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Benvenuti ad Aruba!

Bonbinì! Benvenuti ad Aruba, la Happy Island dei Caraibi che con il suo spirito allegro e vivace vi offrirà tutti
gli ingredienti per creare una vacanza in perfetto stile caraibico!

Io sono Alice, e durante questi 10 moduli vi farò scoprire passo dopo passo le bellezze e le curiosità dell’Isola,
sperando di trasmettervi lo stesso entusiasmo con il quale noi proponiamo questa bellissima perla dei
Caraibi.

Prima di tutto, dove siamo: siamo nel cuore dei Caraibi del Sud, a 20 chilometri a largo dalle coste del
Venezuela. L’Isola si estende per 30 chilometri in lunghezza e 9 chilometri in larghezza nel punto più ampio,
su una superficie complessiva di circa 180 chilometri quadrati. La capitale dell’Isola è Oranjestad, una
graziosissima cittadina dalle tinte color pastello in stile coloniale olandese.
La topografia e la vegetazione di Aruba sono insolite per un’isola dei Caraibi: mentre sulla costa meridionale
ed occidentale si estendono km di spiagge bianche incontaminate tra le più belle al mondo, la costa nord-
orientale è caratterizzata da paesaggi brulli e da chilometri di litorale intatto. L’entroterra è contraddistinto da
una folta boscaglia, numerose varietà di cactus e meravigliose formazioni rocciose. Gli alberi più famosi
dell’isola sono i “watapana”, anche detti divi-divi, scolpiti in graziose forme piegate a sud ovest dai costanti
venti alisei.

La fortuna più grande di Aruba è quella di trovarsi fuori dalla rotta degli uragani, al sicuro da piogge e
temporali e quindi visitabile tutto l’anno. Aruba è l’isola con più giornate di sole tra tutte le isole dei Caraibi,
ma è allo stesso tempo costantemente rinfrescata dai venti alisei che soffiano praticamente ogni giorno. Fatta
eccezione per sporadici casi di pioggia - molto graditi dalle piante tropicali – il sole splende davvero sempre
sulla Happy Island! L’Isola ha una temperatura media di 28 gradi secchi, con picchi più alti nei mesi da
maggio a ottobre e più bassi da dicembre a marzo.
Le maggiori probabilità di pioggia si registrano da ottobre a gennaio, ma si tratta di episodi molto rari: il
clima meraviglioso di Aruba è sicuramente uno dei tanti motivi che l’hanno resa l’isola dei Caraibi con il più
alto tasso di repeaters.

La popolazione di Aruba è formata da un mix di differenti culture ed etnie: essa conta circa 108.000 abitanti
di 79 nazionalità diverse. L’Arubano moderno ha generalmente antenati di origine Indiana, Africana ed
Europea e proprio questo mix etnico è alla base dell’apertura e del forte senso di ospitalità che caratterizza
gli arubani.
La forte economia arubana, le eccellenti condizioni di vita e il clima favorevole tutto l’anno, continuano ad
attrarre persone da tutto il mondo, a partire dalle vicine Americhe e dalle altre isole caraibiche, fino a paesi
più lontani come Cina, Filippine e Africa.
L’indole amichevole degli Arubani, nonostante le numerose influenze esterne, non è andata persa, anzi molti
visitatori sostengono che sia proprio l’ospitalità degli abitanti dell’isola a spingerli a tornare anno dopo anno.
Nonostante questo background multi culturale, gli Arubani sono un popolo molto fiero e orgoglioso del proprio
paese, condividono un forte senso di appartenenza e identità che sono alla base della florida economia, di
un sistema scolastico di successo e del più elevato standard qualitativo dei servizi di tutti i Caraibi.

Le due lingue ufficiali di Aruba sono il Papiamento, la lingua tradizionale dell’Isola, e l’Olandese, ma la
maggior parte degli Arubani parla almeno quattro lingue, tra cui l’inglese e lo spagnolo.
Il Papiamento è tipico delle 3 Isole ABC, Aruba, Bonarie e Curacao. Si tratta di una lingua afro-portoghese
creola che si è evoluta nel corso degli anni, arricchendosi in sintassi e vocaboli e prendendo in prestito termini
dall’olandese, dall’inglese e dallo spagnolo, diventando un idioma complesso, ma continuando a mantenere
un ritmo unico e armonioso.
Le prime testimonianze dell’utilizzo del Papiamento sono riportate in un documento ufficiale di Curacao
risalente al 18esimo secolo. Nel corso del 19esimo secolo, il Papiamento veniva utilizzato per redigere
importanti documenti, come testi religiosi o scolastici, e continuò ad essere utilizzato come lingua
nell’istruzione fino a quando l’Olanda mandò dei sussidi a favore del sistema scolastico a patto che le lezioni
fossero tenute in olandese. Il Papiamento è stato reintrodotto nelle scuole solamente in tempi recenti e,
anche se in uso da più di 300 anni, venne riconosciuto come lingua ufficiale di Aruba insieme all’olandese
solamente il 19 Marzo del 2003.
Oggi Aruba fa parte delle Antille Olandesi, anche se dal 1° Gennaio 1986 è diventata un'entità separata
rispetto al Regno d’Olanda. Il governo olandese è comunque ancora responsabile per alcuni aspetti politici,
come la difesa e gli affari esteri. Il sistema di governo si basa sui principi democratici occidentali: il
Governatore è nominato dalla Regina del Regno d’Olanda e agisce in qualità di suo rappresentante sull’Isola.
La legislatura è composta da un Parlamento di 21 membri, eletti con voto popolare, e il Consiglio dei Ministri,
presieduto dal primo ministro, ne costituisce il ramo esecutivo.

Aruba è relax e divertimento all’insegna della più totale sicurezza. Ci piace dire che Aruba è un’isola con “il
cuore caraibico e la testa olandese”: una semplice frase che racchiude il concetto di un’Isola estremamente
allegra, vivace, calda, dai colori e dalle sfumature vivaci, ma estremamente sicura e ben organizzata.
La criminalità è praticamente pari a zero, considerando che il livello di occupazione è alto, così come quello
della qualità della vita. Aruba è un luogo magico da visitare per tutti coloro che amano i Caraibi e sono alla
ricerca della sicurezza, del relax e della tranquillità più assoluta.

La Bandiera di Aruba è stata adottata ufficialmente il 18 marzo 1976 insieme all’inno nazionale ufficiale
"Aruba Dushi Tera", che significa “Aruba dolce terra”. I 4 colori della bandiera hanno ognuno un significato
particolare: il blu rappresenta il mare che circonda l’Isola; il giallo l’abbondanza dell’Isola con le sue industrie
estrattive dell’oro, con la produzione di aloe e la raffinazione del petrolio; il rosso l’amore che ogni Arubano
ha per la sua terra; il bianco è sia il colore delle sue spiagge che la purezza di cuore degli Arubani.
I simboli presenti sulla bandiera sono una stella rossa e due righe gialle: la stella rossa rappresenta i 4 punti
cardinali della bussola, riferendosi al grande potere che l’Isola ha di attrarre gente da tutto il mondo, mentre
le righe gialle rappresentano la libertà e la posizione di indipendenza che gode Aruba nei confronti del Regno
d’Olanda.
Gli Arubani celebrano la bandiera e il suo inno nazionale il 18 marzo di ogni anno (festa nazionale), giorno
in cui, nel 1948, i Paesi Bassi accordarono all’Isola di Aruba lo stato di autonomia all’interno del Regno
d’Olanda.
La maggior parte degli abitanti di Aruba è cattolica. In un paese dove così tante nazionalità diverse convivono
armoniosamente, anche le differenze religiose non costituiscono un problema. I turisti sono i benvenuti alle
celebrazioni, le cerimonie sono infatti recitate sia in Papiamento che in inglese.

Il variegato mix culturale che pervade l’Isola si può ritrovare in ogni aspetto della vita quotidiana: nel viso
delle persone, nei nomi delle strade, nelle quattro lingue parlate, nei menù dei ristoranti, nei dettagli
architettonici, nell’arte e nella musica locale e, infine, nei rimedi medicinali.
Tutto questo ha portato alla presenza di una vivace e attiva vita culturale sull’Isola, che ha avuto ricadute
positive sull’artigianato, sulla musica, sull’arte e sulla fotografia locali. I prodotti locali esposti nei mercatini e
nei negozi di Oranjestad, le opere degli artisti locali presenti nelle gallerie d’arte, gli antichi cimeli visibili nei
musei e la melodiosa musica tradizionale dai ritmi veloci, vi coinvolgeranno e vi trasporteranno nella colorata
e vivace atmosfera caraibica di Aruba.

Oranjestad, graziosa cittadina di 30.000 abitanti, è la capitale di Aruba e si trova nella pittoresca costa sud
dell'Isola.
La sua fondazione risale al 1796 quando un nucleo abitato fu edificato intorno al Forte Zoutman che è tuttora
uno dei monumenti principali della città ed una delle sue principali attrazioni turistiche insieme al porto con
le sue bancarelle. La strada commerciale principale della città è Caya G. F. Betico Croes, vicino alla quale
si possono trovare negozi sia di artigianato locale, che di grandi brand internazionali tax free.
La città è colorata, allegra e molto tranquilla: la sua particolare architettura nasce dalla fusione dello stile
olandese e spagnolo: le case hanno tutte le sfumature dei colori pastello, dal giallo al rosa all’azzurro e
ospitano piccoli musei, boutique e graziosi ristoranti dove il pesce fresco è servito tutto il giorno.

Benvenuti a San Nicolas, la città dove sorge il sole! Questa cittadina dai rilassati ritmi caraibici è infatti
chiamata “Sunrise City” (la città dove sorge il sole). Nonostante sia situata solo 19 chilometri a sud-est di
Oranjestad, sembra un mondo lontano. Nel cuore della città (la seconda dell’isola per dimensioni) troverete
la passeggiata su Zeppenfeldstraat, una galleria d’arte, alcuni negozi, locali per fare un aperitivo, ristoranti e
bar, nonché edifici storici di interesse architettonico.
San Nicolas, considerata la capitale artistica e culturale dell’Isola grazie alla presenza di variopinti murales
che colorano i muri della cittadina, non delude i turisti alla ricerca del fascino e del gusto caraibico. Offre
spiagge meravigliose ed il fascino di un’isola lontana dalla mondanità dei resort e dei centri commerciali di
Palm Beach.
E con questo tour delle due principali cittadine dell’isola si conclude il primo modulo del nostro corso. Ora
che avete imparato le informazioni basilari sulla Happy Island siete pronti per affrontare il primo esame, il
primo passo per diventare un Aruba specialist!

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