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Una grande civiltà del passato

strettamente legata al mondo


greco, è quella fiorita nel
Mare Egeo
e di cui sono protagoniste le
Isole Cicladi
Cicladi dal greco
kyklos = cerchio

Le Cicladi
costituiscono un
gruppo di isole
disposte in cerchio
attorno
all’isola di Delo
luogo di nascita di
Apollo
L’Egeo è un mare dove il navigatore non
perde mai di vista la terra
La geografia dell’arcipelago cicladico spiega
la civiltà che qui si sviluppò

Una civiltà in cui:


la pesca e il commercio, l’agricoltura e lo
sfruttamento dei giacimenti minerari ne
caratterizzano l’economia

La fortuna delle Cicladi è comunque stata lo sfruttamento delle


RISORSE MINERARIE

OSSIDIANA ORO ARGENTO

RAME POMICE MARMO


Seppure non tutti l’accettano la
SUDDIVISIONE CRONOLOGICA
della civiltà delle Cicladi si può sintetizzare in:

•NEOLITICO (7000 – 3000 a.C.)

•CICLADICO ANTICO (3000 – 2100 a.C.)

•CICLADICO MEDIO (2100 – 1550 a.C.)

•CICLADICO TARDO (1550 – 1050 a.C.)


Le più antiche tracce di contatti marittimi tra le isole dell’Egeo
ed il continente greco sono già documentate nel Paleolitico

È probabile che le prime imbarcazioni fossero simili a zattere o piroghe

All’alba del III millennio a.C. l’Egeo è solcato da diverse ondate


migratorie e parte di queste popolazioni daranno vita alla civiltà
Minoica
La cultura neolitica delle isole dell’Egeo è ancora abbastanza sconosciuta

È al neolitico che appartiene un idolo a


forma di violino che prefigura le statuette
del successivo periodo cicladico

Idolo di marmo a forma di violino


del CICLADICO ANTICO 2800 a.C.
Nel CICLADICO ANTICO

Nelle tombe, tra gli oggetti del corredo funerario erano presenti anche
statuette a forma di violino

I VASI di varia forma, tra i quali


quella di animali,
sono decorati con motivi geometrici
Le statuette in marmo sono tra le produzioni artistiche più
tipiche della cultura cicladica

I suonatori di strumenti
musicali sono talvolta
delle vere opere d’arte
Ritrovate all’interno di sepolture ma anche in
abitati
le statuine femminili con le braccia
incrociate
rappresentano una divinità interpretata
come
Grande Dea Madre
Verso il 1500 a.C. si
afferma sulle Cicladi
l’influenza
MINOICA

Il passaggio dall’influenza MINOICA a quella MICENEA


AVVIENE GRADUALMENTE

Tuttavia alcune recenti scoperte rivelano che la conquista


MICENEA ebbe un
CARATTERE VIOLENTO
Nel 1875 HEINRICH SCHLIEMANN scopriva i resti dei re di
MICENE

A partire dal 1900 ARTHUR JHON EVANS portò alla luce i resti di un
immenso palazzo:
CNOSSO
Chiamò quella civiltà
MINOICA

dal mitico re MINOSSE


figlio di ZEUS e di EUROPA al quale POSEIDONE offrì

l’isola di CRETA e tutte le sue città


Minosse tentò di ingannare Poseidone che gli aveva inviato un toro divino
da sacrificargli e per punirlo fece si che dall’amore colpevole della moglie di
Minosse per il toro nascesse un mostro:
il MINOTAURO
Che Minosse fece rinchiudere nel labirinto costruito da DEDALO
Gli storici ERODOTO e TUCIDIDE raccontano che MINOSSE, dopo
aver conquistato le CICLADI, ripulì il mare dai pirati e assicurò la
libera circolazione del commercio in tutto l’EGEO.

CRETA e le isole dell’Egeo fanno dunque da cornice alla civiltà


MINOICA , la quale è segnata dall’ambiente in cui si sviluppa:
il MARE
in quel punto in cui un arcipelago era un

CROCEVIA di INCONTRI e SCAMBI


LA CRONOLOGIA

•NEOLITICO (7000 – 3000 a.C.)

•MINOICO ANTICO (3000 – 2100 a.C.)

•MINOICO MEDIO (2100 – 1550 a.C.)

•MINOICO TARDO (1550 – 1050 a.C.)

Come per la civiltà cicladica anche quella minoica segue la medesima


scansione CRONOLOGICA, tuttavia alcuni studiosi usano il seguente
schema:

•PREPALAZIALE (3000 – 2100 a.C.)

•PROTOPALAZIALE (2100 – 1700 a.C.)

•NEOPALAZIALE (1700 – 1450 a.C.)


I cretesi erano innanzitutto contadini:
disponevano di una terra fertile e di un clima favorevole che potevano
assicurare una produzione superiore alle necessità primarie

I cretesi viaggiarono per mare


e proposero, in cambio di altri beni, i prodotti della loro terra

Le più antiche testimonianze dell’attività umana a CRETA, sono


state ritrovate a CNOSSO e risalgono al neolitico (6000 a.C.)
PRIMA DEI PALAZZI

Nel passaggio dal Neolitico al Bronzo Antico arrivarono a Creta


popolazioni provenienti da oriente che, con le popolazioni locali
NEOLITICHE diedero vita alla civiltà MINOICA

Ben presto gli abitanti di Creta raggiunsero un notevole benessere


grazie allo sviluppo dell’agricoltura

Ma Creta è sprovvista di alcuni beni, per esempio i metalli, perciò


con altri popoli al di là del mare

nacquero anche i primi scambi commerciali

I contatti con altri popoli e altre culture, come quella egizia, fecero
assimilare ai cretesi

nuove arti e nuove tecniche


PRIMA DEI PALAZZI

Nel Bronzo Antico a Creta si sviluppano


l’arte della lavorazione della PIETRA
la METALLURGIA
nuove tradizioni CERAMICHE
NUOVI USI FUNERARI
COSTRUZIONI ARCHITETTONICHE più complesse
i primi PALAZZI

Nel Bronzo Medio a Creta ha luogo un

incremento demografico
che coincide con l’apparizione di vere e proprie

C I T T A’

È IN QUESTO CONTESTO CHE NASCONO I


PRIMI PALAZZI
i quali si ispirano ad esempi architettonici
del Vicino Oriente
i primi PALAZZI

i PALAZZI
erano grandi strutture architettoniche che
raggruppavano costruzioni con
finalità diverse
e con 3 funzioni principali

ECONOMICA
POLITICA
RELIGIOSA
i primi PALAZZI

La funzione ECONOMICA è documentata dalla presenza di numerosi e ampi


MAGAZZINI
Che indicano una gestione della PRODUZIONE AGRICOLA di un’intera regione
i primi PALAZZI

La funzione POLITICA la si intuisce dal fatto che chi riesce a controllare


un’intero territorio,

esercita un potere anche sui suoi abitanti


i primi PALAZZI

La funzione RELIGIOSA è documentata dalla presenza di ambienti adibiti a

Luoghi di culto
i primi PALAZZI

Il signore del palazzo viene chiamato RE o PRINCIPE


che per amministrare ha bisogno di una

STRUTTURA BUROCRATICA
che fa del palazzo un centro amministrativo
L’età d’oro dei PALAZZI

la civiltà PROTOPALAZIALE si spense in seguito a


CATASTROFI NATURALI

che però favorirono importanti cambiamenti

Gli architetti costruirono sulle rovine dei primi i

NUOVI PALAZZI

CNOSSO – FESTO - MALLIA – ZAKRO


furono importanti residenze principesche
L’età d’oro dei PALAZZI

Sin dal periodo dei primi palazzi i cretesi erano presenti lungo le
grandi rotte commerciali

Ma da questo momento la loro presenza è sempre più importante


e diventano

commessi viaggiatori dell’EGITTO

allargano il loro dominio sulle CICLADI e sul continente GRECO

FONDANO COLONIE
L’età d’oro dei PALAZZI
I palazzi hanno una struttura labirintica e secondo Evans potevano
accogliere circa 12000 abitanti e con la città intorno circa 70000

Aggiungendo
a questi
numeri
anche il
porto di
Cnosso,
complessiva
mente
arriviamo ad
82000
abitanti
L’età d’oro dei PALAZZI

CNOSSO
L’età d’oro dei PALAZZI

FESTO – cortile interno


L’età d’oro dei PALAZZI
FESTO – il megaron
L’età d’oro dei PALAZZI

FESTO – i magazzini
L’età d’oro dei PALAZZI

I palazzi erano arricchiti da decorazioni pittoriche e stucchi che rappresentavano

processioni tese a celebrare il sovrano


composizioni ieratiche come grifoni scudi doppie asce
scene della vita di corte
paesaggi fiori animali
L’età d’oro dei PALAZZI

GRIFONE – decorazione
della sala del trono a
CNOSSO
L’età d’oro dei PALAZZI

TERA (Santorini)- veduta di un porto


L’età d’oro dei PALAZZI

La ceramica del periodo protopalaziale è chiamata, dalla grotta omonima

ceramica di KAMARES
L’età d’oro dei PALAZZI

Nel periodo NEOPALAZIALE la ceramica è più naturalistica e tratta


spesso di soggetti marini
PRIMA ALLEATI E POI RIVALI, I MICENEI DEL CONTINENTE
SI AFFERMANO COME UNA NUOVA POTENZA DEL
MEDITERRANEO

Nel 1450 a.C. i grandi palazzi di Creta vengono


distrutti
Micene , foto aerea
I micenei
• Verso il 1400 i Micenei o Achei avevano
occupato la Grecia, costituendovi solide
monarchie militari e provvedendo
all’arruolamento di soldati mercenari che
compaiono spesso nei dipinti dell’epoca con i
loro scudi e le lance di bronzo.
• Già indeboliti dagli eventi sopra descritti, i
signori di Creta non furono in grado di
resistere alla minaccia che veniva dall’esterno
e si arresero all’invasore.
Fase micenea (1400-1200 a.C.).

• Conquistata l’isola di Creta, i Micenei si


insediarono nei palazzi reali imponendo
il loro dominio sulla popolazione locale:
in questo periodo fu elaborato un
secondo tipo di scrittura (Lineare B),
identica a quella usata sul continente
greco.
Cultura materiale
• la vita quotidiana rimase pressoché immutata
anche durante il dominio della nuova
dinastia.
• i contadini continuavano a vivere in capanne
di fango e di paglia e a coltivare i campi
trattenendo per sé solo quanto era necessario
alla loro sopravvivenza. Tutto l’eccedente
spettava al palazzo, nei confronti del quale i
contadini erano tenuti a prestare servizi e
attività lavorative di vario genere.
organizzazione politica e sociale
La nuova civiltà era organizzata come una
società feudale
 ne possiamo conoscere le caratteristiche
grazie alla decifrazione della scrittura
Lineare B, di cui i Micenei si servivano
Il re e i ceti dominanti
• sovrano : detto wanax (gr.arc. Anax)
• lawagétas capo del lawos, (dell’ aristocrazia),
e forse erede al trono.
• Del lawos facevano parte gli heketdi e i téreta:
gli heketdi, “compagni, seguaci”, erano preposti al
comando delle unità militari dislocate lungo la
linea costiera (orkhdi) e si spostavano su carri da
guerra a loro riservati e particolarmente veloci;
i téreta appartenevano invece alla classe
sacerdotale.
Gerarchia sociale e politica
• Attorno al palazzo c’erano i demoi, le
comunità di villaggio dove viveva il demos, il
popolo
 composto da
– contadini
– costruttori di navi
– fabbri, vasai, tessitori e altri artigiani specializzati.

• Basiléis
• I personaggi più importanti delle comunità di villaggio
erano i capi dei diversi gruppi gentilizi (ghene-grandi
gruppi familiari allargati) che prendevano le decisioni di
interesse pubblico riunendosi in un consiglio degli
anziani chiamato gerousia.
Né padroni né schiavi

• Caratteristiche fondamentali della


società micenea
opposizione palazzo-demoi
l’assenza della proprietà privata
l’inesistenza della schiavitù
• (intesa come l’appartenenza di un individuo
alla comunità o allo Stato).
le città
• fortificate con grandi , mura di pietra (le
cosiddette «mura ciclopiche », costruite con
grandi massi squadrati)
• arroccate in cima a colline o in luoghi impervi
• i principi micenei organizzarono una serie di
Stati militari che, a partire dal 1400 a.C. circa,
iniziarono a espandersi al di fuori della Grecia
continentale.
Crollo della potenza micenea
• il crollo della potenza micenea fu improvviso
e definitivo.
• Attorno al 1200 le principali rocche furono
distrutte e bruciate.
• Le tavolette in Lineare B ritrovate a Pilo sono relative
proprio alle ultime settimane di vita di questa città (esse
ci sono state co vate proprio perché furono «cotte» dagli
cendi appiccati al palazzo reale) e descrivono affannosi
preparativi militari di difesa