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Corso di tecnologie delle energie rinnovabili

A.A. 2009-2010 Esercitazione 1

RELAZIONE TECNICA

Marcella Porru

Sintesi delle caratteristiche anemometriche del sito

Per il sito in esame, pianeggiante e posto a livello del mare, è stata effettuata una campagna annuale di
misure anemometriche. Le misure hanno fornito la velocità media oraria del vento alla quota di 20m e 30m,
unitamente alla direzione del vento e alla temperatura dell’aria. Attraverso questi dati è stato possibile
determinare il coefficiente del profilo verticale di velocità, ovvero l’esponente α della:

Dove u è la velocità del vento alla quota z=20m, e u1 è la velocità del vento alla quota z1=30m.

Dai dati a disposizione si ricava che l’indice α caratteristico del sito è pari a 0,18.

Noto l’indice α è possibile ricavare la distribuzione della velocità del vento alla quota del mozzo attraverso
la relazione sopra riportata nella quale u1 e z1 sono una tra le coppie velocità e quota misurate
sperimentalmente, mentre u è la velocità del vento alla quota del mozzo z. In questo modo si ricavano le
velocità del vento disponibili alla quota z=65m.

La distribuzione cumulativa della velocità del vento caratteristica del sito in esame, alla quota di 65 m è
riportata graficamente in figura 1.

Frequenza cumulativa
10.000
frequenza cumulata (h/anno)

9.000
8.000
7.000
6.000
5.000
4.000
3.000
2.000
1.000
0
1 3 5 7 9 11 13 15 17 19 21 23 25 27
velocità del vento (m/s)

Figura 1 distribuzione di frequenza cumulativa delle velocità del vento alla quota del mozzo (65 m)
Per una data velocità, la distribuzione cumulativa rappresenta la probabilità di osservare velocità minori o
uguali a quella in esame. Essa è stata ricavata a partire dalla distribuzione di frequenza, che si determina dai
dati anemometrici associando a delle opportune classi di velocità la probabilità che esse si verifichino.

Dall’analisi della frequenza delle direzioni del vento si osserva un’ orientazione prevalente pari a 220°, con
298 ore/anno.

Valutazione della produzione annua di energia

Annualmente, l’energia messa a disposizione dipende dalla distribuzione di frequenza del vento attraverso
la:

In cui PD,i è la potenza resa disponibile da ogni classe di vento, valutata attraverso la Power Curve della
macchina, fornita dal costruttore e riportata in figura 2, mentre ni sono le ore/anno (ovvero la frequenza)
associata alla classe.

POWER CURVE S70/1500 kW


1.600
1.400
1.200
Potenza (KW)

1.000
800
600
400
200
0
0 5 10 15 20 25 30
Velocità (m/s)

Figura 2 Power Curve della macchina a disposizione

L’energia annua così calcolata fa riferimento alle condizioni di funzionamento con cui è stata ricavata la
Power Curve per la singola macchina. La potenza generata dalla turbina eolica dipende però dalla densità
dell’aria e quindi dalla condizioni climatiche del sito:

Pertanto al variare della densità dell’aria varia la potenza resa disponibile e l’energia prodotta. La legge che
lega la densità ρ dell’aria alla densità ρ0 valutata nelle condizioni di riferimento p0 (1 atm) e T0 (15 °C),
dipende dalle condizioni di pressione p e temperatura T attraverso la legge dei gas perfetti:
Dall’analisi del sito emerge che la temperatura media annua registrata vale 16,42°C la quale genera una
diminuzione di densità dell’aria rispetto a quella di riferimento con una riduzione della produzione elettrica
dello stesso ordine.

Per calcolare la produzione elettrica dell’intero parco occorre moltiplicare la produzione della singola
macchina per il numero di macchine installate tenendo però conto del il cosiddetto rendimento di schiera
che quantifica i fenomeni di interferenza fra le macchine. Bisogna inoltre tener presente che le
turbine possono non essere disponibili tutto l’anno a causa, ad esempio, della manutenzione. Il fattore di
disponibilità dell’impianto tiene conto di questo termine di perdita.

La produzione annua di energia elettrica dell’intero parco sarà data in definitiva da:

Essendo p=p0, ηSHR=0,95, fdisp=0,99.

Per avere un elevato valore del rendimento di schiera è necessario distanziare adeguatamente le macchine.
Nel caso in esame si è scelto di disporle secondo una griglia 4 x 4 distanziate di 15 diametri palari (1050 m)
nella direzione prevalente del vento e 5 diametri palari (300 m) nella direzione trasversale a quella
prevalente.

In tabella 1 si riporta la produzione energetica relativa alle singole classi di frequenza per la singola
macchina, e la produzione globale dell’impianto.
POWER CURVE S70/1500 kw FREQUENZA energia
velocità (m/s) potenza (KW) h/anno (KWh/anno)
1 0 1.246 0
2 0 659 0
3 0 522 0
4 24 878 21.072
5 87 969 84.303
6 190 742 140.980
7 329 691 227.339
8 531 734 389.754
9 736 435 320.160
10 1.016 588 597.408
11 1.284 362 464.808
12 1.426 189 269.514
13 1.500 334 501.000
14 1.500 98 147.000
15 1.500 126 189.000
16 1.500 49 73.500
17 1.500 45 67.500
18 1.500 43 64.500
19 1.500 24 36.000
20 1.500 9 13.500
21 1.500 4 6.000
22 1.500 3 4.500
23 1.500 0 0
24 1.500 4 6.000
25 1.500 1 1.500
KWh/anno macchina 3.625.338
KWh/anno impianto 54.286.489,88

Tabella 1: produzione energetica


Valutazioni economiche

Costo di investimento

Le macchine scelte vengono offerte ad un prezzo di 1.300.000€, cui si aggiungono 250.000€ per la torre
tubolare da 65m. Il costo totale delle 16 turbine è 24,8 M€ e rappresenta di solito il 70-75% del costo di
investimento. Ponendo il costo dell’impianto pari al 75% dell’investimento, si può valutare l’investimento in
33,07 M€ che possono essere così ripartiti:

% Mil€
turbina 75 24,800
progetto 8 2,645
civili 8 2,645
elettriche 5 1,653
varie 4 1,323
tot 33,067
Tabella 2: suddivisione dell’investimento

Costi e ricavi annui

Possono essere individuare le voci di costo riportate in tabella 3:

costi annui Mil€/anno Mil€/anno

costi amministrativi 0,5% I 0,165


spese assicurative 1% I 0,331
affitto del terreno 0,6% I 0,198
spese di manutenzione (fino 3 anni) 1% I 0,331
spese di manutenzione (4-10 anni) 2,5% I 0,827
spese di manutenzione (oltre 10) 5,5 % I 1,819
tot 1,521
Tabella 3: costi annui

I ricavi sono costituiti dalla vendita dell’energia e dalla vendita dei certificati verdi come mostrato in tabella
4.

ricavi euro/MWh Mil€/anno


prezzo energia elettrica 64 3,474
prezzo certificati verdi 87 4,723 1 CV/MWh

Tabella 4: ricavi annui

I ricavi derivanti dai certificati verdi sono previsti per 15 anni, dopo di che, l’unica flusso di cassa positivo
sarà generato dalla vendita dell’energia elettrica prodotta.
Redditività dell’investimento

anno numero investimento entrate uscite flusso di cassa flusso scontato VAN tasso di sconto: 0,07

2010 0 33,067 0 0 -33,067 -33,067 -33,067 vita utile : 25 anni


2011 1 8,197 1,025 7,172 6,703 -26,364
2012 2 8,197 1,025 7,172 6,264 -20,099
2013 3 8,197 1,025 7,172 5,855 -14,245
2014 4 8,197 1,521 6,676 5,093 -9,151
2015 5 8,197 1,521 6,676 4,760 -4,391
2016 6 8,197 1,521 6,676 4,449 0,057
2017 7 8,197 1,521 6,676 4,158 4,215
2018 8 8,197 1,521 6,676 3,886 8,101
2019 9 8,197 2,513 5,684 3,092 11,192
2020 10 8,197 2,513 5,684 2,890 14,082
2021 11 8,197 2,513 5,684 2,701 16,782
2022 12 8,197 2,513 5,684 2,524 19,306
2023 13 8,197 2,513 5,684 2,359 21,665
2024 14 8,197 2,513 5,684 2,204 23,869
2025 15 8,197 2,513 5,684 2,060 25,930
2026 16 3,474 2,513 0,961 0,326 26,255
2027 17 3,474 2,513 0,961 0,304 26,560
2028 18 3,474 2,513 0,961 0,284 26,844
2029 19 3,474 2,513 0,961 0,266 27,110
2030 20 3,474 2,513 0,961 0,248 27,358 PTB: 6 ANNI
2031 21 3,474 2,513 0,961 0,232 27,590 TIR: 19%
2032 22 3,474 2,513 0,961 0,217 27,807 VAN: 28,377
2033 23 3,474 2,513 0,961 0,203 28,010 VAN/I: 0,86
2034 24 3,474 2,513 0,961 0,190 28,200 RBC: 1,515
2035 25 3,474 2,513 0,961 0,177 28,377

Tabella 5: valutazione degli indicatori di redditività


Considerata una vita utile dell’impianto pari a 25 anni, in tabella 5 sono riportate le voci necessarie al
calcolo degli indicatori di redditività che permettono di valutare la bontà dell’investimento.

VAN, Valore Attuale Netto: è la somma dei valori annuali dei flussi di cassa, diminuita dell’investimento
iniziale. L’investimento risulta conveniente solo se il VAN è positivo.

Nel confronto fra due investimenti caratterizzati da diverso VAN e investimento iniziale, dovrebbe essere
privilegiato quello con maggiore rapporto VAN/I.

PBT, Pay Back Time: è il tempo necessario affinchè la somma dei valori attuali generati dall’investimento sia
sufficiente a ripagare l’investimento iniziale, ovvero è dato dal valore N per il quale

TIR: rappresenta il valore del tasso di sconto che annulla il VAN, ovvero il rendimento atteso per quel dato
investimento.

RBC, rapporto benefici costi: definito dalla

Dove R sono tutti i ricavi realizzati nel corso della vita utile dell’impianto, mentre i costi sono rappresentati
da tutte le spese sostenute durante il funzionamento dell’impianto compreso l’investimento iniziale. Un
buon investimento deve avere RBC positivo.

Il criterio di scelta del migliore investimento non è univoco e dipende fortemente dalle esigenze del cliente.
In generale si dovrà scegliere l’indicatore di redditività più idoneo e ottimizzare i dimensionamenti degli
impianti in maniera da massimizzare quell’indicatore.

Nel settore degli impianti che producono energia elettrica si usa calcolare il CLPE, costo livellato di
produzione dell’energia. In linea di massima esso rapporta i costi annui complessivi dell’impianto CTEK e la
produzione elettrica annua EK. I costi totali annui sono dati dalla somma dei costi di gestione e
manutenzione CK e quota di ammortamento AK . A questi costi devono essere detratti i ricavi non derivanti
dalla vendita di energia elettrica RK (certificati verdi ad esempio). Per ogni anno risulterà:
Tale rapporto deve essere attualizzato e in linea di massima non sarà costante negli anni. Il CLPE è
rappresentato da un opportuno valore del costo di produzione tale per cui il suo valore attuale lungo la vita
dell’impianto è pari al valore attuale dei costi CPEK.

Si riporta in tabella 6 la valutazione del CLPE.

ck rk ak ctk Ek cpek cpek att indici


M€/anno M€/anno M€/anno M€/anno Mwh/anno euro/Mwh
1 1,025 4,723 3,637 -0,061 54.286,49 -1,115 -1,04197 0,934579
2 1,025 4,723 3,545 -0,153 54.286,49 -2,820 -2,46347 0,873439
3 1,025 4,723 3,452 -0,246 54.286,49 -4,526 -3,69452 0,816298
4 1,521 4,723 3,360 0,158 54.286,49 2,905 2,216395 0,762895
5 1,521 4,723 3,267 0,065 54.286,49 1,200 0,855385 0,712986
6 1,521 4,723 3,174 -0,027 54.286,49 -0,506 -0,33703 0,666342
7 1,521 4,723 3,082 -0,120 54.286,49 -2,211 -1,3771 0,62275
8 1,521 4,723 2,989 -0,213 54.286,49 -3,917 -2,27963 0,582009
9 2,513 4,723 2,897 0,687 54.286,49 12,651 6,881342 0,543934
10 2,513 4,723 2,804 0,594 54.286,49 10,946 5,564162 0,508349
11 2,513 4,723 2,711 0,502 54.286,49 9,240 4,389871 0,475093
12 2,513 4,723 2,619 0,409 54.286,49 7,535 3,345412 0,444012
13 2,513 4,723 2,526 0,316 54.286,49 5,829 2,418823 0,414964
14 2,513 4,723 2,434 0,224 54.286,49 4,123 1,599153 0,387817
15 2,513 4,723 2,341 0,131 54.286,49 2,418 0,876377 0,362446
16 2,513 2,249 4,762 54.286,49 87,712 29,71124 0,338735
17 2,513 2,156 4,669 54.286,49 86,007 27,22759 0,316574
18 2,513 2,063 4,576 54.286,49 84,301 24,94174 0,295864
19 2,513 1,971 4,484 54.286,49 82,596 22,83845 0,276508
20 2,513 1,878 4,391 54.286,49 80,890 20,9036 0,258419
21 2,513 1,786 4,299 54.286,49 79,185 19,12417 0,241513
22 2,513 1,693 4,206 54.286,49 77,479 17,4881 0,225713
23 2,513 1,600 4,113 54.286,49 75,774 15,98425 0,210947
24 2,513 1,508 4,021 54.286,49 74,068 14,60231 0,197147
25 2,513 1,415 3,928 54.286,49 72,363 13,33278 0,184249

tot: 223,1074 11,65358

CLPE 19,14496 €/MWh

Tabella 6: valutazione del CLPE

La quota annua di ammortamento è qui composta da una quota capitale fissa e da una quota di interessi sul
debito non ancora reso.
Impatto ambientale

Emissioni acustiche

Le emissioni acustiche rappresentano uno dei principali fattori di impatto ambientale prodotto dagli
impianti eolici. Le emissioni acustiche sono principalmente di natura aerodinamica, cui si somma il rumore
prodotto dall’alternatore e dal moltiplicatore di giri. La normativa prevede che in prossimità delle abitazioni
il rumore sia inferiore ai 45 dB.

La turbina a disposizione possiede livello di potenza sonora pari a 104 dB. I maggiori livelli di pressione
sonora si registrano all’interno del parco eolico, mentre all’esterno del parco il livello di pressione sonora
risulta facilmente mascherato dai rumori di fondo.

Il rumore di fondo generato dal solo vento può essere calcolato attraverso delle correlazioni tipo:

LF = 27,7 + 2,5 u.

Un vento di soli 4 m/s genera un rumore di fondo pari a 37,7 dB, cioè maggiore del rumore percepito ad
una distanza di solo 10 m da una turbina in funzione.

Occupazione del territorio

Il parco eolico necessita di un territorio pari almeno a 331 ha. Tale territorio permette di distanziare
sufficientemente le macchine ed avere un buon rendimento di schiera. Tuttavia, la superficie
effettivamente sottratta agli usi (pascolo, agricoltura) è dell’ordine del 3% del totale ed è utilizzata per le
strade di collegamento, le piazzuole per le turbine e altre opere al servizio del parco.