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Settimanale Data 29-12-2019
DO
il So'eG.IZS0,..S ICA
Pagina
Foglio
19
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del parlare. Sempre più, dalla pubblicità alla politica, ai social, utilizziamo contenuti vaghi,impliciti,
scorciatoie del pensiero.Del resto, non si può chiedere concretezza a chi è lì unicamente per venderci dei sogni

Dilaga la lingua disonesta


in cui siamo immersi. creto venne come un grande faro di care,ascuola,un'informale(laforma-
Claudio Giunta Il libro ha una parte umanistica e speranza per milionidischiavi negri lizzazione scolastica èla morte)edu-
una parte scientifica,entrambe acces- che erano stati bruciatisulfuoco del- cazione all'immagine.
n una delle sue Note in margine a sibili anche allettore non specialista. l'avidaingiustizia.Vennecome un'al- Ma davantial dilagare dellalingua
una vita assente,Paolo Milano,che La parte scientifica dà conto delle ri- ba radiosaa porre termine allalunga disonesta è fuori luogo anche la co-
neglianni Cinquanta viveva negli cerche svolte dai neuroscienziati allo notte della cattività...». E che dire di sternazione:un po'perché didisone-
Stati Uniti,parla del disgusto perla scopo dispiegare che cosa succede nel Gesù, del discorso della montagna? stà anche peggioriè costellata la sto-
pubblicità che provava cammi- nostro cervello quando processiamo Sembra davvero che più un discorso ria, e un po'perché forse ci immagi-
nando perla città,cosìossessiva da un messaggio. La parte umanistica vuolessere ispirazionale più dev'es- niamo un pubblico più innocente e
oscurare «il passaggio dellavita»,e ri- consistein unalimpidasezioneteori- sere vago neisuoi presupposti:non si sprovveduto diquantoeffettivamente
corda di aver composto per reazione cae poinell'analisi dispotpubblicitari può chiedere concretezzaa chièlìper nonsia.Voglio dire chechiascoltae dà
questoslogan per una marca di carta e stralcidi discorsi politici"nuovo sti- vendere sogni(anche bei sogni). credito ainostrinon occultipersuaso-
igienica, slogan che immaginava le"(soprattutto Salvini,Renzi,DiMa- Qualisonole strategie chel'ascol- ri,chiabbocca all'amo dellaloro reto-
«stampato alettere di nuvole» nelcie- io), analisi condotta con metodo in- tatore o illettore comune,quello che rica,è spesso perfettamente consape-
lo di New York: «È sottile come una duttivo: dalla moltitudine dei casi non ha accesso al libro di Lombardi vole di partecipare a un inganno, e
velina,vellutata come unaguancia di LombardiVallauri risale alle nonne,o Vallauri,può attuare per difendersida messo difronte a una verità che con-
bambino,ma resistente come tela da meglio aunaserie dietichette applica- questo continuo attacco allasuaintel- traddice le sue convinzioni continua
aeroplano». bilial vasto campionario della «lingua ligenza?Quil'ottimismosembrerebbe a tener ferme, serenamente, le sue
All'epoca diPaolo Milanola pubbli- disonesta»:contenutiimpliciti,impli- fuoriluogo,mentrelacomunicazione convinzioni,o quelle dei demagoghi
cità dicevale cose:bisognavacompra- citilinguistici,implicature,presuppo- si frammenta sempre di più in stati, chelo rappresentano:LombardiVal-
re quella carta igienica(o quello yo- sizioni,vaghezza. tweet, meme,foto su Instagram:chi lauri coordina un gruppo distudiosi
gurto quell'automobile)perché aveva Tutti questi artifici-osservalo stu- cerca scorciatoie per il pensiero oggi riuniti nell'OPPP, Osservatorio Per-
queste o quest'altre qualità.Il disgu- dioso - «sono sfruttati per indurre non ha che l'imbarazzo della scelta. manente sulla Pubblicità e la Propa-
sto,perl'intellettuale che ascoltava o unaprocessazione menovigile e me- «Si può osservare -scrive l'autore - ganda,che «pubblica resoconti pun-
leggeva glislogan,nasceva dalla pue- no accurata dell'informazione».Que- che propriola brevità obbligata,dicui tualisull'onestàcomunicativa deipo-
rilità del messaggio;tanto peggio sta- sta affermazione viene provata bril- i 140(poi 28o) caratteri imposti da linci». Lodevole iniziativa: ma che
vano quegliintellettualiche glislogan lantemente attraverso decine di Twittersonol'emblema più noto,può succede quando dell'«onestacomuni-
erano pagatiper inventarli(in La vita esempiche mostranocomela propa- far gioco a chivogliaesprimersi mas- cativa»,all'ascoltatore o allettore co-
agra, Giovanna Ralli ammonisce il ganda e la pubblicità condizionino il simizzandola componente implicita. mune,non importa più niente?
marito Tognazzi,che deve trovare un pubblico «in un modocheliinduce ad Infatti avendo spazio a volontà è più C RIPRODUZIONE RISERVATA

buonoslogan per delle supposte:«Ate agire siacontro il propriointeresse sia strano omettere unaesposizione cir-
ti frega la cultura,cerca di essere un contro ciò che-se nonfossero condi- costanziata di ciò che si vuole dire,
po'cretino,no?»). zionati - riconoscerebbero essere il mentreseidestinatarisanno che avevi LA LINGUA DISONESTA.CONTENUTI
Dopo decenni di apprendistato,il bene comune».Cosa significano slo- pochi caratteri trovano più normale IMPLICITI ESTRATEGIE
pubblico si è scaltrito, e dire le cose gan renzianicome «Il passato non ci che tu ti esprima per le spicce». Si DI PERSUASIONE
non basta più.Illinguaggio della pub- bastaeilfuturo ècasa nostra» o «Que- obietteràche esprimersi «perle spic- Edoardo Lombardi Vallauri
blicità siè adeguato:non dice ma allu- sto Paese è in grado di fare tutto» o ce» è sempre stata la strategia degli Il Mulino,Bologna, pagg.286,€16
de,presuppone,coinvolge l'ascoltato- «Siamo un Paese forte,un Paese che imbonitori,sia che vogliano vendere
re olo spettatore,più che come desti- faicontrolli»?Niente,siamo d'accor- siachevogliano convincere.Maaren-
natario del messaggio,comecompli- do.Maleggendo La lingua disonesta, dere particolarmente efficaci le loro Ai tempi eterni
ce, nel senso che sfrutta i suoi il suo cartesiano debunking,viene da strategie è adesso unostrumento che
di Tribuna politica
pregiudizi,le sue insicurezze,le sue obiettare ognitanto che tirare unali- sino a qualche decennio fa era quasi
meschinità, e glieli ripropone am- nea netta tra onestàe disonestàè pro- irrilevante:vivere circondatidascher- si è sostituita
mantatidiglamour(«Perché tu vali!»). prio difficile.Perché artificisimiliso- mi significa vivere circondati da im-
Manonsolola pubblicità:anche illin- nosempre stati adoperati,da oratori magini,cioè da messaggiinsieme più l'istantaneità
guaggio della politica.Si sono molti- e retori,anche perla propaganda non «spicci»,cioè grossolani,e più efficaci della rete
plicate le occasioni d'intervento e di delvizio ma della virtù.Se siva a cac- rispetto alle parole,perché più adatti
dibattito,aitempi eterni di «Tribuna da dicontenutiimpliciti,implicature, a superare le nostre barriere di diffi-
politica» si è sostituita l'istantaneità vaghezze e presupposizioni, cioè di denza:«leimmaginisono piùimpor-
della rete,quel minimo diargomenta- quei dispositivi che possono mobili- tanti delle parole,perché[...]laporzio-
zione a cuiancora gliitaliani della mia tare il lettore-ascoltatore «contro il ne disistema nervoso dedicata alla vi-
generazione erano abituatihalasciato propriointeresse»,o contro ragione, sione è maggiore di quella dedicata
il posto alle battute a effetto,ai meme. un ricco bottino attende il lettore- agli altrisensi,e normalmente ricor-
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Tutto questo è ovvio, è intorno a ascoltatore dei discorsi,poniamo,di diamo meglioe piùfacilmente ciò che
noi.Ma unconto è saperlo,un conto è Kennedy(«We choose to go to the abbiamo visto, rispetto a ciò che ab-
capirlo.E per capirlo,un modoeccel- Moon!»),o deldiscorso di Martin Lu- biamoletto o ascoltato».Osservazio-
lente è leggere questo nuovo libro di ther King al Lincoln Memorial di ne interessante, e ben documentata
Edoardo Lombardi Vallauri,forse il Washington:«Cento annifaungran- nelle pagine successive,che dovrebbe
più bravotra ilinguistiitaliani ad ap- de americano,alla cuiombracilevia- allenare soprattutto gli insegnanti:
plicare glistrumentidella sua discipli- mooggi,firmò ilProclamasull'Eman- perché è chiaroche all'educazione alla
Questofondamentale de-
na alle dinamiche dellaconversazione cipazione. scrittura occorreràsempre più affian-
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Quando la
pubblicità
«diceva»
le cose
1114 Giovanna Ratti e
Ugo Tognazzi in
una scena di «La
vita agra»,1964,
di Carlo Lizzani,
tratto
dall'omonimo
romanzo
di Luciano
Bianciardi.
Nel film,Tognazzi
recita il ruolo
di un pubblicitario
che deve
inventare slogan

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