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INFRASTRUTTURA FERROVIARIA: COME SI SVILUPPA, LA FERROVIA IN ITALIA E LO SVILUPPO DELL’ALTA

VELOCITA

Innanzitutto, si può dire che l’infrastruttura ferroviaria è un complesso sistema atto al trasporto di merci e
passeggeri con convogli che si muovono sui binari.

Si sviluppa nel 50 d.C. con i Romani e l’utilizzo dei solchi carrai, perfezionati dagli Inglesi nelle miniere di
carbone con l’utilizzo di tavole di legno, come guide, coperte poi da lastre metalliche. Chiaramente negli
anni vi furono perfezionamenti in relazione al profilo della ruota e della rotaia, e nel particolare lo sviluppo
del bordino interno della ruota per una aderenza migliore con la rotaia. Chiaramente un particolare
riguarda per esempio la distanza tra i due solchi carrai di 1440 mm circa 5 mm in meno dello scartamento di
1435 mm di Stephenson, che venne poi standardizzato “8 piedi e 4 pollici e mezzo” tra due binari.

Con Stephenson si ebbe non solo, lo sviluppo della prima linea ferroviaria di collegamento tra due piccole
città inglesi, inaugurata nel 1824, ma anche la premiazione per la Locomotiva Rocket, nel 1829,
caratterizzata da una caldaia tubolare e da una griglia e un forno separati in modo tale da poter
massimizzare il rendimento. Chiaramente queste locomotive mostrarono all’inizio notevoli
malfunzionamenti per via del dissesto delle strade ordinarie.

In realtà questo tipo di sistema di trasporto, sul quale non si fece molto affidamento, nel 1850 si sviluppò
notevolmente in Inghilterra e negli Usa fino a raggiungere nel 1930 circa 1.100.000 km di linee a livello
mondiale. In Italia la situazione era diversa: per scelte sporadiche di monarchi si va a sviluppare la prima
linea Napoli Portici nel 1839, sulla base di una proposta di una società francese Bayard (da cui prende il
nome la locomotiva) con l’introduzione del primo tratto Napoli – Torre del Greco e poi la lombardo veneta.
Chiaramente lo sviluppo dell’infrastruttura ferroviaria in Italia poi la renderà capace, di non doversi
rivolgere all’Inghilterra per lo sviluppo delle locomotive stesse.

Il fatto preoccupante era la grande disorganizzazione delle varie società, di piccoli imprenditori e regnanti
locali, che portarono all’apertura di molte linee, disconnesse tra di loro. Allora da qui fino al 1998 si ebbero
notevoli cambiamenti:

vi fu la costituzione delle società quali Strade ferrate Romane (SFR) e Strade ferrate dell’alta Italia SFAI e la
società che inglobava il regno di Sicilia e quello Calabro.

Dopo di che dopo altre scelte si arrivò alla trasformazione della vecchia divisione infrastruttura in RFI, atta
alla gestione, società come Trenitalia che si occupavano del trasporto e la Società per Azioni Tav SPA che si
occupa della progettazione dell’infrastruttura.

Lo sviluppo dal punto di vista stradale, con asfaltatura, bitumatura, veicoli a Motore, porta nel XX secolo, in
ambito relativo agli autoveicoli il raggiungimento di ciò che un secolo prima era stato raggiunto in ambito
ferroviario. È per questo che si sviluppa l’alta velocità, per due motivazioni fondamentali:

1) Qualità ed efficienza del trasporto ferroviario


2) Concorrere a ciò che oramai era stato raggiunto in ambito stradale e aereo.

Il sistema dell’alta velocità si sviluppa secondo tre modelli fondamentali: quello francese, con una velocità
di punta di 300 km/h atto a servire passeggeri e merci con connessioni non stop tra le aree metropolitane,
quello tedesco per il trasporto di passeggeri e merci con velocità di punta di 220 225 km/h per servire le
aree intermedie con utilizzo di corridoi preesistenti e quello svizzero inglese con velocità di punta analoga al
sistema tedesco con velocizzazione e potenziamento del trasporto intercity.