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Disturbi dell'Adattamento (1561)


Caratteristiche diagnostiche
La caratteristica fondamentale di un Disturbo dell'Adattamento è lo sviluppo di sintomi emotivi o
comportamentali clinicamente significativi in risposta ad uno o più fattori psicosociali stressanti
identificabili. I sintomi devono svilupparsi entro 3 mesi dall'esordio del fattore o dei fattori stressanti
(Criterio A). La rilevanza clinica della reazione è indicata dal notevole disagio, che va al di là di quello
prevedibile in base alla natura del fattore stressante, o da una significativa compromissione del
funzionamento sociale o lavorativo (scolastico) (Criterio B). Questa categoria non dovrebbe essere
usata se l'anomalia soddisfa i criteri per un altro disturbo specifico in Asse I (per es., un Disturbo d'
Ansia o un Disturbo dell'Umore specifico), o se costituisce solo un'esacerbazione di un preesistente
disturbo in Asse I o II (Criterio C). Comunque, un Disturbo dell'Adattamento può essere diagnosticato
in presenza di un altro disturbo in Asse I o II se quest'ultimo non spiega il tipo di sintomi che si sono
manifestati in risposta al fattore stressante. La diagnosi di Disturbo dell'Adattamento non è corretta
neppure quando i sintomi corrispondono al Lutto (Criterio D). Per definizione, un Disturbo
dell'Adattamento deve risolversi entro 6 mesi dalla cessazione del fattore stressante (o delle sue
conseguenze) (Criterio E). Comunque, i sintomi possono persistere per un periodo prolungato (cioè,
più di 6 mesi) se si manifestano in risposta ad un fattore stressante cronico (per es., una condizione
medica generale cronica e invalidante) o ad un fattore stressante che ha conseguenze durature (per
es., le difficoltà finanziarie ed emotive che derivano da un divorzio).
Il fattore stressante può essere costituito da un singolo evento (per es., fine di una relazione
sentimentale), oppure possono esservi fattori stressanti multipli (per es., notevoli difficoltà negli affari
e problemi coniugali). I fattori stressanti possono essere ricorrenti (per es., associati con crisi
economiche legate a oscillazioni stagionali degli affari) o continui (per es., il vivere in una zona ad alta
criminalità). I fattori stressanti possono interessare un singolo individuo, un'intera famiglia, oppure un
gruppo più ampio o la comunità (per es., in un disastro naturale). Alcuni fattori stressanti possono
essere associati ad eventi specifici dello sviluppo (per es., andare a scuola, lasciare la casa dei
genitori, sposarsi, diventare genitore, mancare obiettivi professionali, andare in pensione).
Sottotipi e specificazioni
I Disturbi dell'Adattamento vengono classificati in base al sottotipo che meglio definisce i sintomi
predominanti:
F43.20 Con Umore Depresso [309.0] Questo sottotipo dovrebbe essere usato quando le
manifestazioni cliniche predominanti sono costituite da sintomi come umore depresso, facilità al
pianto, o sentimenti di perdita di speranza.
F43.28 Con Ansia [309.24] Questo sottotipo dovrebbe essere usato quando le manifestazioni
cliniche predominanti sono costituite da sintomi come irritabilità, preoccupazione, o irrequietezza,
oppure, nei bambini, timori di essere separati dalle figure a cui sono principalmente attaccati.
F43.22 Con Ansia e Umore Depresso Misti [309.28] Questo sottotipo dovrebbe essere usato
quando la manifestazione predominante è una combinazione di depressione e di ansia.
F43.24 Con Alterazione della Condotta [309.3] Questo sottotipo dovrebbe essere usato quando
la manifestazione predominante è un'alterazione della condotta in cui si verifica una violazione dei
diritti degli altri o delle norme o regole della società appropriate per l'età adulta (per es., assenze
ingiustificate da scuola, vandalismo, guida spericolata, risse, inadempienza verso le responsabilità
legali).
F43.25 Con Alterazione Mista dell'Emotività e della Condotta [309.4] Questo sottotipo
dovrebbe essere usato quando le manifestazioni predominanti sono sia sintomi emotivi (per es.,
depressione, ansia) che un'anomalia della condotta (vedi il sottotipo precedente).
F43.9 Non Specificato [309.9] Questo sottotipo dovrebbe essere usato per le reazioni
maladattive (per es., lamentele fisiche, ritiro sociale, o inibizione sul lavoro o a scuola) a fattori
psicosociali stressanti che non sono classificabili come uno dei sottotipi specifici di Disturbo
dell'Adattamento.
La durata dei sintomi di un Disturbo dell'Adattamento può essere indicata scegliendo una delle
seguenti specificazioni:
Acuto Questa specificazione può essere usata per indicare il persistere dei sintomi per meno di 6
mesi.
Cronico Questa specificazione può essere usata per indicare il persistere dei sintomi per 6 mesi
o più. Per definizione, i sintomi non possono persistere per più di 6 mesi dopo la cessazione del
fattore stressante o delle sue conseguenze. La specificazione Cronico quindi è adatta quando la
durata dell'alterazione è maggiore di 6 mesi in risposta ad un fattore stressante cronico o ad un
fattore stressante che ha conseguenze protratte.
Procedure di registrazione
Il quadro sintomatologico predominante di un Disturbo dell'Adattamento dovrebbe essere indicato
scegliendo il codice e il termine diagnostici dalla lista sopra riportata, seguito, se si desidera, dalla
specificazione Acuto o Cronico (per es., F43.20 Disturbo dell'Adattamento Con Umore Depresso,
Acuto [309.0]). Nella valutazione multiassiale, la natura del fattore stressante può essere indicata
registrando quest'ultimo in Asse IV (per es., Divorzio).
Manifestazioni e disturbi associati
Il disagio soggettivo o la compromissione del funzionamento associati al Disturbo
dell'Adattamento si manifestano spesso con ridotte prestazioni scolastiche o lavorative e
cambiamenti temporanei delle relazioni sociali. I Disturbi dell'Adattamento sono associati con un
aumentato rischio di tentativi di suicidio e di suicidio. La presenza di un Disturbo dell'Adattamento può
complicare il decorso di una malattia in soggetti affetti da una condizione medica generale (per es.,
diminuita accettazione del regime terapeutico raccomandato o degenza ospedaliera protratta).
Caratteristiche collegate a cultura, età e genere
Per valutare sul piano clinico se la reazione del soggetto al fattore stressante sia maladattiva, o se
il disagio associato vada al di là del prevedibile, occorre prendere in considerazione il contesto
dell'ambiente culturale del soggetto. La natura, il significato, e l'esperienza dei fattori stressanti e la
valutazione della reazione ad essi possono variare nelle diverse culture. I Disturbi dell'Adattamento
possono insorgere in ogni fascia di età, e maschi e femmine ne sono equamente affetti.
Prevalenza
I Disturbi dell'Adattamento sono apparentemente comuni, sebbene le cifre epidemiologiche varino
ampiamente in funzione della popolazione studiata e dei metodi di valutazione usati. La percentuale
di soggetti in trattamento psichiatrico ambulatoriale con una diagnosi principale di Disturbo
dell'Adattamento varia all'incirca dal 5 al 20%. I soggetti che vengono da circostanze di vita
svantaggiate sperimentano un maggior numero di fattori stressanti e possono avere un rischio
maggiore di sviluppare il disturbo.
Decorso
Per definizione, l'alterazione del Disturbo dell'Adattamento inizia entro 3 mesi dall'insorgenza di un
fattore stressante, e non dura oltre 6 mesi dopo la cessazione del fattore stressante o delle sue
conseguenze. Se il fattore stressante è un evento acuto (per es., licenziamento dal lavoro),
l'insorgenza dell'anomalia è di solito immediata (o entro pochi giorni), e la durata è relativamente
breve (per es., non più di pochi mesi). Se il fattore stressante o le sue conseguenze persistono,
anche il Disturbo dell'Adattamento persiste.
Diagnosi differenziale
Il Disturbo dell'Adattamento è una categoria residua usata per descrivere i quadri clinici che
costituiscono una risposta ad un fattore stressante identificabile e non soddisfano i criteri per un altro
disturbo specifico in Asse I. Per esempio, se un soggetto ha sintomi che soddisfano i criteri per un
Episodio Depressivo Maggiore in risposta ad un fattore stressante, la diagnosi di Disturbo
dell'Adattamento non è applicabile. Il Disturbo dell'Adattamento può essere diagnosticato in aggiunta
ad un altro disturbo in Asse I solo se quest'ultimo non spiega i sintomi particolari che insorgono in
risposta al fattore stressante. Per esempio, un soggetto può sviluppare un Disturbo dell'Adattamento
Con Umore Depresso dopo aver perso il lavoro e allo stesso tempo avere una diagnosi di Disturbo
Ossessivo-Compulsivo.
Dato che i Disturbi di Personalità sono frequentemente esacerbati dallo stress, la diagnosi
aggiuntiva di Disturbo dell'Adattamento non viene di solito fatta. Comunque, se in risposta ad un
fattore stressante compaiono sintomi che non sono caratteristici del Disturbo di Personalità (per es.,
un soggetto con Disturbo Paranoide di Personalità sviluppa umore depresso in risposta alla perdita
del lavoro), la diagnosi aggiuntiva di Disturbo dell'Adattamento può essere appropriata.
La diagnosi di Disturbo dell'Adattamento richiede la presenza di un fattore stressante
identificabile, contrariamente ai quadri clinici atipici o sfumati che dovrebbero essere diagnosticati
come Disturbo Non Altrimenti Specificato (per es., Disturbo d'Ansia Non Altrimenti Specificato).
Se i sintomi di Disturbo dell'Adattamento persistono per più di 6 mesi dopo che il fattore stressante o
le sue conseguenze sono cessati, la diagnosi dovrebbe essere cambiata con un altro disturbo
mentale, di solito l'appropriata categoria Non Altrimenti Specificata.
Il Disturbo dell'Adattamento, il Disturbo Post-traumatico da Stress, e il Disturbo Acuto da
Stress richiedono tutti la presenza di un fattore psicosociale stressante. Il Disturbo Post-traumatico
da Stress e il Disturbo Acuto da Stress sono caratterizzati dalla presenza di un fattore stressante
estremo e da una specifica costellazione di sintomi. Al contrario, il Disturbo dell'Adattamento può
essere innescato da un fattore stressante di qualsiasi gravità e può comprendere un'ampia gamma di
possibili sintomi.
Nei Fattori Psicologici Che Influenzano una Condizione Medica, sintomi psicologici,
comportamenti, o altri fattori specifici aggravano una condizione medica generale, complicano il
trattamento di una condizione medica generale, oppure aumentano il rischio di sviluppare una
condizione medica generale. Nel Disturbo dell'Adattamento, la relazione è opposta (cioè, i sintomi
psicologici si sviluppano in risposta allo stress di essere affetti, o di aver ricevuto la diagnosi, di una
condizione medica generale). In alcuni soggetti possono essere presenti entrambe le condizioni.
Il Lutto è generalmente diagnosticato al posto di un Disturbo dell'Adattamento quando la reazione
rappresenta la risposta prevedibile alla morte di una persona cara. La diagnosi di Disturbo
dell'Adattamento può essere appropriata quando la reazione va al di là, oppure è più prolungata del
previsto. Il Disturbo dell'Adattamento dovrebbe essere distinto anche da altre reazioni non
patologiche allo stress che non comportano un marcato disagio che va al di là del prevedibile, e
che non causano compromissione significativa del funzionamento sociale o lavorativo.
Relazione con i criteri diagnostici per la ricerca dell'ICD-10
Contrariamente al DSM-IV (che richiede l'esordio dei sintomi entro 3 mesi dal fattore stressante), i
criteri diagnostici per la ricerca dell'ICD-10 per le Sindromi da Disadattamento specificano un esordio
entro 1 mese dal fattore stressante. Inoltre, l'ICD-10 esclude fattori stressanti di "tipo inusuale o
catastrofico". Al contrario, il DSM-IV ammette fattori stressanti estremi a condizione che non risultino
soddisfatti i criteri per il Disturbo Post-traumatico da Stress o per il Disturbo Acuto da Stress. Infine,
nella sezione che riguarda le Sindromi da Disadattamento, l'ICD-10 fa distinzione tra una reazione
depressiva breve (non oltre 1 mese) e una reazione depressiva prolungata (che può avere una
durata di più di 6 mesi ma di meno di 2 anni).
• Criteri diagnostici per il Disturbo dell'Adattamento