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ASST Ovest Milanese PROCEDURA ATTIVAZIONE PAP124

SISTEMA DI TRASPORTO
Rev1
Dipartimento Materno Infantile EMERGENZA NEONATALE (S.T.E.N.) Pag. 1 di 4

REDAZIONE / REVISIONE VERIFICA APPROVAZIONE


Data di
Rev Descrizione modifiche
Applicazione
Ruolo Ruolo Ruolo

Direttore Dipartimento Materno Infantile


Dr.ssa Luciana Parola

Direttore Dipartimento Emergenza


Direttore UOC Pediatria Legnano Urgenza
Dr.ssa Laura Maria Pogliani Dr. Aldo Minuto

Responsabile UOS Patologia Neonatale Direttore Direzione Medica Presidio Direttore Dipartimento Materno
01 Settembre
0 Prima emissione Magenta Magenta/Abbiategrasso Infantile
2020
Dr.ssa Marta Bellini Dr.ssa E. Massimo Dr.ssa Luciana Parola

Direttore Direzione Medica Presidio


Referente del documento Legnano/Cuggiono
Dr.ssa Marta Bellini Dr. E. Vignati

Direttore UOC SITRA


Dr.ssa Tiziana Piana

Direttore UOC Pediatria Legnano


Dr.ssa Laura Maria Pogliani
Direttore Dipartimento Materno Infantile
Recepimento indicazioni Dr.ssa Luciana Parola
Responsabile UOS Patologia Neonatale
di Regione Lombardia Direttore Dipartimento Materno
03 Maggio Magenta
1 relativamente al ruolo di Infantile
2021 Dr.ssa Marta Bellini
SOREU nell’attivazione Direttore Dipartimento Emergenza Dr.ssa Luciana Parola
del trasporto. Urgenza
Dr. Aldo Minuto
Referente del documento
Dr.ssa Marta Bellini

SOMMARIO
1. OGGETTO E SCOPO ........................................................................................................................................................ 2

2. CAMPO DI APPLICAZIONE .............................................................................................................................................. 2

3. RESPONSABILITÀ ........................................................................................................................................................... 2

4. DOCUMENTI DI RIFERIMENTO ....................................................................................................................................... 2

5. DEFINIZIONI ED ABBREVIAZIONI .................................................................................................................................... 2

6. CONTENUTO .................................................................................................................................................................. 3

6.1. INDICAZIONI ALL’ATTIVAZIONE DEL TRASPORTO PER TIPOLOGIA DI TRASPORTO ..................................................... 3

6.1.1. CRITERI DI INCLUSIONE PER IL TRASPORTO PRIMARIO (SECONDO DRG N° XI/2396 DEL 11/11/2019 ) .................. 3

6.1.2. BACK TRANSPORT ................................................................................................................................................. 3

6.1.3. RICHIESTA DI ATTIVAZIONE DELLO S.T.E.N. PRIMA DELLA NASCITA ...................................................................... 4

6.2. MODALITÀ OPERATIVE .............................................................................................................................................. 4

Il documento è stato controllato da UOC Qualità e Accreditamento solo ed esclusivamente per il rispetto dell’iter di emissione dei documenti.
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1. OGGETTO E SCOPO
La centralizzazione delle gravidanze a rischio con il “trasporto in utero è la modalità più efficace e sicura per garantire alla
gestante ed al neonato assistenza qualificata, appropriatezza e sicurezza delle cure on sempre per uesta modalità risulta
attuabile, in quanto, pur nelle migliori condizioni organizzative e sanitarie, si calcola che circa un 30% di patologie gravi insorte
durante il travaglio non siano “prevedibili e che l’1-2% dei nati necessiti di una rianimazione neonatale e di cure intensive in
maniera del tutto “inattesa In tali condizioni si rende indispensabile il trasporto del neonato dal punto nascita ad una struttura
dotata di Terapia Intensiva eonatale Qualora il trasferimento della donna in gravidanza dal centro Spoke all’Hub di
riferimento, con attivazione del Servizio di Trasporto Assistito Materno (S.T.A.M.), non sia praticabile, in relazione alla
situazione clinica, l’attivazione tempestiva del Servizio di Trasporto di Emergenza eonatale (S T E ) permette al neonato di
ricevere alla nascita nel centro Spoke cure specialistiche e di essere trasferito nelle primissime ore di vita in strutture
appropriate per le cure neonatali intensive. In letteratura viene riportato che tra lo 0.7% e il 2,8% dei nati, in relazione, sia alla
proporzione di gravidanze patologiche, che alla capacità di intercettare durante la gestazione criticità o potenziali rischi,
necessiti di trasporto in un Centro di II livello per cure intensive e/o semintensive. In Lombardia, ove si è progressivamente
consolidata la cultura della centralizzazione delle gravidanze a rischio, tale percentuale è stata pari a 0,9% nel 2017.
Il trasporto in sicurezza del neonato comporta la messa a punto di un’organizzazione strutturata che operi secondo specifici
protocolli operativi condivisi tra centri di I e II livello con definizione delle indicazioni, delle modalità ed equipaggiamento
necessari a garantire il trasporto in sicurezza, nonché tipologia, ruoli, competenze e responsabilità degli operatori sanitari
coinvolti sia della struttura inviante che di quella ricevente. Il modello organizzativo delle alte specialità fa riferimento alla
modalità di produzione e distribuzione dell’assistenza ospedaliera secondo il principio delle reti cliniche integrate (modello “HUB
& SPOKE ), che prevede la concentrazione della casistica più complessa in un numero limitato di centri (HUB) L’attività degli
HUB è fortemente integrata, attraverso connessioni funzionali, con quella dei centri ospedalieri periferici (SPOKE).

2. CAMPO DI APPLICAZIONE
Il presente documento rappresenta un insieme di raccomandazioni indirizzate a tutto il personale sanitario che opera all’interno
della eonatologia dell’Ospedale di Magenta e di Legnano e deve essere applicato ai neonati che presentino i criteri di
inclusione descritti nel documento; è comunque facoltà del singolo professionista, a fronte di particolari condizioni organizzative
e cliniche, assumere scelte differenti, ma comunque referenziate, che devono trovare evidenza nella documentazione clinica.
In particolare, la tipologia dei neonati assistiti deriva dai documenti di riferimento ed è definita in base alle competenze e in
accordo con il Centro Hub di Niguarda.

3. RESPONSABILITÀ
La responsabilità dell’applicazione è di tutto il personale a diverso titolo coinvolto nel percorso, in relazione alle funzioni
ricoperte.
La responsabilità della verifica della corretta applicazione è dei Direttori e Coordinatori delle UU.OO. e Servizi aziendali
coinvolti.
La responsabilità della revisione del documento è del referente del documento o, in sua assenza, dei responsabili della verifica.
Il documento verrà aggiornato o comunque verificato ogni tre anni e/o ogni volta che vi saranno rilevanti modifiche organizzative
e/o aggiornamenti.

4. DOCUMENTI DI RIFERIMENTO
 Normativa regionale vigente (delibera V/17546 del 20/12/1991)
 Atto di indirizzo per il riordino del sistema di emergenza-urgenza sanitaria in Lombardia (delibera VI/37434 del 17/07/1998)
 Raccomandazioni sulla stabilizzazione del neonato critico in attesa dell’arrivo dello STE -Società Italiana di Neonatologia 2010
 Ministero della salute: Raccomandazione per la prevenzione della morte o disabilità permanente in neonato sano di peso > 2500
grammi non correlata a malattia congenita
 Regione Lombardia. Delibera N° XI/2396 del 11/11/2019 Rete Regionale per l’assistenza materno-neonatale: determinazioni in merito
al sistema di trasporto materno assistito (STAM) e al sistema di trasporto in emergenza del neonato (STEN) e del lattante.
 “Attivazione del ruolo della SOREU nel Sistema di Trasporto Materno Assistito (STAM) e di Trasporto Neonatale in Emergenza
(STE ), come previsto dalla Delibera XI/2396 del 11/11/2019 - Comunicazione di Regione Lombardia.
 Algoritmo di rianimazione Neonatale-SIN 2015

5. DEFINIZIONI ED ABBREVIAZIONI
STAM: Sistema Trasporto Assistito Materno
STEN: Sistema Trasporto Emergenza Neonatale
TIN: Terapia Intensiva Neonatale
HUB: centro d’eccellenza ricevente ad alta complessità
SPOKE: centro inviante
SOREU: Sale Operative Regionali Emergenza Urgenza
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6. CONTENUTO

6.1. INDICAZIONI ALL’ATTIVAZIONE DEL TRASPORTO PER TIPOLOGIA DI TRASPORTO


Le modalità secondo le quali è organizzato il sistema di trasporto neonatale si attengono alla normativa regionale vigente
(delibera V/17546 del 20/12/1991 “Progetto Sperimentale per il trasporto ed il ricovero d’emergenza neonatale e successive
indicazioni del 18/02/1994) che hanno portato alla definizione degli ambiti territoriali che delimitano le zone di influenza dei
Centri di Riferimento per il Servizio di Trasporto Neonatale in Emergenza (S.T.E.N.), assumendo la suddivisione geografica
della Regione Lombardia in cin ue “grandi aree in cui venivano identificati i centri Hub e Spoke. A questa delibera ha fatto
seguito l’elaborazione del protocollo definito come “Atto di indirizzo per il riordino del sistema di emergenza-urgenza sanitaria in
Lombardia (delibera VI/37434 del 17/07/1998), nel quale vengono indicate: - le modalità con cui i punti nascita devono
procedere alla richiesta di trasporto d’emergenza neonatale alle U O di Terapia Intensiva eonatale - gli adempimenti e le
competenze di tali U.O. ai fini di una corretta effettuazione del soccorso - le caratteristiche dei pazienti da trasportare e dei
mezzi di trasporto utilizzabili.
Recentemente è stata pubblicata la Delibera di Regione Lombardia N° XI/2396 del 11/11/2019 Rete Regionale per l’assistenza
materno-neonatale: “determinazioni in merito al sistema di trasporto materno assistito (STAM) e al sistema di trasporto in
emergenza del neonato (STEN) e del lattante che prevede una riorganizzazione del sistema di trasporto e l’estensione al
lattante.

Le nuove modalità organizzative prevedono l’attivazione di SOREU


CON UN UNICO
NUMERO TELEFONICO REGIONALE DI RIFERIMENTO:

02-52871311
Tutte le conversazioni telefoniche centro Spoke verso centro Hub e viceversa, e/o centro Hub verso centro Hub e/o centro Hub
verso centro ad Alta Specializzazione per patologie specifiche, devono avvenire tramite SOREU, al fine di garantire la
registrazione delle stesse.
È responsabilità dei centri Hub e Spoke comunicare tempestivamente alla SOREU eventuali aggiornamenti dei loro numeri
telefonici
I trasporti primari possono essere effettuati solo dai Centri Regionali S.T.E.N. accreditati nel sistema regionale di trasporto.
Centro HUB di riferimento per ASST Ovest Milanese è: U.O. di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale ASST Grande
Ospedale Metropolitano Niguarda

6.1.1. CRITERI DI INCLUSIONE PER IL TRASPORTO PRIMARIO (secondo DRG N° XI/2396 del 11/11/2019 )
Neonato
- Distress respiratorio, anche lieve
- Peso < 1500g
- Peso 1500-2000g se previsione di patologie anche lievi
- Età gestazionale ≤ 34 settimane
- Asfissia con necessità di rianimazione avanzata e candidata all’ipotermia
- Cardiopatie congenite cianogene o dotto-dipendenti
- Patologie chirurgiche che potrebbero compromettere le funzioni vitali
- Malformazioni complesse che potrebbero compromettere le funzioni vitali
- Intubati o con linee infusionali centrali
- Alterazione dei parametri vitali
- Sepsi
- Assenza di diagnosi in neonati in progressivo deterioramento
- Nati da madre SARS-CoV-2 positiva

Lattante
Le competenze dello STEN sono estese anche al lattante in “condizioni critiche , cioè in presenza di insufficienza
cardiorespiratoria e necessità di cure intensive, in ottemperanza ai seguenti criteri:
- età ≤ 2 mesi (per i nati pretermine l’età va corretta con l’età gestazionale di 40 settimane),
- peso < 5-6 kg (in rapporto alle specifiche indicazioni tecniche dell’incubatrice da trasporto)
- lunghezza ≤ 58 cm (corrispondente alla lunghezza del materassino dell’incubatrice da trasporto)
6.1.2. BACK TRANSPORT
 Opportunità di avvicinamento al luogo di residenza per il neonato stabile, che non necessita più di assistenza intensiva
o semi-intensiva, ma che non è ancora accudibile a domicilio.
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RICHIESTA DI ATTIVAZIONE DELLO S.T.E.N. PRIMA DELLA NASCITA


In ottemperanza a uanto previsto nell’Accordo Stato-Regioni del 24 gennaio 2018 relativo al documento “Linee Guida per la
revisione delle reti cliniche – Le reti tempo dipendenti , nell’imminenza di un parto estremamente pretermine, in presenza di
controindicazioni allo S.T.A.M., e nel caso in cui presso il Centro Spoke ci siano delle oggettive difficoltà ad assistere il neonato,
va valutata l’attivazione dello S T E prima del parto, al fine di poter garantire un’adeguata assistenza neonatologica fin dal
momento della nascita.
È pleonastico sottolineare l’importanza e la necessità di una efficace e tempestiva informativa tra centri Hub e Spoke al fine di
una decisione condivisa.

6.2. MODALITÀ OPERATIVE


Ogni qualvolta viene attivato un codice rosso per un parto, sia vaginale che operativo, il personale della ostetricia avverte il
reparto di neonatologia mediante telefonata (MAGENTA interno 4912 – LEGNANO interno 7236) o mediante
comunicazione verbale.

L’infermiera della neonatologia contatta il pediatra di guardia tramite cellulare di guardia (MAGENTA 3482807821) o cicalino
(LEGNANO n. 600878).
Pre-allertare anche il rianimatore (MAGENTA interno 4431 – LEGNANO interno 7777)

Nell’attesa del parto il personale della neonatologia attiva/controlla le attrezzature dell’isola neonatale:
 Lettino a calore radiante
 Fonte luminosa
 Fonte di ossigeno ed aria compressa con miscelatore, riscaldatore ed umidificatore dei gas
 Aspiratore
 Pallone di rianimazione e sistema a TPiece
 Carrello emergenza con strumentazione
 Materiale per eseguire esami urgenti quali esami ematochimici, Emogasanalisi, glicemia, elettroliti, emocromo
 Disponibilità dei farmaci necessari per la rianimazione primaria

Qualora il pediatra si trovi nelle condizioni di dover assistere un neonato critico, procede nell’immediato ad effettuare tutte le
manovre rianimatorie volte a ripristinare le funzioni vitali e a stabilizzare il neonato (algoritmo rianimazione neonatale presente
in tutte le isole neonatali); contemporaneamente il personale infermieristico o ostetrico disponibile (non impegnato
direttamente all’assistenza del neonato o della madre), contatta il rianimatore (MAGENTA interno 4331 – LEGNANO interno
7777) se non già presente all’isola neonatale.
In base alla situazione (parto gemellare) può rendersi necessaria la presenza di un secondo rianimatore/anestesista.

Appena decisa la necessità di trasferimento del neonato presso un reparto di terapia intensiva neonatale, il pediatra di guardia
contatta telefonicamente SOREU al n. 02-52871311 e chiede di essere messo in contatto con il centro HUB di afferenza
(Ospedale Niguarda)

 SOREU trasferisce la comunicazione al centro HUB, garantendo la registrazione della conversazione. Il contatto tra gli
operatori dei centri SPOKE con i propri centri HUB di riferimento è indispensabile per:
 definire le condizioni cliniche del neonato e la necessità di trasferimento;
 valutare l’opportunità di attivare, nell’immediato, tutti gli interventi diagnostici e terapeutici considerati
indispensabili nell’attesa dell’arrivo dell’é uipe incaricata del trasporto, ivi compresa la stabilizzazione del
neonato;
 predisporre, presso la T.I.N. di accoglienza, tutti gli interventi ritenuti necessari ed urgenti.
 il centro Hub valuta con il centro Spoke se attivare il trasporto;
 il centro Hub conferma al centro Spoke la disponibilità ad accettare il neonato; in caso di impossibilità è compito
esclusivo del centro Hub reperire il centro alternativo;
 il centro Hub telefona alla SOREU, dichiara l’attivazione del trasporto, comunicando Ospedale Spoke di partenza e
Ospedale Hub di destinazione,
 SOREU quindi attiva il vettore convenzionato per il trasporto.

I pediatra prosegue l’assistenza in attesa dell’arrivo del personale STE


Il pediatra provvede a fornire ai genitori del neonato le informazioni opportune in merito al motivo del trasferimento, occupandosi
di raccogliere dai genitori il consenso e provvede alla compilazione della cartella di trasferimento.

Qualora le manovre rianimatorie e di stabilizzazione richiedessero tempi protratti, il pediatra di guardia contatta il collega
reperibile per la copertura dei servizi attivi in ospedale.

Il pediatra provvede ad effettuare tutti gli accertamenti ematochimici e strumentali necessari per il caso. Devono essere
eseguite le profilassi oftalmica e con vitamina K ed il prelievo per gli screening metabolici prima del trasferimento.