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LEGGE DEI PUNTI CONIUGATI

Corso di laurea in Scienze Biologiche

Scopo :

Verificare la legge dei punti coniugati:

1 1 1
+ =
𝑝 𝑞 𝑓 Distanza focale

Distanza tra la lente e la posizione dello schermo quando


l'immagine appare a fuoco su di essa
Distanza tra oggetto e lente

Materiale utilizzato :

 Oggetto ;
 Banco ottico su cui poggiavano tre supporti:
- Schermo per visualizzare l’immagine ;
- Lente convergente ;
- Sorgente luminosa (lampada ad incandescenza) ;
 Riga con scala millimetrata per effettuare le misurazioni ;
 LibreOffice Calc per riportare le misurazioni ed effettuare i calcoli.

Procedimento:
L’esperienza di laboratorio è iniziata con l’accensione della sorgente luminosa e la fissazione della
lente e dell'oggetto in modo tale che esso fosse messo a fuoco.

Successivamente, grazie all’utilizzo della riga millimetrata, sono state effettuate 15 misurazioni di
p e delle corrispondenti q , ottenute in seguito allo spostamento dell’oggetto verso la lente.

È stato poi calcolato ∆q, utilizzando i valori di qmin e qmax : la qmin è stata calcolata avvicinando
lo schermo verso la lente finchè l'immagine sembrava cominciare ad andare fuori fuoco; la qmax,
invece, è stata calcolata spostando lo schermo nella direzione opposta fino al punto in cui
l'immagine cominciava ad andare nuovamente fuori fuoco.

Tutte le misurazioni ottenute sono state riportate su delle tabelle elaborate mediante il programma
fornitoci ‘LibreOffice Calc’.

Accanto ad ogni misurazione è stato riportato l’errore di p e di q :l’errore di p corrisponde alla


sensibilità dello strumento, quindi, ∆p equivale a 1,00 mm ; ∆q, invece, è stato calcolato per ogni
misurazione effettuata attraverso l’utilizzo della formula ∆𝑞 = (𝑞𝑚𝑎𝑥 − 𝑞𝑚𝑖𝑛)/2 .

L’obiettivo dell’esperienza è determinare la distanza focale f della lente, utilizzando la legge dei
1 1 1 1 1 1
punti coniugati: + = 𝐹 dove 𝐹 = e quindi : + =
𝑝 𝑞 𝑓 𝑝 𝑞 𝑓

1 1
In particolare, dalla relazione precedente segue che tra 𝑒 esiste una relazione lineare.
𝑝 𝑞

Per costruire il grafico della retta sono stati calcolati X e Y , applicando le seguenti formule :
1 1
𝑋= e 𝑌=
p 𝑞

∆𝑝 ∆𝑞
I rispettivi errori sono, invece, stati calcolati con : ∆X = 𝑝2 e ∆𝑌 = 𝑞2

Da ciò si ottiene x + y = F -> Ax + y = B

0,007

0,006

0,005

Regressione 0,004
1/q

Colonna H
lineare 0,003
Lineare (Colonna H)
0,002

0,001 f(x) = -0,9991622509x + 0,0099850582

0
0,003 0,0035 0,004 0,0045 0,005 0,0055 0,006 0,0065
1/p
È possibile notare che, riportando i dati su un grafico, non si avranno dei punti, bensì dei quadrati
che tengono conto sia dell’errore presente sulle x sia sulle y.

Poiché dalla relazione Ax+y=B si ottiene y=-Ax+B, i dati utilizzati dovrebbero rappresentare
graficamente una retta di questa equazione, ma, a causa dell’errore delle misure effettuate, sopra
evidenziato dai quadrati, si trova in realtà una banda entro cui giace la retta.

Errore A =( -1,00 ± 0,04)cm

Errore B = (0,01 ± 0,00)cm

La legge dei punti coniugati risulta verificata in quanto A=-1,00 cm e l’errore di


B=F=(100,15±1,62)cm. Come risulta dal grafico, i punti sono allineati.

*N.B. Tutte le misure riportate e i calcoli effettuati su LibreOffice Calc sono approssimati a due cifre
significative.