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Come orientarsi nella giungla degli annunci

POSTED BY COACH LAVORO ON MARZO - 16 - 2012

Visto l’interesse suscitato dal precedente articolo dedicato ai motori


di ricerca, ho pensato di approfondire il tema dell’utilizzo di internet per la ricerca del lavoro. Al
riguardo infatti regna molta confusione che a mio avviso rispecchia in generale la situazione del mercato
del lavoro in Italia e le difficoltà di incontro ..e di comunicazione tra domanda e offerta di lavoro
Iniziamo con il fare una distinzione tra siti di annunci gratuiti e siti a pagamento (chiaramente chi
paga è colui che mette l’inserzione!)
In quest’ultima categoria rientrano:

 i siti di recruiting online come Monster, Infojobs


 i portali legati ai più importanti quotidiani come il Corriere della Sera, La Repubblica e il Sole 24 ore
 i siti delle Agenzie per il Lavoro (Adecco, Manpower, GiGroup, Randstad, ecc)
 i siti delle Società di selezione (Hays, Praxi, Profili&Carriere, ecc)

Le aziende (direttamente o attraverso la mediazione di agenzie) pubblicano su questi siti gli annunci per
le posizioni che stanno cercando. Il fatto che l’azienda investa per pubblicare un’inserzione e per fare
poi anche la selezione è senz’altro un indice dell’interesse a trovare candidati di qualità da assumere.
E’ anche vero che al di là delle intenzioni più o meno serie del datore di lavoro, spesso le piccole-
medie imprese così come gli studi professionali o le attività commerciali hanno difficoltà a sostenere
un investimento del genere. Per questo si affidano o al classico passaparola oppure alle cosiddette
bacheche di annunci (come Bakeka, Kijiji o Subito) che sono gratuite.
Il rischio è che, vista la facilità e la gratuità della pubblicazione di un annuncio, utilizzino questo canale
anche aziende o soggetti che di serio hanno ben poco, per non parlare di vere e proprie truffe! Questo
dipende anche dal fatto che, a differenza dei portali a pagamento, nella maggior parte dei casi gli
annunci non vengono controllati e filtrati dal sito stesso.
Apro qui una parentesi che ritengo importante con una domanda di fondo: come fare a riconoscere
un annuncio “vero” da un annuncio “falso”, ossia truffaldino? Oltre ad affidarci al nostro sano buon
senso, è utile seguire i consigli contenuti nella Guida “ L’inserzione imperfetta. Come leggere un
annuncio e capirci qualcosa“, scritta da Roberto Marabini, giornalista e Direttore del sito
Lavoratorio.it”.
Dopo aver fatto un interessante excursus sul mercato del lavoro italiano e sulla sua evoluzione in seguito
alla nascita nel 2003 delle Agenzie per il Lavoro (allora chiamate Agenzie Interinali), Marabini, che di
annunci di lavoro ogni giorno ne vede a centinaia, passa in rassegna tutti i difetti e anche le illegalità
presenti in molti…troppi annunci in Italia. Dall’assenza di descrizione dell’azienda (grandezza, settore
merceologico, ecc.) al linguaggio spesso fumoso e poco comprensibile del ruolo ricercato, fino alla
presenza di discriminazione per genere e per età…
L’ultimo capitolo è dedicato proprio alle inserzioni pericolose, ossia quelle che promettono un lavoro
indefinito (es: cerchiamo collaboratori…) oppure non corrispondente alla realtà (si scrive “impiegato
commerciale” ma si legge “venditore porta a porta“) per non parlare di quelle che richiedono denaro in
cambio di lavoro.
Purtroppo, da che mondo e mondo (e in questo periodo di crisi ancora di più) ci sono truffatori che
approfittano del bisogno di lavorare delle persone: quindi bisogna avere sempre gli occhi ben aperti!
Ricapitolando, un annuncio di qualità dovrebbe contenere sempre:

1. la descrizione della tipologia dell’azienda (anche se questa sceglie di delegare la selezione alle agenzie di
intermediazione, restando anonima, deve comunque presentare il settore e il tipo di mercato in cui opera)
2. la job description: ossia la descrizione del livello di responsabilità e del tipo di attività che si andrebbe a
svolgere
3. il profilo del candidato ideale (requisiti, capacità/competenze, caratteristiche personali)
4. informazioni sull’offerta (tipo di contratto, livello retributivo, ecc)
5. informazioni su come inviare la candidatura, sulla scadenza dell’annuncio e sul trattamento dei dati
personali.

Come scrive giustamente Roberto “pubblicare una buona inserzione significa ricevere migliori
candidature e affrontare meno colloqui. Sia nella ricerca di un dirigente che di un semplice manovale “!
Chiusa la parentesi relativa alle caratteristiche di un buon annuncio di lavoro, torniamo ora a parlare di
siti in cui è possibile trovare delle opportunità lavorative. Ci sono siti che consentono di candidarsi
direttamente alle offerte, previa registrazione: sono sostanzialmente i siti con annunci a pagamento,
che abbiamo citato prima, ed anche i portali del lavoro come Lavoratorio e BiancoLavoro.
I motori di ricerca (o meta-motori) di cui abbiamo parlato nel precedente articolo (come Indeed,
Jobrapido e CareerJet), sono invece siti che ricercano e raccolgono gli annunci nel web in base a
specifici criteri. Quando si clicca su un annuncio questo poi rimanda alla pagina originale in cui è
pubblicato l’annuncio stesso, in modo analogo a quello che accade quando cerchiamo qualcosa su
Google e poi clicchiamo sul link  per accedere al sito in cui è contenuta l’informazione che ci interessa.
 

Lavori truffa: come evitarli


Sappiamo tutti quanto possa essere dura in questo momento per tutti e soprattutto per i giovani
affacciarsi sul panorama ”lavoro” a causa della crisi, ma non solo, anche a causa della cattiva
gestione imprenditoriale del mondo del lavoro stesso, sempre più sfruttato e malpagato, una
situazione angosciosa che ti spinge a sperare magari nell’offerta allettante di una proposta di lavoro
“semplice” giunta magicamente al nostro indirizzo di posta elettronica ……. !

Annunci questi, falsi che stanno aumentando vertiginosamente.


Lo segnalano tanti giovani, in blog e forum, raccontando di essere incappati in offerte di lavoro
all’apparenza uguali alle altre, ma che poi, in sede di colloquio, si sono rivelate ingannevoli o
truffaldine. Molte offerte lavorative si mostrano evidentemente finte, già dall’annuncio.

L’unica cosa di cui dovremmo stupirci è chiederci il perché si lascia spazio nella pubblicazione su
Internet di questi annunci truffa, raggirando la gente che ha bisogno di lavorare, e che si spinge
verso la ricerca di lavori da fare nel proprio domicilio o magari con l’ausilio di internet sfruttando
l’e-commerce.

Bisogna saper prendere degli accorgimenti indispensabili per evitare di cadere nella trappola di falsi
annunci, magari che incominciano con la classica frase “cercasi giovani entusiasti e volenterosi”
sappiate che spesso trattasi di offerte che nascondono, solo lavori gratuiti o malpagati. Come ad
esempio, l’annuncio nel quale si ricercava giovani volenterosi al fine di aiutare delle associazioni
benefiche, e che poi finiscono davanti gli ipermercati a vendere libri di favole per bambini, con
un’idea comune di benevolenza, ma che vengono solamente sfruttati e malpagati, a beneficio solo
dei datori di lavoro.

Stabiliamo che bisogna seguire, come abbiamo detto prima degli accorgimenti per evitare tutto
questo, ecco qualche suggerimento pratico per poter determinare se si tratta di un lavoro vero
oppure della solita truffa.

1. Le aziende che cercano telelavoratori o personale che lavori da casa propria non hanno
bisogno di pubblicare un sito web costruito “ad arte” con frasi ad effetto per ogni “posizione
lavorativa” o proposta di lavoro comunque dichiarata. Spesso questi siti contengono la solita
elencazione dei vari vantaggi che si hanno a lavorare da casa e non indicano neppure
ragione sociale, indirizzo, numero di telefono e partita iva dell’azienda. Diffidate delle
aziende che non indicano i dati della partita iva, sono poco serie e non vi darebbero la
possibilità di controllare se sono aziende iscritte nel Registro Imprese della Camera di
Commercio, (quindi che siano aziende esistenti), se hanno la partita iva potrete collegarvi
con il sito dell’agenzia dell’entrate e verificare l’azienda, la sede, l’oggetto sociale, e da
quanto tempo è aperta. Inoltre potrete, aiutarvi con Internet, digitando il nome dell’azienda
+ truffa, magari è possibile che se l’azienda ha già dato fregature, qualcuno abbia pubblicato
su Internet la propria esperienza.
2. Se vi chiedono subito dei soldi a qualsiasi titolo (es: rimborso spese) o di qualunque importo
(anche di 1 solo Euro) non hanno intenzione di offrirvi un lavoro. E’ l’azienda che offre il
lavoro, che paga chi lo svolge, non viceversa. Inoltre evitate, di cadere nella trappola di
acquistare dei kit con prodotti dimostrativi necessari per iniziare.
3. Diffidate da coloro che vi chiedono di compilare moduli con i vostri dati personali o anche
solo un indirizzo e-mail o un numero di telefono, promettendovi che verrete contattati da
qualcuno, non cascateci, spesso si tratta di Catene di Sant’Antonio, Multilevel e simili, ma
non di lavoro serio.
4. Le aziende serie non hanno nulla da nascondere e vi spiegano subito in cosa consiste il
lavoro, quali sono i requisiti, qual è il compenso e soprattutto vi fanno leggere e firmare un
contratto prima di iniziare l’attività. Le società serie pubblicano i loro annunci di ricerca
personale su siti di reclutamento oppure si avvalgono di agenzie di lavoro: diffidate di chi vi
rimanda ad un sito web in cui sono presenti le informazioni sul “lavoro da casa”. Non
credete a chi vi promette guadagni facili, non fatevi ingannare da banner pubblicitari che
propongono lavori redditizi.
5. Occasionalmente può capitare che qualche azienda si faccia pagare per un corso o training di
avviamento al lavoro, ma ciò è molto ma molto raro, ed in ogni caso il costo del corso
verrebbe detratto dal vostro primo stipendio e mai in nessun caso un’azienda seria vi
richiederebbe di anticipare del danaro. E’ molto più facile che il costo del training iniziale
venga sostenuto dall’azienda stessa.
6. Un’azienda che vi sta offrendo un lavoro legittimo sia in ufficio che da casa vostra,
probabilmente vuole vedere il vostro curriculum vitae e le vostre referenze, se si tratta di
lavoro dipendente, oppure vuole vedere un esempio di vostri precedenti lavori e o referenze
se si tratta di lavoro autonomo ed in ogni caso vi proporrà un contatto telefonico.
Un’azienda che intende offrirvi un lavoro legittimo non vi chiederà mai del danaro per
lavorare per loro!

Consigli utili per trovare un lavoro

Sapere come muoversi per trovare un nuovo lavoro può risultare difficile. Per ottenere dei
risultati è indispensabile capire come condurre e gestire una ricerca di lavoro efficace.
 
Considerate la possibilità di creare un indirizzo e-
mail professionale, esclusivamente riservato alla
vostra ricerca di lavoro. Questo vi aiuterà a fornire
un’immagine professionale di voi stessi agli occhi
dei datori di lavoro. Inoltre, non ci sarà rischio di
confondere e-mail personali con quelle professionali,
poiché ogni e-mail che riceverete a quell’indirizzo
riguarderà la vostra ricerca di lavoro. 
 
E’ importante adattare il proprio CV e la propria
lettera di motivazione per ciascun impiego per cui si
fa domanda. Leggete attentamente ogni inserzione,
menzionate ed evidenziate con cura i requisiti
essenziali e l’esperienza che avete maturato corrispondente ai requisiti richiesti per l’impiego. Fate
in modo che il vostro CV dimostri che possedete realmente l’esperienza necessaria.  
 
Inoltre, è indispensabile rivedere il proprio CV prima di inviarlo ad un potenziale datore di lavoro.
Assicuratevi che il CV e la lettera di motivazione non contengano errori grammaticali, né
tipografici. I datori di lavoro impiegano in media 30 secondi per leggere una domanda di lavoro e,
se vi trovano errori, spesso la gettano direttamente nel cestino. Quindi, prima di inviare la vostra
domanda, fatela rileggere da un amico o da un familiare. Se la domanda è scritta con cura, molti
datori di lavoro sono inclini a pensare che avrete lo stesso atteggiamento anche nella vita
professionale.
 
Internet svolge ormai un ruolo precipuo nel processo di assunzione, dalla pubblicazione
dell’inserzione alla ricerca di candidati adatti. Molti datori di lavoro si servono di Twitter e di
LinkedIn per pubblicizzare un posto vacante, ad esempio, allo stesso modo di alcuni membri
EURES nazionali. Prendetevi il tempo per creare un profilo professionale su LinkedIn attingendo da
dati del vostro CV. Un’altra buona idea è quella di far uso di parole chiave per le vostre specifiche
competenze e la vostra esperienza, in modo tale che chi assume possa cercare proprio voi, trovare i
vostri dati e contattarvi per proporvi posizioni adatte.
 
Preparazione per il colloquio
 
Perfezionare le tecniche per gestire un colloquio di lavoro risulta di vitale importanza. Assicuratevi
di aver indossato l’abito appropriato e di esservi preparati adeguatamente, avendo fatto ricerche
sull’azienda, la sua etica e i suoi prodotti o servizi principali. Servitevi del sito web dell’azienda e di
altre fonti, come LinkedIn, per informarvi sull’impresa e sul vostro interlocutore. Ascoltate le
domande che vi porranno con attenzione e fornite esempi recenti dei vostri successi. Dire ad
esempio :“Ero a capo di un team di 20 persone che ha raggiunto i propri obiettivi di vendita ogni
tirmestre” fa un’impressione migliore che dire semplicemente “Ero a capo di un team di 20
persone”.
 
Preparate risposte per domande comunemente poste in un colloquio e preparate anche alcune
domande da porre al vostro interlocutore. I colloqui ai giorni d’oggi si basano su una moltitudine di
formati, tuttavia la maggiorparte delle volte vi verrà chiesto di parlare delle vostre competenze per
verificare la vostra reazione e vedere come ve la cavereste in situazione reale. Per una risposta
efficace, fate ricorso al modello ‘STAR’ (Situation, Task, Action, Result): Situazione, Compito,
Azione e Risultato. Molti selezionatori dedurranno che le vostre risposte ben strutturate si
rifletteranno anche nel vostro approccio sul lavoro.