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PILLOLE E AFORISMI

Per una riflessione migliore

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di chiedere il mio consenso.
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Riferimenti Legislativi

Costituzione della Repubblica Italiana, Articolo 21: Tutti hanno


diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola,
lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere
soggetta ad autorizzazioni o censure.
Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo (approvata
dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948):
Art. 19. – Ogni individuo ha diritto alla libertà di opinione e di
espressione incluso il diritto di non essere molestato per la propria
opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni ed
idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere.
La libertà di espressione è sancita anche dall’art. 10 della
Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e
delle libertà fondamentali ratificata dall’Italia con l. 4 agosto 1955,
n. 848: 1. Ogni individuo ha diritto alla libertà di espressione. Tale
diritto include la libertà di opinione e la libertà di ricevere o di
comunicare informazioni o idee senza che vi possa essere ingerenza
da parte delle autorità pubbliche e senza limiti di frontiera.
Per cominciare

“ Ingenuo è colui che crede che ciò che non gli piace di se stesso
possa scomparire semplicemente guardando da un'altra parte”

In questo piccolo volume, ho raggruppato decine di frasi che ho pub-


blicato sul mio Blog. Le ho definite aforismi, dato che esprimono in
forma sintetica concetti nati dalla pratica della disciplina che seguo. Il
motivo per cui ho deciso di creare questo e-book, è la condivisione.
Metto a disposizione di tutti un sunto intuitivo dei principi e degli
esercizi riguardanti il lavoro di auto conoscenza che pratico.

Grazie a questo piccolo testo, mi auguro di riuscire a trasmetterti


quanto sia importante dedicarsi al perfezionamento ed allo sviluppo
di se stessi. Questo è lo scopo per cui viviamo in questo piano. L'auto
sviluppo è fondamentale, seguendo gli strumenti necessari abbinati
alla riflessione, sono il mezzo per raggiungere l'equilibrio interiore.
Conoscerli a livello puramente teorico, però, non servirà a molto.
Dovrai lavorare duramente su te stesso.

Nulla di ciò che pubblico ha lo scopo di condizionarti o obbligarti,


consideralo solo un punto di vista, una nuova linea di pensiero, utile
a darti informazioni per stimolarti lungo il percorso di ricerca della
Verità. Condividere le proprie comprensioni ed esperienze non ha
nulla a che vedere con il giocare a fare il guru (sia ben chiaro).

Con entusiasmo ed affetto ti auguro una buona lettura.

Claudio, 22/04/2015
PILLOLE E AFORISMI

Hai bisogno di sentire in te


la presenza di ciò che è
spirituale. Lo spirito penetra
la materia e la trasforma.
Hai bisogno di questo atto in
se, essere spiritualizzato.

Le forze che muovono


l'uomo in questo stato di
coscienza ordinario, non
dipendono dall'essere. Sono
forze dell'inerzia,
dell'abitudine. La carica di volontà di queste energie è pressoché
nulla, quindi l'essenza non è in grado di trasmetterle.

• Quando valuti una persona solo grazie alle tue emozioni, per
esempio quando giudichi per simpatia o antipatia, non fai
altro che identificarti con le tue reazioni emotive impedendo
qualsiasi esperienza. Fino a quando ti identifichi o puoi
essere identificato, resti schiavo d ciò che ti accade.

• L'approccio e la visione della realtà sono fondamentali per


l'uomo. L'utilizzo di una visione pura della realtà, si ottiene
con un approccio ad essa sincronizzando i centri funzionali.
Questo significa affrontare la realtà per quello che E', non
per quello che sembra, ossia approcciare la realtà in quanto
essenza e NON in quanto apparenza.

• Non è il mondo fuori di te che genera confusione, ma quello


dentro di te. L'uomo spende la propria vita impegnandosi a
scoprire i difetti degli altri. Se utilizzasse la metà di
quell'impegno per scoprire i suoi difetti, si libererebbe
dell'illusione in cui vive.

• OSSERVAZIONE: Imparare a osservare è la prima regola di chi


vuole raggiungere la conoscenza di sé. Tu credi di prestare
attenzione, invece, dovresti vedere e conoscere la tua
disattenzione. Ricorda: Non bisogna lottare contro qualcuno
o qualcosa, ma lottare per qualcosa.. ed è cosa ben diversa.

• Il Principio Vitale Universale è il vero sé o sé superiore. Il


Principio Vitale Universale è la vita stessa. E' la coscienza
assoluta, Eterna nel senso più profondo del termine. E'
eterno movimento.

• La Coscienza e l'energia sono aspetti della stessa Forza Vitale


che permea tutto l'Universo, e che anima tutti Noi. L'essere
umano, in questo piano, perde il contatto Cosciente con
questo Principio Creativo e si fa guidare dal sui ego separati,
e non dal proprio vero sé.

• Se ami te stesso significa che cerchi di avere consapevolezza


di te, comprendendo appieno che il processo di conoscenza
(Auto conoscenza) è un cammino personale. Nessuno può
indurti ad effettuare questo cammino, nessuno può aiutare
nessuno a fare questo cammino, ognuno aiuta solo se stesso.
Se cerchi di aiutare gli altri, crei un conflitto con il principio di
coscienza. Devi prima aiutare te stesso, lavorando su di te, e
solo in questo modo aiuterai la coscienza Assoluta e gli altri...
conosci te stesso, e conoscerai gli altri. Ama te stesso, ed
amerai gli altri.

• Per essere in grado di agire in modo consapevole ed


Arbitrario, è necessario portare il corpo, con i suoi centri
funzionali, a sottostare alla volontà', quella dell'essenza, il
Vero IO, ossia il centro della Capacità di Azione.

• Amico mio, immagina la tua vita come un cerchio, dove tu sei


il suo centro. Ecco, l'illuso è colui che cerca la Verità e la
conoscenza nella Circonferenza del Cerchio, ignorando in
tutti i modi possibili, il Sapere del proprio centro.

• Coscienza significa Fare,Agire. Coscienza E' perché FA.


Coscienza agisce, quindi esiste, quindi si manifesta. Tu sei ed
esisti solo quando Fai ed Agisci. Se non fai e non agisci non
sei. La Coscienza E' solo se fa esperienza, ed è solo se si
manifesta, attraverso azione e volontà. Quindi agire con
volontà (Sforzo Intenzionale Cosciente) significa esprimere
la propria esistenza comprendendo chi sei (Ricordo di sé).
Inutile girarci in giro con belle parole.

Non esiste nessuno che


può rivelarti nulla di più
di quello che già giace
dentro di te. In te dimo-
ra l'Eterno, tu sei parte
infinitesimale della co-
scienza assoluta, puro e
infinito amore. Il mae-
stro che agisce
nell'ombra del tempio,
non ti impone la sua sag-
gezza ma piuttosto ti dona la sua conoscenza ed il suo Amore. Il mae-
stro saggio, non ti chiede un compenso per ciò che ti dona. Se è dav-
vero saggio, non ti obbliga ad entrare nel suo mondo di saggezza ap-
parente, ma ti guida donandoti Conoscenza, accompagnandoti di-
nanzi alla soglia della ricerca Interiore. Solo tu puoi varcare la soglia e
cominciare il cammino verso lo stato di Coscienza Unitario.
• Quando visiti, con estrema euforia, il luna park della
spiritualità, impara a riconoscere nel caos delle giostre
esistenti i baracconi dorati e variopinti, essi hanno il solo
intento di farti si divertire, facendoti credere di aver trovato
la via dello Spirito, ma in realtà ti tengono chiusi in una
ottusa confusione. Non farti quindi influenzare dai colori
abbaglianti delle botteghe sempre aperte e disponibili nelle
quali è molto più facile entrare che uscire. Evita di muoverti
come un fanciullo ammaliato dalla fame della conoscenza.

• Un ostacolo dell'uomo alla ricerca della propria Essenza è


confondere la vera Individualità con il senso blando d'identi-
tà derivante dalla continua identificazione con i diversi ego
che compongono la Personalità. La tua Essenza è lo Spirito
cristallizzato nel tuo corpo, difatti la parola individuo significa
che non si può dividere, cioè uno e indivisibile.

• Possedere una conoscenza o un valore aggiunto sufficienti


per poter aiutare gli altri, anche quando non riescono ad aiu-
tare se stessi, è il principio Fondamentale dell'Amore Puro. Il
principio Assoluto e Imprescindibile dell'Amore Puro è: Do-
nare senza pretendere Nulla in cambio.

• L'uomo autentico ed equilibrato è solo cosciente e


consapevole,e desidera solo conquistare la propria anima.

• Dal punto di vista della Realtà Spirituale, qualsiasi azione


dell'uomo compiuta secondo coscienza è Positiva; di
conseguenza, qualsiasi azione è Negativa, se dopo averla
compiuta, egli dovrà provarne rimorso.

• RICORDARSI DI SE': La decisione seria di tentare di verificare


la capacità di ricordarsi di sé significa arrivare alla
Consapevolezza di non esserne capaci. Questa
consapevolezza ci indica che abbiamo. già raggiunto un
ottimo risultato. Perché?
Perché le persone hanno un Ostacolo enorme da superare
per iniziare un percorso verso l'acquisizione della coscienza
di se stessi. Questo ostacolo è la convinzione inderogabile
che la coscienza di sé è già in loro possesso, da sempre.
Quindi,quale uomo ha volontà' di seguire un percorso
difficile, pieno di sacrifici, di sofferenza (volontaria) e
soprattutto di lavoro su se stesso, per acquisire coscienza di
sé, se a suo parere, la possiede già?

• Ti sei mai chiesto, dove ti trovi nella maggior parte della tua
giornata? Quando guidi, quando lavori, quando leggi, quando
fai l'amore. TU, sai dove sei? Chiedersi, Dove sono ora? si-
gnifica che hai Consapevolezza che non ti Auto-Percepisci.
Inoltre, potresti anche chiederti cosa pensi, che valore hanno
i tuoi pensieri, le tue emozioni, le tue esperienze, la tua stes-
sa vita. Soprattutto se consideri che NON ti percepisci affatto.
La scoperta che tutto ciò che ti accade nella vita è automatica
o meccanica e che tu non sei presente, in considerazione del
fatto che non ti percepisci per tutta la durata della tua vita
(se non in alcuni piccolissimi attimi), è sconvolgente e di ri-
flesso, inaccettabile. Non pensare che mi diverta a dirti que-
sto, ma purtroppo ciò che ho scritto rappresenta lo stato at-
tuale della condizione ordinaria in cui ci troviamo abitual-
mente.

• Tu credi, con inderogabile convinzione, che l'uomo possiede


un'anima, data da Dio. Sono Consapevole che quello che sto
per dirti ti turberà molto.

• Le cose non stanno come credi. Nulla viene dato per sconta-
to da Dio. Difatti, Dio ti dà solo la possibilità di un'anima,
NON dà l'anima.
• L'anima si deve conquistare attraverso il sacrificio, per favori-
re il proprio sviluppo equilibrato ed armonico. L'uomo equili-
brato non è ne buono ne cattivo, esercita le sue qualità in
modo armonico in piena coscienza.

• Amico mio, credere a tutto quello che senti dire, credere a


tutto quello che leggi, credere di essere in sintonia con un
concetto, significa essere identificati con esso. Al posto di
identificarti con tutto ciò che leggi e ascolti, credendo a prio-
ri, ascolta il concetto attraverso una obbiettiva e onesta ri-
flessione. La coscienza di sé può essere raggiunta solo con la
ricerca, imparando a conoscere se stessi. Conoscere se stes-
si equivale ad essere persone autentiche. Non una identifica-
zione di qualcuno o qualcosa.

Ricordarsi di sé è il ri-
sultato dello Sforzo In-
tenzionale Cosciente
per essere liberi
dall'Immaginazione,
dalle abitudini automa-
tiche del corpo, delle
emozioni e del pensie-
ro, di cui non conoscia-
mo quando solide, resi-
stenti e soprattutto
profonde sono le loro
radici.

• La Fisica dei Quanti ha scoperto che quando osservi non puoi


fare a meno di modificare, attraverso l'osservazione stessa,
ciò che osservi. Quindi amico mio, comprendi perché la tua
realtà è una illusione?
• Non puoi avere accesso alla realtà perché interferisci con
essa con i tuoi condizionamenti e col tuo giudizio.

• Soffrire Consapevolmente e Volontariamente attiva in te una


funzione purificatoria, dove le emozioni negative, parassita-
rie, inutili e distruttive possono dissolversi comprendendole.

• L'uomo, deve smettere di credere a tutto ciò che sente dire


intorno a se. Deve credere solamente a quello che ha potuto
riconoscere direttamente attraverso un'onesta e arbitraria ri-
flessione, maturata da un confronto comparativo tra tutti i
dati acquisiti dalle sue esperienze.

• Ogni essere umano ha il proprio vero io. Purtroppo il suo sta-


to attuale è dormiente. Per questo motivo, va risvegliato.

• Lo scopo dello Sforzo Intenzionale Cosciente è la materializ-


zazione dello spirito, cioè la realizzazione dello spirito. Non la
Spiritualizzazione della materia.

• Spesso quando pensi, decidi, reagisci, desideri, e ti trovi in


un particolare Stato d'animo dipende solo ed esclusivamente
dalle tue emozioni. Solo a volte vi si aggiunge la Ragione. Le
emozioni determinano tutti questi fattori. Questo accade
perché sei centrato solo nel tuo Centro Emozionale.

• I Processi interiori si sviluppano grazia alla volontà' e alla con-


sapevolezza. Ma se sentimenti, pensieri e sensazioni Fisiche
si svolgono in modo inconscio e oltretutto in modo automati-
co, ne consapevolezza ne volontà parteciperanno ai processi
interiori.

• Se mi chiedi: 'come o cosa deve fare per varcare la soglia del


Percorso Spirituale?' Ti rispondo: 'Solo completamente Libe-
ro, può incamminarti nel percorso dello sviluppo spirituale.'
Libero da cosa? ti stai chiedendo. Devi liberarti dei canoni di
pensiero in cui sei completamente immerso. Questo atto non
è semplice, proprio per niente, perché richiede molta, e ripe-
to molta, volontà. Liberarsi dei canoni di pensiero, dalle cre-
denze, dai preconcetti infatti, è l'atto che comunemente chia-
mi sacrificio. Se non sei disposto a sacrificare te stesso, non
giustificarti e non chiedere.

• Dal punto di vista spirituale, Evoluzione umana significa


evolvere lo spirito coscientemente di ogni individuo. Ma
nello stato di coscienza attuale dell'uomo, non è possibile
nessuna evoluzione, perché la coscienza non Evolve
inconsciamente. L'uomo non è conscio di se stesso, vive in
una stato di incoscienza meccanica e indotta. evoluzione
umana significa evoluzione della volontà dell'uomo, e la
volontà non evolve involontariamente. Per Evolvere l'uomo
ha bisogno di agire, deve, tramite la consapevolezza, attivare
il lavoro utile alla comprensione di se stesso. Se vuoi
evolvere, devi agire intenzionalmente non attendere che
tutto accada.
• Nello Stato attuale di coscienza, l'uomo non ha una
Individualità. Sei convinto di avere un grande ed unico io? Mi
duole deluderti, ma l'uomo è scisso in tanti piccoli io.
Ognuno di questi, quando è manifesto, prende il posto della
totalità, si considera tale, un io unico e permanente, che
pensa, agisce, prova emozioni, è d'accordo o meno con la
persona con cui interagisce in quel momento, e soprattutto
prende decisioni per te. Comprendi perché la gente prende
spesso delle decisioni ma le mantiene così sporadicamente?

• Amico mio, perdonami se insisto. Vivi in modo automatico,


spinto da desideri ed immagini indotte e prodotte dalla
società. La tua Vera essenza, non è consapevole di questo, e
non partecipa minimamente. C'è solo un modo per per far
capire ad un uomo che sta dormendo. Si deve svegliare. Ciò è
possibile solo con uno Sforzo Intenzionale di Coscienza.

• Libertà, Liberazione. Questo è lo scopo dell'uomo, diventare


Libero. Ma ciò non è possibile se rimane uno schiavo
interiormente ed esteriormente. L'uomo non può cessare di
essere schiavo esteriormente finché resta schiavo
interiormente. Appunto per ciò, l'uomo per essere Libero
deve conquistare la libertà interiore. La prima causa della
schiavitù interiore dell'uomo è la sua ignoranza, soprattutto
l'ignoranza di se stesso. Conoscere se stessi significa
comprendere le funzioni interiori che governano la macchina
biologica, e finché resta all'oscuro delle sue funzioni, resterà
schiavo delle forze che agiscono su di lui. Ecco perché se vuoi
conquistare la libertà, devi conoscere te stesso.
• Per poter comprendere devi rovesciare la tua visione
ordinaria della realtà. Dal tuo punto di vista, la realtà che
vedi e percepisci, è quella del tuo corpo fisico, all'interno del
quale tu puoi giungere a fare esperienza di un mondo
interiore costituito da energie sottili. Poi, ti convinci che al di
là di del tuo corpo fisico esiste il mondo spirituale, dimora
dei principi e della Volontà Divina. In Verità è il contrario. La
tua realtà non sta nel fatto che hai un corpo fisico, ma del
fatto che sei Energia cristallizzata di un principio del mondo
spirituale. Questo Mondo è il Mondo di Dio. L'uomo è fatto
ad Immagine di Dio appunto perché in lui sono espressi i
principi spirituali. Non illuderti! Dopo un breve periodo di
esercizi non sarai in grado di ricollegarti alla tua essenza. Ma
se non cominci con motivazione a sviluppare le tue attitudini
a farlo, non succederà mai.

• Ti sei accorto che i tuoi pensieri, le tue emozioni, le tue


reazioni, i tuoi impulsi sono automatici e ti fanno sentire
come un automa, ma tu vorresti vivere il più possibile a
contatto col la tua essenza? Allora è il momento di cambiare,
è il momento di dedicarti a qualcosa di più concreto di un
corso, di un seminario, di decine di lezioni, di belle parole che
riempiono fiumi di bacheche,e di portafogli? Allora fai in
modo che esso accada, e con vero intento dedicati a
conoscere te stesso. Solo con la volontà si manifestano gli
eventi. Desiderare non è volere.

• La maggior parte dei pensieri, delle emozioni, delle


sensazioni e percezioni fisiche sono manifestate da modelli
(Condizioni) di personalità (ego) influenzate dall'esterno.

• Se sei già Consapevole che dentro di te dimora un'essenza


che non dipende dal mondo esterno, e ti poni domande tipo:
'Come posso riconoscere ciò che mi influenza da quello che
dovrebbe essere autodeterminato?' oppure: 'Chi sono io
veramente?'; significa che sei pronto ad approfondire il
desiderio di questo concetto varcando la soglia della
disciplina, perché camminando in essa troverai le risposte
che cerchi.

• Ci sono tre punti focali in ogni individuo. Questi sono : il


Centro Motorio, il Centro Emozionale, il Centro del Pensiero.
Calcare la via della disciplina, significa diventare consapevoli
dei centri, favorendo, con esercizi mirati, lo sviluppo alla
sincronizzazione degli stessi.

• Praticando la disciplina, ti accorgi che la maggior parte del


tuo tempo lo vivi in modo automatico, spinto da desideri
inconsci che manifesti nella vita. Questa fase la possiamo
paragonare ad uno stato di sonno.

• Uno dei principali obbiettivi della disciplina è condurre


l'individuo grazie alla consapevolezza, fuori da questo stato,
perché quasi tutto possiamo ricevere in dono, ma non la
libertà.
• Praticare la disciplina significa lavorare per accrescere la
consapevolezza e per accettare la sofferenza volontaria.
Ambedue le cose richiedono grande sforzo, in maggior modo
la sofferenza volontaria, perché bisogna avere la forza di
accettare le difficoltà che il lavoro sulla consapevolezza
comporta. Una di queste difficoltà, ad esempio, consiste nel
fatto che sviluppare energia consapevole ti rende sempre
più sensibile. Interagire con persone ordinarie, a questo
punto, è sempre più difficile. Nello Stato di coscienza
consapevole, si è sempre più vigili, ed è sempre più chiaro lo
stato illusorio in cui vive la maggior parte delle persone che ti
circondano. Oltre a queste difficoltà bisogna considerare che
è difficile entrare nello Stato di pace interiore, e soprattutto è
molto difficile provare compassione, verso coloro che
evidenziano un carattere egoista e arrivista, compreso chi è
fortemente condizionato da invidia ed astio.

• Il desiderio di perfezione che hai, il più delle volte, produce


conseguenze indesiderabili. Quando ti arrendi all'impulso del
tuo io apparente, ti accorgi subito che corri il rischio di
perdere l' amore e l'approvazione degli altri. Per questo
motivo decidi di reprimere e coprire queste mancanze con
comportamenti socialmente accettabili. Quando ti convinci
che il desiderio di comportarti bene deriva solo da
motivazioni altruistiche che senti, rifletti bene, perché spesso
• e volentieri, non è così. Osservando te stesso, procederai
nell'evoluzione del processo di Auto realizzazione dove
comprenderai che la credenza che hai del tuo io separato da
tutto e da tutti, è una illusione. Più conoscerai te stesso e
tanto prenderai consapevolezza che tu ed il principio vitale
siete una cosa sola. Più sarai onesto con te stesso e ti
libererai delle tue illusioni, più comprenderai che bisogna
unire e non separare, e ciò non significa rinunciare alla tua
individualità.

• Praticando la disciplina, comprenderai che gli ego che


compongono parte della tua personalità, esplorano le tue
reazioni emotive mentre affronti un'esperienza. Se una
esperienza le piace , tenterà di incorporarla, se non le piace
cercherà di eliminarla o distruggerla. Se la lascia indifferente,
semplicemente la ignorerà. Il passo successivo che farà, è
tentare di identificare ed etichettare quell'esperienza, e se
tale è possibile catalogarla in una certa categoria, sarà per
lei, più facile manipolarla. A questo punto avrà un registro di
emozioni da mettere in atto riguardo a quella specifica
esperienza, o ogni qual volta si confronterà con qualcuno in
quella particolare circostanza. In poche parole, non sei tu a
decidere delle tue reazioni Emotive.

• L'obbiettivo della disciplina non è quello di liberare


l'individuo dalla sua natura Umana, ma di trasformarla
affinché diventi un tutt'uno, dove ogni parte assolve il suo
compito.
• Il Piano Duale in cui viviamo genera dentro ognuno di Noi
una discrepanza: Una parte desidera una cosa e l'altra parte
l'esatto contrario. Questo Conflitto è inconscio , deve essere
portato alla luce ed osservato con molta attenzione. Rendi
cosciente le parti di te che ti
ostacola a fare progressi.

L'uomo
• tendenzialmente
crede che tutto debba dura-
re per sempre, che la sua
vita non possa mai cambiare.
Quando la tua vita in appa-
renza ti sorride pensi che
non si dovrebbe mai modifi-
care. Nel caso invece dove la
vita apparente sembra che
ce l'abbia con te, ti convinci
che non potrà mai modificar-
si. Sei convinto che le perso-
ne a cui sei legato siano tue,
e che tutto debba rimanere
com'è, solo ed esclusiva-
mente perché di tua proprietà. In verità non è così, non ti ac-
corgi che le situazioni sono tutte transitorie, il divenire delle
situazioni cambia continuamente, e invece di aggrapparti di-
speratamente alla possessività, dovresti imparare a lasciare
andare e accettare i cambiamenti, gustando così tutto quello
che la vita ti offre.

• Trovare Dio per ognuno significa una cosa diversa. Una volta
che un uomo ha trovato se stesso, entra in uno stato di
coscienza di relativa armonia, perché percepisce e
comprende le leggi che governano l'universo.
• Molte religioni sostengono che il male ed il bene sono due
forze separate e contrapposte. Questa opinione induce a
credere che il male dovrebbe essere combattuto e distrutto,
come se fosse possibile far scomparire qualcosa
dall'Universo. Solo chi cerca la Verità tra queste due
alternative, troverà la risposta.

• Vi sono scuole di pensiero che ipotizzano che il male non


esiste affatto. Questa ipotesi è un'illusione. In verità esiste un
solo unico grande potere creativo. La realtà ultima è unitaria
nella coscienza di coloro che trascendono il dualismo.

• Negare la realtà del male porta ad avere una visione distorta


della realtà, conduce a negare ampie parti di se stessi. Porta
ad una riduzione della coscienza, non ad una espansione. In
questo modo viene generata un'immagine falsa, di cui lo
stato di coscienza, in cui oggi si trova l'umanità, è una
manifestazione.

• Sarebbe inutile se asserissi che nel mondo il male non esiste.


Ma c'è un modo che si possa ritenere migliore per
affrontarlo? SI. Per raggiungere lo stato unitario di coscienza
non dobbiamo reprimere il male, non è sufficiente negare
che esista. Dobbiamo integrarlo nel resto della nostra
personalità, anche se lo consideriamo contrario a tutte le
nostre aspirazioni.

• Uno dei fondamenti del Percorso del Risveglio interiore è


riconoscere ed accettare il male. Uso la parola accettare in
mancanza di termine migliore, perché il suo vero
significato,spesso è difficile da accogliere. Solo quando viene
accettato nel modo giusto il male viene trasceso ed
integrato. In verità si tratta di trasformare una forza che ha
smarrito la direzione originaria.
• TRISTEZZA: Non si è tristi solo quando si sperimenta la
sofferenza a causa di una emozione negativa. La vera
tristezza arriva quando comprendi, grazie al lavoro su te
stesso, che la sofferenza che hai sperimentato in accordo con
l'emozione negativa non è causata da una forza maggiore
esterna a te, ma solo da ciò che chiami io, che dimora in te.
Questa è sofferenza volontaria, lo sforzo intenzionale
cosciente applicato a conoscere se stessi. Questo tipo di
tristezza, è il segnale che devi fare un ulteriore sforzo
cosciente per continuare imperterrito il lavoro su te stesso,
per arrivare ad accettare che , come tutti gli altri, appartieni
alla categoria degli imperfetti. Il caos non è fuori di te, ma
dentro di te. Se vuoi smettere di essere triste e di soffrire,
smetti di lottare a favore dell'illusione ordinaria, smetti di
incolpare gli altri, smetti di sperare di diventare ciò che il tuo
io limitato continua a mostrarti, e sforzati con intenzione a
lottare per qualcosa di utile a te stesso: Accetta la tua
imperfezione, spianerai la strada che ti condurrà allo
sviluppo interiore.

• PERSONALITÀ': Per Personalità intendo l'insieme delle


strutture, che costruiamo attorno a noi grazie agli stimoli e
alle condizioni dettate dalle influenze esterne, come le
aspettative genitoriali, l'educazione, l'indottrinamento
religioso, l'istruzione, l'apporto con l'ambiente che ci
circonda (leggi Società). La personalità è quindi l'insieme
delle decorazioni aggiunte per abbellire se stessi, costruite
per soddisfare le aspettative della Società in cui viviamo. Ma
quando siamo nella personalità? Quando mostriamo fieri e
pieni di orgoglio i nostri trofei, per esempio quando poniamo
un appellativo prima del nostro cognome, oppure quando ci
vantiamo della nostra influenza sociale. Siamo nella
Personalità quando continuiamo a mentire a noi stessi e agli
altri per avere successo personale. Siamo nella Personalità
anche quando siamo orgogliosi di ciò che facciamo, diciamo,
crediamo, e di come gestiamo le cose. E soprattutto siamo
nella personalità quando ci lamentiamo in continuazione,
tentando di far credere agli altri, di star peggio di come in
realtà stiamo.

• CONOSCI TE STESSO? Conoscere se stessi,dal punto di vista


spirituale, è il mezzo più potente per innescare il processo di
purificazione affrontando le false immagini di noi stessi
(Maschere,ego), il rifiuto più totale ad assumerci le nostre
responsabilità, la nostra radicale chiusura nell'ego, e la
nostra vergogna verso gli altri che sostiene la continua
pretesa di accettazione. Grazie alla disciplina, potremmo
riconoscere gli ego negativi nei livelli di coscienza, che sono:
mentale ( realtà illusoria) emotivo (emozioni negative come
paura, odio, rabbia), fisico (blocchi energetici). Gli ego o
maschere, sono le caratteristiche più raggiungibili della
personalità, che operano per alimentare e difendere la
negatività totale. In questo piano Duale Noi sosteniamo e
sviluppiamo le Maschere “sopportando l'ansia ed il dolore
che esse generano, ritenendo in modo errato che in questa
società possa farci ottenere accettazione e amore.
• Il principio più importante del lavoro su se stessi, è la
trasformazione dell'energia negativa dei nostri ego per
integrarla con l'essenza. Questi limiti umani, vengono
analizzati ed approfonditi utilizzando l'intelletto, l'intuizione
ed il corpo fisico. Con la riflessione o la meditazione si prende
contatto con il nucleo essenziale e grazie ad esso,
percepiamo le energie Pure dell'Universo. La tecnica
utilizzata per la meditazione o riflessione è relativa alla stessa
attività pratica, non esiste un metodo particolare o migliore
di un altro, tutti sono validi, tutti hanno lo scopo di portarci
oltre i confini delle nostre maschere (ego). In questo luogo
regna il silenzio, un vacuo creativo che ci rivela sia i lati bui,
che la Verità, per guidarci all'unione con l'essenza che
dimora in ognuno di noi. Riconosciute le negatività verranno
esaminate e ritrasformate in energia pura, ristabilendo
l'equilibrio naturale, l'unità di coscienza nei rispettivi livelli,
percependo Verità (Mentale), amore (Emotivo), vitalità
creativa (Fisico).

• RIFLETTERE: Medita sui punti fermi che ti limitano e ti


affliggono.
1) Rifletti sui confini che non osi superare.
2) Medita sui concetti moralistici che hai acquisito fino ad oggi e
che sono diventati parte "fondamentale" di te.
3) Rifletti sull'Auto-Imposizione che ti limita ad oltranza.
4) Medita su quanto sia facile per te condannare chi cammina
controcorrente e non si adegua ai luoghi comuni della
società che tanto ami.
5) Rifletti sul continuo sforzo che fai per "primeggiare" in
questa società fittizia.
Tutto questo, in te, rappresenta un ostacolo al
cambiamento. Non voglio dire che sei privo di carattere o di
punti fermi nella tua vita. Intendo solo farti prendere
consapevolezza di quanta resistenza poni inconsciamente al
cambiamento, restando inattivo ad ascoltare, a ripetere,
senza agire. Finché resterai legato ai luoghi comuni della
società in cui vivi, senza sforzarti a fare, sarai uguale a tutti gli
altri, non cambierai mai e non farai altro che lamentarti.

• Quando la Coscienza Assoluta si 'congela' creando la


materia, si individualizza, ma non perde la sua caratteristica
di universalità. L'uomo è portato a considerare la sua
coscienza personale come una parte della Coscienza
Assoluta, ma è in errore. La Coscienza che tutti siamo, è la
Coscienza originaria perché di questa contiene tutte le
potenzialità. Tale può assumere svariate forme, e nel
processo di individualizzazione raggiunge un punto dove
dimentica la sua vera origine. Non perde il contatto con la
sua origine ma solo la consapevolezza di tale contatto. La
parte umana che dimentica la sua vera eredità è il Vero io.
Quando l'uomo comincia a prendere consapevolezza del
Principio Vitale, scopre che questo era sempre esistito, ma
che era nascosto a causa dell'Illusione di essere una entità
separata (gli ego). L'uomo può percepire il Principio
Universale sia come coscienza che come energia. Il vero io,
che è la personalità originale separata dalla fonte, possiede
entrambe, ma non ne è consapevole. Coscienza ed energia
non sono due aspetti separati della corrente vitale
universale, ma una cosa sola.

• In te dimora il Vero io, che non riesce ad agire ed esprimersi,


perché viene prevaricata dalla personalità costruita e fittizia
(gli ego). Il Vero io è fuori da ogni acquisizione sociale e
rimane ad un livello assai inferiore rispetto alla personalità
costruita, che invece, trae enormi benefici dalla società in cui
vivi. Il lavoro interiore ha la funzione di metterti in contatto
con il tuo Vero io, e con gli esercizi adeguati si creerà un
primo equilibrio tra le due parti (Vero io-personalità) che ti
permetterà uno sviluppo continuativo interiore.

• LIBERTÀ': Devi uscire dallo stato ipnotico in cui ti trovi


abitualmente. Tutto ciò che fai lo compi grazie al pilota
automatico e non te ne rendi conto. Per uscirne devi fare
grandi sforzi intenzionali, partendo dal presupposto che tu
vuoi uscire da questo stato. Però prima devi comprendere
questo stato e poi applicare la volontà di uscirne. Come? Con
la disciplina che ti permette di lavorare su te stesso.
Applicare gli sforzi necessari implica inevitabilmente
sofferenza. Quella volontaria è la sofferenza peggiore da
superare. Ti ritrovi nel dubbio della scelta interiore, dove ti
metti continuatamente in discussione, perché da una parte
vuoi soddisfare i bisogni legati alla tua personalità fittizia, e
dall'altra stai cercando la via per liberarti da essa. Essere
consapevoli della sofferenza è la conferma principale che hai
intrapreso la giusta via verso la conquista della libertà.
L'uomo è il risultato delle impressioni emotive, fisico/istintive
ed intellettuali delle esperienze vissute nell'ambiente in cui
vive. L'uomo oggi, vive in un mondo di apparenza dove per
identificazione si lega a tutto ciò che gli accade: pensieri,
gioie, sofferenze, desideri, ricordi. Questi attaccamenti sono
così profondi ed inconsci, e senza accorgertene vieni
dominato da essi con tutte le emozioni deviate che creano in
te . Questo è lo stato di coscienza in cui l'uomo di oggi si
trova, uno stato automatico di associazioni, identificazioni,
sogni, illusioni. Cosa puoi fare? Devi lavorare su te stesso per
comprendere che questo è il tuo stato di veglia, devi
comprendere che la volontà che credi di possedere in verità
la devi conquistare. Devi con onestà e massimo impegno
imparare a riconoscere, capire, scegliere le impressioni che ti
accadono per aiutare il tuo essere a svilupparsi. Devi
intraprendere un cammino non comune dove lo sforzo
enorme è essere presente, qui ed ora per accrescere la
qualità di consapevolezza che hai di te stesso. Il lavoro su di
sé serve a liberare l'essere da ogni identificazione, da ogni
automatismo, e da tutte le rappresentazioni emotive sociali
distorte. Devi de condizionarti da questo mondo illusorio
pieno di apparenze. Dal mio punto di vista, questo è il
risveglio che tutti ambiscono, ma lo sforzo da fare è grande,
sacrificare se stessi è durissimo. Per questo la gente
preferisce continuare a dormire sognando che la libertà arrivi
grazie all'intervento di qualcuno o qualcosa che li liberi
definitivamente. Riporre la speranza in qualcosa al di fuori di
se stessi, significa omettere le proprie responsabilità.

• Ti sei mai soffermato ad osservare quante volte ripeti il


pronome personale io? Io Amo, io faccio, io dico, io temo, io
cammino, io desidero, io odio, io qui, io la, io, io, io...
Pronunciare questo pronome ripetutamente è l'errore
inconscio più comune che l'uomo commette. Perché?
Perché l'illusione più frequente che l'uomo ha, riguarda il
suo io. La sua convinzione è quella di avere un io
permanente ed unico. Ma non è affatto così. l'io cambia
velocemente, come i pensieri, le emozioni, gli umori che
l'uomo percepisce manifestando la sua realtà. L'errore che
fai quindi senza esserne consapevole, è considerarti sempre
una sola e stessa persona. In verità sei sempre una persona
diversa, non sei mai lo stesso di qualche secondo prima. Ogni
pensiero, ogni umore, ogni desiderio, ogni sensazione che
hai, dice sempre io.

• Gli ego sono le maschere che l'io vero indossa per


conformarsi con le situazioni che la vita gli sottopone, con
ogni cosa gli sia utile, per identificarsi con gli altri. Questi
fantasmi pensano che non esiste nulla al di la di loro stessi.
Accettarne l'esistenza solo a livello teorico, come principio
filosofico, è completamente diverso che averne una
esperienza diretta. Un uomo identificato col proprio io
apparente di turno, associa il senso di se stesso con esso,
perdendo equilibrio nella vita, la quale si svuota di sostanza e
di significato. Gli ego non possiedono la creatività del nucleo
di coscienza che dimore in ogni uomo, per questo l'uomo è
insicuro e impaurito nell'affrontare la vita, ricercando
costantemente accettazione e considerazione altrui. Si sente
inadeguato, e la propria esperienza di vita diventa piatta e
insoddisfacente. L'io apparente non può generare emozioni
profonde, dare sapore alla vita, tanto meno creatività e
saggezza. Gli ego possono solo memorizzare, replicare,
registrare le esperienze degli altri, per ripeterle e copiarle.
Queste sono le sue funzioni. Questi sono i motivi per cui
spesso quando ti senti inadeguato, impaurito,insicuro e la
vita ti appare insoddisfacente, ti metti alla ricerca frenetica di
inutili piaceri sostitutivi, che ti lasciano in egual modo
esausto e insoddisfatto.

• Osserva te stesso, e comprenderai che non sei tu a decidere


delle tue situazioni e delle emozioni che esse determinano.
Comprenderai che quando la maschera (ego) decide che una
situazione gli è particolarmente congeniale, perché
determina un' emozione a lei molto favorevole,
considerandola positiva, farà di tutto pur di impossessarsene
stabilmente. Ecco che in te nasce il bisogno irresistibile di
vivere quell'emozione bramando di soddisfare quel bisogno.
Ma una volta soddisfatto, il desiderio di brama ti riporta
indietro alla ricerca di qualcos'altro da consumare. Questa è
un'emozione distorta ed è la causa che ci indirizza al
Consumo. Per facilitare la comprensione ti farò un esempio:
Quando acquisti un telefono cellulare, lo usi per un po'
finché il gusto della novità non si esaurisce e ti ritorna il
desiderio di acquistarne un altro, dandoti l'illusione di essere
attratto verso un oggetto simile ma migliore del precedente,
che ancora non possiedi.

• La pratica dell'osservazione divisa è un metodo di auto-


osservazione molto efficace per sentire, riconoscere ed
isolare le maschere (ego) che hai generato, compreso le
emozioni represse e negate, oltre le rispettive difese.
L'osservazione divisa consiste nell'osservarsi dall'esterno,
come se l'osservato fosse un estraneo ai tuoi occhi. Questo
genera un tipo di osservazione neutrale, fuori dal pregiudizio
personale e se applicata con onestà, porta alla luce le tue
ombre, consentendoti di affrontarle e comprenderle,
creando il presupposto per attivare il processo di
trasformazione interiore. Questa pratica non è ne facile ne
veloce, ma può cambiare la tua vita.

• Avvicinarsi al percorso dello sviluppo spirituale significa


comprendere che ci sono moltissimi livelli di realtà che non si
conoscono, che per ora si possono solo immaginare. Ogni
uomo possiede una profondità, di cui può ancora non essere
consapevole. Giunti a tale livello di consapevolezza, tutti
sono in grado di trascendere i limiti della propria personalità,
oltre alla padronanza di una più vasta coscienza e
conoscenza.

• La personalità usa la forza creatrice dell'essenza per scopi


egoistici. Questo accade grazie all'identificazione di noi stessi
con la personalità esteriore (maschera), che lega ad essa la
nostra essenza. Se la personalità usa la forza della creatività
per soddisfare brama e desideri solo per divertirsi, nel
tempo, perderemo la possibilità di sviluppare interiormente
la nostra essenza. L'energia creativa dell'essenza viene così
manipolata e non è più a disposizione per la crescita
spirituale. Dobbiamo cercare di limitare o possibilmente
eliminare la nostra identificazione con la personalità
esteriore, altrimenti perderemo definitivamente la nostra
libertà.

• Non è necessario credere subito al principio di base della


disciplina per cominciare a varcarne la soglia. Bisogna però
essere pronti a pensare di prendere in considerazione la
possibilità che tutto ciò che il principio sostiene, sia vero.

• Praticare correttamente l'auto-Analisi ti permette di


comprendere la relazione tra le diverse funzioni del proprio
essere che interagiscono tramite la propria mente, il centro
delle emozioni ed il proprio corpo biologico. l'auto-analisi ti
permette in sostanza, di comprendere come e perché in ogni
momento tutto si compie dentro di te.

• Il Percorso verso lo stato unitario di coscienza passa


attraverso lo sviluppo della consapevolezza umana. Quando
siamo in grado di essere consapevoli che le nostre energie
funzionali agiscono tra loro, proviamo un cambiamento.
Lo stato unitario di coscienza si raggiunge attraverso la
conoscenza, la comprensione, la disciplina e la volontà. La
realtà in cui viviamo non deve essere considerata un ostacolo
al raggiungimento di tale stato, anche se essa si manifesta
nel piano duale. Tutti gli ostacoli della vita, causano i conflitti
che affrontiamo, ed essi sono generati dalla continua lotta
tra la divisione illusoria del principio unitario, il piano degli
opposti. Affrontando la dualità si crea la convinzione che tali
non possano essere ricomposti, facendoci obbligatoriamente
schierare da una delle due parti. Tale credenza è la fonte di
tensioni interiori. Questo concetto riassume il conflitto
interiore, che inevitabilmente si trasformerà in conflitto
esteriore.

• Quasi tutti gli esseri umani vivono in uno stato di coscienza


alterato. Questo stato deriva dal fatto che nell'uomo ancora
esistono delle attitudini distruttive, come l'ostinazione,
l'orgoglio, la paura, l'avidità, l'invidia, la crudeltà, ecc. Il
processo di trasformazione, richiede sforzo, impegno, lavoro
e volontà, perché bisogna rinunciare alle attitudini
distruttive, e alle soddisfazioni pericolose che da esse si
possono trarre.
• Non esistono emozioni negative che non possano essere
affrontate, vissute ed espresse in modo costruttivo. Quando
manifesti emozioni negative come odio, crudeltà, rabbia, ed
i sotto prodotti invidia, gelosia, avidità, disonestà, con
limpida e onesta espressione ti succederà qualcosa di
meraviglioso. Se ti assumi il rischio di essere onesto,
smetterai di fingere, mostrerai la tua bruttezza, scoprendo i
tuoi Limiti, ma nel tuo intimo sarai bellissimo… Sarai te
stesso.

• La sofferenza, se affrontata nel modo giusto, senza


pregiudizio e senza inutili finzioni, si rivela un sentiero che è
possibile attraversare velocemente, ed alla fine del quale
puoi trovare amore, forza e gioia. Se espresso onestamente ,
non vi è odio così meschino, o intenzione negativa così
terribile. Se riuscirai a non indirizzare l'odio o qualsiasi altra
emozione negativa consapevolmente contro gli altri, libererai
una potente energia che accrescerà l'amore che è in te. La
paura, l'odio ed il dolore non sono mai indelebili. L'amore, la
gioia, la sicurezza e la pace, lo sono. Le emozioni negative
non sono altro che energia congelata, coscienza distorta.
Quando ti abbandoni alla rabbia per esprimere il tuo dolore,
accade solo perché sei disonesto con te stesso, perché
prevale il tuo desiderio di apparire diverso perché non accetti
quello che ti sta capitando. Quando supererai l’illusorio
bisogno di fingere, quando riuscirai a manifestare te stesso,
non vi è emozione che non possa essere fonte di energia
creativa. Essere onesti comprende:
1) Mettere in discussione le proprie credenze.
2) Mettere in discussione le proprie convinzioni, soprattutto al
continuo scontro contro il male ed il dolore.
• Il Principio di unificazione è il mezzo per cui si superano i
limiti del dualismo. Esso è funzionale sia all'interno
dell'individuo che al suo esterno quando si relaziona con gli
altri. Bisogna unificarsi interiormente, ossia portare la pace
fra i vari aspetti interiori in conflitto per poter stare in pace
con gli altri. Solo quando conoscerai te stesso, potrai
imparare a conoscere gli altri.

• Quando ti trovi ad affrontare una discussione con un altro


individuo, sei abituato a chiuderti in te stesso, e lo fai
esclusivamente per mantenere viva la credenza che la causa
del problema è l'altro, e non te. Come potrebbe essere
possibile avere rapporti con gli altri se gli attribuisci tutti i
torti? Da parte tua, ci vuole proprio totale convinzione e un
grande impegno per continuare a sostenere che tutti i
problemi dipendono sempre e solo dagli altri e mai da te
stesso. L'attiro che si genera nei conflitti tra i rapporti
interpersonali, è un ottimo strumento di purificazione e di
auto ricerca interiore, ma solo se sei disposto ad essere
onesto e sincero con te stesso.

• Nel piano degli opposti, qualsiasi manifestazione è


Ambivalente. Lo stesso principio vale anche per gli aspetti
interiori. Per questo motivo anche gli aspetti interiori hanno
un opposto, con cui vanno in conflitto. Per poterli
comprendere, accettare e trascendere devi imparare a
portarli in superficie ed affrontarli. Devi conoscere te stesso,
solo in questo modo puoi trascendere gli aspetti Interiori
conflittuali.

• Non sorprenderti dello stato attuale di coscienza in cui


l'umanità si trova. Dal momento che tutto nel nostro
ambiente è dominato dal dualismo, anche quando si viene a
conoscenza della possibilità di cambiare stato, trascendendo
il dualismo, nessuno osa farlo, nessuno ci crede veramente,
rimanendo aggrappato a quello che già conosce. Per questo
motivo le catene dell'illusione non si spezzeranno mai.

• Sono troppi coloro che si sentono liberi e in pace con la


coscienza semplicemente cliccando mi piace e condividendo
un link di buoni propositi e spesso molto diffuso in questo
social network. Non è sufficiente leggere o condividere un
link per raggiungere la Libertà . Tanto meno non serve a nulla
la convinzione che la soluzione è combattere contro quello
che c'è di sbagliato al mondo. Coloro che gestiscono gli
eventi negativi socioeconomici di questo pianeta conoscono
la verità, e con mezzi che a volte neanche immagini, ti
continuano a tenere chiuso in un recinto come un gregge di
pecore al pascolo. Prova ad immaginare chi sono i lupi...
Sono tutti travestiti da pecore... Non è la fuori che c'è il caos,
ma dentro di te. L'approccio alla realtà apparente che hai ti
limita la visione, perché ignori che il male esiste a causa di
questo approccio non puro alla vita, e soprattutto grazie al
fatto che rifiuti alternative.. E ti assicuro che ce ne sono.
Finché continuerai a dare solo a quello che succede fuori di
te, e non a quello che succede dentro di te, continuerai a
restare in gabbia, chiuso, legato ad una catena, colmo di
paura e senza speranza. Cambiando te stesso, cambierai
l'approccio alla realtà, integrando gli opposti, trascendendo il
dualismo, e il caos scomparirà per sempre.

• Il disaccordo nelle relazioni umane non è dovuto dal fatto


che le coscienze degli individui che la compongono sono
distinte. Dipende dal fatto che esse posseggono gradi di
sviluppo di coscienza diversi. Nelle relazioni di coppia, ad
esempio, il disaccordo nasce dal repentino cambio delle
condizioni iniziali. Infatti la coppia non prosegue il cammino
dello sviluppo interiore insieme, ma separatamente. Ognuno
di essi tende a manifestare desideri e motivazioni diverse dal
partner, dovute semplicemente dal fatto che camminano in
due percorsi diversi, sviluppando cosi la propria coscienza in
modo diverso, perdendo qualsiasi interesse e condizione
comune iniziale. A questo punto la percezione della realtà
dei singoli individui progressivamente cambierà, non ci
saranno più condizioni comuni e la coppia si separerà
definitivamente. Questo è il motivo per cui la maggior parte
delle relazioni romantiche di coppia manifestano amore
condizionato e non Puro. Si può dire che lo stesso processo
succede nei conflitti interiori.

• Quando ti parlo di amore Puro, ti parlo di una energia


esclusivamente specifica, che viene raramente riconosciuta,
perché trascende l'area delle esperienze emotive che gli
esseri umani generalmente manifestano. All’interno del
campo emotivo umano dualistico, nessun altro sentimento si
avvicina alla realtà divina tanto quanto l’amore. L'uomo
però, su questo piano, abituato a manifestare un amore
altamente condizionato, confonde spesso questo sentimento
. In realtà mi riferisco ad un sentimento che va al di là
dell’amore che conosciamo e, siccome sono pochissimi
coloro che sono in grado di provarlo, per comodità di
comprensione lo chiamo amore Puro, ma in verità non ha un
nome per poterlo definire.

• Ci sono due attitudini in cui l'uomo è particolarmente bravo:


giudizio e critica. Immerso totalmente nel sistema sociale,
pronto a giudicare e criticare chiunque, non si rende conto
che applica nei confronti degli altri, frammentazione e
separatività. Vuoi cominciare a fare qualcosa di veramente
utile per te stesso e per agli altri? Comincia a rivolgere la
capacità di giudicare, criticare e additare gli altri verso te
stesso, e stai pur certo che compirai uno dei passi più
significativi verso l'annullamento della separatività e della
frammentazione che quotidianamente metti in atto verso il
tuo prossimo.

• C'è una credenza comune a molti che si basa sul concetto che
chi è bello, ricco, famoso e fortunato ha una vita facile,
agevolata e totalmente da invidiare. Queste caratteristiche
sono qualità che alimentano la fame di espansione dell'ego.
Sono i mezzi che l'ego utilizza per DIVENIRE generando
sempre e solo APPARENZA. Dal punto di vista spirituale non è
invidiabile un uomo che esercita tali qualità come unico
scopo di vita, ma un uomo che fa della semplicità il suo modo
di ESSERE senza cercare di distinguersi a tutti i costi. Un
uomo che esercita la propria ESSENZA annullando tutto ciò
che crea APPARENZA.

• Tu che ti lamenti di come vanno le cose, non ti accorgi che


con il tuo comportamento, i tuoi errori, la tua indifferenza
contribuisci a farle andare come non vorresti? Non fai altro
che lamentarti affermando: " così non si può andare avanti!!"
Ma tu, cosa stai facendo per cambiare le cose? In che modo
agisci per non procedere in questo modo che non accetti? Se
vuoi un Mondo diverso, incomincia tu stesso a renderlo tale,
inanzi tutto dentro di te.

• Sforzati di essere diverso, per te, per i tuoi cari, per la tua
gente, perché gli errori che commetti intenzionalmente
ricadranno su di te e su di loro. Se scopri che ciò che pensi e i
tuoi impulsi sono tali da vergognartene, non nasconderli a
chi ti circonda, e soprattutto non nasconderli a te stesso
lasciando che agiscano indisturbati, incompresi e
incontrollati. Così facendo non fai altro che condannare te
stesso non appena i tuoi pensieri e i tuoi impulsi agiscono in
te. Osserva con attenzione ciò che pensi e ciò che fai, e trova
in te il coraggio di cancellare dalla profondità di te stesso la
parola morale e sostituirla con la parola consapevolezza.
Solo allora potrai essere senza vergogna, accettando ciò che
sei trovando così la trascendenza. E stai pur certo che le cose
andranno in modo diverso…

• Saresti in grado di rinunciare alla persona che ami se questo


è necessario per lei? Saresti pronto alla rinuncia? Il vero
significato della parola amare è rinunciare. Amare significa
devozione senza nessuna riconoscenza in cambio. Quando
sarai in grado di amare donando te stesso senza che la
persona che ami debba per forza sapere o ricambiare, quindi
senza aspettarvi nulla in cambio, allora SI, quello è Vero
amore: Amore senza Condizioni.

• L'uomo è essenza, un fulcro di coscienza in espressione.


L'individuo è un io che percepisce. Non esiste un io che
sente. Esiste il sentire. Così come Dio non è colui che ama,
Dio è amore.
• Devi credere in Dio non perché speri di ricavare, da una
condotta devota nei suoi confronti, un qualche beneficio, un
aiuto nella vita di tutti i giorni molte volte difficile e faticosa.
Devi credere in Dio perché susciti dentro di te la sua nascita.
Perché Dio, prima di trovarlo sugli altari, è dentro il profondo
di te stesso. E quando avrai la certezza di accostarti a Dio non
per ricavarne dei benefici, ma solo per amor suo, allora avrai
la consapevolezza di avere dentro di te l'esatto concetto di
Dio.

• Amare gli altri si intende amare il prossimo tuo come te


stesso. L'insegnamento evangelico 'Non gettare le perle ai
porci' in questo contesto significa 'Non dare ciò che il tuo
amore, l'amore Vero realizzato nel tuo intimo, ti spingerebbe
a dare, soprattutto se questo donare non rappresenta una
Vera utilità per chi lo riceve'. Perché non solo l'amore e la
bontà devi saper conquistare e donare dal profondo di te
stesso. Devi riuscire, (imparando da te stesso) ad essere
giusto, vivendo nel corretto agire. Comportandoti secondo
queste leggi assolute, saprai donare il giusto al tuo simile, in
modo che grazie al tuo agire, essi raggiungano una qualche
utilità, un qualche insegnamento, un qualche vantaggio fisico
o ancor meglio spirituale, e NON il soddisfacimento dei loro
capricci, della loro pigrizia, della loro ambizione, della loro
sete di possesso e di potere.

• SILENZIO INTERIORE: I movimenti dell'essere interiore


dell'individuo, quelli più sottili, quelli più elevati, vengono
alla superficie quando dentro di sé tutto tace. Così, dopo
grandi travagli intimi, dopo grandi esperienze interiori, il
genio, l'essere, concepisce l'opera d'arte. Dopo i grandi
conflitti, segue sempre la stasi ed il riposo, che vengono
naturalmente come se fosse una reazione. L'individuo che
conosce se stesso, ha superato i propri limiti e i propri
conflitti interiori, per questo, nell'intimo suo, avviene uno
stato di quiete interiore. Affinché questo stato perduri nel
tempo occorre che costui instauri in se stesso il silenzio
interiore. Quindi, conoscere se stessi porta l'individuo a
superare tutti i moti, tutte quelle lotte che sono nel suo
intimo, che vengono da una vita interiore disordinata e
incompresa, creando in sé il silenzio interiore.

• Ciò che scrivo, non è per tutti. E' rivolto a coloro che non
sono soddisfatti di quello che conoscono. Chi non desidera
approfondire ciò che conosce, Chi è felice di come
concepisce la vita, non tenga in considerazione i miei
messaggi. Ma chi vuole approfondire, deve sacrificare buona
parte di se stesso per comprendere.

• La vita dell'universo ed il suo rinnovarsi: Tutto ciò che è,


esiste. Tutto ciò che esiste, vive. Tutto ciò che vive, si
rinnova. Il trasformarsi per rinnovarsi è evoluzione. La vita è
evoluzione. L'universo è, quindi esiste, quindi vive.

• La disciplina è caratterizzata da tre stadi di sviluppo di


coscienza: Il primo stadio è l'Auto-conoscenza. Il secondo
stadio, che solitamente si addiziona al primo, è la conoscenza
degli altri. Il terzo stadio conduce alla conoscenza universale
che va oltre lo stato umano.

• Un individuo che si sforza alla ricerca dell'essenza dentro di


sé, allarga i confini della sua mente e viene condotto
inevitabilmente ad un aumento della consapevolezza di sé,
modificando gradatamente il suo stato di coscienza. La
coscienza permea tutto ciò che esiste, tutto il creato, tutto.
L'Energia è coscienza, la coscienza è energia. Non esiste
energia fisica, biologica, elettrica o nucleare altrettanto
potente dell'energia primordiale, L'energia della Coscienza.
La coscienza è energia dei Pensieri, delle emozioni, della
volontà, delle attitudini interiori.

• In ognuno di noi, nel profondo del cuore, vi è la


consapevolezza che la vita potrebbe offrire molto di più.
Ognuno di noi spera di poter diventare un essere migliore,
che vive tra persone migliori, in modo migliore. Purtroppo
molti, anzi troppi, mettono questa speranza nel cassetto dei
ricordi, giudicandola troppo ingenua, utopistica,
irrealizzabile. Non continuare a resistere al desiderio di
vivere una vita dove prevalgono AMORE e VERITÀ', perché
anche nonostante tutti i tuoi sforzi di soffocare la tua
speranza, per quanto realista e cinico puoi essere diventato,
essa non morirà mai, in quanto proviene dalla parte migliore
di tutti noi, lo spirito.

• Il lavoro di Auto-conoscenza richiede tempo, non aspettarti


che la vita migliori immediatamente. Seguendo la disciplina, i
problemi della vita non vengono risolti facilmente. E' un
errore credere questo. Le difficoltà e i problemi diminuiranno
gradualmente, e solo alla fine del percorso saranno
completamente superati. Naturalmente per fare che ciò
avvenga ci vuole il tempo necessario per imparare a
conoscere se stessi e dissolvere gli aspetti negativi che sono
le fondamenta dei tuoi conflitti. Incamminarti nella disciplina
vuol dire accettare una delle leggi spirituali più importanti,
quella che dice che: C'È' UN PREZZO DA PAGARE PER TUTTO.
Se ti rifiuterai di farlo, finirai inevitabilmente per pagare un
prezzo ancora più alto.

• Se qualcuno di voi è intenzionato a praticare la disciplina di


auto conoscenza, deve comprendere chiaramente questo: Si
può crescere e maturare solo affrontando le proprie
imperfezioni, non aggirandole.
• Tutti conoscono l'importanza della correttezza, l'importanza
di amare, l'importanza dell'onestà, dell'altruismo, della
compassione. Questo però non è sufficiente. Anche se sei
d'accordo con questi principi, non è detto che sai metterli in
pratica. Probabilmente con un atto di volontà potresti
trattenerti dal commettere un crimine, come rubare per
esempio, ma non riusciresti mai a forzarti di amare il
prossimo. Puoi agire in maniera amorevole, ma non forzarti a
sentirti amorevole. Perché? Perché tutto quello che riguarda
le tue emozioni ed i tuoi sentimenti, NON sono sotto il
diretto controllo della tua volontà e del tuo pensiero.
Cambiare le proprie emozioni richiede un duro e lento lavoro
interiore, basato sulla conoscenza di se stessi. Non esiste
altro modo per cambiarle.

• Amici, mi auguro di riuscire a trasmettervi quanto sia


importante dedicarsi al perfezionamento ed allo sviluppo di
se stessi. Questo è lo scopo per cui viviamo in questo piano.
L'Auto sviluppo è fondamentale, seguendo gli strumenti
necessari abbinati alla riflessione sono il mezzo per
raggiungere l'equilibrio interiore. Conoscerli a livello
puramente teorico, però, non servirà a molto.
• Dedicarsi con vero impegno al proprio sviluppo personale e
spirituale, seguendo un percorso come questo che vi indico,
significa agire su aree che senza di esso non potreste mai
accedere. Praticando la disciplina è possibile sentire un'eco
interiore che va al di là della comprensione puramente
teorica dell'argomento. La comprensione vera richiede molto
tempo, ed avviene solo aprendo i vostri strati di coscienza. La
cosa certa è che coloro che si adopereranno totalmente con
serietà e onestà a lavorare su se stessi, saranno in grado di
usare questi insegnamenti in modo totalmente diverso da
coloro che si limiteranno solamente a leggerli senza
effettuare nessun lavoro personale.

• Più Imparerai ad essere onesto con te stesso, tanto più


profondamente, come un soffio, la Verità penetrerà nel
nucleo della tua essenza.

• In verità non esiste un solo essere umano che non abbia


l'opportunità di essere felice. La felicità si trova nelle vostre
mani, spetta solo a voi, amici miei, la decisione di aprirvi ad
essa.
• La pratica della disciplina inevitabilmente conduce al punto
in cui si riconosce che il proprio stato di coscienza è popolato
dalla paura: paura della vita, paura della morte, paura di non
piacere, paura di esistere, ecc. Solo un lavoro completo di
auto-confronto e auto-analisi ti consentirà di prendere
coscienza di queste paure, in quanto esse sono nascoste
nelle profondità inconsce.

• Puoi ingannarti a lungo, attribuendo tutte le tue esperienze


negative alla cattiveria, all'ingiustizia e ai difetti altrui, ma c'è
un limite oltre al quale non puoi andare. Prima o poi, i tuoi
stessi errori ti metteranno con le spalle al muro, e ti troverai
in una condizione tale che non potrai più ingannarti
continuando a nascondere a te stesso che la causa della tua
infelicità sei sempre tu.

• In ogni uomo c'è un profondo desiderio di amore e di Verità.


Queste aspirazioni incancellabili sono prodotte dalla scintilla
divina che splende al centro di ogni uomo, e non sempre
riescono ad attraversare i vari strati che ricoprono il nucleo
della coscienza. Come i raggi del sole attraversando un vetro
sporco escono indeboliti, anche il desiderio di un uomo di
diventare un individuo migliore si indebolisce man mano che
attraversa i vari strati della personalità.

• Ti sei reso conto che il desiderio di perfezione che hai, il più


delle volte produce conseguenze indesiderabili? Se ti arrendi
agli impulsi dell'ego ti accorgerai subito che corri il rischio di
perdere l'approvazione degli altri. E' per questo motivo che
decidi di reprimerli e di coprirli con comportamenti
socialmente accettabili. Rifletti bene quando ti convinci che il
desiderio di comportarti bene deriva solo da motivazioni
altruistiche, perché spesso e volentieri, non è così.
• L'ATTENZIONE rappresenta un principio fondamentale per la
conquista della coscienza. Bisogna però distinguere le due
fasi del "notare". Infatti esistono due tipo di attenzione,
volontaria e involontaria. Devi imparare a controllare la tua
attenzione volontaria, devi farne uso quindi volontariamente
con osservazioni mirate e specifiche. Altrimenti, come
accade tutt'ora, tutte le esperienze che andrai ad affrontare
nel corso della tua vita, succederanno casualmente, senza
nessuna intenzione da parte tua.
• Quali sono le caratteristiche di un uomo ordinario?
Fondamentalmente è una sola, nelle sue molteplici varianti:
l'uomo ordinario non verifica, sperimentando su se stesso al
fine di comprenderne il significato ed il valore, le
informazioni che riceve. Ciò che importa all'uomo ordinario è
l'opinione altrui, il maniacale giudizio delle persone che lo
circondano. Tutto è dovuto ad un continuo condizionamento
che ha inizio dal primo giorno che mette piede su questa
terra fino alla sua dipartita terrena. L'uomo ordinario è
dormiente, e nella società odierna ce ne sono di varie
gradazioni che vanno dalla sonnolenza al letargo.
• Il bene ed il male sono due polarità di questo piano duale ed
appartengono entrambe alla stessa matrice. La coscienza,
non è il bene come lo si intende in questo piano in quanto
emozione umana. Il bene umano ha bisogno del male per
nutrire se stesso e viceversa per il male.

• Esiste uno stato ancora peggiore dell'ipocrisia, lo stato in cui


la stessa ipocrisia diventa più sottile e nascosta nel profondo.
In questo stato i pensieri egoistici, dopo essere stati repressi
e relegati nell'inconscio, vengono sovrapposti con desideri
positivi. Questo avviane sia per la spinta positiva
dell'essenza, sia dalla spinta di perseguire i fini egoistici della
personalità. Questo è lo stato di coscienza che rende l'animo
umano debole e malato. Non vi è essere umano, che non ne
sia afflitto. Presta molta attenzione a questo conflitto, perché
quanto più reprimerai i tuoi pensieri egoistici, tanto più la
confusione aumenta dentro di te. E' in questo stato di
coscienza che incontrerai il malinteso fondamentale.
Sopprimere la consapevolezza dell'esistenza dei desideri
egoistici, solo per paura di diventare simili a quegli ipocriti
che tanto disprezzi. Facendo questo ignori l'unica alternativa
utile: Riconoscere ed accettare l'esistenza dei desideri
negativi, senza arrendersi ad essi e senza sopprimerli. Vuoi
davvero arrivare alla perfezione che tanto aspiri? Questo è
l'unico approccio possibile. Come in tutte le cose la parte più
difficile è l'inizio, esaminare le emozioni, scoprirne il vero
significato e cominciare ad ammettere a te stesso ciò che
prima hai sempre negato.

• Quando un uomo affronta la disciplina per lo sviluppo


interiore, man mano che si imbatte nella pratica evolve e
matura emotivamente imparando a conoscere se stesso in
modo sempre più profondo. Superficialmente però cerca di
comportarsi bene, ma dentro di se persistono, in maniera
abbastanza consapevole, pensieri egoistici. Quando giunge il
momento di affrontare questa situazione la persona ha solo
due possibili reazioni. La prima, con piena umiltà e verità
cerca di accettare lo stato di coscienza di se stesso per quello
che al momento è. Ha il coraggio di ammettere che la
perfezione è ancora molto lontana, e comprende che se
indirizza il proprio comportamento alla correttezza, spesso,
molto spesso, lo fa solo per conformismo e desiderio
maniacale di approvazione. Inoltre prende coscienza che la
sua reazione implica l'incapacità di cambiare
immediatamente. L'altra reazione alternativa, lo porta a
razionalizzare, giustificare e ricercare degli ottimi motivi che
in genere colpevolizzano l'operato altrui. Questo tipo di
reazione grossolana ed infantile, non è forse una chiara
forma di ipocrisia? Molti ricadono in questa categoria
purtroppo...
• LUSSURIA: Traguardo ambito dall'uomo ordinario. La lussuria
è un vizio pericoloso manifestato dall'ego umano. L'uomo è
prigioniero delle proprie passioni, fissazioni e pulsioni, alla
ricerca sfrenata di un piacere che mai verrà appagato. La
lussuria è il mezzo migliore che l'ego ha per tener
addormentata la coscienza. L'uomo alla ricerca sfrenata della
lussuria perde completamente la capacità di acquisire
coscienza, crea nei suoi centri funzionali un vuoto che
contribuisce a mantenere separate le funzioni degli stessi
centri, allontanando in modo esponenziale la capacità di
armonizzare le stesse funzioni. La lussuria è una delle
peggiori manifestazioni di questa società ordinaria, dove si
evidenzia il disagio con cui l'individuo continua imperterrito
la ricerca di nuove emozioni rimanendo inevitabilmente
sempre deluso..

• L'acquisizione di coscienza si ottiene grazie alla volontà e alla


consapevolezza. Ma, se i centri funzionali di ogni individuo
lavorano separatamente ed in modo inconscio ossia in modo
automatico, ne consapevolezza ne volontà parteciperanno ai
processi di acquisizione di coscienza.

• Ti consideri un unità distinta, indivisibile, immutabile?


L'uomo non è un'unità, ma una molteplicità di piccoli "io"...
Piccoli fantasmi creati da te stesso nel corso degli anni di
vita, che ti governano uno a uno in base alle esperienze che
manifesti. Se ti consideri un io indivisibile che pensa, agisce e
prova emozioni, dal punto di vista del lavoro su te stesso non
puoi sviluppare nessuna scissione in te, quindi non puoi
cambiare. La disciplina del lavoro dice che: Quando un uomo
riuscirà a dividere se stesso in due, egli può mutare la
posizione del sé in sé, ossia egli può essere diverso in se
stesso. Devi quindi essere in grado, per lavorare su te stesso,
di creare un te stesso che osserva e un te stesso che viene
osservato (la tua parte meccanica), in base agli insegnamenti
della stessa disciplina. In questo modo la parte che osserva
guarda la parte che va osservata, attivando l'auto
osservazione di sé.

• Nello stato attuale di coscienza umana, l'uomo non ha una


individualità. Tu, sei convinto di avere un grande ed Unico io?
Mi duole deluderti, ma l'uomo è scisso in tanti piccoli io.
Ognuno di questi piccoli io, quando è manifesto, prende il
posto della totalità, si considera appunto tale, un io unico e
permanente, che pensa, agisce, prova emozioni, è d'accordo
o meno con chi interagisce in quel particolare momento, e
soprattutto prende decisioni per te. Ora capisci perché la
gente prende spesso delle decisioni ma le mantiene così
sporadicamente?
• SI, sono Imperfetto! Lo capisco, sembra paradossale il
concetto che la felicità e lo sviluppo spirituale dipendono
dalla capacità di accettare le imperfezioni. Prova a rifletteteci
su, e ti accorgerai che è così. Non è per nulla facile, anche se
sembra il contrario, perché sei sempre inconsapevole delle
tue emozioni, delle tue azioni e delle tue reazioni. Non
immagini a quanti sotterfugi, strategie e scuse fai ricorso pur
di nascondere a te stesso e agli altri le crepe che si
nascondono dentro di te. Per prendere coscienza di questo
c'è bisogno di tutta l'attenzione possibile e soprattutto di
tutta la tua volontà. La verità è una, sola e semplice: La
realtà del nostro mondo è l'imperfezione e la realtà, quella
vera, dello stato della tua essenza è l'incapacità di accettare
l'imperfezione. Quando affronterai la realtà di queste due
verità , la prima riguardo il mondo, la seconda riguardo la tua
interiorità, avrai una crescita spirituale solida e costruttiva.

• La fisica classica ci insegna che la luce è più veloce del suono.


Dall'alto di questo procedimento scientifico coloro che si
definiscono Maestri di vita perché convinti di essere stati
illuminati dalla luce dalla saggezza non si smentiscono finché
non aprono la bocca, e parlando, emettono suoni. Piuttosto
che illudere le persone illuminandole dall'alto della vostra
maestria... Non emettete suoni ..Fate silenzio.

• l'Ego non smette mai di sedurti con astute pretese e smanie


da protagonista. Se desideri acquisire coscienza di te stesso
non devi mirare all'esagerata espansione del tuo ego... Non è
questa la strada giusta...

• Rifletti: Perché preferisci interessarti e parlare degli altri


(giudicare), mentre poni mille ostacoli nel tentativo di
conoscere te stesso?

• La mente può funzionare indipendentemente perché ha


capacità proprie di funzionamento. Peccato che possiede
anche la capacità di identificarsi con gli stati d'animo e le
emozioni. La tua mente è quasi sempre schiava del tuo
umore instabile. Vivevano associati al mondo esterno, e
senza questo collegamento non sarebbero stati in grado di
vivere.

• ONESTA': Il mondo che ti circonda è il mondo delle


APPARENZE, dove si genera lo stato di coscienza ordinario. In
questo mondo molti individui si sentono ingiustamente
accusati e offesi solo quando le loro azioni, o ciò che hanno
detto, non gli procurano nessun tornaconto. Per difendere
questa loro abitudine costoro cambiano la verità per
accordarla a ciò che gli conviene, venendo meno a un
principio fondamentale per acquisire coscienza di sé,l'onestà.
In sostanza questi individui, dal punto di vista coscienziale
vengono definiti disonesti.
Il lavoro su se stessi insegna che onesto è colui che accorda il
proprio fare, il proprio essere, ai principi fondamentali che
governano il tutto, dove i fantasmi chiamati io che lottano
per accrescere se stessi, accecati da competizione, illusioni,
denaro e apparenza, trasformano l'individuo in arrivista.
All'arrivista non interessa il rispetto degli altri e per gli altri,
per lui gli altri non sono degni di rispetto, ed ogni mezzo è
lecito per scavalcarli. Quindi per acquisire coscienza di sé ed
essere onesti, devi trascendere il tuo egoismo per accordarti
alla verità.

• In verità non esiste un solo essere umano che non abbia


l'opportunità di essere felice. La felicità si trova nelle vostre
mani, spetta solo a voi, amici miei, la decisione di aprirvi ad
essa.
• Puoi ingannarti a lungo, attribuendo tutte le tue esperienze
negative alla cattiveria, all'ingiustizia e ai difetti altrui, ma c'è
un limite oltre al quale non puoi andare. Prima o poi, i tuoi
stessi errori ti metteranno con le spalle al muro, e ti troverai
in una condizione tale che non potrai più ingannarti
continuando a nascondere a te stesso che la causa della tua
infelicità sei sempre tu.

• La pratica della disciplina inevitabilmente conduce al punto


in cui si riconosce che il proprio stato di coscienza è popolato
dalla paura: paura della vita, paura della morte, paura di non
piacere, paura di esistere, ecc. Solo un lavoro completo di
auto-confronto e auto-analisi ti consentirà di prendere
coscienza di queste paure, in quanto esse sono nascoste
nelle profondità inconsce.

• Il risultato del conformarsi con la società in cui vivi,


dell'ossessivo desiderio di accettazione e di apparenza, della
brama di potere e denaro, dell'educazione religiosa,
genitoriale e sociale, ed il risultato dei tuoi limiti nella
comprensione, hanno creato e alimentano il sonno ipnotico
che oscura il tuo vero io, ciò che sei realmente. . Questo
stato di coscienza addormentato è costituito da un “esercito”
di ego, che tu sei abituato a chiamare personalità.

• Le idee geniali personali, non avvengono perché si hanno


meriti particolari. Le idee sono universali, tu puoi solo
entrare in contatto con loro e usufruire della conoscenza di
cui sono portatrici. NON c'è nessun merito personale in
questo, se non di carattere egoistico. Scendi dal piedistallo e
limitati a ringraziare per l'opportunità intuitiva che hai
ricevuto.

• Quello che pubblico ha un solo intento: “aprire” una finestra


nella tua capacità riflessiva, porre davanti ai tuoi “occhi” ciò
che l'ordinario ti oscura. Tutto qui. In sostanza voglio
scuotere la tua essenza, perché so che è assopita nel torpore
ordinario. Scuotere per me significa “ agitare, muovere,
destare...” la tua essenza all'azione. Se degni uno sguardo al
di la dell'ordinarietà della tue esistenza, puoi riflettere sulle
questioni sottili che coinvolgono il pensiero umano dal
giorno della sua nascita su questa terra.

• Purtroppo, non è sufficiente solo guardare”e riflettere. Per


comprendere devi agire, devi fare, e non fare tanto per fare
(scusa il gioco di parole) ma fare con la consapevolezza di ciò
che fai. Devi prima di tutto avere la consapevolezza di te
stesso, quindi Comprendere fuori dall'ordinario chi sei. Per
fare ciò devi, inanzi tutto, conoscere te stesso.

• Un uomo ordinario è immerso nell'illusione creata dalla


propria personalità alla ricerca perenne di approvazione
esteriore. Ciò la definisco innocenza di sé. Il primo passo da
fare per uscire da questo stato di coscienza è rivolgere la
massima attenzione verso se stessi, anche se, a parere
ordinario si può essere scambiati per egoisti. Il lavoro su se
stessi non è egoismo ordinario, ma egoismo cosciente. La
conoscenza di se stessi conduce alla libertà interiore e di
riflesso alla libertà esteriore. Prima di rivolgere la tua
attenzione agli altri, aiuta te stesso. Solo raggiunta la
coscienza di te stesso, potrai aiutare gli altri in modo
consapevole.

• Non hai bisogno di sentire in te la presenza di ciò che è


spirituale, perché lo spirito penetra la materia e la trasforma.
Questo è ciò di cui hai bisogno, essere spiritualizzato.

• L'uomo su questo piano è dotato di vari CENTRI funzionali. I


primi tre sono:
1) Centro MOTORIO (Corpo/Istinto),
2) Centro EMOZIONALE (Emozioni),
3) Centro MENTALE (Pensiero/Intelletto).
• Per la maggior parte della vita, noi funzioniamo in modo
automatico avendo il nostro centro di gravità in uno solo di
questi tre centri. La difficoltà maggiore che incontriamo è
distinguere tali Centri Funzionali, che ci permetterebbero di
prenderne Consapevolezza. Difatti, alcuni colgono
principalmente con la Ragione (Centro Mentale), molti con le
Emozioni (Centro Emozionale) e altri con l'Istinto (Centro
Motorio). C'è solo una cosa che può rendere armonico il
funzionamento di questi Centri, non basandosi su una
qualsiasi distinzione oggettiva, rendendoli visibili e
consapevoli: la Coscienza.
• La Coscienza è il comando principale della volontà
individuale. Cartesio affermò: cogito ergo sum che tradotto
dal latino significa penso, dunque sono, ma dal punto di
vista di coscienza e volontà tale locuzione viene capovolta in:
io voglio, dunque sono.
• Nel profondo di te, c'è l'essenza che non riesce ad agire ed
esprimersi, perché viene prevaricata dalla tua personalità.
L'essenza è fuori da ogni acquisizione sociale e rimane ad un
livello assai inferiore rispetto alla personalità, che invece,
trae enormi benefici dalla società in cui vivi. Il lavoro
interiore su di sé ha la funzione di metterti in contatto con la
tua essenza, con gli esercizi adeguati per ogni centro, nei
differenti livelli, con i differenti gradi energetici. Agendo sui
vari centri , fisico, emozionale, intellettuale si creerà un
equilibrio tra le due parti (essenza-personalità) che ti
permetterà, nella società in cui vivi, uno sviluppo
continuativo interiore.

• Dal punto di vista ordinario le persone credono di avere


contatti intimi quando si ritrovano spogliati dai propri
indumenti. Ma il vero contatto intimo avviene solo quando ci
si spoglia delle proprie paure.
• Libertà significa sottrarsi dalla scelta prestabilita e obbligata
di schierarsi dalla parte di uno dei due Opposti.

• Meglio essere considerato pazzo per quello che sei


realmente, che essere considerato normale solo perché sei
cosi bravo a fingere ciò che non sei per piacere a tutti i costi
agli altri.

• Lavorare su se stessi implica il processo di separazione tra ciò


che e' nostro (essenza), da ciò che non lo e' (personalità).
Questo processo e' molto doloroso e necessita di moltissima
energia, di impegno e di dedizione... La sofferenza maggiore
sta nel contrastare tutti i condizionamenti appresi negli anni
di educazione e acculturamento sociale, sopportando il
dolore generato dall'intenzione volontaria di andare
controcorrente.

• L'uomo pone a se stesso la stessa domanda: come posso


cambiare il mondo? Sprecare energia ad immaginare quale
atto eroico compiere per definire il cambiamento e' inutile
alla causa. Tu, non puoi mutare nulla. Cambiare te stesso,
agendo con piccoli gesti nel quotidiano, moltiplicato per
milioni di persone, questo SI, che può cambiare il mondo.

• Chiunque può dire ciò che pensa, ma non deve avere la


presunzione di poterlo insegnare. A meno che non metta in
pratica realmente in prima persona ciò che predica.

• Tutti finiamo per dimenticare la nostra vera essenza


cancellando l'individualità, restando attaccati alle maschere
che noi stessi abbiamo creato, ignorando per sempre il
nostro vero io... Ma quando qualcuno te lo fa notare arrivi ad
odiarlo, credi che sia un idiota, un pazzo, perché pensi che
stia violando i tuoi segreti più profondi.
• Quando ti capita un esperienza positiva o negativa il tuo
pensiero si sofferma solo su di essa. Da quel momento la tua
mente rielabora continuamente lo stesso pensiero positivo o
negativo che sia, e per tutto il resto della giornata, ed oltre,
non fai altro che pensare a quella determinata esperienza. Lo
stesso capita se pensi a qualcosa di bello o di brutto che
prevedi per il futuro, la tua mente si stabilizza fermamente
su questo pensiero e non fai altro che rielaborare lo stesso
pensiero, per ore o addirittura per giorni. Ti sei reso conto
che continuando a pensare a quella cosa la tua attenzione
non era dedicata a ciò che stavi facendo in quel momento,
ma solo a quel pensiero? Per una volta, prova a osservarti e
percepire quanto spesso la tua attenzione si sofferma su altri
argomenti divagando ovunque.. In questo modo hai la
possibilità di comprendere che hai pochissimo controllo su
quello che fai, rispetto a ciò che pensi, soprattutto quando
ciò che pensi dipende da una emozione.

• Più vado avanti nel lavoro di acquisizione di consapevolezza,


che e' il metro di misura della coscienza, più aumentano le
domande a cui non so dare una risposta, anche se poco
prima ero certo di conoscerle. Più vado avanti e più diffido
delle persone che dicono di avere le risposte giuste, perché
non può che significare altro, che non hanno consapevolezza
di quello che dicono. La verità dipende dallo stato di
coscienza in cui ci si trova. Ad ogni stato di coscienza
equivale una verità diversa. Gli uomini ordinari pur di
sembrare colti parlano, parlano e ancora parlano. Se stessero
zitti, sembrerebbero di sicuro intelligenti.

• Non raggiungerai mai un concetto se vivi di preconcetti.


Come non raggiungerai mai il giudizio se vivi di pregiudizi.

• Esistono due motivi che ti spingono ad agire. Uno e' la


Volontà di fare, l'altro e' la certezza di Vantarti di averlo
fatto. Ti vanti spesso di quello che hai fatto? Allora tieni a
mente che il vanto rovina il merito.

• Il mondo e' pieno di gente superba che gonfia il proprio ego a


tal punto da sembrare delle mongolfiere pur di volare al di
sopra delle persone che ritengono inferiori a loro. Peccato
che non si accorgono che più volano in alto, più diventano
"piccoli" agli occhi di queste persone "inferiori" che restano
con i piedi per terra.

• Esiste una definizione migliore di "schiavo" per colui che è


convinto di essere libero ma che in verità libero non e'?

• La società in cui viviamo ti insegna, con tutti i mezzi a sua


disposizione, che devi lottare per i tuoi sogni, che i sogni
sono desideri, che se non possiedi un sogno in un cassetto da
realizzare, non hai scopi nella vita. Il miglior modo di
realizzare un sogno e' svegliarsi!
• Sbagliare e' umano. Sono d'accordo. Ma non esiste nulla di
più umano nel dare la colpa agli altri quando si sbaglia.

• L'auto osservazione divisa, e l'osservazione continua della


realtà fittizia che ci circonda, conduce ad un solo stato: La
solitudine. E' la situazione sociale che certifica che hai il
difetto di dire la verità ed esserne consapevole. Nel sistema
sociale ordinario, questo da fastidio.

• La personalità umana è composta da molti io. Ognuno di


questi è un segno del nostro identificarci con un particolare
pensiero o desiderio. La personalità e' creata dai nostri
pensieri e dai nostri desideri, e quando identifichiamo la
nostra personalità in un dato momento come ciò che siamo,
pronunciano il pronome io (io ho detto, io ho fatto, io ho
deciso, ecc.). Devi riuscire a riconoscere questi vari io
prendendone distanza. Più ci riesci e più ti rendi conto che
sono illusioni create da te per conformarti con ciò che ti
circonda.

• Mi accorgo che nascondere ciò che so e' importante quanto


saperlo. Perché vivo in un mondo dove per imporre un
pensiero e' sufficiente farti credere che e' tuo e ne sei
coinvolto.

• Non seguo la massa, vado controcorrente. Seguirla


significherebbe perdere la mia opinione, e se perdo la mia
opinione le mie idee non avrebbero più valore. Diventerei
uno di quei tanti che la pensa come tanti altri

• Il fatto che una credenza sia ampiamente condivisa, non è


affatto una prova che non sia completamente assurda.
• Le idee alternative si possono esporre soltanto ad una
società con mentalità aperta e intelligente. Nella società
ordinaria invece, queste idee appaiono odiosi perché per
piacere è assolutamente necessario che siamo superficiali,
solite e comprensibili a persone con un cervello limitato.

• In una società ordinaria e' facile che la gente si offenda,


difficilmente migliora ed impossibile che cambi.

• Nella società in cui vivo (ordinaria) un uomo e' totalmente


integrato e realizzato in rapporto contrario allo sviluppo del
suo stato di coscienza (e del suo valore intellettuale).

• La superbia ha diversi alleati, quello più diffuso è l'orgoglio


(spesso confuso per barlume di umiltà). In coloro che
vengono riconosciuti tali , si rivela una accentuata mancanza
di qualità individuali cui vengono prontamente nascoste
dietro un eccessivo orgoglio personale.
Questo spiega perché ricorrono alla condivisione totale di
idee e concetti di tanti milioni di individui (come loro).

• Sopravvivo in una società che in modo subdolo impone agli


individui che la compongono diversi futili obbiettivi, utili però
a se stessa: Diffondere la cultura del superfluo. Spingere
l'uomo all'eccesso del piacere ad ogni livello sensoriale.
Espandere illimitatamente l'ego umano. A coloro che
diffondono l'idea che in questo mondo si diventa ricchi per
quello che si guadagna, rispondo che a questo mondo si
diventa ricchi per quello che si e' in grado di Rinunciare.

• Dal mio punto di vista risvegliarsi significa raggiungere la


consapevolezza necessaria in grado di farti fare dietro front
lungo il cammino obbligato del piano ordinario percorso da
tutti gli altri.

• Le persone desiderose di vivere secondo sogni stereotipati,


continueranno a dormire. Coloro che decideranno di
conoscere se stessi guardandosi dentro, si sveglieranno.

• Lo stato di coscienza ordinario e' basato sulla legge del


dualismo. Scegliere tra positivo o negativo e' una realtà
prescritta che rende schiavi. Imparare a sottrarsi a questa
scelta apparentemente obbligata rende liberi.

• La prima triste verità che dovetti affrontare intrapreso il


percorso che tutt'ora seguo, e' che essere se stessi e non
essere come tutti gli altri, fa innervosire la gente.

• Esiste un metodo infallibile per fallire: giudicare le persone


dalle apparenze generate dalle sensazioni create dalle tue
emozioni.

• SI, ci sarebbe un modo che potrebbe rivelarsi efficace per far


cambiare abitudine alimentare alle persone ossessionate a
cibarsi di carne animale. Ogni volta che assaporano un
boccone di questa prelibata pietanza, oltre alle specifiche
culinarie e all'insostituibile piacere prodotto dalle papille
gustative, dovrebbero assaporare l'agonia subita da quel
povero animale dal suo primo giorno di vita in allevamento,
al suo ultimo respiro all'atto della macellazione. La
consapevolezza che ne deriva da tutto ciò, dovrebbe rendere
visibile alla pseudo coscienza ordinaria umana, quel legame
infallibile che esiste tra la personalità e i cinque sensi fisici.
Ma ahimè, allo stato attuale ordinario di coscienza collettiva,
nutro ancora forti dubbi.
• La fisica classica ci insegna che la luce e' più veloce del suono.
Questo spiega perché molte persone che vedi intorno a te
sembrano intelligenti, fino a quando, emettendo dalla bocca
dei suoni che chiamano parole, prendi consapevolezza di
quanto sono ignoranti.

• L'uomo comune crede di possedere l'anima. L'anima e' il


punto di arrivo di tutte le religioni, di tutte le scuole. L'anima
e' un traguardo, la meta conclusiva, e' una possibilità di
arrivo. Non e' un dato di fatto.

• Meglio soli, ma LIBERI ed AUTENTICI, piuttosto che rinchiusi


in questa società piena di gente incoerente, ipocrita e
arrivista fingendo che tutto sia normale.

• Esistono due modi per farsi trarre in inganno: credere a ciò


che è falso o non credere a ciò che vero. Continuando a
seguire le notizie celestiali della confusa New age, riuscirai a
sperimentarli entrambi.

• Tutti credono che è difficile raggiungere i propri sogni, e per


questo continuano a sperare di riuscirci. Dal mio punto di
vista, difficile se non impossibile, è liberarsi dallo stato di
Coscienza in cui si trova colui che continua a sperare di
raggiungere una cosa mentre dorme. Non sono stupido,
cerco solo di svegliarmi e di restare libero.
Ringraziamenti
Bene, se sei arrivato fino qui, o hai letto tutto ciò che c'è scritto, op-
pure hai saltato tutto, scorrendo con il cursore alla tua destra. Se così
fosse, capisco la motivazione che ti ha spinto ad agire in questo
modo.

E' comunque giunto il momento di chiudere questa raccolta.

Mi auguro che ciò che hai letto, possa esserti stato utile in qualche
modo. Se mi è permesso vorrei chiederti un piccolo favore, sempre
se sei d’accordo e vuoi farlo. Prima di spegnere il dispositivo che stai
usando per visualizzare questo pdf, ti sarei grato se mi inviassi una
mail all'indirizzo di posta elettronica qui sotto, per farmi sapere cosa
ne pensi di questa raccolta.

E-mail: claudio.gandhi@virgilio.it

Non sentirti obbligato, fallo solo se ne hai voglia.. Prima di lasciarti,


vorrei scusarmi se hai incontrato nella lettura errori grammaticali o
ortografici, nella prossima edizione cercherò di fare più attenzione.

Nel RINGRAZIARTI per la gentile attenzione che mi hai concesso, ti


auguro una serena e proficua ricerca verso l’obbiettivo primario: la
verità.

Claudio, 20/05/2015