questione della viabilità. Lo strumento
guida attraverso il quale gestire in maniera organica gli interventi inerenti alla mobilità cittadina
sarà il Piano Urbano del Traffico.

Le “grandi opere” in divenire sul territorio brianzolo e cittadino (in particolare Pedemontana)
vedranno i loro effetti ricadere in maniera consistente sulla città.
Particolare attenzione andrà rivolta a quartieri come San Giorgio, che sarà interessato da un
forte aumento del traffico sia nella fase dei lavori (mezzi pesanti), sia dopo l’apertura di
Pedemontana e del relativo svincolo, che porteranno traffico di transito all’interno del quartiere.

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Al fine di mitigare l’impatto che tali opere avranno su Desio, soprattutto durante il periodo dei
lavori, diventa di fondamentale importanza completare quel sistema di tangenziali cittadine che
permettano un attraversamento del territorio desiano esternamente alla zona centrale.
Per comprendere l’importanza di tali opere basta pensare all’ubicazione geografica della città
che per la sua posizione è l’unica nella zona a nord di Milano lambita sia dalla Milano-Lecco
sia dalla Milano-Meda.
Questo fa sì che sul suo territorio insista il percorso più breve di congiunzione tra le due
superstrade con un alto numero di veicoli in attraversamento e non riconducibili a persone
residenti in città. E’ evidente che convogliare questi veicoli ai confini esterni del territorio
porterà svariati benefici sia in termini di viabilità sia di inquinamento atmosferico ed acustico.
Una rivisitazione della viabilità periferica porta a modifiche anche di quella relativa alla zona
centrale, che andrà ovviamente rivisitata al fine di consentirne una migliore fruibilità da parte
dei cittadini, nei tempi compatibili con il decollo dei piani di riassetto della mobilità interurbana,
con particolare riferimento allo spostamento dall’asse via Garibaldi/Corso Italia della tramvia
Milano-Desio-Seregno.
Inoltre l’attenzione dovrà necessariamente essere rivolta anche ai mezzi di trasporto pesanti e
all’industria dei servizi e logistica, sempre più presente sul territorio, favorendone gli sbocchi
senza impatto sui centri abitati.

Non saranno trascurati gli interventi di risanamento stradale quali manutenzione e rifacimento,
la creazione di nuove “rotonde” dove ancora mancanti, un programma quest’ultimo che ha
implicato un grande sforzo finanziario per la precedente Amministrazione e che ora si profila in
fase di esaurimento.

Il tutto corredato da un piano di viabilità alternativo per il cittadino costituito da piste ciclabili e
ciclo-pedonali, mediante il congiungimento e il completamento di tutte quelle già esistenti sul
territorio, costituendo una rete che ne garantisca la linearità e completezza del percorso.

Nell’ambito del tema viabilità, riteniamo che sia necessario adottare iniziative di rafforzamento
del sistema di trasporti pubblici, vista la riduzione del servizio legata al passaggio da CTNM
a Brianza Trasporti. Sarà opportuno valutare una collaborazione con comuni limitrofi (p.es.
Seregno) per condividere mezzi e costi ai fini di offrire un servizio di trasporto che consenta di
raggiungere i punti fondamentali della città di Desio.

Tra gli altri obiettivi segnaliamo: il miglioramento dell’area antistante la stazione FS con un
arredo adeguato ed una segnaletica in grado di indirizzare chi arriva a Desio a visitarne i siti
storici ed i servizi e le strutture di rilievo artistico e culturale che la città offre; la realizzazione
di marciapiedi ove necessitano e ulteriori passaggi pedonali rialzati per facilitare in tal modo
l’abbattimento delle barriere architettoniche.

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4) L’attenzione al territorio non può prescindere da iniziative che favoriscano l’ambiente, con
particolare riferimento al verde e all’uso sostenibile delle fonti energetiche.

Maggior attenzione deve essere rivolta alla manutenzione dei tanti parchi pubblici presenti
nella nostra città, con interventi di rinnovamento delle piantumazioni ove fosse necessario.
Particolare attenzione verrà prestata al parco comunale (potenziamento del percorso vita
presente, installazione di nuovi arredi funzionali all’attività sportiva), che intendiamo
considerare non solo come un’area a verde da assoggettare a manutenzione periodica, ma
come un bene – vista la stretta connessione a Villa Tittoni - da rivalutare in funzione del suo
passato storico e come teatro di manifestazioni culturali.
Gli interventi, rivolti con particolare attenzione al patrimonio esistente, non escludono la
possibilità di creare nuove aree a verde, quando esse abbiano la funzione di formare corridoi
ecologici nel tessuto dei parchi di interesse provinciale, come il collegamento con il parco
Grugnotorto, oppure quando siano finalizzate alla mitigazione dell'impatto ambientale di grandi
strutture sul territorio cittadino come nel caso di Pedemontana (vedi sopra).

Attenzione particolare anche al riordino degli altri spazi pubblici di socializzazione (aree a
verde, campi gioco, ecc), in modo da renderli più vivibili per la cittadinanza, aumentando la
qualità della manutenzione ordinaria per una maggiore fruizione da parte dei cittadini.

Bisognerà adeguare la rete di illuminazione finalizzata al risparmio energetico attraverso


nuove e sperimentate tecnologie, anche al fine di evitare gli sprechi e gli eccessi.
Si ritiene poi ipotizzabile, in funzione di quelle che saranno le novità normative in merito, la
realizzazione di impianti fotovoltaici sulle strutture comunali, che consentano di produrre
energia con abbattimento dei costi per il Comune, qualora l’investimento possa essere ancora
sostenuto grazie a specifici contributi messi a disposizione da enti istituzionali superiori.

Altri importanti obiettivi sono quello di incrementare i già buoni risultati ottenuti con la raccolta
differenziata e quello di un contrasto sempre più serrato all’abbandono di rifiuti nelle strade, al
fine di evitare situazioni di degrado ambientale ed igienico.

Desio, infine, continuerà ad essere attivamente partecipe a tutte le iniziative promosse da


Agenda 21, la cui attività in campo ecologico riveste un’importanza fondamentale nell’intera
Brianza.
6) In merito all’aumento di capacità dell’inceneritore, mantenimento dell’impegno
imposto dal consiglio comunale, entro il termine del 30 giugno 2011, a:
a) commissionare a un ente specializzato e indipendente approfondite analisi dei terreni
circostanti l'inceneritore per verificare l'inquinamento da diossina, polveri e metalli pesanti;
b) nel caso che i terreni risultino inquinati, richiedere la bonifica degli stessi secondo quanto
previsto dal D.Lgs. 22/97, (Decreto Ronchi);

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c) richiedere a un ente specializzato e indipendente un'indagine epidemiologica accurata per
accertare gli effetti della presenza dell’inceneritore sulla salute dei cittadini.
Ferme restando la data del 30 giugno 2011 e la scelta degli enti specializzati da parte del
Comune di Desio, la giunta potrà coinvolgere altri Comuni ed Enti interessati.

Si dovrà inoltre, qualora il progetto di aumento della capacità dell’inceneritore venga avviato
secondo le linee guida attualmente note, fare in modo che:
a) venga incentivata la massima diffusione del teleriscaldamento per ridurre le emissioni e
compensare il potenziale impatto dell’inceneritore;
b) vengano previste vie dirette di accesso all’inceneritore che non vadano a gravare con
traffico aggiuntivo su strade già ampiamente trafficate (vedi via Agnesi per le scuole) o
sulle tangenziali esterne;
c) vengano previste, in coordinamento con le iniziative sopra citate legate alla
Pedemontana, misure compensative atte a creare una “cintura verde” intorno alla città
di Desio.

7) Favorire uno sviluppo economico più focalizzato su aziende di servizi a valore


aggiunto e meno sulle attività che “consumano territorio” (costruzioni, industria
meccanica), dotando Desio delle infrastrutture idonee (p.es. rete municipale in fibra ottica). A
tale scopo si sottolinea che recentemente la Regione Lombardia ha emanato una delibera (la
IX/1335) che prevede investimenti per diffondere il più possibile le reti in fibra ottica sul
territorio lombardo. Il progetto a Desio potrebbe vedere un ruolo attivo della GSD, che,
potrebbe, con costi e disagi ridotti rispetto all’ipotesi dello scavo, provvedere alla capillare
installazione di una rete metropolitana in fibra ottica, replicando il modello già adottato in altri
Comuni italiani. Ciò anche affiancando la rete in f.o. alla rete di illuminazione pubblica, di cui
cura la manutenzione, o alla rete gas di cui è proprietaria.
La Lista Civica Desio 2000 si farà promotrice di uno studio di fattibilità e delle opportune
verifiche con gli operatori interessati a offrire i servizi a banda larga, che non dovrebbero
mancare, viste le più recenti tendenze di mercato (vedi Metroweb) e la ricchezza relativa del
territorio desiano.

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CENTRO STORICO, QUARTIERI E COMMERCIO

• Riordinare il centro storico, favorendo la riqualificazione delle aree problematiche


e le ristrutturazioni degli edifici
• Riavviare il progetto di spostamento della linea tranviaria e di costruzione della
nuova metro tranvia, per riqualificare al meglio il centro storico
• Intervenire urgentemente nei quartieri con le maggiori problematiche dal punto di
vista viabilistico, urbanistico ed infrastrutturale
• Supportare il rilancio del commercio

Il già citato riordino del centro storico è argomento intimamente collegato a quello del
commercio. Appare, infatti, evidente come l’offerta commerciale locale sia fortemente
concentrata all’interno del cuore della città.

Nonostante i ritardi causati dalla difficile situazione delle finanze locali, resta di fondamentale
importanza l’attuazione dell’accordo raggiunto fra gli enti interessati per la riqualificazione della
linea tranviaria Milano-Desio-Seregno ed il suo spostamento dall’attuale sede di Via Garibaldi
verso via Milano. Lo spostamento anche dell’attuale rimessa ATM consentirà il completamento
della riqualificazione di Corso Italia e la realizzazione del tratto fondamentale di una pista
ciclabile che colleghi il centro di Desio con Seregno. Parte dell’area potrebbe essere anche
destinata a verde pubblico attrezzato.
Qualora dovessero esserci ritardi e difficoltà nel finanziamento della nuova opera, si potrà
proporre all’ATM anche l’immediata sostituzione della linea tranviaria con una linea di autobus,
così da poter avviare immediatamente gli interventi sul centro di Desio.

Lo spostamento della linea tranviaria consente di ipotizzare e predisporre un piano generale


di riassetto e riqualificazione del centro storico cittadino. Il punto di partenza per la
redazione di un piano di riordino della zona crediamo debba essere il coinvolgimento di tutte le
componenti interessate, al fine di trovare una soluzione che riscontri il maggior gradimento
possibile, riservandoci anche di accogliere eventuali suggerimenti da parte del singolo
cittadino che, con cognizione di causa, desidera portare il proprio contributo di idee. A tale
proposito, il contributo di idee dei commercianti attivi non solo nel centro storico, ma anche nei
poli periferici e sugli assi trasversali, sarà considerato fondamentale.

Nell’immediato si dovrà comunque provvedere alla manutenzione della piazza Conciliazione,


trascurata nel recente periodo di “vuoto politico”.

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Tra l’altro, nell’ambito della valorizzazione del centro storico si potranno prevedere incentivi ai
locali serali, WiFi gratuito in piazza e nel parchetto intorno al Palazzetto Aldo Moro.

Un altro punto fondamentale cui porre attenzione è la situazione dei parcheggi.


Occorre innanzitutto segnalare adeguatamente e incentivare l’uso di quelli esistenti (P.za Don
Giussani, via mons. Cattaneo, p.le Mercato) e successivamente individuare altre aree da
adibire alla sosta di autoveicoli. Anche per la struttura della nostra città, riteniamo che una
volta individuato un numero di posti auto da costruire ritenuto congruo, sia più opportuno
realizzare parcheggi di piccole-medie dimensioni rispetto a quelli di dimensioni rilevanti.
Naturalmente il Piano Urbano del Traffico dovrà disporre un rapido e agevole avvicinamento
dei veicoli alle aree di sosta. L’obiettivo deve essere quello di incentivare il parcheggio
all’esterno della zona del centro storico, che per le sue caratteristiche ed ai fini dello sviluppo
commerciale, dovrà essere il più possibile “liberata” dalle auto.
Tra le iniziative in materia di parcheggi, andranno valutati eventuali nuovi interventi per
ottimizzare l’utilizzazione del parcheggio della Stazione ferroviaria.

2) Tra i quartieri periferici, alcuni, per esempio Spaccone, San Giorgio e Cascina Bolagnos,
sono penalizzati da situazioni di grave disagio a causa di una dotazione infrastrutturale (si
vedano le fognature) e di un sistema viabilistico sottodimensionati o inadeguati al forte
sviluppo conosciuto da queste aree negli anni più recenti.
Sarà necessario provvedere in tempi brevissimi agli interventi più urgenti, che non è stato
possibile attuare a causa dello scioglimento del Consiglio Comunale, e poi programmare un
graduale recupero e miglioramento delle condizioni di tali quartieri, anche sotto il profilo
dell’arredo urbano, eventualmente affiancando il contributo del Comune alle iniziative
spontanee dei comitati recentemente creati dagli abitanti.

3) Circa le iniziative di supporto al rilancio del commercio locale, pur risultando evidente
come gran parte dello sviluppo delle attività dipenda dalla capacità dei commercianti stessi, è
fuori discussione che l’amministrazione debba porre in atto tutte quelle iniziative che possano
permettere agli operatori attuali di operare al meglio e che attraggano in città nuove attività
commerciali di qualità.

Sarà importante pertanto introdurre alcuni accorgimenti atti a regolamentare gli insediamenti
prevedendo magari delle limitazioni per attività di tipo terziario a favore di quelle commerciali.
A titolo di esempio, si potrebbe impedire nel centro storico l’apertura di determinate categorie
di esercizi a carattere impiegatizio a livello terra.

Quanto all’isola pedonale del sabato pomeriggio la riteniamo un’iniziativa utile e che deve
essere riproposta in futuro, anche se non in maniera indiscriminata, ma studiando una

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calendarizzazione stagionale che tenga conto, in particolare, di eventuali manifestazioni o
ricorrenze.

Anche nell’ambito del commercio andrà prestata particolare attenzione alle opportunità di
finanziamento fornite da enti istituzionali superiori. (si ricorda che al termine della legislatura
precedente, relativamente ai finanziamenti regionali ai distretti commerciali urbani, è stato
presentato un progetto per opere sull’asse via Garibaldi/c.so Italia).

In sostanza, compito dell’Amministrazione Comunale sarà quello di rendere la Città più bella,
vivibile e fruibile, agevolando così lo sviluppo del commercio, fermo restando che i vincoli del
bilancio comunale non consentiranno alcuna forma di finanziamento diretto di iniziative di
sostegno alle attività commerciali.

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SICUREZZA
“CONIUGARE SICUREZZA E LEGALITA’”

• Istituire il terzo turno di vigilanza della Polizia locale


• Coniugare i concetti di sicurezza e di legalità
• Formare un Comitato comunale permanente per la sicurezza e la legalità
• Riportare a Desio lo sportello anti-stalking
• Contrastare l’immigrazione clandestina e lo stazionamento di carovane nomadi
• Incentivare gli impianti di video-sorveglianza e predisporre un nuovo piano
dell’illuminazione

1) Riteniamo assolutamente prioritario riprendere e portare a termine il progetto di controllo


del territorio comunale, che già era parte fondamentale del programma della precedente
Giunta e che non è stato possibile attuare.
Il principale risultato che ci proponiamo di raggiungere nella prossima legislatura è quello di
istituire, in maniera permanente, il 3° turno di vigilanza della polizia locale.
L’obiettivo è quello di arrivare ad effettuare il servizio per almeno 5 sere la settimana entro il
termine della legislatura, non essendo ipotizzabile, per difficoltà oggettive, di riuscire ad
attivare da subito una tale copertura.
E’ pensabile partire, in tempi abbastanza brevi, con una fase pilota di 2/3 sere settimanali a
rotazione, in modo da poter avere un periodo sperimentale che consenta di apportare
eventuali correttivi al progetto iniziale e proseguire poi aumentando in maniera graduale il
numero di sere.
Successivamente, qualora ve ne fosse la possibilità sarebbe auspicabile l’ampliamento
dell’organico della polizia locale. Diversamente previa analisi attenta delle risorse e attraverso
l’ottimizzazione dell’utilizzo del personale, il 3° turno permanente potrebbe essere attivabile
anche con l’attuale numero di risorse.
Quanto all’attività diurna pensiamo sia utile poter rendere meno gravoso il lavoro degli agenti
tramite un accordo con l’associazione carabinieri in congedo, dispensando la polizia locale dal
servizio scolastico, in particolare nelle zone a basso flusso veicolare.
Sarà opportuno inoltre coordinare questa attività con il ruolo svolto dal Comando dei
Carabinieri, che pure se basato a Desio, sovraintende, con mezzi limitati, ad una zona molto
più ampia e che, comunque, dovrebbe essere coinvolto nelle attività di prevenzione di
fenomeni sempre più preoccupanti, quali furti, atti vandalici, disturbo della quiete pubblica.

2) Alcuni episodi del recente passato, che hanno colpito in maniera indiretta il cittadino (es.
discarica abusiva di Via Molinara e altre) e quindi non strettamente collegati alla sicurezza
nell’accezione più comune del termine, ci hanno insegnato che certi fenomeni illegali,
purtroppo, richiedono una dedizione maggiore che in passato.

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Oltre a mantenere la massima attenzione contro la cosiddetta microcriminalità (quella che
contribuisce maggiormente ad aumentare il senso di insicurezza del cittadino), bisogna
innalzare il livello di guardia anche contro attività macrocriminali.

La nostra città, che appartiene a un territorio economicamente ricco, risulta più attraente
rispetto ad altre situate in zone più depresse, diventando quindi meta di persone con pochi
scrupoli e poco rispetto della legalità.
Nel corso degli anni, oltre alle problematiche relative ad atti criminosi fisiologici per qualsiasi
territorio, sono sorte pertanto nuove criticità su cui porre l’attenzione, dall’immigrazione
clandestina fino alle azioni riconducibili alla criminalità organizzata.

L’unica soluzione è cercare di utilizzare, con la maggiore efficienza possibile, tutti gli strumenti
a disposizione dell’Amministrazione, per contrastare l’illegalità a qualunque livello e in
qualsiasi ambito si manifesti, sia con interventi a carattere repressivo, ma anche
educativo e preventivo.

In virtù delle considerazioni fin qui fatte, intendiamo rimarcare il concetto espresso già a partire
dal nome della delega che il futuro sindaco assegnerà alla persona che, all’interno della
giunta, si occuperà di tali tematiche: dovrà chiamarsi “assessore alla sicurezza ed alla
legalità”.

3) Riteniamo opportuna la formazione di “comitati di quartiere” all’interno dei quali i cittadini


potranno discutere di problematiche legate all’argomento legalità. I rappresentanti di tali
comitati potranno intervenire e segnalare eventuali criticità al “Comitato comunale per la
sicurezza e la legalità” composto dal sindaco, dall’assessore sopra menzionato, dal
presidente del consiglio comunale, dal dirigente della polizia locale, da 4 consiglieri comunali
(2 di maggioranza, 2 di opposizione) ed aperto a presenze ad hoc in caso di problematiche
specifiche (es. Comandante dei carabinieri, rappresentanti di associazioni).
Questo organo dovrà occuparsi, ovviamente, di legalità e di altre tematiche ad essa connesse
(la sicurezza, la trasparenza amministrativa, gli abusi ecc.) analizzando e monitorando tutti
quei fenomeni, quelle situazioni, quegli accadimenti, pienamente, o in parte, riconducibili al
tema legalità.
E’ naturale che a una fase analitica debba seguire una fase propositiva. Sia nei confronti
dell’amministrazione con l’adozione di eventuali procedure nuove e più trasparenti, oppure
suggerendo soluzioni a problematiche rilevate sul territorio; sia nei confronti dei cittadini
promuovendo attività informative, quali dibattiti o incontri pubblici oppure iniziative educative
all’interno delle scuole.

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In tema di legalità, alcune delle azioni che intendiamo intraprendere sono:
• prosecuzione di una politica ferma contro gli abusi edilizi, anche mediante l’attuazione
delle proposte avanzate dall’apposita commissione comunale.
• rafforzamento del controllo sulle richieste di licenza inerenti all’avvio di attività
d’impresa, al fine di scongiurare l’insediamento di iniziative “paravento” per attività
illecite o finalizzate al riciclaggio di denaro provenienti da attività criminose
• rigoroso controllo sulle gare di appalto e di fornitura.

4) Sempre nell’ambito delle attività atte al contrasto dell’illegalità, un altro obiettivo che ci
poniamo è quello di riportare a Desio lo sportello anti stalking, realtà unica in Italia, che ha
rappresentato un fiore all’occhiello delle precedenti amministrazioni comunali.

5) Quanto alle linee guida nell’ambito della sicurezza e della legalità, dovrà essere certamente
intensificato il monitoraggio della situazione migratoria in città e aumentato il contrasto
all’immigrazione clandestina, anche a tutela di quegli stranieri che vivono nel rispetto della
legge.
Grazie agli strumenti che le ultime normative nazionali sulla sicurezza hanno predisposto, ci si
dovrà muovere in due direzioni: da un lato il controllo dei singoli individui, dall’altro la messa in
atto di verifiche rigide riguardo alle situazioni abitative, sia per accertamenti sul rispetto delle
norme in tema di sicurezza degli immobili, sia per individuare e denunciare eventuali
proprietari di appartamenti che, concedendo in locazione unità abitative a stranieri non
regolari, sfruttino e, di fatto, favoriscano l’immigrazione clandestina.
Un’altra situazione difficile che si rileva sul territorio comunale riguarda lo stazionamento di
carovane nomadi.
Essendo un problema di complicata soluzione, occorrerà puntare all’utilizzo di metodi più
“drastici”, come l’annullamento del periodo di sosta consentito fino ad ora ed il posizionamento
di barriere jersey o recinzioni ad hoc (ovviamente di concerto con il proprietario per ciò che
concerne le proprietà private) per non consentire l’accesso non autorizzato a quelle aree che
risultano essere, più frequentemente, meta di sosta.
E’ nostra intenzione, attenendoci alle disposizioni del PGT che non prevedono l’esistenza di
spazi atti alla costruzione di campi nomadi, non procedere alla realizzazione di alcuna area
specifica destinata alla sosta.

6) Naturalmente l’attività umana di controllo deve essere affiancata e coadiuvata anche da un


supporto tecnologico ed è per questo che, previo uno studio dedicato, occorrerà procedere
all’installazione di nuove telecamere nelle zone considerate più a rischio.
Sarebbe utile incentivare l’installazione di impianti privati di videosorveglianza da parte di
attività commerciali ed artigiane che controllino anche le aree pubbliche antistanti gli edifici,
soprattutto in quelle zone periferiche e meno abitate come, ad esempio, le zone industriali o
artigianali.

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Altro strumento di cui riteniamo opportuno dotare la città è un piano generale
dell’illuminazione pubblica.
Si tratterebbe di un dispositivo dalle molteplici utilità, poiché innanzitutto consentirebbe
all’amministrazione di sviluppare una strategia organica che permetta anche di regolamentare
quegli interventi privati i cui effetti ricadono su aree pubbliche.
I benefici sarebbero anche di tipo economico e ambientale perché il piano permetterebbe di
razionalizzare gli interventi e le spese e, mediante l’utilizzo di tecnologie avanzate, di puntare a
una diminuzione dell’inquinamento luminoso.
Naturalmente, la sicurezza è uno dei motivi principali per cui riteniamo il Piano fondamentale,
poiché fornirebbe un quadro complessivo della situazione sul territorio, al fine di individuare
quali sono le zone non adeguatamente illuminate, quali necessitino di un potenziamento e
quali di una particolare manutenzione.
E’ noto come una zona scarsamente illuminata sia maggiormente a rischio rispetto a una che
abbia un’illuminazione adeguata e questo sia in termini di sicurezza fisica delle persone sia in
termini di sicurezza stradale.

In merito agli investimenti nella sicurezza, rivestirà fondamentale importanza porre


un’attenzione costante alle opportunità di finanziamento concesse da istituzioni di livello
superiore (dalla comunità europea alla provincia).

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ATTIVITA’ CULTURALI E POLITICHE GIOVANILI
“RISVEGLIARE E RIORGANIZZARE LA CULTURA DESIANA”

• Costituire una commissione consultiva (su musica, teatro/cinema, arti figurative,


storia e monumenti), che supporti l’Assessore alla Cultura nella sua attività
• Sostenere le organizzazioni culturali locali in misura mirata e misurando il
successo delle iniziative
• Coordinare ed intensificare la comunicazione delle iniziative culturali, attraverso
la stampa, il web ed altri strumenti che aumentino la visibilità ed allarghino il
bacino di utenza
• Valorizzare il patrimonio storico/artistico desiano, con particolare riferimento alla
Villa Tittoni, alla Torre del Palagi, alla Basilica e alla casa natale di Papa Ratti
• Incentivare e sostenere un migliore uso del PalaDesio e l’entrata di Desio in un
circuito teatrale locale
• Mantenere l’attuale buon livello di servizio della Biblioteca, renderla più interattiva
e sperimentare alcune aperture serali per verificare l’utilizzazione ed il gradimento
del servizio.

Alcune fondamentali considerazioni:


• A Desio esiste oggi un ricco tessuto di associazioni private, enti culturali, circoli e gruppi
che operano anche da lungo tempo, ma che stranamente sono poco conosciuti se non a
una ristretta cerchia di “adepti”.
• Esistono anche diverse strutture più o meno funzionali: sia a carattere privato-
parrocchiale (teatro/cinema “Il Centro”, Sala Centro Culturale “Pro Desio”, sale
auditorium delle varie parrocchie) sia comunali (Pala Desio, sale della Villa Tittoni, Sala
Levi, Scuola Civica di Musica, Sala Pertini). Utilizzandole con maggior intensità e
frequenza si potrebbe trovare immediatamente risposta a gran parte delle esigenze
culturali dei cittadini.
• Desio è sede di una gamma completa di scuole superiori e ha quindi una vasta offerta
formativa che però non corrisponde a un’altrettanto vivace sviluppo culturale.

Considerazioni critiche e proposte


1) La cultura viene gestita dall’assessore di riferimento che spesso si trova da solo a
gestire il programma e redigere l’offerta culturale dell’amministrazione comunale.
Pertanto proponiamo una commissione composta da operatori del settore, con un
potere consultivo, ma poi in grado di porre in essere le proposte, che si riunisca con
periodicità definita, per stendere di comune accordo un programma complessivo da
presentare all’Assessorato.

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Quest’ultimo risulterebbe ancora essere il vertice di una piramide, mantenendo come suo
compito principale quello di vagliare le proposte da un punto di vista economico e fissare
delle priorità, decidendo quanto del budget annuale a disposizione debba essere dedicato
a ciascuna area in funzione delle proposte presentate.
Sarà essenziale il diretto coinvolgimento delle scuole e degli studenti, anche
all’interno della Commissione, nell'organizzazione e nella gestione delle attività culturali.

Le associazioni operano a stretto contatto con la popolazione e per questa ragione a loro
verrà eventualmente anche demandata la proposta di corsi rivolti alla cittadinanza, che
esse stesse saranno chiamate ad organizzare.
L’Amministrazione non dovrà dimenticare di organizzare manifestazioni culturali di alto
livello, che favoriscano la crescita culturale della comunità, anche se inizialmente fruibili
da un numero limitato di persone.

2) Oltre alle rassegne patrocinate dalla pubblica amministrazione, si dovrà pensare anche
all’attività annuale delle associazioni. A tale scopo intendiamo proseguire, nei limiti del
bilancio comunale, con il supporto alle diverse organizzazioni culturali desiane (p.es.
ProDesio, Sky-in-box, Figli di Nerone), con una ripartizione delle risorse non “a pioggia”,
ma in modo mirato, passando al vaglio con attenzione i programmi annuali di ciascun
gruppo, concedendo finanziamenti in funzione delle attività in programma, della “storia” di
ogni gruppo (che è anche garanzia della sua capacità progettuale e di azione) e
procedendo ad una verifica a posteriori del grado di realizzazione dei progetti presentati
ad inizio anno.

3) Accanto alla necessaria qualità delle proposte, per il raggiungimento di un buon


successo di pubblico sarà necessario fare leva su due punti chiave: l’informazione
(giornali, manifesti, radio,…), da studiare in ogni sua minima parte per far sì che le
iniziative arrivino a tutti, ed il coordinamento, per evitare il sovrapporsi di iniziative che
costringerebbe gli interessati ad inevitabili, quanto difficili, scelte con conseguenze
penalizzanti.

4) Un passaggio obbligato per la crescita culturale della nostra città è la valorizzazione


dell’invidiabile patrimonio artistico di cui dispone; basti ricordare la Villa Tittoni, la
splendida Basilica con annesso campanile, la Torre del Palagi e la casa natale di Papa
Ratti. Ove necessario si dovranno prevedere opere riqualificanti per rendere godibile lo
spettacolo delle bellezze di Desio e visite guidate (programma di poco costo, ma di
grande impatto e valore) per permettere a tutti di conoscere la storia passata della nostra
città.
Andrà creato materiale informativo sui beni artistici della città da indirizzare alle scuole e si
potranno organizzare delle giornate a tema in cui gli studenti diventino guide.

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Per la Villa Tittoni è necessario terminare gli interventi di restauro e intraprendere attività
volte a favorire la sua conoscenza e la sua giusta valorizzazione, inclusa la riproposizione,
attraverso operatori già presenti nella zona, della “STAGIONE ESTIVA
CINEMATOGRAFICA – CINEMA IN VILLA”.

Anche il Parco della Villa può essere valorizzato, affidando al Centro di Aggregazione
Giovanile la rivalutazione e la manutenzione del parco, proponendo un'esperienza
lavorativa ai ragazzi, oltre che rifacendo il "Percorso vita" e gestendo corsi di ginnastica
all'aperto.

5) Altrettanto rilevante è la questione dell’utilizzo del Paladesio, attualmente in gestione


alla ginnastica S.Giorgio. Prima del termine di tale convenzione occorrerà riflettere sul
futuro utilizzo della struttura, se mantenere un uso prettamente sportivo oppure mirare
all’affidamento a soggetti in grado di organizzare anche spettacoli diversi, nel tentativo di
valorizzare maggiormente la struttura ed ipotizzare un recupero di risorse finalizzate agli
interventi di manutenzione.
In alternativa dovrà essere presa in considerazione la riconversione dell’impianto in un
centro multifunzionale da parte di una società interessata alla gestione, attraverso lo
strumento del project financing.
Il rilancio del PalaDesio potrà avvenire anche attraverso l’utilizzazione della struttura per
eventi e concerti di alto livello, per esempio in collaborazione con la desiana Scuola Civica
di Musica.

6) Sarebbe auspicabile che una città come la nostra, di ormai 40000 abitanti, avesse una
stagione teatrale. Tuttavia, essendo l’unica struttura disponibile, cioè il teatro “Il Centro”,
di proprietà privata, l’amministrazione non può intervenire in maniera diretta per compiere
quei lavori di manutenzione atti a consentirne un uso continuativo.
Per questo, pur non scartando a priori l’idea della costruzione di una struttura polivalente
(teatro/cinema), comunque non ipotizzabile nel breve periodo, l’alternativa più
immediatamente praticabile è quella di attivare, magari mediante la biblioteca, un servizio
per offrire ai cittadini l’opportunità di assistere a spettacoli di prestigio nei teatri della zona
nonché in quelli milanesi, tramite la prenotazione dei biglietti e, quando possibile,
l’organizzazione di un servizio di trasporto mirato.
Potrebbe inoltre essere utile costituire un "Consorzio Teatrale" in collaborazione con i
paesi limitrofi: una stagione teatrale comune con unico abbonamento, all’interno della
quale Desio possa proporsi con una sua specializzazione (p.es. cabaret) che completi
l’offerta in abbonamento.

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Si dovrà prevedere infine l’organizzazione di una Rassegna di teatro scolastico,
coinvolgendo i laboratori teatrali delle scuole desiane.

7) Ulteriore struttura a disposizione della popolazione è la Biblioteca comunale, da anni


ormai nelle accoglienti sale della Villa Tittoni.
La nostra biblioteca, sotto diversi punti di vista, è una tra le più apprezzate del circondario.
Nostro intendimento è quello di proseguire lungo la strada finora intrapresa, e dare il
nostro sostegno al consolidamento della sezione multimediale, ritenuta fondamentale per
permettere a tutti di entrare a diretto contatto con le nuove tecnologie.
In merito alla principale critica raccolta, riguardante l’orario di apertura al pubblico,
riteniamo che si possa avviare un periodo sperimentale con massimo due aperture serali,
verificando al termine di questa fase il successo dell’operazione, sia in termini di accessi
alla biblioteca, sia di giudizio da parte dei cittadini interessati.
Essenziale infine la copertura in Wi-fi della biblioteca, che consentirà attività di studio e
ricerca, possibilmente gratuita eventualmente attraverso sponsorizzazioni.
L’obiettivo deve essere quello di far diventare la Biblioteca più interattiva, con corsi e
incontri serali culturali, orario più flessibile (con apertura pomeridiana 14.00-19.30, in caso
di attività serali fino alle 23.00)

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PUBBLICA ISTRUZIONE
“VICINI ALLE FAMIGLIE ED ALLE ISTITUZIONI EDUCATIVE”

• Contribuire al miglioramento dei servizi e delle strutture scolastiche


• Sostenere le attività volte al recupero degli alunni con difficoltà di apprendimento
e i servizi ad integrazione dell’offerta formativa
• Avvicinare il mondo delle imprese e l’istruzione, favorendo le iniziative che
facilitino l’inserimento e il reinserimento nel mondo del lavoro
• Riprendere la collaborazione con l’Università Bicocca

E’ di fondamentale importanza supportare le famiglie e sostenere gli interventi educativi –


scolastici e non - per favorire la crescita e la valorizzazione dei singoli individui e la loro
formazione quali cittadini consapevoli del loro ruolo sociale.
Obiettivi:
1) garantire la continuità del servizio e la qualità delle strutture di asili nido e scuole
dell’infanzia comunali
2) prestare attenzione alle iniziative private nel campo dell’istruzione
3) migliorare la qualità dei servizi mensa, del pre scuola e del post-scuola
4) promuovere e sostenere iniziative a favore degli alunni diversamente abili
5) fornire personale a tempo determinato e dare sostegno alle istituzioni scolastiche per
gli scolari con difficoltà di apprendimento o per l’inserimento di bambini extracomunitari
6) offrire servizi ad integrazione della didattica, quali: potenziamento dei laboratori, corsi di
musica, attività sportive
7) potenziare l’interazione con le imprese e le istituzioni scolastiche per adeguare la
preparazione all’inserimento nel mondo del lavoro e la formazione continua nelle
diverse fasi della vita lavorativa
8) proseguire, grazie alla recente convenzione, nell’opera di collaborazione con
l’università Bicocca, per l’attivazione di altri Master, con specializzazioni legate alle
attività produttive del territorio, al fine di mettere in atto un collegamento efficace tra
domanda ed offerta di professionalità

Riguardo alle infrastrutture, invece, già nell’ultimo piano triennale delle opere pubbliche
abbiamo previsto la realizzazione, nella zona sud della città, di un nuovo plesso scolastico
atto ad ospitare un asilo nido e una scuola materna, prevedendo lo spostamento delle
classi attualmente posizionate nella scuola di S.Maria, visto che questo edificio
necessiterebbe di ingenti lavori di adeguamento.

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BILANCIO e PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
“CONTENERE ED OTTIMIZZARE LA SPESA, RENDERE
L’AMMINISTRAZIONE PIU’ TRASPARENTE”

Obiettivo fondamentale dell’amministrazione non può che essere, in tema di bilancio, quello
del contenimento e dell’ottimizzazione della spesa pubblica, puntando a una sempre maggior
trasparenza delle scelte intraprese.

Tale atteggiamento è imposto dal nuovo quadro dell’autonomia impositiva dei Comuni,
accompagnato dai forti tagli ai trasferimenti statali e regionali e dagli obblighi di rispetto del
Patto di stabilità.

Quanto sopra richiede: a) il contenimento della spesa corrente; b) una chiara indicazione degli
investimenti prioritari, con l’obiettivo di reperire le risorse per attuarli, dati i vincoli di bilancio e
del Patto di stabilità.

Nello specifico, in tema di entrate:

1) Attuazione celere dell’autonomia impositiva comunale


2) Adeguata definizione delle tariffe per i servizi e revisione delle attività di riscossione,
rendendole meno costose è più efficaci
3) Adeguamento dei canoni di locazione comunale al fine di azzerare situazioni di
particolare privilegio o penalizzazione
4) Valorizzazione del patrimonio comunale, considerando la possibile cessione di
attività “non strategiche” per finanziare l’investimento in infrastrutture utili allo
sviluppo ed al benessere della comunità cittadina
5) Lotta all'evasione sempre più ferma
6) Massima attenzione a tutte le possibilità di sovvenzione o finanziamento provenienti
da istituzioni superiori (Comunità Europea, Stato, Regione, Provincia).
E’ ipotizzabile l’individuazione di una risorsa all’interno del personale, che lavori a stretto
contatto con gli assessori, cui affidare tale attività di monitoraggio, al fine di avere
un’informazione precisa e puntuale sulle possibilità che nel corso del tempo si presentino.

Per quanto riguarda l’elezione del Consiglio Tributario comunale, che dovrebbe supportare
l’Amministrazione nel campo del recupero del gettito fiscale, si ritiene opportuno che la
dimensione della stessa sia limitata, concentrata su alcuni professionisti con competenza
specifica e che sia eletta dal Consiglio Comunale.

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In tema di spese:

1) Verifica periodica del bilancio in modo da poter effettuare un monitoraggio puntuale


della situazione amministrativa ed un efficace controllo di gestione
2) Ulteriore razionalizzazione della spesa pubblica, mirando ovviamente a limitare il più
possibile gli sprechi e le spese superflue

In merito alla “macchina amministrativa”, puntiamo a:

1) Valutare l’entità e il tipo di ruoli vacanti all’interno dell’organigramma, adottando


soluzioni basate su una generale riorganizzazione del sistema amministrativo e, dove
possibile, sul reintegro.

2) Maggiore automatizzazione e digitalizzazione dei servizi, attività già iniziata nel


quinquennio precedente, avente come obiettivo un ulteriore abbattimento dei costi della
macchina comunale e, al tempo stesso, un innalzamento della qualità dei servizi ai cittadini.
Una quota maggiore degli investimenti comunali dovrà essere rivolta allo sviluppo dei servizi
on-line che il comune può dare al cittadino senza lo spostamento fisico del cittadino presso gli
uffici comunali.
• Importante sarà lo sviluppo del SIT (Sistema Informativo Territoriale), uno strumento
fondamentale per la definizione degli atti di governo del territorio e per la verifica dei
loro effetti che consentirà una gestione più snella ed efficace delle varie attività
• Le pratiche da sportello che ancora oggi creano file o rallentano le normali attività del
cittadino devono essere informatizzate in maniera capillare al fine di rendere effettiva la
collaborazione comune-cittadino. Alcuni esempi: gestione della residenza, richiesta e
pagamento certificati, ICI, Multe, TARSU, rette scolastiche, collegamento con la
prenotazione bibliotecaria dei libri, corsi civici del Comune, prenotazione di
appuntamenti con gli assessori, pratiche edilizie on-line.

3) Maggiore trasparenza dell’attività amministrativa comunale.

Occorre:
• Rendere più agevole la consultazione on line da parte dei cittadini delle determinazioni
dirigenziali e delle attività comunali di gara d’appalto ed assegnazione al fine di dare
effettivo potere di controllo ai cittadini sulle attività svolte nel Comune non solo dai suoi
rappresentanti (Sindaco, Assessori, Consiglieri) ma anche dai dirigenti che in esso vi
operano

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• Utilizzare il sito internet del Comune per mettere a disposizione dei cittadini tutte le
informazioni relative alle attività del Comune, al bilancio comunale ed al bilancio delle
partecipate.

4) Fattiva collaborazione con l’Amministrazione Provinciale.


Nella provincia di Monza e Brianza, Desio deve necessariamente trovare la sua collocazione
quale città di riferimento, subito dopo il capoluogo, per fare un salto di qualità sotto il profilo
istituzionale, imprenditoriale, culturale ed infrastrutturale.
E’ necessario trovare un giusto equilibrio nel gestire il cambiamento che la costituzione del
nuovo ente, insieme all’attuazione di grandi opere come Pedemontana, sta portando al
territorio e a Desio. E’ necessario collaborare con la nuova Provincia e le sue istituzioni al
fine di dare un quadro unitario di indirizzo, per la salvaguardia e la valorizzazione delle
attività produttive, culturali, ambientali, infrastrutturali e dei servizi, ambiti che noi reputiamo
fondamentali nella definizione dei processi di trasformazione territoriali.

Per fare questo riteniamo opportuno prevedere una delega assessorile ad hoc, individuando
in tal modo, una figura che possa fungere da punto di riferimento e di raccordo fra
l’amministrazione cittadina e quella provinciale.

La normativa urbanistica regionale (L.R. 12/05) prevede che ogni Ente definisca la visione
strategica del proprio territorio, e lo strumento di pianificazione rappresenta non solo il luogo in
cui parlare di urbanistica, di trasformazioni, di ristrutturazione, ma anche il luogo in cui parlare
di politiche industriali, di politiche ambientali, di politiche infrastrutturali, di politiche del
sottosuolo. Questo con l’obiettivo di coordinare l’attività dei soggetti pubblici e privati, per
diminuire l’impatto degli interventi che consumano territorio, con particolare attenzione alla
progettazione di infrastrutture rispettose dell’ambiente e del paesaggio.

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