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il bandolo

del lavoro
Circolo di Seriate del Partito Democratico
aprile 2011

Cari lettrici e lettori,

il tempo passa veloce e siamo già al secondo numero di questo “Bandolo del
lavoro”.
Quindi eccoci qua a raccogliere, per ora, ancora e solo il lavoro della nostra
piccola redazione.

 Abbiamo pensato di avere ancora informazioni sulla Frattini perché ci


sembra che, purtroppo, le cose non si siano risolte nel modo migliore ed
auspicato dai lavoratori. Il tempo lavora a vantaggio di chi conta sulla
dimenticanza, ma questo significa solo un ulteriore approfondimento
della solitudine dei lavoratori che ancora non hanno trovato una
sistemazione alternativa e la fine di qualsiasi ipotesi di nuove iniziative
aziendali di cui pure si era ventilata la possibilità.
 Con una breve nota sull’accordo firmato questo mese tra Governo e
Parti Sociali sulle linee guida per la conciliazione degli orari tra lavoro e
famiglia vorremmo non solo informare su questo, ma anche chiedere
pareri e suggerimenti su quanto si pensa possa essere fatto. Pensiamo
che non si debba soltanto puntare sui grandi accordi nazionali, ma che
siano possibili anche soluzioni locali e legate ad esigenze particolari.
 I dati INPS sulla Cassa Integrazione richiesta in Dicembre in Lombardia
sono confortanti: sono in diminuzione le richieste di Cassa ordinaria,
Cassa straordinaria e in delega. Vuole finalmente dire che siamo fuori
dalla crisi? Quanto i dati regionali riflettono la situazione di Seriate e
dintorni? Che storie potete e volete raccontarci?

Non è molto, ma speriamo possa essere di qualche interesse. Come già


dicevamo, la cosa più importante sarebbe sentirlo da voi, potete scrivere a
pd.seriate@gmail.com.
INTERVISTA AGLI OPERAI DELLA
FRATTINI
Congratulazioni, bel record: più di un anno di presidio davanti ai cancelli della
Frattini!...ma, a bruciapelo e un po’ brutalmente, ne valeva la pena?
Si certamente, primo per aver dato l’opportunità ad alcuni lavorato di
rientrare al posto di lavoro e per i rimanenti aver dato una forte spinta per il
prolungamento dei vari ammortizzatori sociali, e non ultimo tener viva la
situazione Frattini.

La situazione di partenza un po’ la conosciamo: Frattini S.p.A. , fabbrica


metalmeccanica con più di 200 occupati, punto fermo storico del panorama
industriale di Seriate, viene dichiarata in crisi nel… Il Commissario prefettizio
concorda la cessione del ramo di Azienda …alla società Mal Herlan che
riassorbe …occupati, per gli altri …solita trafila : Cassa Integrazione ,
mobilità…
Ci potete descrivere invece la situazione attuale?
La situazione attuale per il momento è in stallo, con alcune vertenze in corso
da parte di alcuni lavoratori iscritti alla FIOM, si sente e si legge sui quotidiani
locali di una cooperativa formata da alcuni lavoratori ex dipendenti Frattini,
fino ad ora solo parole e qualche riunione segreta, niente di più.

I Sindacati di categoria dei metalmeccanici, soprattutto FIOM e FIM sono stati


molto presenti accanto a voi lavoratori in questo periodo. Che cosa ne dice
dell’efficacia della loro azione? Si poteva fare di più o diversamente?
Chi vi è stato vicino in questo periodo? Avete sentito condivisa dalle Istituzioni
e dai loro rappresentanti la vostra situazione?
L’interesse dei lavoratori guarda caso non coincide mai con l’interesse delle
associazioni sindacali, specie per la FIM (si vede anche su scala nazionale) . In
particolare sul ramo d’azienda in un’assemblea è stato votato contro ma la FIM
appena avuta l’occasione ha trattato con lavoratori per il ricollocamento
creando un precedente, (ha piazzato i suoi rappresentanti sindacali) la più
presente per ora è risultata la FIOM, due tre volte la settimana è presente un
loro rappresentante di segreteria tenendoci informati sull’andamento della
situazione e riferire come sono i rapporti con il concordato (cassa in deroga
ecc. ecc.).

Abbiamo visto, all’inizio della vostra storia, la presenza abbastanza costante


dei politici locali, soprattutto del Partito Democratico e di Rifondazione
Comunista alle iniziative che riguardavano la Frattini. Vi siete sentiti
appoggiati nelle vostre rivendicazioni? Sono rimaste quelle persone accanto a
voi fino ad ora?
All’inizio sono passati molti politici da Pezzotta, Martina, Frosio, Agnoletto,
ecc. ecc. ma di concreto niente solo parole al vento (molto probabilmente
pubblicità elettorale), certamente un forte ringraziamento a Rifondazione.
Comunista, e alle brigate di solidarietà di Seriate che in molte occasioni ci
hanno dato una mano ad organizzare manifestazioni, e raccolta fondi per il
presidio e dandoci del materiale logistico.

E ora? Si chiedeva un grande rivoluzionario “Che fare”? Come andrete avanti?


Come stanno andando le azioni giudiziarie intraprese? Cosa vi aspettate?
Ci aspettiamo lavoro, (chissà perché alla INDESIT di BREMBATE riescono a
ricollocare i lavoratori, noi???) e un futuro con sbocchi positivi per quei
lavoratori che con gli ammortizzatori sociali riescono a raggiungere la
pensione di ricevere una risposta gratificante per il denaro perso senza
contare le umiliazioni, soffocate dalla rabbia accumulata per una situazione
non voluta dai dipendenti ma dalla incapacità imprenditoriale (vi ricordo che
avevamo commesse in corso).

Alcuni lavoratori dl presidio Frattini S.p.A.

Orari di lavoro che permettano più libertà?


Non male … forse …
Governo e Parti Sociali hanno raggiunto l’intesa sulle linee guida per la
conciliazione degli orari tra lavoro e famiglia. Il pre-accordo prevede che
“nell’interesse dell’impresa e della famiglia” i tempi del lavoro possano essere
flessibili e distribuiti sulla giornata, sul mese o sull’anno. L’obbiettivo è quello
di favorire la conciliazione fra lavoro e vita quotidiana : un tavolo tecnico avrà
tre mesi di tempo per individuarne le forme più adatte (dal part-time al buono
baby-sitter) sostenute, sembrerebbe, da una detassazione del 10%... Tra la
principali misure previste : impiego del telelavoro in alternativa ai congedi
parentali, orari flessibili in entrata e in uscita per madri e padri entro i primi
tre anni di vita del bambino o per assistere i genitori, via libera ad asili nido
aziendali ed interaziendali oltre alla possibilità di usufruire di due settimane
per l’inserimento dei figli alle scuole materne e al primo anno di scuola
elementare
(la Repubblica , 8 Marzo 2011)
Ci sembra che sia un accordo che potrebbe
dare il via ad importanti cambiamenti nella
gestione dell’orario di lavoro da parte dei
lavoratori e delle lavoratrici. Chissà che cosa
ne salterà fuori davvero alla fine. Nel
frattempo, non sarebbero possibili accordi
sugli stessi temi negoziati direttamente in
fabbrica dalle RSU? Chissà se ci sono già
esempi del genere nella nostra zona. Anche in
questo caso sarebbe interessante sentire la
voce di chi è direttamente interessato.
Cassa integrazione: i dati dell’INPS
Sono stati resi noti i dati INPS relativi alle richieste di Cassa Integrazione
Guadagni (CIG) di Gennaio 2011. Questi sono i commenti dell’ INPS stesso ai
dati nazionali :

Nel mese in esame si registra una forte diminuzione delle ore


complessivamente autorizzate rispetto a quelle di dicembre 2010 (-30,3%): il
totale è, infatti, passato da 86,5 milioni di ore autorizzate a dicembre 2010 a
60,3 milioni di gennaio 2011. In particolare nel commercio il
calo è stato pari a -36,0% e nell' industria e nell'artigianato il calo è stato
complessivamente pari a -31,6%, Rispetto al mese di gennaio
2010, nel quale furono autorizzate 80,9 milioni di ore, la diminuzione è stata
del -25,5%.

Per quanto riguarda la Lombardia, osserviamo che :

 Fortunatamente anche nella nostra regione le richieste di CIG


diminuiscono, anche se in misura minore rispetto alla media nazionale.
 Le richieste sono diminuite in totale del 26,12% , con una suddivisione
che vede la CIG Ordinaria ( quella relativa ad attività sofferenti , ma che
si spera possano riprendere abbastanza facilmente) diminuire del
3,97% , la CIG Straordinaria ( attività che non riprenderanno o
ristrutturazioni con espulsione definitiva di lavoratori e lavoratrici) del
40,2% e la CIG in Deroga ( situazioni dove o non si percepisce la CIGO o
dove si è concluso senza soluzioni accettabili il periodo di CIGS) del
25,7%
 Dati a prima vista molto positivi quelli della forte diminuzione sia della
CIGS sia della CIGD in Lombardia. Significa, da una parte, una frenata
drastica nel numero delle attività che si interrompono e con molta
probabilità non riprenderanno più o saranno fortemente
ridimensionate, dall’altra parte che molte persone che percepivano la
Cassa Integrazione sono ormai definitivamente espulse dal loro posto di
lavoro e sono entrate negli elenchi della mobilità.

Ma da noi cosa sta succedendo? Sta davvero migliorando la situazione? Se


dovessimo prendere la Frattini come esempio di certo non potremmo dire che
le cose stanno migliorando, ma forse Abbiamo bisogno di allargare un po’ il
nostro angolo di visuale. Cercheremo di farlo nei prossimi numeri, anche se
contiamo di poter continuare a fornirvi il riassunto dei dati INPS sulla Cassa
Integrazione.
Meglio tenere le orecchie aperte in questi tempi, non si sa mai!