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gradoZero edizioni

Ad Alma e Roberto
Per Eloisa, che è la luce
Niente da nascondere

Un papà... tuttofare

Testo di Vincenzo Russo


Illustrazioni di Giusy Capizzi

© 2010 gradoZero edizioni

Tutti i diritti sono riservati


1a edizione: febbraio 2010

ISBN 978-88-96505-03-8
È buio. Tutta la famiglia dorme.
Dorme la mamma. Dorme il papà.
Dorme Alma e dorme anche Robi.
Dormono gli orsacchiotti, il furetto
e il gatto di peluche.
La casa è un mare calmo di silenzio.
Solo qualche ombra e i sogni che non si vedono.
All’improvviso, la sveglia esplode:
DRIIIIIIIINNNNNNNN!!!
«È un incubo» pensa il papà, coprendosi
la faccia con il cuscino: di alzarsi
non ne vuole sapere.
La mamma poco dopo è già in piedi
e rapida rapida esce.
Questa mattina va per lavoro
in un’altra città e il treno
non l’aspetta.

Oggi tocca al papà


badare ai piccoli...
Sarà un’impresa facile?
Impresa numero uno: colazione per tutti
Ci vuole subito un super-caffè.
«Eh no!» borbotta il papà, trascinandosi assonnato verso la cucina,
«prima devo preparare la colazione per Robi, poi il latte per Alma...»
Il latte per Alma? Un gioco da ragazzi: acqua minerale, cinque misurini
di polvere di latte e agitare il biberon. Semplice, no?
Peccato che la bimba ancora dorma...
La colazione per Robi? Un gioco da ragazzi: tanti biscotti,
latte e caffè.
«Il caffè per Robi? Per mille ranocchi, proprio no!
Il caffè lo bevono solo i grandi!»
Impresa numero due: non uscire in pigiama
«Robiiii, ti sei lavato? Mani-denti-orecchie-faccia? È già tardi, per uscire
di casa bisogna anche vestirsi, è la regola: nudi non si può.»
Il papà si infila il maglione e intanto controlla che cosa ha indossato Robi.
Non si sa mai, magari ha deciso di andare a scuola
in ciabatte...
Impresa numero tre: puntualità
La campanella suona tra dieci minuti, bisogna sbrigarsi! È tardi, tardissimo!
Robi trascina uno zaino pesante, il papà vorrebbe aiutarlo
ma le sue uniche mani sono occupate. La culla della bimba,
le ruote del passeggino, le chiavi di casa, le chiavi della macchina. AIUTO!!!
Oh, no! La merenda di Robi è rimasta sul tavolo della cucina. Falsa partenza.
«Abbiamo preso tutto? Ma... che cosa spunta da sotto i pantaloni?
Per mille ranocchi, Robi, non sarà mica...
IL PIGIAMA!!!»
Impresa numero quattro:
non svegliare Alma
Alma in questo momento non è
una bambina, è una bomba
a orologeria. Neanche una
cannonata la sveglierebbe, ma una
piuma che cade o uno sbadiglio piccolo
piccolo possono disturbare il suo sonno
a ogni istante. E infatti, nel bel mezzo
del traffico, Alma si sveglia: urla,
grida e agitazione. E tutto solo per
un biberon di latte. «Fossero
le polpette della nonna
capirei!» dice Robi,
tra gli strepiti della
sorellina affamata.
Impresa numero cinque: non sporcare
Di nuovo a casa! Finalmente si mangia! O meglio, si beve.
Alma azzanna il biberon ma il latte si sparge dappertutto,
sulla tutina, sui pantaloni del papà, sul divano.
«Che disastro!» esclama il papà. «Per mille ranocchi,
bisogna pulire tutto prima che la mamma torni a casa.»
Poi, gli occhi un po’ assonnati di Alma rivelano
che presto si addormenterà.
Impresa numero sei: lavori
Il computer è acceso. Adesso il papà lavora, finché non si ricorda
che c’è un quadro da appendere in cucina.
«Come si fa senza svegliare Alma?» pensa il papà.
Non c’è soluzione a questa domanda. Intanto il primo chiodo
si è storto dopo qualche martellata indecisa. Per fortuna di chiodi
ce ne sono tanti. Finalmente il papà riesce a forare la parete e felice
dà un ultimo colpo al chiodo. Pum, pum. «AHHHHHHHHHHH!»
Alma si sveglia, il chiodo è fissato ma il dito del papà
è diventato rosso come un peperone.
Impresa numero sette:
il pannolino puzzolente
La cosa migliore del mondo
sono i bambini.
Vero, verissimo.
Ma non quando puzzano.
E i bimbi puzzano spesso.
Il pannolino di Alma è ormai pieno di P.
P come Pipì. P come Popò.
Bisogna sostituirlo con uno pulito.
è il quarto pannolino della giornata
e il papà è velocissimo.
Afferra i piedini, pulisce le P,
una spalmata di crema,
un nuovo pannolino e...
per mille ranocchi, la mamma sicuramente
l’avrebbe lavata dalla testa ai piedi...
Impresa numero otto: preparare la cena
è ormai sera. In casa regna un provvisorio silenzio. Alma è tranquilla nella
sua culla. Il papà è al computer, ma Robi gli ronza intorno come
un moscone. La pace sta per finire... infatti, subito dopo: «Facciamo due tiri
di pallone?» chiede Robi. «Va bene» risponde il papà, mentre pensa
a che cosa preparare per cena. Ma aprire scatolette di tonno e insieme
cercare di parare i gol di Robi è difficilissimo. La mamma dice che i maschi
non sanno fare due cose contemporaneamente. Infatti il papà perde 10 a 0.
Ma gli spaghetti al tonno sono proprio squisiti. Bravo papà!
Non è mica un’impresa facile essere un papà... tuttofare!
Gli spaghetti del papà tuttofare Portare il sugo a fuoco medio e fare cuocere
per 15 minuti mescolando di tanto in tanto.

Ingredienti per 4 persone:


350 gr. di spaghetti o vermicelli
400 gr. di pomodori pelati
250 gr. di tonno all’olio di oliva
1 cipolla media
1 quarto di bicchiere di vino bianco
un ciuffetto di prezzemolo

Nel frattempo buttare la pasta in abbondante


(5 litri) acqua salata e fare cuocere.
Scolare al dente.

Tagliare la cipolla a fettine sottili e


farla imbiondire per circa 6 o 7 minuti
in un tegame con due cucchiai d’olio. Unire il sugo di tonno
e servire con il prezzemolo tritato.

Per mi
lle ran
gli spaghetti occhi,
A fuoco alto aggiungere il tonno precedentemente sgocciolato. sono
PRONT
Aggiungere il vino bianco e dopo un minuto anche il pomodoro. i! ! !
Finito di stampare
nel mese di febbraio 2010
presso Luciano Manservigi S.r.l., Monsano (AN)
Fotolito: MGP S.r.l., Bologna

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