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PRODUZIONE DELLA GHISA

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Il ferro si trova in natura come ferro ossidato. Per utilizzarlo bisogna far sì che acquisti e . Nella creazione
della ghisa si riduce il Ferro. Il carbon coke dona gli e al Fe impuro.
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Grazie ai trattamenti metallurgici si formano gli acciai. Nella creazione della ghisa gli elementi presenti
( Mn , P , Si ) vengono scartati.
Il ferro in natura si trova sotto forma di ematite ( F e2 O 3 ) e magnetite ( F e3 O 4 ) mescolati alla ganga acida
(formato da Si O 2 (Biossido di silicio o Silice) e da A l 2 O 3 (Ossido di alluminio o allumina)).
Il carbone materiale proviene da litantrace, antracite, torba, lignite che viene trasformato in carbon coke
attraverso la distilleria secca. Se si usasse il carbone naturale si avrebbe un materiale fragile.

ALTOFORNO
Alti 50 m e larghi 10m: Tino verticale
Dal punto H entra l’aria calda: Azoto N 2 80%, Ossigeno O 2 20%
Aria calda a 1100° C arrichita di O 2
Da L esce fuori le scorie fuse, che hanno un punto diverso dalla ghisa fusa
che esce dal punto M.
Da A vengono inseriti i materiali: Minerali del ferro, calcare, carbon coke.
I forni non si spengono mai per questioni economiche.
Per la chiusura della bocca gli apparecchi sono studiati per garantire la
tenuta dei gas.

Quando l’aria entra C+ O 2 → C O 2+ energia


La C O 2 formatasi reagisce con C del coke e forma CO
C O2 +C ⇔ 2CO Questa reazione è chiamata equilibrio di Boudouard.
A 2000 ° C l’equilibrio è spostata tutta verso destra.
Il gas ( CO e azoto ) ad alte temperature reagisce con l’ossido di ferro
F e 2 O3 +3 CO → 2 Fe+ 3C O2
La riduzione avviene gradualmente man mano che il materiale di carico
viene a contatto con il CO che scende.
Durante la reazione fuoriescono N 2 ,CO ,C O 2 , H 2 ,C H 4 che non
possono fuoriuscire dal forno.
Quindi i gas vengono fatti bruciare e creano calore che alimentano
l’altoforno, utilizzando gli scambiatori di calore.
Nel tino superiore avviene la riduzione del ferro a temperatura tra i
400 ° C e 700 ° C
400 ° C 3 F e 2 O3 +CO → 2 F e3 O 4 +C O 2 ↑ Δ H=−50 kJ
500 ° C 2 F e3 O 4 +2 CO →6 FeO +2 C O 2 ↑ Δ H=70 kJ
650 ° C 6 FeO+6 CO → 6 Fe+6 C O2 ↑ Δ H=−95 kJ
3 F e 2 O 3 +9 CO → 6 Fe+9 C O 2 ↑ Δ H =75 kJ

Nel tino inferiore (t >1000° C) avvengono le reazioni a riduzione dirette. Ossia le riduzioni dei minerali del
ferro sfuggiti alla riduzione indiretta
3 F e 2 O 3 +C → 2 F e 3 O 4 +CO
F e 3 O 4 +C → 3 FeO +CO
FeO+ C → Fe+CO
Il calcare nel tino inferiore si decompone formando nuovo CO . CaC O3 → CaO+C O 2 ad alte temperature
Parte del ferro forma F e 3 C 3 Fe+2 CO ⇔ F e3 C+C O 2
Essa forma un eutettico che fonde a 1147 ° C formando liquido dove si sciolgono altro ferro e carbonio

Oltre alle riduzioni del ferro ci sono anche:


MnO+C ⇔ Mn+CO SiO2 +2 C ⇔ Si+ 2CO P2 O5+ 5C ⇔ 2 P+ 5CO
Infatti nella ghisa ci sono percentuali di Silicio, Manganese, Fosforo.

Il calcare forma CaO , che svolge azione affinante: Toglie impurezza dalla ganga acida.
Il CaO reagisce con SiO 2 formando CaSi O 3 (silicato di calcio) o con MnO (alluminati di calcio) o con
entrambi (silicio-alluminati di calcio)
Svolge anche azione fondente: i composti precedenti sono a formato liquido (temperatura di fusione
1500 ° C ), mentre Si O 2 o MnOsi fondono a circa 1720 °C−2000 ° C

Consideriamo FeS
Lo zolfo si toglie passandolo nella loppa. FeS+ Mn → MnS+ Fe . MnS è solubile sia nella loppa che nella
ghisa
MnS +CaO →CaS+ MnO. CaS (solfuro di calcio, è solubile solo nella loppa).
La loppa anche se è scoria, è molto utile. Viene utilizzata per la produzione di un cemento: Il cemento ad
alto forno. Esso contiene molto zolfo e corroderebbe l’acciaio.

DESOLFORAZIONE
Avviene nei carri siluro, esterni all’Alto forno. I carri siluro sono ricoperti
internamente con materiale refrattario.
Si inserisce la ghisa ricca di zolfo ( FeS ) . Si getta il calcare CaC O 3 o N a2 C O 3
CaO+ FeS → FeO+ CaS
Il FeO e CaS formano una poltre in superficie, che vengono tolte per avere una
ghisa pura.
Il Fe ottenuto dall’altoforno è impuro per
C ( 4 % ) , Si ( 1,2 % ) , P ( 0,5 % ) , S ( 0,07 % )
Mn ( 1 % ) e costituisce la ghisa
Si distinguono la:
 Ghisa grigia ricca di Si
 Ghisa bianca ricca di Mn
 Ghisa sferoidale o malleabile
I dischi dei freni sono in ghisa grigia, i basamenti di motori, frese, piastre di rivestimento dei frantoi, sono in
ghisa.
L’80 % è impiegata nella fabbricazione dell’acciaio
L’acciaio al contrario della ghisa è lavorabile a caldo e freddo