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Ester Tagliafierro

ANALISI COPERTINA
La copertina di “The Division Bell” dei Pink Floyd presenta un album che parla di divisione: la Division
Bell è la campana del parlamento del Regno Unito che richiama i membri dell’assemblea affinché si
dividano per votare. L’opinione che genera divisione viene interpretata dalla band come passaggio nell’età
adulta.
Durante l’infanzia tutto ha un colore più brillante, il bambino si avvicina a tutto ciò che conosce e non crea
mai divisione tra sé stesso e l’ambiente esterno, i suoi sogni sono vividi nella sua mente e gli permettono di
volare con la fantasia.
Crescendo, esso viene sommerso da regole sociali, i suoi giorni vengono scanditi dal tempo, le sue opinioni
generano una lotta contro il mondo.
L’adulto non è altro che un bambino “legato a terra”, appesantito; ormai lontano dalla purezza della
giovinezza, egli non potrà più vedere la stessa luce, il cielo sarà sempre un po’ coperto, i prati non saranno
mai dello stesso verde.
(Allego link di YouTube della canzone che meglio rappresenta l’album: https://www.youtube.com/watch?v=7jMlFXouPk8 ).

L’immagine presenta una gabbia quadrata circondata da una cornice nera. Gli elementi principali sono 4: le
statue, la cattedrale, le luci, il terreno e il cielo retrostante. Il contenuto appare simmetrico: la linea
verticale centrale corrisponde allo spazio tra le due statue. Il cielo definisce i 2/3 dell’immagine, mentre il
terreno il restante 1/3. Attraverso una griglia 3x3, si nota che il quadrato centrale è occupato superiormente
dagli occhi delle statue e inferiormente dalla cattedrale, i due elementi sui quali l’occhio si concentra più
facilmente.
- Le due grandi statue di ferro rappresentano due volti di profilo, l’uno rivolto verso l’altro.
Allontanandosi dall’immagine, appaiono, invece, come un unico volto diviso a metà (l’occhio umano
tende a percepire la forma più semplice possibile).
Il materiale delle statue è artificiale: l’uomo costruisce sé stesso, individualista, megalomane; l’uomo è
“pesante” e “diviso”. La freddezza è amplificata, oltre che dal colore grigio chiaro, anche dagli occhi,
vuoti; al centro di essi spiccano due bersagli, rossi e gialli: il rosso ispira terrore, pericolo, mentre il
giallo richiama alla follia.
Angoscia e inquietudine fanno da padrone. Il ferro, inoltre, appare consumato, tendente alla ruggine:
questo aspetto sottolinea la decadenza, la fragilità di un sistema troppo rigido per restare intatto per
sempre.
Le statue sono contornate da linee nere che, con un contrasto chiaro-scuro, mettono in risalto il grigio.
- Tra le due bocche, vediamo una cattedrale, la cattedrale di Ely, nata nel 673 come monastero doppio di
Ely, dove monaci e monache conducevano vita in conventi separati. Potrebbe essere simbolo,
anch’essa, di divisione? La cattedrale è desolata, lontana, appartenente a una dimensione a sé stante.
- Le 4 luci gialle al di sotto della cattedrale sottolineano la sagoma dell’edificio.
- Le due grandi statue si ergono su un terreno spoglio; i suoi colori principali sono il rosso, il marrone,
Ester Tagliafierro

l’arancione e il verde scuro, che formano una tonalità ruggine. I colori sono caldi, ma poco saturi.
Questi campi sembrano essere stati coltivati in precedenza, ma ormai abbandonati. Un piccolo pezzo di
natura che appare arido, artificiale, monotono. Al di là dei campi, s’intravedono pochi alberi spogli.

- Il cielo crea un contrasto non indifferente con il terreno sottostante. I colori sono freddi: partendo dal lato
inferiore, è di un azzurro chiaro tendente al bianco; c’è un netto contrasto tra la freddezza del cielo e il
calore del terreno, amplificato dalla complementarità tra blu e arancio. Il cielo, superiormente, cambia le
sue tonalità: i colori sono indaco, blu e violetto. Il lato destro è coperto da nuvole scure, che si
oppongono alle nuvole chiare della metà sinistra.

Il testo è scritto in basso, al centro, ed è di colore bianco: il font è semplice e pulito, senza grazie. La scritta
non risulta invadente, seppur visibile poiché in contrasto con il marrone retrostante, ed è moderna, formale,
elegante.