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I NTRODUZI ONE

Con quest i art icoli, t ent erem o di fare un po' di chiarezza sul m ondo dell'alim ent azione canina.
Però at t ent i! Com e dice anche il proverbio: " Chi più sa, più dubit a" il rischio che si corre è quello
che più ci si inform a e m eno cert ezze si hanno.

Gran part e del m at eriale cont enut o, è t rat t o dagli art icoli scrit t i dalla D ot t .ssa Rosse lla D i Pa lm a
per la rivist a " TI PRESEN TO I L CAN E" , che ringraziam o per averci dat o il perm esso di
pubblicarli.

Siam o part it i da quest i art icoli, riassum endone alcune part i e m odificandone alt re per m eglio
adat t arli al Forum , ed abbiam o aggiunt o alcune part i che riguardano nello specifico la razza del
Golden Ret riever.

Nei vari art icoli che seguiranno, cercherem o di fornire linee guida il più possibile sem plici,
valut ando le opzioni di scelt a e le variet à di m angim i present i sul m ercat o.

N on t r ove r e t e elenchi di nom i e m arche, m a sem m ai i t r u cch i per capire voi st essi cosa è buono
da m angiare e cosa invece è m eglio evit are.

Se noi m angiam o qualcosa di " sbagliat o" ce ne rendiam o cont o e possiam o correre ai ripari.
Se si t rat t a del nost ro cane, pot rebbe essere im possibile accorgerci che lo st iam o alim ent ando
quot idianam ent e con l'equivalent e degli scart i di un fast food, o anche peggio.
Gli st udi sem pre più avanzat i nel set t ore dell'alim ent azione anim ale sono oram ai in grado di dirci
cosa è adat t o in una part icolare st agione della vit a o in caso di m alat t ie e problem i fisici.
La som m inist razione di cibo " adat t o" può arrivare a fare m iracoli, perché non approfit t arne?

LE DI VERSE POSSI BI LI TA' DI ALI MENTAZI ONE

Nell'alim ent azione del cane, grossolanam ent e, ci possono essere 3 possibilit à:
1) alim ent i indust riali, secchi ( crocchet t e) e um idi ( scat olet t e) .
2) alim ent azione casalinga t radizionale ( con cibi cot t i)
3) BARF acronim o che st a per Bones and Raw Foods ( ossa e cibi crudi) .

Esist ono poi le varie com binazioni, chi usa il secco e l'um ido insiem e, chi com bina carni crude a
crocchet t e, o cibi casalinghi e crocchet t e.

Cosa sce glie r e ?


La scelt a dovet e essere voi a farla in base al vost ro cane e al vost ro st ile di vit a…
I n quest i art icoli cercherem o di esporre vizi e virt ù delle opzioni sopra elencat e.

- - - CONTI NUA - - -
LE BASI DELLA NUTRI ZI ONE
Prim a di iniziare a parlare di cibi e m angim i, dobbiam o aprire una grande, e indispensabile,
parent esi sugli elem ent i nut rit ivi.
Chissà quant e volt e avet e sent it o parlare di piram ide alim ent are!
Ebbene, esist e anche per i cani.

LA PI RAMI DE ALI MENTARE

Alla ba se de lla pir a m ide , t r ovia m o l'a cqu a .


Spesso non ci si pensa m a l'acqua può arrivare a cost it uire dal 40 all' 80% del peso di un anim ale.
Le percent uali variano in base alla specie, all'et à e ad alt ri fat t ori m a si t rat t a in ogni caso di una
percent uale elevat issim a in rapport o alla m assa t ot ale.
Suonerà banale m a l'acqua non deve m ai m ancare nella ciot ola del vost ro cane e deve essere
" rinnovat a" spesso.
Se il cane si alim ent a a base di cibi freschi o um idi assim ila una part e dell'acqua di cui necessit a
at t raverso i cibi, lo st esso non si può dire con l'alim ent azione secca: in caso il cane si nut ra di
crocchet t e il ciot olone d'acqua è di vit ale im port anza e deve sem pre essere disponibile.

Su l se con do gr a din o de lla pir a m ide t r ovia m o i ca r boidr a t i


I l loro com pit o principale è fornire energia, ovvero com post i chim ici a base di carbonio, idrogeno e
ossigeno.
I carboidrat i si possono classificare in m onosaccaridi, disaccaridi e polisaccaridi, alcuni dei
polisaccaridi che risult ano " indigeribili" si chiam ano fibre, ferm ent ano nell'int est ino, regolano il
t ransit o int est inale e aiut ano il colon a m ant enersi in salut e.
Font i di carboidrat i più com uni che si riscont rano più frequent em ent e nei cibi pront i per cani sono
le farine di cereali: grano, riso, m ais, avena, orzo, soia, la polpa di barbabiet ola e la pat at a.

I l t e r zo gr a din o è a bit a t o da lle pr ot e in e


ovvero quei m at t oncini su cui è cost ruit o il corpo dei nost ri am ici a quat t ro zam pe.
Le prot eine sono cost it uit e da com post i più piccoli chiam at i am m inoacidi.
Gli am m inoacidi principali sono circa 20 e alcuni di essi chiam at i " essenziali " non possono essere
cost ruit i dall'organism o m a devono essere assunt i at t raverso l'alim ent azione.
Nel caso del cane gli am m inoacidi essenziali sono dieci e si chiam ano arginina, ist idina, isoleucina,
leucina, lisina, m et ionina, fenilalanina, t reonina, t ript ofano e valina.
Troviam o prot eine o m eglio am m inoacidi di buona qualit à in uova, carne, pesce, lat t e, lat t icini e
soia; alt ri veget ali ( m ais, riso, orzo, grano) cont engono am m inoacidi m a di m inor valore nut rit ivo.
Nell'alim ent azione del cane la carne è la font e prot eica per eccellenza: possiam o scegliere t ra
pollo, t acchino, vit ello, m anzo, agnello, selvaggina, vari t ipi di pesci e via dicendo.
Anche il pesce e le uova sono ot t im e font i di prot eine e se il cane li gradisce e li t ollera esist ono
anche yogurt e lat t icini.

Su l qu a r t o gr a din o de lla n ost r a pir a m ide t r ovia m o i " lipidi"


I lipidi, se solidi a t em perat ura am bient e prendono il nom e di grassi, se allo st at o liquido di oli.
Anche i lipidi, al pari dei carboidrat i, sono " energia" m a a differenza di quest i ult im i i lipidi
cont engono il doppio delle calorie e vengono spesso m essi da part e in vere e proprie " riserve" da
ut ilizzare al m om ent o opport uno.
I lipidi sono inolt re necessari per favorire l'assorbim ent o delle vit am ine liposolubili ( A,D, E e K) , e
sono il principale cost it uent e delle m em brane cellulari, cont ribuiscono allo sviluppo del t essut o
nervoso e della ret ina, m ant engono in salut e pelle e pelo ed ent rano in gioco in num erosi e
com plessi m eccanism i biochim ici.

Com e abbiam o già vist o accadere nel caso degli am m inoacidi, non t ut t i i lipidi possono essere
prodot t i dall'organism o: sono i così det t i acidi grassi essenziali o EFA ( essent ial fat t y acids) che
devono essere assunt i at t raverso l'alim ent azione.
I grassi che si t rovano com unem ent e nei cibi indust riali possono essere di origine anim ale com e
per esem pio il grasso di pollo, o veget ale com e gli oli di sem i e di oliva.

Su l qu in t o gr a din o de lla pir a m ide sfila la fa m iglia de i m in e r a li dalle infinit e e


im port ant issim e funzioni.
Possiam o som m ariam ent e dividerli in m acro m inerali dei quali il nost ro cane necessit a di alcuni
gram m i al giorno e m icro m inerali, di cui ne bast ano pochi gram m i.
Sono m acro m inerali calcio, fosforo, pot assio, sodio, cloro e m agnesio, appart engono al gruppo dei
m icro ferro, zinco, ram e, m anganese, selenio, iodio.
Present i in t racce e la cui funzione è t ut t ora ogget t o di ricerca sono il crom o e il boro.
Non di rado i propriet ari di anim ali rit engono che sia" m eglio abbondare che deficere" e int egrano a
sproposit o m angim i già corret t am ent e int egrat i e bilanciat i: quest a prat ica, dat i anche le
com plesse int erazioni t ra un m inerale e l'alt ro, può causare m olt i più danni che benefici.

Sia m o fin a lm e nt e giu nt i in cim a a lla pir a m ide dove t r ovia m o le vit a m in e.
Si definisce vit am ina ogni sost anza che:
1) pur essendo di origine organica non rient ri nelle cat egorie di carboidrat i, prot eine, grassi
2) sia un norm ale com ponent e della diet a
3) sia essenziale in quant it à m inim e
4) in assenza della quale l'organism o dia sint om i di carenza
5) non sia sint et izzat a in quant it à sufficient i dall'organism o
Su funzioni e virt ù ( m a anche sui " vizi" ! ) delle vit am ine andrebbero spese pagine e pagine, per
cui pubblicherem o un capit olo a part e, per ora sem plificherem o al m assim o le cose dicendo che
per le vit am ine vale lo st esso discorso fat t o poche righe più in su: no alle int egrazioni fat t e senza
cognizione, un'ipervit am inosi ( eccesso di vit am ine) puo' port are a più danni e scom pensi che una
loro carenza, difficile da credere m a anche le vit am ine sono sost anze pot enzialm ent e t ossiche.
Esist ono vit am ine liposolubili com e la vit am ina A, la D, la E e la K che necessit ano di sciogliersi in
grassi e oli per esplicare le loro funzioni, e vit am ine idrosolubili com e la B1 ( o t iam ina) , la B2( o
riboflavina) , la B3 ( o niacina) , la B6 ( o piridossina) , l'acido pant ot enico, l'acido folico, la biot ina, la
B12 ( o cobalam ina) , la C ( o acido ascorbico) e la colina.

Esist ono poi alcune sost anze che ricordano le vit am ine nelle loro funzioni m a che non aderiscono
perfet t am ent e alla definizione di vit am ina, t ra quest e ricordiam o la carnit ina, i carot enoidi e i
bioflavonoidi.

Quest a prem essa, forse un po' lunga e t ecnica, è però fondam ent ale per la prosecuzione di un
discorso approfondit o sull'alim ent azione.
Ora sappiam o qualcosa in più per decifrare le et ichet t e dei m angim i e/ o per capire com e e su che
cosa art icolare una diet a casalinga.

- - - CONTI NUA - - -
I L MANGI ME PRONTO

Nel Nord Am erica circa il 90% degli anim ali dom est ici è alim ent at o con cibi preconfezionat i, in
Europa la percent uale è più bassa, specialm ent e al sud, m a in rapida crescit a.
Per cont ro negli USA brulicano " frange" di Barfers ( ne parlerem o più avant i) , di fanat ici delle diet e
olist iche e del fai- da- t e culinario che da noi sono ancora m olt o rare.

L'alim ent azione indust riale ha innegabili vant aggi quali: prat icit à; velocit à di preparazione dei
past i; com odit à in caso di viaggi e spost am ent i; esist enza di linee diet et iche creat e per fabbisogni
specifici o m alat t ie; equilibrio nut rizionale garant it o all'origine senza doverci st udiare t roppo sopra.

I det rat t ori dei cibi pront i però insist ono sull'im possibilit à di conoscere per filo e per segno cosa
cont engono i preparat i e sul concet t o di alim ent o " elaborat o" e quindi privo di ogni connot at o che
lo possa ricondurre a un alim ent o " aut ent ico" , " nat urale" , " vivo" .

La decisione di alim ent are il nost ro am ico con cibi indust riali è solo la prim a di una lunga serie di
scelt e.

Solit am ent e ci si int erroga sul cosa com prare nell'ist ant e st esso in cui il cane m et t e piede in casa;
e spesso ci si dom anda se sia st at a la scelt a giust a, e si è sem pre alla ricerca del " m angim e
m igliore" .

Un cucciolo acquist at o in allevam ent o serio, nella m aggior part e dei casi, arriva a casa con un
sacco del cibo usat o dall'allevat ore, con il quale è st at o svezzat o.
Lo st esso non accade con i t rovat elli o i cuccioli da negozio. Nel caso del cane preso al canile i
volont ari vi diranno pochino...e allora?

Sacchet t ino o non sacchet t ino la prim a t appa è nel negozio di anim ali sot t o casa, e se da una
part e esist ono com m erciant i onest issim i e ben preparat i sull'argom ent o cibi, dall'alt ra ci sono
coloro che, per ingenuit à o m alafede, punt ano a vendervi qualsiasi cosa, bast a che non ve ne
andiat e a m ani vuot e.

Com e riconoscere i negoziant i corret t i ed evit are i t rafficoni? La soluzione è una sola: la
conoscenza di ciò che si st a per acquist are.

I l cibo indust riale esist e sot t o form a di alim ent i secchi e um idi, a sua volt a divisi in m angim i
com plet i e non.

Appart engono al part it o del secco le crocchet t e, il riso soffiat o e alt ri m ix di cereali da int egrare
con carne; fanno invece capo alla fazione dell'um ido i bocconcini e i pat é di carne inscat olat i in
varie fogge e dim ensioni ( si va dalla classica scat olet t a di lat t a alla t errina in allum inio, al
salam ot t o o ancora al sacchet t ino m et allico a chiusura erm et ica) .
Non prenderem o in considerazione, i classici spunt ini- prem i e alt re leccornie apposit am ent e creat i,
com e gli ossi di pelle di bufalo, le orecchie e i m usi di m aiale essiccat i, i pesciolini essiccat i e così
via.

Per ora ci focalizzerem o invece sull'alim ent o secco " com plet o" ovvero le t ant o am at e ed odiat e

CROCCH ETTE

Negli ult im i anni quest o t ipo di alim ent o ha guadagnat o sem pre più t erreno grazie all'elevat a
densit à calorica, all'ot t im o rapport o cost o- resa e alla facilit à di som m inist razione.
I cibi secchi hanno un cont enut o di acqua com preso t ra il 3 e l'11 percent o: la scarsa quant it à di
acqua present e riduce cost i e problem i di conservazione e t rasport o e, a parit à di resa, in rapport o
ad un sim ile alim ent o in versione " um ida" il propriet ario spende circa un t erzo.

D'alt ra part e pochi ignorano che l'um ido ( scat olet t a) risult a al palat o del cane m olt o più
appet it oso.

I l fat t o è che alim ent are un cane di m edia t aglia o grande con scat olet t e di buona qualit à avrebbe
un cost o sem i- proibit ivo: una confezione di 380/ 400 g di um ido DOC cost a diversi euro e non è
cert o un quant it at ivo sufficient e per soddisfare il fabbisogno nut rit ivo di un cane di m edia/ grande
t aglia.

La scat olet t a, che fino a pochi anni fa era in I t alia leader del m ercat o dei cibi per anim ali e veniva
usat a in abbinam ent o con riso soffiat o e alt ri cereali, assum e ora la funzione di " condim ent o" ,
leccornia ext ra da m et t ere in cim a alle crocchet t e.

A conferm a di quant o scrit t o esist ono com binazioni che non hanno nulla da invidiare ai m enù dei
rist orant i più rinom at i: gust o pesce gat t o, ragù di cervo, anat ra- agnello, past a e pom odoro e via
di quest o passo.

Dat a la crescent e diffusione non è difficile t rovare crocchet t e al superm ercat o piut t ost o che nel
negozio di anim ali.
D ove com pr a r le ?
Non fat evi t rarre in inganno dal solo prezzo: prezzo m olt o basso non significa necessariam ent e
pessim a qualit à ( in m olt i casi sì, purt roppo) così com e cifre st rat osferiche non è det t o siano
sem pre giust ificat e da una qualit à alt ret t ant o eccelsa.
Più fat t ori incidono sul cost o delle crocchet t e che st at e per versare nella ciot ola del vost ro cane,
esam iniam oli uno per uno:
1) qualit à delle m at eriale prim e;
2) spese sost enut e per la ricerca di una form ulazione ot t im ale;
3) spese di t rasport o e cam bio se l'alim ent o è prodot t o all'est ero ( leggere l'et ichet t a! ) : a parit à di
qualit à un cibo prodot t o in I t alia può cost are m olt o di m eno;
4) confezione, pubblicit à, sponsorizzazioni e gadget s ( precisazione: non è la pubblicit à a fare di un
buon cibo un cat t ivo cibo o viceversa) ;
5) resa effet t iva: prendiam o due sacchi di m angim e dal peso ident ico, supponiam o che il cibo A
cost i 100 e il cibo B cost i 60. I l cibo B è effet t ivam ent e più convenient e del cibo A? Lasciando
m om ent aneam ent e da part e il discorso " qualit à" dobbiam o valut are non t ant o il cost o al Kg bensì
il cost o a dose. Se del cibo A sono necessari solt ant o 200 g giornalieri per m ant enere in salut e il
vost ro am ico, m ent re del B dobbiam o som m inist rarne alm eno 500 g., alla fine della fiera A cost a
m eno di B.

Non è il caso di get t arsi a pesce sul cibo più pubblicizzat o in t v o di scart are a priori quello col
sacchet t o m eno sim pat ico.
I produt t ori sanno che anche l'occhio vuole la sua part e e disegnano confezioni dai colori e dalla
grafica sem pre più accat t ivant e sapendo che ist int ivam ent e si t enderebbe a m et t ere le m ani, che
so, su un sacchet t o rosa e blu piut t ost o che su uno rosso e giallo.
C'è perfino chi rit occa art ist icam ent e il cont enut o del sacco: passino le crocchet t e a form a di
anim alet t o o dalle diverse geom et rie, m eno d'accordo sui colori t ant o im probabili quant o
fluorescent i che assum ono cert i cibi secchi.
Al cane non int eressa ( e probabilm ent e non vede) il colore verde sm eraldo della crocchet t a che
sim bolizza la foglia d'insalat a o il fucsia della pseudo- bist ecca: i colorant i sono m essi ad hoc pe r
a cca t t iva r si le sim pa t ie de l pr opr ie t a r io.
Anche le scrit t e sulle confezioni sono st rat egicam ent e scelt e da espert i del m arket ing che piazzano
in bella vist a la presenza di quest a o quella part icolare sost anza: non è raro leggere " cibo
int egrat o con vit am ina XXXX" ; " nuova versione arricchit a con XXX" .
Benissim o, m a quant o di quella sost anza è realm ent e cont enut o nel sacco? I l quant it at ivo è
rilevant e?
Di m olt o superiore a quello delle alt re m arche?
L'unica cosa da fare è arm arsi di sant a pazienza, girare il sacco e leggere con cura l'et ichet t a e i
t enori analit ici del prodot t o.
Succede anche che scat olet t e o crocchet t e et ichet t at e com e " al pollo" , " all'agnello" , " al pesce" e
via discorrendo cont engano solo una piccola quot a di quest o alim ent o.
Ancora una volt a non rest a che leggersi religiosam ent e t ut t o, specie se il proprio quat t ro zam pe è
affet t o da int olleranze alim ent ari.
Se la " facciat a" del sacco o della scat olet t a è il bigliet t o da visit a del prodot t o, la cart a d'ident it à
st a sul ret ro, è scrit t a in piccolo m a è un elem ent o fondam ent ale per capire con chi avet e
realm ent e a che fare.
Già, m a com e leggerli?

Va ricordat o innanzi t ut t o che la legislazione e gli organism i che cont rollano la produzione di cibi
per cani ( com presa la legislazione sulle et ichet t e) cam biano a seconda di dove ci t roviam o: negli
St at i Unit i il com pit o spet t a alla AAFCO ( Associat ion of Am erican Feed Cont rol Offcials) e alla FDA
( Food and Drug Adm inist rat ion) m ent re in Europa sono cont rollat e da alcuni organism i all'int erno
della CEE ( Diret t orat o Generale I I I - I ndust ria e Diret t orat o Generale I V Agricolt ura) e da
organism i nazionali a loro volt a collegat i al Minist ero dell'Agricolt ura.

I n Europa esist e anche una vera e associazione che raccoglie le indust rie m angim ist iche e gli
operat ori del set t ore: si chiam a FEDI AF ovvero Fédérat ion Européenne de l'I ndust rie des Alim ent s
pur Anim aux Fam iliers ( Federazione europea dell'indust ria di alim ent i per anim ali dom est ici) ed è
nat a nel 1970.
Tra i com pit i della FEDI AF c'è anche quello di garant ire che i m angim i abbiano form ulazioni
adeguat e. I l ram o I t aliano della FEDI AF si chiam a Assalzoo.

La legislazione st at unit ense sulle et ichet t e è più precisa della nost ra quindi, quando possibile,
farem o riferim ent o anche all'et ichet t a am ericana: m olt i alim ent i com m ercializzat i in I t alia vi fanno
riferim ent o, quindi parlerem o nel det t agli anche delle et ichet t e AAFCO.

- - - CONTI NUA - - -
OCCHI O ALL'ETI CHETTA!
Ci st iam o addent rando sem pre più nel m ondo dei m angim i ed è giunt o il m om ent o di " decifrare" il
senso delle et ichet t e.
Ebbene sì, è necessario affront are un piccolo e ost ico codice per com prendere alla perfezione cosa
è cont enut o nel sacco.

LA TABELLA ANALI TI CA

Su qualsiasi sacco di crocchet t e, sul ret ro o di lat o, devono esserci una t abella indicant e i valori
analit ici e una list a di ingredient i.
La t a be lla a n a lit ica è di solit o discret am ent e invisibile.
Solit am ent e riport a nell'ordine:
% delle PROTEI NE
% dei LI PI DI
% delle CENERI
% delle FI BRE
% di alt ri elem ent i
% di UMI DI TA
Solit am ent e NON vengono indicat e le % di carboidrat i, che vanno ricavat e per differenza.

Ad esem pio un m angim e che riport a:


Prot eina greggia 27.0%
Grassi greggi 17.0%
Ceneri gregge 7.0%
Fibra grezza 2.0%
Calcio 1.3%
Fosforo 1.0%
Um idit à 8.5%

Cont errà circa il 36% di carboidrat i. ( 100 - 27 - 17 - 7 - 2 - 1,3 - 1 - 8,5)

Sem pre più spesso, viene riport at o anche l’apport o calorico ( kcal) per ogni 100 gram m i di
m angim e.
Quest a indicazione è im port ant e per calcolare la giust a quant it à di cibo da fornire al nost ro cane.
Se non dovessim o t rovare quest a indicazione possiam o facilm ent e calcolare le calorie con la
seguent e form ula:
( prot eine x 3,5) + ( grassi x 8,5) + ( carboidrat i x 3,5) = kcal fornit e da 100 gram m i di crocchet t e.
Sem pre riferendoci al nost ro esem pio avrem o:
( 27 x 3,5) + ( 17 x 8,5) + ( 36 x 3,5) = 94,5 + 144,5 + 126 = 365 kcal ogni 100 gram m i.

I n genere t roverem o concent razioni che vanno dalle 320 alle 500 kcal per 100 g.
Ovviam ent e m angim i m eno energet ici sono preferibili per cani sedent ari, m ent re i più energet ici
per cani in at t ivit à o per le fem m ine che allat t ano.
Per i cuccioli è preferibile una concent razione int orno alle 360- 380 kcal per 100 g di m angim e.

Com e abbiam o vist o, la t abella dei valori analit ici, è una buona base di part enza per sapere di che
t ipo di m angim e si t rat t a, e che t ipo di fabbisogno soddisfa, se è adat t o ad un cucciolo o ad un
cane anziano, se a un cane at let ico o in sovrappeso, m a per alt re valut azioni, è assolut am ent e
insufficient e.

Sapere che il prodot t o cont iene il 27% di prot eine senza sapere di che " t ipo" di prot eine si t rat t a,
non ci perm et t e di capirne la qualit à e la font e prot eica.
Non t ut t e le prot eine ( o t ut t i i carboidrat i o i grassi) sono uguali, m a hanno un diverso valore
biologico e alcuni sono m aggiorm ent e digeribili di alt ri.
Un fam oso vet erinario alim ent arist a, ha fat t o un esperim ent o, volt o a dim ost rare che non ci si può
basare solo sui t enori analit ici. I n quest o esperim ent o, riuscì a preparare un m angim e, con t enori
analit ici di t ut t o rispet t o, part endo da m at eriali di scart o non com m est ibili. Per esem pio, anche il
cuoio del vost ro port afoglio o della vost ra cint ura o della vost ra borsa è ricco di prot eine, m a ciò
non vuol dire che sia un buon alim ent o.

Ed ecco che ent ra in gioco la seconda t abella, la

LI STA D EGLI I N GRED I EN TI

Com e det t o precedent em ent e la Com unit à Europea, il Canada, gli St at i Unit i ecc. hanno different i
leggi che regolano la scrit t ura delle et ichet t e: a seconda dei paesi quello che st a scrit t o sul sacco
può essere più o m eno det t agliat o. Solit am ent e le et ichet t e " am ericane" sono più accurat e. Per
fare un esem pio banale, quando sono present i conservant i, quest e et ichet t e ne elencano i nom i
precisi, m ent re le dicit ure nost rane consent ono la sem plice scrit t a " addit ivi CEE" , ovvero addit ivi
perfet t am ent e legali secondo il punt o di vist a com unit ario m a che rest ano sconosciut i al
consum at ore.
Per fort una o sfort una, la m aggior part e dei m angim i present i sul m ercat o it aliano è di
provenienza st at unit ense. Anche i produt t ori it aliani elencano gli ingredient i in m odo sim ile: ci
baserem o quindi principalm ent e su quest o t ipo di et ichet t a nella nost ra operazione di
" t raduzione" .

Allora, sacchet t one alla m ano, vediam o di procedere: gli ingredient i scrit t i in piccolo sono elencat i
in ordine decrescent e, l'elem ent o più present e nel com post o st a in cim a alla list a e scendendo
verso il basso le percent uali di presenza si assot t igliano.

Ci sono due t rucchet t i che bisogna conoscere:


1) il cosiddet t o SPLI TTI NG o DI VI SI ONE. Un singolo ingredient e viene diviso in più part i allo scopo
di non farlo com parire in cim a alla list a .Som m ando t ut t e le varie frazioni di quest o ingredient e,
esso risult erebbe essere present e in percent uali m olt o m aggiori di quant o non appaia ad un prim o
esam e.
Per esem pio un m angim e pot rebbe riport are: " Carne di pollo, Riso bianco, Crusca di Riso, Glut ine
di riso, Rot t ura di riso, et c et c"
Apparent em ent e il prim o ingredient e è la carne di pollo… Ma com e vediam o il riso appare elencat o
più volt e sot t o diverse denom inazioni... se som m iam o t ut t e le voci in cui com pare il riso, vedrem o
che in realt à quest o m angim e cont iene principalm ent e quest o cereale e in m isura di gran lunga
m inore la carne di pollo.

2) Un alt ro t rucco usat o dai produt t ori per cercare di rispet t are la legge, m a allo st esso t em po far
apparire il loro m angim e di qualit à m igliore di quant o non sia in realt à, è quello di indicare la carne
così com e era all’origine, e quindi indicando CARNE FRESCA, spesso giocando sul fat t o che quest a
im m agine evoca nell’acquirent e un prodot t o di qualit à m aggiore, m a non è così.
La carne allo st at o fresco, a causa dell'alt o cont enut o in acqua ( anche fino all’80% ) , è più pesant e
di una farina di cereali. Per quest o m ot ivo l'ingredient e in cim a alla list a pot rebbe essere la carne,
quando in realt à il pezzo di carne disidrat at o sarà percent ualm ent e m olt o m eno present e dei
cereali. Nei m angim i secchi, infat t i, la carne viene sem pre int rodot t a disidrat at a, e cioè in form a di
farina di carne ( o di pesce) , ed indicarne il peso " all’origine" falsa il risult at o.

Generalm ent e, fat t a eccezione per gli alim ent i dest inat i a fabbisogni specifici quali i light o i
m angim i st udiat i per anim ali con problem i di salut e, è buona cosa che in cim a alla list a com paia
un qualsivoglia t ipo di carne ( disidrat at a o in farina) e non di cereali.
Perché?
Non va scordat o che il cane è un carnivoro: un cane cont inua a essere m olt o più sim ile ad un lupo
che non ad un uom o ( onnivoro) a ad una pecora ( erbivora) .
Ci sono però cani m olt o lupini, quali l'husky, alt ri m ediam ent e lupini e alt ri ancora che hanno
conservat o ben poco del lupo, com e per esem pio il bulldog.
Le differenze di razza sono da considerarsi in relazione all'alim ent azione, se ogni individuo è
diverso dall'alt ro anche t ra razza e razza esist ono differenze abissali.
Per esem pio un m angim e di buon livello che dà risult at i form idabili sui cani da caccia ( braccoidi) e
levrieri ( graiodi) si pot rebbe rivelare disast roso quando provat o su m olossoidi.
Da quest e righe em erge com e crolli il m it o del m angim e perfet t o e " com plet o" che, se esist e,
esist e solo sulla cart a: in prat ica poi i risult at i vanno valut at i sul proprio sogget t o.
Ma ora abbandoniam o quest a digressione.

Abbiam o det t o che una font e prot eica di origine anim ale com e prim o ingredient e è un buon inizio.
I n linea di m assim a i cibi di fascia alt a per cost i e qualit à list ano la carne com e prim o ingredient e,
quando non accade il m angim e è solit am ent e più econom ico: i cereali cost ano m olt o m eno della
carne.
At t enzione, cereali list at i per prim i non significano " cibo velenoso" , m a cibo m eno adat t o a un
cane, fat t e salve le debit e eccezioni ( cibi light e diet et ici) .

Quali sono le font i prot eiche, ovvero gli anim ali, dest inat i ad essere t rasform at i in crocchet t e?

Non se ne salva nessuno: abbiam o cibi a base di carni bovine, di agnello, di pesce, di pollo,
t acchino, anat ra, st ruzzo, cervo e alt ra selvaggina, vari t ipi di pesci e via dicendo.
Agnello, selvaggina, pesce e carni " st rane" com paiono spesso in alim ent i et ichet t at i com e
" ipoallergenici" e, dat a la loro ricercat ezza, i m angim i a base di quest e carni sono in genere più
cost osi degli alim ent i st andard.
Un discorso a part e m erit a la carne di m aiale che di suo sarebbe eccellent e e m olt o digeribile, m a
è " colpevole" di veicolare, in caso il suino fosse affet t o, la pseudorabbia suina, m alat t ia che non si
t rasm et t e all'uom o m a può cont agiare il cane con esit i fat ali. I casi in I t alia sono piut t ost o rari e gli
ist it ut i zooprofilat t ici annot ano e sorvegliano m a m olt i preferiscono non rischiare. Esist ono però
alcune aziende m angim ist iche che allevano m aiali da dest inarsi all'alim ent azione canina
cont rollando che non vi siano casi di pseudorabbia.

Un punt o in favore del m angim e è l'indicazione chiara delle carni cont enut e, la scrit t a " pollo" ,
" t acchino" , " agnello" è sicuram ent e vincent e se confront at a con la dicit ura " carni e
derivat i" ( consent it a dai regolam ent i CEE) e risult a essenziale nei sogget t i affet t i da allergie e
int olleranze alim ent ari.

Non t ut t e le carni, o m eglio non t ut t e le prot eine, sono uguali, quindi confront iam o il valore
biologico e la digeribilit à di alcune di loro: il valore biologico ( o indice di bilancio azot at o) dipende
dal t ipo di am inoacidi present i.
I n cim a alla list a t roviam o:
le uova che ot t engono un 100 di valore biologico
le farine di pesce 92
m anzo 78
lat t e, pollo e agnello 78
riso 75
grano 69
soia 68
lievit o 63
glut ine 50

I l valore biologico si calcola in seguit o a prove di som m inist razione, analizzando l'azot o present e
nel cibo rapport at o a quello present e in feci e urine.

Per digeribilit à si int ende l'effet t ivo grado di assorbim ent o da part e dell'int est ino.
Abbiam o ad esem pio:
pesce digeribilit à 95,5%
m aiale 93,9%
pollo 91,4%
agnello 87,8%
m anzo 87% .

I l t erm ine " CARNE" ( m eat ) indica le part i di m uscolo ( m uscolat ura liscia e st riat a) com prensive di
t endini, legam ent i e grasso che si t rova int orno al m uscolo.
Analogam ent e il pollam e ( poult ry) non può includere t est e, pium e, frat t aglie, m ent re le ossa sono
consent it e.
Per pollam e si int ende pollo, t acchino e fagiano.
Le m asse m uscolari sono ricche di acqua che viene persa durant e la lavorazione: " carne" o " carne
fresca" list at o com e prim o ingredient e part endo dalla quant it à fresca ut ilizzat a si riduce a ben
poco una volt a disidrat at a e se si rifacesse il calcolo ut ilizzando le percent uali di ingredient i
disidrat at e in realt à st arebbe più in basso nella list a dei com ponent i.
" Derivat i della carne" ( Meat by- product s) sono le così det t e frat t aglie ( cuore, m ilza, polm oni,
fegat o, st om aco, int est ino, cervello, reni) , il sangue e le ossa.
I l valore nut rit ivo dei " derivat i" dipende dal t ipo di com ponent i se, prevale la part e di frat t aglie o
quelle di ossa o del connet t ivo m a…il consum at ore, dall'et ichet t a, non può saperlo.
Part i di scart o com e peli, dent i, zoccoli e corna in t eoria non sono present i t ra i derivat i.
Per quant o riguarda i " derivat i del pollam e" ( poult ry by- product s) includono t est e, zam pe, fegat o e
reni, uova non sviluppat e.
Per quant o riguarda il valore nut rizionale valgono le st esse considerazioni fat t e per i derivat i della
carne.
I " derivat i di Pesce" ( Fish by- product s) sono dat i da t est e, code, pelle, int eriora, lische e pinne.
Per quant o riguarda il valore nut rizionale valgono le st esse considerazioni fat t e per i precedent i.
" Carni disidrat at e" o " Farina di carne" ( Meat m eal) com e anche " Pollam e disidrat at o, farina di
pollam e" ( Poult ry m eal) " si riferiscono a carne, o m eglio t essut i, disidrat at a. L'assenza del
cont enut o di acqua coincide con un valore nut rit ivo elevat o. Si t rat t a di t essut i disidrat at i che NON
POSSONO com prendere st om aco, corna, zoccoli, peli, sangue, pelle per le carni e t est e, zam pe,
int eriora, e pium e per il pollam e.
I l " Fish m eal" consist e in pesce pulit o disidrat at o con o senza oli.
I l pesce è un 'eccellent e font e prot eica, cont iene l'am inoacido essenziale lisina e il selenio, se
present i gli oli sono ricchi di acidi grassi om ega 3 e om ega 6.
Quindi la scrit t a " m eat , poult ry o fish m eal" in cim a alla list a degli ingredient i è un ot t im o indizio.

" Carni disidrat at e e Farina di ossa" o " Farina di carne e ossa" ( Meat and bone m eal) ovvero t essut i
disidrat at i com prensivi del t essut o osseo.
Quest a com binazione è ricca di calcio e fosforo m a ha un valore prot eico inferiore alle sem plici
farine di carni- pollam e prive di ossa.

" Farina di ghiandole" ( Glandular m eal) coincide con fegat o e ghiandole essiccat e, ricco di prot eine,
ha un sapore gradit o agli anim ali.

I l " Fish liver e glandular m eal" è dat o da int eriora di pesce essiccat e di cui alm eno il 50%
cost it uit o dal fegat o.
I n Europa la legislazione consent e che il pesce venga et ichet t at o sem plicem ent e com e " pesce e
derivat i" .

" Anim al digest " , " digest " è t essut o anim ale lavorat o e reso liquido, è un insaporit ore.

Alt re font i di prot eine anim ali sono lat t e e lat t icini ( chiam at i dalla legislazione CEE " lat t e e
derivat i" ) e dalle uova ( " uova e derivat i" ) .
Nelle et ichet t e USA le uova sono di solit o essiccat e e com paiono con il nom e di " eggs" o " whole
eggs" ; per quant o riguarda il lat t e possiam o t rovare sem plicem ent e " Milk" , " Dry m ilk" ( lat t e
essiccat o o in polvere) , " Dried m ilk prot ein" ( prot eine del lat t e essiccat o) " Whey" ( siero del lat t e)
e " Casein" ( caseina) .
I derivat i del lat t e possono dare problem i in alcuni sogget t i allergici o int ollerant i al lat t osio.

%
N OM E AM I N OACI D I N OTE
PROTEI N E

Uova e ssicca t e 45- 49 Ot t im a qualit à Cont engono lecit ina

Buona qualit à elevat i


Ca se in a 80 t ript ofano e lisina

Buona qualit à elevat i


Sie r o de l la t t e 12 t ript ofano, lisina,
isoleucina, t reonina

M a nz o,
Buona, basso il Dipende dal t ipo di part i
a gn e llo,pollo, 29
t ript ofano considerat e
m a ia le

Fe ga t o 20 Buona Ricco in vit A

Buona, elevat o
Variabilit à a seconda dei
Fa r in a di pe sce 59 t ript ofano, lisina,
pesci usat i
m et ionina

Un'elevat a quant it à di ossa


Fa r in a di ca r n i e
45- 50 Buona può port are a eccessi di
ossa
calcio, fosforo e m agnesio

Un'elevat a quant it à di ossa


Fa r in a di a gn e llo 55 Buona può port are a eccessi di
calcio, fosforo e m agnesio

Fa r in a di de r iva t i Buona, elevat e lisina e


58 Livelli di m inerali variabili
di pollo- polla m e m et ionina

Buono, elevat i t ript ofano Da abbinare a prot eine di


Fa r in a di soia 48
e lisina origine anim ale

Fa r in a di glu t in e Da abbinare a prot eine di


60 Discret a
di m a is origine anim ale

Discret a, bassi Da abbinare a prot eine di


M a is 8 t ript ofano, lisina e origine anim ale, font e di
m et ionina acido linoleico

Da abbinare a prot eine di


Riso bia n co 7 Discret a origine anim ale, bassi livelli
di m inerali

Discret a, bassi t ript ofano Da abbinare a prot eine di


Gr a no 14
e lisina origine anim ale

Discret a, bassi t ript ofano Da abbinare a prot eine di


Or z o 12
e m et ionina origine anim ale

Bassa, m ancant e di
Colla ge n e 88
t ript ofano

Gli am m inoacidi considerat i essenziali sono: arginina, ist idina, isoleucina, leucina, m et ionina,
fenilalanina, t reonina, t ript ofano, valina, lisina.
CARBOI DRATI E GRASSI
E' giunt o ora il m om ent o di affront are i carboidrat i che, di norm a, sono gli ingredient i
percent ualm ent e più present i nei m angim i secchi.
Sot t o la definizione di carboidrat i vanno gli zuccheri ( st rut t ura sem plice e digeribilit à pressoché
t ot ale) , gli am idi ( st rut t ura più com plessa) e la fibra ( st rut t ura ancora più com plessa, non
digeribile) .

Sull'elevat a percent uale di carboidrat i nei m angim i , nel m ondo cinofilo, circolano diverse
polem iche e sono at t ive different i corrent i di pensiero.
Chi ha scelt o di alim ent are i cani con una diet a BARF ( BARF significa Bones & Raw Food- ossa e
carne crude, ne parlerem o in fut uro) elim ina dalla ciot ola del cane gli am idi, am m et t endo solo
alcune verdure.
Anche alt ri propriet ari e vet erinari seguaci dell'approccio olist ico st orcono il naso di front e
all'elevat a percent uale di am idi e zuccheri cont enut a nei cibi indust riali e adot t ano vari
st rat agem m i per ridurne la presenza ( ridurre il dosaggio di crocchet t e int egrando con carne vera,
cim ent arsi in preparazioni casalinghe in cui i cereali siano present i in percent uali m inori e via
dicendo) .

Chi disprezza la presenza di elevat e percent uali di carboidrat i all'int erno dei m angim i poggia le
proprie t eorie sull'alim ent azione del lupo e dei canidi selvat ici, alim ent azione che non com prende
cereali.
L'assenza di cereali nella diet a dei progenit ori del cane m oderno coincide, secondo gli avversari dei
carboidrat i, con un apparat o digerent e che non è specializzat o nella digest ione di quest i com post i.
Per i più olt ranzist i, la presenza di carboidrat i nella diet a è la causa di m ille m alesseri che possono
affliggere il cane m oderno.

Ca r boidr a t i: sì o n o?

Qual è la verit à, dove st a la linea di confine?


L'argom ent o è com plesso, a nost ro avviso vale il m ot t o " in m edia st at virus" : non esageriam o con
la dem onizzazione del carboidrat o e neppure osanniam olo, m a cerchiam o di capire m eglio com e
vanno le cose.
I carboidrat i la fanno da padrone all'int erno dei pet - food indust riali grazie al loro cost o
relat ivam ent e basso se com parat o a quello delle font i prot eiche e alla loro ut ilit à nei processi di
lavorazione ( senza carboidrat i è im possibile produrre le crocchet t e, in quant o sono essenziali per
am algam are gli ingredient i) .

Cert o, com e abbiam o det t o prim a, il cane discende dal lupo: m a, a differenza di quest 'ult im o e in
seguit o al pat t o di am icizia st ret t o con l'uom o, si è via via " onnivorizzat o" .
E' facile int uire com e, nel corso dei secoli, i cani si siano alim ent at i con cibi diversi dalla carne a
seconda dei cibi avanzat i dalle t avole dei padroni.
Ancora oggi spesso arrivano nelle loro bocche i cibi più inappropriat i ( gelat i, crost at e, m erendine)
e c'è ancora chi alim ent a il cane a pane e acqua, con la carne col ruolo di " com parsa" : l'esem pio è
decisam ent e da NON seguire, m a il fat t o che l'anim ale in qualche m odo ( m agari approssim at o)
sopravviva è dim ost razione della sua grande adat t abilit à.

Tornando ai carboidrat i, o m eglio am idi e zuccheri: son o in dispe n sa bili n e lla die t a de l ca n e ?
Hanno il com pit o di fornire energia, m a no, non sono indispensabili: il cane com e t ut t i i carnivori è
capace di m et abolizzare am inoacidi e glicerolo ( la loro è una diet a fat t a prevalent em ent e da
prot eine e grassi) al post o del glucosio.
Eccezione alla regola sono i cuccioli, le cagne in gravidanza e lat t azione e gli esem plari sot t opost i
a lavoro int enso: per loro i carboidrat i possono essere di grande ut ilit à nel m ant enim ent o dei
processi m et abolici.

Appurat o che non sono indispensabili, qu e st o sign ifica ch e fa n n o m a le a l ca n e ?


Nient e affat t o, m a vanno ricordat i alcuni aspet t i del rapport o cane- carboidrat i.
Tant o per com inciare non t ut t i i carboidrat i sono uguali: alcuni sono più digeribili di alt ri e la
cot t ura ne aum ent a ult eriorm ent e la digeribilit à, m ent re la presenza di fibra la riduce.
Secondo il dot t or St rom beck, gast roent erologo alla facolt à di m edicina vet erinaria della Universit y
of California at Davis, il cani possono digerire un quant it at ivo di carboidrat i pari al 10g al giorno
per kg di peso: olt repassat o quest o dosaggio può m anifest arsi diarrea.
Gli am idi vengono digerit i e assorbit i principalm ent e nell'int est ino t enue: si ha una prim a
digest ione m eccanica in bocca grazie alla m ast icazione ( m olt o approssim at iva nel cane) , m a a
differenza dell'uom o, il cane è sprovvist o dell'enzim a a- am ilasi nella saliva.
Quindi bisogna at t endere l'arrivo del cibo nell'int est ino t enue per la digest ione chim ica.
La digest ibilit à " m edia" di am idi e zuccheri è di circa l'80% , con differenze sost anziali da
ingredient e a ingredient e e a seconda del t ipo di lavorazione.
I n cim a alla list a dei più digeribili t roviam o il riso: frum ent o, m ais, orzo, pat at e, avena hanno una
digeribilit à inferiore.
La cot t ura, com e già spiegat o, accresce la digeribilit à.

Vediam o ora quali sono am idi e zuccheri più present i in et ichet t a: farina di granot urco ( o farina di
m ais) ; farina di riso ( a volt e int egrale) ; grano int ero m acinat o; farina di germ e di grano, avena,
orzo e farina di orzo.
Tra gli ingredient i cit at i il r iso è digerit o con m aggiore rapidit à e velocit à, per quest o m ot ivo alcuni
produt t ori abbinano al riso alt ri am idi dalla digest ione più lent a in m odo da assicurare riserve
energet iche, quest o è part icolarm ent e im port ant e nei m angim i dest inat i ai cani da lavoro.
I l m a is è un ingredient e " discusso" , piace ai produt t ori che lo descrivono com e ben digeribile, con
prot eine e ricco di acidi grassi essenziali, non piace invece ad alcuni propriet ari che lo accusano di
essere font e di allergie.
Com e spesso accade non è possibile un discorso generalizzat o: gli effet t i del m ais vanno valut at i
su ogni singolo esem plare, vist o che m olt i se ne nut rono senza alcun problem a.

La farina di germ e di grano port a con sé l'om onim o olio ricco di vit am ina E.
Olt re agli am idi ci si im bat t e anche in zuccheri list at i più o m eno diret t am ent e in et ichet t a: il
saccarosio è infat t i present e in zucchero, m elassa, sciroppo d'acero, m iele, frut t a o verdura
( esist ono m angim i che prevedono anche frut t a e verdura t ra gli ingredient i) .
Un enzim a chiam at o saccarasi si occupa della digest ione del saccarosio; quest o enzim a è present e
in quant it à m odest e nel cane e può far front e solo a quant it at ivi di saccarosio non eccessivi.
Un alt ro zucchero che può essere present e, se il m angim e list a t ra gli ingredient i dei lat t icini, è il
lat t osio.
L'enzim a deput at o alla digest ione del lat t osio si chiam a lat t asi, è abbondant e nei cuccioli e più
scarso in adult i non abit uat i al consum o di lat t e e derivat i: im provvise porzioni di lat t icini in cani
non abit uat i a consum arne hanno la diarrea com e diret t a conseguenza. ( Per quest o è consigliabile
som m inist rare di t ant o in t ant o lat t e fresco, di m ucca o nei cuccioli m eglio ancora di capra) .

Se am idi e zuccheri vengono inserit i nei m angim i per fornire energia, lo st esso non può dirsi della
fibra, che non fornisce energia e non viene digerit a dagli enzim i a livello dell'int est ino t enue, m a
prosegue fino all'int est ino crasso dove ferm ent a ad opera di m icrorganism i.
Col t erm ine fibra si fa riferim ent o a un gruppo di carboidrat i com plessi t ra cui t roviam o la
cellulosa, la m et ilcellulosa, la pect ina, la crusca e le resine ( gom m a arabica, gom m a di guar e di
carruba) .
Le fibre possono essere suddivise in fibre a rapida o a lent a ferm ent abilit à, alcune fibre, inolt re,
ferm ent ano m eno di alt re.
Tra le fibre a bassa ferm ent abilit à com paiono la polpa di barbabiet ola ( residuo della lavorazione
della barbabiet ola da zucchero) e la crusca di riso, ent ram be t ra le font i di fibra più present i nei
m angim i.
A cosa serve la fibra? I l suo com pit o è quello di aum ent are il volum e del cibo in t ransit o
nell'int est ino e la sua percent uale di acqua .
La fibra può regolare la velocit à del t ransit o int est inale e, ferm ent ando, cont ribuisce a m ant enere
un am bient e adat t o alla flora int est inale nel colon.
I l cane non richiede, nella diet a, quant it at ivi m inim i di fibra: nelle diet e casalinghe ( e nella diet a
del lupo) i quant it at ivi di fibra sono piut t ost o lim it at i.
Le aziende che producono m angim i inseriscono un quant it at ivo di fibra nel com post o in una
percent uale che di norm a non supera il 5% , in un m ix di fibre a ferm ent azione rapida e lent a.

La quot a di fibre nel prodot t o è riscont rabile sul pannello dei t enori analit ici e sebbene nei
t radizionali prodot t i di " m ant enim ent o" non superi il 5% , possiam o rint racciare m aggiori quant it à
di fibra nelle crocchet t e light o t erapeut iche. La fibra può essere di aiut o in caso di problem i
int est inali ( diarrea e st it ichezza) , diabet e e diet e dim agrant i ( dà senso di saziet à) .
Eccessivi quant it at ivi di fibra, specie se a ferm ent azione rapida, possono ridurre l'assorbim ent o di
m inerali e sost anze nut rit ive.

I Grassi

Discussi zuccheri, am idi e fibra, et ichet t a alla m ano, vengono i grassi, o m eglio i Lipidi di cui
abbiam o parlat o nella piram ide alim ent are.
I n nat ura, nella diet a di un carnivoro, la percent uale di grassi ingerit i è inferiore solo a quella delle
prot eine; con le crocchet t e le cose sono un po' diverse, m a nonost ant e la m assiccia presenza di
carboidrat i i grassi cont inuano a giocare un ruolo chiave nella diet a canina.
I lipidi aum ent ano l'appet ibilit à e il senso di saziet à m et t endo d'accordo produt t ori e consum at ori
( cani) ; olt re a ciò sono una font e energet ica, sono indispensabili per l'assim ilazione delle vit am ine
liposolubili e m ant engono in salut e le m em brane cellulari.
I cani, al cont rario degli uom ini, sono capaci di m et abolizzare gr a n di qua n t it à di gr a ssi e, grazie
al loro elevat o cont enut o nut rit ivo, ne sono ricchi i prodot t i per cani in crescit a, gravidanza,
lat t azione e per cani at let i.
I grassi present i nel pet food possono essere di origine anim ale ( grasso di pollo, grasso di m aiale,
sego, olio di pesce) o di origine veget ale ( olio di oliva, olio di sem i di lino, olio di m ais, olio di sem i
di girasole, olio di germ e di grano e alt ri) .

Com e già accennat o esist ono dei grassi chiam at i " essenziali" : al pari degli am m inoacidi essenziali
quest i lipidi non possono essere prodot t i dall'organism o canino e vanno int rodot t i con
l'alim ent azione.
Una quot a giornaliera di acidi grassi essenziali è indispensabile per garant ire la salut e del cane.
I grassi essenziali, o m eglio gli acidi grassi essenziali, vanno spesso sot t o il nom e di EFA
dall'inglese Essent ial Fat t y Acids.
Gli EFA sono generalm ent e present i nei prodot t i di buona qualit à, m a la loro percent uale può
variare da prodot t o a prodot t o.
Una cat t iva conservazione del m angim e può danneggiare gli EFA e ridurne la presenza: elevat i
livelli di grassi richiedono grandi quant it at ivi sost anze ant iossidant i com e la vit am ina E, solo in
quest o m odo si evit a l'irrancidim ent o.
Gli EFA canini sono due, l'acido linoleico l'acido linolenico.
A volt e si include anche l'acido arachidonico t ra gli acidi grassi essenziali, m a in verit à il cane è
capace di sint et izzare quest 'ult im o a part ire dall' acido linoleico.
Gli EFA, da precursori di prost glandine e leucot ireni, hanno im port ant i funzioni t ra cui la capacit à
di ridurre le infiam m azioni.
Una carenza di acidi grassi essenziali causa pelo opaco e secco, difficolt à riprodut t ive, problem i
nella crescit a, forfora, ispessim ent o cut aneo, derm at it i.
Sem pre in m erit o ai grassi dobbiam o dist inguerli in t re grandi fam iglie: gli om ega 9, gli om ega 6 e
gli om ega 3, l'appart enenza alle quali è dat a dalla st rut t ura chim ica dell'acido grasso.
Om ega 3 e om ega 6 sono EFA: l'acido a- linolenico appart iene al gruppo degli om ega 3 m ent re il ?-
linolenico, il linoleico e l'arachidionico sono om ega 6.

Gli om ega 6 sono im port ant i per la crescit a, la riproduzione, per le m em brane cellulari, per la
salut e di pelle e pelo, e sono precursori delle prost glandine e degli eicosanoidi; gli om ega t re sono
im port ant i per la ret ina, per il cervello, per le m em brane cellulari e la salut e di pelle e pelo.
Non è ancora not a la m isura precisa in cui i cani necessit ino di om ega 6 e om ega 3 e i ricercat ori
st anno t ut t ora indagando su quale sia il m iglior rapport o t ra i due ( secondo alcuni produt t ori il
rapport o corret t o è di 4: 10) .
Si pensa che gli om ega 6 siano più im port ant i degli om ega 3 che pot rebbero però, secondo alcuni,
avere un ruolo im port ant e nel cane anziano.
I l pesce è t ra gli alim ent i più ricchi di om ega 3 e om ega 6, gli EFA present i nel pesce si
t rasform ano con facilit à in prost glandine e leucot ireni.
Gli oli di pesce sono piut t ost o cost osi.
Una quant it à di acido linoleico inferiore al 1% e una percent uale di grassi inferiore al 5% della
diet a rendono visibili nel cane sint om i di carenze di lipidi, m ent re una diet a eccessivam ent e ricca
di grassi può port are a obesit à.
I m angim i per cani adult i hanno un cont enut o di grassi che si aggira int orno al 10- 18% , una
quant it à inferiore è present e negli alim ent i " light " e si riscont ra invece una percent uale più
rilevant e negli alim ent i per cuccioli ( e gravidanza) e nelle diet e per i cani che lavorano.

I m angim i " t erapeut ici" m erit ano un discorso a part e.


Riport iam o qui sot t o, in ordine decrescent e ( dal più ricco al più povero) un elenco delle font i
lipidiche present i nei pet foods e i loro quant it at ivi di EFA.

Acido linoleico: olio di girasole, olio di m ais, olio di girasole, grasso di pollo, lardo, olio d'oliva,
sego, olio di pesce, burro.
Acido a- linolenico: olio do soia, olio di pesce, grasso di pollo, sego, lardo, olio d'oliva, burro olio di
girasole.
Acido ?- linolenico: olio di pesce, grasso di pollo, burro, lardo, sego, olio di m ais, oilio di girasole,
olio d'oliva.( * l'olio di borraggine è part icolarm ent e ricco di acido gam m a linoleico)
Acido arachidonico: burro, sego, olio di pesce, grasso di pollo, lardo, olio di m ais, olio di girasole,
olio d'oliva.

- - - CONTI NUA - - -
I NTEGRATORI , CONSERVANTI , COLORANTI & C.
Prot eine, carboidrat i e grassi li abbiam o esam inat i, vit am ine e m inerali li affront erem o in un alt ro
capit olo: rest a alt ro da dire sulle et ichet t e?
Cert o che sì, l'incursione nel m ondo m angim ist ico non è finit a.
Accant onando, com e già det t o, l'analisi di vit am ine e m inerali che eseguiam o di volt a in volt a negli
apposit i riquadri...quali alt ri ingredient i sono present i nel sacco?
Più di uno.
Si va dalla presenza di erbe a quella di ferm ent i lat t ici, dai conservant i ai colorant i passando dal
lievit o di birra e così via: esam inerem o rapidam ent e i più frequent i.

- Algh e e ssica t e : una delle alghe più com uni nei m angim i si chiam a Kelp, è ricchissim a di iodio.
- La ct u s Ba cillu s a cidophius: è un bat t erio com unem ent e present e negli yogurt e in alt ri
lat t icini ( il kefir per esem pio) aiut a l'int est ino a m ant enersi in form a e regolare. E' ut ilissim o in
caso di t erapie ant ibiot iche che possono m et t ere a rischio l'equilibrio della flora int est inale.
- En t e r ococcu s fa e ciu m : è un bat t erio che una volt a ingerit o si st abilisce nell'int est ino dove
cont rast a la flora bat t erica pat ogena.
- Aglio ( Allium Sat ivum ) : l'aglio è usat o com e insaporit ore, vengono spesso cit at e le sue dot i
com e ant ibat t erico, fungicida e ant iparassit ario. La corrent e di pensiero olist ica sost iene che l'aglio
possa servire da verm ifugo nat urale. Sem bra poi credibile che la pelle dell'anim ale che m angia
aglio assum a un odore sgradevole a pulci, zanzare e alt ri inset t i Not a negat iva: eccessi di aglio
possono port are a form e di anem ia em olit ica, in special m odo se ci t roviam o di front e a sogget t i
predispost i, le dosi di aglio present i nei prodot t i indust riali sono com unque infinit esim e essendo
l'aglio usat o per lo più com e arom at izzant e.
- Coe n z im a Q1 0 : I l coenzim a Q10 funziona com e un ant iossidant e nat urale, secondo la
let t erat ura può aiut are i sogget t i affet t i da cardiom iopat ia dilat at iva e prevenire le ischem ie del
m iocardio.
- Cr e a t in a : La creat ina è part icolarm ent e ut ile ai cani at let i, m igliora la resa e riduce il rischio di
lesioni m uscolari.
- Age n t i con dr opr ot e t t ivi: rient rano in quest o grande gr uppo ingredient i list at i com e
glucosam m inoglicani, acido ialuronico, condroit insolfat o e glucosam m ina.
Quest e sost anze sono di grande aiut o per il m ant enim ent o in salut e delle art icolazioni e sono
part icolarm ent e ut ili nei sogget t i n crescit a o con problem i art icolari.
Molt i m angim i di buona qualit à sono int egrat i con glucosam m ina, condroit ina eccet era m a, prim a
di essere cert i che non sia necessaria un'ult eriore int egrazione, occorre verificare con at t enzione in
quale dosaggio sono present i all'int erno del m angim e relazionando il dosaggio a kg con l'effet t iva
porzione del cane.
I n m olt i casi l'int egrazione si rivelerà m inore di quant o effet t ivam ent e necessario e m olt o inferiore
a quella offert a da apposit i int egrat ori.
- Lie vit o di bir r a : I l lievit o di birra è spesso present e nei m angim i, alle dit t e piace perché è
econom ico e si dice " faccia bene" .
Vero o falso? I l lievit o di birra è osannat o da alcuni aut ori e bist rat t at o da alt ri. Alcuni afferm at i
nut rizionist i raccom andano l'int egrazione della pappa casalinga con lievit o di birra reput andolo una
buona font e di vit am ina B e un ant ipulci nat urale, olt re che un sapore gradit o ai cani.
Alt ri, al cont rario, sost engono che il lievit o di birra possa essere causa di allergie.
E' probabile che la rispost a debba venire dal cane st esso: se l'anim ale st a bene, il pelo m igliora e
via dicendo il lievit o di birra gli si addice. Se inizia a grat t arsi, m eglio invert ire la rot t a.
- Or yza e Aspe r gillu s e Ba cillu s Sobt illu s: alt ri m icrorganism i che aiut ano la digest ione.
- M e dica go Sa t iva o a lfa a lfa o Er ba M e dica : è ricca di vit am ine e cont iene una vast a ed
abbondant e gam m a di m inerali, funziona com e ant iossidant e e disint ossicant e per il fegat o.
Olt re a quest i ingredient i ext ra possiam o t rovare anche lecit ina, Ginko Biloba, acet o di m ele,
ginseng, oct osanolo, cart ilagine di squalo, dim et ilglicina, frut t a e verdura.

E ora parliam o di:

Color a n t i e con se r va n t i
Per quant o riguarda i prim i, com e già accennat o in un precedent e art icolo, vengono ut ilizzat i con
l'unica finalit à di far sem brare il cibo più " carino" ai padroni che, alla fine, sono quelli che
com prano e pagano.
Al cane non im port a se le crocchet t e sono verdi o rosa, lui m angia indist int am ent e guidat o solo da
gust o e olfat t o.
I n m erit o ai conservant i si riapre un'annosa quest ione: cercherem o di essere il più possibile
neut rali lasciando al let t ore il com pit o di fare una scelt a.
Quando si parla di conservant i esist ono, grosso m odo, due linee di pensiero, una prim a a favore e
un'alt ra, m olt o sviluppat a negli St at i Unit i, decisam ent e cont ro i conservant i art ificiali.
Per prim a cosa bisogna fare una dist inzione: esist ono conservant i di origine nat urale e alt ri di
origine art ificiale.

Riferendoci ai m angim i, t ra i prim i t roviam o la vit am ina E ( di cui parlerem o nell'apposit o art icolo) ,
la vit am ina C e l'est rat t o di rosm arino; t ra i secondi il BHT ( But il- idrossi- t oulene) , il BHA ( But il-
idrossi- anisolo) , l'et ossichina, il gallat o di propile, il sorbat o di pot assio, il nit rat o di sodio, il glicole
propilenico.
At t enzione: la norm at iva CEE consent e che i conservant i aggiunt i ad alim ent i dest inat i al cane ( m a
anche all'uom o) vengano indicat i in et ichet t a con il generico nom e di " addit ivi CEE" o con la let t era
E seguit a da un num erino. Alcuni degli addit ivi present i nei m angim i sono aut orizzat i per
l'alim ent azione um ana, alt ri non lo sono: per una t abella com plet a di addit ivi e corrispondent i
codici visit at e le pagine ht t p: / / www.t kk.it / adal/ index.ht m ( addit ivi è un t erm ine generico che non
è sinonim o di " conservant i" , t ra gli addit ivi t roviam o anche em ulsionant i, st abilizzant i, colorant i
et c . et c.)

La funzione dei conservant i ( det t i anche ant iossidant i) è indicat a dallo st esso nom e: prot eggono la
freschezza dei cibi im pedendone l'ossidazione ( che rappresent a un degrado) : in parole povere si
" sacrificano" per prot eggere gli alim ent i.
Gli ant iossidant i nat urali sono più cost osi, più " delicat i" e ne occorrono quant it at ivi m aggiori
rispet t o agli analoghi art ificiali.
Tut t i concordano che il cibo, specie quando è dest inat o a rim anere espost o ad agent i ossidant i per
lungo t em po ( sacchi di crocchet t e apert e) necessit i di una prot ezione: il disaccordo è su quale sia
la prot ezione m igliore.
I paladini dei conservant i art ificiali ne assicurano la sicurezza e la grande efficacia, spiegano che la
presenza di ant iossidant i com e l'et ossichina possono im pedire il degrado di vit am ina E che
alt rim ent i si det eriorerebbe lavorando essa st essa com e ant iossidant e; i sost enit ori
dell'ant iossidant e nat urale accusano i conservant i art ificiali di essere dannosi ( in vari m odi e
form e) per l'organism o.
La let t erat ura scient ifica non fornisce prove chiare e precise capaci di assicurarci che il
conservant e X provochi il m alanno Y e via dicendo: gli st udi sono discordant i e esist ono persino
ricerche sull'im piego di ant iossidant i chim ici nella lot t a cont ro i t um ori.
I l grosso handicap è che non esist ono st udi sul lunghissim o periodo, e cioè i t em pi m edi della vit a
di un cane.
Va inolt re aggiunt o - com e raccont ava un conoscent e am ericano im pegnat o nell'analisi chim ica dei
m angim i - che spesso, in laborat orio, m ent re si analizza un cibo conservat o nat uralm ent e, ci si
im bat t e nella presenza di conservant i art ificiali.
Com e m ai?
Sem plice, l'addit ivo non è st at o aggiunt o dalla casa m angim ist ica nella preparazione del prodot t o
m a alla m at eria prim a dai fornit ori.
I l discorso, com e pot et e vedere, è m olt o com plesso: quello che possiam o dire con relat iva
cert ezza è che può esist ere un lim it at o num ero di sogget t i allergici ad addit ivi inserit i nei m angim i
( non solo conservant i) .
La valut azione va fat t a caso per caso.
Alt ra " cert ezza" è la nuova t endenza del m ercat o che, in relazione alla richiest a del pubblico di
m angim i il più possibile " nat urali" , vede com parire sugli scaffali dei pet shops un num ero
crescent e di m angim i conservat i " nat uralm ent e" .
Terzo, fondam ent ale, punt o su cui possiam o pronunciarci con sicurezza è l'im port anza di una
buona conservazione, o m eglio st occaggio, del m angim e: è inut ile acquist are il m iglior prodot t o
sul m ercat o se poi non verrà cust odit o adeguat am ent e.
I m angim i, o m eglio le sost anze nut rit ive al loro int erno, a part ire dalle vit am ine, sono delicat i: no
a sacchi di m angim e chiusi in m aniera approssim at a, no a crocchet t e " espost e" a t em perat ure
eccessive e sbalzi di calore o um idit à e, soprat t ut t o, no a m axi sacchi apert i per m esi: è poco
furbo acquist are 20 kg di m angim e per un cane che pesa 3kg. I m piegherebbe m esi a consum arli.
Cert o, m aggiore è il quant it at ivo acquist at o e m aggiore è il risparm io: m a si finisce con il perderci
in qualit à.

- - - CONTI NUA - - -
LE VI TAMI NE
La Vit a m ina A
La vit am ina A o ret inolo è una vit am ina liposolubile che serve per la differenziazione delle cellule
epit eliali, la sperm at ogenesi, regolazione dello sviluppo osseo, il sist em a im m unit ario.
E' inolt re una com ponent e della rodospsina e della iodospina, prot eine che int eressano i processi
della vist a.
La dose m inim a consigliat a dall'AAFCO ( Am erican Associat ion of Feed Cont rol Officials) per anim ali
adult i in m ant enim ent o è di 5.000 I U per kg di m at eria secca ( 143 I U per 100 Kcal) .
I l quant it at ivo m assim o consent it o dalla st essa associazione è di 250.000 I U per kg di m at eria
secca ( 7.143 I U per 100 Kcal) m ent re la CVMA ( Canadian Vet erinary Medical Associat ion)
sconsiglia di superare le 37.100 I U per Kg di m at eria secca ( 1.060 I U per 100 Kcal) .
Per conoscere i quant it at ivi di vit am ina A necessari per KG di peso dobbiam o invece rifarci alla
t abella m essa a punt o dal Nat ional Research Council che consiglia nei cani adult i 75 I U di vit am ina
A per Kg di peso dell'anim ale e 3.538 I U per kg di m at eria secca, un dosaggio inferiore di quello
st abilit o dagli alt ri due ent i.
Una carenza di vit am ina A può provocare: anoressia, crescit a rit ardat a, secchezza del pelo,
debolezza, cecit à not t urna, secchezza delle congiunt ive, aum ent o della pressione del liquido
cerebrospinale, nefrit e, calo della fert ilit à, m alform azioni schelet riche.
Un eccesso di vit am ina A può port are a: anoressia, crescit a rit ardat a, m alform azioni ossee e
rot t ura delle ossa lunghe, perdit a di peso, problem i cut anei e renali, anom alie congenit e, calo dei
globuli rossi, aum ent o del t em po di coagulazione.
Gli oli di pesce sono eccellent i font i di vit am ina A che t roviam o anche nei lat t icini, nelle uova, nel
fegat o e nelle carot e ( cont engono ß- carot ene che si t rasform a in vit am ina A at t raverso processi
biochim ici)

La Vit a m ina D
La vit am ina D è una delle vit am ine più " chiacchierat e" in cinofilia.
Si sent ono spesso propriet ari e allevat ori che in buona fede int egrano le porzioni giornaliere dei
loro cuccioli in crescit a con vit am ina D.
Ma fanno bene? Vediam o di fare chiarezza.
Esist ono due form e di vit am ina D, una di origine veget ale e una di origine anim ale, che si
chiam ano rispet t ivam ent e colecalciferolo ( vit D3) e ergocalciferolo ( vit D2) .
Gli anim ali producono vit D3 t ram it e la pelle e ingeriscono la vit D2 at t raverso l'alim ent azione e la
assorbono a livello int est inale.
La vit am ina di D2 viene " at t ivat a" dai raggi ult raviolet t i e cioè dalla luce solare, per quest o m ot ivo
la vit am ina D è anche chiam at a la " vit am ina del sole" .
La vit am ina D appart iene al gruppo delle vit am ine liposolubili e t ende ad accum ularsi in t essut i
cont enent i grasso ( t essut i adiposi, reni, fegat o, cuore, aort a, polm oni…) .
I l com pit o della vit am ina D è regolare i livelli di calcio e fosforo nel sangue e di conseguenza è
im port ant e nella form azione del t essut o osseo e per il corret t o funzionam ent o di m uscoli e sist em a
nervoso. I l fabbisogno di vit am ina D dipende dall'et à del sogget t o, dalle quant it à di calcio e fosforo
present i nelle razioni alim ent ari, dall'esposizione alla luce solare e, si sospet t a, anche da razza e
sesso. Font i di vit am ina D sono gli oli di pesce, pesce, t uorli d'uovo, fegat o e, in m inor m isura,
carni e lat t icini.
La carenza di vit am ina D può causare rachit ism o nei cuccioli e ost eom alacia e ost eoporosi negli
adult i. I n caso di carenza di vit am ina D i livelli di calcio e fosforo nel sangue risult ano anom ali, il
parat orm one può risult are elevat o e si può avere ipocalcem ia e paresi degli art i ( soprat t ut t o i
post eriori) . Al cont rario un eccesso di vit am ina D può port are alla calcificazione dei t essut i e alla
m ort e. Ai nost ri giorni carenze e eccessi di vit am ina D sono piut t ost o rare dal m om ent o che i cibi
confezionat i sono abbondant em ent e int egrat i con vit am ina D, ogni ult eriore int egrazione è da
discut ere con il proprio vet erinario.
La dose m inim a consigliat a dall'AAFCO ( Am erican Associat ion of Feed Cont rol Officials) per anim ali
adult i in m ant enim ent o è di 500 I U per kg di m at eria secca ( 14.3 I U per 100 Kcal) . I l quant it at ivo
m assim o consent it o dalla st essa associazione è di 5.000 I U per kg di m at eria secca ( 143 I U per
100 Kcal) m ent re la CVMA ( Canadian Vet erinary Medical Associat ion) sconsiglia di superare le
4.000 I U per Kg di m at eria secca ( 114 I U per 100 Kcal) .
Per conoscere i quant it at ivi di vit am ina D necessari per KG di peso dobbiam o invece rifarci alla
t abella m essa a punt o dal Nat ional Research Council che consiglia nei cani adult i 8 I U di vit am ina
D per Kg di peso dell'anim ale e 377 I U per kg di m at eria secca, un dosaggio inferiore di quello
st abilit o dagli alt ri due ent i.

La Vit a m ina E
La vit am ina E ( o t ocoferolo) appart iene al gruppo delle vit am ine liposolubili. Non è difficile vederla
list at a t ra gli ingredient i dei m angim i e spesso si legge persino " m angim e conservat o con vit am ina
E" : la vit am ina E im m essa nei cibi indust riali ha spesso il duplice com pit o di im pedire l'ossidazione
dei grassi present i nel m angim e e di rappresent are un int egrazione vit am inica per il cane.
Ma… com inciam o dall'inizio.
L'at t ivit à ant iossidant e della vit am ina E è st at a scopert a un po' per caso: nei cibi conservat i con
ant iossidant i art ificiali ( BHA, BHT, et ossichina…) i livelli di t ocoferolo rim anevano t ali da non
causare sint om i da deficienza da vit am ina E: quest o ha fat t o nascere il sospet t o che la vit am ina E
avesse appunt o un ruolo da ant iossidant e.
L'ipot esi si è poi conferm at a verit iera at t raverso ult eriori st udi e ha port at o ha conoscere il grande
pregio della vit am ina E: in parole m olt o povere la vit am ina E prot egge le cellule dai danni che i
radicali liberi pot rebbero provocare e, in part icolare, im pedisce l'ossidazione delle m em brane
cellulari.
Gli ant iossidant i sint et ici non sono in grado di svolgere lo st esso com pit o.
La vit am ina E esist e in ot t o isom eri: quat t ro t ocoferoli ( denom inat i a ß ? d) e quat t ro t ocot rienoli
( denom inat i a ß ? d) , i t ocoferoli sono più im port ant i dei t ocot rienoli in quant o biologicam ent e più
at t ivi.
Esist ono differenze t ra t ocoferolo e t ocoferolo, la form a a per esem pio è la form a più at t iva, va
inolt re sot t olineat o che anche le condizioni di conservazione e st occaggio del m angim e influiscono
sulla quot a di vit am ina E present e.
I l quant it at ivo di vit am ina E necessario nella diet a varia non solo da cane a cane ( razza, et à,
sogget t o..) m a anche da cibo a cibo: cibi part icolarm ent e ricchi di grassi ( o m eglio di acidi grassi
polinsat uri) per esem pio richiedono un quant it at ivo m aggiore di t ocoferolo, al cont rario alt i livelli
di am inoacidi solforat i e selenio dim inuiscono la quot a di int egrazione di vit am ina E ( il selenio e gli
am inoacidi solforat i lavorano anche loro com e ant iossidant i) .
I l ruolo di ant iossidant e si com bina al ruolo di ant i- t um orale: num erosi st udi hanno conferm at o
l'at t ivit à ant it um orale della vit am ina E, nell'im possibilit à di cit arli t ut t i invit o i let t ori curiosi a
int raprendere una breve ricerca su m ot ori di ricerca t ipo Pub Med.
La dose m inim a consigliat a dall'AAFCO ( Am erican Associat ion of Feed Cont rol Officials) per anim ali
adult i in m ant enim ent o è di 50 I U per kg di m at eria secca ( 14 I U per 100 Kcal) .
I l quant it at ivo m assim o consent it o dalla st essa associazione è di 1.000 I U per kg di m at eria secca
( 28,6 I U per 100 Kcal) , non si hanno t ut t avia prove che un dosaggio più elevat o possa essere
t ossico, analoghi valori sono propost i CVMA ( Canadian Vet erinary Medical Associat ion) .
Per i cibi cont enent i oli di pesce l' AAFCO suggerisce di arrivare a 60 I U per kg di m at eria secca.
Per conoscere i quant it at ivi di vit am ina A necessari per kg di peso dobbiam o invece rifarci alla
t abella m essa a punt o dal Nat ional Research Council che consiglia nei cani adult i 0,5 I U di
vit am ina E per Kg di peso dell'anim ale e 24 I U per kg di m at eria secca, un dosaggio inferiore di
quello st abilit o dagli alt ri due ent i.
La vet erinaria Jane Birks, nel suo libro, " Nat ural Care for a Healt hy, Happy Dog. The Com plet e
Guide t o Nut rit ion and Healt h" suggerisce le seguent i int egrazioni ( parlat ene con il vost ro
vet erinario) : cani di piccola t aglia: 50- 100 I U a giorni alt erni
cani di t aglia m edia: 125- 250 I U a giorni alt erni
cani di t aglia grande: 250- 400 I U a giorni alt erni
cani di t aglia gigant e: 400- 600 I U a giorni alt erni
Una carenza di vit am ina E si t raduce in un'ossidazione delle m em brane cellulari fosfolipidiche e
può present arsi com e: st erilit à ( nei m aschi) , derm at osi, , anoressia, abbassam ent o delle difese
im m unit arie, debolezza m uscolare, problem i in gest azione.

La Vit a m ina K
La vit am ina K è una vit am ina liposolubile e esist e in due form e nat urali che si chiam ano
filochinone ( vit am ina K1) e m et achinone ( vit am ina K2) e il m enadione ( vit am ina K3) creat o
art ificialm ent e in laborat orio. La vit am ina K1 viene sint et izzat a dai veget ali a foglia verde m ent re
la K2 è prodot t a da speciali bat t eri che fanno part e della m icroflora int est inale. La vit am ina K è
im port ant e dal m om ent o collabora ai m eccanism i della coagulazione sanguigna ( convert e la
prot rom bina in t rom bina) e alla sint esi dell'ost eocalcina, una prot eina che regola la presenza di
calcio e fosforo nella form azione delle ossa. Sono font e di vit am ina K le verdure a foglia verde, il
pesce, il fegat o, gli oli di sem i e l'erba m edica ( m edicago sat iva) che com pare su alcune et ichet t e
sot t o il nom e di " alfafa" . Si st im a che la quant it à di vit am ina K necessaria giornalm ent e al cane sia
m olt o bassa e sia present e nei cibi: l'AFCCO non raccom anda pert ant o una dose m inim a. Carenze
di vit am ina K possono però verificarsi in caso di m alassorbim ent o int est inale, disfunzioni
m et aboliche, problem i epat ici che riducano la quant it à di grassi assorbibile dall'int est ino, e
ingest ione di ant icoagulant i. Radiazioni e t erapie a base di ant ibiot ici e sulfam idici, specie se di
lunga durat a, possono causare carenze di vit am ina K. I n caso di prolungat e som m inist razioni dia
ant ibiot ici e/ o sulfam idici uno st rat agem m a per preservare la flora int est inale, produt t rice di
vit am ina K, è int egrare la diet a con apposit i ferm ent i o yogurt . Una carenza di vit am ina K può
port are a em orragie e difficolt à di coagulazione. Le form e nat urali di vit am ina K ( K1 e K2) sono
considerat e non t ossiche m ent re il m enadione ( vit am ina K3) som m inist rat o a un dosaggio m olt o
alt o può causare anem ia e it t erizia. La let t erat ura riport a un solo caso di int ossicazione da
vit am ina K. La CVMA ( Canadian Vet erinary Medical Associat ion) st im a il dosaggio m assim o di
vit am ina K pari a 2,000 I U/ Kg di m at eria secca equivalent i a 57 I U per 100 kilocalorie.

La Vit a m ina B1
Con la num erosa fam iglia delle vit am ine B si apre il capit olo delle vit am ine idrosolubili
cont rappost e alle liposolubili ( A, D, E, K) di cui abbiam o parlat o fin ora.
I nt roduciam o oggi la t iam ina, o vit am ina B1 che è not a agli st udiosi a part ire dal 1911.
I n verit à in quegli anni non si parlava ancora con precisione di vit am ina B1 né si conosceva la sua
st rut t ura m olecolare ( scopert a nel 1936) m a si sapeva che una part icolare sost anza derivat a dal
riso aveva la facolt à di alleviare alcuni sint om i clinici del beri- beri quali anoressia, neurit i, paralisi
ed edem a. Oggi gli scienziat i sanno dirci m olt o di più: la st rut t ura ( o m eglio le st rut t ure) della
vit am ina B1 ben not e così com e le funzioni e i processi m et abolici a cui part ecipa.
La t iam ina può avere st rut t ure chim iche different i su cui sorvolerem o per non annoiare il let t ore e
può essere di origine nat urale o sint et ica. Qualunque sia la sua origine e st rut t ura chim ica
" iniziale, a livello int est inale, grazie all'azione di enzim i specifici, viene t rasform at a i t iam ina libera.
La t iam ina viene assorbit a per diffusione a livello dell'apparat o digerent e e poi t rasport at a a organi
e t essut i da globuli rossi e plasm a. Fegat o cuore e reni sono gli organi più ricchi di vit am ina B1. I
processi di lavorazione che t rasform ano gli ingredient i originari in cibo indust riale danneggiano la
t iam ina e ne riducono i quant it at ivi, per quest o m ot ivo i m angim i sono apposit am ent e int egrat i in
m odo t ale che non siano carent i di t iam ina. Vi sono poi sost anze ( nat urali o art ificiali) la cui azione
cont rast a quella della vit am ina B1: possono m ut arne la form a rendendola inut ilizzabile, t ra quest i
ricordiam o i t annini e l'enzim a t iam inasi. La t iam inasi viene dist rut t a dalla cot t ura, i cibi cot t i o
indust riali non rappresent ano pert ant o un problem a, chi invece sceglie di alim ent are il proprio
cane con cibi crudi deve t enere a m ent e che pesci e gam beri sono ricchi di t iam inasi.
La dose m inim a consigliat a dall'AAFCO ( Am erican Associat ion of Feed Cont rol Officials) per anim ali
adult i in m ant enim ent o è di 1 m g per kg di m at eria secca ( 29 m icrogram m i per 100 Kcal) . I l
quant it at ivo m assim o consent it o dalla st essa associazione è di 5m g per kg di m at eria secca ( 129
m icrogram m i per 100 Kcal) m ent re la CVMA ( Canadian Vet erinary Medical Associat ion) sconsiglia
di superare le 1000 m g per Kg di m at eria secca ( 28571 m icrogram m i per 100 Kcal) .
Per conoscere i quant it at ivi di vit am ina A necessari per KG di peso dobbiam o invece rifarci alla
t abella m essa a punt o dal Nat ional Research Council che consiglia nei cani adult i 20 m icrogram m i
di vit am ina B1 per Kg di peso dell'anim ale e 0.94 m g per kg di m at eria secca, un dosaggio
inferiore di quello st abilit o dagli alt ri due ent i.
Una carenza di vit am ina B1 è rara m a i suoi sint om i possono essere anoressia, st anchezza,
debolezza m uscolare, dist urbi neurologici, paresi, brachicardia, ipert rofia cardiaca, nervosism o. La
t iam ina non si conserva nell'organism o e deve essere ingerit a giornalm ent e.
Un eccesso può invece causare arit m ie respirat orie, brachicardia, abbassam ent o della pressione
sanguigna. Norm alm ent e la vit am ina B1 in eccesso è secret a nelle urine.
Gli alim ent i più ricchi di t iam ina sono i cereali int egrali, il fegat o e, in m inor m isura, le carni in
genere. La vit am ina B1 è prsent e nel polline nella soia e in alt ri legum i e in broccoli e nocciole.
Com e accennat o precedent e si t rat t a di una sost anza m olt o sensibile al det erioram ent o causat o da
cot t ura o, esposizione all'aria e alla luce, lunghi periodi di st occaggio. Sulfam idici, ant ibiot ici,
problem i renali e diet e ricche di carboidrat i possono richiedere un aum ent o della dose giornaliera
necessaria.

La Vit a m ina B2
La vit am ina B2 o riboflavina è il cofat t ore di alcuni cofat t ori enzim at ici chiam at i " flavine" che sono
a loro volt a dei coenzim i che part ecipano alle at t ivit à legat e al m et abolism o. La st rut t ora chim ica
della riboflavina la rende parzialm ent e insolubile in acqua, sensibile a in sit uazioni acide e basiche
e alla luce m a resist ent e al calore. Per essere assorbit a dall’organism o la riboflavina deve essere
idrolizzat a e quest o avviene nel prim o t rat t o dell’apparat o gast roent erico. La riboflavina passa poi
al sangue e gli eccessi vengono elim inat i dai reni. La vit am ina B2 aiut a a prevenire i problem i
oculari, a m ant enere in salut e pelle,pelo e sist em a im m unit ario e cont ribuisce alla st abilit à
em ot iva del cane ( part ecipa al m et abolism o del t ript ofano) . E’ ut ile in gravidanza. I n caso
l’anim ale sia sot t opost o a t erapie ant it um orali è bene valut are con il vet erinario se int egrare o
m eno la riboflavina in quant o può int erferire con l’azione dei farm aci usat i a quest o scopo.
La dose m inim a consigliat a dall’AAFCO ( Am erican Associat ion of Feed Cont rol Officials) per anim ali
adult i in m ant enim ent o è di 2.2 m g per kg di m at eria secca ( 63 m icrogram m i per 100 Kcal) . * E’
st at o recent em ent e ipot izzat o un fabbisogno effet t ivo superiore del 20- 30% di quello st abilit o dalla
AAFCO. I l quant it at ivo m assim o consent it o dalla st essa associazione non è definit o. La CVMA
( Canadian Vet erinary Medical Associat ion) sconsiglia di superare i 44 m g per Kg di m at eria secca
( 1,257 m icrogram m i per 100 Kcal) .
Per conoscere i quant it at ivi di vit am ina A necessari per KG di peso dobbiam o invece rifarci alla
t abella m essa a punt o dal Nat ional Research Council che consiglia nei cani adult i 50 m icrogram m i
di vit am ina B2 per Kg di peso dell’anim ale e 2.36 m g per kg di m at eria secca, un dosaggio
inferiore di quello st abilit o dagli alt ri due ent i.
La vet erinaria Jane Birks, nel suo libro, " Nat ural Care for a Healt hy, Happy Dog. The Com plet e
Guide t o Nut rit ion and Healt h" suggerisce un’int egrazione quot idiana di 50- 100 m g di vit am ina B2
m eglio se com binat a con lat re vit am ine del com plesso B2 ( parlat ene con il vost ro vet erinario) .
Secondo la Birks l’int egrazione di vit am ina B2 è part icolarm ent e ut ile nei periodi di st ress, di
lavoro int enso, in gravidanza o nel caso l’anim ale si affet t o da m alat t ie croniche.
E’ raro t rovarsi di front e ad una carenza di vit am ina B2 m a i sint om i di un’event uale m ancanza di
riboflavina sono: derm at it i, perdit a di peso, anoressia, vom it o, brachicardia, erit em i, cat arat t a,
debolezza, crescit a rit ardat a, congiunt ivit e, lesioni corneali, problem i neurologici e difficolt à
riprodut t ive. La vit am ina B2 non viene conservat a dall’organism o ed è quindi vit ale provvedere ad
un suo apport o quot idiano. Non sono not i dat i sulla t ossicit à della riboflavina: suoi eccessi non
sem brano port are conseguenze.
Gli alim ent i più ricchi di riboflavina sono i lat t icini, le frat t aglie, le carni, le uova, il pesce, il lievit o
di birra, il polline, le noci, i broccoli, l’avocado e le verdure a foglia verde. sono i cereali int egrali, il
fegat o e, in m inor m isura, le carni in genere. La vit am ina B2 non è sensibile al calore m a è
det eriorabile dalla luce.

La Vit a m ina B3
La vit am ina B3 o è alt rim ent i det t a niacina m a si t rat t a di una definizione im precisa: raggruppa
infat t i due sost anze l’acido nicot inico e il nicot inam ide. Com e t ut t e le vit am ine del gruppo B è
idrosolubile.
L’acido nicot inico fu isolat o nel 1867 m a la sua at t ivit à e funzione furono not e e spiegat e solo nel
1937 esam inando il caso di alcuni cani affet t i da pellagra. Gli anim ali si nut rivano di una diet a
povera di niacina: fino ad allora si pensava che a causare la pellagra fosse una carenza di
t ript ofano m a i ricercat ori riuscirono ad individuare legam i t ra il m et abolism o di quest ’ult im o e la
niacina, una carenza di niacina può alt erare il m et abolism o del t ript ofano. Com e nel caso della
vit am ina B2, la B3 è un cofat t ore indispensabile a diverse reazioni biochim iche che avvengono nel
corpo dei nost ri am ici a quat t ro zam pe. La vit am ina B3 è inolt re im port ant e per gli orm oni
( cort isolo, t iroxina e orm oni sessuali) , per il sist em a nervoso e la circolazione. La vit am ina B3
funziona da proenerget ico, aiut a il sist em a nervoso ( può essere un ausilio nel t rat t am ent o s di
problem i com port am ent ali) e st im ola la guarigione delle ferit e delle m ucose buccali. Font i di
niacina nei cibi sono il NADH e il NADPH che possono essere liberi o legat i ad alt re sost anze. Da
NADH a NADPH, a livello dell’int est ino, si ot t engono per idrolisi l’acido nicot inico e il nicot inam ide
che vengono assorbit i sem pre a livello int est inale e passat i poi ai t essut i. La niacina può essere
ricavat a anche dal t ript ofano. La niacina in eccesso viene elim inat a a livello renale.
La dose m inim a consigliat a dall’AAFCO ( Am erican Associat ion of Feed Cont rol Officials) per anim ali
adult i in m ant enim ent o è di 11.4 m g per kg di m at eria secca ( 326 m icrogram m i per 100 Kcal) . I l
quant it at ivo m assim o consent it o dalla st essa associazione non è definit o.
Per conoscere i quant it at ivi di vit am ina B3 necessari per KG di peso dobbiam o invece rifarci alla
t abella m essa a punt o dal Nat ional Research Council che consiglia nei cani adult i 225 m icrogram m i
di vit am ina B3 per Kg di peso dell’anim ale e 10.61 m g per kg di m at eria secca, un dosaggio
inferiore di quello st abilit o dall’AAFCO.
La niacina è una vit am ina piut t ost o st abile m a può essere danneggiat a dai processi di lavorazione
del cibo, dalla cot t ura, dall’acqua e dalla cont em poranea som m inist razione di sulfam idici. Diet e
povere di vit am ina B3 e di t ript ofano provocano quat t ro sint om i principali ( i quat t ro sint om i della
pellagra) : derm at it e, diarrea, dem enza e m ort e. A quest i sint om i possiam o aggiungere crescit a
rit ardat a, anoressia, problem i respirat ori cronici, t rem ori, ulcere del palat o m olle e delle m ucose
buccali, necrosi della lingua. La niacina non è not a per una part icolare t ossicit à, al cont rario, m a
un eccesso di vit am ina B3 può causare sangue nelle feci, convulsioni e prurit o. La vet erinaria Jane
Birks ( vedi bibliografia) raccom anda di chiedere al vet erinario prim a di int raprendere
un’int egrazione di niacina ( che non deve m ai eccedere i 100m g al giorno) nel caso ci si t rovi di
front e a anim ali affet t i da diabet e, glaucom a, problem i epat ici o in gravidanza. La dot t oressa Birks
sconsiglia la som m inist razione di niacina ai cani di razza dalm at a: pot rebbe port are ad un
aum ent o della produzione dell’acido urico ( i dalm at a hanno problem i in quest o senso) .
Alim ent i ricchi di niacina sono i lievit i, la carne di m anzo, il pesce, il form aggio e i lat t icini, i
broccoli, le pat at e, i pom odori, le frat t aglie, i cereali, i legum i e gli oli di sem i. E’ possibile
acquist are NAD e NADPH sot t o form a di past iglie.

- - - CONTI NUA - - -
L'ALI MENTO UMI DO
Quant o det t o fin ora ha riguardat o principalm ent e gli alim ent i secchi: le riflessioni fat t e si adat t ano
piut t ost o bene anche al cibo in lat t ina, m a qualche precisazione o ripet izione, se si t rat t a del
benessere dei nost ri am ici, non è m ai di t roppo.
La scat olet t a è st at a, fino a pochi anni fa, il cibo preconfezionat o per cani più vendut o.
La gent e at t ribuiva al cont enut o delle scat olet t e per cani l'ident it à di " carne" ed era solit a
aggiungerle a porzioni di carboidrat i preparat e in casa.
Quest o è il prim o dei t ant i diffusi errori che si cont inuano ancora a com m et t ere: quello che st a in
una scat olet t a per cani non è carne, o m eglio, lo è solo in part e.
Se leggiam o con cura l'et ichet t a balza subit o agli occhi che la carne non è che una piccola
percent uale del t ot ale.
Non ripet erem o l'analisi delle dicit ure riport at e sulle et ichet t e e i valori prot eici dei different i t ipi di
carne m a sot t olineiam o che, in una scat olet t a di buona quant it à la percent uale di prot eine
dovrebbe essere m aggiore che nel corrispet t ivo alim ent o secco, m a non sem pre è così! .
Nonost ant e quest o, e nonost ant e le indust rie ce la m et t ano t ut t a per affascinarci con bocconcini e
pat è m olt o sim ili a carne vera, quella non è che una " som iglianza" .
Essendo la part e prot eica m aggiore rispet t o al secco anche il cont enut o di fosforo è più elevat o e
deve essere cont robilanciat o con un'aggiunt a di calcio ad opera delle st esse dit t e.
Anche il sodio t ende a essere present e in quant it à m aggiori rispet t o al secco.
Gli ingredient i in cui pot ret e im bat t ervi sono analoghi a quelli cont enut i nelle crocchet t e, anche se
nel cibo um ido possono essere cont enut i addensant i, conservant i e colorant i diversi da quelli
riservat i al secco.
La cont rapposizione " secco- um ido" non va m ai dim ent icat a: nelle scat olet t e è present e una
percent uale di acqua im m ensam ent e superiore a quella che t roviam o nella crocchet t e.
L'acqua, insiem e ai grassi, rende i cibi più gradevoli al palat o; più pesant i in t erm ini di gram m i;
richiede different i m et odi di elaborazione e conservazione e, not a dolent e per i padroni, li rende
più cari. Perché? Perché, se prendiam o un m angim e um ido di buon livello e lo confront iam o con il
corrispet t ivo secco, not iam o subit o che, per ot t enere lo st esso valore nut rit ivo, occorrono m olt i più
gram m i di cibo. Quindi le scat olet t e di buona qualit à arrivano a raggiungere prezzi di t ut t o
rispet t o.
Coloro che hanno avut o occasione di acquist are scat olet t e di buona m arca, sanno che quest e
cost ano all'incirca due euro l'una, ed una scat olet t a è largam ent e insufficient e a garant ire una
alim ent azione adeguat a ad un cane di t aglia m edia o grande. Per quest o m ot ivo m olt i non
acquist ano scat olet t e, o ne fanno uso per insaporire il m angim e.
I cani di t aglia piccola possono perm et t ersi qualche lusso in più: m a se il vost ro cane non è
m icroscopico, 3- 4 scat olet t e al giorno arrivano ad incidere sul bilancio fam iliare.
Ma com e? - pot rebbe obiet t are qualcuno - Le " scat olet t one" sugli scaffali dei superm ercat i non
hanno affat t o prezzi così esorbit ant i!
E infat t i quest e sono t ut t 'alt ra cosa: se alla luce di quant o abbiam o det t o finora ne analizzat e
l'et ichet t a, confront andola con quella di una scat olet t a vendut a a peso d'oro, la differenza balzerà
all'occhio.
I l caro- scat olet t a è in part e giust ificat o dal cost o dei cont enit ori, che sono di norm a in m et allo e
che possono essere rigidi e di form a cilindrica ( le classiche lat t ine) o cost it uit i da vassoiet t i di
allum inio con apert ura " a st rappo" di different i form e ( di solit o quadrat e o esagonali) .
A proposit o di " apert ure" ricordiam oci sem pre che la scat olet t a, una volt a apert a, va conservat a in
frigorifero ben richiusa e per il m inor t em po di t em po possibile, quest o per im pedire il
det erioram ent o delle sost anze nut rit ive e l'arrivo di qualche bat t ere poco gradit o.
Vediam o ora alcuni dat i num erici sulle scat olet t e: t ant o per com inciare la percent uale di acqua
può andare dal 6% all'87% : m aggiore è la presenza di acqua m inore è la densit à calorica ( e di
conseguenza il pot ere nut rit ivo) del cibo.
Un cibo che cont iene il 60% di acqua avrà il 40% di m at eria secca m ent re un cibo com post o per
l'87% di acqua avrà com e m at eria secca solo il 13% : la differenza è not evole!
Abbiam o det t o che la percent uale prot eica " dovrebbe" essere più elevat a nelle scat olet t e che nelle
crocchet t e, m a le et ichet t e riport ano solit am ent e valori prot eici m olt o bassi, spesso solo pari al 5-
6% : com e fanno le scat olet t e a cont enere più prot eine delle crocchet t e?
Sem plice: dobbiam o calcolare la percent uale di prot eine solo nella m at eria secca, ovvero t ogliendo
a 100 la percent uale di um idit à.
Se il nost ro cibo cont iene l'87% di acqua, com e già calcolat o, la m at eria secca sarà il 13% , se
l'et ichet t a indica un 5% di prot eine avrem o che il valore prot eico t ot ale sarà dat o da 5 diviso 13
m olt iplicat o per 100 che è pari al 38.4% .

Dopo aver spiegat o cosa sono i cibi um idi vediam o di capire com e vengono fabbricat i.

Si part e dalla m at eria prim a , di solit o carne o pesce, e la si inscat ola seguendo part icolari
procedure e passaggi.
La carne ( o il pesce) arrivano freschi o surgelat i e vengono t rit at i. Successivam ent e viene loro
aggiunt a una m ist ura già calibrat a di carboidrat i, vit am ine, m inerali, agent i gelificant i e
conservant i.
I l t ut t o viene poi riscaldat o.
La t em perat ura di riscaldam ent o può variare t ra 25° / 85° a seconda degli ingredient i im piegat i e
del risult at o che si desidera ot t enere.
Term inat o il riscaldam ent o il m iscuglio viene inserit o nelle lat t ine facendo at t enzione al fat t o che
ogni confezione arrivi esat t am ent e allo st esso peso e cont enga lo st esso quant it at ivo di prodot t o.
Appena prim a di sigillare i barat t oli viene inserit o al loro int erno del vapore: si t rat t a di un
procedim ent o im port ant issim o per garant ire l'igiene.
Una volt a sigillat o il coperchio, il vapore at t ira il coperchio verso di sé causando una depressione
in m odo t ale che la scat olet t a sia sigillat a com e se si t rat t asse di un cibo sot t o vuot o.
L'ult im a fase è quella della st erilizzazione in cui si port ano le scat olet t e a t em perat ure superiori ai
116° C ( t em perat ura necessaria per uccidere il m ort ale bot ulino Clost ridium bolt ulinum ) .
Una t em perat ura di 121° C, per esem pio, prolungat a per alm eno 3 m inut i garant isce l'uccisione del
bot ulino e di alt ri bat t eri pat ogeni: a quest o punt o non rest a che ricont rollare i barat t oli ed
et ichet t arli.
I n cosa consist e il cont rollo?
Nell'elim inazione delle scat olet t e con la part e superiore rigonfia. Sull'et ichet t a, nella m aggior part e
dei casi, è st am pat o un codice che indica t em pi e luoghi di produzione per garant ire
un'ident ificazione im m ediat a delle scat olet t e e una loro m aggiore t racciabilit à.

Com e siano fabbricat i i cibi secchi

Analogam ent e a quant o accadut o prim a si part e da ingredient i freschi ( o surgelat i) che vengono
disidrat at i e sm inuzzat i fino ad ot t enere una consist enza pari a quella della farina.
Le singole " farine" vengono st occat e separat am ent e e poi m ischiat e, nelle dosi st abilit e dalla
ricet t a del m angim e, t ram it e dei get t i d'aria, fanno eccezione gli ingredient i present i in
piccolissim e quant it à che vengono invece aggiunt i a m ano.
Dosi e pesi sono cont rollat i via com put er: una volt a dosat i gli ingredient i i m acchinari li m ischiano
con m olt a cura e si com incia poi il processo di " est rusione" .
Nell'ext ruder, così si chiam a la m acchina, la poltiglia viene sot t opost a a cot t ura e alt a pressione e
fat t a passare con forza at t raverso un piccolo foro. I n base alla form a del foro, si producono
diverse form e, dalle più com uni a quelle più fant asiose. I n quest o processo, i cereali sono
indispensabili, in quant o legano le carni e i grassi che da soli non hanno la capacit à di farlo.
Le im post azioni di funzionam ent o del m acchinario sono adeguat e al t ipo di m angim e che si
int ende produrre: se si m odifica il m ix di ingredient i occorre m odificare anche la t em perat ura e i
t em pi di cot t ura e di t ransit o nel m acchinario.
All'uscit a del m acchinario per l'est rusione, le crocchet t e " singole" sono ancora soffici e um ide e
sono spint e da get t i d'aria nell'essicat oio.
Term inat a la fase dell'asciugat ura le crocchet t e vengono ricopert e da una speciale pat ina
norm alm ent e form at a da grassi e sost anze capaci di rendere l'alim ent o più appet ibile e m eno
sensibile all'um idit à, al fine di prot eggerne l'int egrit à e la croccant ezza.
La cot t ura per est rusione, com e la soffiat ura, a quest o punt o non rest a che im pacchet t arlo negli
apposit i sacchet t i.
I processi di lavorazione che t rasform ano il cibo fresco in alim ent o pront o, sia esso in scat ola o
sot t o form a di crocchet t e, se da un lat o lo rendono m aggiorm ent e digeribile, dall'alt ro port ano a
una perdit a di elem ent i nut rit ivi, in special m odo vit am ine, che viene cont robilanciat a int egrando
prevent ivam ent e le m at erie prim e in m odo da cont robilanciare le perdit e.

- - - CONTI NUA - - -
L'ALIMENTAZIONE CASALINGA
In Italia l’alimentazione casalinga sembra essere tutt’altro che " di moda" e regna parecchia confusione su questo
percorso alimentare; negli USA invece si assiste ad una sorta di revival atto a valorizzare la scelta di alimentare il
proprio animale con cibi fatti in casa.
Uno dei motivi è che spesso l’acquirente finale sente di non avere un vero e proprio controllo sulla fabbricazione del
mangime e sulla scelta della qualità degli ingredienti: pertanto preferisce alimentare il proprio beniamino con una
modalità che gli consenta di sapere, sebbene in maniera " approssimativa" , cosa finisce nella ciotola.
Maniera approssimativa, perché?
Il motivo è semplice (e valido anche per l’alimentazione umana): noi andiamo al supermercato o da un negoziante,
compriamo carne, uova, pasta, verdure eccetera...ma possiamo dire di conoscerle solo nel loro " stadio" finale: non
sappiamo con certezza come siano state trattate prima, come siano state trasportate, se le norme basilari di igiene siano
state rispettate o meno, insomma una conoscenza reale cioè che arriva nella ciotola (o nel piatto) è un traguardo che il
consumatore non può raggiungere.
E' comunque innegabile che l’alimentazione casalinga ci consenta di scegliere se e quali alimenti utilizzare, come e
quanto cuocerli e via di questo passo: eppure, come abbiamo detto, i proprietari che adottano questo sistema e i
veterinari che lo consigliano sono sempre meno.
Perché?
Quali sono i lati positivi e quali i negativi?
Va fatta innanzi tutto una doverosa premessa: come spiegato nella sezione relativa agli alimenti umidi, fino a una decina
di anni fa l’alimentazione casalinga era la sola modalità adoperata per nutrire i pets...ma in che modo? In maniera
raffazzonata, direi: nella ciotola di cibo finivano disgustosi papponi a base di pane secco, brodo e riso soffiato con una
misera spolverata di carne o, in altri casi, gli avanzi provenienti dal tavolo del padrone.
Ancora una volta i cani dimostravano la loro adattabilità sopravvivendo discretamente a questi veri e propri "
attentati" ...ma questo non basta a farmi approvare queste usanze.
Purtroppo non posso parlare solo di " vecchie" usanze, dal momento che la " filosofia dello zuppone" è tuttora in vigore
così come la tendenza ad alimentare gli animali con alimenti umani assolutamente inadatti al loro apparato digerente.
Chi non si è convertito alla crocchetta in genere prosegue sui binari sopra indicati: è per questo che si sentono peste e
corna dell’alimentazione casalinga!

Lo "zuppone"e gli avanzi

Gli amanti dello zuppone insistono su quel modello perché è economico e dà una grande soddisfazione psicologica al
padrone: si sente appagato di aver cucinato (per modo di dire) al cane e di mettergli davanti un abbondante ciotolone
fumante. Se la soddisfazione del proprietario è rintracciabile in chi alimenta i cani a zuppe, cresce in maniera
esponenziale negli avanzasti. Secondo questi ultimi, infatti, voler bene al cane significa rimpinzarlo come una
mongolfiera di ghiottonerie.
Sono avanzati dei bignè? Ottimo! Al cane piacciono!
Stesso discorso per lo sformato di gorgonzola e carciofi, per la pizza super condita, per il prosciutto quasi andato male e
via dicendo: il cane mangia con gusto, è soddisfatto, che si può volere di più dalla vita?
Gli "avanzisti" non si soffermano a riflettere sul fatto che il cibo, oltre ad essere ingerito, debba poi essere digerito e
che, in quanto inadatto, potrebbe regalare una serie di problemi che vanno dalla banale diarrea ad una ben più seria
torsione dello stomaco.
Alla luce di quanto scritto non c’è da meravigliarsi se veterinari e cinofili storcano il naso sentendo parlare di
alimentazione casalinga: ma questo non giustifica i tentativi, da parte del veterinario, di svicolare le richieste
informative del cliente spingendolo con veemenza in direzione di una crocchetta.
So di persone volonterose, intenzionate a ad alimentare i propri cani in maniera casalinga ma appropriata, che sono stati
praticamente " ignorati" dal veterinario di fiducia che ha deciso di semplificare il tutto raccomandando un buon
mangime pronto.
Pochi anni fa si usciva dall’ambulatorio del veterinario con fogliettini illustranti le linee guida dell’alimentazione
casalinga: oggi si esce col campionicino della marca di turno, come se si fosse persa l’abitudine a riflettere sugli
ingredienti " crudi" e la loro preparazione.
E allora...che fare?
Come possiamo capire se l’alimentazione casalinga fa per noi?
Come intraprendere seriamente questo " percorso alimentare" ?

Alimentare bene non è facile

La prima, grande e doverosa premessa è che alimentare in maniera casalinga il nostro cane NON è facile, pratico né
tanto meno economico (specie se il cane è di grossa taglia).
Fatta questa premessa, perché non è facile affrontare in maniera opportuna l’alimentazione casalinga?
Il primo ostacolo è quello di imparare a relazionarsi correttamente al cane.
Sembra un’idiozia, ma molto spesso si proiettano sull’animale le necessità nutrizionali degli esseri umani e dei bambini.

Lasciando da parte le problematiche " comportamentali" del rapporto cane-padrone è fondamentale ricordare che
l’apparato digerente del cane è differente dal nostro.
Il cane, pur trasformatosi suo malgrado da carnivoro in onnivoro, non ha le nostre stesse esigenze nutrizionali e, per il
suo bene, queste " differenze" vanno comprese e rispettate.

E’ bene mettersi in testa che esistono alimenti sì ed alimenti no... e che molto spesso i cibi più ghiotti ricadono nel
gruppo dei no.
Esempi di cibi no sono: intingoli, insaccati, cioccolato, dolciumi e qualsiasi cosa sia troppo " unto" o " troppo salato" .
Quello che invece i nostri animali possono tranquillamente mangiare sono le carni scottate e disossate (ad eccezione del
maiale che può trasmettere la pseudorabbia suina), il pesce, i formaggi non fermentati come la ricotta o il cottage cheese
(jocca), lo yogurt naturale, il latte se il cane non ha problemi di intolleranza ai latticini, pane, pasta, riso, patate (non
verdi) e pane, frutta in modica quantità e verdura fatta eccezione per le cipolle e i legumi che possono dare problemi in
alcuni soggetti.
Come abbiamo già visto negli articoli relativi a proteine, carboidrati e grassi le fonti di questi tre elementi sono
altamente variabili, così come sono differenti i loro valori nutrizionali e la digestibilità: è bene riferirsi a quanto detto
nei numeri scorsi per " studiare" cosa è più o meno adatto al nostro cane.
Va inoltre sottolineato come la reazione agli alimenti non sia la stessa da parte di tutti i soggetti: possono presentarsi
problemi o predilezioni a seconda del singolo cane o addirittura delle razze.
Non è una leggenda il fatto che il chow ami il riso o che i nordici adorino il pesce ed abbiano difficoltà a digerire gli
amidi.
A proposito degli amidi è bene ricordare che riso e pasta debbano essere stracotti in modo da renderli più digeribili al
cane.
Nel caso del riso sarebbe ancora meglio sciacquarlo in acqua fredda ancora prima di metterlo a bollire: in questo modi si
elimina buona parte dell’amido. Altri ingredienti che possono essere buoni fonti di carboidrati sono il pane, l’avena, le
patate (particolarmente utili nel caso di soggetti allergici), la farina di mais o il cous cous.
Per quanto riguarda le carni tutto è concesso ad eccezione del maiale: ottime sono poi le uova.
Nel caso di cani di grossa taglia la ricerca di carne di buona qualità a buon prezzo rappresenta uno dei problemi
maggiori incontrati dall’aspirante neo-chef.
In molti casi può essere d’aiuto un macellaio di fiducia a cui spiegare cosa si desidera e da cui far mettere da parte
determinati scarti, ritirabili successivamente a buon prezzo.
Pollo e tacchino sono tra le carni più economiche ma comportano un notevole lavoro di pulizia e disossaggio; si trova
della carne trita a buon prezzo ma è meglio non acquistare carni eccessivamente grasse; cuore e polmoni di manzo sono
piuttosto economici e appetitosi ma non abbastanza nutrienti e fanno ribrezzo a molti proprietari.
L’alimentazione casalinga può essere di grande aiuto nei soggetti affetti da allergie alimentari sebbene i prezzi di carni "
alternative" (struzzo, cavallo, anatra, selvaggina….) possa mandarne il costo alle stelle. Per quanto riguarda l’aggiunta
di grassi e oli resta valido quanto già detto nel capitolo dedicato ai lipidi.

La ricetta-tipo

Una ricetta casalinga tipo si basa su: carboidrati ben cotti, carni scottata, una piccola aggiunta di grassi e un’adeguata
integrazione vitaminico-minerale: esistono prodotti (multivitaminici-minerali) già pronti per l’uso e studiati per età
(cucciolo, adulto, anziano) o esigenze (gravidanza, allattamento, sport, convalescenza).
E' anche possibile acquistare vitamina per vitamina o minerale per minerale, scelta molto più costosa e rischiosa.
In entrambi i casi è bene farsi seguire dal veterinario per poter scegliere l’integratore più adatto ai pasti differenziati.
NO alle integrazioni " a naso" che possono portare a più danni che benefici! Integrare " direttamente" il cibo comporta
grandi vantaggi quali la flessibilità dell’integrazione (non possibile nel caso dei cibi pronti) e la consapevolezza della
qualità degli integratori scelti: per esempio, sembra essere ormai accertato che i " minerali" chelati siano migliori di
quelli sottoposti ad altre lavorazioni.

Soluzioni pratiche

" Smontata" l’idea dell’alimentazione casalinga come " facile" e " economica" , che dire ora sulla praticità?
E’ certamente più semplice e immediato prendere un sacchetto di crocchette da uno scaffale e versarle nella ciotola
giorno per giorno!
Il casalingo necessita di una buona dose di studio (conoscenze base sugli alimenti, valori nutrizionali, pro e contro,
modalità di preparazione), di una buona organizzazione (reperimento dei singoli ingredienti), pazienza e di tempo per
preparare i pasti.
In realtà è possibile preparare grossi quantitativi di carne, surgelarli in piccole porzioni e servirle di volta in volta e, per
quanto riguarda pasta e riso cuocerne in abbondanza e conservarli in frigorifero per qualche giorno. In caso di
emergenza esiste sempre " l’amico pane" : ciò che bisogna ricordare è però che non è possibile raffazzonare i pasti
stravolgendo le ricette da un giorno all’altro.
Il cane ha bisogno di continuità, ed è una pessima cosa alternare giorni di casalingo a giorni di mangime secco.

Testi e link utili

I dosaggi? I valori nutrizionali?


Impossibile generalizzare o, al contrario, fornire qui troppi dettagli: non ce ne sarebbe lo spazio.
Possiamo però " indirizzarvi" verso le fonti giuste.
Come testo base "Ricette fai da te per cani e gatti" del veterinario gastroenterolgo Donald R. Strombeck (Calderine- Ed
agricole) 29 Euro (li vale tutti!).
Non è un testo di comprensione immediata, ma con un po' di buona volontà, ne vale la pena.
Eccellenti le parti relative alle allergie alimentari o all’alimentazione di cani (e gatti) con problemi di salute
(cardiopatie, insufficienza renale, diabete, obesità…).
Un secondo testo è la " Medicina naturale per cani e gatti" del veterinario Richard Pitcairn che dedica la prima paste del
testo a ricette, ingredienti e integrazioni:
Pitcairn è piuttosto " estremo" nei suoi punti di vista (condivisibili o meno), ma le ricette possono essere una buona
traccia.
Sul WEB si trovano moltissimi siti che parlano di alimentazione casalinga, purtroppo però la maggior parte di essi è in
lingua inglese.

In un prossimo post cercheremo di fare un elenco di siti interessanti, siete caldamente invitati a partecipare nel
segnalarli.
L'ALIMENTAZIONE "BARF"
L’argomento Barf è piuttosto " scottante" : da una parte abbiamo una nutrita schiera di barfers (tra cui diversi veterinari)
pronti a sostenere le proprie tesi e a provare con i fatti come i cani alimentati in questa maniera siano in perfetta forma;
dall’altra parte ci sono veterinari e appassionati cinofili intenti a screditare il Barf.
Cercheremo quindi di essere il più possibile neutrali.

Che cos'è
Se intendiamo parlare di Barf dobbiamo spiegare cosa significa questa parola, che difficilmente troverete su un
dizionario inglese-italiano:
Barf è un acronimo Bones And Raw Food (B.A.R.F) ovvero ossa e cibi crudi.
A questa prima " spiegazione" se ne è aggiunta una seconda che corrisponde a Biologically Appropriate Real (o Raw)
Food; infatti, come vedremo, il Barf non consiste semplicemente nella somministrazione di alimenti crudi, ma è una
vera e propria filosofia di alimentazione e di gestione del cane, filosofia che ben si riallaccia alla medicina olistica che
vede l’intero soggetto (in questo caso il cane) al centro della terapia, non solo l’organo o la parte malata.
I "barfers" non solo mettono una cura maniacale nell’alimentazione dei loro amici a quattro zampe ma spesso si
interrogano sulla validità, utilità e tempi di somministrazione dei vaccini, danno da bere ai cani acqua purificata o
minerale in bottiglia, privilegiano l’omeopatia, la medicina cinese e la fitoterapia rispetto ai più comuni usi (e abusi) di
antibiotici e cortisonici, credono nell’agopuntura e via dicendo: insomma, per fare un esempio su tutti, un vero barfer, di
fronte ad una dermatite non ricorre al primo rimedio capace di sopprimerne i sintomi (cortisone) ma cerca di
individuarne le cause e risolvere il problema avvalendosi di rimedi il più possibile naturali e sotto la guida di un buon
veterinario olistico.
Tutto questo per far capire che il Barf non è solo la somministrazione di una fettina di carne cruda: anzi, sarebbe molto
riduttivo vederlo così.

Cane=lupo
Il lupo è la chiave di lettura del Barf: secondo i barfers, il cane è ancora molto vicino all’antenato lupo per quanto
riguarda la morfologia degli organi interni e i processi digestivi.

Basandosi su questo assunto, l’alimentazione ricevuta dai cani odierni è troppo lontana da quella " originale" e poco
adatta: il rimedio consiste nel ricreare un’alimentazione simile a quella del lupo.
Grande sviluppo al Barf è stato dato dal libro " Give your Dog a Bone" del veterinario australiano Jan Billinghurst.
L’alimentazione ricreata, per quanto simile, rimane a mio avviso sempre piuttosto " artificiale" dal momento che, per
esempio, il lupo mangia quando cattura la preda (le scadenze pasto-digiuno possono non essere regolari, ci sono tra i
barfers pareri discordi se si debba tenere a digiuno il cane uno o più giorni a settimana) e si nutre di quello che trova.
L’alimento base della dieta Barf è il pollo (per questioni di reperibilità e costi) spesso sotto forma di colli e ali: ma ogni
altra carne è ammessa e gradita, dalla selvaggina al manzo, con la sola esclusione del maiale di provenienza non sicura
(per via della pseudorabbia suina trasmissibile al cane) e di alcuni pesci come il salmone che, se somministrato crudo,
può trasmettere parassiti pericolosi per il cane.
Particolare importanza è poi attribuita a frattaglie (che non devono mai mancare), ossa piccole e cartilagini
(somministrate crude, intere o tritate con la carne), ossa grandi per la pulizia dei denti, verdure e integrazioni.
Possono essere somministrati anche uova e latticini (formaggi tipo cottage cheese, ricotta, latte o yogurt).
Le verdure, secondo i barfers, riproducono in qualche modo il contenuto dell’apparato digerente degli erbivori mangiati
in natura dal lupo e sono un’importante fonte di vitamine, minerali e fibra: solitamente vengono servite tritate sotto
forma di purea.
Per quanto riguarda i carboidrati i barfers tendenzialmente li evitano, specie i " grani" in quanto ritengono il cane un
carnivoro che non ne necessita.
Qualcuno somministra patate, patate dolci e tuberi simili.

E il cibo industriale?
Per i barfers è pessimo
I barfers sostengono che gli ingredienti, nei cibi industriali, manchino di un ingrediente fondamentale: " la vita" ,
essendo stati sottoposti a ripetuti processi di lavorazione e conservazione che li hanno allontanati troppo dalla loro
identità di alimenti freschi e " veri".
Sostengono inoltre che le attuali formulazioni in commercio sono troppo standardizzate (mentre ogni cane è un caso a
sé) e di scarsa qualità.
Sono sempre loro ad incolpare le facoltà di medicina veterinaria di non fornire agli studenti le competenze necessarie
sull’alimentazione animale orientandoli (anche a causa di sponsorizzazioni da parte dell’industria) verso i prodotti
preconfezionati.
Integrazioni barf
Ogni pasto Barf è personalizzato con una serie di integratori (di origine naturali) che meglio risponde alle esigenze del
singolo soggetto: tra le voci più comuni che si incontrano in un menù Barf troviamo l’aceto di mele biologico, i semi di
lino, l’olio di semi di lino o di salmone, la vitamina C esterificata, l’olio di germe di grano, l’alfalfa (erba medica), la
spirulina, il lievito di birra, il miele...e la lista potrebbe continuare all’infinito: i barfers sono aperti al confronto e sono
soliti scambiarsi suggerimenti ed esperienze in apposite mailing lists.

Trattamento della carne


Per ridurre il rischio di contaminazioni batteriche la carne cruda viene surgelata con particolare cura prima di essere
somministrata al cane: si preferisce utilizzare carne di origine biologica proveniente da allevamenti-supermercati-
macellerie o ordinata da apposite ditte specializzate nel fornire carni surgelate da somministrare ai cani Barf, in alcuni
casi le carni vengono vendute già integrate con vitamine, minerali e verdure, pronte da essere messe nella ciotola dopo
lo scongelamento.
Gli americani trovano il Barf più economico rispetto alle tradizionali crocchette, lo stesso non credo possa dirsi in
merito all’Italia dato il costo della carne!
Da noi il Barf resta economicamente " abbordabile" per cani di taglia medio piccolo ma diventa quasi proibitivo nel
caso di più animali di una certa stazza, specie se il cane è intollerante a carni economiche (si fa per dire) come pollo e
tacchino.

Le perplessità
Uno dei maggiori timori, nei confronti dell’alimento crudo, è il rischio di contaminazioni batteriche, ed è proprio su
questo fronte che i Barfers vengono attaccati dai detrattori di questo " percorso alimentare" .
La risposta della controparte è che il cane può raccogliere batteri patogeni pressoché ovunque, che una buona parte dei
batteri è uccisa con il congelamento delle carni e con altri " trucchetti" come l’utilizzo del succo d’uva... ma i Barfers
insistono soprattutto sul fatto che la miglior difesa contro i batteri patogeni è un buon sistema immunitario che è a sua
volta rinforzato da cibi sani, freschi, naturali, integrazioni e terapie olistiche all’occorrenza.
Per restare in tema, il classico cane che si morde la coda!
Altri timori sono legati alle ossa: essendo crude il pericolo che si spezzettino in scaglie pericolose o restino incastrate in
gola è teoricamente ridotto ma, qualche timore resta e non è del tutto immotivato.
Il tritare carne e ossa insieme riduce questi pericoli ma gli scettici rimangono.
Per finire, resta il discorso delle proteine: questo tipo di alimentazione si basa quasi esclusivamente su fonti proteiche,
escludendo i carboidrati, i barfers sono accusati di eccedere con le proteine.

Saperne di più
La cosa che più colpisce nei barfers è la grande attenzione rivolta all’alimentazione dei cani (o dei gatti) e il partire dal
presupposto che è essa stessa la base della salute: cane ben alimentato = sano.
Si può essere o non essere d’accordo sulla somministrazione di carni crude e sull’avversione ai carboidrati ma non si
può fare a meno di informarsi, confrontarsi e far star bene i propri cani che animano queste frange di "dissidenti"
alimentari.
Il Barf non è una scelta di comodo, ma una filosofia di vita.
Non esistono studi ufficiali sugli effetti di questa pratica alimentare ma si possono vedere cani allevati con questo
metodo e i loro esami del sangue che spesso risultano più che nella norma.

I barfers non sono una "setta" e sono molto aperti a discussioni e confronti che avvengono sulle numerosissime mailing-
list dedicate all’argomento.
Sfortutanamente anche in questo caso, sono quasi in inglese, la stessa lingua in cui sono stampati i numerosi volumi
dedicati al Barf e alla nutrizione naturale.
In italiano esiste ben poco di scritto su questo argomento e, credo, pochi veterinari ferrati sul tema.
L’unico libro in italiano che accenna al Barf è La medicina naturale per cani e gattii di Richard e Susan Pitcairn, dalla
cui lettura, purtroppo, non si ricavano molte informazioni su questo tipo di alimentazione.
Una buona introduzione al Barf e alla medicina veterinaria olistica è " Natural Dog Care. A Complete Guide to Holistic
Health Care for Dogs" di Celeste Yarnall a cui si aggiungono già citati " classici" di Billinghurst , " Switching to Raw"
di Sue Johnson (allevatrice di setter), " Raw Meaty Bones Promote Health" del veterinario australiano Tom Lonsdale e
molti altri.
Esistono poi numerosissimi siti dedicati al Barf, è impossibile farne un elenco completo senza dimenticarne qualcuno
pertanto segnalo solamente www.barfers.com che raccoglie, tra le altre cose, un lunghissimo elenco di mailing list sul
barf.