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Questa presentazione è rivolta a tutto il personale dell’azienda e riguarda


principalmente il rischio di elettrocuzione legato all’impiego di alcune
componenti dell’impianto elettrico e ai possibili danni sull’organismo umano, con
alcuni esempi pratici.

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L’elettricità nella nostra vita quotidiana è divenuta di uso talmente comune da
non poterne più fare meno. Alla quotidianità dell’uso della corrente elettrica
occorre abbinare una maggiore conoscenza sulle precauzioni e sulle norme
comportamentali che occorre adottare per difendersi dal rischio elettrico.

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L'impianto elettrico indica, nel campo dell'ingegneria elettrica, l'insieme di
apparecchiature elettriche, meccaniche e fisiche atte alla trasmissione e
all'utilizzo di energia elettrica. La figura professionale che si occupa della
realizzazione e manutenzione di tali impianti è quella dell'elettricista.
Esistono due grandi categorie di impianti elettrici: impianti civili e impianti
industriali. I primi si utilizzano nelle abitazioni private e nei luoghi di pubblico
accesso come scuole e ospedali; i secondi si utilizzano nei luoghi di lavoro e di
produzione e sono spesso utilizzati per movimentare e automatizzare le
"macchine" nelle industrie.
Un impianto elettrico è costituito dai seguenti componenti principali:
Quadro elettrico
Tubi e cavi
Prese a spina
Apparecchi di manovra e comando
Lampade
Sistemi e Apparecchi di Protezione

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Prese - Spine sono la parte dell’impianto utilizzato da tutte le persone, bambini
compresi.
In vendita si possono trovare differenti tipologie di prese a spina.
Per evitare contatti accidentali con le parti in tensione sono da preferire prese
con alveoli protetti, che si aprono solo inserendo la giusta spina.
Le prese di tipo A sono adatte per apparecchi che assorbono poca corrente, al
massimo dieci amper
Le prese di tipo B sono adatte per apparecchi che assorbono una quantità
maggiore di corrente, al massimo sedici amper
Le prese di tipo C sono adatte per spine da dieci e da sedici amper,
indistintamente.
Le prese di tipo D sono adatte per apparecchi dotati sia di spine tedesche sia
italiane da dieci e da sedici amper.

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Come mai la corrente elettrica può diventare pericolosa per l’uomo e gli altri esseri
viventi?
Il corpo umano è molto sensibile a qualsiasi corrente elettrica poiché è ben noto che il
funzionamento del sistema nervoso e dei muscoli sia, almeno in parte, dovuto alla
presenza di tensioni e correnti elettriche. Se a queste correnti fisiologiche interne si
sommano correnti esterne, si ha nel corpo umano un’alterazione delle funzioni vitali.
Questi tipi di effetti si manifestano con l’elettrocuzione, ossia con il contatto del nostro
corpo con sorgenti di energia elettrica. Per indicare questo evento si utilizza spesso
anche il termine folgorazione.
Invece, si parla di «fulminazione» quando la corrente elettrica che attraversa il corpo,
proviene da un fulmine.

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L’elettrocuzione si manifesta con il contatto del nostro corpo con sorgenti di energia
elettrica.
Effetti della corrente sul corpo umano
Una corrente elettrica nel corpo umano, con caratteristiche che la pongono al di sopra
della soglia di eccitabilità, può produrre effetti che possono essere particolarmente
pericolosi e/o mortali:
Tetanizzazione Si contraggono i muscoli interessati al passaggio della corrente, risulta
difficile staccarsi dalla parte in tensione con cui si è venuti in contatto. Il valore più
grande di corrente per cui una persona é ancora in grado di staccarsi della sorgente
elettrica si chiama “corrente di rilascio” ed è compresa tra i dieci milliamper e i quindici
milliampere (il milliamper è la millesima parte dell’amper).
Arresto della respirazione. Se la corrente elettrica attraversa i muscoli che controllano il
movimento dei polmoni, la contrazione involontaria di questi muscoli altera il normale
funzionamento del sistema respiratorio e il soggetto può morire soffocato. Il fenomeno
è reversibile solo se si provvede con prontezza, anche con l’ausilio della respirazione
artificiale, al soccorso dell’infortunato per evitare danni al tessuto cerebrale.
Fibrillazione ventricolare. Contrazioni scoordinate del cuore. È particolarmente
pericolosa quando si verifica nella zona ventricolare perché diventa un fenomeno non
reversibile in quanto il fenomeno persiste anche se lo stimolo é cessato. Meno
pericolosa, grazie alla sua natura reversibile, è invece la fibrillazione atriale. La
fibrillazione ventricolare é reversibile entro i primi due o tre minuti soltanto se il cuore é
sottoposto ad una scarica elettrica molto violenta (viene impiegato il “defibrillatore”).

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Ecco alcuni esempi di contatto elettrico con parti in tensione:
Figura uno: la donna tocca il filo scoperto in tensione senza saperlo; se le suole delle
scarpe fossero di gomma non prenderebbe la scossa; altrimenti, attraverso il pavimento,
chiuderebbe il circuito, rimanendo folgorata.
Figura due: la ragazza inserisce un oggetto metallico all’interno dell’alveolo di una presa
elettrica (cosa che capita anche con i bambini), chiudendo il circuito attraverso il piano
della cucina.
Figura tre: un tubo corrugato è stato danneggiato esponendo le persone a rischio di
contatto diretto con i fili che ci sono all’interno.
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Il funzionamento di un'apparecchiatura elettrica, così come dell’impianto
elettrico, non è, di per sé, indice di sicurezza.

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La corrente elettrica non è solo pericolosa per gli esseri viventi ma anche per le cose.
Il sovraccarico di corrente è una condizione anomala di funzionamento, in conseguenza
del quale i circuiti elettrici sono percorsi da una corrente superiore rispetto a quella per
la quale sono stati dimensionati. La non tempestiva interruzione di questa sovracorrente
può dar luogo all’eccessivo riscaldamento dei cavi o di altri componenti dell’impianto
elettrico. In pratica ho attaccato troppe cose al mio impianto.

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I cortocircuiti si verificano sempre a seguito di un guasto che può verificarsi sia
sulle linee che sugli utilizzatori (quest’ultimo più probabile).
Spesso le conseguenze di un corto circuito portano ad incendio generalizzato.

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Alcuni esempi e consigli pratici
Utilizzare con cautela le prese multiple (ciabatte). Le prese multiple mobili sono utili per
collegare più apparecchiature elettriche di piccole dimensioni da un unica presa di
corrente fissa. Non devono assolutamente essere usate per alimentare grossi
elettrodomestici o macchine con elevati assorbimenti di corrente. É prudente non
superare complessivamente i 1000 W o comunque il limite massimo indicato
sull’involucro.
Non vanno appoggiate a terra e in spazi dove potrebbero venire a contatto con l’acqua.

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Utilizzare con cautela gli avvolgicavo.
Quando si utilizzano prolunghe avvolgibili, prima del loro inserimento nella presa,
occorre svolgerle completamente per evitare il loro surriscaldamento.
Quando si finisce di usare la prolunga, staccare prima la spina collegata alla presa
a muro. In questo modo non ci sono parti del cavo elettrico in tensione e si evita
un rischio inutile – il cavo si potrebbe essere rovinato durante l’uso.

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Attenzione alla compatibilità fra spine e prese. Limitare l’uso di adattatori.
Adattatori tripli di vecchia generazione sono fuori norma e pericolosi. Non
utilizzate mai gli adattatori tripli muniti di spina da 10 A (minore distanza fra gli
spinotti) che permettono l’inserimento di spine da 16A (maggiore distanza fra gli
spinotti): rischio di sovraccarico.

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Qualche altro buon consiglio:
Non tenere apparecchi elettrici sul bordo della vasca o lavandino
Non impugnare l’asciugacapelli con le mani bagnate.

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Non toccare la vite metallica del portalampada per cambiare una lampadina.
Staccare la corrente elettrica anche per la sostituzione di una lampada.
Non avvolgere il filo sul ferro da stiro caldo.
Allontanare le tende o altro materiale combustibile dai faretti e dalle lampade.
PERICOLO DI INCENDIO

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i grovigli di fili a terra costituiscono un rischio d’inciampo
Non staccare le spine dalle prese tirando il cavo elettrico, impugnare la spina

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Porre la dovuta attenzione alla regolarità delle attrezzature e degli impianti
elettrici in dotazione.
Senza essere elettricisti, alcune difformità possono essere facilmente rilevate
anche da un non addetto ai lavori.
Ad esempio il cavo di alimentazione del trapano o della spina inserita nel
quadretto elettrico, non sono fissati mediante il serracavo
Anche gli spazi aperti tra gli interruttori del quadretto elettrico possono costituire
un pericolo: all’interno i contatti non sono protetti.

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Questa presa elettrica staccata dalla sua scatola, è un pericolo grave! Tutti i
contatti sono «a vista» e basta sfiorarli per subire una folgorazione. Deve essere
immediatamente riparata.
Anche le prese ben installate possono costituire un pericolo per chi lo ignora in
quanto ancora troppo piccolo.

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Per concludere:
È assolutamente vietato alle persone non autorizzate effettuare qualsiasi
intervento sulle apparecchiature e sugli impianti elettrici, è inoltre vietata
l'installazione di apparecchi e/o materiali elettrici privati. Il dipendente è
responsabile degli eventuali danni a cose e/o persone dovuti all'eventuale
installazione ed utilizzo di apparecchi elettrici di sua proprietà.

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