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Aristotele

Data: 09/04/20XX

Aristotele vs Platone
Discepolo di Platone, se ne discosta in numerose teoria:
-critica la teoria delle idee di Platone, sia dal punto di vista ontologica, sia gnoseologico sia
epistemologico.Difficoltà della teoria delle idee
Aristotele preme molto sulla teoria delle idee del maestro Platone cercando di confutarla con
prove logiche.
Egli afferma che se si ammette l’esistenza delle idee allora è necessario ammettere l’esistenza
delle idee della negazione(come del non uomo).L’idea è unica ma quella della negazione (non
uomo) è unica ma in essa contiene una molteplicità di cose diverse. Aristotele inoltre insiste
sul fatto che le idee non contribuiscono per niente a comprendere la realtà. Platone cercava di
spiegarsi la realtà tramite le idee dato che le cose reali sono in continua trasformazione
mentre Aristotele afferma che esse non servono a spiegare il divenire. Quindi, proprio a causa
della separatezza dal mondo sensibile delle idee, non possono assicurarci un vero sapere sulla
realtà. Oggetti stabili per aristotele invece sono le nozioni, i predicati universali ( come
animale, uomo) che esprimono l’essenza di ogni classe di individui, ossia la loro natura unica (
essenza coincide con la forma).
Infine i rapporti di comunicazione tra mondo sensibile e mondo intelligibile stabiliti da
Platone con la teoria della partecipazione e dell’imitazione appaiono ad Aristotele come
“METAFORE POETICHE” di nessuna importanza per la filosofia.

Oltre alla critica alla teoria delle idee, Aristotele si propone anche di correggere alcuni aspetti,
che gli appaiono insoddisfacenti, del metodo diairetico, seguendo in ciò un'indicazione dello
stesso Platone. Questi, infatti, aveva raccomandato che le divisioni venissero operate con cura:
non dunque a casaccio, ma rispettando l'articolazione effettiva delle idee più generali (generi)
in quelle più particolari (specie).
I termini "genere" e "specie" usati da Platone nel Politico e ripresi da Aristotele esprimono una
gerarchia logica tra idee. Per esempio, sia animale sia uomo designano classi di individui
(quali Socrate, Callia, il mio cavallo, il mio gatto). Tuttavia, l'idea di animale indica una classe
più estesa rispetto all'idea di uomo. Infatti, la classe degli animali comprende quella degli
uomini come una sottoclasse. Si dirà allora in questo caso che "animale" è genere della specie
"uomo". Viceversa, la specie è meno estesa del genere e ne è compresa: "uomo" è dunque
specie del genere "animale". Genere e specie sono nozioni relative, non assolute. Ciò che è
genere rispetto a una determinata specie, può essere a sua volta considerato come specie di un
genere più ampio. Per esempio, "animale" è genere di "uomo" ma specie di "vivente".