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Domande frequenti

Istituzioni di diritto commerciale   (Università degli Studi di Verona)

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1. Fatto illecito
Per fatto illecito s’intende qualunque fatto doloso o colposo, che cagiona ad altri un danno ingiusto, colui che
ha commesso tale fatto è obbligato a risarcire il danno.

2. Doveri e poteri del collegio sindacale


Il collegio sindacale deve riunirsi ogni 90 giorni, vigilia sull’osservanza della legge e dello statuto, sul rispetto
dei principi di corretta amministrazione, sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo adottato
dalla società e sul suo concreto funzionamento. Può procedere ad atti di ispezione e controllo, chiedere notizie
agli amministratori sull’andamento della società e convocare l’assemblea.

3. Quali sono gli elementi essenziali del contratto?


Gli elementi essenziali del contratto sono: accordo, causa, oggetto, forma (le fonti del regolamento
contrattuale sono: volontà delle parti, legge, usi, equità)

4. Scritture contabili
Le scritture contabili sono documenti che contengono la rappresentazione, in termini quantitativi e/o monetari,
dei singoli atti di impresa, della situazione del patrimonio dell’imorenditore e del risultato economico
dell’attività svolta. La tenuta di tali scritture è obbligatoria per gli imprenditori che svolgono attività
commerciale, ad esclusione dei piccoli imprenditori. (vedi libro giornale e libro degli inventari)

5. Morte di un socio
Se muore un socio, i soci superstiti sono per legge obbligati a liquidare la quota del socio defunto ai suoi eredi
nel termine di sei mesi (società di persone). I soci non sono quindi tenuti a subire il subingresso degli eredi del
defunto in società. Possono però decidere 1) lo scioglimento anticipato della società, 2) la continuazione della
stessa con gli eredi.

6. Potere di rappresentanza degli amministratori


Il potere di rappresentanza, a differenza del potere di gestione, riguarda l’attività amministrativa esterna: gli
amministratori hanno la rappresentanza generale della società. Hanno cioè il potere di manifestare all'esterno
la volontà sociale e ponendo in essere i singoli atti giuridici in cui si concretizza l'attività sociale.

7. beneficio di escussione SNC


Nella società in nome collettivo regolare il beneficio di escussione opera automaticamente. I creditori sociali "
non possono pretendere il pagamento dei singoli soci, se non dopo l'escussione del patrimonio sociale".I
creditori sociali sono cioè tenuti a tentare di soddisfarsi sul patrimonio della società prima di poter aggredire il
patrimonio personale dei soci.

8. Obbligazione solidale
Per obbligazione solidale s’intende l'obbligazione in cui siano previsti più soggetti dal lato attivo o dal lato
passivo: la solidarietà può essere attiva (ciascuno dei creditori di uno stesso debitore può esigere da lui l’intera
prestazione) o passiva (ciascuno dei debitori dello stesso creditore può essere costretto da questo ad eseguire
l’intera prestazione).

9. Divieto di concorrenza nell’alienazione dell’azienda


Chi aliena un’azienda commerciale deve astenersi, per un periodo massimo di 5 anni dal trasferimento,
dall’iniziare una nuova impresa che possa, per oggetto, ubicazione o altre circostanze, sviare la clientela
dell’azienda ceduta.

10. Convocazione assemblea spa


La convocazione dell’assemblea è di regola decisa dall’organo amministrativo o dal consiglio di gestione ogni
qualvolta lo ritengano opportuno. E’ obbligatoria almeno una volta all’anno per consentire l’approvazione del
bilancio e quando ne sia fatta richiesta da tanti soci che rappresentino il 10% del capitale sociale.

11. Nozione di imprenditore


La qualità di imprenditore si acquista con l’effettivo inizio dell’esercizio dell’attività d’impresa: è
imprenditore colui che esercita professionalmente un'attività economica organizzata al fine della produzione o

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dello scambio di beni e servizi.

12. Amministrazione disgiuntiva e congiuntiva


Quando l’amministrazione della società spetta a più soci trova applicazione il modello legale
dell’amministrazione disgiuntiva: ciascun socio amministratore (ossia i soci illimitatamente responsabili) può
intraprendere da solo tutte le operazioni che rientrano nell’oggetto sociale, senza essere tenuto a chiedere il
consenso o il parere degli altri soci amministratori (questi avranno diritto di opposizione). Per l’esigenza di
maggiore ponderazione delle decisioni è prevista anche un’amministrazione di tipo congiuntivo: è necessario,
in questo caso, che tutti i soci amministratori diano il consenso per il compimento di operazioni sociali.
Amministrazione disgiuntiva e congiuntiva possono anche essere combinate.

13. Recesso del socio nella SPA


Il recesso del socio nella spa può avvenire per cause inderogabili, derogabili e statutarie. Per quanto riguarda
le cause inderogabili il recesso può essere esercitato da soci che non hanno concorso all’approvazione di
delibere riguardanti a) modifica oggetto sociale, b) trasformazione società, c) trasferimento sede sociale
all’estero, d) revoca dello stato di liquidazione, e) modificazioni statuto concernenti il diritto di voto o di
partecipazione. Le cause derogabili sussistono quando i soci non hanno concorso all’approvazione di delibere
riguardanti: a) proroga del termine di durata della società, b) introduzione o rimozione di vincoli alla
circolazione di azioni. Per quanto riguarda le cause statutarie, se la società è costituita a tempo indeterminato
e le azioni non sono quotate in un mercato regolamentato il socio può recedere con il preavviso di almeno
centottanta giorni.

14. Conferimenti in natura SPA


Il conferimento di beni in natura in una spa è possibile secondo uno specifico procedimento di valutazione
regolato dall’articolo 2343: si vuole assicurare una valutazione veritiera e oggettiva di tali conferimenti.
(credo che questa risposta sia sufficiente, il procedimento non sta in due righe ma in una pagina intera)

15. Esclusione socio società di persone


L’esclusione del socio in una società di persone può avere luogo di diritto o in modo facoltativo. E’ escluso di
diritto: il socio dichiarato fallito, il socio il cui creditore particolare abbia ottenuto la liquidazione della quota.
I fatti che invece legittimano la società ad escludere un socio possono essere raggruppati in: gravi
inadempienze degli obbighi che derivano da legge o contratto sociale, interdizione, inabilitazione o la
condanna del socio ad una pena che comporti interdizione anche temporanea dai pubblici uffici, sopravvenuta
impossibilità di esecuzione del conferimento per causa non imputabile.

16. Responsabilità amministratori SPA


Gli amministratori della spa sono responsabili verso la società, i creditori sociali e verso i singoli soci o terzi.
La loro responsabilità è una responsabilità per colpa e non oggettiva: la responsabilità per gli atti e le
omissioni degli amministratori non si estende a quello tra essi che sia immune da colpa.

17. Rappresentanza (diritto privato)


La rappresentanza è un istituto grazie al quale ad un soggetto (rappresentante) è riconosciuto il potere di agire
in sostituzione di un altro soggetto (rappresentato) nel compimento di negozio giuridico. Questa può essere
volontaria o legale.

18. Nozione di piccolo imprenditore


sono piccoli imprenditori coltivatori diretti del fondo, gli artigiani, i piccoli commercianti coloro che
esercitano un'attività professionale organizzata prevalentemente con il lavoro proprio e dei componenti della
famiglia

19. Ambasceria
Si parla di ambasceria quando tutto il contenuto del contratto viene stabilito dal rappresentato, e il
rappresentante ha funzione di semplice portavoce della volontà dell’altro.

20. Costituzione in mora di debitore e creditore


La mora del debitore è il ritardo di questo nell’adempiere la prestazione dovuta → occorre, al fine della
costituzione in mora, una intimazione ad adempiere formale e scritta rivolta dal creditore al debitore. La mora

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del debitore produce l’aggravamento del rischio di questo ( se la prestazione diventa impossibile per causa
non imputabile al debitore, ne dovrà rispondere comunque dopo la costituzione in mora) e produce
l’obbligazione a risarcire i danni che il creditore provi di aver subito a causa dell’inadempimento o del ritardo
ad adempiere.
La mora del creditore si ha quando il ritardo nell’adempimento dipende dal comportamento del creditore:
l’ingiustificato rifiuto di ricevere la prestazione offertagli dal debitore. In questo caso l’impossibilità
sopravvenuta della prestazione è a carico del creditore, non sono più dovuti dal debitore interessi al creditore,
bensì il creditore deve risarcire i danni al debitore e il rimborso per la custodia della cosa. Inoltre il debitore
può ottenere la liberazione dal debito.

21. Quando il motivo del contratto è rilevante per il diritto?


I motivi costituiscono lo scopo individuale che ha spinto un soggetto a porre in essere un negozio giuridico. Il
motivo è rilevante quando è illecito, cioè va contro le norme imperative, ordine pubblico, buon costume.

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