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Mantra

Il Mantra, il cui uso largamente diffuso nella tradizione indiana, uno strumento potente per
mezzo del quale si intende ottenere il controllo della mente o indurre nella stessa contenuti diversi
dagli usuali. La parola sanscrita Mantra, che originariamente indicava un inno vedico, dal punto
di vista etimologico, come ho gi affermato in altre occasioni, risulta dalla fusione del suffisso
tra, abitualmente usato per formare nomi di strumento, e dalla radice verbale man che pu
riferirsi all'atto del pensare. Letteralmente si potrebbe dunque interpretare : "strumento per
pensare" o, come a molti piace intendere, strumento per la mente.
a una diversa interpretazione, sicuramente pi! ricollegabile al tantrismo, sostiene che la parola
deriverebbe da altri due termini ossia manana "sempre riferito al mentale# e trana liberazione.
$essun tentativo di definizione, tuttavia, pu esprimere in modo adeguato il significato che tale
nome assume nella cultura ind!. %% altri termini il Mantra per la cultura indiana uno strumento
verbale a cui i pi! attribuiscono straordinari poteri. "&na parola o una formula .... "che#
rappresenta una presenza o una energia mentale ' per suo tramite si produce qualcosa nella mente,
in forma cristallizzata" "(immer ) Myhts).
*sistono, pare, circa settanta milioni di formule : quelle utili per superare un disagio, per avere
successo, per assicurarsi una lunga vita, per proteggere dai pericoli e dalle difficolt, per
infondere amore negli amanti poco sensibili ecc.
+lcuni Mantra dell'Atharva Veda, avevano la funzione di espellere dal corpo i demoni della
febbre o di altre malattie. ,ra le parole di molti autorevoli testi si legge fra le righe che con
l'utilizzo di un Mantra appropriato tutto sembra divenire possibile e nessun indiano mostra dubbi
nel collegare il Mantra allo Shabda Brahman o suono divino.
-orrettamente recitati e intonati divennero nell'antichit parte integrante della liturgia, ponendosi
addirittura come strumento di comunicazione con la divinit prescelta.
$ei tempi moderni, %'efficacia del Mantra non tanto ricollegabile al significato delle parole che
lo compongono, ma alla disciplina mentale che esso rappresenta, costituita da induzione nella
stessa mente di impulsi volti all'elevazione e all'auto guarigione.
.
/icuramente il mantenere la mente impegnata su contenuti "migliori" degli usuali, induce il fiorire
di una diversa natura nel praticante. /i afferma nella moderna psicologia che persino una bugia
ripetuta pi! di sessanta volte diviene per chi la sostiene una verit. 0er la stessa ragione esprimere
con la propria mente miglia di volte un "proposito", se cos1 si pu dire, pu portare verso una
concreta realizzazione. $on bisogna tuttavia dimenticare che, sempre secondo la cultura indiana,
%'obbiettivo pi! elevato di tali formule quello di realizzare un collegamento diretto con il divino.
*sistono Mantra per cos1 dire generici (Maha Mantra), adatti a tutti, e Mantra personali, in
relazione ad esempio con la propria lshta eva "la divinit con la quale un discepolo stato
iniziato#, la cui continua ripetizione (!apa), secondo la tradizione, chiarisce e purifica il pensiero.
$ei "urana si considera il !apa come una via facile per giungere alla Brahmavidya o conoscenza del
Brahman "L'+ssoluto o "2ondamento *terno di ogni esistente"#. olte di queste formule sono
famose, ricordo ad esempio la #ayatri, un Mantra composto di ventiquattro sillabe "una terzina di
otto sillabe per ogni verso# che compare come 34 Mantra al 35%4 sutra del %%%' mandala. II termine
#ayatri c' chi afferma che deriva da #A $Antam %&lyate iti che potrebbe significare alla lettera:
"quello che soccorre "o protegge# chi lo recita 6uesto". + proposito del significato di tali versi,
si legge giustamente, nell'enciclopedia dello 7oga di /tefano 0iano, che "$essuna traduzione pu
rendere giustizia dei suoi molteplici significati e degli echi profondi che suscita nel cuore di uno
8ind!, ma una traduzione letterale potrebbe essere la seguente : 9 editiamo quella desiderabile
gloria di Savitr ch'egli stimoli le nostre menti:. olti inni dei &'( Veda vennero tuttavia composti
con lo stesso metro di quello pi! famoso dedicato alla ;ea #ayatri moglie di Brahma e madre dei
quattro Veda.
II Mantra, per concludere, uno strumento, considerato facile, ma serio, al quale si pu ricorrere
per stabilizzare la mente su un'idea e monodirezionarla verso un obbiettivo. a.... come si legge
nella 5ision <f ;ivine di *ruch =. 2anibunda ) molte persone, indotte in errore, non
comprendono la natura divina dei Mantra e cercano di comprarli da altri che della spiritualit
hanno fatto un "business". ;opodich> dichiarano di aver raggiunto un particolare stato di
meditazione. ,ali stati non sono altro che una gamma di varie tonalit di autoipnosi, indotta
attraverso suggestioni, e producono un temporaneo stato di euforia o benessere fisici. %% lettore
sappia riconoscerle per quello che sono....."
?
Vibrazione
La condizione fondamentale affinch> si produca un suono che sia messo in vibrazione un corpo
vibrante e perch> un corpo sia definito vibrante, necessario che sia elastico. &na corda, ad
esempio, viene definita vibrante quando viene sottoposta a tensione. 6uando una corda viene
messa in vibrazione, si producono due nodi all'estremit ed un ventre al centro e lo spazio coperto
dalla corda nel suo vibrare verso l'alto e verso il basso viene chiamato ampiezza della vibrazione.
*sistono delle leggi che regolano la vibrazione delle corde. 0er capirle, per, bisogna introdurre il
concetto di frequenza, il numero di vibrazioni che vengono compiute in una determinata unit di
tempo, per noi il minuto secondo. Le leggi sono:
l. La frequenza inversamente proporzionale alla lunghezza della corda: pi! lunga
una corda, minore il numero delle vibrazioni al minuto secondo e meno acuto
il suono prodotto'
?. La frequenza inversamente proporzionale al diametro: pi! grossa una corda,
minore il numero delle vibrazioni e meno acuto il suono prodotto'
@. La frequenza direttamente proporzionale al quadrato della tensione: pi! si tende
una corda, maggiore il numero di vibrazioni e pi! acuto il suono prodotto'
A. La frequenza inversamente proporzionale al quadrato della densit: pi! la corda
densa, minore il numero delle vibrazioni e meno acuto il suono prodotto.
0er ottenere suoni acuti occorrono corde sottili, corte e ben tese' per ottenere suoni gravi
occorrono corde spesse, lunghe e leggermente tese.
L'aria, come qualsiasi gas, pu diventare un corpo vibrante purch> sia contenuta in un tubo dalle
pareti rigide che abbia almeno una via di comunicazione con l'esterno.
;istinguiamo i tubi che si utilizzano nella pratica musicale, in base alla loro imboccatura.
6uest'ultima pu essere:
+ 2lauto: si ha quando la corrente d'aria immessa nel tubo s'incontra con uno
spigolo tagliente.
+d ancia /emplice: si ha quando il suono provocato dalle vibrazioni
dell'ancia che si pu adattare in una fenditura tagliata a becco, abbastanza
larga
@
da permettere un'intera oscillazione "+ncia semplice libera. *s. 8armonium# o
in una fenditura pi! stretta che non la lascia passare la laminetta,
consentendole di compiere soltanto mezza oscillazione "+ncia semplice
battente. *s. clarinetto e sassofono#.
+d ancia doppia: il cui suono provocato dal chiudersi e dall'aprirsi di una
stretta fessura formata da due sottilissime linguette di canna riunite ad
un'estremit. +d esempio, l'oboe e il fagotto.
% tubi possono essere anche aperti dai due lati "tubi aperti# o da un solo lato "tubi
chiusi#. $el tubo aperto si forma un nodo al centro e due ventri ai lati, mentre nel
tubo chiuso il ventre si forma alla fine e l'aria torna indietro. La conseguenza che,
a parit di lunghezza, un tubo chiuso produrr un suono che l'ottava bassa di un
tubo aperto.
La frequenza, nei tubi, dipende:
.. dall'ampiezza dell'apertura attraverso la quale si immette l'aria: pi! l'apertura
piccola, maggiore sar il numero delle vibrazioni e pi! acuto sar il suono'
?. dalla rapidit con la quale l'aria immessa nel tubo "dipende dall'esecutore#'
@. dalle dimensioni della colonna d'aria contenuta nel tubo: pi! lungo il tubo,
maggiore sar la quantit d'aria in esso contenuta e pi! grave il suono prodotto.
0er quanto riguardano, invece, le piastre e le membrane, la vibrazione di questi strumenti
regolata dalla legge del fisico -hladni, il quale prese dei granelli di sabbia e li sparse sopra le
piastre. ettendoli in vibrazione, questi granelli si riunivano secondo alcune linee nodali "B
linee di non vibrazione# e si accorse che si ottenevano questi disegni, pi! o meno geometrici.
A
Le onde cerebrali
$el corso della nostra vita quotidiana tutti noi sperimentiamo diversi "stati di coscienza". 0er
esempio, nell'arco di una giornata, tra la luce del mattino e il buio della notte, ci muoviamo da
uno stato ordinario di veglia ai diversi stadi del sonno. a anche gli stati di coscienza
"straordinari" fanno parte della nostra comune esperienza: quando ci sentiamo particolarmente
"creativi", insolitamente "intuitivi", eccezionalmente "lucidi", profondamente "rilassati".
<rdinari, o straordinari che siano, tutti gli stadi della nostra coscienza sono dovuti all'incessante
attivita' elettrochimica del cervello, che si manifesta attraverso "onde elettromagnetiche": le onde
cerebrali, appunto.
La frequenza di tali onde, calcolata in "cicli al secondo", o 8ertz "8z#, varia a seconda del tipo di
attivita' in cui il cervello e' impegnato e puo' essere misurata con apparecchi elettronici. Cli
scienziati suddividono comunemente le onde in "quattro bande", che corrispondono a quattro
fasce di frequenza e che riflettono le diverse "attivita' del cervello".
Onde delta
8anno una frequenza tra D,E e A 8z e sono associate al piu' profondo rilassamento psicofisico. Le
onde cerebrali a minore frequenza sono quelle proprie della mente inconscia, del sonno senza
sogni, dell'abbandono totale. %n questo senso vengono prodotte durante i processi inconsci di
autogenerazione e di autoguarigione.
Onde theta
La loro frequenza e' tra i A ed i F 8z e sono proprie della mente impegnata in attivita' di
immaginazione, visualizzazione, ispirazione creativa. ,endono ad essere prodotte durante la
meditazione profonda. %l sogno ad occhi aperti, la fase G* del sonno "cioe', quando si sogna#.
$elle attivita' di veglia le onde theta sono il segno di una conoscenza intuitiva e di una capacita'
immaginativa radicata nel profondo. Cenericamente vengono associate alla creativita' e alle
attitudini artistiche.
Onde alfa
8anno una frequenza che varia da F a .A 8z e sono associate a uno stato di coscienza vigile, ma
rilassata. La mente, calma e ricettiva, concentrata sulla soluzione di problemi esterni, o sul
raggiungimento di uno stato meditativo leggero. Le onde alfa dominano nei momenti
introspettivi, o in quelli in cui pi! acuta la concentrazione per raggiungere un obiettivo preciso.
/ono tipiche, per esempio, dell'attivit cerebrale di chi impegnato in una seduta di meditazione,
Hoga, taiIi.
Onde beta
8anno una frequenza che varia da .A a @D 8z e sono associate alle normali attivita' di veglia,
quando siamo concentrati sugli stimoli esterni. Le onde beta sono infatti alla base delle nostre
fondamentali attivita' di sopravvivenza, di ordinamento, di selezione e valutazione degli stimoli
che provengono dal mondo che ci circonda. 0er
E
esempio, leggendo queste righe il vostro cervello sta producendo onde beta. *sse, poi, ci
permettono la reazione pi! veloce e l'esecuzione rapida di azioni. $ei momenti di stress o di ansia
le beta ci danno la possibilita' di tenere sotto controllo la situazione e dare veloce soluzione ai
problemi.
Il fenomeno della risonanza
$el .JJE il fisico e matematico olandese -hristian 8uHgens, tra i primi a postulare la teoria
ondulatoria della luce, osservo' che, disponendo a fianco e sulla stessa parete due pendoli,
questi tendevano a sintonizzare il proprio movimento oscillatorio, quasi "volessero assumere lo
stesso ritmo". ;ai suoi studi deriva quel fenomeno che oggi chiamiamo 'risonanza'. $el caso dei
due pendoli, si dice che uno fa risuonare l'altro alla propria frequenza. +llo stesso modo e per lo
stesso principio, se si percuote un diapason, che produce onde alla frequenza fissa di AAD 8z, e
lo si pone vicino a un secondo diapason 'silenzioso', dopo un breve intervallo quest'ultimo
comincia anch'esso a vibrare. La risonanza puo' essere utilizzata anche nel caso delle onde
cerebrali. /tudi che si sono serviti dell'elettroencefalogramma hanno mostrato un' evidente
correlazione tra lo stimolo che proviene dall'esterno e le onde cerebrali del soggetto in esame.
%nizialmente, le ricerche in questo campo utilizzavano soprattutto la luce' poi, si e' passati ai
suoni ed alle stimolazioni elettromagnetiche. -io' che si e' osservato e' che se il cervello e'
sottoposto a impulsi "visivi, sonori o elettrici# di una certa frequenza, la sua naturale tendenza e'
quella di sintonizzarsi. %l fenomeno e' detto 'risposta in frequenza'. 0er esempio, se .'attivita'
cerebrale di un soggetto e' nella banda delle onde beta "quindi, nello stato di veglia# e il
soggetto viene sottoposto per un certo periodo a uno stimolo di .D 8z "onde alfa#, il suo
cervello tende a modificare la sua attivita' in direzione dello stimolo ricevuto.
%l soggetto passa dunque ad uno stato di rilassamento proprio delle onde alfa.
I due emisferi cerebrali
%l cervello umano e' suddiviso in due emisferi:
destro:
)sintetico "comprende l'insieme delle parti#, concreto, spaziale "coglie le relazioni nello spazio#,
intuitivo "usa sensazioni e immagini#, analogico "usa le metafore#, irrazionale, olistico
"percepisce le strutture di assieme#, atemporale e non)verbale. *' la sede delle attivita' creative,
della fantasia.
sinistro:
) analitico "comprende i dettagli#, astratto "giunge all'interno, partendo dal dettaglio#, lineare
"lavora in ordine sequenziale#, Logico, numerico, razionale,
J
simbolico, temporale, verbale. *' la sede di tutte quelle attivita' che coinvolgono il linguaggio, la
scrittura, il calcolo.
% due emisferi sono uniti da una lamina orizzontale di fibre nervose, il cosiddetto "corpo calloso".
<gni emisfero ha competenze proprie: l'occhio sinistro, l'orecchio sinistro e tutta la parte sinistra
del corpo sono connesse all'emisfero destro' l'occhio destro, l'orecchio destro e tutta la parte
destra del corpo sono connesse all'emisfero sinistro. % due emisferi, poi, funzionano in modo
diverso' elaborano, cioe', tutti i processi informativi, secondo modalita' distinte. 0er come si e'
finora strutturata, la nostra societ da' una maggiore rilevanza alle modalita' di pensiero
dell'emisfero sinistro, tanto che fino a poco tempo fa i neurologi definivano "minore" l'emisfero
destro. a, una visione piu' bilanciata delle due componenti, un maggiore equilibrio tra le
funzioni, una armonia tra razionalita' e fantasia e' ci che, oggi, forse, l'umanita' necessita con piu'
urgenza. &no strumento semplice ed efficace per riequilibrare il potere dei due emisferi cerebrali
e' il suono -ome abbiamo visto, ogni attivita' cerebrale emette onde particolari, che possono
entrare in risonanza con le onde sonore esterne. %n questo modo il cervello viene 'veicolato'
attraverso il suono, stimolato a sintonizzarsi su una frequenza "e quindi sull'attivita' cerebrale che
le corrisponde#, portato a funzionare come un insieme.
Il ritmo biauricolare
Le onde cerebrali hanno una frequenza che l'orecchio umano non coglie. a, l'avvento
dell'elettronica e dell'informatica applicata al settore musicale ha dato la possibilita' di utilizzare
tali frequenze, veicolandole attraverso onde sonore particolari.
5iene usata una particolare tecnica, chiamata ritmo biauricolare o binaurale, che opera in questo
modo: se l'orecchio sinistro viene stimolato con un suono portante alla frequenza, poniamo, di
EDD 8z e l'orecchio destro con uno a E.D 8z, la differenza di .D 8z viene percepita dal cervello "e
solo dal cervello, perch> una frequenza che sta al di fuori dello spettro sonoro#.
%l cervello e' cosi' stimolato ad entrare in risonanza con il 'ritmo biauricolare' di .D 8z "onde alfa#
e, di conseguenza, con l'attivit corrispondente: rilassamento, calma, tranquillit. '
Il Cervello
/e aveste libero accesso a tutta la ricchezza del mondo, e prendeste solo un soldino, fareste
esattamente quello che probabilmente avete fatto finora, nell'uso del vostro cervello.
$on vi nulla al mondo di pi! penoso del modo, errato, con cui la persona media intende il potere
del proprio cervello e delle menti cui esso collegato, cio quella conscia e quella inconscia.
Si pu paragonare il cervello ad una stazione radio, trasmittente e ricevente.
K
%nfatti, il cervello non solo trasmittente, nel caso dell'immaginazione creativa e di cui si gi
parlato' il cervello funge da ricevente, cos1 come pu ricevere gli stimoli di pensiero.
6uando viene stimolato, o sottoposto ad una alta dose di vibrazioni, il cervello diviene pi!
pronto a ricevere il pensiero che gli proviene da sorgenti esterne: +ttraverso le emozioni, si
possono incrementare le vibrazioni e .' intensit del pensiero.
/tiamo, entrando in un'era meravigliosa, che ci consentir di comprendere qualcosa in pi! delle
forze naturali che sono in noi.
2orse impareremo che "l'altro lo" pi! potente dell'%o fisico, che vediamo quando ci guardiamo
allo specchio.
/pesso, si parla con ignoranza delle forze sconosciute che non possono rivelarsi attraverso
nessuno dei cinque sensi, e solo quando arriviamo a percepirle possiamo constatare che tutto in
noi controllato da queste forze, basti pensare ai fenomeni della gravitazione universale, cui
anche il nostro pianeta obbedisce, o anche solo alla forza dell'elettricit' che sappiamo in parte
usare, ma non sappiamo ancora bene cosa essa sia.
/i deve riconoscere che ancor oggi l'uomo, nonostante tutta la sua cultura, ha capito ben poco,
o forse niente, della forza del pensiero, tuttora sconosciuta pur essendo forse la pi! potente.
/i conosce ancora ben poco della struttura fisica del cervello e del complicato sistema di
lavoro che consente di tradurre gli impulsi di pensiero nel loro equivalente fisico, ma stiamo
per entrare in un'era in cui queste cose cominceranno ad essere comprese.
olti scienziati hanno cominciato a studiare quella cosa stupenda chiamata "cervello" e, anche
se siamo soltanto agli inizi, hanno scoperto che la centrale del cervello umano ha un numero di
collegamenti tra le varie sue cellule equivalente al numero . "uno# seguito da .E milioni di
cifre.
*' stato accertato che vi sono da .D a .A miliardi di cellule nervose nella corteccia cerebrale, e
sappiamo che queste sono disposte in un sistema che non assolutamente casuale' ma, sono
ordinate in modo perfetto.
*' sicuro che tale immenso ed incredibile sistema esiste allo scopo di sopperire alle nostre
funzioni fisiche, della crescita e del mantenimento del corpo, ma potrebbe essere che con
questo stesso sistema sia possibile anche comunicare con altre forze sconosciuteL
*sistono sicuramente molte altre forme di percezione eMtra sensoriale che pervengono al
nostro cervello, e che non sappiamo ancora ben definire, e tanto meno spiegare' una quella
che si verifica quando pi! persone si riuniscono attorno ad un tavolo, per studiare un
determinato problema e discuterne le possibili soluzioni.
F
/uono, usica e -ervello
1. Suono, cervello e vibrazione
;alle antiche scritture e dai miti della creazione fino alle pi! moderne teorie
sulla coscienza, si sempre speculato riguardo alla vibrazione come a ci che
sottost alle forme fisiche. 6uesto concetto compare nei modelli tradizionali
dell'origine del -osmo, nella fisica delle onde sonore, nel movimento planetario
e negli studi sulle onde del cervello. <ra la vibrazione pu essere vista in azione
grazie al "macroscopio".
=asandosi sul lavoro dello scienziato e fisico svizzero !ans "enn#', morto nel
.NK?, il fisico matematico americano $alp% &bra%am ha costruito un
"macroscopio" in grado di osservare in tempo reale l'emergere delle forme dalle
vibrazioni. % suoni, dalle campane tibetane ai canti gregoriani, che vengono da un
altoparlante ad alta fedelt producono la vibrazione di un liquido trasparente che
a sua volta produce delle onde statiche che vengono poi proiettate sullo schermo
di un monitor come immagini colorate di strutture in costante movimento.
,rasformando suoni ad alta frequenza in formeOstrutture a bassa frequenza il
macroscopio dimostra visivamente la relazione tra complessi dinamici e
morfogenesi o modelli di formazione. Le strutture visualizzate dal macroscopio
mostrano analogie con popolazioni di cellule, reti di comunicazioni in costante
oscillazioni che ricordano i potenziali elettrochimici del cervello.
'itagora, ad esempio, aveva espresso la sua convinzione che le strutture fisiche
o mentali avessero una precisa e matematica origine nelle vibrazioni. -ome il
matematico Galph +braham credeva che le radici della matematica, della musica
e del misticismo fossero strettamente legate: la loro origine comune era appunto
la vibrazione informazione.
%. fotone
?
, l'unit di luce, crea tutte le onde elettromagnetiche, dai raggi cosmici
ai raggi M, variando la frequenza della sua vibrazione. Gecentemente la
matematica stata separata da queste sue radici culturali. $el suo libro
"5ibrazioni", +braham traccia le basi della filosofia naturale dall'antichit, al
Ginascimento, fino al ?D4 secolo, mostrando come la vibrazione stata alla base
della creazione della matematica e ricreando poi le basi logiche per la nuova
fusione tra matematica, musica e spiritualit che sta avvenendo ora. &tilizzando
gli strumenti della moderna matematica basata sui complessi dinamici, egli ha
formulato un prototipo di modello del cervello in cui le onde cerebrali viste come
vibrazioni possono essere stimolate da un computer.
' Ci citato ne cd di %van : % cerchi nel grano 2 /egue approfondimento
N
"Le onde cerebrali sono dei pacchetti d'onda che oscillano in un netPorQ "rete#
tridimensionale formata da cellule. /timolando i loro movimenti e tracciando mappe
delle loro transizioni possiamo iniziare a costruire un modello complesso quanto il
cervello stesso."
... (omatis: neurofisiologia dei canti gregoriani
6ual il potere curativo del canto e della recitazioneL 0erch> certi suoni sono
considerati sacri in tutto il mondoL ;all'< alle ninnananne, dai canti Cregoriani ai
canti corali moderni, l'esercizio spirituale della voce porta serenit e poteri
indescrivibili a parole.
%l medico francese &lfred (omatis ha studiato gli effetti terapeutici del canto. Le
ricerche di ,omatis in 2rancia ed in -anada hanno messo in rapporto l'udito con le
dinamiche del corpo e della mente. +. contrario della comprensione popolare, dice
,omatis, "l'orecchio un organo primario di consapevolezza". R inteso
essenzialmente per provvedere una carica di potenziale elettrico al cervello. La
corteccia poi distribuisce in tutto il corpo la carica che ne deriva. La conclusione di
,omatis che l'orecchio non un pezzo differenziato della pelle, piuttosto, la pelle
un pezzo differenziato dell'orecchio.
Le alte fre)uenze
@
sembrano avere il maggior effetto ricaricante. % suoni nelle
basse frequenze possono "scaricare" o stancare gli ascoltatori. 6uesto il segreto
del canto delle alte frequenze.
,omatis ha esaminato il suono dei canti Cregoriani con un oscilloscopio. 6uesti, ha
riportato, cadevano entro il raggio dei suoni ricaricanti. %noltre, erano come uno
"#oga respiratorio". -oloro che cantavano sembravano rallentare il loro respiro e
inducevano gli ascoltatori nello loro stesso stato di tranquillit."
,omatis ha visitato monasteri =enedettini in tutto il mondo per studiare i monaci che
praticano i canti Cregoriani. +d un ritiro in 2rancia, un giovane frate stava
riformando la tradizione. ,agli severamente il tempo che i monaci dedicavano al
canto e not che presto cominciarono a diventare pi! svogliati e a dormire di pi!.
%noltre, un medico consigli agli uomini di seguire una dieta tradizionale e questo
fece peggiorare le cose. 2u chiamato ,omatis. *gli reintrodusse il loro lungo orario di
canto. 0resto, disse, stavano dormendo meno, lavorando di pi! e si sentivano meglio.
"-erti suoni sono efficaci come due tazze di caff. % canti Cregoriani sono fonti di
energia fantastici. %o ci lavoro come musica di sottofondo e dormo solo tre o quattro
ore a notte".
@ /egue alla fine approfondimento sulle frequenze
.D
..? 'ercezione dei toni e meditazione
+lcuni psicologi dell'&niversit di Sashington pensano di avere prove attendibili
che la meditazione incrementa il funzionamento dell'emisfero cerebrale destro.
Cli effetti sembrano anche essere cumulativi. % meditatori pi! esperti ottengono
risultati migliori sia dei meditatori principianti che del gruppo di controllo.
"0er quanto ne sappiamo, questo il primo studio sperimentale che connette la
meditazione con l'emisfero non dominante" ) hanno detto Gobert 0agano e LHnn
2rumQin ) "La dimostrazione di questa connessione coerente con l'aumento
delle ricerche empiriche che associano l'emisfero destro alle tecniche di
espansione della consapevolezza."
*ssi scelsero un compito relativo alla musica considerando che la
specializzazione della recettivit melodica dell'emisfero destro era gi ben
stabilita sperimentalmente. /celsero di utilizzare il "subtest" per la memoria
tonale del /eashore usic =atterH.
% soggetti nel primo test erano praticanti esperti di editazione ,rascendentale e
non meditatori. % meditatori avevano praticato due volte al giorno per almeno un
anno "precisamente in un raggio tra ..A e @ anni#. % non meditatori erano studenti
non laureati di psicologia. ,utti i soggetti erano destrorsi d'et tra .F e @D anni.
;ato che altri studi hanno dimostrato che i musicisti allenati tendono ad ascoltare
la musica analiticamente, attivando i processi dell'emisfero sinistro, tutti i
soggetti erano musicalmente "naive" avevano avuto meno di un anno di training
strumentale o vocale durante gli otto anni che precedettero lo studio.
0rima dei test, i soggetti della editazione ,rascendentale avevano avuto
istruzione di meditare per ?D minuti e ai non meditatori fu detto di chiudere gli
occhi e di rilassarsi. 0oi tutti i soggetti furono testati per la memoria tonale.
% gruppi di meditazione mostrarono una superiorit "altamente significativa" nei
confronti dei non meditatori su "blindlH rated test data" con una probabilit di
punteggio casuale di uno in ?DD. 6uando i meditatori inesperti "con meno di un
mese di pratica# furono paragonati ai soggetti di controllo in un secondo
esperimento, non vi fu nessuna differenza significativa tra i due gruppi.
"*' importante notare," dissero i ricercatori, "che i dati risultati dai non
meditatori e dai meditatori inesperti... rientrano nei parametri normali. /ono i
dati dei meditatori esperti che risultano al di sopra della media e che hanno
prodotto differenze significative".
/embra ragionevole dedurre che la meditazione, una tecnica capace di alterare la
consapevolezza drasticamente, produca anche un effetto differenziale sul
funzionamento dell'emisfero destro. 8anno detto che questa ipotesi potrebbe
essere provata in maniera pi! conclusiva se anche altre funzioni dell'emisfero
destro fossero incrementate.
..
..@ &scoltare col corpo per espandere la dimensione dell*udito. +no strumento
essenziale per l*evoluzione
*T stata recentemente scoperta la "prospettiva uditiva", un modo di percezione dei
suoni che pu essere paragonato alla scoperta della prospettiva tridimensionale
durante il Ginascimento.
/andra /eagal, una psichiatra di Los +ngeles, ha scoperto che questa differente
modalit di ascolto pu essere acquisita imparando a ricevere le vibrazioni sonore
con l'intero corpo.
"/i ascolta con l'intero strumento umano come se fosse suonato dai suoni che gli
giungono. R come essere una particella nella nuova fisica. ,i senti risuonare come un
punto focale in un campo di relazioni molto pi! vasto."
/eagal considera la prospettiva uditiva come "uno strumento essenziale per
l'evoluzione". 8a il potenziale per facilitare la comprensione e l'armonia tra sposi,
genitori e figli, insegnanti e studenti, supervisori ed impiegati e anche tra i leader
delle nazioni.
Le affermazioni della /eagal sono state confermate sia nella sua pratica privata di
psicologa sia in vari casi di consulenze per scuole e aziende. Le ipotesi della /eagal
sono state verificate analizzando i dati emersi dalle persone da lei sottoposte ad
apprendimento della nuova tecnica dopo essere state sottoposte ad analisi elettronica
della voce. La prospettiva uditiva rende l'individuo in grado di sentireOascoltare le
altre persone cos1 come sono, indipendentemente da quello che ci dicono. "Le nostre
funzioni mentali, emozionali e sensoriali sono codificati nella voce in modo
determinato proprio come lo sono le informazioni genetiche nei nostri geni."
<gni individuo, secondo la secondo la /eagal, centrato in una delle tre seguenti
funzioni basilari della personalit.
U Cli individui con un centro emotivo dominante vedono il mondo valutando le loro
relazioni personali.
U Cli individui con una s)era mentale dominante percepiscono il mondo attraverso le
informazioni e le idee che considerano pi! valide.
U Cli individui centrati sulle loro s)ere sensoriali, meno comuni nell'<ccidente, sono
predominanti in <riente.
*ssi percepiscono il mondo biologicamente attraverso la "saggezza del corpo".
*ssi sono i tipi caratteriali pi! accomodanti e meno inclini a voler cambiare il mondo.
/econdo /eagal, ognuna di queste funzioni caratteriali sono almeno dormienti se non
attive in ognuno. /ono poche le persone che hanno pienamente integrato le loro
funzioni. 6uesta integrazione fa parte del dovere evolutivo dell'individuo. L'aspetto
meno evidente, ha detto /eagal, normalmente quello cruciale per il proprio senso di
ci che significativo ed appagante. *ssenzialmente, ha detto /eagal, il disegno
.?
sottostante immutabile quanto l'eredit genetica. "La costituzione di base pu essere
modulata, ma i tentativi di ristrutturarlo sono una violazione dell'integrit personale.
L'equilibrio, la completezza pu essere nutrita come pu essere storpiata. $on pu
essere ricostituita. <gni funzione caratteriale vibra all'interno di un particolare suono
o raggio di frequenze. La gente pu essere istruita per sentire le differenti risonanze
nelle voci di altre persone mentre le ascoltano.
U La vibrazione di )re*uen+a alta, mentale, risuona in cima alla testa.
U La vibrazione di )re*uen+a media, emozionale, tracciabile sulla fronte.
U La frequenza di vibra+ione bassa , sentita in mezzo agli occhi e sulle tempie.
6uando istruisce la gente a sentire queste frequenze, /egal utilizza musica
rappresentativa: 0aganini "mentale#, -hopin e =eethoven "emozionale#, ozart e
=ach "sensoriale#. Cli apprendisti ascoltano in uno stato di consapevolezza vasta.: gli
occhi non completamente a fuoco ma allo stesso tempo consci della periferia mentre
l'attenzione , centrata su di un punto sopra la testa.
..A usica, -ervello ed *misferi
&na variet di studi recenti si sono focalizzati sulla neurologia della musica, del
rumore, della parola e sulle soglie dell'udito. ;ei ricercatori di 0arigi hanno
dimostrato che le note e le scale musicali vengono mediati primariamente
dall'emisfero sinistro e la melodia dal destro
A
. /tudiando ?? soggetti destri
E
, i
ricercatori hanno trovato una significativa attivit elettrica nell'emisfero destro in
risposta a una melodia di -hopin.
;'altra parte, una nota monotona ripetuta e una scala maggiore, producevano una
maggiore attivazione dell'emisfero sinistro. La predicibilit delle note e delle scale,
dicono gli autori, potrebbe coinvolgere la capacit dell'emisfero sinistro di capire le
strutture, mentre la melodia potrebbe richiedere un processo integrativo e funzioni
associative pi! complesse.
4 *misferi del cervello : il sinistro atto al pensiero logico e razionale, quello destro invece al pensiero associativo
e sede di emozioni e fantasia
E
-i sono delle relazioni tra l'essere destri o mancini con gli emisferi del cervello, i destri hanno una
predisposizione ad un uso primario dell'emisfero sinistro, sono quindi pi! razionali, i mancini sono predisposti ad
un uso primario dell'emisfero destro, risultano pi! sognatori.
.@
1., Il parlare automatico
-anticchiare una melodia a bocca chiusa non solamente un atto del cervello
destro, secondo alcuni ricercatori svedesi. %n ogni caso canticchiare il tema di
una rima infantile familiare richiede aiuto da parte dell'emisfero sinistro, forse
per organizzare la memoria. %l parlare automatico, la ripetizione continua dei
giorni della settimana richiede sia la mediazione dell'emisfero sinistro per il
controllo della bocca che la mediazione dell'emisfero destro per il controllo della
laringe.
+pparentemente l'emisfero destro risponde anche ad informazioni che arrivano
attraverso le orecchie e altri sensi. /embra che i due emisferi partecipino in modo
eguale nell'attivazione motoria prima del canticchiare a bocca chiusa o del
parlare automatico. 6uando i soggetti ripetevano i giorni della settimana, il
flusso di sangue nell'emisfero destro aumentava in modo significativo.
;urante il canticchiare a bocca chiusa non si notava alcuna differenza nel flusso
del sangue.
1.- $iconoscimento della voce
;ue ricercatori dell'&-L+ riferiscono che il riconoscimento di una voce
familiare attiva di pi! l'emisfero destro, mentre il distinguere tra due voci non
familiari impegna il sinistro. 6uesto risultato sfida l'ipotesi, molto diffusa tra gli
psicologici, che il riconoscimento e la discriminazione della voce siano compiti
dello stesso meccanismo cognitivo. Giconoscere una voce familiare un atto
olistico, un accoppiare delle caratteristiche vocali uniche ad un nome o a una
persona. 6uesta funzione gestaltica viene, apparentemente, espletata
maggiormente dal cervello destro. a l'ascoltare diverse voci non familiari ci
richiede di discriminare tra accenti, nasalit e altre caratteristiche. 6uesto sembra
richiedere le capacit analitiche dell'emisfero sinistro
.A
.. Influenza delle vibrazioni sul corpo
?.. Cantare mentalmente stimola l*evoluzione del cervello
;ue patologi di $eP 7orQ suggeriscono che canticchiare a bocca chiusa e cantare
ripuliscono il cervello stimolandone il 'drenaggio'. Cridare e parlare a voce alta
probabilmente servono allo stesso scopo. Varel WindraQ e sua figlia, 8eda WindraQ,
dell'ospedale metodista di =rooQlHn hanno proposto che il canticchiare a bocca
chiusa, cantare e altre vocalizzazioni ad alta voce stimolino l'equivalente di un
sistema linfatico del cervello. -e vibra+ioni della laringe e l'aria nel tratto vocale
sono trasmesse par+ialmente nel cranio, massaggiando, cos., il cervello. 6uesto
massaggio permette un maggior flusso di liquido cerebrospinale attraverso il cervello
e aiuta a rimuovere materiale di scarto.
Cli WindraQ dicono che la loro teoria ha delle implicazioni per l'evoluzione: i
-roagnon potrebbero aver prevalso sui $eanderthal perch> i loro cervelli potevano
essere ripuliti.
Le vibrazioni della laringe erano troppo deboli e di frequenza troppo bassa per poter
portare in risonanza le massicce ossa craniche dei $eanderthal. Cli WindraQ fanno
notare che cantare universale, negli esseri umani, quanto il parlare o la religione,
eppure altri primati non cantano. %noltre propongono che il giocare rumoroso dei
bambini sia terapeutico.
?.? Musica ai miei orecc%i
&n recente studio nello stato di Sashington suggerisce che il godere la musica altera
il grado di cambiamento temporaneo di soglia "diminuzione dell'acutezza auditiva# a
cui la persona soggetta mentre l'ascolta. ;ieci studenti maschi che dicevano di
amare la musica popOrocQ e dieci che dicevano che non gli piaceva furono esposti, per
dieci minuti, sia a musica che a rumore.
2urono quindi studiati a ND secondi di intervallo per la risposta a frequenze di A e J
Qilo8ertz
J
.
% risultati hanno mostrato che quelli che amavano la musica avevano un cambiamento
di soglia molto pi! piccolo di quelli che non la godevano. %noltre, nel secondo gruppo
si registr uno spostamento pi! drammatico in risposta alla musica che in risposta al
rumore. 6uesti risultati sono stati osservati soltanto alle frequenze pi! alte di J
Qilo8ertz, il che suggerisce che l'intervallo di spostamento pi! piccolo predice un
recupero pi! veloce dell'udito.
8.+. ;engerinQ crede che gli effetti del rumore possano essere moderati anche
dall'atteggiamento. + questo proposito cita studi che mostrano come dei lavoratori di
J
0er avere un'idea delle frequenze in Q8ertz si pensi che il Soofer degli speaQer riproduce frequenze da ED)
?DDDOEDDD 8z, il iddle frequenze dal ?DDD).JDDD 8z e il ,Peeter frequenze dal .JDDD)??DDDO AEDDD "solo i
piezo # 8z.
.E
un ovile erano molto meno disturbati dai loro supervisori che dal costante
scampanio, malgrado lavorassero molto pi! vicino al rumore. ,uttavia,
;engerinQ dice di essere cauti perch> il godere o il tollerare la musica o il rumore
forte d solo una protezione limitata dai danni all'udito. + lungo andare una
perdita dell'udito inevitabile. R importante per i ricercatori scoprire la
connessione tra effetti a breve e a lungo termine.
?.@ /umare altera l*udito
&no studio correlato dimostra che i fumatori tendono ad avere uno spostamento
di soglia dell'udito pi! piccolo dei non fumatori, specialmente quando vengono
stimolati dal rumore o da esercizi. /econdo ;engerinQ e collaboratori, .F
soggetti, met non fumatori, venivano controllati per lo spostamento di soglia
dopo essere stati esposti per .D minuti a del rumore, per .D minuti a esercizi
fisici e, quindi, per .D minuti ad entrambi simultaneamente.
% fumatori sperimentavano consistentemente meno spostamenti dei non fumatori
e il battito del loro cuore e la pressione sistolica del sangue aumentavano di pi!,
specialmente nel periodo dell'esercizio. 6uesto indica che la nicotina pu aiutare
a produrre gli stessi spostamenti dell'esercizio fisico abbassando la risposta
fisiologica. &no dei fattori chiave potrebbe essere l'aumento del flusso sanguigno
cocleare, poich> una diminuzione del flusso stata correlata ad un cambiamento
di soglia temporaneo.
,uttavia, dice ;engerinQ, ci potrebbe essere dell'altro. +ltri risultati: gli effetti
pi! forti del rumore avvenivano nell'intervallo di ottava al di l di ? Qilohertz e,
come in studi precedenti, una temperatura pi! alta della stanza stata correlata
con spostamenti pi! alti.
?.A Il rumore altera le papille gustative
;opo il rumore, dicono dei ricercatori francesi, i cibi dolci sono pi! dolci. &n
aumento del desiderio per i dolci potrebbe essere legato allo stress causato dal
rumore. 0recedenti studi hanno dimostrato che lo stress mobilizza le endorfine
stimolanti l'appetito e la dopamina. -. 2erber e . -abanac, +ppetite F: ??N)?@E.
?.E Stress, voce e computer
La complessit di una prova e lo stress da superlavoro hanno un impatto
significativo sul parlare, secondo uno studio dell'&./. $avH. ;urante una prova
complessa, il tono e il volume si alzano e il parlare diventa rapido. 6uesto pone
dei problemi per i nuovi sistemi di computer che saranno in grado di essere
pilotati dal riconoscimento della
.J
voce. La voce di un pilota potrebbe essere alterata da stress quali superlavoro durante
il volo, accelerazione, vibrazioni, rumore.
$ello studio che riportiamo JD studenti piloti dicevano ripetutamente i numeri da
zero a nove mentre erano impegnati in due altre prove.
La prima richiedeva che il pilota tenesse la sua mira su un bersaglio fisso sia con una
manopola a mano che con un pedale. /embra che parlare durante questa prova
aggiungesse molto poco al carico di lavoro.
La seconda prova era molto pi! impegnativa. Cli aviatori dovevano scrivere una serie
di lettere e di cifre dette attraverso una cuffia in un orecchio mentre dovevano
ignorare quelle dette nell'altro orecchio.
Gipetere i numeri nello stesso tempo affaticava molto di pi! i piloti, e le loro voci
cambiavano significativamente.
?.J $umore e impotenza
;ei rumori controllabili e incontrollabili sono stati usati come generatori di stress da
dei ricercatori di =altimore nella speranza di imparare qualcosa di pi! sul
meccanismo implicato nella "impotenza ac)uisita" .
Le persone non erano molto disturbate, nell'arco di @D minuti, da un rumore che
potevano far smettere, ma la stessa quantit di rumore, quando non erano in grado di
controllarla, li lasciava disturbati e alterati neurofisiologicamente. &lan 0rier e
collaboratori pensano di poter avere identificato i correlati neurobiologici del senso di
impotenza che si pensa sia implicato nella depressione.
La maggior parte dei modelli precedenti erano basati su ricerche su animali e quindi
non potevano correlare cambiamenti oggettivi con cambiamenti di umore. ;elle
persone in buona salute mentale dovevano ascoltare un suono forte ".DD decibel# in
due differenti situazioni.
$ella prima erano in grado di far smettere il suono premendo un bottone. $ella
seconda situazione premere il bottone non aveva nessun effetto, ma i soggetti non lo
sapevano. 0er due volte durante la sessione gli venne dato un messaggio che li
spingeva a "continuare a tentare pi! forte" . % soggetti riferivano i loro stati d'animo
prima di iniziare la sessione.
;opo il suono incontrollabile riferirono un aumento di depressione, di senso di
impotenza, ansiet e tensione. "La mancanza di controllo su uno stimolo anche solo
mediamente sgradevole pu produrre cambiamenti significativi in soggetti sani",
concludono i ricercatori.
*ssi fanno inoltre l'ipotesi che stressori di rumore incontrollabili dovrebbero
produrre cambiamenti ancora pi! forti in persone depresse o maniaco)depressive.
%nfatti, risultati preliminari mostrano una risposta particolarmente forte nelle
persone con disordini affettivi. % ricercatori hanno in progetto di paragonare le
reazioni di queste persone in periodi di remissione e in periodi acuti.
.K
?.K Il suono del pianto
/econdo lo psicologo 0hilip (esQind il tono "frequenza sonora# del pianto di un
bambino pu fare da avvertimento per problemi neurologici. (esQind ha misurato
il grido di neonati a ?DDD cicli al secondo "?DDD 8z# , descritto come
insopportabile e stressante dagli adulti. %l pianto normale varia tra i AED 8z
"disagio di media intensit# e i JDD 8z "dolore forte#. %l pianto a ?DDD 8z, che
suona come il fischio di un teiera, viene sentito, talvolta, durante le prime AF ore
vita. Garamente continua nel primo mese di vita eccetto che dopo nascite difficili
ed esposizioni prenatali a alcool, nicotina e altre droghe.
1. Suono, luce sincronizzazione del cervello
6uando il cervello viene stimolato otticamente "per es. luce stroboscopica#,
acusticamente o elettromagneticamente in una determinata frequenza, succede
che subentri la cosiddetta reazione conseguente alla frequenza "2requencH
2olloPing Geponse o 22G#: le parti del cervello che ricevono questi stimoli,
tendono a sincronizzarsi sulla stessa lung%ezza d*onda del segnale che
ricevono: ci significa per es. che una situazione di rilassamento di onda +L08+
pu essere prodotta attraverso toni ritmici con la loro frequenza **C K
corrispondente...
Gicordando che i due emisferi del cervello "il sinistro atto al pensiero logico e
razionale, quello destro invece al pensiero associativo e sede di emozioni e
fantasia# possono essere indotti attraverso stimolazioni esterne ad "ondeggiare"
con la stessa frequenza, cosa che pu portare a nuovi pensieri e deduzioni e ad
uno stato di rilassamento ed equilibrio.
+ttraverso la risposta conseguente alla frequenza "22G# e la sincronizzazione
degli emisferi cerebrali "8*7/7$-8# vengono effettuate variazioni
sull'elettroencefalogramma verso le onde &lp%a
F
equilibrando i due emisferi del
cervello. $e conseguono rilassamento fisico, tranquillizzazione psicologia ed
armonia.
olti dei fenomeni finora descritti "reazione conseguente alla frequenza,
produzione di sostanze chimiche neurotrasmettitrici, crescita ed evoluzione del
cervello, crescita delle connessioni nervose e perci anche dell'intelligenza#
possono essere indotti con l'aiuto di queste 0rain Mac%ines "musica subliminale
con infrasuoni e battiti binaurali indotta #.+ questo scopo vengono impiegati
segnali ben definiti "di natura ottica, acustica o elettromagnetica# con parametri
variabili "frequenza, intensit, lunghezza d'onda e fase#.
<sservando bene attorno a noi, riconosciamo che la vita costituita sempre da
due poli contrastanti. Ciorno)notte, sotto)sopra, destra)sinistra, uomo)donna,
positivo
.F
7 2234 elettroencefalogramma
F
Segue approfondimento sul vario tipo di onde cerebrali
negativo, caldo)freddo, ecc. +nche nel nostro cervello nei due emisferi, esiste
questa polarit con diversa funzione.
La stessa polarit si pu notare nel sistema neurovegetativo tra il simpatico "che
ha come funzione lo scaricare l'energia e condurre la decomposizione nel
processo di trasformazione delle sostanze# e del parasimpatico "che ha la
funzione di trattenere l'energia, ricostruirla, recuperarla#.
+nche nello studio dell'agopuntura, nella parte molto ramificata della rete di
meridiano, notiamo che esiste una polarit tra Hin e Hang. 0i! grande la
tensione tra i due poli, maggiore l'azione tra il caricare e lo scaricare. /uccede
cos1 che da quest'azione di tesi e di antitesi, nasca una sintesi, la quale produce a
sua volta, una nuova tesi, continuando il gioco.
/i pu dunque ricreare questa nuova unit anche con l'ausilio del sincronizzatore,
sia che ne siamo coscienti oppure no. %n questo caso la macchina della mente
N

veramente un aiuto nell'aiutare.
La maggiore parte delle persone nella societ occidentale utilizza il suo cervello
nello stato di veglia in modo che le onde =eta risultano predominanti.
6uesta gamma d'onde se da un lato tipica del pensiero analitico e che ha
attitudine alla soluzione dei problemi "qualcosa cio che in una societ di lavoro
meccanizzato ed altamente specializzato risulta quasi inevitabile# dall'altro lato
per associabile ad uno stato di continua tensione, preoccupazione e paura.
0erci non deve assolutamente stupire se i molti vantaggi della capacit di
sottrarsi alla fase =eta in favore di +lpha, riguardano problemi di varia natura,
sia in ambito medico che psicologico. ,enere in allenamento queste capacit
uno degli scopi di tutte le tecniche di rilassamento tradizionali e moderne.Cli
effetti positivi del training autogeno, Hoga e meditazione, su lavoro e prestazioni,
sono a tutt'oggi praticamente indiscussi.
Le =rain achines ottengono effetti simili in tempi sostanzialmente pi! brevi e
sono facilmente utilizzabili, per es. nelle pause lavorative.
<ra il programma di Wohn /elbH si attiva automaticamente dopo un determinato
tempo di attivit e permette all'utente di usufruire di pause rigenerative fatte di
esercizi e rilassamento attraverso stimolazioni ottiche ed acustiche mirate.
-on il bilanciamento dell'attivit cerebrale vengono inoltre influenzate
positivamente le reazioni di difesa di situazioni patologiche nel trattamento delle
psicosi maniacodepressive e delle tossicodipendenze.
L'effetto di maggior rilievo in proposito la produzione di endorfine naturali da
parte del corpo. ,ale bilanciamento in grado infine di favorire l'intelligenza,
l'apprendimento, la creativit "attraverso la stimolazione delle onde gamma)
theta#, la soluzione di problemi di management e la capacit di godere del
rilassamento nel tempo libero. La "cultura del corpo" e la "cultura della
coscienza" potrebbero insieme essere la base della cultura del terzo millennio.
.N
N
musica subliminale con infrasuoni e battiti binaurali
@.. I1 56& diventa musica
;al "-orriere delle /era" ) .D settembre .NN?.
/i tratta di sinfonie musicali ottenute ricopiando le sequenze delle quattro unit
chimiche che formano la molecola del ;$+, spiega ;avid ;eamer, biofisico
dell'&niversit di ;avis, il primo a tradurre i geni in musica.<gni unit di ;na
rappresenta un'aria musicale autonoma, aggiunge /usan +leMander, compositrice
e docente di musica alla -alifornia /tate &niversitH, proprio come nelle 6uattro
/tagioni di 5ivaldi o nella $ona sinfonia di =eethoven. La molecola che
determina le caratteristiche genetiche di ciascun individuo varia da persona a
persona e le sinfonie sono perci infinite, dato che la configurazione delle quattro
componenti chimiche sempre diversa. +lcuni individui hanno un ;na musicale
noioso, lento e ripetitivo, continua
;eamer, altri invece possono suggerire musiche simili al Iazz, altri al blues, le
possibilit sono davvero infinite.
%n +merica gi iniziata la corsa alla scoperta dei propri geni in musica, basta
andare in un laboratorio medico, farsi determinare la struttura del proprio ;na e
affidare i risultati a un compositore. ;eamer dice che gli americani vanno pazzi
per questa nuova esperienza di poter finalmente dire: "6uesta proprio la mia
musicaX".
?D
S+767 2 (2M'7 Struttura e propriet8
%l suono inscindibile dalla nostra sensazione del fluire del tempo' come le onde del
mare si smorza con il tempo fino a quietarsi' cos1 qualsiasi onda acustica, ha un
tempo di inizio ed uno di fine proprio perch .' onda si smorza nella sua evoluzione
temporale.
-he il suono sia correlato strettamente alla sensazione dello scorrere del tempo, lo
dimostra il fatto che se un uomo, abituato al percezione di suoni fin dal grembo
della madre, viene messo in una profonda grotta e comunque in una condizione di
non udire suoni, perde man mano la cognizione del tempo.
%l silenzio infatti non una condizione fisiologica naturale per l'uomo, proprio
perch la vibrazione lo pervade e ne stimola una sana vitalit , sia dal punto di vista
emozionale che delle altre pi! complesse attivit di elaborazione mentale e motoria.
muovere delle cose all'interno di un determinato tempo".
%. suono originato da vibrazioni di atomi e molecole della materia, che vibrano
oscillando sotto .' impulso di onde di energia di una vasta gamma di frequenze.
La sensazione del suono la percepiamo pi! specificamente tramite le orecchie, ma
anche le papille tattili della pelle, percepiscono la vibrazione di compressione e
rarefazione dell' aria, codificandola come messaggio trasmesso dal mezzo
circostante " aria, acqua, ... od altro ... # .
%l messaggio fisico di informazione, viene quindi recepito in maniera differenziata
dalle due orecchie per comprenderne la direzione di emissione, ed inviato dal nervo
acustico al cervello, che le traduce in termini di armonie, ritmi, o rumori ... ed altre
impressioni emozionali.
Le molecole vibrando, originano il suono che costituisce il messaggio , altre
molecole "aria, gas liquidi o solidi # agiscono come mediatori ovvero come mezzi di
trasmissione, mentre la sensazione sonora che udiamo una propriet sensoriale
prodotta dal cervello.
L' organo del senso dell'udito .' orecchio ed agisce come una interfaccia tra il
mondo esterno ed il cervello, passando i messaggi ricevuti al sistema neuronale, che
li interpreta come sensazioni. L' organo di ricezione dell' orecchio
fondamentalmente composto da una serie di sottili filamenti , che sono disposti in
fondo alle cavit auricolari " coclea # in modo da poter essere stimolati dal
movimento dell' aria, dando la necessaria sollecitazione al cervello, perch esso
traduca ed articoli in sensazioni sonore .' informazione sensoriale ricevuta' le
?.
sensazioni sonore sono quindi una simulazione cerebrale di quanto varia nelle
campo delle vibrazioni proveniente dal mondo esterno.
La trasmissione di energia nel vuoto non corrisponde ad alcuna sensazione sonora,
ci in quanto non c' alcun mezzo di trasmissione che permetta la ricezione delle
vibrazioni' si rese conto di ci il chimico Gobert =oHle ".JJD#, facendo il vuoto con
una pompa in una campana di vetro cos1 che disse : Yse il mondo non avesse .'
aria, . . . la propagazione del suono a cui siamo abituati non esisterebbe pi!Z .
* importante notare che nel vari mezzi di trasmissione, il suono si propaga a
differenti velocit e diversi tempi di smorzamento. $ell' aria la velocit delle onde
sonore di circa @@A metriOsec. , nell' acqua salata del mare circa ..E?D m.Osec.ma
viene pi! rapidamente assorbita , ed as es. nel cemento di circa @.ADD m.Osec. ma
dopo breve distanza viene del tutto smorzata.
Le caratteristiche fisiche principali del suono sono :
U+ltezzaU %ntensit U ,imbro U 5elocit
&ltezza :
L'altezza la qualit che fa distinguere un suono acuto da uno grave e dipende dalla
frequenza. L'altezza "o +cutezza# la caratteristica che determina l'elevazione di un
suono dovuta alla rapidit delle vibrazioni che lo producono e ci consente di
distinguere i suoni acuti da quelli gravi' essa cambia a seconda della frequenza a cui
.' onda vibra. +. crescere della frequenza corrisponde .' aumento dell' altezza.
<nde sonore aventi uguali ampiezza ma frequenza diversa generano suoni di
diversa altezza.
L'orecchio umano percepisce solo i suoni che vanno da ?D a ?D.DDD vibrazioni al
secondo. +. di sotto abbiamo gli infrasuoni, al di sopra gli ultrasuoni. %l sonar, ma
anche i delfini ed i pipistrelli percepiscono gli ultrasuoni.
??
La pratica musicale copre una gamma di suoni, le cui fondamentali vanno dal do
grave che ha circa JE vibrazioni semplici al secondo al do acuto che ha F?KJ
vibrazioni semplici. La voce umana ha un registro ancora pi! limitato. 0er calcolare
l'altezza dei suoni, stato scelto come punto di riferimento il La@ "B ottava centrale
del pianoforte# che chiamiamo diapason o corista. La frequenza del diapason stata
determinata da diversi congressi: nel .FFE, al -ongresso di 5ienna, si stabil1 che il
corrispondesse a FKD vibrazioni semplici che, a loro volta, corrispondevano a A@E
vibrazioni doppie. <ra invece il valore di riferimento AAD vibrazioni doppie, quindi
FFD semplici.
Intensit:
L'intensit quella qualit che distingue un suono intenso da uno meno intenso. R
data dall'ampiezza della vibrazione, dal grado di forza dell'eccitamento e dalla
distanza del punto di percezione da quello di emissione del suono. 5iene anche
chiamata volgarmente volume ed ha a che fare con l'energia usata per produrre il
suono.
,enendo presente il carattere tridimensionale delle onde sonore, .' intensit "%#, viene
definita:
S
S/t 0+ r
(
;ove S indica la potenza "S B * O t# ed * indica la quantit di energia emessa dalla
sorgente e trasportata dall' onda.
1 2 3 /)
+
/A
(
"Woule#
L' intensit si misura in ;ecibel "d= #.
dB 245/ log,
o
;ove l
o
, il valore d'intensit per cui la sensazione fisiologica nulla:
%o
=10-iz W - m
La scala delle intensit logaritmica, perci ogni incremento di .D d= corrisponde ad
un aumento in intensit di un fattore .D: %. fruscio delle foglie, infatti, e .D volte pi!
intenso dei mormorii.
?@
Il timbro
%l timbro, invece, quella qualit che distingue un suono da un altro suono e dipende
dalla natura del corpo che emette il suono e dalla forma delle vibrazioni che, a sua
volta, dipende dalla sovrapposizione delle onde sinusoidali caratterizzate dai suoni
fondamentali e dai loro armonici. La scomposizione di un suono nelle proprie
componenti sinusoidali fondamentali detta analisi in )re*uen+a. La frequenze
vengono misurate in 8z, ovvero oscillazioni al secondo. Le armoniche di un suono
sono suoni con frequenze che sono multipli interi del suono principale. $ella musica,
tanto pi! un suono composto da diverse componenti, tanto pi! esso risulta
complesso: si va dal suono di un flauto dolce, composto dalla fondamentale e da
pochissime armoniche, al suono degli strumenti ad arco, composto da moltissime
frequenze armoniche secondarie. ,anto pi! le frequenze secondarie che si
?A
sovrappongono alla principale non sono armoniche "ovvero hanno frequenze che non
sono multipli interi della fondamentale#, tanto pi! ci si avvicina al rumore.
%. timbro una qualit che dipende da molte variabili e cio dal sistema emittente del
suono ed anche dalla sua ricezione sensoriale ed inoltre dall' ambiente' quest' ultimo
pu generare onde complesse a causa di echi, risonanze e battimenti. Le onde di
vibrazione sonora interagiscono infatti tra loro modificandosi durante il percorso che
divide .' emissione del suono dalla sua ricezione, per azioni di riflessione, rifrazione,
assorbimento, interferenza "costruttiva o distruttiva# , effetto ;oppler ..ecc... , ci
avviene in modo del tutto simile alle altre frequenze di energia.
-ome gia accennato, il bambino percepisce le vibrazioni sonore gi nella vita intra)
uterina, "in particolare da quattro mesi di vita#, ed egli vivendo in ambiente liquido,
risente di una velocit del suono assai elevata' pertanto opportuno farlo crescere
in un habitat a bassa sonorizzazione. %. bambino percepicce una gamma di suoni che
v da .J 8z a circa ?E mila 8z' nell' uomo adulto e anziano, la gamma dei suoni
udibili diminuisce e in condizioni di salubrit del sistema ricettivo, .' adulto
percepisce sensazioni sonore corrispondenti ad un minor intervallo che va da ?D 8z a
.J ila 8z.
$ella musica l'+L,*((+ del suono viene codificata per tramite una convenzione
che individua le principali delle note musicali ";o Ge i 2a /ol La /i#' per accordare
gli strumenti musicali viene fatto riferimento alla nota "La" emessa da un diapason, e
cio uno strumento sonoro di precisione a forma di "&" , che emette una nota
corrispondente a circa a AAD4 8z.
Le principali caratteristiche fisiche distintive del suono, non sono quindi sufficienti a
spiegare .' apprezzamento cerebrale della musica, intesa come rapporto tra suono
esterno e tempo biologico della sensazione sonora interiorizzata, generatata dal
cervello che ci fa percepire apprezzabili melodie e ritmi con modalit ben distinte dal
rumore caotico.
La musica quindi .' arte di organizzare i suoni in una struttura coerente con le
complesse attivit cerebrali ivi comprese quelle emotive, e per far ci i compositori
utilizzano combinazioni di frequenze stabili definite dalle note musicali .
?E
Le note musicali hanno rispondenza con i fenomeni di risonanza, dovuti al
sincronismo tra del suono e struttura, che avvengono dell' organo di ricezione dell'
udito, in particolare nell' ambito della configurazione organizzata, come spirale, della
"-oclea", che per la sua forma tende ad evitare interferenze tra le onde sonore.
/imilmente se si accosta all' orecchio una conchiglia marina di un $autilus, si sente
la riproduzione delle onde del mare, perch i rumori dell' ambiente creano sincronie
di risonanza del moto dell' aria contenuta nella conchiglia, rispetto alla sua struttura
periodica, generando oscillazioni ritmiche simili allo sciabordio delle onde marine.
La correlazione tra suono e struttura si manifesta anche nella emissione del suono
degli strumenti musicali' infatti suonando la stessa nota con identica ampiezza ed
intensit, con un pianoforte ovvero con una chitarra, sentiremo due suoni diversi' la
differenza sta nel sostanzialmente nel timbro, che differente per ogni strumento
musicale. Cli strumenti hanno infatti appropriate definizioni strutturali, le quali hanno
il compito di modulare le frequenze sonore, entro forme di struttura e materiali
assorbenti, che nell' insieme agiscono come casse di risonanza delle tonalit del
suono' possiamo notare che anche ogni voce come ogni strumento, possiede una sua
timbrica particolare che distingue ciascuno di noi.
La percezione del suono comunque una attivit propria del cervello, lo dimostrano
manifestazioni a volte fastidiose come la percezione di un fischio od un ronzio D
fruscio nell' orecchio "acufeni#, che normalmente non sono percepibili in quanto il
cervello in condizioni normali li attutisce filtrandoli. %l cervello infatti , v ricercando
attivamente di percepire le frequenze e gi dalla fase uterina, la sua ricerca infatti
geneticamente sincronizzata sulle frequenze della voce umana, in particolare di quella
della madre che ha portato in grembo il suo bambino.
R importante non confondere le vibrazioni sonore " vasta gamma di frequenze,
udibile e non dall'orecchio ma percepibili dal corpo# con il suono " inteso come
musicale, frequenze organizzate e percepibili dall'orecchio#.
?J
Mantra
La parola mantra deriva dalla combinazione delle due parole sanscrite manas (mente) e
trayati (liberare). II mantra si pu quindi considerare come un suono in rado di liberare
la mente dai pensieri.
!ostanzialmente consiste in una "ormula (una o pi# sillabe$ o lettere o "rasi)$
eneralmente in !anscrito$ c%e venono ripetute per un certo numero di volte al "ine di
ottenere un determinato e""etto$ principalmente a livello mentale$ ma anc%e$ seppur in
maniera ridotta$ a livello "isico ed eneretico.
&sistono moltissimi mantra per li scopi pi# diversi' la maior parte sono in sanscrito$
ma ne esistono anc%e in altre linue. II mantra pi# conosciuto ( il mantra )m (*+,).
?K
In -ibet$ molti budd%isti incidono i mantra nella roccia come "orma di devozione.
II loro uso varia a seconda delle scuole spirituali o delle "iloso"ie. .enono
principalmente utilizzati come ampli"icatori spirituali$ parole e vibrazioni c%e inducono nei
devoti una raduale concentrazione. I mantra venono utilizzati anc%e per accumulare
ricc%ezza$ evitare pericoli$ o eliminare nemici. I ,antra %anno oriine in India all/interno
dell/Induismo .edico e nel 0ainismo$ popolari in diverse e moderne pratic%e spirituali c%e
si ri"anno seppur in modo impreciso alle antic%e pratic%e delle reliioni )rientali.
I ,antra sono considerati come suoni vibrazionali, a causa della rande en"asi c%e si
pone alla loro corretta pronuncia ( razie allo sviluppo della scienza "onetica$ in India$
miliaia di anni "a ). II loro scopo ( liberare la mente dalla realt1 illusoria e dalle
inclinazioni materiali. II processo di ripetizione di un ,antra ( de"inito cantilena.
Introduzione
+n mantra %a due aspetti2 il primo ( manana, e sini"ica c%e ci c%e si ( ascoltato deve
penetrare nella mente' il secondo ( trnia, e vuol dire c%e qualunque cosa sia penetrata
nella mente vi deve essere "ermamente stabilita e preservata. I mantra possono essere
strumenti di adorazione$ pre%iera$ terapia$ avanzamento spirituale$ puri"icazione o di
o""erta rituale. &ssi sono suddivisi in dieci 3arma (azioni).
4. S6nti 7 "della pace profonda# libera da malattie, problemi psicologici, paura,
illusione e difficolt mondane e ambientali' recitati senza aspettative od
attaccamenti.
8. Istambhan 7 "che paralizza# servono per fermare, in natura, ogni tipo di essere
vivente od oggetto inanimato.
9. Mohana 7 "attraente# usati per affascinare uomini, donne o animali, in questa
categoria rientrano mesmerismo e ipnotismo' noto anche come /ammoha.
0. :chchatan 7 "che turba# servono a turbare l'equilibrio mentale, aumentano il
dubbio, l'incertezza, la paura, le delusione' la persona che ne subisce l'influenza
agisce come se fosse posseduta.
;. Vasi(aran 7 "controllo della coscienza# servono a ridurre in schiavit!' chi ne
subisce l'effetto perde capacit di discriminare diventando come una marionetta.
<. =(arsan 7 servono ad attrarre persone che vivono lontano.
?F
>. !rambhan 7 servono per cambiare paradigmi di comportamento, chi li subisce si
comporta secondo il volere di chi li usa.
?. Vid@esan 7 dividono due persone, creano rabbia, odio, gelosia, aggressivit
reciproche' i comportamenti rimangono invariati cambiano solo quelli in
relazione alla persona selezionata.
N. 0usti : servono per accrescere fama, ricchezza, prestigio, buona volont,
condizione sociale e potere proprio.
4A.BiBa7 sono mantra di sintesi con un numero limitato di sillabe e sono considerati
pi! potenti degli altri.
I ,antra %anno delle caratteristic%e in comune con le "ormule maic%e$ ossia di
trasmutare in "orma di azione il desiderio o la volont1 umana. II 4r. &d5ard 6onze$
studioso di 7uddismo$ interpreta "requentemente la parola 8mantra8 come 8"ormula
maica8. !pesso si ritiene c%e i suoni orali abbiamo poteri maici$ o addirittura siano
l/espressione vocale del 4ivino.
9er li autori delle scritture Ind# delle +panis%ad$ la sillaba *um stessa costituisce un
mantra$ e rappresenta 7ra%man$ il 4io supremo$ colui c%e %a creato l/universo.
La sola pronuncia corretta di questa sillaba consente l/esperienza diretta di illuminazione$
si sperimenta direttamente 4io. !econdo :;3ai$ importante maestro budd%ista
iapponese del I< secolo$ tutti i suoni siano la voce di 4%arma3aya 7udd%a cio($ nei
termini del pensiero =oico e delle +panis%ad$ questi suoni sarebbero la mani"estazione
della realt1 ultima.
-uttavia non si deve pensare c%e questo principio vala esclusivamente per le culture
orientali. Le parole %anno comunque un certo potere sulla natura sottile dell/essere
umano. !e si accetta anc%e il colleamento /etimoloico con la parola 8manas8$ c%e
sini"ica 8mente8$ e 8trana8 $ 8protezione8$ allora si desume c%e il 8mantra8 sia qualcosa
in rado di proteere la mente. -uttavia in pratica ( stato possibile dimostrare c%e
vanno al di l1 di una semplice "unzione di protezione mentale. 9er molte culture le lettere
scritte %anno un potere. Le lettere possiedono persino una "unzione oracolare.
?N
Invece in India a causa di particolari condizioni storic%e la parola scritta ( stata sempre
considerata nettamente in"eriore$ come importanza$ all/espressione orale. I 7ramini
erano la casta sacerdotale del popolo >ind#$ coloro c%e conservavano le sacre scritture$
inizialmente dei .eda$ pi# tardi anc%e delle +panis%ad. 9er anni$ solo loro "urono a
conoscenza dei mantra e delle "ormule sacre cantate in oni occasione importante.
-uttavia$ con l/avvento delle scuole Ind# di =oa$ .edanta$ -antra e 7%a3ti$ il mantra (
entrato a "ar parte delle pratic%e reliiose consuete.
-ale era$ in questo contesto$ l/in"luenza della natura elitaria della conoscenza sui
mantra$ c%e persino i 7uddisti$ c%e ripudiavano completamente l/idea delle caste e
dell/e""icacia deli antic%i rituali$ c%iamavano se stessi i shravakas, ossia 8li
ascoltatori8. In India una persona saia viene c%iamata 8un buon ascoltatore8.
I ,antra come suoni arc%etipali
I ,antra sono anc%e considerati suoni archetipali. ?uello c%e simbolizzano dipende dal
contesto e dalla mente della persona c%e li ripete. !tudi sul simbolismo dei suoni %anno
dimostrato c%e i suoni delle vocali %anno un sini"icato se siamo o no di loro
consapevoli. Inoltre ( possibile svelare un simbolismo situato su pi# livelli$ associato ad
oni suono.
6os@$ anc%e se non li conosciamo$ i mantra non sono semplicemente l/espressione
"onetica di un cerimoniale privo di sini"icato -- nessuna espressione vocale (
completamente priva di sini"icato$ ma vibrazioni$ c%e$ ripetute opportunamente$ %anno
e""etti eneralmente positivi su mente$ corpo e spirito. I mantra %anno un sini"icato
speci"ico a seconda del contesto in cui operano2 il mantra 8)m8 per esempio %a un
sini"icato presso li Ind# ed un altro presso i 7uddisti. L/analisi del :u3ai$ un erudito
7uddista del I< secolo$ ( rivelatrice. .edi sotto.
,entre il tantra Ind# si so""ermava sia sulle lettere c%e sui suoni come espressione del
divino$ il 7udd%ismo itinerante dava maiore en"asi alla parola scritta. La 6ina non
possedeva un linuaio ecclesiastico uni"icato come il !anscrito$ pertanto realizzarono la
@D
loro unit1 culturale mediante un linuaio scritto$ "lessibile nella pronuncia e pi# mirato
nell/espressione dei concetti. 4i conseuenza i 6inesi riposero nella scrittura molta pi#
considerazione dei missionari 7uddisti Indiani. 6os@ la scrittura dei mantra divenne una
pratica spirituale loro speci"ica.
,entre i 7ramini ponevano l/attenzione su una corretta pronuncia$ i 6inesi$ in realt1
7uddisti del lontano oriente erano pi# interessati alla corretta scrittura. La pratica di
scrittura dei mantra$ di trascrizione dei testi come pratica spirituale$ divenne molto ra""inata
in Aiappone$ in cui ebbe un notevole sviluppo la scrittura delle !utra 7uddiste$ attualmente
le sole conosc@ute. -uttavia anc%e in India$ in molte sette viene praticata la ripetizione
scritta in !anscrito dei mantra.
I Mantra nell'Induismo
I ,antra %anno avuto oriine dai randi testi sacri Ind#$ principalmente i .eda. In questi
testi$ vere e proprie opere d/arte$ la tecnica di scrittura si sviluppa su due ri%e$ dette
8slo3as8$ anc%e se molti mantra venono eseuiti su una ria sinola o persino in
combinazione con sinole parole.
Aum
II mantra "ondamentale ( *um$ noto nell/induismo come il 8pranava mantra8$ la sorente
di tutti i mantra. II sini"icato "iloso"ico si "onda sull/idea Ind# di 8n1ma-r;pa8 o del nome-
"orma$ c%e suppone c%e tutte le cose$ le idee$ o le entit1 presenti nell/esistenza e nel
cosmo "enomenoloico$ %anno un nome e una "orma di qualc%e enere. II nome/)orma
@.
della vibrazione primordiale *um ( la prima mani"estazione 8n1ma-r;pa8 di 7ra%man$ la
realt1 imman@"esta.
9rima dell/esistenza e al di l1 dell/esistenza l/unica sola realt1 era 7ra%man$ e sua la
prima mani"estazione nell/esistenza ( *um. 9er questa raione *um viene considerato il
mantra pi# potente e "ondamentale$ spesso usato come pre"isso e su""isso in tutte le
pre%iere Ind#.
,entre alcuni mantra invocano speci"ici 4ei o principi$ i pi# importanti tra i mantra$ come
I'Aum, il Shanti, il #ayatri , ed altri "ocalizzano colui c%e li pronuncia sulla realt1 ultima delle
cose.
Bel tantrismo Ind#$ l/universo ( suono. II supremo (para) causa l/esistenza attraverso la
"arola (!%abda). La 6reazione consiste di vibrazioni di varia "requenza e ampiezza c%e
danno luoo ai "enomeni del mondo.
Le vibrazioni pi# pure$ sono le .ar.na$ scritture imperscrutabili$ a noi rivelate$ imper"ette
sia nella "orma c%e nel suono. Le .ar.na sono li atomi del suono. +na complessa e
simbolica associazione si "orma tra le lettere$ elementi$ 4ei$ !eni dello Codiaco$ parti
del corpo -lettere c%e acquisiscono "orza e si arricc%iscono di sini"icati$ razie a queste
combinazioni. 9er esempio nelle *itrareya-aranya-+panis%ad troviamo2 8Le consonanti
mute rappresentano la terra$ le sibilanti il cielo e le vocali il paradiso. Le consonanti mute
rappresentano il "uoco$ le sibilanti l/aria$ le vocali il sole D Le consonanti mute
rappresentano li occ%i$ le sibilanti le orecc%ie$ le vocali la mente8.
In e""etti oni lettera diventa un mantra e il linuaio dei .eda$ in !anscrito$ corrisponde
pro"ondamente alla natura delle cose. 6os@ i .eda rappresentano simbolicamente la
realt1 stessa. La sillaba primordiale )m$ rappresenta l/unit1 "ondamentale della realt12
7ra%man.
0apa 0apa era un concetto della saezza .edica c%e incorporava i mantra$ quale
"orma principale di puEa$ o venerazione$ il cui "ine ultimo ( la mo3s%a o Liberazione.
&ssenzialmente$ Eapa sini"ica ripeti+ione, divenuta una pratica consueta presso la
reliione Ind#$ attraverso varie "orme di =oa e -antrismo. ?uesta tecnica consiste nella
ripetizione continua di mantra$ d@ solito in cicli di multipli di tre$ il pi# popolare dei quali (
@?
il 10F. 9er questa raione li Ind# usano il mala$ corrispondente al rosario della reliione
cristiana$ contenente 10F perle e una perla principale c%iamata 8meru8.
I devoti eseuono la Eapa utilizzando le dita e contando$ per oni perla$ la ripetizione di
un mantra scelto. +na volta raiunte le 10F ripetizioni$ se desiderano continuare un
altro ciclo di mantra$ il devoto deve tornare indietro senza attraversare la perla 8meru8 e
ripetere.
!i dice c%e attraverso le Eapa i devoti siano i rado di raiunere un/estrema
"ocalizzazione sulla divinit1 scelta o sul principio del mantra. Le vibrazioni$ i suoni e li
ec%i del mantra sono considerati estremamente importanti$ in quando si suppone$
secondo le diverse scuole di pensiero Ind#$ siano in rado di risveliare il prana o vita
spirituale$ e persino di stimolare l/eneria dei c%a3ra.
?ualsiasi slo3a tratta da -esti !acri induisti come i .eda$ le +panis%ad$ la 7%aavad
Aita$ lo =oa !utra e persino dal ,a%ab%arata e dal Gamayana ( considerata
abbastanza potente da essere ripetuta con rande e""etto$ e quindi possedere lo status
di mantra.
+n mantra ( eneralmente ( "ormato dal nome di una divinit1 c%e viene salutata in
questo modo2 8*um nama% ------8$ 8*um namo ------8$ oppure$ 8*um 0ai ( AloriaH) -----8 o
con altre combinazioni diverse. 9er esempio2 8*um nama% !%ivaya8 (*um$ mi arrendo a
-e$ !%iva )$ 8*um namo Barayanaya (mi inc%ino a -e$ Barayana)' oppure 8*um Bamo
7%aavate .asudev1ya8$ (!aluto universale al 4io .isn%u)$ 8*um !%ri Aanes%aya
Bama%8 (*um$ mi arrendo al !inore Aanes%)$ e 80ai ,a :ali8 e 8*um >rim 6%andi31yai
Bama%. 8 (mantra di 4evi).
Alcuni Mantra Ind
II mantra pi# rappresentativo della tradizione Ind# ( il celebre Aayatri ,antra 2
Am BhCr Buva D Sva
%at Savitur Vare / ya Bhargo
evasya himahi hiyo $o Ea D
"racoday6t
?uesto mantra ( considerato il pi# universale di tutti i ,antra Ind#$ un/invocazione a
7ra%man come principio di tutta la conoscenza e creatore del !ole primordiale$ una
pre%iera al 8!ole dell/intelletto8 a""inc%I illumini e disperda le tenebre dell/inoranza.
@@
Auidami dall/Inoranza verso la .erit1
1sato m1 sat amay1 J tamaso m1 Eyotir amay1 J mrityor-m1 1mritam amay1 J )m
s1nti s1nti s1nti%
8Auidami dal non-essere all/essere$ uidami dall/oscurit1 verso la luce$ uidami dalla
morte all/immortalit18
I ,antra >are :ris%na
Il mantra >are :ris%na
!ono "amosissimi i mantra dedicati alle upanis%ad :ali-!antarana$ ritenuti molto potenti.
-ra tutti$ uno dei pi# noti2
Fare 3rishna Fare 3rishna 3rishna 3rishna Fare Fare
Fare &ama Fare &ama &ama &ama Fare Fare
&/ composto dai nomi attribuiti a 4io dalla tradizione vais%nava2 :ris%na e Gama e da
>are$ I/eneria (s%a3ti) divina. II mantra >are :r@s%na venne di""uso da 6aitanya
,a%aprab%u$ mistico e santo benalese del <. secolo$ come l/unico metodo di pre%iera
dell/era attuale (:ali =ua). ?uando *.6. 7%a3tivedanta !5ami 9rab%upada cre
I/I!:6)B$ in inlese International !ociety "or :ris%na 6onsciousness$ in italiano !ociet1
Internazionale della Coscienza di Krishna, un movimento reliioso .ais%nava dell/India
dell/)vest$ de"in@ il mantra 8>are :ris%na8 come l/unico in rado di portare il devoto verso
la mo3s%a (Liberazione dal (samsara$ o ciclo di nascite e morti) e di risveliare la
Gosc'en+a di 3rishna (nella "iloso"a .ais%nava$ l/eterno sentimento c%e lea l/anima
individuale - Eiva - a 4io)' per questo ( c%iamato anc%e Maha Mantra (Arande ,antra). In
@A
)ccidente il movimento di 9rab%upada ( pi# comunemente conosciuto con il nome di
>are :ris%na.
I Mantra Shanti
Am saha naavavatu Saha nau
bhuna(tu Saha viiryan
(aravaavahai %eBasvi
naavadhiitamastu Maa
vidvishhaavahai 0ossa
entrambi proteggerci
0ossa nutrici insieme
0ossa lavorare insieme con grande
vigore 0ossano i nostri studi essere
illuminati 0ossa nessun ostacolo sorgere
tra di noi
Am shaantih shaantih shaantih <m
pace, pace, pace, pace.
)) 7aIurveda $ero ,aittiriHa &panishad ?.L.L
Preghiere Universali
Sarvesccam Svastir Bhavatu Sarves6m Sccntir Bhavatu Sarves6m "C GI 5 am Bhavatu Sarves6m GI
angalam Bhavatu (*uuro il bene a tutti$ auuro la pace a tutti$ auuro a tutti di vivere per la
per"ezione$ e
possano tutte le esperienze essere di buon
auspicio) Sar/ve Bhavantu Su(hinaha
Sarve Santu 5 ir6mayaha Sarve Badr6 1H i "asyantu G 6 3ascidh/dhuh(ha Bh6ga/Bhavet
()m$ !iate tutti "elici. !iate tutti in buona salute. *uuro a tutti buone esperienze senza "ar
so""rire nessuno. )m$ pace$ pace$ pace)
Altri esempi
I %at %@am Asi J%u sei 6uello"
I Maha MrityunBaya.
@E
I Surya Eamas(ara
I I ,antra Ind# 7iEa
Bell/Induismo il concetto di mantra come suono mistico "u traslato$ come loica
conclusione$ nel concetto di 8seme8 o Bija$ mantra c%e non %a un sini"icato preciso$ ma
sono concepiti per evocare$ attraverso le loro connessioni vocali$ a diversi principi
spirituali. 9er esempio 2 la devozione alla ,adre 4ivina$ :ali$ nella "orma di mantra$ (
abilmente sintetizzata nel potente mantra 7iEa$ nella tradizione !%a3ta dell/Induismo 2
Aum 3reeng 3reeng 3$eeng Foong Foong Freeng Freeng
a(shina 3ali(e
3reeng 3reeng 3reeng Foong Foong Freeng Freeng S@aha
Baturalmente il pi# venerato tra tutti i mantra 7iEa vi ( I/)mJ*um.
I ,antra 7iEa "anno parte della conoscenza monistica$ c%e pur riconoscendo la
mani"estazione multi"orme$ deriva comunque un unico principio.
I ,antra neH 7udd%ismo
II 7udd%ismo$ dopo la societ1 .edica$ %a sviluppato un suo sistema di conoscenza dei
mantra$ c%e ( comunque molto simile a quello Induista$ ma possiede caratteristic%e
proprie.
I ,antra nel 7udd%ismo !%inon
L/erudito del 7udd%ismo :u3ai %a proposto una teoria enerale del linuaio basata su
due "orme di linuaio rituale2 i l D h a r a n i e i l M a n t r a . I I ,antra ( riservato a pratic%e
&soteric%e 7udd%iste$ mentre il 4%aran@ ( presente sia nei rituali &soterici c%e in quelli
&ssoterici. II 4%arani lo possiamo trovare$ per esempio$ nel 61none 9ali (vedi sotto). II
:u3ai %a inoltre coniato la parola 8!%inon8 per tradurre in iapponese la parola mantra.
La parola 4%arani deriva dalla radice !anscrita d%.r il cui sini"icato ( 8tenere8$ o
8mantenere8. Gyuic%i *be suerisce c%e tale parola possa venire utilizzata come
dispositivo mnemonico c%e incapsula il sini"icato o di una sezione o di un capitolo o di
una sutra. I d h a r a n i venono anc%e utilizzati$ nella quotidianit1$ per proteersi dalle
in"luenze maline e dalle calamit1.
@J
+n mantra viene anc%e utilizzato come dispositivo linuistico in rado di consentire e di
appro"ondire la ri"lessione interiore$ o$ in un contesto 7udd%ista$ di sviluppare la possibilit1
di un/esperienza diretta di illuminazione. -uttavia i mantra sono stati usati anc%e come
parole maic%e$ per scopi mondani$ per ottenere salute$ luna vita$ ed eliminare i nemici.
4istinzione tra d%arani e mantra
K di""icile "are distinzione tra d%arani e mantra. !i pu a""ermare c%e tutti i mantra sono
d%arani$ ma c%e non tutti i d%arani sono mantra. I ,antra tendono alla brevit1 ' entrambi
tendono a contenere un numero di "rammenti sonici creduti incomprensibili e privi di
sini"icato$ come )m$ o >u.m. II :u3a@ considera i mantra una classe speciale di d%arani
c%e rivela oni sillaba di un d%arani$ quale mani"estazione della vera natura della realt1 -in
termini 7uddisti $ in cui tutti i suoni sono una mani"estazione di s%unyata o vacuit1. ?uindi
il :u3ai ribalta il concetto e suerisce c%e i d%arani siano in realt1 saturi di sini"icati --
dove oni sillaba assume$ in realt1$ un pro"ondo sini"icato simbolico su piani di""erenti.
+no dei contributi distintivi del :u3ai "u in"ine quello di dimostrare c%e queste associazioni
simbolic%e non di""eriscono in modo sostanziale dal linuaio ordinario. !e si conosce il
"unzionamento dei mantra$ qualsiasi suono potrebbe rappresentare praticamente la realt1
ultima.
La 3ana e i mantra
!empre per il :u3ai$ l/en"asi data ai suoni era uno dei capisaldi per il campionamento del
sistema "onetico di scrittura iapponese$ la 3ana$ adottata ai tempi dello stesso :u3ai$ c%e
venne eneralmente accreditato come il suo inventore$ ma "ra li eruditi vi sono molti
dubbi. La sua teoria si "onda sull/ipotesi c%e i mantra ebbero un potente e""etto sul
pensiero della societ1 Aiapponese$ dominato "ino a quel momento sia dalla cultura
6inese$ nella "orma del 6inese 6lassico$ usato nelle corti e tra i letterati$ c%e dal
6on"ucianesimo$ I/ideoloLa politica allora dominante.
In particolare "u in rado di usare la nuova teoria sul linuaio per creare un
colleamento tra la cultura Aiapponese e il 7uddismo. 9er esempio tra il 7udda
,a%avairocana e lo !%into dio del sole *materasu$ dato c%e si pensava c%e l/imperatore
@K
discendesse da *materasu$ :u3ai "u in rado di trovare un potente colleamento tra
l/imperatore e 7udda$ e di conseuenza il modo di interare lo !%into con il 7uddismo$
cosa c%e non riusc@ al 6on"ucianesimo$ e lo "ece attraverso il linuaio$ e i mantra.
:u3ai "u di rande aiuto nello spieare i mantra in un modo mai tentato prima2
"ondamentalmente si domand cosa ( un testo$ in c%e modo "unzionano i seni$ e
soprattutto$ di quale linuaio si tratta$ anticip la moderna teoria dello strutturalismo$
anc%e se iunse a conclusioni molto di""erenti.
L'origine di tutti i suoni
In questo sistema di pensiero tutti i suoni oriinano dalla 8a8 -- la a breve della parola
padre. 9er il 7uddismo esoterico la vocale 8a8 possiede una "unzione speciale essendo
associata con il !%unyata o con l/idea di vocale neutra$ dove assume sini"icati diversi.
In !anscrito la vocale 8a8 viene utilizzata quale pre"isso in rado di modi"icare il
sini"icato di una parola nel suo opposto 2 per esempio 2 8vidya8 sini"ica conoscenza, e
8avidya8 ( inoranza$ (lo stesso espediente ( stato utilizzato in molte parole rec%e$ per
esempio 8ateismo8 contro 8teismo8$ e 8apatia8 contro 8pat%os8). La stessa lettera a viene
visualizzata nelle sacre scritture !idd%am e pronunciata in rituali e pratic%e di
meditazione. Bei ,a%avairocana !utra centrale per il 7uddismo !%inon si dice 2
Rendete grazie al voto originale del Budda e del Bodhisattva, una forza miracolosa
risiede nei mantra, cosi, colui che li pronuncia acuisisce meriti senza liinlti !"Conze , p.
#$%&.
I ,antra nel 7udd%ismo Indo--ibetano
&d5ard 6onze distinue tre periodi nell/uso 7udd%istico dei mantra. Inizialmente
seuendo li Indiani$ i 7udd%isti usavano i mantra per proteersi dalle in"luenze
maline. Bonostante ai monaci .inaya "osse proibito utilizzare mantra 7ra%minici per
ottenere beni materiali$ vi era sempre qualc%e monaco c%e trasrediva e li usava a "ini
maici. K particolare il caso del mantra Ratana 'utta, la cui e""icacia dei versi sembra
evocare il
concetto di 8.erit18. )ni verso della sutta "iniva con 2 !dalla virt( di uesta verit, possa
essere felice!.
I ,antra storicamente successivi avevano la "unzione di custodi della vita spirituale del
cantore. ?uesti mantra possiedono sezioni di sutra ,a%ayana dette anc%e sutra del loto
bianco e Lan3avatara !utra. Lo scopo di avere protezione ( cambiato con il tempo. Bella
!utra della luce d/oro i ?uattro randi Ge promettono di esercitare la sovranit1 sulle
diverse classi di semidei$ per proteere l/intero 0ambudvipa (il subcontinente indiano)$ i
@F
monaci c%e declamano i sutra$ e i re c%e sponsorizzano i monaci. *poteosi di questo tipo
di approccio si trovano nella scuola Bic%iren 7uddista$ "ondata nel 1MN secolo in Aiappone$
il cui distillato di tutte le pratic%e 7uddiste si concretizza nella venerazione del !utra del
Loto attraverso la recitazione del daimo3u2 8Bam myo%o rene 3yo8 c%e tradotto sini"ica 2
8)maio al !utra del Loto8.
4urante la terza epoca$ circa nel ON !ecolo$ il mantra viene utilizzato come veicolo di
salvezza e di insenamento. La "iloso"ia -antrica ebbe un "orte sviluppo tra il PN e il ON
secolo$ mentre la speci"ica "orma 7udd%ista "a la sua apparizione verso l/inizio dei M00
a.6.. II primo nome dato al comune mantra )ajara*na era +atra*ana c%e "a presaire
l/importanza c%e i mantra assumeranno all/interno del 7udd%ismo Indo--ibetano.
La pratica Vajrayana
La pratica .aErayana "ornisce un valido aiuto a c%i desidera raiunere l/esperienza
diretta di illuminazione$ di sperimentare l/autentica realt1 delle cose. ?ui i ,antra svolono
la "unzione di simbolo dei diversi aspetti di questa realt1 -- per esempio la saezza o la
compassione. )ni ,antra ( associato ad una particolare divinit1 ' l/unica eccezione ( il
mantra 9raEnaparamita c%e ( associato al !utra del 6uore.
+na delle strateie c%iave dei ,antra .aErayana al "ine di realizzare l/esperienza diretta di
illuminazione ( quello di assorbire nella pratica l/intero oranismo psico"isico. !econdo i
7uddisti oni persona ( "ormata di corpo$ mente e parola. 6os@ un tipico sad%ana o pratica
di meditazione deve comprendere delle mudra$ c%e consistono in simbolic%e posizioni
delle mani$ "ino al raiunimento di una completa prostrazione "isica ' la recitazione dei
mantra ' ed in"ine tecnic%e di visualizzazione di esseri celestiali e delle parole del mantra
c%e si sta recitando. 6olui c%e medita deve visualizzare le parole di "ronte a se$ o
all/interno del proprio corpo. Le pu pronunciare o a voce alta$ o solo mentalmente.
Om mani padme hum
9robabilmente il pi# "amoso mantra 7uddista ( )m mani padme %um. !ono le sei sillabe
del mantra del 7od%isattva *valo3ites%vara della compassione ( c%iamato in -ibetano
6%enrezi$ e in 6inese2 Auanyin. ?uesto mantra ( associato in modo particolare alla
@N
"orma a quattro braccia c%iamata !%ada3s3ari di *valo3ites%vara$ e c%e viene in particolar
modo utilizzato dai suoi devoti.
4onald Lopez elenca diverse interpretazioni di questo mantra nel suo libro2 ,rigionieri di
'hangri-la.
-
ll Buddhismo .ibetano e l/0ccidente. I I Lopez ( uno scrittore autorevole$ la
sua ( una s"ida all/analisi stereotipata del mantra nel consueto sini"icato di 8Aioiello del
Loto8$ un/interpretazione c%e non ( supportata nI da analisi linuistica$ nI dalla tradizione
-ibetana$ essendo il tipico approccio )rientalista dell/)ccidente all/oriente /esotico/. II
Lopez suerisce inoltre$ c%e ,anipdma ( attualmente il nome del bod%isattva nella "orma
di *valo3ites%vara$ avente molti nomi$ e$ in alcuni casi comprendente 9admapani o 12re
di loto in mano. L/insistenza dei 7ra%mini sulla assoluta corretta pronuncia in !anscrito
viene interrotta nel momento in cui il 7uddismo si espande neli altri paesi dove li abitanti
non sono in rado di riprodurre correttamente i suoni. 6os@$ per esempio$ in -ibet$ dove
questo mantra ( sulle labbra di molti tibetani al momento del risvelio$ viene pronunciato
come2 8)m mani peme %um8.
Altri Mantra utilizzati dai Buddhisti i!etani
La seuente lista di mantra ( tratta dal Kailash - 3urnal of4imala*an 'tudies, )ol. #, Bum.
Q$ 1ROM$ pp. 1PF-1P0$ comprende diverse versione del mantra )m mani ,adme 4um.
Botare come$ in questo mantra$ la parola s5aha sia qualc%e volta scritta svaha, e di solito
pronunciata dai tibetani so-ha. La pronuncia varia nella translitterazione in inlese ' per
esempio 2 hum e hung, eneralmente sono la stesa parola. I mantra usati nella pratica dai
Buddisti Tibetani sono in Sanscrito, al fine di mantenerne l'efficacia originaria, mentre la
Visualizzazione dei simboli e altre pratiche sono di solito fatte in Tibetano.
I Am @angish@ari hum 6uesto il mantra del ahabodhisattva anIusri, in
,ibetano: WampelHang SHlie "'Iam dpal dbHangs[ ... %l =uddha nella sua
saggezza.
I Am mani padme hum , il mantra di -henrezig, ahabodhisattva, %. =uddha
nel suo aspetto compassionevole.
I Am vaBrapani hum Il mantra del =uddha quale protettore degli %nsegnamenti
/egreti: come il ahabodhisattva -hanna ;orIe "5aIrapani#.
I om vaBrasattva hum La versione pi! breve del mantra di 5aIrasattva. *siste anche
una versione avente pi! di .DD sillabe.
AD
I Am ah hum vaBra guru pema siddhi hum Il mantra del 5aIraguru Curu Gimpoche
che introsudde in ,ibet, il =uddhismo ahaHana e il =uddhismo 5aIraHana.
I Am tare tuttare ture s@aha Il mantra di Wetsun ;olma o ,ara "=odhisattva#, La
adre del =uddha.
I Am tare tuttare ture mama ayurBnana punye pushting svaha, il mandra di
;\lQar o ,ara =ianca, un'emanazione di ,ara "=odhisattva# che rappresenta
salute e lunga vita.
I Am amarani Bi@antiye s@aha Il mantra del =uddha per una vita libera dai propri
limiti : %l =uddha +mitaHus ",ibetan ,s>pagmed# nella sua forma celestiale .
I Am dhrum s@aha Il mantra purificatore della mente $amgHalma.
I Am ami dhe@a hri Il mantra del =uddha +mitabha "8opagmed del =uddhafield
<ccidentale, la cui pelle , dello stesso colore del sole nascente.
I Am ah ra pa tsa na dhih Il mantra dalla "voce dolce", WampelHang "SHlie, [Iam
dpal dbHangs"# o anIusri, il =uddha nella sua saggezza.
I Fung vaBra phat Il mantra del ahabodhisattva 5aIrapani nella sua forma
irascibile.
I Am muni muni maha muniye sa(yamuni s@aha Il mantra del =uddha /aQHamuni,
il =uddha storico.
I Am gate gate paragate parasamgate bodhi s@ah Il mantra del -uore della
0erfezione, del /utra della /aggezza.
I ,antra in altre tradizioni o contesti
La ,editazione -rascendentale$ conosciuta semplicemente come /,-/$ utilizza dei
semplici mantra per "ocalizzarsi sulla meditazione. I/ ,- ( stata "ondata da ,a%aris%i
,a%es% =oi. !econdo la ,-$ la pratica pu essere di bene"icio in diversi aspetti della
vita 2 nelle relazioni$ nella riduzione dello stress$ nella salute$ nell/ autostima ' ma ne pu
bene"iciare anc%e il mondo intero attraverso la riduzione della violenza$ del crimine$
sostanzialmente miliorando la qualit1 della vita. II "ondatore era esperto della tradizione
Ind#$ ma la ,- ( un tentativo d@ adattare ai tempi moderni una "orma di meditazione
separandola dalla tradizione. In questo contesto venono utilizzate per mantra solo due
sillabe.
I ,antra sono stati praticati entusiasticamente anc%e da diversi ruppi Be5 *e. -uttavia
la loro applicazione "uori da un contesto tradizionale e dal punto di vista del reliioso
Ind# o del praticante 7uddista$ manca di pro"ondit1. La sola ripetizione di sillabe pu
avere un e""etto calmante sulla mente$ ma i tradizionalisti a""ermano c%e i mantra
A.
possono cambiare e""ettivamente il livello della nostra consapevolezza solo se venono
utilizzati attraverso la pratica tradizionale.
A?