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PROTOOLS METER TYPES

A seconda dell’ambito professionale (broadcast, cinema, post produzione, mixing, mastering) e dei diversi luoghi
del mondo (Europa, Stati Uniti, Asia, Regno unito, Germania), esistono differenti standard di misurazione dei livelli.
Ognuno di questi standard si distingue per alcuni parametri come livello di allineamento (cioè il livello operativo
ottimale), massimo livello permesso, tempo di integrazione (in cui viene calcolata la media dei picchi), misura del
livello (picco o valore medio), tempo di decadimento.
Con ProTools si possono impostare i meter su 17 diversi standard.

(.) Selezionando la voce “Track and Master Meter Types Linked” nella finestra delle Preferences, alla pagina
“Metering”, si può impostare che la traccia Master e le altre tracce (Audio, Aux-in e Instrument) adottino lo stesso
tipo di meter automaticamente.

TIPI DI METER (17)

1 Sample Peak
È il meter di default.
È l’unica scala che ha “0 sample integration time”, quindi mostra l’intera attività dinamica del segnale digitale in
ogni istante.

2 ProTools Classic
Il classico meter con la classica “balistica”.

3 Linear
Utile nella postproduzione, nei mix e nel mastering.
Decay time veloce, indicazione lineare dei picchi a partire da -40dB.
Cioè non adottando una suddivisione logaritmica dei livelli come normalmente accade, permette di vedere con
maggior dettaglio i livelli dei picchi dB per dB.

4 Linear (Expanded)
Come la scala Linear, ma a partire da -60dB.

5 RMS

6 VU
Tipica caratteristica balistica dei VU-meter analogici estendibile in basso da -23 a -40 dB.

7 Digital VU
Balistica del VU, ma con una scala digitale.

8 PPM Digital
Usato in Europa e Asia nel broadcasting e anche nelle consolle audio per il cinema negli USA.
Ha un tempo di integrazione simile al Sample Peak, ma una scala diversa e un diverso decay time.
Questo meter, come tutti gli altri a parte il Sample Peak, non riporta tutti i transienti se molto ravvicinati. Però,
anche se sottostima l’effettiva gamma dinamica, corrisponde più da vicino alla percezione di “volume” nel tempo
di un essere umano.

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9 PPM BBC
Adottato nel Regno Unito, usa intervalli di 4 dB tra un livello e l’altro. È adottato anche da altri organismi
internazionali, come EBU, CBC e ABC, ma con scale leggermente differenti.

10 PPM Nordic
È una variante scandinava del PPM DIN, ha gli stessi tempi di integrazione e di ritorno, ma una scala differente.
Vengono indicati il livello “TEST”, che corrisponde al “livello di allineamento” 0dB u, e il livello “+9”, che corrisponde
al massimo livello permesso pari a +9dBu.
Rispetto al DIN, il Nordic è più logaritmico e copre una gamma dinamica più stretta.

11 PPM EBU
È una variante del PPM BBC creato per il controllo dei livelli nei programmi di scambio internazionale (corrisponde
all’IEC 60268-10). È identico al PPM BBC a parte la scala adottata che è calibrata in dB relativi al livello di
allineamento che è segnato come “Test”. Ci sono segni ogni intervallo di due dB e a +9 che corrisponde al livello
massimo permesso.

12 PPM DIN
Usato nel broadcasting tedesco, il livello nominale del segnale analogico è stato standardizzato a 1,55V (+6dB u).
Questa è tipicamente la sensibilità di un PPM tipo DIN per un’indicazione di 0dB. Il livello di allineamento (-3dBu)
è indicato sulla scala a -9.

K Scale
Le scale K, sono basate su livelli RMS con un peak meter integrato come valore secondario.
Sono usate nei mixer audio che vogliano dare un’indicazione significativa del volume complessivo.
Maggiori dettagli si trovano su “An Integrated Approach to Metering, Monitoring, and Leveling Practices” di Bob
Katz, Digital Domain, Inc.

13 K-12
La scala K-12 dovrebbe essere utilizzata per l’audio dedicato al broadcast, anche se alcuni tecnici di registrazione
audio per il broadcast, potrebbero scegliere la K-14 se pensano che corrisponda meglio al materiale audio del
programma.

14 K-14
Si usa la K-14 per il mastering se si lavora in un contesto di mastering calibrato.

15 K-20
Utilizzando la K-20 durante il mix, si ottiene una sonorità pulita (clean sounding mix) che è più vantaggioso per il
tecnico di mastering. In seguito, saranno il produttore e il tecnico di mastering a decidere se passare alla K-14 o
rimanere con la K-20.
Se si mixa su nastro analogico, si deve adottare la K-20 e verificare che i livelli dei picchi sul nastro non superino il
livello +14.
16 VENUE Peak
Ha la stesse caratteristiche balistiche della Sample Peak, ma con la scala VENUE (che raggiunge il +20).

17 VENUE RMS
Stesse caratteristiche balistiche della RMS, ma con la scala VENUE (+20).

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IMPOSTAZIONI AVANZATE DEI METER

A seconda del tipo di meter adottato, verranno automaticamente aggiornate le impostazioni delle caratteristiche
balistiche e della scala.
Ciò non ostante, in alcuni casi, potrebbe essere necessario modificare manualmente queste impostazioni affinché
l’indicatore di livelli di ProTools corrisponda a quello della consolle audio in uso che potrebbe adottare varianti dei
meter standard. Comunque, nella maggior parte dei casi, è sufficiente mantenere le impostazioni standard.

Decadimento (Decay)
Le impostazioni di decay determinano la velocità di decadimento del livello indicato in dB/s dopo che un picco è
stato registrato. Per alcuni tipi di meter questa impostazione non è modificabile (come per il VU meter).

0 dBFS
L’impostazione dello 0dBFS determina il livello unitario per la scala in dB del meter comparata allo 0dB digitale.
Superare questo livello porterà a un clip nei convertitori D/A o nel broadcast.
Per alcuni tipi di meter, questa impostazione non può essere modificata (come per i K-meter).

Tempo di integrazione
L’impostazione del tempo di integrazione determina il tempo in millisecondi impiegato per fare la media dei picchi
registrati. Si può immaginare questo parametro come il tempo di attacco per l’indicazione dei picchi nel meter.
Per alcuni tipi di meter, questa impostazione non può essere modificata (come per il Sample Peak).

Color break high


È il punto in cui il meter cambia di colore in alto da verde chiaro a giallo. Superato questo livello si arriverà
velocemente al clip.

Color break low


È il punto in cui il meter cambia di colore in basso da verde scuro a verde chiaro. È il limite inferiore del range
dinamico specifico per quel meter e quindi per quella condizione di lavoro.

SWEET SPOT
Lo spazio tra il livello minimo e il massimo per ogni meter è chiamato “sweet spot”, ovvero il margine di livelli
accettabili in uno specifico ambito lavorativo.

P.es. il meter ProTools Classic ha uno sweet spot molto più ampio del K-12.