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ASST Ovest GESTIONE DEGLI OPERATORI SANITARI PAR14

Milanese
CONTATTI STRETTI DI CASI COVID 19 CONFERMATI
Rev0
Direzione (ESPOSIZIONE LAVORATIVA O EXTRALAVORATIVA) Pag. 1 di 3
Sanitaria

Data di VERIFICA /
Rev Descrizione modifiche REDAZIONE
Applicazione APPROVAZIONE

Medico Competente Direttore Sanitario


0 03/11/2020 Prima emissione
Dr.ssa Elida Omeri Dr. Cesare Candela

1. Gestione dell’operatore “contatto stretto” di un caso confermato di SARS-CoV-2


(lavorativo/extralavorativo)

L’operatore impiegato nell’assistenza di un caso confermato di COVID-19 NON è da considerarsi


“CONTATTO STRETTO” quando l’attività assistenziale viene condotta con l’utilizzo dei previsti
dispositivi di protezione individuale (DPI) per il rischio droplet.
Si sottolinea la necessità di indossare costantemente per tutto l’orario di lavoro la mascherina
chirurgica, quindi, non solo durante l’attività di assistenza ai pazienti.
Si raccomanda di porre particolare attenzione ai comportamenti di prevenzione anche nelle
fasi operative extra assistenziali (ad esempio pausa mensa, attraversamento di percorsi
intraospedalieri, spogliatoi).
Per attivare la sorveglianza, in caso di esposizione lavorativa, il preposto (coordinatore/capotecnico
per il comparto sanitario, direttore di struttura per dirigenti e personale amministrativo) deve inviare
l’elenco dei dipendenti ritenuti contatti stretti al servizio medico competente.

Se l’esposizione è extralavorativa, il lavoratore contatta il servizio medico competente tramite mail


(medicocompetente.legnanocuggiono@asst-ovestmi.it per i presidi di Legnano e Cuggiono,
medicocompetente.magentaabbiategrasso@asst-ovestmi.it per i presidi di Magenta e
Abbiategrasso).

In caso di:

1.1 Operatore contatto stretto asintomatico:

- Il lavoratore prosegue l’attività lavorativa con utilizzo rigoroso della mascherina chirurgica e
dei DPI previsti.

- Ogni giorno, deve sottoporsi ad automonitoraggio dello stato di salute per 10 giorni
dall’ultimo contatto con il caso confermato. In particolare, il lavoratore dovrà rilevare
quotidianamente la temperatura corporea all’inizio e alla fine turno e rilevare eventuale
sintomatologia e annotarla (v. MAR08). In caso di comparsa di sintomatologia riconducibile a
COVID 19 seguire il punto 1.2.

- Il lavoratore utilizza il proprio spogliatoio nel rispetto delle misure igieniche sanitarie e di
distanziamento (mantenendo la mascherina chirurgica e il distanziamento di almeno 1 metro dagli
altri lavoratori presenti).
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- Durante il periodo di sorveglianza attiva il lavoratore è tenuto a rispettare la quarantena nelle


restanti parti della giornata, ovvero nel periodo extralavorativo. Dovrà pertanto, rispettare le
indicazioni del Ministero della Salute relativamente alle norme igieniche e alla quarantena
domiciliare.

- Il lavoratore verrà sottoposto a tampone RF al giorno 0 e giorno 5 dal contatto. Il lavoratore si


sottoporrà al tampone rinofaringeo (test molecolare) al giorno 10 per conclusione della quarantena.

1.2 Operatore contatto stretto sintomatico:


a) Se la sintomatologia compare durante l’attività lavorativa il lavoratore interrompe l’attività e
dovrà:
- recarsi nel Pronto Soccorso del presidio di appartenenza, sempre indossando la mascherina
chirurgica, dove verrà sottoposto a tampone naso-faringeo per la ricerca di SARS-CoV-2 e
verrà disposto l’allontanamento dal luogo di lavoro con sospensione dell’attività lavorativa e
indicazione di quarantena in attesa dell’esito del test;
- rientrare al proprio domicilio e mettersi in quarantena in attesa dell’esito del test;
- contattare il MMG per i provvedimenti del caso, specificando che rappresenta un contatto
stretto sintomatico;
- comunicare al proprio responsabile/SMC la sospensione dal lavoro. Il Servizio Medico
Competente contatterà il lavoratore per la gestione.

In caso di esito positivo/debolmente positivo/dubbio del tampone:


- Il SMC provvede a comunicarlo al dipendente/assimilato, al SITRA, DMP per l’avvio
dell’indagine epidemiologica per l’identificazione dei contatti stretti dell’operatore.
- Il lavoratore si mette in quarantena, durante la quale dovrà seguire in maniera scrupolosa le
indicazioni ministeriali.
- Il SMC provvede alla segnalazione del caso su sistema di gestione delle malattie infettive
(MAINF) e alla redazione del primo certificato di infortunio a INAIL (se non effettuato in PS).
- Prima della fine del periodo di assenza il lavoratore verrà comunque contattato per gestire il
suo rientro al lavoro che sarà solo a esito negativo di UN tampone eseguito a fine isolamento, a
partire dal 10° giorno, con almeno gli ultimi 3 giorni prima del tampone senza sintomi (nella
valutazione dei sintomi NON si tiene conto di ageusia/disgeusia e anosmia).
In caso di esito positivo al tampone di controllo, si ripeterà il tampone NF dopo 1 settimana per
verificare la negativizzazione. In caso di ulteriore positività, l’isolamento del soggetto positivo
a tampone NF termina a 21 giorni dalla data di esecuzione del 1° tampone positivo, con almeno
l’ultima settimana di assenza di sintomi e potrà riprendere l’attività lavorativa solo previa
autorizzazione da parte della DMP/SITRA/DS.

In caso di esito del tampone negativo deve rispettare il periodo di quarantena. Prima del rientro
in servizio il lavoratore verrà sottoposto a tampone NF, dopo 10 giorni dalla comparsa dei
sintomi, con almeno gli ultimi 3 giorni prima del tampone senza sintomi.
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b) Se la sintomatologia compare a domicilio il lavoratore dovrà comportarsi come di seguito:

Il lavoratore che al proprio domicilio rileva TC ≥ 37,5°C o sintomatologia riconducibile ad


infezione da SARS-CoV-2:

- non deve recarsi in servizio


- contatta il proprio MMG
- informa il proprio responsabile e il SMC
- Il SMC provvede alla programmazione del primo tampone RF.

In caso di esito positivo/debolmente positivo/dubbio del tampone:


- Il SMC provvede a comunicarlo al dipendente/assimilato, al SITRA, DMP per l’avvio
dell’indagine epidemiologica per l’identificazione quarantena dei contatti stretti
dell’operatore.
- Il lavoratore si mette in quarantena, durante la quale dovrà seguire in maniera scrupolosa le
indicazioni ministeriali.
- Il SMC provvede alla segnalazione del caso su sistema di gestione delle malattie infettive
(MAINF) e alla redazione del primo certificato di infortunio a INAIL.
- Prima della fine del periodo di assenza il lavoratore verrà comunque contattato per gestire il
suo rientro al lavoro solo a esito negativo di 1 tampone eseguito a fine isolamento, a partire dal
10° giorno, con almeno gli ultimi 3 giorni prima del tampone senza sintomi (nella valutazione
dei sintomi NON si tiene conto di ageusia/disgeusia e anosmia)

In caso di esito positivo al tampone di controllo, si ripeterà il tampone NF dopo 1 settimana per
verificare la negativizzazione. In caso di ulteriore positività, l’isolamento del soggetto positivo a
tampone NF termina a 21 giorni dalla data di esecuzione del 1° tampone positivo, con almeno
l’ultima settimana di assenza di sintomi e potrà riprendere l’attività lavorativa solo previa
autorizzazione da parte della DMP/SITRA/DS.

In caso di esito del tampone negativo deve rispettare il periodo di quarantena. Prima del rientro
in servizio il lavoratore verrà sottoposto a tampone NF, dopo 10 giorni dalla comparsa dei
sintomi, con almeno gli ultimi 3 giorni prima del tampone senza sintomi.