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APOLOGIA DEL SANTO ROSARIO

«Vede, padre, la Santissima Vergine ha voluto dare, in questa fine dei tempi in cui viviamo, una nuova efficacia alla recita
del Santo Rosario. Ella ha talmente rinforzato la sua efficacia, che non esiste problema, per quanto difficile, di natura
materiale o, soprattutto, spirituale, nella vita privata di ognuno di noi, o in quella delle nostre famiglie, delle famiglie del
mondo, delle comunità religiose o addirittura nella vita dei popoli e delle nazioni che non possa essere risolto dalla
preghiera del Santo Rosario. Non c’è problema, vi dico, per quanto difficile, che non possa essere risolto dalla recita del
Santo Rosario.

Con il Santo Rosario ci salveremo, ci santificheremo, consoleremo il nostro Signore e otterremo la salvezza di molte
anime».
(Dal colloquio di suor Lucia con il padre Fuentes)
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«Il Rosario è l’orazione dei poveri e dei ricchi, dei sapienti e degli ignoranti; portar via alle anime questa devozione,
sarebbe come portar loro via il pane spirituale di ogni giorno. Il Rosario alimenta la piccola fiamma della fede che ancora
non si è spenta del tutto in molte coscienze. Anche per quelle anime che pregano senza meditare, il semplice atto di
prendere la corona per pregare è già un ricordo di Dio, del soprannaturale. Il semplice ricordo dei misteri di ogni decade
sostiene nelle anime il lucignolo ancora fumigante. Perciò il demonio gli ha fatto tanta guerra! Il peggio è che è riuscito ad
illudere e ad ingannare anime piene di responsabilità per la carica che occupano!… Sono ciechi!… »
(Da una lettera di suor Lucia a una consorella, in data 16 settembre 1970. Citata in “Fatima Roma Mosca”, pag. 21)
* * *
«Che si reciti il rosario ogni giorno! La Madonna lo ha ripetuto in tutte le sue apparizioni, come per premunirci contro
questi tempi di disorientamento diabolico, affinché non ci lasciamo ingannare da false dottrine».
(Da una lettera ad un’amica, nello stesso periodo del passo precedente)
* * *
«È dunque la Madonna stessa che ci esorta a recitare il suo Rosario con più fede, con più fervore, contemplando i misteri
della gioia, della passione e della gloria del Figlio suo che volle associarla al mistero salvifico della nostra redenzione (…)
È quando il Rosario scorre nelle vostre mani che gli Angeli e i Santi si uniscono a voi. Per questo vi esorto a recitarlo con
profondo raccoglimento, con fede, meditando con religiosa pietà il significato dei suoi misteri (…) Recitatelo privatamente
o in comunità, in casa o fuori, in chiesa o per le strade, con semplicità di cuore seguendo passo passo il cammino della
Madonna col Figlio suo. Recitatelo sempre con viva fede per chi nasce, per chi soffre, per chi lavora, per chi muore.
Recitatelo unito a tutti i giusti della terra e a tutte le Comunità Mariane, ma, soprattutto, con la semplicità dei piccoli, la cui
voce ci unisce a quella degli Angeli.
Mai come oggi, il mondo ha bisogno del vostro Rosario (…)
È stata tante volte la recita di un solo Rosario a placare lo sdegno della Divina Giustizia ottenendo sul mondo la
misericordia divina e a salvare tante anime».
(Lettera di Suor Lucia Dos Santos veggente di Fatima a tutte le Comunità Mariane, ottobre 2001)

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L’amore alla recita del S. Rosario è il termometro spirituale della nostra pietà. – Il Rosario è una corda tesa fra la terra e il
cielo, che non lascia si perda colui che vi è aggrappato. Il Rosario è ilcatechismo degli analfabeti – è il libro dei ciechi e dei
malati – è il custode della virtù dei giovani – è ilconsolatore dei vecchi – è il riposo del lavoratore – è il compagno di chi
viaggia – è lo scudo di chi combatte – è il parafulmine dell’anima e della famiglia (da un libretto devoto, tipo “Massime
eterne”).
«O Rosario benedetto di Maria, Catena dolce che ci rannodi a Dio, vincolo di amore che ci unisci agli Angeli, torre di
salvezza negli assalti dell’inferno, porto sicuro nel comune naufragio, noi non ti lasceremo mai più. Tu ci sarai conforto
nell’ora di agonia, a te l’ultimo bacio della vita che si spegne» (dalla Supplica alla Regina del S.S. Rosario).
A Fatima, apparizione mariana riconosciuta dalla Chiesa e anzi la principale del XX secolo, la Madonna si è presentata
sotto il titolo di «Regina del Rosario».
[...]
Regina in coelum assumpta, ora pro nobis.
O Maria Assunta, Regina del Paradiso, mostraci dopo questo esilio Gesù e il Tuo bel viso.

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