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MENSILE DI INFORMAZIONE DI ENEL MARZO 2010 // NUMERO 2

LA CRESCITA
SOSTENIBILE 

Sustainability Day: il contributo di Enel
per un business sempre più responsabile
ORIZZONTI orizzonti Zenith PRISMA
I Porti Verdi sbarcano Nucleare: Enel incontra IlluminAzioni, premia 
 Da Enel Digital Contest
a Venezia e La Spezia oltre 600 aziende italiane le idee eccellenti alla produzione di Avatar
6 8 16 26
IN QUESTO NUMERO

03 EDITORIALE

04 brevi Enel360o p4

06 zoom L'efficienza va in porto p6

08 orizzonti Nucleare: operazione "made in Italy" p8 // Le due partite p10 // Debito Enel, comincia
la discesa p11 // A tutto gas nel mercato p12 // Più che un contatore p14 // Vento
e Sole su tutta l'Italia p15 // Lungo le strade del mare p16 // Territorio Italia p18 //
Slovenské elektrárne: arriva SAP Nuclear p19 // Il leader della Divisione accanto p20
// Confrontarsi per capirsi p21

22 sicurezza Il messaggio si rinnova p22

23 ZENITH L'eccellenza in gara p23

24 SostenibilitÀ Un business sostenibile p24

25 enel cuore Con i più deboli p25

26 prisma Quote rosa p26 // Tutt'altro che virtuale p27

28 INTERCULTURA Scelti per voi p28 // In tre minuti p29

Enel Insieme Mensile del Gruppo Enel // Anno 7, numero 2


A cura della Direzione Relazioni Esterne Enel
Registrazione presso il Tribunale di Roma n.76/2004 del 05/03/2004
Direttore responsabile Gianluca Comin
Editore Enel spa, Viale Regina Margherita 137, 00198 Roma
Realizzazione editoriale Cultur-e Srl // Via Antonio Musa 15, 00161 Roma // www.cultur-e.it
Art direction & Design BCM Roma // www.bcm.net
Tipografia System Graphic Srl // Via di Torre Sant’Anastasia 61, 00134 Roma
Per contattare la redazione Redazione Enel Insieme // Comunicazione Interna Enel Spa
Viale Regina Margherita 125, 00198 Roma
Oppure inviare una mail enelinsieme@enel.com

Enel Insieme è anche consultabile on line sul portale Intranet inEnel


Stampato su carta ecologica Fedrigoni Symbol Freelife certificata FSC
Numero chiuso in redazione il 26/02/2010
Editoriale

Andrea Brentan
Amministratore Delegato
Endesa

Enel-Endesa, valori condivisi

A
un anno dall’acquisto di Enel della partecipazione che non emettono gas serra, come l’idroelettrica e la nucleare.
azionaria di Acciona in Endesa è possibile tirare Insomma è un’azienda solida, concentrata sui risultati, con un
un po’ di somme. Ai tempi della firma, Endesa era buon management. A queste caratteristiche positive si som-
un’azienda che aveva un forte bisogno di stabi- mano i benefici derivanti dall’appartenere al Gruppo Enel,
lità, condizione necessaria per poter sfruttare non solo il suo tra cui vorrei sottolineare quelli derivanti dalle sinergie e allo
grande potenziale ma anche tutte le sinergie con Enel. Oggi scambio di best practices, di cui stiamo già cogliendo i frutti. Il
finalmente questa stabilità è stata raggiunta. lavoro dei team che hanno portato idee e soluzioni condivise
C’erano anche degli interrogativi importanti: Endesa aveva a tutti i livelli operativi sono anche il frutto di culture e valori
bisogno di sapere come si sarebbe configurata l’integrazione comuni che si sono presto trasformati in operatività consoli-
con Enel e quale sarebbe stata la nuova organizzazione del data che regola il day by day tra le due aziende. Ci sono quindi
lavoro. Lasciatemi dire che su questo fronte è stato realizzato tutti i presupposti per mantenere e consolidare la posizione di
un modello unico, volto a raggiungere il giusto equilibrio tra leadership nei Paesi in cui operiamo, ricercando continuamen-
controllo e autonomia, che permette a ciascuno di sentirsi te l’eccellenza e fornendo un servizio di prim’ordine ai nostri
leader nei propri mercati, attraverso degli atteggiamenti da clienti.
“igual a igual”. Una modalità di lavoro obiettiva che garanti- Nei prossimi tempi ci concentreremo soprattutto sul
sce la ricerca e la realizzazione delle soluzioni più efficaci per raggiungimento delle sinergie con Enel, sull’efficienza inter-
il Gruppo, quelle che in gergo vengono chiamate “migliori na e sul miglioramento delle nostre performance. Ci stiamo
pratiche”. Tutto questo si è concretizzato nel Coordination muovendo nella giusta direzione, visto che gli obiettivi che ci
handbook, un documento condiviso tra Enel e Endesa volto a eravamo prefissati nel 2008 e nel 2009 sono stati abbondante-
regolarne i rapporti. mente superati. Tra le priorità non va dimenticata la gestione
Oggi Endesa può affrontare con decisione le sue sfide, che regolatoria, in modo particolare nel mercato elettrico spagnolo.
sono tante e arrivano in primis dal mercato: contrazione della Infine dobbiamo continuare a interpretare e anticipare i biso-
domanda e del livello dei prezzi, oltre a importanti cambia- gni futuri della società e dei nostri clienti, per essere leader
menti nella struttura dei mercati, come la completa liberalizza- anche nei mercati di domani. Mi riferisco al crescente bisogno
zione della commercializzazione elettrica in Spagna. di sostenibilità, allo sviluppo dell’auto elettrica, alla cattura e
In secondo luogo ci sono le sfide legate al rispetto delle ge- allo stoccaggio della CO2, allo sviluppo di reti intelligenti e alla
nerazioni future. Questo sforzo è legato alla necessità di creare maggiore efficienza nel consumo di energia elettrica. Inoltre
un modello che unisca sostenibilità, competitività e sicurezza Endesa è pronta a cogliere le occasioni di crescita che sono
delle forniture elettriche: una “equazione energetica” che rap- presenti nel vasto e dinamico mercato dell’America Latina.
presenta una sfida per tutti, soprattutto nel mercato elettrico Certo, sono tutti obiettivi ambiziosi. Ma per raggiungerli
spagnolo, che è un vero e proprio laboratorio da questo punto possiamo contare su un grande punto di forza: le persone. E
di vista, dato lo straordinario sviluppo delle energie rinnova- l’indagine di clima lanciata lo scorso dicembre ci conforta in
bili degli ultimi anni. questo: è emerso infatti che l’impegno delle risorse di Endesa
In questo contesto Endesa ha le condizioni per fare bene: è ben superiore alla media del settore. Un bel segnale di inco-
un eccellente posizionamento di mercato – è il primo opera- raggiamento.
tore elettrico in Spagna ed è il principale operatore elettrico
transnazionale in America Latina – , un ottimo bilanciamento
tra attività regolate e liberalizzate, nonché un mix di gene-
razione favorevole, con una forte componente di tecnologie

3 Enel Insieme Marzo 2010


Brevi

Enel360
Il Consiglio dei Ministri ha approvato
un decreto che semplifica le procedure
per le concessioni geotermiche 04

01 dell’iniziativa, ha preso parte all’evento no avuto danni, a eccezione di una


con la presenza del Direttore Gene- centrale a carbone di Endesa Chile.
Romania: rale, Maurizio Bezzeccheri, che ha Per quanto riguarda la rete elettrica
consegnato il premio per la categoria gestita da Chilectra (la società di
Enel miglior
Internet al portale www.discovering- distribuzione controllata da Endesa),
investitore del 2009 donana.com. Presenti tra gli altri anche l'89% del servizio è stato ripristinato
Grazie all’investimento di 700 milioni
Cinta Castillo, Assessore all’Ambiente nella regione metropolitana della capi-
di euro per la modernizzazione
della Regione Autonoma Andalusa tale, Santiago del Cile, a soli due giorni
della rete elettrica rumena, Enel ha
e Presidente della Fundación Doña- dal sisma.
ricevuto il Premio “Foreign Investor
na XXI, e José Luis García Palacios,
of the Year 2009” assegnato da Nine Presidente della Fundación Caja Rural 04
O’Clock, l’unico quotidiano in lingua del Sur. Il concorso mira a premiare i
inglese del Paese. Il premio è stato professionisti dell’informazione e della IL GOVERNO VARA
ritirato durante un evento presso comunicazione che si occupano della
l’Intercontinental Hotel di Bucarest
NUOVE REGOLE
diffusione di un modello grazie al quale
da Claudio Zito, Country Manager PER LA GEOTERMIA
lo sviluppo economico, il rispetto per
Arrivano regole più semplici per
Romania. L’investimento, che si l’ambiente e l’operare in maniera social-
chi vuole ottenere l’autorizzazione
realizzerà in cinque anni, è destinato mente responsabile possono coesistere.
a sfruttare un campo geotermico. Il
a interventi sulla rete elettrica nelle
Consiglio dei ministri lo scorso 10
tre regioni in cui l’azienda è presente: 03 febbraio ha infatti approvato in via
Banat, Dobrogea e Muntenia Sud.
definitiva un decreto legislativo che
Terremoto in Cile:
 punta a valorizzare l’energia prodotta
02 Tutte illese
 dalla Terra non solo per la produzione
le persone di elettricità, ma anche come fonte
SPAGNA: UN PREMIO Enel-Endesa diretta di calore per il riscaldamento.
AL GIORNALISMO Non ci sono state vittime tra le perso- L’approvazione è arrivata su proposta
SOSTENIBILE ne Enel-Endesa in seguito al terribile di Claudio Scajola, Ministro dello
Si è svolta a Huelva, in Andalusia, terremoto che ha devastato il Cile. A Sviluppo Economico, di concerto con
la cerimonia di consegna dei ricono- fare il punto della situazione a poche il Ministro per l’Ambiente Stefania
scimenti ai vincitori dell’XI edizione ore dalla tragedia, è stato il Responsa- Prestigiacomo. “La geotermia, fonte
del Premio spagnolo di Giornalismo bile Safety e Ambiente di Enel Green rinnovabile seconda in Italia solo
“Doñana” per lo Sviluppo Sosteni- Power, Attilio Cherubini, davanti alle all’energia idroelettrica – ha detto
bile, organizzato dalla Fundación telecamere di Enel Tv. Gli impianti di Scajola – ha un grande potenziale di
Doñana XXI. Anche Eufer, sponsor generazione del Gruppo non han- sviluppo e consentirà di raggiungere

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Brevi

Enel360
Endesa lancia un progetto per catturare la CO2
con le alghe e introdurre energia sotto forma di
biomasse 05

più facilmente l’obiettivo del 25% di ettaro al giorno. La tecnologia è stata 07


energia prodotta da fonti pulite”. sviluppata nell’ambito del progetto
Cenit CO2 (Consorcios Estratégicos ENEL INTERVIENE
05 Nacionales en Investigación Técnica), NELL'EMERGENZA
avviato nel 2006 con il patrocinio DEL LAMBRO
Endesa: cattura CO2 del Ministero della Scienza e È stato tempestivo l’intervento delle
ed energia dell’Innovazione spagnolo. squadre Enel in seguito al disastro
dalle alghe ecologico sul fiume Lambro in Lom-
Microalghe per assorbire l’anidride 06 bardia. Nelle acque del fiume sono stati
carbonica e produrre energia sotto versati circa 15 mila m3 di gasolio e
forma di biomasse. È questo l’obietti- PIÙ IMPULSO olio combustibile contenuti nei serbatoi
vo del progetto pilota, unico nel suo AL FOTOVOLTAICO dell’ex raffineria Lombarda Petroli di
genere in Europa, lanciato da Endesa SULLA RETE ELETTRICA Villasanta, vicino Monza.
presso la centrale termoelettrica di Sono in arrivo 77 milioni di euro per L’attività si è concentrata presso gli
Carboneras (Almeria). Le microalghe rendere la rete di distribuzione di sbarramenti delle centrali idroelet-
sono in grado di assorbire anidride media tensione più adatta all’utilizzo triche di San Zenone sul Lambro e di
carbonica dall’atmosfera o diretta- dell’energia prodotta da impianti foto- Isola Serafini sul Po. Una task force
mente dai gas di combustione degli voltaici di piccola taglia nel Sud Italia. operativa costituita da oltre venti tec-
impianti industriali. Lo stabilisce una convenzione tra la nici specializzati di Enel Green Power
Direzione generale per l’energia nucle- hanno lavorato in stretto coordina-
Grazie al suo clima, la Spagna è una
are, le energie rinnovabili e l’efficienza mento con le Prefetture e gli uomini
delle regioni dove la crescita e la
energetica del Ministero dello Sviluppo della Protezione Civile. Alla centrale di
coltivazione di questi organismi è più
Isola Serafini i tecnici hanno contenuto
favorevole. Economico ed Enel.
l'avanzamento della macchia oleosa
A Carboneras saranno coltivate su Il programma di investimenti sulle
che è riuscita solo in parte a superare
un’estensione di 1.000 mq: durante reti intelligenti rappresenta un
lo sbarramento. A San Zenone invece
la crescita potranno catturare fino passaggio rilevante per l’attuazione del
hanno lavorato per fare in modo che il
a 110 tonnellate di CO2 all’anno Programma Operativo Interregionale
materiale inquinante rimanesse in su-
prodotta dalla combustione della (POI) Energia che ha tra i suoi
perficie e potesse essere raccolto dalle
centrale e potranno poi produrre principali obiettivi l’aumento della
imprese specializzate.
energia, principalmente sotto forma quota di energia da fonti rinnovabili
di biodiesel. Le prime stime indicano e il miglioramento dell’efficienza
che potrebbero essere prodotti energetica, promuovendo le
tra i 150 e i 300 kg di biodiesel per opportunità di sviluppo locale.

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Zoom

Banchine verdi
Dopo Civitavecchia, il progetto di Enel approda
negli scali di Venezia e La Spezia

L'efficienza
va in porto
A
umenta l’interesse da parte delle autorità portuali italia-
ne nei confronti del progetto “porti verdi” di Enel. Dopo Come funziona
Civitavecchia, anche Venezia e La Spezia hanno deciso di
La nave in porto si alimenta dalla rete elettrica di terra per erogare
adottare le più avanzate tecnologie disponibili in campo
i servizi a bordo, spegnendo i generatori a gasolio. Ciò consente
energetico per abbattere l’inquinamento e le emissioni di CO2 nei propri
importanti abbattimenti della CO2 e delle emissioni.
scali.
A darne l’annuncio è stato Fulvio Conti, Amministratore Delegato e Di-
rettore Generale di Enel che ha firmato un protocollo d’intesa, lo scorso 2
febbraio, con i Presidenti delle Autorità Portuali di Venezia, Paolo Costa,
e di La Spezia, Lorenzo Forcieri.
Enel, che attraverso la Divisione Ingegneria e Innovazione ha già proget-
tato per il porto di Civitavecchia la prima banchina elettrificata del Me-
diterraneo, giocherà un ruolo di primo piano in questo ambizioso pro-
getto: tra i primi obiettivi dell’accordo, c’è lo studio e la realizzazione di
un innovativo sistema di fornitura di energia elettrica in banchina, detto
“cold ironing”, in grado di alimentare le navi durante la sosta in porto,
e consentire così lo spegnimento dei generatori di bordo, l’eliminazione
delle emissioni locali e l’abbattimento dell’inquinamento acustico.
L’ENERGIA ARRIVA DA TERRA
Le navi, soprattutto quelle da crociera, sono vere e proprie città gal-
leggianti in grado di trasportare migliaia di passeggeri. Per garantire i
servizi di bordo anche quando sono ormeggiate, producono energia dai
motori diesel che devono quindi rimanere accesi. Di conseguenza, anche
durante i periodi di sosta, immettono in atmosfera una gran quantità
di inquinanti. Ma non è tutto: il funzionamento continuo dei motori è
causa di inquinamento acustico anche durante le ore notturne. Il progetto
La tecnologia del cold ironing, già in funzione negli Stati Uniti (Los
Angeles, Seattle e Juneau), in Canada (Vancouver), in Svezia (Goeteborg)
e in Germania (Lubecca), che consente di alimentare elettricamente la
nave da terra, si propone di risolvere gran parte del problema dell’inqui-
namento delle aree portuali. Attraverso questo metodo di alimentazione,
infatti, è possibile ridurre di oltre il 30% le emissioni di CO2 e di oltre
il 95% quelle degli ossidi di azoto e del particolato, oltre che ottenere
l’azzeramento dell’inquinamento acustico.
NON SOLO BANCHINE ELETTRICHE
Oltre al cold ironing, i protocolli di intesa firmati lo scorso 2 febbraio
prevedono l’offerta di un’ampia gamma di servizi a valenza ambientale:
lo studio di sistemi di mobilità elettrica all’interno delle aree portuali
per il trasporto di merci e persone, lo sviluppo di fonti rinnovabili come
il solare e l’eolico, l’adozione di sistemi di illuminazione a led a basso
consumo, una serie di iniziative di illuminazione artistica e, in generale,
il miglioramento dell’efficienza dei sistemi energetici dei porti.
Nei prossimi mesi alcuni gruppi di lavoro congiunti lavoreranno per ironing prevede la progettazione di impianti fotovoltaici e un piano di
definire costi, termini e modalità di realizzazione delle attività nei porti. riqualificazione del sistema energetico delle aree portuali per permet-
Ingegneria e Innovazione coordinerà il progetto, che vede la partecipa- tere non solo una riduzione dei costi energetici, ma anche rispondere
zione di diverse società del Gruppo Enel. alle esigenze espresse dal Protocollo di Kyoto, riducendo al minimo le
“Il Progetto Porti Verdi di Enel nasce con l'obiettivo di applicare in ambi- emissioni nocive a vantaggio di tutta la città di Venezia”.
to portuale le migliori tecnologie sviluppate da Enel in campo energetico
LA SPEZIA PUNTA SULLE CROCIERE
con benefici per gli operatori e per le città che ospitano gli scali maritti-
Il Porto di La Spezia è uno dei principali porti nel bacino del Mediter-
mi. Con Civitavecchia, Venezia e La Spezia saranno pertanto dei futuri
raneo. Con oltre un milione di container movimentati ogni anno è il
laboratori di innovazione energetica e ambientale”, ha affermato Fulvio
secondo porto commerciale in Italia. Recentemente ha dato il via al piano
Conti.
per la realizzazione del terminal crociere che potrebbe rilanciare questa
VENEZIA, OBIETTIVO CARBON NEUTRAL forma di turismo anche grazie alla vicinanza con le Cinque Terre.
Lo scalo di Venezia presenta caratteristiche molto interessanti alla luce “Il protocollo che abbiamo firmato segna una svolta per il futuro del
del progetto Porti Verdi. È il punto di partenza di tutte le grandi crocie- porto e dell’intera città. Lavorare perché il porto diventi più efficiente,
re del Mediterraneo: solo nel 2009 vi hanno fatto tappa ben 541 navi e 1,9 sicuro, e sostenibile da punto di vista ambientale, significa lavorare affin-
milioni di passeggeri. ché tutta la città e tutta la comunità risentano dei benefici e delle novità
“L’accordo con Enel si inserisce in una serie di iniziative che l’Autorità apportati”, ha detto Lorenzo Forcieri, Presidente del Porto di La Spezia.
Portuale di Venezia sta portando avanti da diversi anni per tutelare
l’area portuale e soprattutto l’intero sistema lagunare” ha commentato
Paolo Costa, Presidente del Porto di Venezia. “Puntiamo a diventare il
primo scalo “carbon neutral”, un programma ambizioso che oltre al cold
6' tempo
di lettura

7 Enel Insieme Marzo 2010


Orizzonti

FARE sistema
Enel e Confindustria chiamano
a raccolta le imprese per illustrare
la strada che porta alla realizzazione
delle centrali


Siamo qui oggi per raccogliere una sfida: la rinascita del nucleare
italiano. Ma sappiamo bene che l’unico modo per uscire vincenti
da questa sfida è fare sistema, mettendo in campo tutte le miglio-
ri risorse umane, tecnologiche e imprenditoriali del Paese”. Così
l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Enel, Fulvio Conti,
ha salutato e commentato l’incontro che si è tenuto il 19 gennaio a Roma,
dedicato a oltre 600 imprese italiane chiamate a raccolta presso la sede
di Confindustria per approfondire i dettagli tecnici e il processo che
porterà, secondo il piano Enel-EdF, alla realizzazione di quattro reattori
nucleari da 1.600 MW con tecnologia di terza generazione avanzata EPR
(European Pressurized Reactor), entro il 2020.
UN’OPPORTUNITÀ PER IL SISTEMA INDUSTRIALE

Nucleare:
Tra gli obiettivi strategici dell’accordo con EdF c’è la ricostruzione della
filiera nazionale dell’atomo. Un’opportunità unica di rilancio per il
sistema energetico, quindi, ma anche per l'economia italiana. E proprio
per coinvolgere il mondo produttivo, Confindustria ed Enel hanno orga-
nizzato il primo Supply Chain Meeting per il Progetto Nucleare Italia.

"made in
L’evento è stato l’occasione per presentare alle imprese interessate alla
rinascita dell’industria nucleare italiana le informazioni utili per intra-
prendere il percorso di qualificazione necessario per operare nel settore.
A dare il saluto di benvenuto sono stati Emma Marcegaglia, Presidente
Confindustria, e Fulvio Conti, che ha illustrato come il nucleare sia una
parte fondamentale per la soluzione dell’equazione energetica. “Questo
è un momento importante per l’Italia, - ha sottolineato Conti - perchè in
un contesto di grave difficoltà economica a livello mondiale, che mette
a dura prova il nostro tessuto produttivo e occupazionale, prende avvio
un progetto di rilancio infrastrutturale con pochi precedenti nella nostra
storia per dimensione e qualità”.
FOCUS SUI REQUISITI DELLE AZIENDE
Poi è stata la volta degli interventi mirati a spiegare il contesto di riferi-
mento alle aziende partecipanti: tra cui quelli di Livio Vido, Direttore Le esigenze normative e di qualità sono state oggetto di approfondimento
Divisione Ingegneria e Innovazione Enel, Bernard Salha, Senior Vice- nell’intervento di Aquilanti, che ha delineato le caratteristiche tecniche
President della EdF Nuclear Engineering Division, Giancarlo Aquilanti, principali di un impianto EPR, facendo riferimento anche ai criteri per
Responsabile Area Tecnica Nucleare Enel, Marco Graziano, Senior Exe- la definizione del piano delle commesse da assegnare per la realizzazio-
cutive Vice President Business Development Areva, Antonio Cardani, ne. Cardani ha poi descritto quali sono i requisiti richiesti alle imprese:
Direttore Acquisti e Servizi Enel. “A metà di quest’anno avvieremo il processo di qualifica dei fornitori,
Livio Vido ha sottolineato che il programma di investimento complessi- in vista dell’assegnazione dei primi contratti per il 2013. Si tratta di un
vo è dell’ordine di 16-18 miliardi di euro. Ha poi aggiunto che “il nucle- programma intenso che richiede il massimo impegno, da subito, da parte
are comporta un nuovo modo di lavorare: infatti in virtù delle esigenze delle imprese interessate”.
normative e di qualità specifiche, potremo operare esclusivamente con Il programma di qualifica dei fornitori verrà coordinato dall’unità
aziende che dimostreranno di essere in possesso delle caratteristiche Approvvigionamenti di Ingegneria e Innovazione che opererà insieme
necessarie per superare un processo di qualificazione molto stringente”. al team tecnico della Divisione, con il supporto del partner di progetto

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Orizzonti

Via libera al decreto


Il Consiglio dei Ministri ha approvato lo scorso 10
febbraio il decreto legislativo in materia di nuclea-
re: il provvedimento disciplina la localizzazione, la
realizzazione e l’esercizio di impianti di produzione
di energia nucleare, il deposito e lo smaltimento dei
rifiuti.
“Il provvedimento si caratterizza per la trasparenza
e il rispetto assoluto della sicurezza delle persone e
dell’ambiente" ha affermato il Ministro dello Svilup-
po Economico, Claudio Scajola : "Trasparenza intesa

operazione
come coinvolgimento della popolazione e delle istitu-
zioni in tutte le fasi decisionali, di cui verrà conti-
nuamente data evidenza. Quanto al secondo aspetto,
i nuovi impianti saranno tenuti a rispettare i più
elevati criteri di sicurezza relativi alla tutela della sa-

Italy"
lute della popolazione e alla protezione dell’ambiente,
rispetto che sarà sottoposto a rigorosa valutazione”.
Viene così definito il quadro normativo per i soggetti
che realizzeranno i nuovi impianti: con la prossima
nascita dell’Agenzia per la sicurezza nucleare e la
predisposizione della strategia, gli operatori po-
tranno proporre i siti per gli impianti e presentare i
progetti da autorizzare. “I primi cantieri partiranno
nel 2013 e la produzione di energia dal 2020 – ha
aggiunto Scajola – consentendo una maggior sicurez-
za degli approvvigionamenti energetici, una minore
dipendenza dalle importazioni e prezzi allineati a
quelli europei”.
Buone notizie per il nucleare arrivano anche dagli
EdF. Nell’ambito degli acquisti è stata appositamente costituita nel 2009 Usa. Barack Obama ha stanziato prestiti garantiti
l’unità Approvvigionamenti Nucleare e Ricerca, affidata a Davide Del per 8,3 miliardi di dollari (6,1 miliardi di euro) per
Vecchio, per supportare la Divisione Ingegneria e Innovazione nello svi- la realizzazione di due centrali nucleari a Burke, in
luppo del piano nucleare Italia. Questa unità aiuterà anche a valorizzare Georgia. «Dobbiamo costruire una nuova genera-
le esperienze delle attività nucleari all’estero. zione di impianti energetici puliti e sicuri», ha detto
Obama, ricordando che si tratta dei primi investi-
menti per l’energia nucleare dopo 30 anni di stop. Gli
impianti saranno ultimati tra il 2016 e il 2017. I due
reattori dovrebbero generare energia per 1,4 milioni
di persone e creare 3 mila nuovi posti di lavoro, di cui
4' tempo
di lettura 850 permanenti.

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Orizzonti

Un particolare del cantiere della centrale


nucleare di Flamanville in Francia

L'OPINIONE
Luca Iezzi
La Repubblica
Le due partite

Scene da una crisi: 110 operai in sciopero che non ritiene di dover costruire nuovi impianti per i prossimi 20-30 anni e per questo il campione
chiudono i cancelli del proprio stabilimento a nazionale Siemens ha risolto la sua alleanza ventennale con i francesi di Areva, facendo tramonta-
Sesto San Giovanni. L’azienda è la Mangiarotti re l’ipotesi di un colosso europeo dell’atomo.
Nuclear. Nei suoi capannoni giace un pezzo di Anche senza avventurarsi in scenari politici ed economici di portata continentale, alle imprese na-
un reattore preparato per Areva e destinato a zionali non può non far gola la lunghissima “lista della spesa” che il consorzio Enel-EdF si prepara
una centrale in Francia. Ormai completato, il a presentare ai fornitori. Le generose stime di Confindustria, per l’intera filiera nucleare italiana,
reattore rimane “ostaggio” della protesta dei parlano di oltre 30 miliardi d’investimenti diretti e indotti, di cui fino al 70% a disposizione delle
lavoratori, le prossime commesse non saranno aziende italiane. Più nel dettaglio i preventivi dicono che ognuno dei quattro reattori del progetto
più realizzate a Sesto e la chiusura dell’impian- Enel costerà almeno 4,5 miliardi. Il 50% dell’importo serve a coprire i costi della cosiddetta ‘”isola
to è una minaccia seria. nucleare”, che comprende il reattore e gli apparati connessi (generatori di vapore, sala controllo,
Pur con diversi nomi e proprietari (Ansaldo, impianti di sicurezza). Gran parte delle commesse relative all'isola nucleare saranno appannaggio
Camozzi e Mangiarotti) l’impianto funziona da di Areva, ma come lo stesso caso della Mangiarotti insegna, ci sono diverse aziende italiane già
vent’anni, è l’unico in Lombardia con le certifi- sub-fornitrici della società francese in tutto il mondo. A queste si può aggiungere Ansaldo Nucle-
cazioni e le professionalità per prendere le gran- are, che ha una collaborazione consolidata con la rivale di Areva, Westinghouse, ma sarà parte del
di commesse nella costruzione delle centrali. progetto italiano. Un altro 30% riguarda ”l'isola convenzionale”, che contiene i sistemi (turbine, al-
Solo un mese prima a Roma, il 19 gennaio, nella ternatori) di conversione dell’energia termica sviluppata dal reattore in elettricità. Il rimanente 20%
sede di Confindustria i rappresentanti di centi- riguarda le opere civili. Su questi fronti le grandi aziende di ingegneristica nazionali possono fare
naia di aziende s’incontravano per capire come la parte del leone, anche perché sembra emergere la volontà di Enel e EdF di concentrare il ritorno
partecipare al grande cantiere nucleare che Enel economico di questi grandi cantieri sul territorio (se partiranno si tratterà del più grande progetto
e EdF vogliono aprire in un paio d’anni (vedi di società “private”, cioè senza l’ausilio di soldi statali). D’altronde è uno dei pochi strumenti in
pagg. 8-9 ndr). Tra i due estremi c’è quello che il grado di far crescere il consenso locale e nazionale verso questo tipo d’impianti.
“rinascimento atomico” può significare per le Dal punto di vista occupazionale ciascuna delle nuove centrali avrà bisogno di 2-3.000 operai a cui
aziende italiane: ricostruire una filiera nucleare si aggiungono 600 tecnici durante la gestione ordinaria.
o distruggere quel poco che è sopravvissuto Ma partecipare alla costruzione di una centrale nucleare significa anche raggiungere livelli d’ec-
grazie alle commesse estere in questi vent’an- cellenza mondiale, come dimostrano le oltre cinquanta aziende nazionali che già lavorano alla
ni. Le due partite sono inscindibili, senza un costruzione degli EPR in Francia e Finlandia. Per questo l’Enel, fino a ottobre prossimo, chiederà ai
mercato interno le aziende del settore tendono propri fornitori se sono interessati a entrare nella partita e li guiderà nel processo di qualificazione
a diventare marginali, lo dimostra la Germania e certificazione.

10 Enel Insieme Marzo 2010


Orizzonti

Debito Enel,
comincia la discesa

L
o scorso 4 febbraio il Consiglio di Amministrazione di Enel,
riunitosi sotto la presidenza di Piero Gnudi, ha esaminato
i risultati consolidati preliminari dell’esercizio 2009. I ricavi
ammontano a 64 miliardi di euro, in crescita del 4,6% rispetto
ai 61,2 miliardi di euro del 2008. Questo risultato beneficia del cambio di
metodo riguardo al consolidamento di Endesa (che è passato da propor-
zionale a integrale), adottato a partire dalla fine del mese di giugno 2009,
a fronte di un 2008 in cui i risultati della società spagnola erano stati
consolidati per l’intero anno in misura proporzionale al 67,05%.
L’Ebitda (il margine operativo lordo), invece, è pari a 16 miliardi di euro,
in aumento dell’11,9% rispetto ai 14,3 miliardi di euro del 2008, sempre
per effetto del consolidamento integrale dei risultati conseguiti da En-
ESERCIZIO 2009
desa, ma anche a seguito del complessivo miglioramento della gestione
operativa del Gruppo. Nonostante la crisi crescono
Commentando i dati, l’Amministratore Delegato e Direttore Generale i ricavi e l’Ebitda. L’aumento
Fulvio Conti ha detto: “I benefici della crescita internazionale, ormai
completata, e gli avviati processi di consolidamento e integrazione
di capitale e le dismissioni
hanno consentito al Gruppo di conseguire risultati operativi in netto fanno sentire il proprio effetto
miglioramento rispetto allo scorso anno, pur in un contesto economico positivo sull’indebitamento
sfavorevole, caratterizzato dalla contrazione generalizzata della doman-
da di energia elettrica, in particolare in Europa. Inoltre – ha poi aggiunto
Conti – stiamo proseguendo nella politica di riduzione del debito che
ci consentirà di assorbire gli effetti dell’acquisizione di Endesa e di
mantenere il nostro impegno a ridurre l’indebitamento finanziario netto
consolidato a 45 miliardi di euro entro fine anno”.
LE DISMISSIONI LIMANO DEBITO
L’indebitamento finanziario netto a fine 2009 è pari a 51 miliardi di
euro, in aumento di circa un miliardo di euro rispetto ai 50 registrati
a fine 2008. Ma in riduzione di circa tre miliardi di euro rispetto al 30
settembre 2009. La variazione su base annua risente dell‘acquisizione del
25,01% del capitale di Endesa, i cui effetti sono stati compensati dall’ope-
razione di aumento di capitale sociale di Enel. Rilevante è stato anche
il beneficio giunto dalle cessioni effettuate nel corso dell’esercizio 2009
e dagli ulteriori crediti finanziari derivanti dalle modifiche normative
inerenti il deficit del sistema elettrico spagnolo.
PRODUZIONE, VENDITA E RISORSE UMANE
Nel corso del 2009, il Gruppo Enel ha prodotto complessivamente 267,8
TWh di elettricità (253,2 TWh nel 2008), ha distribuito sulle proprie reti
394,3 TWh (393,5 TWh nel 2008) e ha venduto 287,7 TWh (270,4 TWh nel
2008). In particolare, nel corso del 2009 all’estero il Gruppo Enel ha pro-
dotto 183,8 TWh di elettricità (156,9 TWh nel 2008), ha distribuito 152,6
TWh (135,6 TWh nel 2008) e ha venduto 160,3 TWh (133,2 TWh nel 2008).
La consistenza del personale a fine 2009 è pari a 81.208 unità (75.981
unità alla fine del 2008).

11 Enel Insieme Marzo 2010


nord africa
Orizzonti
Due accordi in Algeria ed Egitto
ampliano il perimetro internazionale
della Divisione Up-stream

A tutto gas nel mercato

P
rosegue il percorso di integrazione verticale e l’ingresso nel set- Tra i Paesi ricchi di gas, il Nord Africa costituisce una sorta di mercato
tore upstream. In soli tre anni il Gruppo ha raggiunto obiettivi “domestico” per la sua vicinanza geografica all’Italia e alla Spagna.
che rappresentano tappe fondamentali sulla strada per l’acces- Di conseguenza l’area offre numerose opportunità di collaborazione e
so diretto alle risorse strategiche. “Il gas – spiega Marco Ar- investimento.
celli, Responsabile della Divisione Up-stream Gas – è un mercato molto IN ALGERIA
competitivo e poco liquido, in cui le controparti sono fondamentalmente Il ministro dell’Energia algerino Chakib Khelil è stato il “testimone uf-
i grandi Paesi produttori e le loro società di estrazione di petrolio e gas. ficiale” alla firma dell’accordo tra la Alnaft, l’Agenzia nazionale algerina
L’integrazione delle attività – prosegue Arcelli – consente di stringe- per la valorizzazione degli idrocarburi, la Sonatrach, la società petrolifera
re relazioni più solide tra produttori e clienti finali: una condizione di Stato, e il consorzio formato da Enel (27,5% di quote del consorzio),
importante per il futuro dell’industria poiché è interesse di entrambe le dalla società franco-belga GdF-Suez (52,5%) e da quella spagnola Repsol
parti quello di mantenere la maggiore quota possibile dei margini nella (20%). Il contratto regola l’esplorazione e lo sfruttamento del campo di gas
catena del valore”.

Russia

Italia

Egitto

Algeria

12 Enel Insieme Marzo 2010


Orizzonti

South-East Illizi, in Algeria sudorientale. Il perimetro esplorativo era stato NUOVI INVESTIMENTI
messo all’asta il 27 luglio dello scorso anno nell’ambito del Second Bidding I successi dell’ultimo triennio non riducono la necessità di un impegno
Call for the Awarding of Hydrocarbons Research and Exploitation Contracts. costante, soprattutto alla luce del calo di investimenti, legato prima
L’accordo algerino costituisce un nuovo e importante passo avanti nella all’aumento dei costi e poi alla crisi economica. “Il mercato – spiega
strategia internazionale di Enel finalizzata a costruire una presenza Arcelli – è in realtà ‘lungo’ almeno fino al 2015, cioè l’offerta è eccedente
verticalmente integrata con accesso diretto alle risorse strategiche. rispetto alla domanda. Tuttavia – precisa – il settore upstream è basato
L’ingresso della multinazionale italiana nel settore dell’esplorazione e su campi la cui produzione si esaurisce nel tempo. Questo richiede di
produzione algerino è anche l’occasione per consolidare la partnership mettere continuamente in produzione nuove aree per sopperire alla
strategica con il Paese africano, dove il Gruppo Enel è uno dei più im- domanda”. A questo proposito Marco Arcelli sottolinea che “un terzo
portanti clienti finali con una quota del 15 per cento circa sul totale delle della domanda europea nel 2020 e due terzi nel 2030 dovrà essere soddi-
esportazioni contrattualizzate. E il rapporto con la Sonatrach si “snoda” sfatta almeno per il 30 per cento da campi che oggi non sono ancora in
anche nei gasdotti Galsi e Medgaz (quest’ultimo tramite Endesa) per il produzione. Ecco perché sono indispensabili sempre nuovi investimenti.
collegamento dell’Algeria all’Italia e alla Spagna. Bisogna infatti tenere conto – aggiunge – che ci vogliono dai 3 agli 8
OFFSHORE EGIZIANO anni per mettere in produzione un campo e questo significa che esiste
Nel maggio 2009 Enel, in joint venture con Total, si era aggiudicata un un rischio concreto di avere una offerta molto inferiore alla domanda
blocco di esplorazione nell’area del delta del Nilo nell’ambito dell’Inter- già dalla metà del prossimo decennio. Da qui l’opportunità – conclude
national Bid Round 2008 di EGAS, l’agenzia governativa dedicata al gas. Arcelli – di integrarsi verticalmente, focalizzandosi su quei progetti che
Un accordo dove Total, come operatore, è titolare di una quota del 90 per entreranno in produzione più in là nel tempo”.
cento mentre Enel detiene il rimanente 10. Alla presenza dei rappresen-
tanti del Ministero del petrolio egiziano e di EGAS, Enel e Total hanno
siglato, nello scorso 16 febbraio, il Production Sharing Agreement relativo
al giacimento di East El Burullus, nell’offshore egiziano. L’accordo regola
5' tempo
di lettura

i termini e le condizioni per le attività di esplorazione e sviluppo e, nel


caso in cui quest’ultime avessero successo, per il futuro sfruttamento
delle risorse prodotte dal giacimento. L’impegno sottoscritto da Enel e
dal proprio partner consiste nell’intraprendere una prima fase di esplo-
razione della durata di circa quattro anni, con l’opzione di due possibili
estensioni, in cui verranno perforati almeno due pozzi.

13 Enel Insieme Marzo 2010


Orizzonti un'iniziativa di enel e endesa
Nasce l’Associazione europea per
condividere gli standard di gestione
In Russia cresce l’interesse
per la tecnologia di telelettura

Più che un contatore

U
n nuovo passo verso lo sviluppo di soluzioni sempre più “Per noi questo nuovo piano di collaborazione rappresenta la riconferma
globali e intelligenti nella distribuzione dell’energia e nella di quanto il Gruppo Enel sia diventato un partner industriale strategico
misurazione dei consumi. Questo rappresenta la nascita a nel Paese”, spiega Marco Consumi, Responsabile Sviluppo Business
Bruxelles dell’Associazione internazionale senza scopo di lu- di Enel Russia. “Tant’è che, proprio sul fronte del contatore elettronico,
cro chiamata Meters and more (letteralmente: “contatori e più”), costituita abbiamo già avviato un dialogo anche con altri operatori (INTER RAO
su iniziativa di Enel ed Endesa. “Grazie a questa Onlus saranno rese UES, importante società elettrica a controllo statale, e MRSK-Holding, la
disponibili in tutta Europa le più avanzate soluzioni tecnologiche per la principale società di distribuzione in Russia). È chiaro quindi – conclude
misurazione dell’energia”, ha detto Livio Gallo, Direttore della Divi- - che il nostro obiettivo non è solo di vendere i contatori, ma di favorire lo
sione Infrastrutture e Reti: “Insomma, un notevole passo avanti nello sviluppo del Paese e del settore elettrico con le capacità che ci sono rico-
scenario delle smart grid”. nosciute: l’innovazione tecnologica e l’esperienza in campo regolatorio”.
Ma non è tutto. “Oltre allo sviluppo delle reti intelligenti, l’Associazio-
ne promuoverà la creazione di standard affidabili ed economicamente
efficienti che saranno applicati a milioni di contatori nel mondo”, ha af-
fermato poi José Luìs Marín López-Otero, Direttore Generale di Endesa
Distribuciòn.
Meters and more è anche il nome del protocollo di comunicazione di
ultima generazione (Advanced Metering Management, AMM) che per-
mette il trasferimento bidirezionale di dati tra il contatore elettronico e
il Telegestore. È il linguaggio informatico che oggi consente di gestire 32
milioni di contatori elettronici in Italia e che - a partire da quest’anno –
raggiungerà i 13 milioni di clienti che Endesa ha in Spagna.
LA RUSSIA CHIAMA, ENEL RISPONDE
Introdurre in Russia un moderno sistema di misurazione dell’energia
per favorire il risparmio e la certezza nei consumi. È questo l'impegno
dell’amministrazione Putin, che attraverso i due vice premier – Igor
Sechin (Energia) e Igor Shuvalov (Sviluppo Economico) – ha ingaggiato
le imprese nazionali del settore con il progetto Meter, Save and Pay (mi-
surare, risparmiare e pagare l’energia), affidando il ruolo di leader a IES
Holding, azienda attiva nella distribuzione.
Lo scorso 5 febbraio una delegazione di questa impresa, guidata dal
presidente Mikhail Slobodin e accompagnata da Dominique Fache,
Country Manager di Enel Russia, è stata a Roma per incontrarsi con
l’Amministratore Delegato e Direttore Generale, Fulvio Conti, e i vertici
delle Divisioni Infrastrutture e Reti e Internazionale, per avviare un
piano di cooperazione industriale su vasta scala.
“Questo interesse della Russia verso la nostra tecnologia nasce dagli
ottimi risultati ottenuti con l’installazione sperimentale di circa 1.400
contatori elettronici nella città di Belgorod”, ricorda Fabio Borghese,
Responsabile Sviluppo Business Internazionale e Tecnologie di Rete.
“A contare è stata anche l’enorme esperienza di Enel in questo campo,
richiesta anche in altri Paesi, e che ne fa un leader riconosciuto a livello
mondiale”.

14 Enel Insieme Marzo 2010


Orizzonti

Vento e Sole
su tutta l'Italia

D
a Sud a Nord, prosegue senza sosta l’impegno di Enel Green Po-
wer per lo sviluppo delle fonti rinnovabili in Italia. A fine gen-
DA TARANTO A TORINO
naio, infatti, in rapida successione, la società del Gruppo Enel Siglati due nuovi accordi per
ha firmato due nuovi accordi per la realizzazione di altrettanti lo sviluppo delle rinnovabili
impianti fotovoltaici che entreranno in esercizio durante il 2010. Il primo
sorgerà a Taranto sui tetti dei fabbricati industriali del Gruppo Marcega- con il Gruppo Marcegaglia
glia, leader a livello mondiale nel settore della trasformazione dell’acciaio e la Regione Piemonte
e attivo, tra gli altri, anche nel settore della produzione di energia da fonti
rinnovabili.
La posa dei moduli fotovoltaici di ultima generazione (flessibili, a film
sottile e in silicio amorfo) avverrà in totale integrazione architettonica e
l’impianto – posseduto al 51% da EGP e al 49% da Marcegaglia - avrà una
capacità installata di oltre 4 MW, che a regime equivale alla produzione
di oltre cinque milioni di chilowattora all’anno, sufficienti a soddisfare i
consumi di circa 1.900 famiglie. Evitando così, ogni anno, l’emissione in NEWS
atmosfera di circa quattromila tonnellate di CO2.
Donne e lavoro ‘verde’. Si è parlato di green jobs a
A Torino, invece, Francesco Starace, Direttore Divisione Energie Rinno-
Roma lo scorso 4 febbraio nell’ambito di “Italia 2020:
vabili e Presidente di EGP, ha firmato un accordo finalizzato alla creazione
programma di azioni per l’inclusione delle donne nel
di una joint venture per lo sviluppo delle fonti rinnovabili in Piemonte. A
mercato del lavoro”. Sotto i riflettori il progetto WiRES
controfirmarlo è stato il Presidente di Finpiemonte Partecipazioni, Fabio
(Women in Renewable Energy Sector) che indaga il
Massimo Cacciatori, alla presenza del Presidente della Regione Piemonte,
ruolo del dialogo sociale per incrementare i tassi di
Mercedes Bresso, e dell’assessore all’energia, ricerca e industria, Andrea
occupazione femminile e migliorare le condizioni di
Bairati.
lavoro nel settore delle energie rinnovabili. Per mag-
L’intesa - che dà attuazione al Protocollo siglato a luglio 2008 tra
giori informazioni: www.adapt.it.
l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Enel, Fulvio Conti, e
Sardegna regina del vento. Con l’entrata in esercizio
il Presidente Bresso - prevede la realizzazione e gestione di un impianto
di 40 nuove torri eoliche e di 60 nuovi MW, nei comuni
fotovoltaico di oltre 3 MW a Strambino, in provincia di Torino, e, in futuro
di Tula ed Erula (Sassari), il parco eolico di Sa Turrina
prossimo, di altri impianti fotovoltaici, ma anche idroelettrici ed eolici, su
Manna diventa il più grande di Enel Green Power in
superfici di proprietà di società controllate da Finpiemonte Partecipazioni.
Italia. La potenza eolica installata di EGP in Sardegna
La joint venture sarà partecipata al 60% da Enel Green Power e al 40%
sale a 160 MW. Il nuovo parco eolico sarà in grado di
da Finpiemonte Partecipazioni – società controllata dalla Regione Piemonte
produrre a regime circa 126 milioni di chilowattora
attiva nel settore delle energie rinnovabili e della riduzione delle emissio-
l’anno, quanto basta per coprire il fabbisogno di circa
ni in atmosfera – che dispone di spazi per oltre 600 mila metri quadri sui
46mila famiglie – poco meno della metà degli abitanti
quali è possibile sviluppare ulteriori iniziative congiunte.
di Sassari - evitando l’emissione in atmosfera di 94mila
L’impianto di Strambino, realizzato con pannelli fotovoltaici in silicio
tonnellate di anidride carbonica e il consumo di circa
policristallino, sarà in grado di produrre circa quattro milioni di chilowat-
47mila tonnellate equivalenti di petrolio all’anno.
tora all’anno, sufficienti a soddisfare i consumi di quasi 1.500 famiglie e di
evitare l’emissione in atmosfera di 3.000 tonnellate di CO2.

15 Enel Insieme Marzo 2010


Orizzonti

Lungo le strade del mare

P
er trasportare un carico di carbone dall’Indonesia fino a una AFFIDABILITÀ, PLEASE
centrale elettrica europea, una nave impiega circa 24 giorni se A occuparsi della flotta di Enel c’è Sergio Paneni, Responsabile Area
attraversa il Canale di Suez. Se invece decide di seguire la rotta Shipping, che copre le necessità di trasporto via mare di tutti i combu-
più lunga, doppiando il Capo di Buona Speranza in Sudafrica, stibili: “Quello che ci permette di avere approvvigionamenti sicuri è
la traversata arriva a 40 giorni. Per fare in modo che la carboniera arrivi l’affidabilità dei fornitori. Dalla fine del 2003, con l’aumento vertiginoso
nel porto indonesiano di Balikpapan in tempo per caricare le 60mila ton- dei livelli e della volatilità dei mercati per l’incremento dei traffici marit-
nellate provenienti dalle miniere a cielo aperto del Borneo c’è bisogno timi da e verso l’estremo Oriente, abbiamo dovuto innalzare il livello di
del lavoro di una squadra di persone: si tratta del gruppo guidato da attenzione sulla affidabilità delle nostre controparti. La severità della no-
Mauro Montenero, Responsabile Combustibili della Divisione Genera- stra politica di selezione dei fornitori ci ha però evitato brutte sorprese.
zione ed Energy Management, che fa sì che gli impianti dispongano del Infatti, anche in questi tempi di crisi finanziaria che ha causato l’uscita
carbone di cui necessitano a ciclo continuo. di scena di molti operatori, non abbiamo avuto problemi: i contratti sono
Mentre parliamo, sul suo cellulare arrivano continui avvisi con le quota- stati rispettati e le nostre centrali hanno ricevuto regolarmente le loro
zioni del combustibile. “Il ciclo del carbone è molto complesso” ci dice: forniture”. A ciò va aggiunta l’attenzione agli standard delle imbar-
“Per organizzare l’arrivo di una nave ci vogliono circa quattro mesi. Le cazioni: “Ogni nave viene ispezionata a fondo e così la sua storia di
miniere infatti sono lontane: Enel importa circa il 50% del combusti- navigazione” aggiunge Montenero. “In questo senso Enel è stato uno dei
bile dall’Indonesia, un altro 35% dal Sudafrica e il restante da Russia, pionieri per tutto il settore dry (cioè i carichi di materiali non liquidi) che
Colombia e Stati Uniti”. A ciò si deve aggiungere che le miniere a loro oggi si muove sempre più verso la qualità e la sicurezza dei trasporti”.
volta sono distanti dai porti di carico. Per esempio le miniere del Borneo, Anche chi compra il carbone ritiene che l’affidabilità e la diversificazione
in Indonesia, sono a due ore di elicottero dallo scalo di Balikpapan. E dei fornitori sia un requisito indispensabile. Secondo Davide Giuliani,
il carbone viaggia a bordo di chiatte fluviali per una o due settimane. Responsabile Acquisti Carbone: “In aggiunta a una politica oculata
In Russia le distanze sono ancora maggiori: il prodotto percorre 5mila di selezione e diversificazione delle aree di origine e dei fornitori, è
chilometri di ferrovia per arrivare ai porti del Mar Nero. fondamentale stabilire con quelli strategici dei veri e propri rapporti di
LA FLOTTA DI ENEL partnership di lungo periodo”.
Non tutte le utilities gestiscono direttamente una flotta di navi. Allora Gli uomini di Montenero lavorano in stretta collaborazione con l’area di
perché Enel si fa carico di comprare il carbone all’origine e trasportarlo Ottimizzazione Produzione di GEM che forniscono previsioni costan-
invece di comprarlo direttamente a destinazione? Le ragioni sono diver- temente aggiornate sul fabbisogno delle centrali, coprendo i successivi
se come ci spiega Montenero: “Innanzitutto per diversificare i fornitori 6-12 mesi. Poi c’è il continuo contatto con chi lavora in centrale. “Sono
e ampliarne il numero, perché non tutti si occupano del trasporto. Poi i nostri occhi e le nostre orecchie” dice Montenero: “Gestiscono le fasi
per essere più flessibili: gestendo in prima persona una flotta Enel può di discarica delle navi, usano il carbone e testano se certe qualità si
decidere quando e dove consegnare il carbone. Infine per una questione addicono o meno agli impianti”. Da non sottovalutare, infine, il dialogo
di costi visti i volumi movimentati. Noi siamo tra i principali impor- con i colleghi della gestione del rischio di GEM, con i quali si definisce
tatori di carbone in Europa: circa 12 milioni di tonnellate all’anno, per la strategia di copertura dei prezzi di acquisto del carbone: l’obiettivo è
un ammontare di circa un miliardo di euro all’anno. Con Endesa siamo fissare i margini di produzione tenendo conto del prezzo a cui è stata
diventati i numeri uno, con ben 20 milioni di tonnellate annue. E visto venduta l’energia. “Siamo proprio come i pasticceri: per offrire una torta
che il trasporto influisce per circa il 30% sul costo degli approvvigiona- saporita alle centrali nostre clienti dobbiamo fare in modo che i fornitori
menti è facilmente intuibile come la gestione diretta di queste operazio- ci consegnino la merce con la giusta qualità, nei tempi giusti e ai costi
ni possa garantire grandi risparmi”. più bassi ” dice Montenero. E come si sa, il cliente ha sempre ragione.
Le navi carboniere non sono di proprietà di Enel ma vengono noleggiate
utilizzando il miglior mix di contratti disponibili sul mercato. La nostra
azienda gestisce infatti direttamente 12 navi oceaniche che provvedo-
no al 50% del fabbisogno di combustibile delle centrali, sulla base di
contratti decennali a prezzo fisso molto conveniente. Per il complemento
l’azienda ricorre a contratti di trasporto per singoli o più viaggi. “Ovvia-
mente in questi casi i costi sono correlati a quello che offre il mercato del
momento” chiarisce Mauro Montenero. “Possiamo pensare alla differen- 7' tempo
di lettura
za tra noleggiare un auto e chiamare un taxi”.

16 Enel Insieme Marzo 2010


La Delphinus ormeggiata in attesa dello scarico del Orizzonti
materiale a Torrevaldaliga Nord

Divisione GEM 

Per rifornire le centrali di carbone
è necessario coordinare decine
di imbarcazioni. 

Vi raccontiamo come lavorano 

le persone dell’Unità Combustibili
Orizzonti

Territorio Italia

A
Palermo sono le tre del mattino. Negli uffici di Palazzo
d’Orleans lo staff del Governatore lavora con i referenti di
L’INTERVISTA
Enel agli ultimi dettagli del Protocollo d’intesa. All’improv- Dietro la firma di un protocollo
viso salta la luce. Il responsabile della rete Sicilia si mette c'è un complesso lavoro diplomatico.
subito al telefono per risolvere il problema. Ma è lo stesso Presidente del-
la Regione Raffaele Lombardo a sciogliere l’imbarazzo: “Lasciate stare Massimo Bruno ci spiega come funziona
così, magari dipende solo dal nostro quadro elettrico. E poi mi ricorda
l’infanzia, quando a casa mia non arrivava ancora la corrente”.
“Vi racconto questo episodio risalente alla scorsa estate – esordisce
Massimo Bruno, Responsabile Relazioni Esterne Territoriali e Confindu-
stria – per farvi capire quanto sia importante il rapporto di fiducia con Andiamo al Nord. Cosa succede in Piemonte?
le istituzioni. E che l’imprevisto può essere sempre dietro l’angolo”. La Qui nel 2008 abbiamo sottoscritto un accordo “politico-programmatico”,
Funzione coordinata da Bruno rappresenta una sorta di “sistema nervo- un ombrello sotto il quale i nostri referenti e gli amministratori locali
so” dell’azienda ramificato sul territorio dove gestisce i rapporti con tutte hanno potuto avviare un dialogo costruttivo. Pur partendo da un’intesa
le realtà importanti per la vita della comunità. meno impegnativa rispetto a quella con la Regione Siciliana, abbiamo
Dalle cronache sappiamo che a Palermo è andato tutto bene. Che risul- raggiunto ottimi risultati, come dimostra l’accordo siglato di recente da
tati avete ottenuto? Enel Green Power con la Regione Piemonte (vedi pag. 15).
Il Presidente Lombardo ha capito che il nostro progetto è un’occasione Altri successi recenti?
importante per lo sviluppo dell’isola: il rigassificatore di Porto Empedo- Dopo il Decreto varato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 10 febbraio,
cle, l’impegno di lunga durata sulle rinnovabili, la fabbrica di pannelli possiamo considerare pressoché conclusa la trattativa sulla geotermia in
solari che realizzeremo a Catania insieme a STM e Sharp. E soprattutto Toscana (la Regione infatti può ancora impugnare il provvedimento del
il Protocollo per la legalità firmato ad Agrigento. Questa trattativa ci ha Governo, ndr). Il Decreto infatti fa salvo il Protocollo che avevamo siglato
mostrato inoltre la disponibilità al dialogo di “nuovi” interlocutori, come con la Regione nel 2007 e riconferma la scadenza delle concessioni
le prefetture e le autorità ecclesiastiche. In collaborazione con Confin- geotermiche al 2024. Da questa data tutte le nuove concessioni dovranno
dustria abbiamo l’intenzione di esportare l’esperienza siciliana in altre essere assegnate con gara pubblica.
realtà italiane.
E nel resto d’Italia?
Quindi i territoriali non si occupano soltanto di trasmettere le notizie Abbiamo già sottoscritto accordi con diverse Regioni italiane e altri ne
locali a Roma… abbiamo in dirittura d’arrivo o in fase avanzata di definizione, come nel
Questa è una visione molto riduttiva del loro impegno. Le nostre perso- Lazio, in Basilicata, Puglia e Calabria. Oggi le trattative stanno giusta-
ne sul territorio sono il punto di riferimento su ogni problematica per mente osservando la pausa pre-elettorale (durante la quale abbiamo
tutti gli interlocutori locali: la stampa, i politici, le associazioni, le impre- comunque incontrato i vari candidati), ma ripartiranno subito dopo,
se e tutta la filiera amministrativa (assessorati, segreterie, uffici tecnici, quando si saranno insediate le nuove amministrazioni.
ecc). Un approccio che risponde a una consolidata strategia comunicativa
Qual è l’atteggiamento del management verso il territorio?
del Gruppo, rafforzata dalle capacità relazionali dei singoli e dal lavoro
In questi anni le nostre persone sul territorio sono diventate gli account
di squadra.
del Gruppo, cioè coloro che hanno l’incarico di accreditare l’azienda a
Perché da alcune Regioni arrivano poche notizie? Lavorate poco? livello locale. E questo è accaduto per espressa volontà dei vertici Enel,
Al contrario. Quello è il segnale che la nostra squadra sta lavorando che sono molto attenti al territorio e ci chiedono di tenerli costantemente
al meglio. Noi li chiamiamo i “risultati invisibili”. Grazie ai rapporti informati su tutto quello che accade in Italia.
di fiducia coltivati sul territorio siamo infatti in grado di anticipare gli
avvenimenti negativi e di intervenire prima che diventino notizie.

18 Enel Insieme Marzo 2010


Slovenské Jumps

elektrárne:
arriva SAP
Nuclear Gennaro De Michele
Responsabile Politiche
di Ricerca e Sviluppo
La fusione fredda
è di nuovo calda
Ha citato Amleto Gaudenzio Mariotti, uno dei miei

C
on circa due mesi di anticipo sulla pianificazione, lo scorso 1° gennaio preziosi collaboratori ed esperto ingegnere nuclea-
il progetto SAP Nuclear è entrato in esercizio negli impianti nucleari di re, vedendomi perplesso di fronte a un comunicato
Slovenské elektrárne a supporto dei processi di “Work Management” dell’Agenzia investigativa della difesa americana
e “Health and Safety”. Primo in Europa per obiettivi, moduli e volumi (DIA), a proposito di LENR (Low Energy Nuclear
implementati, lo strumento rappresenta per le centrali un supporto informatico fon- Reactions). Non ho faticato molto a capire, infatti, che
damentale per i processi di manutenzione e di radio protezione. SAP Nuclear, inoltre, si trattava della ‘sciagurata’ fusione fredda che Martin
permetterà di capitalizzare, in tutto il Gruppo Enel, le competenze già presenti e Fleischman e Stanley Pons presentarono proprio ai
quelle acquisite durante il progetto, creando a Bratislava un centro di competenza in primi di marzo di ventuno anni fa. I due chimici la
tema di nucleare. annunciarono al mondo come il primo passo di una
nuova era in cui l’energia sarebbe stata disponibile
Migliorare i processi
per tutti a costi bassissimi. La comunità scientifica si
SAP è un software utilizzato in modo personalizzato dalle diverse aziende per
divise tra consensi e critiche, non ultime quelle del
gestire in modo integrato processi come quelli di amministrazione e tesoreria, del
MIT che “smontarono” la nuova pila atomica. Ma la
controlling, delle risorse umane, degli approvigionamenti, dei lavori, della manuten-
ricerca non si fermò, e proseguì nei laboratori di USA,
zione degli impianti, ecc.
Russia e Giappone. In Italia, sempre nel 1989, France-
Nel caso di Slovenské elektrárne è stato introdotto per importare le migliori best
sco Piantelli dell’Università di Siena aveva notato una
practice sia nella gestione dei processi di manutenzione che nel modello organizza-
produzione di calore anomala del nichel in presenza
tivo di supporto, in linea con gli standard INPO (Institute of Nuclear Power Opera-
di idrogeno, innescando una serie di ricerche portate
tions). La scelta, inoltre, di integrare la soluzione con la piattaforma SAP WISE e con
avanti fino a oggi quasi clandestinamente in tutto il
tutti gli altri sistemi a supporto, come il modulo di training e quello per la dosime-
mondo.
tria, ha consentito ai colleghi che si occupano di work management e radio protezio-
La DIA (di solito prudentissima) ha riaperto la partita.
ne la gestione completa di tutte le attività di manutenzione a partire dalla piani-
Il suo comunicato dice che “una tecnologia simile
ficazione fino all’esecuzione, comprese le azioni che permettono l’accesso all’area
potrebbe rivoluzionare la produzione e lo stoccaggio
controllata degli impianti nucleari.
dell’energia nei prossimi anni”. E che il Giappone e
Gestione del cambiamento l’Italia sono al momento i leader mondiali del settore.
Il progetto, fortemente orientato alla reingegnerizzazione dei processi di business, L’annuncio arriva in seguito a una serie di importanti
ha inoltre comportato una rivisitazione completa della struttura organizzativa degli test condotti in diversi laboratori dove i rilasci di calore
impianti e, di conseguenza, una forte azione di gestione del cambiamento (change ottenuti nella sperimentazione LENR possono essere
management), che ha visto coinvolti tutti i colleghi dei due impianti produttivi e lo spiegati solo come il risultato di reazioni nucleari,
staff della Direzione Operation. comprovate dalla presenza pressoché generalizzata di
“Questa realizzazione - sottolinea Francesco Perna, ICT Manager in Slovenské nuclei trasmutati, radiazioni di vario tipo e soprattutto
elektrárne - prima in Europa per ampiezza di moduli attivati e prima al mondo per di elio, che è il prodotto diretto della fusione dei nuclei
il modulo di “Health and Safety”, è un buon esempio di valorizzazione delle compe- di idrogeno. Senza dubbio tutti risultati eclatanti, che
tenze specifiche di Slovenské elektrárne e di come queste possano diventare patrimo- però non hanno ancora una teoria di supporto. Teoria
nio di esperienza, competenze e tecnologia per l’intero Gruppo”. che sarebbe indispensabile per effettuare esperimenti
“È anche - aggiungono Antonio Cavalletto e Clay Warren, responsabili del proget- di scala maggiore evitando possibili effetti pericolosi.
to - un esempio di come un impegno importante e una effettiva cooperazione tra Amleto ha ragione: “Vi sono più cose in cielo e terra,
business, team di progetto e ICT possano superare le difficoltà. Nonostante si trat- Orazio, di quante se ne sognano nella tua filosofia”. E io
tasse di un progetto complesso e svolto in un contesto internazionale, siamo riusciti aggiungo: “… e nella nostra scienza”.
a realizzare prima dei tempi previsti le soluzioni più adatte a garantire un continuo
miglioramento dell’efficienza e delle performance degli impianti nucleari di Mochov- Errata corrige: nell’ultimo Jump il lavoro sulle superfici nanostrutturate è
stato attribuito per errore a Evelyn N. Wang. In realtà sul tema sta lavorando
ce e Bohunice”. lo scienziato italiano del MIT Jacopo Buongiorno

19 Enel Insieme Marzo 2010


Orizzonti

Il leader
della Divisione accanto

N
iente cattedre né banchi. E quindi niente professori né UNO SCHEMA INNOVATIVO
alunni, ma poche persone sedute intorno a un tavolo o col- “Di solito per realizzare un percorso di coaching ci si rivolge a con-
legate in call-conference che si confrontano con l’obiettivo sulenti esterni”, spiega Ivan Rebernik, Gestore dell’Area di Business
di trasmettere e recepire le rispettive esperienze aziendali Customer Service in Divisione Mercato (già Responsabile Personale e
in tema di leadership. È questo il clima informale voluto dalle Divisioni Organizzazione e Sviluppo anche in GEM). “Noi invece abbiamo deciso
GEM e Mercato per Leading the Leadership, il progetto di formazione (coa- di far svolgere il mestiere di coach alle nostre prime e seconde linee. Che
ching) dedicato a circa settanta quadri che già oggi riscuotono i migliori ancor prima hanno assunto loro stessi le vesti di coachee sotto la guida
punteggi nei processi di valutazione interna - la performance review - e di un coach professionista esterno. Con il risultato, alla fine, di auto-
hanno un’elevata aderenza al Modello di Leadership. Ma che prima di formarsi al ruolo di leader. Proprio da qui deriva il nome dell’iniziativa,
diventare dei leader hanno ancora un margine di miglioramento da Leading the Leadership: perché sono i nostri attuali leader a stimolare la
coprire in un’area del medesimo Modello. leadership degli aspiranti manager”.
A guidarli in questo percorso sono quaranta coach, manager e leader di Ma l’innovativo intreccio dei percorsi formativi non si ferma al Modello
lungo corso, selezionati all’interno delle due Divisioni in base al loro di Leadership e all’abilitazione dei coach. “In nessun caso – evidenzia
punto di forza sul pentagramma del MdL, che volutamente corrisponde Rebernik – i coachee hanno come coach il loro attuale capo. Il coach pro-
all’area di “miglioramento” dei coachee (allievi) affidati ai loro consigli. viene sempre dall’altra Divisione (GEM o Mercato) o, nell’ambito della
stessa, da una differente Area di Business. Perché ciò che ci interessa
MERCATO E GEM approfondire non sono le specifiche competenze nell’attività di tutti i
Al via Leading the Leadership, giorni, ma le abilità tipiche del manager, del leader, nell’esercizio del
proprio ruolo”.
il percorso di formazione che
PAROLA AI PARTECIPANTI
punta a costruire i manager “Se mi avessero proposto questa iniziativa oltre vent’anni fa, quando
del futuro avevo l’età e il ruolo delle due persone che sto seguendo adesso, l’avrei
senz’altro gradita. Allora non avevamo questo tipo di feedback e abbia-
mo dovuto farci un’opinione del tutto personale su cosa volesse dire
essere un leader – commenta il coach Leonardo Arrighi, Responsabile
Area Tecnica Sviluppo e Assistenza Impianti in GEM. “Oggi, parlando
da coach, vedo questa esperienza come un’opportunità di crescita e di
arricchimento reciproco. Spero quindi che le relazioni personali instau-
rate in questa occasione possano proseguire anche dopo la conclusione
del percorso”.
La cochee Giovanna Lombardi, Unità Customer Service Rapporti con
le Reti Mercato Libero, non nasconde il suo entusiasmo: “È confortante
poter contare su di una persona di esperienza che ti ascolta e sa trasmet-
terti la capacità di guardare con distacco alle situazioni contingenti e
interpretare al meglio la strategia aziendale”.
“È chiaro che i primi incontri non potevano che partire dai risultati della
performance review e dal Modello di Leadership – afferma Erica Batti-
sti, dell’Unità Bidding – Ottimizzazione Produzione di GEM. Il rapporto
però è destinato ad allargarsi ad altre questioni, grazie soprattutto all’in-
formalità e trasversalità con cui è stato impostato il percorso”.
Il progetto è stato diviso in due fasi della durata di sei mesi ciascuna: i
primi quaranta coachee hanno iniziato gli incontri con i venti coach nel-
lo scorso dicembre. Il secondo gruppo partirà tra aprile e maggio 2010.
Performance Review 2010 Orizzonti
Per la prima volta il processo
di valutazione viene aperto
a 30mila persone

Confrontarsi per capirsi

I
l dialogo, il confronto, il contributo reciproco sono fattori necessari
al miglioramento di ogni azienda. In Enel, ovvero all’interno di un
Gruppo che è cresciuto a ritmi importanti negli ultimi anni, la cul-
Le fasi
La Performance Review 2010 si articola in due fasi: la prima, a par-
tura organizzativa si sta progressivamente evolvendo per favorire lo
tire dal 15 marzo, di valutazione del responsabile e autovalutazio-
scambio interno e la collaborazione costruttiva.
ne del collaboratore; la seconda, che prenderà avvio il 20 maggio,
Un’ottima opportunità di confronto, da questo punto di vista, è
di colloquio di feedback in cui entrambi gli attori avranno uno
rappresentata dalla nuova Performance Review che, attraverso criteri
spazio di confronto sulla prestazione lavorativa e sulle attese
espliciti e trasparenti, mette a fuoco le attività svolte da ognuno nel 2009,
reciproche.
per valutare i risultati raggiunti nell’anno e i comportamenti che hanno
portato al loro raggiungimento.
Il messaggio del Direttore Personale e Organizzazione Massimo
Cioffi – ripetuto più volte anche dalle pagine di Enel Insieme – è chiaro:
“In questa azienda è indispensabile raggiungere i risultati ma è anche
molto importante il modo con cui si raggiungono. Che è poi quanto Cinque popolazioni, unico modello
delineato dal Modello di Leadership, vera colonna portante per Enel del
modo di intendere l’organizzazione e di fare impresa”. Il Modello di Leadership, alla base della valutazione della Perfor-
La Performance Review 2010 coinvolge, come lo scorso anno, tutto il mance Review, rappresenta una sintesi delle attese che l’azienda
management del Gruppo e, per la prima volta, tutti gli impiegati italiani. ha rispetto alle persone. Parla la lingua della nostra azienda ed è
Complessivamente mobilita circa 4mila valutatori e 30mila valutati. espresso in comportamenti concreti che riguardano la quotidianità
Si tratta dunque di un cambio di passo, già anticipato nel 2008 con del lavoro.
la valutazione pilota degli impiegati della Divisione Mercato, in linea Quotidianità che coinvolge le persone in maniera diversa a se-
anche con le attese espresse nell’ultima Indagine di Clima, dove i temi conda dei contenuti del lavoro di ciascuno. E’ questo il motivo per
del riconoscimento e del merito sono emersi come prioritari. cui il modello, pur mantenendo uno spirito unico e pur costruito
Ecco allora che la intorno ai medesimi fattori, viene declinato
Performance Review differentemente per ciascuna popolazione
rappresenta l’occasione aziendale: “Top Management”, “Manage-
per tutti, responsabili e ment”, “Gestori di Persone”, “Professional” e
collaboratori, di riflettere e “Operativi”.
confrontarsi apertamente, Per il Top Management e il Management la
valorizzando le esperienze leadership è intesa come capacità di essere
professionali e – partendo a capo, come l’insieme di comportamenti
dalle attese reciproche e e qualità distintive strettamente connesse
dalle opportunità organiz- alla visione aziendale e alla sua traduzione
zative – condividere una in piani d’azione. Per i Gestori di Persone,
progettualità futura. i Professional e gli Operativi l’enfasi è più
spostata sulla attuazione consapevole dei
piani e delle strategie facendo leva sulle pro-
prie competenze e capacità realizzative.

21 Enel Insieme Marzo 2010


Sicurezza

G
iunge alla sua terza edizione il Percorso Sicurezza, l’iniziativa
per la safety dedicata al personale della rete elettrica e della
rete gas. Le prime due edizioni, lanciate rispettivamente nel
2006 e nel 2007, sono state realizzate con la messa a dispo-
sizione di adesivi e calpestabili da collocare alle pareti, sugli armadietti,
nelle auto e lungo i percorsi interni nelle unità operative della rete.

Il messaggio si rinnova
Quest’anno, invece, il nuovo percorso sicurezza è composto da sei ma-
nifesti di dimensioni 50x70cm, contenenti messaggi sull’uso adeguato
dei Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) e l’adozione corretta e in
sicurezza dei metodi di lavoro nello svolgimento dell’attività. I manifesti
saranno collocati nei punti strategici dei luoghi di lavoro.
“Anche questa iniziativa – spiega Anna Brogi, Responsabile Qualità,
Sicurezza e Ambiente della Divisione Infrastrutture e Reti – segue l’im-
postazione di contenuto e la linea grafica dei Safety Flash e dei cartoon
sulla sicurezza lanciati nel 2008-2009 dalla Divisione Infrastrutture e
Reti, e che da quest’anno saranno resi fruibili anche sui tablet pc di tutti
gli operativi della rete”.
LA COLLANA METODI DI LAVORO
Del tutto nuova è l’iniziativa rappresentata dai filmati Metodi di Lavoro,
che la Divisione Infrastrutture e Reti ha deciso di avviare nel 2009 e che
si inserisce all’interno della più ampia campagna di sicurezza dedicata
al personale operativo e fruibile anche dalle imprese appaltatrici. Come
preannuncia il titolo della collana, l’oggetto dei filmati è la dimostrazio-
ne delle corrette procedure di lavoro da adottare nello svolgimento delle
attività operative e del corretto utilizzo dei mezzi di lavoro in dotazione.
percorsi e metodi Nello specifico, sono stati realizzati sei filmati della durata di 15 minuti

Tre iniziative per sensibilizzare circa, ciascuno dei quali illustra alcuni metodi di lavoro correttamente
eseguiti, utilizzati nell’ambito delle attività della distribuzione.
i colleghi e il personale Il progetto proseguirà nel 2010 con la realizzazione della seconda parte
delle ditte appaltatrici della collana. Saranno realizzati, infatti, altri nove filmati sullo stesso
stile, relativi ad altrettanti metodi di lavoro.
Le persone a cui i filmati si rivolgono sono i colleghi di Infrastrutture e
Reti, ma anche i dipendenti delle ditte appaltatrici: “Attraverso la visione
La Safety porta consigli di questi video – sottolinea Anna Brogi – il personale operativo può
verificare le azioni da compiere ed è in grado di focalizzare l’attenzione
Ecco i sei messaggi del Percorso Sicurezza. I primi quat- sulle fasi a rischio dell’attività illustrata”.
tro valgono per tutti. Il quinto è per gli operatori della
POCKET BOOK SAFETY 24/7
rete gas. Il sesto per quelli della rete elettrica:
Sempre in ambito ‘Sicurezza’, la Divisione Ingegneria e Innovazione sta
• I DPI devono sempre essere indossati lanciando in questi giorni una nuova edizione del Pocket Book Safety
• Rifletti prima di agire. Abbandona le vecchie 24/7, il vademecum dedicato a tutto il personale di cantiere delle ditte
abitudini appaltatrici in Italia e nei Paesi dove Enel è presente. Frutto di anni di
• Controlla le dotazioni prima di usarle esperienza nei cantieri, nato dalla collaborazione diretta con i destinatari
• Mantieni sempre pulito il posto di lavoro. L’ordine stessi, il manuale illustra le norme e i comportamenti corretti per opera-
è sicurezza re in sicurezza all’interno dei cantieri e delle aree sperimentali. Stampa-
• Utilizza sempre le attrezzature idonee. Previeni le to in circa 10mila copie e in 12 lingue, il documento, in forma tascabile,
esplosioni è suddiviso in cinque aree: disattenzione al luogo di lavoro, disatten-
• Indossa sempre i DPI. Ricordati che la corrente non zione al lavoro svolto, mancato o non corretto utilizzo dei dispositivi di
ti è amica protezione, disattenzione alla guida o nelle operazioni con automezzi,
disattenzione alle fonti di pericolo diretto.

22 Enel Insieme Marzo 2010


Zenith

L'eccellenza in gara


IlluminAzioni intende innanzitutto pro-
muovere la partecipazione attiva di tutti
al processo di miglioramento continuo. Ci
proponiamo di mettere in luce la propen-
sione delle persone a innovare per premiare la
capacità di fare squadra e di tradurre le idee in
soluzioni concretamente utili per il cliente e per
semplificare il nostro modo di lavorare”. Così
Cinzia Corsetti, Responsabile Eccellenza Operativa all’interno dell’area
Strategic Development e Business Improvement della Divisione Mercato,
ha presentato il lancio della seconda edizione di IlluminAzioni.
Con lo slogan “Lascia il tuo segno sul percorso verso l’eccellenza: metti
le tue migliori idee innovative al servizio del lavoro di squadra”, tutti i
colleghi della Divisione sono invitati a proporre – entro il 30 aprile 2010
– il proprio contributo ai singoli team di progetto appartenenti ai due
divisione mercato
programmi strategici della Divisione: Passion for Quality ed Eccellenza È partita IlluminAzioni 2010,
operativa. la competizione che premia le idee
Sono stati individuati sei ambiti di intervento per Passion for Quality,
quattro per Eccellenza operativa e venti progetti a cui appassionarsi in una per il miglioramento della qualità
collaborazione aperta e costruttiva per contribuire alla migliore realiz- del servizio al cliente
zazione possibile. “Non ci sono limiti al numero delle idee da proporre
– continua Cinzia Corsetti – né ai gruppi di lavoro a cui partecipare.
Inoltre, ulteriori spunti di innovazione verranno presi in considerazione
per avviare futuri progetti”.
Sicurezza a punti
Coinvolgimento diretto
Work Smart, Think Safe è il concorso della Divisione Internaziona-
Si profila dunque un’ottima opportunità per i colleghi di essere coinvolti
le – ispirato ai principi di Zenith e dell’eccellenza operativa – che
in prima persona: coloro infatti che avranno inviato i contributi di mag-
mira ad attivare una partecipazione dal basso (bottom up) sulla
gior valore (valutati dai team di progetto in base a: qualità, innovazione,
sicurezza nei luoghi di lavoro, premiando i suggerimenti delle
efficienza, efficacia e valore apportato al gruppo) entreranno a far parte
nostre persone. La prima edizione-pilota si è svolta nel 2009 in
della squadra e parteciperanno così alla selezione per i migliori progetti
Bulgaria e Slovacchia e i vincitori sono stati premiati durante il
del 2010.
terzo Safety Communty Meeting, svolto a Bucarest (Romania) il
Al termine della prima fase, fissato al 30 aprile, verrà selezionata una
24 e 25 febbraio 2010.
rosa di dieci progetti tra i venti in gara. Elementi di valutazione saran-
A ricevere il Golden Idea Award (l’oscar per la migliore idea) è
no i risultati conseguiti dal progetto e l’interesse, la collaborazione e il
stato Momchil Neshkov di Enel Bulgaria con la proposta della
coinvolgimento che i gruppi di lavoro saranno stati in grado di catturare
“sicurezza a punti”. In pratica, ogni persona riceve un certo
da parte di tutti i colleghi, con particolare riguardo a quelli impegnati
numero di “crediti per la sicurezza” (ad esempio: 50) e li perde,
quotidianamente nella relazione con il cliente.
in proporzione, a ogni violazione documentata delle regole sulla
A maggio scatterà infine la votazione on line, che decreterà i tre progetti
Safety. Se poi il portafoglio crediti si riduce troppo (ad esempio
vincitori. Tutti i colleghi della Divisione, entrando nella sezione Illumi-
a 15) l’interessato deve frequentare obbligatoriamente un corso
nAzioni del portale Zenith, potranno scegliere il loro progetto prefe-
(Safety School) “che potrebbe essere organizzato in modo tale
rito con un semplice ‘clic’. I tre migliori team – composti ciascuno dai
che la persona sia parte attiva della formazione” spiega Neshkov.
partecipanti al gruppo di lavoro e da un massimo di otto colleghi autori
“Lo schema può anche essere migliorato in positivo assegnando
delle migliori idee – saranno proclamati vincitori di IlluminAzioni 2010
nuovi crediti per i comportamenti virtuosi”.
durante la Cascade della Divisione e partiranno, entro l’anno, per un
viaggio di gruppo, accompagnati da un ospite.

23 Enel Insieme Marzo 2010


Sostenibilità sviluppo responsabile
Il Sustainability Day ha messo in luce
che la Corporate Social Responsibility
è parte integrante delle strategie
aziendali

Un business sostenibile
C
ondividere e promuovere a livello globale la cultura di un
business fondato sulla responsabilità d’azienda. È stato que-
sto l’obiettivo del primo Sustainability Day di Enel, tenutosi
nel mese di febbraio a Roma, con la partecipazione del Pre-
sidente Piero Gnudi, dell’Amministratore Delegato e Direttore Generale
Fulvio Conti, del Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e
del Mare, Stefania Prestigiacomo, e di alcuni tra i massimi esponenti
del settore a livello internazionale.
L’idea di realizzare una giornata della sostenibilità nasce con l’obiettivo
di favorire la creazione e lo sviluppo di un’efficace rete per la raccolta,
il confronto e la diffusione di proposte con cui affrontare le sfide della
sostenibilità, facilitando il dialogo tra gli stakeholder e creando un
network con le migliori pratiche della CSR a livello mondiale. Business
as Unusual, ovvero l’attività aziendale analizzata in una prospettiva
inusuale: questo il tema della giornata, presieduta da Mervyn King,
presidente della Global Reporting Initiative.
“Da un decennio – ha detto Fulvio Conti – Enel lavora con passione sul
tema della Sostenibilità. Un impegno premiato con risultati importanti:
siamo presenti per il sesto anno consecutivo nei prestigiosi indici di
sostenibilità del Dow Jones; i fondi etici danno fiducia a Enel e rappre-
sentano il 15 per cento dell’azionariato istituzionale; il nostro bilancio di
sostenibilità costituisce una referenza significativa con oltre 450 indica-
tori, attraverso i quali viene misurato il nostro costante impegno nella
responsabilità sociale”.
School of Economics e consigliere di Tony Blair).
Buoni cittadini in tutto il mondo Nella seconda tavola rotonda, Society: global sustainability and the shifting
Piero Gnudi ha aggiunto: “Vogliamo essere buoni cittadini in tutti i Pae-
parameters, moderata da David Eades di BBC World News, sono inter-
si del mondo che ospitano le nostre attività sviluppando una ‘cittadinan-
venuti Fatih Birol (Economista Capo dell’IEA), Enrico Giovannini
za attiva’. La nostra azienda vuole proporsi come esempio sui temi della
(presidente Istat e responsabile Direzione Statistiche OCSE Parigi), Jessy
sostenibilità e della responsabilità sociale. Un impegno a preservare il
Tolkan (direttore esecutivo Energy Action Coalition), e Changua Wu
rapporto di fiducia con tutti gli stakeholder che non può essere scisso
(direttore Climate Group in Cina).
dagli obiettivi di business”.
Le tematiche del Sustainability Day sono state definite grazie ai lavori di
Nel corso della giornata, sono stati presentati i risultati della ricerca Ma-
un workshop preparatorio svoltosi a ottobre scorso, nel quale oltre trenta
naging for Sustainability dell’Economist Intelligence Unit, uno studio che
esperti hanno individuato tematiche e obiettivi per una giornata che di-
indaga le modalità con cui le aziende, a livello internazionale, integrano
venterà una piattaforma di confronto annuale. Enel ha infatti rinnovato
gli obiettivi di sostenibilità nelle proprie strategie di business. La survey
sin da subito l’impegno per i prossimi anni, affinché l’appuntamento di-
promossa dall’Enel è stata realizzata appositamente per il Sustainability
venti un elemento coerente con la strategia di crescita, nel pieno rispetto
Day. Secondo oltre 200 senior executive di grandi aziende di tutto il
dell’equilibrio tra le tre variabili - economica, ambientale e sociale - che
mondo, i princìpi e le azioni di sostenibilità vanno integrati nelle strate-
compongono la Corporate Social Responsibility.
gie di impresa e le aziende attive su questo fronte hanno reagito meglio
alla crisi, con uno sviluppo più solido nel lungo termine.
Le due tavole rotonde Sul sito www.enelsustainabilityday.com oltre 1.000 persone
La prima, Business: implementing the vision of climate change, è stata mode- hanno seguito la trasmissione dell’evento, collegandosi da ben 25
rata da Gianni Riotta (direttore Il Sole 24 Ore) e ha visto la partecipazio- Paesi. Hanno inoltre potuto proporre una serie di domande: le più
ne di Fulvio Conti, Wim Bartels (responsabile mondiale Sustainability interessanti sono state oggetto di dibattito nel corso della giornata.
Services Network di KPMG), Amy Domini (fondatrice e AD della Domini A questi vanno aggiunti i circa 4.000 colleghi che hanno seguito la
Social Investments), Lord Anthony Giddens (ex direttore della London diretta e gli speciali su Enel Tv.

24 Enel Insieme Marzo 2010


I
l 2010 è l’Anno europeo della lotta contro la povertà e l’esclusio- Enel Cuore
ne sociale. Un segnale forte dal Parlamento e dalla Commissione
europea a rinnovare l’impegno verso la solidarietà, la giustizia e
l’inclusione sociale. In Europa, infatti, una delle regioni più ricche
del mondo, il 17% della popolazione vive sotto la soglia della povertà.
Non riesce cioè a soddisfare i bisogni primari e quelli dei propri figli contro l'indigenza
(alimentazione di qualità, abiti adeguati, accesso alla sanità e all’istru-
zione superiore). I cittadini europei occupati ma a rischio povertà
Gianluca Comin, consigliere
rappresentano l’8% della popolazione (in Italia 10%) e quelli che vivono di Enel Cuore, racconta l'impegno
in nuclei familiari dove nessuno lavora sono il 9,2% (in Italia il 6,7%). Se della nostra onlus nell'anno europeo
non ci fossero gli ammortizzatori sociali, gli europei a rischio povertà
passerebbero dal 17% al 26%. In Italia la situazione è addirittura più gra- per la lotta all'esclusione sociale

Con i più deboli


Il progetto “Un cuore in stazione” ne è un esempio…
ve. Sono 8 milioni i relativamente poveri e quasi 3 milioni le persone che Decisamente. Con Ferrovie dello Stato stiamo aprendo centri di acco-
vivono in povertà assoluta. Nel Sud i poveri sono cinque volte di più che glienza per i senza fissa dimora in 15 stazioni italiane. Proprio pochi
al Nord. Una situazione che richiede interventi urgenti ed efficaci. Ab- giorni fa è stato reso pubblico l’impegno di Enel Cuore nella ristruttura-
biamo chiesto un parere a Gianluca Comin, che in qualità di consigliere zione dell’Ostello Caritas di Roma Termini, il più grande centro d’acco-
delegato di Enel Cuore, negli ultimi anni ha partecipato alle decisioni glienza d’Italia. La visita del Papa ci ha reso ancora più orgogliosi e certi
della nostra onlus in termini di assistenza ai più deboli. della bontà dell’iniziativa. Da Enel Cuore arriveranno 600mila euro per
Il numero dei senza dimora è in aumento. Un segnale tangibile di un ristrutturare la mensa.
fenomeno che rappresenta una nuova emergenza per il Paese … Dal punto di vista strategico, dove va Enel Cuore?
Purtroppo sì. Sono 17mila le persone senza dimora in Italia: 6mila sono Da sempre la nostra onlus opera in modo capillare sul territorio in una
a Roma (di cui 4mila vivono per le strade), 5mila sono a Milano, 2mila logica trasversale di ascolto del bisogno, e interviene finanziando pro-
a Torino e poco meno di 2mila a Napoli, Firenze, Bologna. E nell’ultimo getti anche molto piccoli. Continueremo in questa direzione ma contem-
anno è cresciuta la loro domanda di aiuto: nel 2008 le persone che si poraneamente rafforzeremo gli interventi realizzati in partnership con
sono rivolte ai centri di ascolto Caritas sono aumentate del 20% rispetto le istituzioni e con il privato sociale, cioè fondazioni di impresa come
al 2007. noi. Opereremo sempre più secondo una logica di “rete” per interventi
Basta conoscere poi il tipo di richieste formulate per capire come ci sia più massicci, in cui al centro c’è sempre e comunque la persona, la fami-
bisogno di rispondere sempre più con servizi unendo le forze: non solo glia e la comunità.
beni primari come mense, dormitori, servizi igienici, ma anche orienta-
Possiamo fare un bilancio dopo sei anni di attività?
mento professionale, assistenza alla salute, assistenza legale.
Dal 2004 al 2009 Enel Cuore ha sostenuto oltre 300 progetti di cui 50
A questa realtà si affianca, poi, una certezza: cresce la percezione del
all’estero e ha devoluto oltre 30 milioni di euro. Il 2010 sarà all’insegna
problema da parte della società civile. 9 cittadini europei su 10 chiedono
della continuità: potremo destinare ai progetti una cifra analoga a quella
interventi urgenti e l’Istat rivela che in Italia il 30% circa dei cittadini
dello scorso anno, e cioè 7 milioni di euro. Saremo sempre più attenti
teme la povertà. Era il 17% nel 2000.
alle emergenze che provengono dall’estero e dal Sud d’Italia.
In questa situazione che ruolo
può giocare un’associazione di
impresa come Enel Cuore?
L’Anno europeo della lotta alla
povertà ribadisce la responsabi-
lità di tutti gli attori sociali nel
settore pubblico come in quello
privato. Anche Enel quindi,
nell’attuare il principio di re-
sponsabilità sociale d’impresa,
scende in campo attraverso la
sua onlus sostenendo chi sta in
prima linea, cioè le associazioni
no profit. Lo fa mettendo a dispo-
sizione contribuiti economici che
servono per acquistare materiali
e strumenti, riqualificare gli
spazi e sostenere volontari e
professionisti che lavorano sul
campo.

25 Enel Insieme Marzo 2010


Prisma

Sul tetto del mondo


Edurne Pasabán vuole diventare
la prima donna ad aver scalato

Quote rosa tutti i "giganti" della Terra.


Endesa sponsorizza la sua sfida

S
olo 13 uomini al mondo sono riusciti nella stessa impresa, da ritornare viva dalla “montagna selvaggia” è troppo alto: per le compli-
quando nel 1986 Reinhold Messner completò il “grande slam” cazioni dovute alla discesa Edurne perde due dita dei piedi. Juanito
dell’alpinismo: scalare le 14 montagne più alte della Terra. Tutte Oiarzabal, suo mentore e accompagnatore di sempre (che a sua volta
sopra gli 8.000 metri e tutte nella catena dell’Himalaya. Ora a ha scalato tutte le 14 vette sopra gli 8mila), invece subirà l’amputazio-
provarci è una scalatrice, Edurne Pasabán, che è già in marcia lungo ne di tutte le dita inferiori. La Pasabán medita il ritiro e si prende una
il versante Nord dello Shisha Pangma (8.027 metri) e conta di raggiun- pausa di riflessione nel suo agriturismo di Zizurkil (Paesi Baschi). Ma ci
gerne la vetta ai primi di aprile. E subito dopo affronterà gli 8.091 metri ripensa e pochi mesi dopo è di nuovo in cordata sui fianchi dello Shisha
dell’Annapurna. A credere in questa sfida è Endesa, che sta sponsoriz- Pangma. E anche se la spedizione fallisce per le cattive condizioni meteo
zando le spedizioni previste dal progetto Desafío 14x8000. Se tutto andrà al rientro la sua dichiarazione non lascia dubbi: “Sono tornata alle mon-
per il meglio, entro maggio Edurne potrebbe diventare la prima donna tagne”.
che ha scalato tutti i “14 ottomila”. Cima dopo cima, fino a giugno 2009 la “basca testarda” (come si de-
La storia di questa ragazza inizia trentasei anni fa a Tolosa, nei Paesi finisce) ha addomesticato 12 giganti su 14. E adesso “el desafío final”,
Baschi. “Avevo quattro anni quando i miei genitori mi portarono la l’ultima sfida: salire in groppa agli ultimi due. “Hai un amuleto, un
prima volta in campeggio sui Pirenei - racconta in un intervista rilascia- portafortuna con te?” le chiedono ancora da Montagna.it. “No. Spero
ta al sito italiano Montagna.tv – credo siano stati loro a trasmettermi soltanto che tutti quelli che hanno perso la vita su queste montagne mi
questa passione”. E che passione: a 16 anni è già sul tetto d’Europa, il guardino e mi proteggano da lassù”.
Monte Bianco. L’anno successivo è in Sud America dove conquista sette “Animo Edurne – la esorta invece un collega di Endesa via Twitter – to-
cime andine toccando quota 6.310 metri sul Chimborazo (Ecuador). La dos los trabajadores de Endesa estan contigo”. Tutti i colleghi di Endesa
svolta arriva nel 2001, dopo la laurea in Ingegneria Tecnica Industriale sono con te.
e il Master in Gestione delle Risorse Umane: salire sul tetto del mondo,
l’Everest (8.848 metri).
Nel 2004 raggiunge il K2, nell’anno del cinquantenario dalla prima Sul Web
ascensione (quella di Ardito Desio, Achille Compagnoni, Walter Bonatti www.edurnepasaban.com
e Lino Lacedelli, 1954). Ma il prezzo per essere stata la prima donna a www.endesayedurnepasaban.com

26 Enel Insieme Marzo 2010


Prisma

Tutt'altro che virtuale


D
all’università italiana al film campione d’incassi nella storia
del cinema, passando per un breve cortometraggio. È la storia
AVATAR
di Alessandro Gobbetti, vincitore di uno dei premi di Enel La favola di Alessandro Gobbetti:
Digital Contest (il concorso internazionale rivolto a giovani
il vincitore di Enel Digital Contest
videomaker promosso da Enel e dall’Associazione Amici del Future Film
Festival), e di Alessandro Costa suo amico, collega di lavoro e compagno nella produzione del film dei record
di “avventura”, arrivati nella produzione di Avatar, il kolossal in 3D di
James Cameron.
Con Imagination, un cortometraggio dedicato al sogno di una nuova
energia, Alessandro Gobbetti si è aggiudicato nell’edizione 2009 il “pre-
mio speciale per il miglior corto d’animazione e/o con effetti speciali”, la più sorprendente delle proposte: un contratto di lavoro per Avatar”.
assegnato in collaborazione con il Consolato Generale e l’Agenzia per Così, nel giro di pochi giorni, e dopo un soggiorno a Los Angeles presso
lo Sviluppo Economico (NZTE) della Nuova Zelanda. Il riconoscimento la Gnomon School, una prestigiosa scuola per gli effetti visuali, i due
prevedeva uno stage presso la Weta, una società specializzata in effetti studenti italiani sono passati dagli studi di architettura alla produzione
speciali digitali con sede a Wellington, che ha fra i suoi fondatori il di quello che è diventato il film dei record. “Architettura e digitale sono
geniale regista Peter Jackson. Ma soprattutto un’azienda che nel giro di molto più vicine di quanto possa sembrare a un occhio esterno. – spiega
pochi anni si è affermata a livello mondiale, firmando la trilogia del Si- Alessandro Costa – Questo settore cinematografico ha bisogno di archi-
gnore degli Anelli, ma anche – solo per citarne alcuni - Io, Robot, King Kong, tetti, perché la creazione dei paesaggi richiede una visione degli spazi
il sequel dei Fantastici Quattro e delle Cronache di Narnia, fino ai recenti naturali e urbanistici che presuppone conoscenze nel campo”.
District 9 e Amorevoli Resti, vincendo numerosi premi. “Sono stati sei mesi di lavoro intenso e di vero apprendimento – aggiun-
“Sono partito pensando di dover fare un incontro di formazione in loco, ge il vincitore di Enel Digital Contest – in cui abbiamo potuto applicare
alla Weta – racconta Alessandro Gobbetti – che poteva durare da pochi sul campo quello che avevamo studiato”. Le persone della Weta coinvolte
giorni a due mesi al massimo. Ma visto che tutti erano molto impegnati nella realizzazione di Avatar sono tante, tutte rese partecipi allo stesso
nella realizzazione di Avatar, ci siamo organizzati con camere, macchine modo: una filosofia di lavoro in grado di valorizzare e tirare fuori il
fotografiche e cavalletti, così da non perdere tempo e fare un documenta- meglio da chi è coinvolto. Un’esperienza dal valore inestimabile, dunque.
rio con le location dove solitamente vengono girati film e interviste. Ab- Da vivere con coraggio e consapevolezza delle proprie capacità. Una
biamo avuto un paio d’incontri, in cui i ragazzi della Weta ci hanno visto favola dai contorni digitali, ma invece così reale.
attivi e interessati, e nel giro di quattro giorni abbiamo ricevuto via mail

27 Enel Insieme Marzo 2010


Intercultura

Sceltipervoi
Libro New Media

Asti, 1910... e luce fu!


Online appena accade

Era il 12 febbraio 1910 quando per le strade di Asti, nelle Il recente report diffuso della ENISA (European Network and
case e negli opifici si accesero le prime lampadine a incan- Information Security Agency), l’agenzia di “sicurezza ciberne-
descenza. Cento anni fa precisi, dunque. Anche se all’epoca tica” dell’Unione europea, fa un’ottima fotografia del rapporto
l’avvento dell’elettricità fu preceduto da un acceso dibattito tra social network e telefoni cellulari. Attualmente oltre 65 mi-
cittadino, segnato fino all’ultimo da incertezze, entusiasmi e lioni di utenti accedono ai social network tramite dispositivo
scetticismo verso la nuova tecnologia. Come sentenziarono mobile e si stima che entro il 2012 saranno 134 milioni. Inoltre
alcuni consiglieri comunali: “La luce elettrica è una moda gli utenti che vanno online dai dispositivi mobili sono 50% più
contemporanea senza futuro e inutile. In città abbiamo attivi rispetto agli altri.
già gli impianti a gas e sono più che sufficienti”. “Ebbene Molti degli utenti dei mobile social network utilizzano il
– replicarono invece i favorevoli – date alla gente misera la proprio telefono anche per gestire le e-mail professionali, i
possibilità di illuminare la propria stanza, date una lampa- dati personali, i contatti, le fotografie e i codici di accesso.
dina che non diminuisca ancor più lo scarso ossigeno che vi Di conseguenza, lo smarrimento di un cellulare può causare
si respira, e avrete dato loro un nuovo mezzo di vivere civile danni gravi come il furto di identità, la fuga di informazioni
a buon mercato”. aziendali e la lesione della reputazione. E dai numerosi episodi
A ricostruire il clima del tempo è stato il collega astigiano verificatisi in Italia, Francia, Spagna, Grecia e Regno Unito,
Luigi Rampone (Enel Distribuzione) con un libro intitolato emerge che la maggior parte degli utenti sono ampiamente in-
Asti, 1910 … e luce fu. I progetti, le convenzioni, le liti, i lavori consapevoli di questi pericoli. Il rapporto dell’ENISA (scarica-
per portare l’energia elettrica ad Asti. La pubblicazione offre bile gratuitamente dal sito) elenca 17 regole d’oro per stare sui
una ricostruzione attenta e precisa di un evento importante social network senza correre rischi.
per il progresso della cittadina piemontese. Per questo, lo
scorso 12 febbraio, in occasione del centenario, il libro è sta-
to presentato con un incontro all’Archivio storico comunale
di Asti. E il ricavato andrà a favore di una Onlus locale.
Contemporaneamente sono state inaugurate due mostre.
Una filatelica, I personaggi della storia dell’energia elettrica, e
l’altra documentaria, Cento anni di energia elettrica nella città
di Asti, con l’esposizione di progetti, manifesti, documenti e
giornali d’inizio ‘900.

Asti, 1910 ... e luce fu / Luigi Rampone / Mostra filatelica e documentaria/ Asti, Archivio storico comunale
1 via Cardinal Massaia, 5

2 www.enisa.europa.eu

28 Enel Insieme Marzo 2010


Intercultura

Intreminuti

Libri antichi e La scienza Sci, mondiali Viaggiatori


multimedialità in piazza in divisa d’altri tempi

Dal 12 al 14 marzo Dall’11 al 21 marzo, Sei giornate di gara, Perù, Ecuador,


2010, al Palazzo della per la 5ª edizione di 40 nazioni parteci- Messico, Brasile,
Permanente di Mila- La Scienza in piazza, panti, circa 700 atleti. Paraguay, Argentina:
no, va in scena la 21ª il centro di Bologna Sono questi i numeri le civiltà di questi
edizione della Mostra si trasformerà in un dei primi Giochi mon- territori sono al
del Libro Antico, uno grande science center, diali militari inver- centro di "Viaggiatori
degli appuntamenti dove cittadini di tutte nali che dal 20 al 25 italiani dell'800 in
più attesi da bibliofili le età, famiglie e scuo- marzo si svolgeranno America Latina", la
e collezionisti, orga- le potranno accostarsi in Valle D’Aosta con mostra inaugurata il
nizzato dalla Fonda- alla cultura scien- il sostegno di Enel. 19 febbraio al Museo
zione Biblioteca di Via tifica e riscoprire la Unico appuntamento nazionale preistorico
Senato e sostenuto da piazza come luogo di in grado di raggrup- etnografico "Luigi Pi-
Enel. All’esposizione confronto e partecipa- pare i migliori atleti gorini" di Roma e re-
di gioielli bibliografici zione. Contemporane- in divisa del mondo, alizzata grazie al con-
e artistici proposti amente Enel sostiene i Giochi offriranno ai tributo di Enel Green
da circa 60 tra le anche Bologna Festi- paladini dello sport Power. Nell'ambito
migliori biblioteche val, la manifestazione
sulla neve l’occasione delle celebrazioni
antiquarie italiane musicale giunta alla
di una rivincita dopo organizzate in Italia
e internazionali, si 28ª edizione, con due
le Olimpiadi di Van- per il bicentenario
affiancano quest’anno concerti: Orchestra
couver. E al grande dell'indipendenza dei
una mostra-omaggio dell’Accademia Nazio-
pubblico l’opportunità Paesi dell'America
a Pier Paolo Pasolini e nale di Santa Cecilia,
di ammirare il meglio Latina, la mostra è
tre percorsi multime- diretta da Antonio
dello sport invernale stata organizzata in
diali (foto, dischi, libri Pappano (14 marzo),
a due passi da casa. collaborazione con il
e riviste) dedicati agli Seoul Philarmonic
ministero degli Affari
anni ’60, al fumetto e Orchestra, diretta da
Esteri.
al Futurismo. Myung-Whun Chung
(31 maggio). Entrambi
al Teatro Manzoni.

Mostra del Libro Antico / Milano, Palazzo della Giochi Mondiali Militari Invernali /
Permanente, 12-14 marzo / ingresso 5 € / Aosta, 20-25 marzo 2010 / www.cismvda.it
www.mostradellibroantico.it
La Scienza in piazza e Bologna Festival /
Viaggiatori italiani dell'800 in America Latina /
Bologna 11-21 marzo/ www.lascienzainpiazza.it /
Roma, Museo Nazionale Preistorico Etnografico “Luigi
www.bolognafestival.it
Pigorini, 19 febbraio – 20 aprile 2010 / www.pigorini.
beniculturali.it

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Gente Enel

GenteEnel
Domenico Baglivo Leopoldo Lazzarotti

Tavolozza delle Puglie Va dove ti porta il camper

Prima che il protagonista alzi il telefono per protestare dicia- In alcuni Paesi, nei quali una parte significativa della popola-
mo subito che il titolo è fuorviante. Perché il teatro di questa zione cambia frequentemente luogo di residenza e di lavoro,
storia non è il Tavoliere ma la penisola salentina. Una bella come ad esempio gli Stati Uniti, viene utilizzato da molti
differenza linguistica e culturale e perfino geologica. I colori nuclei familiari come abitazione stabile, al pari delle moderne
però mettono tutti d’accordo. Oggi hanno le sfumature di gri- popolazioni nomadi, soprattutto europee. Stiamo parlando
gio nelle nuvole che sorvolano veloci le torri a mare e i boschi del camper, un mezzo di trasporto turistico molto popolare,
di ulivi. Domani sarà il pastello della primavera. E tra qualche apprezzato per il senso di libertà e flessibilità con cui consente
mese irromperanno le tonalità sgargianti dell’estate, calde e di programmare le proprie vacanze o i brevi periodi di tempo
formose come il barocco leccese. libero durante tutto l'arco dell'anno.
Fissarli per sempre sarebbe difficile anche per un fotografo Questa filosofia ‘On the road’ è stata applicata in ambito
o un cameraman. Mentre per Domenico Baglivo il proble- lavorativo da Leopoldo Lazzarotti, collega della Divisione
ma non esiste. Durante la settimana lavora per la Divisione GEM che svolge la sua attività a La Spezia per l’unità Servizi
Infrastrutture e Reti (Direzione Territoriale Puglia e Basilicata) Manutenzione Termoelettrica. “Siamo specializzati in impianti
nella sede di Maglie (Lecce), poi quando è libero - e sente che a turbogas” ci spiega Leopoldo, detto Leo, 54 anni di cui trenta
c’è la luce giusta - indossa canottiera e cappellaccio, sceglie da camperista. “Per il lavoro che facciamo, io e il collega Fabri-
uno scorcio di mare, un angolo rupestre sull’ultima Murgia zio Edi (Responsabile dell’attività) siamo costretti a viaggiare
o una camera a Sud e a suon di pennellate cariche e decise li lungo tutta l’Italia, dal Veneto alla Sicilia”.
blocca sulla tela. Oppure sulla juta (quella dei sacchi per le Per questo, dopo circa tre anni trascorsi in alberghi o apparta-
olive) e perché no sul cannizzo, il parasole fatto di tenere canne menti sempre diversi, la scelta di Leopoldo di dare una svolta
intrecciate. alla quotidianità professionale. “Ero stanco di passare le serate
Ha portato le sue opere in tutta Europa. Per anni sono sta- da solo in camera, a guardare la tv senza poter parlare con
te esposte nella sede Enel di Lecce e nella ex Zona Enel di nessuno. E poi, fare e disfare i bagagli in continuazione era
Casarano (LE). La nostra intranet gli ha dato spazio ed Enel davvero noioso. Allora ho guardato il mio camper e mi sono
Tv lo ha intervistato. Ma lui da buon salentino verace e diretto detto: da domani ti porto con me!”
non s’accontenta: “Perché non mi dedicate una pagina su Enel Con il tempo, la soluzione ‘motorhome’ ha conquistato anche
Insieme?”. Eccone mezza. l’amico Fabrizio. “I vantaggi sono notevoli – conferma Leo –
l’ambiente è più familiare e si sente meno la nostalgia di casa.
Finita la giornata di lavoro ci mettiamo a cucinare, prendiamo
l’aperitivo, facciamo due chiacchiere. E poi, facendo la spesa
tutti i giorni, c’è il piacere di mangiare cibi sempre sani”.
Sotto l’aspetto professionale, nulla da eccepire. Leopoldo sta-
ziona con il suo camper nei parcheggi delle centrali, da dove
www.domenicobaglivo.it in caso di necessità è pronto a intervenire rapidamente. “Non
c’è paragone con l’albergo: qui possiamo svegliarci anche 10
minuti prima dell’inizio del lavoro”.

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Canale aperto

CanaleAperto
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e i contributi dei lettori. L’indirizzo a cui spedirle è:
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nuova versione web di Enel Insieme
in modo che continui a esserlo. le regole della scrittura on line, uti-
è stata lanciata, ed è già tempo di bi-
È però importante utilizzare questo lizzare per l’intero testo il carattere
lanci. Più di diecimila visitatori unici
strumento in maniera corretta, so- maiuscolo, equivale a "URLARE" e
hanno letto la nostra rivista online
prattutto per quanto riguarda la scel- non a dialogare.
(di cui 3.600 solo nel primo giorno)..
ta e i toni dei commenti agli articoli.
Oltre cento sono stati i commenti agli Seguendo questi semplici accorgi-
Quindi ecco alcune raccomandazioni
articoli, a volte positivi a volte molto menti sarà possibile rendere questo
che aiuteranno una partecipazione
critici, e più di mille voti sono stati canale di comunicazione sempre più
costruttiva:
espressi dai lettori (votazioni degli interattivo, in linea con i principi
articoli e dei commenti dei colleghi). • è necessario che i commenti del web 2.0 che sono anche alla base
Sono numeri importanti che evi- espressi siano attinenti all’ar- della nuova Intranet aziendale, e par-
denziano la voglia di partecipare in gomento trattato nell’articolo, tecipare a una dialettica che rispetti
modo attivo alla vita di Enel, anche evitando l’innesco di polemiche i pareri e valorizzi il contributo di
esprimendo la propria visione dei fat- personali; ciascuno.
ti. In particolare nell’ultimo numero • è più efficace esprimere il proprio
i temi che hanno suscitato maggiore messaggio in modo sintetico: Maria Cristina Milano
interesse sono stati il dibattito sul l’eccessiva lunghezza è contropro- Responsabile Comunicazione
nucleare, l’andamento del titolo Enel ducente; Interna
in Borsa e le dinamiche relative al • se si risponde a un messaggio, è
Personale e Organizzazione. utile evidenziare i passaggi rile-
Insomma, la nuova versione online vanti del messaggio originario, per Vai al sito di Enel Insieme (http://
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Zenith Magazine Osservatorio Legislativo 



L'eccellenza operativa si racconta e Per leggere tra le righe delle
va in televisione proposte di legge

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