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LA RICERCA ATTIVA DEL

LAVORO
CERCO LAVORO:
DOVE POSSO RIVOLGERMI?
A CHI CHIEDERE?

Informagiovani
Passaparola:
amici, Centro per
Parenti, l’impiego
conoscenti..……

Inserzioni:
Quotidiani,
settimanali, riviste
Società di
specializzate,
selezione,
bacheche…
agenzie
interinali

Annunci Enti di
in radio e formazione
TV per tirocini
formativi
Internet
La rete relazionale:
il passaparola

Conoscenti
Ex colleghi di Parenti
studio o di lavoro

Compagni di
scuola/tirocinio/
Amici stage
IO
Esplorare la rete

 Ricordare, recensire, contattare tutte le persone della


propria rete al fine di:
- Acquisire informazioni su possibili datori di lavoro,
- Far circolare la voce che stiamo cercando lavoro,
- Scoprire quale impresa è alla ricerca di personale
- Usare la posta elettronica e far circolare il CV

NON VUOL DIRE:


1- ELEMOSINARE
2- FARSI RACCOMANDARE
Mappa delle conoscenze

Rivolgersi a persone della proprie mappa perché:


. Potrebbero essere molto informate,
. Potrebbero avere molti contatti,
. Lavorano in un settore analogo,
. Potrebbero conoscere altre persone che lavorano in
quel settore,
. Conoscono bene quel settore,
. Sono inserite in quel settore

Chiedere consigli!
I Centri Per l’Impiego

 Nel 1997 con il dlgs vengono trasferiti dal Ministero


del Lavoro alle Regioni i compiti relativi al
collocamento e alle funzioni di “politica attiva del
lavoro”. Tali funzioni sono state poi trasferite dalle
Regioni alle Province.
Con il decreto legislativo 469/97 sono introdotte diverse
novità:

 Sono aboliti per legge i vecchi Uffici di


Collocamento e nascono i Centri per
l’Impiego con sede in ogni Provincia Italiana
 Si introduce per la prima volta in Italia la
possibilità per i soggetti privati di svolgere
attività di mediazione tra domanda e offerta
di lavoro: nascono le Agenzie di Lavoro
Interinali
(oggi Agenzie di Somministrazione)
Nel 2000 con il Dpr 442 vengono istituiti:

 Un elenco anagrafico dei lavoratori;


 La scheda professionale di ciascun
lavoratore

Da questo momento ha preso avvio un processo che


si è concluso nel 2002 con il dlgs 297 che ha abolito
definitivamente le liste di disoccupazione e il libretto
di lavoro (sostituito dalla scheda professionale)
Il Centro Per l’Impiego

 SERVIZI PER I LAVORATORI


- Accoglienza e spazi informativi
- Consulenza orientativa
- Sessioni e laboratori di ricerca del lavoro
- Servizi amministrativi e gestionali
- Supporto all’inserimento lavorativo

e servizio di preselezione
- Tirocini formativi e di orientamento
- Mediazione culturale per stranieri
Il Centro Per l’Impiego

 SERVIZI PER LE AZIENDE


- Consulenza sulle assunzioni e sulle agevolazioni
- Ricerca e selezione del personale
- Servizi di comunicazione telematici
- Stipula convenzioni per tirocini formativi
- Servizio on line per il lavoro stagionale nella
Riviera Romagnola
AQUISIZIONE DELLO STATO DI DISOCCUPAZIONE

Secondo quanto stabilito dal dlgs 297/02 (art 1


comma 2) viene considerato disoccupato/a chi si
trova nella condizione di:
 Essere privo/a di lavoro;
 Essere “immediatamente” disponibile allo
svolgimenti e alla ricerca di un’attività lavorativa;
 Concordare in sede di colloquio di orientamento
presso il Centro per l’Impiego le modalità per la
promozione all’inserimento lavorativo
AQUISIZIONE DELLO STATO DI DISOCCUPAZIONE

 La verifica dello stato di disoccupazione e i colloqui


di orientamento sono obbligatori per legge per
l’iscrizione al CPI
Quindi
Se una persona non lavora e non dichiara al Centro
per l’Impiego le intenzioni sopra elencate

NON è DISOCCUPATO/A ma INATTIVO/A dal punto di


vista lavorativo
Il Centro Per l’Impiego

Durante il colloquio di orientamento (erogato dal


centro entro 3 mesi dall’iscrizione), oltre ad essere
indicate tutte le informazioni necessarie alla ricerca
del lavoro, viene inserito in una banca dati il
profilo professionale del lavoratore, che sarà a
disposizione per il servizio di incrocio domanda –
offerta di lavoro- quindi per essere segnalato alle
aziende- svolto dagli operatori del CPI
Il Centro Per l’Impiego

Nel colloquio di orientamento individuale


l’operatore del CPI ed il lavoratore stipulano
un Patto di servizio vincolante, che include
gli impegni e il percorso che si intende
proseguire per aumentare le possibilità o per
agevolare l’inserimento o il reinserimento
lavorativo dell’interessato/a.
Il Centro Per l’Impiego

Il percorso può prevedere la frequenza


obbligatoria a laboratori di gruppo su
tematiche inerenti il lavoro (ad es. sull’
Orientamento al lavoro, sul Curriculum Vitae, sul
Colloquio di Selezione, su Internet per la ricerca
del lavoro, il Mercato del Lavoro, ecc..) oppure
l’impegno alla frequenza di Corsi di
Formazione Professionale o di Tirocini
Formativi.
Il Tirocinio formativo e di orientamento
Il Tirocinio formativo e di orientamento

 Che cos’è?
Un servizio per supportare le persone interessate e/o
disponibili alla realizzazione di tirocini.
Si tratta di periodi di permanenza in azienda che
offrono alle persone la possibilità di:
- Applicare le conoscenze acquisite in precedenti momenti di
formazione, per crescere professionalmente (Tirocinio Formativo)
- Conoscere e capire i contesti lavorativi per meglio orientare le
scelte professionali (Tirocinio Orientativo)
Il Tirocinio formativo e di orientamento

 Alternanza di studio/lavoro che agevola le scelte professionali


mediante la conoscenza diretta del mondo del lavoro)
 Per le aziende è un ottimo strumento di valutazione a basso
costo senza comportare obblighi di assunzione
 È regolato da una convenzione tra soggetto promotore
(Scuola, Ente di Formazione, CPI..) e azienda ospitante
(azienda, studio privato, ente pubblico …) e da un progetto
formativo (sottoscritto anche dal tirocinante)
 Viene nominato un tutor aziendale
 L’assicurazione è obbligatoria
Le Agenzie Interinali

 Sono molto diffuse sul territorio per le esigenze di


flessibilità delle aziende (picchi lavorativi, sostituzioni
maternità, ferie, prova, mansioni nuove non presenti
nell’organico, velocità di inserimento)
 Elargiscono lavoro interinale quindi
a tempo determinato
 Si diventa dipendenti dell’agenzia ma
non dell’azienda
Le Agenzie Interinali
 VANTAGGI PER I LAVORATORI:
- Per chi è uscito da un precedente lavoro,velocità per
un lavoro nuovo
- Per chi non può o non vuole impegnarsi a “tempo
indeterminato”: studenti, madri,…
- Per chi non ha le idee chiare sulla scelta
professionale: in tempi relativamente brevi potrà
sperimentarsi in settori diversi
- Si può partecipare a corsi di formazione gratuiti
- In poche parole significa opportunità
L’Informagiovani

 Che cos’è?
Un servizio informativo pensato e realizzato
soprattutto per far conoscere le opportunità offerte ai
giovani nei diversi ambiti di interesse, orientando
verso percorsi e scelte felici
Offre informazioni e approfondimenti relativi a:

- Lavoro/Professioni
- Scuola/Educazione Permanente
- Volontariato

dott.ssa Mara Boni


L’Informagiovani

- Servizio Civile Nazionale e Regionale


- Agio/disagio giovanile e vita sociale
- Cultura e tempo libero
- Turismo e Sport
- Mobilità in Europa/Estero:

* Residenza, studio e formazione, borse di studio all’estero


* Programmi C.E. di scambio culturale e di mobilità scolastica e
formativa
* Lavoro e vacanze-lavoro all’estero
* Normative dell’U.E
L’Informagiovani

Nello specifico in merito alle opportunità lavorative:


 Bandi di concorso pubblici nazionali e internazionali
 Offerte di lavoro in Italia
 Funzionamento e competenze dei vari uffici predisposti al
lavoro
 Normative e procedure di avviamento al lavoro e sulla tutela
del lavoratore
 Elenco dei siti web per il lavoro
 Normative sugli incentivi e contributi per le imprese giovanili
 Documentazione sui profili professionali e tendenze del
mercato del lavoro
Le inserzioni

 Strumenti utilizzati sia dai datori di lavoro che dai


lavoratori per favorire l’incontro tra domanda e
offerta di lavoro
 Possono comparire su quotidiani,

settimanali, mensili
o riviste specializzate,
bacheche su punti informativi
Com’è strutturata l’ inserzione?

CAPPELLO
Contiene informazioni sull’Azienda (settore,
dimensioni,mercato,ecc..)
TITOLO
Riguarda la tipologia richiesta (es. saldatore specializzato)
REQUISITI
Descrive le caratteristiche personali e professionali che il
candidato deve possedere (età, formazione, esperienza)
OFFERTA
Non sempre presente, si riferisce alle caratteristiche del rapporto
contrattuale (retribuzione, orari, inquadramento,ecc..)
Per non cadere in inganno
 Diffidare delle inserzioni che offrono lavoro in cambio di contributi spese
 Diffidare delle inserzioni che promettono guadagni non proporzionati
all’impegno richiesto
 Fare attenzioni alle selezioni previo corso di formazione a pagamento
 Non sempre le proposte di lavoro a domicilio si rivelano si rivelano rispondenti
alle promesse offerte
 Attenzione alle proposte di assunzione dopo stage o tirocini, se non è
specificata la durata, potrebbero essere periodi eccessivamente lunghi
 Attenzione agli annunci in cui è presente solo il num. di cellulare e/o utilizzano
num telefonici a pagamento (es.166..,144..)
 Attenzione all’eccessiva genericità, ad annunci con requisiti non specificati; le
aziende serie sanno di che tipo di professionalità hanno bisogno.
Autoinserzione

 Deve essere breve, di 15/20 parole, curata ed evidenziata


 Specificare la propria professionalità e la qualifica
professionale raggiunta
 Per i “neo” specificare l’area di interesse per il primo impiego
 Specificare le modalità di contatto e gli orari
 Scegliere bene la testata in base al livello professionale e
all’area geografica a cui fare riferimento
Il Curriculum Vitae

 È il “biglietto da visita” che descrive a possibili


interlocutori il nostro profilo professionale, la nostra
formazione e le nostre conoscenze/ competenze
 Preparare un C.V efficace e

ben scritto è il primo passo da compiere


per convincere il selezionatore che sei
tu la persona giusta che gli serve in quel
momento

a Mara Boni
E… come si fa?

Deve essere:
CHIARO: testo scorrevole, di facile lettura. È consigliato usare il
grassetto ed il sottolineato, ma senza abusarne.
CORRETTO: non ci devono essere errori ortografici. Rileggetelo e
sottoponetelo ad altri. La forma deve essere perfetta.
SINTETICO: conciso e preciso, frasi brevi, tra i paragrafi e
linguaggio semplice, adeguato di margini e spaziature che
dividano i paragrafi.
COMPLETO: deve contenere tutte le informazioni utili
PERSONALIZZATO E MIRATO: adattato all’offerta a cui si
risponde o per cui ci si propone
Le varie sezioni del curriculum

1. DATI PERSONALI
2. ISTRUZIONE E FORMAZIONE
3. ESPERIENZE PROFESSIONALI
4. CONOSCENZE LINGUISTICHE
5. CONOSCENZE INFORMATICHE
6. COMPETENZE TRASVERSALI
7. ALTRE INFORMAZIONI E INTERESSI EXTRA-
PROFESSIONALI
8. CONSENSO AL TRATTAMENTO DEI DATI
(L.675/96)
Sezioniamo il curriculum..

1. DATI PERSONALI
 Nome
 Cognome
 Indirizzo
Il nome va scritto rigorosamente prima del cognome, evitare i
titoli e/o soprannomi
 Recapito telefonico
 Indirizzo e-mail
Il criterio è quello della massima reperibilità
 Luogo e data di nascita
 Stato civile
Sezioniamo il curriculum..

2. ISTRUZIONE E FORMAZIONE
Per ogni titolo di studio indicare:
- Anno di conseguimento
- Nome del corso, qualifica conseguita
- Nome e sede della scuola
- Votazione finale

il criterio da seguire è quello di partire dalle


esperienze formative più recenti
Sezioniamo il curriculum..

Quindi, se nel frattempo vi siete inscritti all’Università inserite questa


informazione come prima indicando: Anno … Attualmente iscritto al (I, II..
Anno) di (Facoltà)… Nome e sede dell’Università
Corsi di formazione e specializzazione
Se hai frequentato corsi regionali e privati, tirocini formativi all’interno di
percorsi scolastici inserisci anche questa sezione indicando:
- Anno e periodo di svolgimento
- Titolo del corsoNome e sede della scuola o dell’ente organizzatore
Sezioniamo il curriculum..

3. ESPERIENZE PROFESSIONALI
Questa sezione racchiude la descrizione delle tue esperienze di lavoro.
Per ogni esperienza indicare:
- Data di inizio e fine di ogni rapporto di lavoro
- Nome della posizione(usare definizioni chiare e diffuse)
- Nome dell’azienda e della tipologia di attività
- Competenze acquisite
Il consiglio è di valorizzare il proprio ruolo.. Meglio però non bleffare troppo, perché il vostro datore di lavoro potrebbe
rivolgersi agli ex capi per fare qualche verifica.
Sezioniamo il curriculum..

4. CONOSCENZE LINGUISTICHE
Per ogni lingua conosciuta indicare: il livello di conoscenza
scritto e orale, eventuali corsi di lingua frequentati ed esami
di lingua riconosciuti e il punteggio riportato, soggiorni
significativi all’estero che attestano l’apprendimento della
lingua.
N.b: è inutile specificare italiano madrelingua!
5. CONOSCENZE INFORMATICHE
Indicare i Sistemi Operativi , software che sai utilizzare e il livello di
conoscenza di ogni programma (Es. Windows, Word, Excel,…)
Sezioniamo il curriculum..
6. COMPETENZE TRASVERSALI
Si riferiscono alle conoscenze, abilità e risorse personali utili ai fini di un
comportamento lavorativo efficace: competenze relazionali, organizzative,
tecniche, artistiche, ecc..

7. ALTRE INFORMAZIONI E INTERESSI EXTRA- PROFESSIONALI


Informazioni supplementari su tutte quelle attività che ti hanno permesso di
sviluppare capacità e conoscenze utili per svolgere la professione per cui ti
proponi (es. servizio civile, interessi, hobbies…)

Attenzione: inserisci solo le informazioni salienti per il profilo!


Sezioniamo il curriculum..

8. CONSENSO AL TRATTAMENTO DEI DATI


 In base alla legge sulla privacy, le aziende, gli enti e
le società devono avere la tua autorizzazione per
trattare i dati personali
 È sufficiente inserire alla fine del C.V una formula
standard come la seguente:
Autorizzo l’inserimento e la gestione dei miei dati personali, ai
sensi della legge sulla privacy
 Concludere con Luogo, Data e Firma
Cosa evitare:

 Uno stile eccessivamente informale


 Frasi troppo lunghe che soffocano il lettore
 Una terminologia troppo aulica (inutile sfoggio di
cultura, da l’idea di voler impressionare il
destinatario)
 Un taglio umoristico
 L’esposizione in terza persona (sembra che
vogliamo prendere le distanze da noi stessi)
 Un tono troppo presuntuoso ed arrogante
Cosa evitare:

 Espressioni patetiche per commuovere il


selezionatore (del tipo” ho davvero bisogno di questo
lavoro”)
 Un numero eccessivo di parole straniere
 Una scrittura troppo fitta per riempire il C.V o
un’eccessiva distanza tra i paragrafi ( perché non si
ha nulla da dire)
 L’uso di vignette e simboli (per es. per indicare un
corso di inglese non aggiungere la bandiera del
Regno Unito!)
La lettera di presentazione

 Accompagna sempre il C.V


 È fondamentale per mettersi in luce ed uscire
dall’anonimato
 Il suo obiettivo risponde alla
tua esigenza di differenziarti da
altri candidati

 La lettera dovrebbe rispondere alla domanda dei


selezionatori: “Perché devo scegliere proprio te?”
La lettera di presentazione: cosa
scrivere?

 Deve contenere:
- Il motivo per cui si scrive
- Il tipo di posizione che si desidera ricoprire
- Le caratteristiche principali che ci fanno affermare che
saremmo adatti per quella posizione (ricordiamo che tutte le
informazioni professionali sono gia inserite nel CV)
 Scrivere cosa si può offrire, non quello che si vuole/pretende
dal punto di vista economico. Chiarite perché avete scelto
quell’azienda ponendo in relazione alle vostre esperienze
professionali con le attività della stessa.
IL COLLOQUIO DI SELEZIONE
ILFinalità:

COLLOQUIO DI SELEZIONE
- CONOSCITIVO/MOTIVAZIONALE: si cerca di ottenere il
maggior numero di informazioni su caratteristiche personali del
candidato e sulla motivazione a ricoprire quel ruolo
professionale.
- TECNICO: sono valutate le competenze di natura tecnico –
professionale del candidato.
 Modalità:
- INDIVIDUALE: il candidato è solo di fronte a uno o più
selezionatori
- DI GRUPPO: diversi candidati partecipano in contemporanea ad
un colloquio che può essere tenuto da uno più esaminatori. I
candidati sono coinvolti in discussioni o simulazioni di lavoro.
Domande tipiche … risposte efficaci

 Scopo: chi fa il colloquio ha l’obiettivo di scoprire


che tipo di persona e lavoratore sei in un breve
lasso di tempo
DOMANDE POSSIBILI
- Mi parli di Lei- Proprie esperienze personali
- Quali sono i suoi obiettivi professionali? Aspirazioni personali
- Ci dica quali sono i suoi principali difetti e le sue qualità?
Presentarsi in modo sincero, valorizzando le tue competenze reali..
SIATE SINCERI!
- Che materie di studio ha preferito?
- Perché si è candidato?
- Che hobby ha?
Stile dell’esaminatore
 SEDUTTIVO
Il conduttore è molto accomodante, assertivo, fa spesso complimenti al
candidato. Attenzione a non essere complice!
 PROVOCATORIO
Il conduttore pone domande dirette, provoca il soggetto contestando ciò
che dice o ponendo domande provocatorie. Attenzione a controllare
bene l’emotività: il rischio è di cadere nella sua trappola!
 PATERNO
Il conduttore si presenta con un’aria benevola e paterna, tenta di mettere
a suo agio il candidato, che in questo clima potrebbe sentirsi libero di
dire ciò che vuole senza paura di essere giudicato. Attenzione: ricordarsi
sempre che si è in un colloquio di selezione e alla fine c’è un giudizio!
 PROFESSIONALE
Il conduttore pone domande in modo calmo che mirano ad ottenere
informazioni sul soggetto senza però creargli ansia e cercando di
instaurare un clima facilitante per il proseguimento del colloquio.
Le regole d’oro per affrontare il
colloquio

 Arrivare puntuali o con qualche minuto in anticipo


 Ricordare nome e cognome dell’interlocutore, data,
ora e luogo dell’appuntamento
 Entrare in possesso del maggior

numero di informazioni sull’azienda


presso cui si svolge il colloquio
 In caso di dubbi sulla tipologia del lavoro,

non indugiare nel chiedere informazioni


Le regole d’oro per affrontare il
colloquio

 Ripercorrere il curriculum vitae, riassumendone


mentalmente le esperienze più significative
 Dimostrare interesse e motivazione per il posto di
lavoro in oggetto
 Indossare abiti adeguati alla situazione e consoni al
posto di lavoro, mantenendo lo stile personale
 Assumere un atteggiamento sereno e cordiale, ma
non confidenziale, mostrando fiducia in se stessi,
senza essere supponenti o arroganti
 Ascoltare le domande e rispondere con calma e in
maniera chiara ed esaustiva
Le regole d’oro per affrontare il
colloquio

 Se opportuno domandare le condizioni lavorative


proposte (orari, tipologia del contratto, retribuzione)
 Ricordare che anche la comunicazione non verbale
incide sull’andamento del colloquio (gestualità,
postura, contatto visivo, modo di parlare)
 Valorizzare le esperienze professionali che si ritiene
siano più consone alla posizione ricercata
 Salutare e ringraziare, al termine dell’incontro, il
proprio interlocutore, stabilendo un contatto
attraverso una stretta di mano e domandare come e
quando sarà comunicato l’esito del colloquio
Cosa non si deve fare …

 Non lasciare acceso il cellulare


 Non fumare
 Non masticare chewing-gum
 Non mostrare un abbigliamento

stravagante
 Non assumere una postura di eccessiva

chiusura (gambe e braccia incrociate)


 Non utilizzare un tono di voce troppo alto o troppo basso
 Non rispondere mai con monosillabi, ma argomentare le
risposte
Cosa non si deve fare …
 Non condurre la conversazione su punti deboli o su argomenti su cui non si
possiede approfondita conoscenza
 Non parlare mai in modo negativo delle imprese, dei colleghi o
dell’ambiente relativo al precedente lavoro svolto
 Non mostrarsi aggressivi o al contrario

troppo passivi
 Non trasmettere informazioni troppo

personali non richieste


 Non parlare immediatamente della

retribuzione
 Non richiamare immediatamente per accertarsi dell’esito del colloquio, ma
aspettare che si venga contattati
IL COLLOQUIO DI GRUPPO

 Le prove di gruppo mirano a valutare le tue capacità


di lavorare in un team e alcuni tratti di personalità
come la leadership, l’autonomia, la capacità di
contatto, la creatività

 Vengono utilizzate dai selezionatori per osservare dal


vivo le tue modalità di interagire in gruppo e di
collaborare o competere in funzione di un obiettivo
dato
Consigli per affrontare le prove di gruppo

 Sii te stesso
 Prendi la prova seriamente
 Evita di essere critico e rigido
 Collabora attivamente
 Fai attenzione alle interazioni di gruppo
 Focalizza l’impegno sul compito
 Rifletti sulla prova appena compiuta( ti servirà per
l’eventuale colloquio individuale)