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Il piano cartesiano elaretta Discesa pericolosa Molte immagini quotidiane offrone indicazioni sulle proprieta geometriche degli oggetti e dell'ambiente che ci circonda. I cartel stradali sono importanti per la circolazione e hanno il compito di avvertirci di cid che troveremo sul nostro cammino. .-.che cosa indica questo segnale stradale? mp Larispostaa pag. 653 1. Le coordinate di un punto su un piano Bf Il riferimento cartesiano ortogonale 1 punti di un piano possono essere messi in corrispondenza biunivoca con coppie di numeri reali Per farlo consideriamo due rette orientate e tra loro perpendicolari. Per comodita, scegliamo la prima orizzontale ¢ la seconda verticale, Chiamia- mo tali rette assi del riferimento e il loro punto di intersezione O origine del riferimento. In questo modo abbiamo fissato nel piano un sistema di assi cartesiani ortogonali Lasse orizzontale & detto asse delle ascisse, o anche asse x; 'asse vertica- Tee detto asse delle ordinate, o anche asse . Fissata un'unitd di misura su entrambi gli assi (spesso si use la stessa), ppossiamo rappresentare un punto mediante una coppia ordinata di nume- ilpun- rireali, Per esempio, consideriamo la coppia (5; 3) ¢ determini to Paccuiessaé associata. numeri della copia vengono detti coordinate del punto; la prima coor- dinata viene detta ascissa, la seconda viene detta ordinata. Per esempio, Phaascissa 5 ¢ ordinata 3 os | ‘CAPITOLO 9. IL PIANO CARTESIANO E LA RETTA Sc, invece, in un piano fissiamo un punto, possiamo fargli corrispondere una coppia di numeri reali mandando dal punto le rette parallele agli assi e considerando le loro intersezioni con gli ass stesi (figura a lato). A ogni punto del piano corrisponde una e una sola coppia di numeris vi- ceversa, a ogni coppia di numeri corrisponde uno e un solo punto del piano. La corrispondenza ? quindi biunivoca. In generale, per indicare che al punto P corrisponde la coppia di numeri reali (x; y) (e viceversa), si usala serittura Plsy), che silegge: «ll punto P di coordinate xe yo. Per esempio, A (— 1; 4) indica il punto A di coordinate ~ 1 ¢4. Gliassi dividono il piano in quattto angoli rest, detti quadranti (figura 1): Le coordinate dei punti del piano sono positive o negative a seconda del quadranie in cui i punti si trovano, > Figura ————,—_Erascissa x ¢ Vordinata y sono con- y cordi per i punti del primo ¢ del Havadrante | 1 quadrante terzo quadrante: entrambe positive «= 7) nel primo quadrante ed entrambe negative nel terzo. Le coordinate sono invece discordi per i punti del secondo e del quarto iWquaérante | Wquadrante _quadrante: x negativa e y positiva Ci tear Selsecondo quadrant, «posta -y negativa nel quarto, | x Bi La rappresentazione di punti particolari Lorigine ha uguali a0 sia Y'ascissa sia Yordinata, I punti dellasse x hanno ordinata 0, quelli dell’asse y hanno ascissa 0. ¥ Figuraz Lorigine | punti dellasse x 1 punti dellasse y y’ y y Byo» Ko; 2) 0°. a} A 9, ©; 0) * (Ott 0) Geo) ® (oi) * 2. Lorigine 0 @ il punto di 'b Tutt | punti dellasse xhanno come | ¢. Tutti punti del'asse y hanno come intersezione degli assi xy: ordinata 0. Un generico punto ascssa 0. Un generico punto ha coordinate (; 0). delfasse x& quindi del tipo Alx 0). | dell'asse y & quindi del tipo 8(; m .grafo 2. | segmenti nel piano cartesiano 2. I segmenti nel piano cartesiano lB Ladistanza fra due punti ‘Ipunti hanno la stessa ordinata Consideriamo i punti A(—5;2) e B(3;2). Essi hanno la stessa ordinata ¢ stanno quindi su una retta parallela all'asse x. Le parallele all'asse y passanti per A e per B incontrano l'asse x rispettiva- mente nei punti A’ ¢ B’ (figura a lato). Poiché A’B’BA é un rettangolo, risulta AB ‘einoltre xy: x4 Quindi, nel nostro caso: AB = AB’=|x5-— xa] = [xy —xal=[3— (— 5)1=8. In generale, la distanza fra due punti A (xj; y) ¢ B(xy: yx) che hanno la stessa ordinata y4 = ys: exy = xp = 3. BB= |x Tpunti hannola stessa ascissa Se i punti di cui dobbiamo calcolare la distanza hanno la stessa ascissa, valgono considerazioni analoghe a quelle del caso precedente, ma riferite allasse y: infatti, i punti in questione si trovano su una retta parallela a questo asse. Quindi, con riferimento alla figura a lato: AB = ys ~yal=|7-21=5. In generale, la distanza fra due punti A (x45 y4) € B(x; ys) che hanno la stessa ascissa xq = x AB= |ys—yal- Icaso generale Studiamo ora il caso generale ¢ determiniamo la distanza fra due punti che non abbiano necessariamente la stessa ascissa o la stessa ordinata. Consideriamo i punti: A(;3) e B(S7). Per calcolare la distanza fra A e B applichiamo il teorema di Pitagora al triangolo rettangolo ABH (figura a lato) AB = Val? + BEF. Poiché AT |s -2|=3 eBH =|7- 3|=4, otteniamo: V94 16 = V25 In generale, la distanza fra due punti A (xj; y4) € B(x: ya) @ data da: AB= V(x, =)" + Gaya) Questa formula comprende anche i due casi particolari precedenti ABEVOEE 5, ossia AB =5. buen Tone, Sz almatcn bs -2Zenkhal 201 Ager, Gama, Probab