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FAQ LOVE IS NOT TOURISM - ITALIA

Molto probabilmente troverai in questo documento le risposte a tutte le tue


domande relative all’ingresso in Italia dei partner non sposati provenienti da
Paesi extra-UE. Se non trovi qui la risposta che cercavi, prova comunque a
usare la lente d'ingrandimento nel gruppo per cercare tra i commenti o usa le
TAG prima di scrivere un nuovo post, grazie!

**** SEZIONE 0: LE LISTE ****

Per capire SE e COME è possibile far entrare in Italia il proprio partner straniero, è
necessario conoscere la lista in cui si trova il Paese del partner straniero. L’Italia, infatti, ha
diviso tutti i paesi del mondo in diverse liste, e a ciascuna lista si applicano regole diverse
per l’ingresso in Italia.

LISTA A: San Marino e Città del Vaticano.


Sono consentiti gli spostamenti dall’Italia verso questi Paesi. Nessuna restrizione per
l’ingresso in Italia.

LISTA B: Paesi UE & Schengen (tranne quelli negli elenchi C e D), Andorra e
Principato di Monaco.
Sono consentiti gli spostamenti dall’Italia verso questi paesi. Nessuna restrizione per
l’ingresso in Italia (ma va compilato il modulo di autocertificazione per l’ingresso in Italia).

LISTA C: Belgio, Francia, Paesi Bassi, Repubblica Ceca, Spagna, Regno Unito.
Sono consentiti gli spostamenti dall’Italia verso questi paesi. All’ingresso in Italia da questi
paesi, bisogna:
- compilare l’autocertificazione per l’ingresso in Italia;
- presentare l’esito di un tampone negativo non più vecchio di 72 ore OPPURE
sottoporsi al tampone al momento dell’arrivo in aeroporto o presso la ASL di
riferimento, entro 48 ore dall’ingresso in Italia.
- segnalare il proprio ingresso alla ASL di riferimento.

LISTA D: Australia, Canada, Georgia, Giappone, Nuova Zelanda, Romania, Ruanda,


Repubblica di Corea, Tailandia, Tunisia, Uruguay
Sono consentiti gli spostamenti dall’Italia verso questi paesi. Gli spostamenti da questi paesi
all’Italia sono permessi anche per motivazioni non essenziali (anche per turismo).
All’ingresso in Italia da questi paesi, bisogna:
- compilare l’autocertificazione per l’ingresso in Italia;
- raggiungere la propria abitazione in Italia solo tramite mezzo privato (taxi, macchina
privata, macchina a noleggio);
- segnalare il proprio ingresso alla ASL di riferimento;
- fare 14 giorni di quarantena e sorveglianza sanitaria secondo le indicazioni della
ASL.
LISTA E: tutti i paesi non inseriti nelle altre liste.
Gli spostamenti dall’Italia verso questi paesi sono consentiti solo per motivi di lavoro, salute,
studio, assoluta urgenza, rientro al proprio domicilio. Gli spostamenti da questi paesi all’Italia
sono consentiti solo per motivi di lavoro, salute, studio, assoluta urgenza, rientro al proprio
domicilio e raggiungere l’abitazione/residenza della persona con cui si ha una relazione
affettiva stabile.
All’ingresso in Italia da questi paesi, bisogna:
- compilare l’autocertificazione per l’ingresso in Italia, indicando il “motivo essenziale”
che permette l’ingresso (quindi, nel nostro caso, il raggiungimento del partner);
- raggiungere la destinazione finale in Italia solo tramite mezzo privato (taxi, macchina
privata, macchina a noleggio);
- segnalare il proprio ingresso alla ASL di riferimento;
- fare 14 giorni di quarantena e sorveglianza sanitaria secondo le indicazioni della
ASL.

LISTA F: Armenia, Bahrain, Bangladesh, Bosnia Erzegovina, Brasile, Cile, Kuwait,


Macedonia del Nord, Moldova, Oman, Panama, Perù, Repubblica Dominicana (dal 9
luglio 2020); Kosovo e Montenegro (dal 16 luglio 2020); Colombia (dal 13 agosto
2020).
Gli spostamenti dall’Italia verso questi paesi sono consentiti solo per motivi di lavoro, salute,
studio, assoluta urgenza, rientro al proprio domicilio. Gli spostamenti da questi paesi all’Italia
sono consentiti solo alle persone con residenza in Italia da prima della data indicata tra
parentesi. In questo caso, non valgono neppure i motivi essenziali, quindi NON VALE
l’esenzione per il ricongiungimento delle coppie.
All’ingresso in Italia da questi paesi (solo residenti in Italia), bisogna:
- compilare l’autocertificazione per l’ingresso in Italia, indicando il “motivo essenziale”
che permette l’ingresso (quindi solo la residenza in Italia);
- presentare l’esito di un tampone negativo non più vecchio di 72 ore;
- raggiungere la propria abitazione in Italia solo tramite mezzo privato (taxi o macchina
privata);
- segnalare il proprio ingresso alla ASL di riferimento;
- fare 14 giorni di quarantena e sorveglianza sanitaria secondo le indicazioni della
ASL.

***SEZIONE 1: LISTA E***

D: Vivo in un paese della lista E e voglio entrare in Italia per ricongiungermi con il
mio partner italiano. Quali documenti devo portare con me?
R:
- L’autocertificazione per l’ingresso in Italia dall’estero, sempre aggiornata sul sito
del ministero degli esteri (vedi sotto).
- Una lettera d’invito compilata dal partner italiano per il partner straniero: il DPCM
non lo richiede, ma è una prova tangibile e ufficiale che può essere di supporto al
momento dell’imbarco/del transito in un altro paese. (vedi sotto)
- Una scansione/fotocopia del passaporto/carta d’identità del partner italiano,
firmata, da allegare alla lettera d’invito.
- Se possibile, una nota consolare dell’ambasciata/consolato di riferimento (o
almeno una mail) che specifichi l’esistenza dell’esenzione: neppure questa è
prevista dal DPCM, ma può facilitare l’imbarco, soprattutto nel caso di eventuali scali
(vedi sotto)
- Alcune prove della relazione: qualche foto insieme o prenotazioni di viaggi
precedenti. Non sono richieste dal DPCM, ma la polizia di frontiera potrebbe
richiedere ulteriori prove dell’esistenza della relazione: meglio essere preparati.

D: Dove trovo l’autocertificazione per l’ingresso in Italia?


R: Sul sito del ministero degli esteri.
https://www.esteri.it/mae/it/ministero/normativaonline/decreto-iorestoacasa-domande
-frequenti/focus-cittadini-italiani-in-rientro-dall-estero-e-cittadini-stranieri-in-italia.html.
Da ottobre, l’autocertificazione si compone di due parti: autodichiarazione in caso di
entrata in Italia dall’estero e normativa anti-covid per rientro dall’estero. Sono da
compilare e firmare entrambe. Mettendo il sito in inglese, compare la versione in
inglese dell’autocertificazione, mentre la normativa è disponibile solo in italiano.

D: Dove trovo il modulo per la lettera di invito?


R: Non esiste un modulo specifico per l’ingresso dei partner durante il covid: puoi
usare un modulo che trovi su google o usando la funzione “cerca” all’interno del
gruppo.

D: La lettera d’invito va notarizzata?


R: No, non serve, a meno che non lo richieda l’ambasciata per rilasciare il visto.

D: L’ambasciata/consolato è obbligata a rilasciarmi la nota consolare?


R: No, da DPCM non è richiesta. Alcune ambasciate sono più proattive e la
rilasciano per facilitare l’imbarco, altre fanno resistenza. Nell’ultimo caso chiedete
almeno una mail che confermi l’esenzione. Non è necessario che la nota consolare
presenti il nome del viaggiatore: può essere una nota generale in cui si fa riferimento
all’esenzione.

D: Ho bisogno di un visto per entrare in Italia, quali documenti devo presentare


all’ambasciata per ottenerlo?
R: Rivolgiti all’ambasciata.

D: Normalmente mi serve un visto per entrare in Italia, ma non ce l’ho e


l’ambasciata è chiusa: posso entrare solo con autocertificazione e lettera di invito?
R: No. Se non hai un visto valido per entrare in Italia, non potrai entrare in Italia.
D: Mi serve un test covid negativo per entrare in Italia?
R: No, a meno che non te lo chieda il tuo paese per farti uscire/la compagnia aerea
per farti imbarcare/eventuali paesi o aeroporti in cui farai transito.

D: Se entro in Italia con un test covid negativo o lo faccio in aeroporto, posso


evitare la quarantena?
R: No, non puoi evitare la quarantena.

D: Come posso raggiungere la casa del mio partner?


R: Non puoi usare i mezzi pubblici. Puoi usare solo mezzi privati: taxi, macchina
privata o macchina a noleggio. Il tuo partner italiano ti può venire a prendere, ma da
solo, e devi sederti dietro a destra: entrambi dovete indossare le mascherine lungo il
tragitto.

D: Non posso rimanere in Italia per 14 giorni, posso venire per meno giorni se
rimango in quarantena tutto il tempo?
R: No. Se vieni in Italia, devi rimanere per (almeno) 14 giorni. Se esci di casa prima
della fine dei 14 giorni, anche per andare semplicemente in aeroporto e tornare a
casa, stai violando la quarantena. Ci sono conseguenze legali.

D: Ho letto che la quarantena è stata ridotta a 10 giorni + tampone, è così anche per
gli ingressi dall’estero?
R: No, la quarantena per gli ingressi dall’estero continua a essere di 14 giorni, a
meno che la ASL non decida diversamente.

D: Passati 14 giorni, sono automaticamente libero?


R: Probabilmente sì, ma attenzione: alcune ASL ti tolgono dalla lista dell’isolamento
solo dopo uno (o due) tamponi negativi. Prima di considerarti automaticamente
libero, verifica con la ASL per evitare spiacevoli sorprese.

D: LA ASL mi ha detto che devo fare un tampone alcuni giorni dopo il mio arrivo /
negli ultimi giorni di quarantena, ma il DPCM dice di no: chi ha ragione?
R: Segui sempre le indicazioni della tua ASL. I loro protocolli possono essere
leggermente diversi da quelli del DPCM. La ASL decide chi/come/quando deve fare
il tampone o terminare la quarantena.

D: Ho raggiunto l’abitazione del mio partner e sto facendo la quarantena. Anche il


mio partner italiano deve fare la quarantena o è libero?
R: Segui le indicazioni della ASL.
D: Non vogliamo stare nell’abitazione del mio partner, ma in un’altra casa, albergo o
AirBnB. Va bene lo stesso?
R: Sì, l’importante è segnalare alla ASL, sull’autocertificazione e nella lettera d’invito
il luogo dove starete.

D: Mi potete dare il numero di telefono/l’email della ASL?


R: Noi no, google sì.

D: Altre cose da tenere a mente nel pianificare il mio viaggio verso l’Italia?
R: Non transitare o fare scalo in uno dei Paesi della lista F, oppure ti sarà vietato
l’ingresso in Italia. Per esempio: non partire dall’Ecuador (lista E) facendo scalo in
Colombia (lista F); o non venire via terra dall’Albania (lista E) attraversando
Montenegro e Bosnia (lista F).

D: Sono italiano e vorrei partire dall’Italia per andare a trovare il mio partner in un
paese di lista E, posso?
R: Secondo il DPCM non sono consentiti i viaggi dall’Italia verso i paesi di lista E se
non per lavoro, studio, salute, rientro al proprio domicilio: in questo caso, il
ricongiungimento delle coppie non sposate non è un motivo essenziale. In ogni caso,
molti sono riusciti a partire verso paesi di lista E (ovviamente se il paese di lista E è
aperto) senza problemi. Altri hanno risolto uscendo verso un altro paese europeo e
partendo da lì per il paese di lista E.

***SEZIONE 2: LISTA F***

D: Vivo in uno dei paesi della lista F. Non posso proprio entrare in Italia per
ricongiungermi con il mio partner italiano?
R: La regola delle liste non si applica al tuo passaporto, ma a dove sei stato negli
ultimi 14 giorni: potrai entrare in Italia se trascorrerai 14 giorni in un paese di un’altra
lista.

D: Se trascorro i 14 giorni in un paese di un’altra lista, cosa devo fare poi per entrare
in Italia?
R: Dipende dal paese dove sei stato. Se sei stato in un paese di lista E, dovrai
seguire la procedura per le persone provenienti dalla lista E (ingresso tramite la
procedura per il ricongiungimento partner e quarantena di 14 giorni in Italia; vedi
sezione precedente); se sei stato in un paese di lista C (es. Regno Unito) dovrai
entrare con un tampone negativo o farlo all’arrivo; se sei stato in un paese di lista B
(es. Croazia) potrai entrare liberamente.
D: Sono un cittadino di un paese della lista F, e sto trascorrendo 14 giorni in un
paese di un’altra lista per poi entrare in Italia. Dovrò fare il tampone o la quarantena
quando arrivo in Italia?
R: Dipende da dove sei stato: dovrai seguire le regole che si applicano alla lista del
Paese dove sei stato (vedi la sezione 0 - liste).

D: Sono cittadino di un paese della lista F, sono stato 14 giorni in un paese di


un’altra lista, ma ho paura che alla frontiera italiana non mi facciano entrare vedendo
il mio passaporto della lista F. Cosa posso fare?
R: Molte persone l’hanno fatto ed è andato tutto bene: entrare in Italia, se non sei
stato in un Paese di lista F negli ultimi 14 giorni, è un tuo diritto: se alla frontiera
dovessero farti problemi, fai valere il tuo diritto, spiegando che, nonostante il tuo
passaporto, il tuo viaggio è iniziato dal paese dove hai trascorso i 14 giorni e non sei
stato in nessun altro paese negli ultimi 14 giorni (fai vedere il timbro sul passaporto).
Se vuoi andare sul sicuro, procurati anche i documenti richiesti alle persone
provenienti dalla lista E che entrano per il ricongiungimento con il partner (vedi
sezione precedente - lista E).

D: Sono un cittadino di un paese di lista F, ma sono sposato con un italiano.


Posso entrare direttamente dalla lista F?
R: Purtroppo no. In questo caso, conta solo la residenza: non il matrimonio.

D: Sono un cittadino italiano iscritto all’ AIRE in un paese lista F, posso fare ritorno in
Italia?
R. No, purtroppo il fatto di non avere la residenza in Italia non ti permette tornare
direttamente in Italia (puoi farlo se trascorri 14 giorni in un altro paese).

D: Sono italiano e vorrei partire dall’Italia per andare a trovare il mio partner in un
paese di lista F, posso?
R: Secondo il DPCM non sono consentiti i viaggi dall’Italia verso i paesi di lista F se
non per lavoro, studio, salute, rientro al proprio domicilio: in questo caso, il
ricongiungimento delle coppie non sposate non è un motivo essenziale. In ogni caso,
molti sono riusciti a partire verso paesi di lista F (ovviamente se il paese di lista F è
aperto) senza problemi. Altri hanno risolto uscendo verso un altro paese europeo e
partendo da lì per il paese di lista E.