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Allucinazione

Percezione sensoriale che ha il senso impellente di realtà di una oggettiva percezione, ma che si
manifesta in assenza di una stimolazione esterna del relativo organo di senso. Le allucinazioni
vanno distinte dalle illusioni, in cui uno stimolo esterno del momento viene erroneamente percepito
o interpretato. La persona può rendersi conto o meno che sta avendo una allucinazione. Una persona
con allucinazioni uditive può riconoscere che sta avendo una falsa esperienza sensoriale, mentre
un’altra può essere convinta che la fonte dell’esperienza sensoriale abbia una sua realtà fisica
indipendente. Il termine allucinazione non viene ordinariamente applicato alle false percezioni che
si manifestano durante l’attività onirica, nel corso dell’addormentamento (ipnagogiche), o al
momento del risveglio (ipnopompiche). Esperienze allucinatorie transitorie possono manifestarsi in
persone non affette da disturbi mentali.
I tipi di allucinazione sono:
- congrua/incongrua all’umore: il cui contenuto è interamente coerente/non coerente con i temi
tipici dell'umore depresso o maniacale;
- gustativa: allucinazione che riguarda la percezione del gusto;
- olfattiva: allucinazione che riguarda la percezione degli odori, come ad es. gomma bruciata o
pesce marcio;
- somatica: allucinazione che comporta un’esperienza fisica di percezione localizzata all’interno
del corpo (come ad es. una sensazione di elettricità);
- tattile: allucinazione che comporta la sensazione di essere toccato o di avere qualcosa sotto la
pelle. Le più comuni allucinazioni tattili sono la sensazione di scossa elettrica e il formicolio
(cioè la sensazione di qualcosa che si arrampica o che striscia sopra o sotto la pelle);
- uditiva: allucinazione che riguarda la percezione del suono, più comunemente voci.
- visiva Allucinazione che riguarda la vista, e che può consistere di immagini strutturate, per es.
di persone, oppure di immagini non strutturate, come ad es. lampi di luce. Le allucinazioni
visive vanno distinte dalle illusioni, che sono percezioni erronee di stimoli esterni reali.

Delirio
Falsa convinzione basata su erronee deduzioni riguardanti la realtà esterna, che viene fermamente
sostenuta contrariamente a quanto tutti gli altri credono e a quanto costituisce prova ovvia e
incontrovertibile della verità del contrario. La convinzione non è di quelle ordinariamente accettate
dagli altri membri della cultura o sub-cultura della persona (per es., non è un articolo di fede
religiosa). Quando una falsa convinzione riguarda un giudizio di valore, viene considerata delirio
solo allorché tale giudizio risulta così estremo da sfidare la credibilità. Le convinzioni deliranti si
manifestano sulla base di un continuum e possono talora essere dedotte dal comportamento di un
individuo. Spesso risulta difficile distinguere tra un delirio e una idea prevalente (nel qual caso il
soggetto ha una idea o una convinzione irragionevole, ma non la sostiene così fermamente come nel
caso di un delirio). I deliri vengono suddivisi a seconda del loro contenuto. Alcuni dei tipi più
comuni vengono elencati qui di seguito:
- bizzarro: delirio centrato su fenomeni che la cultura del soggetto considera totalmente non
plausibili;
- congruo/incongruo all’umore: il cui contenuto è interamente coerente/non coerente con i temi
tipici dell'umore depresso o maniacale;
- di controllo: delirio in cui sembra che i propri sentimenti, impulsi, pensieri o azioni siano sotto
il controllo di qualche forza esterna piuttosto che assoggettati alla propria volontà;
- erotomanico: l’idea delirante che un’altra persona, di solito di rango elevato, sia innamorata del
soggetto;
- di gelosia delirante: il delirio che il proprio partner sessuale sia infedele;
- grandioso: delirio di aumento del proprio valore, potere, sapere, identità, o di speciale relazione
con qualche divinità o persona famosa;
- di inserzione del pensiero: delirio che alcuni dei propri pensieri non siano i propri, ma piuttosto
vengano inseriti nella propria mente;
- persecutorio: delirio in cui il tema centrale è che uno (o qualcuno a lui prossimo) stia venendo
aggredito, molestato, ingannato, perseguitato, o fatto oggetto di cospirazioni;
- di riferimento: delirio il cui tema è che gli eventi, gli oggetti, o le persone del proprio immediato
circondario abbiano un significato particolare e inusuale. Ciò differisce dalle “idee di
riferimento”, in cui la falsa convinzione non viene sostenuta altrettanto fermamente, né risulta
altrettanto strutturata in un solido sistema di credenze;
- somatico: delirio il cui contenuto principale riguarda l’aspetto o il funzionamento del proprio
corpo;
- di trasmissione del pensiero: delirio che i propri pensieri vengono trasmessi fuori ad alta voce,
cosicché possono essere percepiti dagli altri.

Idea prevalente
Convinzione irragionevole e duratura, che viene sostenuta con insistenza un po’ minore rispetto al
delirio (cioè la persona è in grado di riconoscere la possibilità che la convinzione possa essere
erronea). La convinzione non è di quelle che vengono ordinariamente accettate dagli altri membri
della cultura o sottocultura del soggetto.

Idee di riferimento
Sensazione che coincidenze ed eventi esterni casuali abbiano un significato particolare ed insolito
specifico per la persona che la prova. Devono essere distinte dal delirio di riferimento, in cui vi è
una convinzione che viene sostenuta con insistenza delirante.

Ideazione paranoide
Ideazione, di intensità inferiore al delirio, che comporta sospettosità, oppure la convinzione di
essere molestato, perseguitato, o trattato ingiustamente.

Pensiero magico
Erroneo convincimento che i propri pensieri, parole, o azioni possano causare o prevenire qualche
evento con modalità contraria alle leggi di causa ed effetto comunemente accettate. Il pensiero
magico può far parte dello sviluppo normale del bambino.