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4/4/2020 N. 00572/2014 REG.RIC.

N. 01268/2014 REG.PROV.COLL.
N. 00572/2014 REG.RIC.

R E P U B B L I C A I T A L I A N A

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia

(Sezione Terza)

ha pronunciato la presente

SENTENZA

ex art. 60 cod. proc. amm.;


sul ricorso numero di registro generale 572 del 2014, integrato da motivi
aggiunti, proposto da:
Fondazione Banco Alimentare Onlus, in persona del legale rappresentante pro
tempore, rappresentata e difesa dagli avvocati Vittorio Fiasconaro e Salvatore
Ferrara, con domicilio eletto presso lo studio di quest’ultimo sito in Palermo,
via Goethe 1;
contro
Presidenza della Regione Siciliana, Assessorato Regionale della Famiglia delle
Politiche Sociali e del Lavoro, Dipartimento Regionale della Famiglia e delle
Politiche Sociali, rappresentati e difesi per legge dall'Avvocatura Distrettuale
dello Stato di Palermo, domiciliata in Palermo, via A. De Gasperi 81;
Giunta Regionale della Regione Siciliana, Assessorato Regionale
dell'Economia;
nei confronti di
Consiglio Regionale Siciliano dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli
Ipovedenti, in persona del legale rappresentante pro tempore, Centro Regionale

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Helen Keller, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentati e


difesi dall'avv. Antonio Saitta, con domicilio eletto presso lo studio
dell’avvocato Andrea Piazza sito in Palermo, via G. Ventura N. 4; Ente
Nazionale Sordi, in persona del legale rappresentante pro tempore,
rappresentato e difeso dagli avv. Giovanni Sciangula, Luca Di Carlo, Antonio
Vigiano, con domicilio eletto presso Luca Di Carlo in Palermo, via N. Morello
N.40;
per l'annullamento
quanto al ricorso principale:
- della delibera della Giunta Regionale di Governo n. 394 del 09 dicembre
2013, nella parte in cui stabilisce di riservare la somma di euro 2.447.000,00
(duemilioniquattrocentoquarantasettemilala/00) per finalità di disagio
sensoriale motorio, nell'ambito della disponibilità economica assegnata al
Dipartimento Regionale della Famiglia e delle Politiche Sociali per la
graduatoria redatta in attuazione dell'art. 128 della L.R. n. 11/2010, come
modificato dalla L.R. 16/2013;
- della delibera Giunta Regionale di Governo n. 402 del 18 dicembre 2013
(costituente rettifica e conferma della precedente delibera n. 394/2013) nella
parte in cui stabilisce di riservare la somma di euro 2.447.000,00
(duemilioniquattrocentoquarantasettemila/00) per finalità di disagio sensoriale
motorio, nell'ambito della disponibilità economica assegnata al Dipartimento
Regionale della Famiglia e delle Politiche Sociali per la graduatoria redatta in
attuazione dell'art. 128 L.R. 11/2010;
- del decreto c/o Decreti emessi dall'Assessore Regionale per l'Economia che
hanno approvato e/o rimodulato la ripartizione dei contributi (provvedimenti
non conosciuti dai ricorrenti), nella parte in cui stabiliscono di riservare la
somma di euro 2.447.000,00 per finalità di disagio sensoriale motorio
nell'ambito della disponibilità economica assegnata al Dipartimento Regionale
della Famiglia e delle Politiche Sociali per la graduatoria redatta in attuazione
dell'art. 128 L.R. 11/2010;

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- di ogni altro atto o provvedimento, connesso, presupposto o consequenziale


emesso dalle indicate autorità;
quanto al ricorso per motivi aggiunti:
- della delibera Giunta Regionale di Governo n. 405 del 19 dicembre 2013
(costituente modifica della precedente delibera n. 394/2013) nella parte in cui
conferma di riservare la somma di euro€ 2.447.000,00
(duemilioniquattrocentoquarantasettemila/00) per finalità di disagio sensoriale
motorio, nell'ambito della disponibilità economica assegnata al Dipartimento
Regionale della Famiglia e delle Politiche Sociali per la graduatoria redatta in
attuazione dell'art. 128 L.R. 11/2010 (delibera pubblicata il 27.12.2013 sul sito
istituzionale della Regione Siciliana);
- del Decreto Dirigente Responsabile del Servizio 4 del Dipartimento
Regionale della Famiglia e delle Politiche Sociali n. 2374 emesso in data
30.12.2013 con il quale é stata approvata la ripartizione concreta dei
contributi, nella parte in cui stabilisce di riservare la somma di euro
2.447.000,00 per finalità di disagio sensoriale motorio nell'ambito della
disponibilità economica assegnata al Dipartimento Regionale della Famiglia e
delle Politiche Sociali per la graduatoria redatta in attuazione dell'art. 128 L.R.
11/2010, e nella parte in cui riduce di conseguenza gli stanziamenti a favore
di parte di ricorrente in attuazione di quanto disposto dalla delibera di Giunta
n. 394/2013;
- del Decreto Assessorato Regionale Economia - Dipartimento Bilancio e
Tesoro n. 3462 del 27.12.2013 che ha istituito il relativo capitolo di bilancio;
- di ogni altro atto o provvedimento, connesso, presupposto o consequenziale
emesso dalle indicate autorità.
e ciò in connessione con i provvedimenti già impugnati con il ricorso
principale

Visti il ricorso, i motivi aggiunti e i relativi allegati;


Visti gli atti di costituzione in giudizio di Presidenza della Regione Siciliana e
di Assessorato Regionale della Famiglia delle Politiche Sociali e del Lavoro e
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di Dip. Reg. della Famiglia e delle Politiche Sociali e di Consiglio Reg


Sic.Dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti e di Centro Regionale
Helen Keller e di Ente Nazionale Sordi;
Viste le memorie difensive;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 29 aprile 2014 la dott.ssa Lucia
Maria Brancatelli e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Sentite le stesse parti ai sensi dell'art. 60 cod. proc. amm.;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.

FATTO e DIRITTO
Con il presente ricorso, integrato da motivi aggiunti, la Fondazione in
epigrafe contesta la decisione della Giunta regionale, operata con l’allegato B
alla Delibera 394/2013, di riservare, nell’ambito della procedura per
l’attribuzione di risorse finanziarie per la realizzazione di iniziative di validità
sociale e culturale, parte della somma già assegnata al Dipartimento Regionale
della Famiglia e delle Politiche sociali per finalità di disagio sensoriale motorio.
A seguito della ripartizione delle risorse così come stralciate, il contributo
originariamente quantificato come spettante a favore della ricorrente è
risultato decurtato in favore delle tre associazioni odierne controinteressate, in
quanto impegnate in attività di sostegno del disagio sensoriale e motorio.
La ricorrente chiede l’annullamento dei provvedimenti impugnati lamentando
i seguenti profili di illegittimità: violazione del bando quale lex specialis della
procedura - modifica del bando in un momento successivo alla conclusione
della procedura; vizio di motivazione - carenza assoluta di motivazione;
violazione dell'art. 128 comma 8 bis della L.R. 11/2010 - vizio di
incompetenza; violazione dell'avviso pubblico laddove é previsto il criterio di
modulazione proporzionale del contributo - violazione del principio di
uguaglianza e di non discriminazione; eccesso di potere per disparità di
trattamento - eccesso di potere per sviamento - violazione del principio di

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trasparenza - violazione dell'art. 97 Costituzione sotto il profilo della


imparzialità e buon andamento.
Le associazioni controinteressate si difendono sostenendo l’inammissibilità
del ricorso ex art. 7 c.p.a. (perché volto a censurare scelte politiche della
Regione assunte nell’esercizio delle funzioni di governo) e la sua infondatezza
nel merito.
Alla camera di consiglio del 29 aprile 2014, alla presenza dei difensori delle
parti, si è dato avviso della possibilità di pervenire, attesa la completezza del
contraddittorio e dell’istruttoria, alla definizione del giudizio con decisione in
forma semplificata ai sensi dell’art. 60 del c.p.a.
Il ricorso è fondato e merita accoglimento.
I criteri e le modalità di erogazione dei contributi a favore di enti impegnati
nella realizzazione di iniziative aventi rilevanza sociale sono disciplinati
nell’articolo 128 della legge regionale n. 11 del 12 maggio 2010, come
modificato dalla legge regionale n. 16 del 21 agosto 2013. L’articolo individua
la documentazione che gli enti devono presentare ai fini dell’attribuzione del
contributo e rimanda per la disciplina delle modalità attuative dell’erogazione
ad un avviso generale di selezione, soggetto a preventiva approvazione della
Giunta regionale. Tale avviso, pubblicato nella G.U.R.S. n. 41 del 6 settembre
2013, ha individuato i dipartimenti regionali competenti per materia alla
distribuzione dei contributi e ha previsto per ciascun dipartimento differenti
aree tematiche di partecipazione; inoltre, ha stabilito l’onere per tutti i
partecipanti di indicare nella busta di partecipazione l’eventuale criterio di
priorità goduto, facendo riferimento a tre ipotesi: disabilità, disagio sociale,
legge regionale preesistente. Infine, l’avviso attribuiva una ulteriore priorità
“assoluta” per gli enti destinatari di precedenti norme regionali di
riconoscimento di specifici contributi.
Sia la ricorrente che gli enti contro interessati partecipavano alla procedura
per l’erogazione dei contributi relativi al Dipartimento Regionale della

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Famiglia e delle Politiche sociali e specificavano in fase di partecipazione i


criteri di priorità di cui godevano.
Come risulta dalla documentazione versata in atti, la distribuzione finale delle
somme assegnate alla disponibilità del Dipartimento regionale della famiglia e
delle politiche sociali è il frutto dell’applicazione da parte della Giunta
regionale con la delibera n. 394/2013 di un nuovo e diverso criterio di
preferenza rispetto a quelli conosciuti in precedenza, il “disagio sensoriale-
motorio”, individuato solo successivamente al completamento della
valutazione, da parte delle commissioni competenti, delle domande di
partecipazione presentate e alla predisposizione delle graduatorie con la
ripartizione delle somme tra i progetti meritevoli di accoglimento.
Dalla complessiva analisi del disposto dell’articolo 128 della L.R. 11/2010 e
dell’avviso pubblico di cui al D.A. del 28 agosto 2013 si ricava invece la
diversa volontà di predeterminare in maniera puntuale i criteri di preferenza
cui fare riferimento nella distribuzione delle somme. Emerge infatti dalle
summenzionate disposizioni la necessità per l’organo politico di rendere
chiare, pienamente conoscibili e predefinite le scelte sottostanti all’erogazione
dei contributi: tali scelte, così come cristallizzate all’interno della lex specialis, a
sua volta predisposta nel rispetto delle indicazioni della legge regionale,
condizionano il prosieguo dell’attività amministrativa, consistente nella
valutazione delle domande di partecipazione e nella ripartizione delle somme
in base ai punteggi attribuiti.
L’impugnata delibera n. 394/2013 della Giunta regionale è pertanto illegittima
laddove ha irragionevolmente espresso un nuovo criterio di preferenza,
falsando così le regole sottostanti al meccanismo di erogazione dei contributi
fissate dalla legge regionale e dall’avviso pubblico. Né è possibile affermare,
come sostenuto dalle controinteressate associazioni, la non sindacabilità
dell’operato della giunta in quanto espressione di una scelta di natura politica.
La materia de quo risulta in primis regolata da una legge regionale che, oltre a
definire i contorni generali e taluni limiti assoluti da rispettare nella

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ripartizione dei contributi, demanda ad una fonte secondaria, l’avviso


pubblico, il compito di dettagliarne il contenuto.
Dunque se pure è vero che la giunta regionale gode, nei limiti di legge, di
discrezionalità nella individuazione delle aree tematiche meritevoli di sostegno
e nella quantificazione delle somme erogabili per tali aree, nonché nella
determinazione di eventuali criteri di preferenza a favore di categorie
considerevoli di maggiore tutela, ciò non le consente, dopo l’approvazione
della lex specialis e al termine dell’iter procedimentale volto alla formulazione
della graduatoria, di non rispettare quegli stessi vincoli cui si è in precedenza
assoggettata ovvero di individuarne di nuovi, senza tra l’altro fornire alcuna
giustificazione a supporto della decisione adottata.
Pertanto, devono essere annullati gli atti in epigrafe indicati nella parte in cui
hanno stabilito di riservare, riducendo di conseguenza gli stanziamenti a
favore di parte di ricorrente, la somma di euro 2.447.000,00 per finalità di
disagio sensoriale motorio nell'ambito della disponibilità economica assegnata
al Dipartimento Regionale della Famiglia e delle Politiche Sociali per la
graduatoria redatta in attuazione dell'art. 128 L.R. 11/2010; salvi gli ulteriori
provvedimenti dell’Amministrazione.
Sussistono giusti motivi per compensare le spese del presente giudizio.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia (Sezione Terza)
definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo
accoglie.
Spese compensate.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Palermo nella camera di consiglio del giorno 29 aprile 2014
con l'intervento dei magistrati:
Nicolo' Monteleone, Presidente
Aurora Lento, Consigliere
Lucia Maria Brancatelli, Referendario, Estensore

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L'ESTENSORE IL PRESIDENTE

DEPOSITATA IN SEGRETERIA
Il 16/05/2014
IL SEGRETARIO
(Art. 89, co. 3, cod. proc. amm.)

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