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ISAR 2019

Impro Summer Artist Residency


Pieve di Molli (SI)

25 - 29 Agosto
Associazione Culturale BlueRing-Improvisers, con il patrocinio del Comune di Sovicille
Cos’è ISAR
La musica e l’improvvisazione (una pratica che fa parte di
tutte le musiche del mondo, nel presente e nel passato)
sono attitudini comunitarie, tant’è che spesso sono al centro
di cerimonie collettive sociali o religiose. Quindi l’unico modo
per affrontare in modo genuino la ricerca sul suono ci è
sembrato quello di farlo assieme: da qui ISAR, acronimo che
sta per Impro Summer Artist Residency. Si tratta infatti di una
residenza artistica estiva (residenza nella misura in cui sono
condivisi anche momenti di vita quotidiana, come pernotto e
pasti, oltre che lavoro di formazione e ricerca) per musicisti
che vogliono approfondire la pratica dell’improvvisazione o
meglio, della composizione estemporanea. Una residenza
artistica per musicisti, di qualsiasi livello tecnico e artistico.
Lo studio si articolerà in lezioni sia pratiche, sia teoriche che
verteranno sull’acquisizione di tecniche di base indispensabili
a questa modalità espressiva.
Passeremo, con chi vorrà entrare a far parte di questa
piccola comunità, 5 giorni e 5 notti in cui ci conosceremo,
parleremo di musica e di vita, scherzeremo e guarderemo
il cielo notturno, raggiungendo solo così lo scopo di creare
un legame profondo con noi stessi e con il mondo musicale
che proiettiamo all’esterno.
Le ore di laboratorio saranno così organizzate: per i primi quattro giorni ogni musicista iscritto suonerà con due ensemble
ogni giorno (uno la mattina, l’altro il pomeriggio), per un totale di sei ore al giorno. L’ultimo giorno verrà dedicato interamente
ad un laboratorio orchestrale, dove saranno coinvolti tutti i musicisti. Ogni formazione registrerà in una breve seduta in
studio (allestito in loco) e si esibirà dal vivo durante la residenza. Ogni sera, infatti, ci sarà un concerto aperto al pubblico in
cui i musicisti potranno mettere in pratica quanto studiato durante i momenti di laboratorio. Ogni coordinatore cercherà di
mettere in luce un aspetto specifico della musica e dell’improvvisazione: lavoreremo sul singolo musicista, sul combo, fino ad
arrivare all’organico orchestrale, partendo dall’assenza totale di indicazioni fino all’inserimento, nel contesto improvvisativo,
di scrittura, strutture, segnali e altre pratiche di preordinazione del materiale improvvisato. Ci sarà inoltre la possibilità di
interagire con artisti di altre discipline per creare dei ponti tra musica ed altre arti (ad esempio fotografia, grafica, video art).
In tutto questo ci lasceremo ispirare dalla natura incontaminata della montagnola senese.
La musica prima di tutto
Con ISAR cerchiamo una soluzione concreta alla settorialità della musica, al suo sgretolarsi in stili, in clichet, alla divisione tra
diverse musiche e diversi tipi di musicisti: lo facciamo tramite l’uso della composizione estemporanea, meglio conosciuta come
Improvvisazione. Affronteremo macro-argomenti (come la divisione parametrica del suono, la ricerca sul timbro, l’uso della
forma) e approfondimenti (come la trasformazione della forma-canzone, l’uso degli strumenti tipici della musica eurocolta in
ambito improvvisativo, l’utilizzo di partiture grafiche e non convenzionali, la conduzione gestuale del largo organico, il solo)
che ci guideranno attraverso un viaggio in bilico tra i contrasti, la scoperta e il piacere del creare assieme.

A chi è rivolto
ISAR è perciò una residenza rivolta a tutti i musicisti, quale essa sia la provenienza stilistica o il livello tecnico-strumentale. I
musicisti sono chiamati a mettersi in gioco come compositori estemporanei, in un contesto dove sono scardinate le regole
convenzionali per dare spazio a creatività ed espressività personale.
Il luogo
A 600 metri s.l.m., in località Molli nel
comune di Sovicille (SI), si trova la Pieve di
San Giovanni Battista, che si affaccia su un
panorama che spazia dalla città di Siena,
alle Crete e fino alle ultime propaggini
orientali della Provincia. Nel cuore della
Montagnola senese, da alcune sorgenti
poste nelle sue vicinanze nasce il fiume Elsa.
La Pieve è immersa in una natura fatta di
castagni secolari, antiche cave di marmo e
colline boscose in cui vivono volpi, scoiattoli
e caprioli. La notte immacolata, che ha fatto
di Molli una postazione di osservazione
privilegiata per gli astronomi, si popola di
tipici rapaci.
Dalla Pieve si snodano sentieri segnalati
che consentono passeggiate ed escursioni.
Nelle vicinanze sono numerosi i luoghi
di interesse storico e artistico: castelli
(Celsa, Montarrenti, Palazzo al Piano etc.),
abbazie (San Galgano, Torri etc.), pievi
(Ponte allo Spino, Pievescola, Mensano,
etc.). La Pieve è documentata sin dal 1078
e pur rimaneggiata, mostra ancora le
caratteristiche di un primitivo e rustico pre-
romanico.
L’accoglienza
Sono disponibili oltre 30 posti letto in camere condivise, in una struttura adeguata e ristrutturata attigua alla pieve, che
ospita anche la cucina in cui saranno preparati i pasti dal personale addetto, e il refettorio. I bagni, con doccia, sono
condivisi, in numero sufficiente per accogliere il numero di utenti. Il sito offre anche comodi appoggi esterni come punti
ombreggiati organizzati per il ristoro e una tensostruttura. Saranno presenti sul luogo solo 2 casieri, oltre ai partecipanti
alla residenza, in una casa staccata dal complesso in cui alloggeremo. Molli, con i suoi con 2 ettari di prato e castagneto,
offre anche molti spazi per il relax e i momenti di svago, la sua posizione sopraelevata è un sicuro rimedio contro il caldo
estivo, è inoltre distante solo circa 2km dalla frazione di Tegoia.
Materiale a disposizione e sale prova
L’organizzazione degli spazi è importante per la fluidità della fruizione
dei momenti di studio e di ricerca. E’ per questo che saranno allestiti
4 punti attrezzati come sale prove, con impianto (casse, mixer, cavi),
batteria, tastiera. Per chitarristi e bassisti, a seconda della disponibilità,
chiediamo l’uso dell’amplificatore personale, a meno che il mezzo con
cui ci raggiungono ne impedisca il trasporto, per le voci i microfoni.

I punti attrezzati
• La sala grande: sarà il nostro punto di ritrovo e il luogo dove avverranno
le lezioni comunitarie, le presentazioni, le proiezioni video, gli ascolti,
le prove orchestrali. Uno spazio adeguato ad accoglierci tutti come
musicisti o come spettatori. Qui ci sarà un proiettore, uno schermo e un
impianto audio.
• Quattro sale prova attrezzate come descritto sopra ed acusticamente
piacevoli.
• Sala di registrazione: ogni gruppo avrà la possibilità di registrare in
modo semi-professionale per avere un ricordo dei giorni di laboratorio
fissato su cd, grazie alla collaborazione del nostro fonico.
• Spazio concerti: la sera saranno allestiti all’esterno spazi in cui esibirsi
comprensivi di tutto ciò che servirà per lo spettacolo.
• Saranno riservati degli spazi anche all’interazione con altre arti:
saranno quindi allestite mostre temporanee in luoghi suggestivi (come,
ad esempio, l’interno della pieve) in cui i musicisti potranno utilizzare il
materiale a disposizione per organizzare, con l’aiuto dei coordinatori,
delle performance ispirate dalle opere.
Tobia Bondesan
Nato in Toscana nel 1990, sassofonista (tenore, soprano), improvvisatore, compositore e arrangia-
tore. Si trova immerso nel mondo del jazz sin dai primissimi anni di studio e da lì inizia a muoversi a
piccoli passi nella musica improvvisata e di ricerca. Si forma accademicamente tra le mura di Siena
Jazz: completa il quinquennio pre-universitario e conclude gli studi del percorso accademico trien-
nale con il massimo dei voti e come primo laureato della prestigiosa istituzione, seguito da alcuni
dei migliori musicisti e docenti del panorama italiano, con una tesi sui collettivi di improvvisatori. Si
laurea al biennio specialistico in musica jazz di Bologna con 110 e lode, approfondendo nella tesi
biennale un proprio metodo improvvisativo e compositivo. Negli anni di studio si muove a suo agio
tra le formazioni jazzistiche di cui fa parte e gli ensemble di avanguardia: è assiduo frequentatore
della scena dell’improvvisazione toscana (collettivi come ImproZero, Cobralibre) e allievo di alcuni
dei nomi di spicco della musica contemporanea improvvisata. Ha modo così di entrare in contatto
con musicisti che lo influenzeranno artisticamente e professionalmente, stringendo con alcuni di loro
rapporti umani che porteranno in alcuni casi a fruttuose collaborazioni: Giuseppe Sardina, Tomma-
so Taurisano, Claudio Riggio, Michele Bondesan, Stefano Bartolini, Silvia Bolognesi, Massimiliano
Sorrentini, Pasquale Mirra, Emanuele Parrini, Alessio Riccio, Stefano Battaglia, Giancarlo Schiaffini,
Alessandro Giachero, Francesco Cusa, Walter Prati, Tony Cattano, Piero Bronzi, Francesco Orio,
Davide Bussoleni ed altri...
Appassionato di improvvisazione e di tecniche direttive è fondatore e coordinatore di BlueRing-Im-
provisers (oltre che presidente dell’associazione culturale omonima):un collettivo di improvvisatori
attivo in diverse città Italiane che si guadagna, con sei anni di attività ininterrotta, un ruolo di spicco
nella scena del centro-nord. Dirige il laboratorio Orchestrale di BlueRing-Improvisers, è direttore del-
la BlueRing Orchestra e di numerose formazioni estese. Come compositore e direttore è attivo nel
ruolo di assistente nella Fonterossa Orchestra di Silvia Bolognesi. Ha suonato in diversi noti festival
(Umbria jazz, Bologna Jazz Festival, Monkathlon, AngelicA) e ha inciso alcuni lavori discografici
(“Fabbrica5”, “old postcards”, “BlueRing VOL-I”). Suona e compone per diversi gruppi di musica im-
provvisata (“Materia”, “Basement”, “Brotherhood”, “cercando il caso”), vincendo o ricevendo diversi
riconoscimenti, oltre a far parte di (o collaborare con) numerosi altri progetti e larghi organici (“Fon-
terossa Orchestra”, “Tower Jazz Composers Orchestra”, “doom Orchestra”) .
Nel 2017 concretizza l’idea di una residenza artistica incentrata sulle musiche improvvisate con il
fratello Michele e l’inseparabile Giuseppe Sardina, che si rivela fonte di grande ispirazione per
coordinatori e avventori.
Claudio Riggio
Cinquantaquattro anni, maremmano, vive a
Roma.

compositore, improvvisatore, autore teatrale,


performer, didatta. Ha sviluppato negli anni un
rapporto propriocettivo con lo strumento giun-
gendo a elaborare forme armoniche e melo-
diche concepite unicamente come coreografie
delle dita sulla tastiera. La sua ricerca muove da
un’idea architettonica dell’evento musicale e in-
daga nel rapporto segreto tra lirismo e presenza
materica del suono e del non-suono. Compone
partiture informali per performance di danza e
teatro di ricerca. Ama lavorare con i bambini e
farli suonare in ensemble con musicisti professio-
nisti. Tiene incontri e seminari sull’improvvisazione
come modalità di rapporto.
Significativi incontri artistici e umani con Mario
Luzi, Carlo Monni, Luca Flores, Paul Mc Cand-
less, Marco Ariano, Roberto Bellatalla, Nico-
lao Valiensi, Piero Bronzi, Tom Harrell, Gabriele
Evangelista, Alessandro Giachero

ph: Daniel Lehmann


Michele Bondesan
Ventitreenne, si immerge nella musica all’età di nove anni senza più riprendersi.
Batterista prima, contrabbassista poi, nel corso del tempo ha l’opportunità di sviluppare un’in-
tensa attività musicale in ambiti estremamente eterogenei, muovendosi dall’amore per le varie
declinazioni del rock allo studio e alla pratica del jazz in tutte le sue forme (ha modo di suo-
nare con Alessandro Giachero, Francesco Orio, Giulio Stracciati, Tobia Bondesan, Giusep-
pe Sardina, Leonardo Radicchi e altri), dall’incontro con il cantautorato all’esperienza classica
cameristica e orchestrale (oltre al conseguimento della laurea di primo livello in contrabbasso
classico con il massimo dei voti, ha avuto l’opportunità di suonare con l’Orchestra del Cantiere
Internazionale dell’Arte, l’Orchestra Toscana dei Conservatori, l’Orchestra Regionale Toscana,
l’Orchestra Senzaspine ed altre realtà).
Parallelamente alla passione per la musica classica e per il jazz sviluppa una intensa attività
di ricerca che lo spinge nel territorio musicale della sperimentazione, della sinergia e dell’in-
termedialità, della libera improvvisazione e della composizione estemporanea, attraverso una
fortunata serie di incontri (Alessio Riccio, Silvia Bolognesi, Massimiliano Sorrentini, Emanuele
Parrini, Stefano Bartolini, Giancarlo Schiaffini, Stefano Battaglia) e progetti: Fabbrica 5, con cui si
esibisce in vari festival e club e registra l’omonimo disco, edito da “a Simple Luch”; Brotherhood
Duo con il fratello Tobia; “Materia”; “BlueRing – Improvisers”, associazione volta allo sviluppo
e alla diffusione dell’improvvisazione nata nel 2014, dando vita ad una lunga serie di incontri
mensili di improvvisazione radicale, seminari e concerti in seno al quale nasce la BlueRing Or-
chestra, con cui registra il disco “BlueRing Vol. I”, edito da Rudi Records; “Pangea: Improvised
Chamber Music Workshop”, incontri mensili di studio sulla composizione estemporanea in una
dimensione cameristica, organizzati e tenuti in qualità di docente dal contrabbassista stesso e
rivolti principalmente agli strumentisti di provenienza classica e contemporanea.
Questa esperienza si pone inoltre in linea di continuità con l’esperienza di didattica e labora-
torio seminariale sull’improvvisazione intrapresa con la prima edizione di ISAR (Impro Summer
Artist Recidency), avvenuta nel 2017, workshop intensivo di tre giorni su composizione estem-
poranea e su diverse modalità di preorganizzazione del materiale musicale tenuto in qualità di
docente insieme al fratello Tobia e al batterista e percussionista Giuseppe Sardina. La direzione
della ricerca intrapresa e l’amore per la letteratura e le arti figurative lo spingono attualmente
nella direzione di un sempre maggiore dialogo intermediale, della coniugazione tra ancestrale
e contemporaneo e della creazione di forme estemporanee capaci di accogliere, sintetizzare
e trascendere i generi e le influenze incontrate nel corso degli anni e nella pluralità della vita.
Giuseppe Sardina
Batterista e percussionista palermitano, studia e vive dentro la
musica dall’età di 11 anni.

Dopo i primi anni fatti di Nirvana, Led Zeppelin, Beatles e dintor-


ni, si immerge principalmente nel jazz in tutte le sue forme, quindi
frequenta per due anni gli storici Seminari Senesi, studia con G.
Urso, A. Riccio, E. Fioravanti, F. Sferra, M. Manzi, F. Petreni, fre-
quenta il master biennale di alta formazione InJaM (International
Jazz Master) studiando con A. Nussbaum, J. Ballard, E. Harland,
B. Hart, F. Nemeth, B. Perowsky, R. Gatto e moltissimi altri artisti
del panorama jazz internazionale; negli stessi anni collabora tra
gli altri con: A.Tavolazzi, S. Cantini, A. Succi, G. Evangelista, D.
Deidda, M. Ottolini e si laurea al triennio di Siena Jazz col mas-
simo dei voti.
Negli ultimi 10 anni si discosta gradualmente dal jazz per avvi-
cinarsi sempre più a: improvvisazione, ricerca, sperimentazione,
incontro tra le arti; frequenta quindi laboratori di ricerca e musi-
ca improvvisata (S.Battaglia, A.Riccio), collabora tra gli altri con
A.Giachero, C.Riggio, G.Schiaffini, W. Prati, M.Rolfini, P.Bronzi, S.
Bolognesi, P.Mirra, N.Valiensi, M. Fagioli, T. Cattano; pubblica 3
dischi di musica improvvisata e sperimentale (The Code, Episteme
Of A Dream, Bluering Vol.I); da 5 anni è membro attivo e coor-
dinatore insieme a T. e M. Bondesan dell’orchestra di ricerca e
composizione estemporanea Bluering Orchestra. Scrive un con-
sistente saggio come tesi universitaria incentrato sull’importanza
del suono puro e della ricerca timbrica in tutte le musiche, con
particolare riferimento alla musica contemporanea e improvvisa-
ta in tutte le sue sfaccettature.
Da 10 anni svolge attività didattiche presso Siena Jazz – Acca-
demia Nazionale Del Jazz e altre scuole di musica, tiene semi- ph: Darragh
nari sulla musica improvvisata e sulla ricerca creativa. Hehir
Contatti - Come raggiungerci
In macchina:
Da nord: seguire il raccordo Siena-Firenze fino
alla fine e svoltare per Grosseto.
Da sud: seguire il raccordo Bettolle-Siena fino
a Siena e svoltare per Grosseto.
Uscire sul raccordo Siena-Grosseto all’uscita
Sovicille/Orgia, attraversare il paese di Rosia
e seguire le indicazioni per Sovicille. Appena
entrati in paese alla rotonda prendere l’uscita
verso Ancaiano/Tegoia e proseguire fino alla
frazione di Tegoia. Da lì una strada sterrata
di circa 2 km vi porterà a Molli.
È disponibile un ampio parcheggio.

In autobus o treno:
I bus S33 che partono da Piazza Gramsci
(via Tozzi) arrivano in centro a Sovicille.
(http://www.tiemmespa.it/var/ezdemo_site/sto-
rage/original/application/ff5eb670a57fe-
909da0172642779ad98.pdf)

Saranno disponibili delle auto/navette che po-


tranno portarvi da Sovicille o da Tegoia fino a
Molli in caso di bisogno.
Dicono di ISAR
“hanno partecipato musicisti di diversissima provenienza ed età anagrafica...un’esperienza molto stimolante, abbiamo parlato di
un sacco di cose belle e divertenti. Tra l’altro si sono creati dei rapporti umani molto forti...non posso che dirne bene, non vedo
l’ora di ripeterla!”
Carlo – tastiere, ance

“veramente un’esperienza ricca di ascolto, di dibattito, di persone provenienti da background diversi...ricca di musica! Giorni
veramente intensi e densi di attività, con insegnanti che ci hanno messo a disposizione la loro esperienza di improvvisatori. Ci
hanno trasmesso la voglia di far musica bella insieme. Sia alle prove che in concerto c’è stata una forte coesione, una bella inti-
mità... un bel risultato. Voglia di far musica con gli altri, generosità, ascolto, reattività...e tantissimo divertimento. Unite a tutto questo
lo sfondo bellissimo della campagna toscana...boschi, colline, fiumi...e il gioco è fatto!”
Francesca - violoncello

“Sono arrivato ad ISAR come autodidatta: per me è stata la prima grande esperienza didattica riguardante l’improvvisazione...
ed ha lasciato un segno importante, a partire dalla qualità e dall’intelligenza con cui sono state preparate le attività che ci han-
no dato uno sguardo a tutto tondo sul mondo dell’improvvisazione. E poi con tutte queste persone provenienti da background
e generi musicali diversi si è creata una situazione molto stimolante, molto aperta, che ci ha dato molteplici punti di vista: di
grande ispirazione. Per me è stato il primo approdo in una vera comunità di musicisti dediti all’improvvisazione. Di lì a pochi mesi
sono iniziate collaborazioni con molte delle persone che ho conosciuto. Un’esperienza che vale la pena di fare, anche perchè
se ne vedono i risultati subito, come è successo nel mio percorso artistico e didattico: ho sostenuto un test di ammissione in un’im-
portante scuola di Copenaghen con pochissimi posti portando un’improvvisazione e sono passato. E anche qui sicuramente ISAR
ha fatto la sua parte.”
Francesco - Vibrafono

una delle esperienze più belle dell’estate, ci ha arricchito molto al livello improvvisativo e di espressione artistica. Ci siamo av-
vicinate al mondo della musica improvvisata e questa estate abbiamo voluto provare a seguire ISAR. Ci siamo trovate davvero
molto bene: una situazione anche umanamente molto bella, posti meravigliosi e abbiamo imparato moltissimo. Confesso che sto
usando i metodi imparati ad ISAR anche con i bambini e funzionano molto bene! Un’esperienza che rifaremo e che suggeriamo
a tutti!”
Anna - voce
Elena - Violino
Per partecipare*,
info e prezzi:

TOBIA BONDESAN
bondesan.tobia@gmail.com
328-1594581
FB:https://www.facebook.com/tobia.bondesan

CLAUDIO RIGGIO
claudioriggio@gmail.com
329-9825589
FB:https://www.facebook.com/claudio.riggio.12

MICHELE BONDESAN
bondesanmichele@gmail.com
349-7193936
FB:https://www.facebook.com/bondesan.michele

GIUSEPPE SARDINA
giuseppesardina85@gmail.com
333-1268410

* max 35 artisti ammessi, il posto viene prenotato


all’l’invio del modulo d’iscrizione compilato e con
il versamento della caparra di 50 €.