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EVELINA LIUBONKO - Soprano


È nata a Khmelnytskyi in Ucraina nel 1996. Nel 2012 ha iniziato il corso di pianoforte e canto d’opera
nel Conservatorio delle Arti musicali a Khmelnytskyi. Nel 2016 si è trasferita a Leopoli dove ha iniziato
i suoi studi all’Accademia Nazionale di Musica Lviv con il soprano Bozhko Liudmyla. Ha partecipato

SERATA di SOLIDARIETÀ
a svariate Masterclass con Kaludi Kaludov, Janice e Jonathon Alder, Piero Giuliacci, Gerhard Kahry,
Magdalena Renwart, Giulio Zappa e Olga Pasichnyk. Il suo repertorio comprende arie d’opera, operette, Nel 1991, dopo la proclamazione dell’indipendenza della Lettonia, è nata l’esigenza, tra alcuni
oratori, cantate, romanze e canzoni in diverse lingue. Tra i suoi ruoli: Elisetta nel Matrimonio segreto di D. giovani italiani e lettoni, di uno scambio culturale su aspetti che accomunano l’Italia e la
Cimarosa (2017), Madam Herz e Madam Silberklang nel Der Schauspieldirektor di W.A. Mozart (2019), Lettonia, in particolare sul piano della musica che è sempre un filo d’oro che veicola speranze,
Aretea in Alcide di D. Bortniansky (2019), Adina nell’Elisir d’amore di G. Donizetti (2020), La serva padrona sentimenti e sogni. È nato perciò all’interno del Progetto Lettonia il desiderio di favorire tali scambi.
di G. Pergolesi (2020). Soprano solista nella Messa in Si minore di J.S. Bach (2019), Christus am Ölberge di
L.V Beethoven (2020), Messa in Do maggiore di L.V Beethoven (2020). La giovane soprano ha partecipato Così a Roma, giovani musicisti di varie nazionalità, si esibiscono in significativi eventi, offrendo
come solista in diverse opere, concerti, oratori e festival in Ucraina, Polonia e Germania. competenze, carismi, diversità strumentali e di canto.
Intanto a Riga, capitale della Lettonia, il Progetto Lettonia nel suo centro socio – culturale – spirituale,
JOSEPH DAHDAH - Tenore vi si ritrovano giovani, adulti, appartenenti a fedi diverse, per scambiarsi esperienze, imparare
Nasce a Zgharta in Libano nel 1992. Oltre l’arabo parla disinvoltamente francese, inglese, italiano e nuovi linguaggi ma in special modo ci si aiuta e si collabora per portare sostegni concreti e
spagnolo e canta anche in tedesco, ucraino e russo. Ha iniziato a studiare canto e pianoforte all’età di tangibili come : assistenza medica alle famiglie o singoli bisognosi di cure; borse di studio ai
12 anni e a 19 anni è risultato finalista nel concorso “Arab’s Got Talent”. Arrivato in Italia, ha continuato
i suoi studi prima a Roma con il soprano Raina Infantino, poi nel 2012 con il Maestro Stephen Kramer giovani; corsi di formazione; studio delle lingue e della musica e formazione delle coscienze.
e con il soprano Ilaria Galgani. All’Istituto Superiore di Studi Musicali Briccialdi di Terni ha conseguito Chiunque può collaborare a questo Progetto, mettendo a servizio i propri doni, offrendo le
il diploma triennale di 1° livello in canto Lirico con 110/lode e attualmente sta concludendo quello di proprie capacità artistiche, musicali, culturali. Non dimentichiamo che proprio in Lettonia
2° livello sotto la guida del mezzo soprano Ambra Vespasiani. Dal 2013 a tutt’oggi ha partecipato a l’indipendenza è stata conquistata con la musica e il canto! Il Progetto Lettonia confida che questi
numerose Masterclass con Rockwell Blake, Giuseppe Sabbatini, Luciana d’Intino, Kaludi Kaludov, scambi consentano una comunione non solo culturale ma diano anche fiducia di poter garantire
Giulio Zappa ed ora si perfeziona con il tenore Piero Giuliacci. Ha cantato in svariate opere, oratori, nel futuro, la presenza nella società di uomini e donne che vivano in fraternità e nella giustizia.
concerti e festival in Libano, Italia, Germania, Venezuela, Polonia e Bulgaria. Le sue ultime prestigiose
esibizioni operistiche sono state quelle nelle vesti di Tamino nel Flauto Magico di Mozart (al Teatro “Anche la bellezza e l’armonia possono salvare il mondo”.
Argentina di Roma e al San Carlo di Napoli) e, solo pochi mesi fa, ha debuttato nella Tosca in Giappone
nel ruolo di Mario Cavaradossi.

QUARTETTO SHARAREH - Archi PALAZZO DELLA CANCELLERIA


È un ensemble tutto al femminile: nasce nel 2007, grazie all’amicizia di quattro giovani e talentuose
musiciste, laureatesi brillantemente presso il Conservatorio S. Cecilia di Roma. È la classica formazione Già sede storica della Cancelleria Apostolica, fu costruito tra il 1485 e il 1513 per volere

Concerto-Revival
del quartetto d’archi: due violini, Marzia Ricciardi e Dahl ah Lee ; viola Roberta Pumpo; violoncello del Cardinale Raffaele Riario, giovane nipote del defunto Sisto IV della Rovere - e
Federica Vecchio. Il quartetto, che ha sede in Roma, svolge una intensa attività concertistica, grazie al contributo economico di un altro nipote di Sisto IV il Pontefice Giulio II della
partecipando a importanti eventi, manifestazioni, rassegne musicali e spettacoli teatrali, sia in Italia che

brani classici, tradizionali e popolari


all’estero. Collabora inoltre con diverse formazioni di musica classica, leggera e pop-rock, sia dal vivo
Rovere - l’edificio, che in base ai Patti Lateranensi gode dell’extraterritorialità, ospita
che in studio di registrazione. Ha partecipato a varie produzioni cinematografiche. Grazie alla grande attualmente il Tribunale della Sacra Romana Rota, la Pontificia Accademia Romana
esperienza e organizzazione, il quartetto si avvale della collaborazione di musicisti, cantanti e compositori di Archeologia e la Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa.

Joseph Dahdah
di altissimo livello, al fine di soddisfare le richieste più varie. Il vasto repertorio spazia dalla classica al Grandioso palazzo in stile rinascimentale, è senza dubbio uno degli edifici più belli di
jazz, passando per il rock e il pop, allietando cerimonie, ricevimenti ed eventi esclusivi di ogni tipo. Il
Roma. Al Piano Nobile si trova l’Aula Magna detta Sala Riaria o di Riario, da sempre TENORE
SOPRANO Evelina Liubonko
nome del quartetto, Sharareh, deriva da una parola persiana che significa “danza del fuoco”, che si
intona perfettamente al carattere e allo spirito di queste quattro musiciste versatili. sala di studio, nella quale si tramanda che il cardinale Gianfrancesco Albani, canonico
di San Lorenzo e segretario della Cancelleria, un giorno fu circondato da uno sciame
CLAUDIO GALASSI - Pianoforte d’api e l’evento fu ritenuto profetico della sua elezione al trono pontificio, al quale PIANOFORTE Claudio Galassi
QUARTETTO D’ARCHI Sharareh
È pianista, compositore/arrangiatore e direttore d’orchestra. Si è esibito a livello nazionale e infatti fu elevato nel 1700 con il nome di Clemente XI. Lo rievoca una statua di Ago-
internazionale promuovendo sia musica classica che contemporanea. Ha collaborato con la compagnia
di produzione “Stage Entertainment” in qualità di pianista nell’orchestra del musical “La Bella e la stino Cornacchini, mentre le pareti, completamente affrescate da Marcantonio Fran-
ceschini e Giuseppe Nasini, illustrano chiese e piazze di Roma; sulla parete di fondo si

Venerdì 3 aprile 2020 - ore 20,30


Bestia”. Ha contribuito alla divulgazione musicale con opere inedite come la riduzione per pianoforte
a 4 mani di Feste Romane di O. Respighi o la composizione di musiche di scena per i 150 anni dall’Unità staglia un orologio del Baciccia (soprannome con cui era conosciuto il genovese Giovan
d’Italia in collaborazione con la società aquilana di concerti “B. Barattelli”. Da sempre interessato al Battista Gaulli). Gli stemmi di Pio XI, al soffitto, e di Pio XII sul pavimento ricordano
movimento in ogni sua forma, ha esperienze anche in ambito teatrale come attore-musicista e
preparatore musicale degli attori in scena; ha seguito dal 2002 corsi formativi di fisiotecnica strumentale
i restauri fatti eseguire dai due papi. Accanto all’Aula Magna c’è il Salone d’Onore o
con il Prof. Antonino Di Stefano acquisendo e sviluppandoo un’ampia conoscenza e consapevolezza di dei Cento Giorni, caratterizzato dal ciclo di affreschi “Fatti della Vita di Paolo III Far-
tutto ciò che riguarda la tecnica pianistica e il modo in cui renderla “spontanea” e “fisiologica”. Da più nese” dipinti da Giorgio Vasari appunto in poco più di cento giorni (celebre la frase di PALAZZO DELLA CANCELLERIA - AULA MAGNA
di quindici anni dedica parte della sua vita professionale all’insegnamento del pianoforte. È docente di Michelangelo a tal proposito: “E si vede!”).
Musica nella Scuola secondaria di primo e secondo grado.
Roma - Piazza della Cancelleria, 1
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arrangiamenti, direzione musicale e pianoforte PROGRAMMA seconda parte


CLAUDIO GALASSI prima parte Les feuilles mortes (1946, JOSEPH KOSMA)
Il brano fu composto su versi di Jacques Prévert per la colonna sonora del film ‘Mentre Parigi dorme’

QUARTETTO D’ARCHI SHARAREH Torna a Surriento (1902, ERNESTO E GIAMBATTISTA DE CURTIS) diretto da Marcel Carné e reso celebre dall’interpretazione di Yves Montand.
Il brano fu composto, su richiesta del sindaco di Sorrento, Ti voglio tanto bene (1938, ERNESTO DE CURTIS)
MARZIA RICCIARDI - 1° violino per ricordare al presidente del Consiglio Zanardelli , in visita alla città, di mantenere la promessa
di far realizzare la rete fognaria all’epoca inesistente. Il compositore italiano era pronipote del celebre musicista Saverio Mercadante
DAHL AH LEE - 2° violino e questo suo brano fu cantato la prima volta da Beniamino Gigli.
ROBERTA PUMPO - viola Mattinata (1904, RUGGERO LEONCAVALLO)
La spagnola (1906, VINCENZO DI CHIARA)
FEDERICA VECCHIO - violoncello Primo interprete di questa romanza fu Enrico Caruso con lo stesso Leoncavallo al pianoforte.
L’autore, napoletano quasi dimenticato, divise parte della sua esistenza tra l’attività di bottegaio
Mein Herr Marquis (1874, JOHAN STRAUSS) (gestiva un negozio di ferramenta) e quella di compositore.

EVELINA LIUBONKO soprano


Aria dal secondo atto dell’operetta ‘Il pipistrello’.
Por una cabeza (1935, CARLOS GARDEL - ALFREDO LE PERA)
JOSEPH DAHDAH tenore Tico -Tico no fubá (1917, ZEQUINHA DE ABREU)
La traduzione di questa canzone corale brasiliana è “passero nella farina di mais”
Il testo racconta di un compulsivo giocatore alle corse dei cavalli che compara
la sua dipendenza dal gioco con l’attrazione per le donne.
e raggiunse la sua massima popolarità negli anni ‘40.
Un amore così grande (1976, GUIDO MARIA FERILLI - ANTONELLA MAGGIO)
La vie en rose (1945, ÉDITH PIAF - LOUIS GUGLIEMI) Il brano fu scritto per Mario Del Monaco.
ideazione e realizzazione Canzone francese conosciuta in tutto il mondo, scritta, interpretata e portata al successo da Édith Piaf; È nel repertorio di tutti i più grandi cantanti lirici e anche Claudio Villa
GIULIA PASQUAZI BERLIRI lei stessa ne scrisse il testo con il titolo “Les choses en rose”. ha contribuito al suo successo.

Musica proibita (1881, STANISLAO GASTALDON) La vita è bella (1997, NICOLA PIOVANI)
illuminazione, videoproiezioni e amplificazione Romanza, scritta a soli 20 anni dall’autore torinese sotto lo pseudonimo di Flick-Flock. È la colonna sonora del film diretto e interpretato da Roberto Benigni,
CLAUDIO BERRETTONI che nel 1999 risultò con questa pellicola vincitore di tre Premi Oscar,
Tu che m’hai preso il cor (1929, FRANZ LEHÁR) uno dei quali per la musica.
Romanza tratta dall’operetta “Il paese del sorriso”.
Blue spanish eyes (1965, BERT KAEMPFERT)
Ascoltiamo una musica poi passano i giorni, passano gli
anni, risentiamo quella musica e tutto ritorna, tutto si rifà
Fascination (1901, DANTE PILADE MARCHETTI - MAURICE DE FÉRAUDY) Il brano, composto con il titolo originale di ‘Moon Over Naples’,
Una delle interpretazioni più celebri è quella di Nat King Cole. figura tra i cinquanta più suonati al mondo.
vivo: le immagini, i profumi, lo stato d’animo vissuto in quei
momenti di vita trascorsa. Tutto è stato magicamente
It’s now or never / ‘O sole mio (1898, EDUARDO DI CAPUA) Non ti scordar di me (1935, ERNESTO DE CURTIS - DOMENICO FURNÒ)
registrato nel profondo della nostra anima... e come una La canzone fu lanciata da Beniamino Gigli nel film omonimo.
chiave riapre una vecchia porta, rientriamo, tramite note dolci Canzone napoletana di fama mondiale la cui prima versione fu quella di Enrico Caruso,
riproposta in inglese nel 1960 da Elvis Presley.
o amare, in un mondo tutto nostro al momento dimenticato. Moon river (1961, JOHNNY MERCER - HENRY MANCINI)
Senza musica, la vita assomiglia a una traversata nel deserto Granada (1932, AGUSTÍN LARA) Fa parte della colonna sonora del film ‘Colazione da Tiffany’ con Audrey Hepburn
perché non c’è nulla più della musica a palesare noi stessi fino e ha vinto l’Oscar per la migliore canzone.
in fondo: è sensibilità, è intuizione, è un mondo sottotraccia, che non vuole e non chiede Canzone in lingua spagnola che nel 1957 fu portata al successo da Claudio Villa.
ragionamenti, che entra nella pelle, attraversa i corpi, si sparge per l’aria che respiriamo. Quando m’en vo’ (1894, GIACOMO PUCCINI) Non pensare a me (1967, EROS SCIORILLI - ALBERTO TESTA)
Questo concerto ripropone canzoni e brani musicali che sono e resteranno delle vere e È stata la canzone vincitrice del Festival di Sanremo di quello stesso anno
Romanza della ‘Bohème’. Il brano fu composto e destinato alla cerimonia di consegna della bandiera
proprie pietre miliari e che scandiranno per sempre i gusti e le inclinazioni degli anni in e venne cantata in accoppiata Villa-Zanicchi.
per la nave da guerra “Re Umberto”. Poi Puccini lo inserì nella Bohème alla quale stava lavorando.
cui ebbero il maggior successo. Seppur datate, sono note ‘sempreverdi’ che gli anni non
scalfiscono e che non riescono a lasciar cadere nel dimenticatoio. Ciò che rende intrigante In the mood (1939, JOE GARLAND) The Winner takes it all (1980, ABBA)
questo concerto è la giovane età sia dei musicisti che dei cantanti e la facilità con la quale Il brano è entrato nella classifica delle “top ten” a livello mondiale.
Garland, sassofonista di Louis Armstrong, compose questo brano per l’esercito
sia gli uni che gli altri interpretano dei brani distanti anni luce dalla loro realtà. Se per la che combatteva nella seconda guerra mondiale.
lirica le indicazioni si possono attingere da un libretto, per la musica melodica e popolare Canzonetta semplice (2009, DMITRI HVOROSTOVSKY)
occorre sapersi calare, senza goffaggine, nelle tendenze specifiche di un periodo. E loro ci Tace il labbro (1905, FRANZ LEHÁR) Il grande baritono russo, vincitore di quattro Grammy Award (gli Oscar della musica)
riescono alla grande. Duetto, in lingua originale, dall’operetta “La vedova allegra”. è morto nel 2017 a soli 55 anni.