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Macrotrivial

Armonie polimeriche
Polimeri e strumenti musicali
di Eleonora Polo

La musica fa suonare anche il legno secco


e la pelle d’asino. E rende palpabili i sotti- Curiosità 1. Anche un aspirapolvere può
li legami fra lo spirito, i corpi, le cose, che essere classificato come strumento musicale:
non ci stanchiamo mai di cercare, con tre aspirapolvere, una lucidatrice e vari fucili
buona pace dei matematici del benessere sono stati impiegati come strumenti musicali
sensoriale (Pierangelo Sequeri) nella “A Grand, Grand Overture” di Malcolm
Arnold, un brano composto per l’Hoffnung
Negli ultimi cinquant’anni la sostituzione del legno Music Festival tenutosi a Londra nel 1956.
e di altre sostanze naturali con materiali polimerici
ha provocato una rivoluzione “silenziosa” nella Strumenti musicali primitivi
fabbricazione degli strumenti musicali. Infatti,
i legni pregiati, necessari alla produzione degli Nel principio Eru, l’Uno, che in lingua elfica è
strumenti musicali e di tutta una serie di piccoli, detto Ilúvatar, creò gli Ainur dalla propria mente;
ma indispensabili, accessori, stanno diventando e gli Ainur intonarono una grande musica al suo
sempre più rari e costosi. Una valida alternativa cospetto. In tale Musica il Mondo ebbe inizio,
può essere fornita dai polimeri di sintesi: ebanite, poiché Ilúvatar rese visibile il canto degli Ainur e
resine fenoliche, fibra di carbonio, fibra di vetro e costoro lo videro quale una luce nell’oscurità
materiali polimerici compositi consentono la fab- J.R.R. Tolkien, Il Silmarillon
bricazione di strumenti musicali leggeri, resistenti
e, in molti casi, economici. Una vera manna per Benché la musica sia parte
giovani studenti che vogliano intraprendere un integrante dei miti e delle
percorso di studio senza dover affrontare subito la religioni di tutti i popoli,
grossa spesa di uno strumento da professionisti. non sappiamo con esat-
Questi materiali stanno rivoluzionando le tecni- tezza quando siano stati
che di costruzione di vari strumenti e, nonostante fabbricati i primi strumenti musicali, perché ini-
forti resistenze, cominciano ad essere interessanti zialmente furono utilizzati a questo scopo lo stesso
anche per i professionisti della musica classica. corpo umano o utensili di uso comune. Una data-
zione di circa 37.000 anni per i reperti più antichi
Che cos’è uno strumento musicale? trova più o meno concordi tutti gli archeologi, ma
È una sorgente sonora la cui emissione può esse- non esiste un criterio affidabile per determinare
re prodotta e regolata in modo prevedibile da un l’esatta cronologia dello sviluppo degli strumenti
essere umano. Benché esistano strumenti musicali musicali all’interno delle varie culture. Neppure la
in grado di produrre una gamma incredibilmente complessità di costruzione si è dimostrata un buon
ampia di suoni, i principi fisici di base sono più o criterio di classificazione, visto che in molti casi il
meno gli stessi per tutti, compresa la voce umana. perfezionamento ha comportato una semplifica-
In ogni strumento non possono mai mancare tre zione della struttura.
componenti: un sistema specifico con cui il musi- Dai primi rudimentali strumenti musicali a quelli
cista fornisce l’energia necessaria ad attivare e che usiamo oggi l’evoluzione è stata continua e
mantenere la vibrazione, un meccanismo in grado in tanti casi l’ultima parola non è stata ancora
di modularla ed uno per amplificarla. pronunciata.

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Classificazione Legno: abete rosso, ebano e dintorni …
Tutti gli strumenti musicali possono essere clas- I legni impiegati nella fabbricazione degli strumenti
sificati secondo il sistema Hornbostel-Sachs 1, musicali sono caratterizzati da particolari proprietà
basato sulla modalità fisica con cui viene generata acustiche dovute alla struttura e alla densità delle
la vibrazione che produce il suono. fibre che li costituiscono. Il legno, elemento strut-
Membranofoni: il suono è prodotto dalla vibrazio- turale delle piante, è costituito da fibre di cellulosa
ne di una membrana tesa su una cassa armonica ed emicellulosa tenute insieme da una matrice di
cava (es. timpani, tamburi, batteria, grancassa). lignina.
Idiofoni: producono il suono mediante la vibrazione Vediamo i più importanti.
del materiale stesso di cui sono composti, senza Abete rosso di risonanza
l’ausilio di parti in tensione. Quasi tutti gli stru- (Picea abies): particolare tipo
menti a percussione che non siano tamburi sono di abete il cui tronco presen-
idiofoni. Sono suddivisi in due classi: strumenti a ta anomalie di accrescimento
suono determinato (vibrafono, marimba, xilofono, degli anelli annuali. Esse fanno
campane tubolari), in cui è possibile controllare la sì che questo legno amplifichi
nota prodotta, e strumenti a suono indeterminato meravigliosamente il suono,
(triangolo, piatti, gong), utilizzati per la scansione rendendolo ricercatissimo dai
dei ritmi o con funzione di abbellimento. liutai per la costruzione delle
Aerofoni: producono il suono attraverso la vibra- tavole armoniche degli stru-
zione dell’aria indotta da una sollecitazione ester- menti ad arco e dei piano-
na (pressione del fiato del suonatore o dell’aria forti. La distribuzione di questo albero che canta
emessa da un mantice) senza impiegare corde o è limitata a poche zone europee (Val di Fiemme,
membrane vibranti e senza che sia lo strumento Tarvisiano, foresta di Paneveggio, Val Canale).
stesso a vibrare. Sono divisi in due classi: aerofoni
risonanti, in cui l’aria che vibra è contenuta in una
cavità dello strumento (quasi tutti gli strumenti Curiosità 2. Einstein e la risonanza. Il giova-
a fiato occidentali) e aerofoni liberi (armonica a ne Einstein, appassionato di liuteria, aveva
bocca, fisarmonica, bandoneon, alcuni registri intrapreso lo studio dell’acustica, ma, quando
dell’organo), in cui la vibrazione è provocata da si rese conto che con il legno di risonanza non
una lamella elastica fissata ad una estremità sopra si può fissare nessuna regola, preferì dedicar-
ad un foro nel quale viene spinta l’aria. si ad altri studi.
Cordofoni: il suono è prodotto dalla vibrazione
di una corda tesa tra punti fissi. Gli strumenti
moderni sono costituiti da una cassa armonica Ebano (Diospyros ebenum): legno quasi nero,
che amplifica il suono, una tastiera che consente duro e compatto, resistente alle intemperie e alle
di determinare l’altezza della nota da eseguire, muffe, che si ricava da diverse specie di alberi
un ponte, che áncora le corde sullo strumento e del genere Diospyros. La qualità migliore si rica-
trasferisce la vibrazione alla cassa armonica, ed va dalla parte centrale dei tronchi (durame). È il
un mezzo (piroli, bischeri o chiavette) per regolare legno più denso che si conosca (0,98 g/cm³) e
la tensione delle corde. Si dividono in tre gruppi si dice che riscaldato profumi di vaniglia. Viene
in funzione del modo con cui vengono originate impiegato nella fabbricazione di molti strumenti a
le vibrazioni: ad arco (violino, viola, violoncello, fiato (legni) e nelle tastiere di molti altri.
contrabbasso), a pizzico (arpa, chitarra, liuti, cla-
vicembalo), a martello (cembalo, pianoforte e suoi
antenati). Curiosità 3. La bacchetta magica di Harry
Elettrofoni: il suono viene generato per mezzo di Potter: “… ecco, ebano e peli di unicorno,
circuiti elettrici o per induzione elettromagnetica. otto pollici e mezzo, elastica. Avanti, avanti, la
provi”. J.K. Rowlings, Harry Potter e la pietra
filosofale
Materiali
I materiali naturali più usati nella costruzione degli
strumenti musicali sono legno e metallo (corpo Acero dei Balcani: legno duro e un po’ sordo
principale, accessori, chiavi), avorio (tasti), pelli impiegato nella fabbricazione del fondo, delle
di animali (membrane), budello di pecora (corde), fasce e del manico dei cordofoni, perché in grado
crini di cavallo (archetti), sughero 2 (giunti, guar- di riflettere quasi completamente il suono.
nizioni e cuscinetti), grassi (lubrificazione) e resine Pernambuco (Caesalpinia echinata): legno brasi-
(finiture esterne). liano pesante, resinoso, molto elastico e veloce nel

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propagare il suono, per cui risulta particolarmente Alla ricerca di alternative
adatto alla fabbricazione degli archetti dei cordo- Il materiale più sostituito o rinforzato dai compositi
foni. È ormai considerato una specie a pericolo di è la cellulosa, perché la fibra e la tessitura di alcuni
estinzione a causa dell’eccessivo sfruttamento. compositi polimerici sono molto simili a quelle del
Palissandro: legname pregiato appartenente al legno. Il problema della sostituzione della canna si
genere Dalbergia. Si tratta di un materiale duro, presentò già durante la Seconda Guerra Mondiale,
resistente, piuttosto poroso, di colore marrone perché veniva usata per scopi mimetici. Dai primi
con striature nerastre e dall’odore dolciastro molto deludenti tentativi di ance in polistirene, si è pas-
persistente che gli ha valso il soprannome di legno sati, negli anni ‘60, al Fibercane®, un composito di
di rosa. È usato nella fabbricazione di clarinetti, fibre di Dacron® e resine epossidiche, per arrivare
fagotti, marimba e xilofoni, e per i fondi e le fasce al Fibracell®, materiale composito costituito da
di chitarre acustiche e classiche. fibre in Kevlar® 3 inserite in una matrice resinosa
Canna comune (Arundo donax): pianta erbacea siliconica o epossidica termoindurente. La dispo-
perenne e dal fusto lungo, cavo sizione delle fibre è molto simile a quella del legno,
e robusto, che cresce in acque ma le ance non devono essere inumidite prima
dolci o leggermente salmastre. dell’uso, sono meno sensibili alle variazioni ter-
Sembra un po’ una cenerentola miche e di umidità e durano più a lungo di quelle
rispetto ai legni precedenti, ma naturali. Tuttavia molti professionisti non sono
senza di essa molti strumenti non ancora completamente soddisfatti dalla qualità del
esisterebbero; infatti, la flessibili- suono prodotto che trovano troppo “chiaro”.
tà e la resistenza del materiale
del suo fusto la rendono partico- Ebanite & Co
larmente adatta al confeziona- È stata una delle prime materie plastiche, sintetiz-
mento delle ance degli strumenti zata da Meyer e Hancock nel 1843 come sostituto
a fiato e dell’organo. Le migliori provengono dalle artificiale dell’ebano. Viene ottenuta per vulcanizza-
coltivazioni della Provenza, perché il microclima zione prolungata a 150°C di una miscela di gomma
locale produce canne con numero e densità di naturale, zolfo (25-50%) ed altre sostanze organi-
fibre ottimali. Le stesse piante coltivate in altre che o minerali che ne regolano la consistenza fina-
zone non danno gli stessi risultati. In passato tutti i le. L’ebanite è un materiale facilmente lavorabile e
musicisti dovevano confezionarsi le ance a partire lucidabile, duro e fragile. Resiste alle sostanze acide
da pezzi di canna, un processo lungo e laborioso, e diventa morbida se surriscaldata.
mentre oggi solo gli oboisti le preparano ancora in Un prodotto simile può essere ottenuto anche dalle
questo modo. Tuttavia anche le ance commerciali gomme sintetiche a base di nitrile (ABS) o dai
non sono mai identiche le une alle altre, necessi- copolimeri butadiene-stirene, che possono anche
tano spesso di rifiniture da parte del musicista e si essere colorati … ma chi oserebbe salire su un
deteriorano facilmente con l’uso. palco con un clarinetto giallo o verde?
Quanti oboisti occorrono per cambiare una lam-
padina? Uno, ma ci metterà così tanto tempo a Fibra di carbonio
prepararla che, quando avrà finito, si sarà già È un materiale a bassa densità, dotato di elevata
fatto giorno. resistenza meccanica, termica e chimica, impie-

Lignina
Famiglia di polimeri, costituita da unità fenilpro-
paniche, che si trovano soprattutto nella parete
delle cellule vegetali dove creano strutture tri-
dimensionali rigide mediante legami covalenti
con cellulosa, emicellulosa e pectina. Le cellule
dei tessuti preposti al sostegno e alla vascolariz-
zazione delle piante hanno le pareti impregnate
di lignina che conferisce resistenza meccanica
ed impermeabilizza le pareti cellulari. Nella lista
dei biopolimeri le lignine sono seconde solo alla
cellulosa per quantità ed insieme rappresentano
circa il 70% della biomassa totale.
Struttura della lignina

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gato inizialmente nel- Fibra di vetro
l’industria aerospaziale Le fibre di vetro, se filate a diametri < 0,1mm,
e poi diffusosi in molti diventano materiali di elevata resistenza meccani-
altri settori man mano ca e resilienza, completamente differenti dal vetro
che si riducevano i costi monolitico che è molto fragile a causa
di produzione. Le fibre dei difetti di cristallizzazione. Queste
di carbonio, cinque volte più sottili di un capello proprietà le rendono particolarmente
umano (∅ = 0,005-0,010 mm), sono costituite da adatte a produrre materiali compositi
cristalli microscopici di carbonio allineati lungo strutturali in associazione a resine
l'asse della fibra. Il prodotto di qualità migliore sintetiche. I compositi risultanti sono
viene sintetizzato a partire dal poliacrilonitrile, economici, tecnologicamente sem-
inizialmente stirato lungo un asse parallelo a plici da produrre e presentano ottime
quello che sarà l'asse della fibra, poi ossidato e caratteristiche meccaniche a basse
pirolizzato a 300°C con formazione di una strut- temperature d’esercizio. Le fibre ottiche, invece,
tura esagonale. sono raramente impiegate nella realizzazione di
compositi con matrici metalliche o ceramiche per
le quali si preferiscono materiali dalle prestazioni
migliori, come le fibre di carbonio.

L’orchestra

Chi sa fare la musica la fa, chi la sa fare meno la


insegna, chi la sa fare ancora meno la organizza, chi
la sa fare così così la critica (Luciano Pavarotti)

Una tipica orchestra sinfonica 4 è composta da


strumenti a corda, cioè archi (16-38 violini, 8-12
viole, 8-12 violoncelli, 5-8 contrabbassi) ed arpa
Il polimero ottenuto è successivamente purificato (cordofono a pizzico), legni (ottavino, 2 flauti tra-
per riscaldamento a circa 2000°C in atmosfera di versi, 2 oboi, corno inglese, 2 clarinetti, clarinetto
gas inerte; nel corso di questo processo si verifica basso, 2 fagotti, controfagotto), ottoni (2-8 corni,
la condensazione delle catene polimeriche con 2-5 trombe, 2-3 tromboni, trombone basso, tuba)
produzione di fogli di grafene che alla fine fondono, e percussioni (timpani, rullante o “cassa chiara”,
generando un singolo filamento contenente il 93- grancassa, piatti, triangolo).
95% di carbonio. Le proprietà meccaniche della In alcune esecuzioni è necessario aggiungere
fibra di carbonio dipendono dal successivo tipo anche altri strumenti, come cordofoni a corde per-
di trattamento termico: un riscaldamento a 1500- cosse (pianoforte), percussioni (celesta, xilofono,
2000°C (carbonizzazione) produce un materiale Glockenspiel), legni (flauto dolce, oboe d’amore,
ad elevato carico di rottura (5650 MPa), mentre a clarinetto piccolo, sassofono), ottoni (tromba pic-
2500-3000°C (grafitizzazione) si ottengono moduli cola, tromba bassa, trombone contrabbasso).
con elasticità superiore (531 GPa). Qual è il peso ideale di un direttore d’orchestra?
Migliaia di fibre di carbonio possono essere ritorte Tre chili, inclusa l’urna.
insieme per formare un filato oppure intrecciate
in vari modi per costituire una specie di tessuto.
L’allineamento dei cristalli conferisce alle fibre di
carbonio, da sole o in combinazione con materie
plastiche, rapporti resistenza/peso particolar-
mente elevati rendendole persino più resistenti
dell’acciaio.

Carico di Densità Resistenza


rottura meccanica
Fibra di
3,50 1,75 2,00
carbonio
Acciaio 1,30 7,90 0,17

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Archi
La loro struttura è un vero capolavoro 5, Curiosità 5. Si dice che Niccolò Paganini,
tanto che gli scienziati stanno ancora sempre molto attento al marketing della sua
studiando gli strumenti fabbricati da immagine, indebolisse di proposito alcune
Stradivari, Amati e Guarneri del Gesù corde del suo violino, per far sì che si rom-
per cercare di carpirne i segreti. pessero durante l’esibizione. A quel punto,
per impressionare l’uditorio, continuava a
suonare il resto del brano sulle corde rima-
Curiosità 4. Bartolomeo Giuseppe Guarneri del nenti, eseguendo vere acrobazie con la mano
Gesù. Il liutaio cremonese (1698-1744) deve il sinistra.
suo soprannome al fatto che firmasse l’interno
della cassa armonica dei suoi strumenti con la
sigla IHS. Sono opera sua il violino più costoso Un altro elemento fondamentale è l’archetto,
del mondo, stimato circa 5 milioni di euro, e una bacchetta in pernambuco curvato a caldo ai
quello venduto all’asta al prezzo più caro (3,9 cui estremi è fissato un fascio di crini di cavallo
milioni di dollari nel 2008). maschio (i migliori provengono dalla Mongolia),
tenuto teso dall’elasticità del legno e da un mec-
canismo a vite. Le proteine di cui sono composti
Gli archi sono strumenti particolarmente com- i crini presentano una strut-
plessi, basti pensare che un violino è costituito tura microscopica a scaglie
da almeno 70 pezzi diversi in legni a tessitura e che favorisce l’attrito con
sonorità differenti e nulla è lasciato al caso. Le le corde, attrito che viene
proprietà acustiche sono dovute alla qualità e ulteriormente incrementato
stagionatura dei materiali usati (abete rosso per da frequenti trattamenti con
la tavola armonica e acero montano o acero dei colofonia, una resina di conifere trattata con cera
Balcani per le fasce ed il fondo), al disegno dello d’api ed altre resine vegetali. Di recente sono stati
strumento e a componenti meno noti come colle fabbricati anche archi con bacchette in vetroresi-
e vernici. I liutai sono sempre alla ricerca delle na e fibra di carbonio (o in legno con un’anima in
“ricette segrete” dei grandi artigiani del passato. fibra di carbonio), molto leggeri e meno soggetti
Le colle impiegate sono ancora a base di protei- ad usura, ma è opinione comune che la qualità
ne colloidali ottenute per idrolisi del collagene di del suono non sia ancora all’altezza di quello
pelli, ossa e tendini di cavallo. Queste proteine prodotto dai modelli in legno. Decisamente insod-
formano per riscaldamento veri e propri legami disfacenti sono invece i crini sintetici in fibra di
molecolari con il legno, ma permettono di distac- vetro o nylon.
care con facilità le parti senza danneggiarlo nel Le ultimissime novità sono
caso sia necessario aprire lo strumento. Anche gli strumenti ad arco Luis &
la vernice, a base di olio, alcool e resine vegetali, Clark in composito a base
esercita una grandissima influenza sul suono dello di fibra di carbonio e resine
strumento e sulla sua conservazione nel tempo. epossidiche, che hanno per-
Le corde in budello di pecora 6 sono usate ormai messo di ridurre il numero di
solo nelle esecuzioni filologiche, perché perdono componenti degli strumen-
facilmente l’accordatura e si usurano velocemen- ti a soli venti e di produr-
te. Sono state soppiantate, tranne quella del Mi, re strumenti molto leggeri,
costituita da un unico sottile filamento di acciaio, più ergonomici e resistenti
da un’anima in fibra sintetica (nylon, rayon, fibra anche a condizioni atmo-
di carbonio) o in budello, rivestita da un avvol- sferiche proibitive. Sono in
gimento di seta e ricoperta da metallo (acciaio, vendita anche vari tipi di archi amplificati elettrica-
alluminio, argento e persino oro). Il suono delle mente, caratterizzati da un design avveniristico e
corde con anima in budello è più caldo e morbido, dalla forma superergonomica a prova di tendiniti,
le corde durano circa sei mesi, ma sono piuttosto ma non sono ancora in grado di competere con un
costose. Le corde con un’anima sintetica sono ottimo strumento artigianale.
le più usate, perché costano meno, mantengono
più a lungo l’accordatura e producono un suono Quanti violinisti occorrono per cambiare una lam-
intenso e brillante. Tuttavia si degradano molto più padina? Cinque: uno cambia la lampadina e quat-
rapidamente delle precedenti e vanno sostituite tro stanno intorno a dire che loro sarebbero stati
circa ogni due mesi. più veloci.

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Strumenti a corde pizzicate parte dei casi questi materiali dai costi proibitivi
Le chitarre sono basate sugli stessi sono stati sostituiti da polistirene e galalite, una
principi acustici degli archi, ma sostanza bianca di consistenza cornea, ottenuta a
presentano una struttura più sem- partire da caseina e formaldeide. I polimeri sono
plificata: la cassa armonica è in importantissimi anche nella finitura esterna dello
legno o, in alcuni esemplari più strumento, una lacca a base di nitrocellulosa,
moderni, in fibra di carbonio lami- poliuretano o poliestere, che protegge il legno ed
nata. La chitarra classica ha tre è anche esteticamente bella.
corde in nylon (al posto del budello di pecora
usato in passato) per le note medio/alte e tre Legni
corde in seta rivestite di metallo per quelle medio/ Sono una famiglia piuttosto variegata
basse, anche se oggi si tende ad usare nylon rive- e, in effetti, anche il nome tradizio-
stito per tutte le corde. nale di legni non rispecchia sempre il
materiale di cui sono composti, perché
i flauti traversi ed alcuni clarinetti, in
Gli arpisti spendono il novanta per legno fino all’Ottocento, ora sono quasi
cento del loro tempo accordando le sempre in metallo. I legni sono anche
loro arpe e il dieci percento suonan- gli strumenti su cui si sta ancora lavo-
do scordati (Igor Stravinskij) rando tanto sia dal punto di vista dei
materiali che da quello della mecca-
nica. Ad eccezione del flauto traverso,
L’arpa è uno dei pochi strumenti delle età primiti- sono tutti ad ancia semplice o doppia; quindi sof-
ve sopravvissuti fino ai nostri giorni senza grosse frono per i problemi legati all’approvvigionamento
variazioni. L’arpa da concerto a pedali è uno stru- della canna comune. Durante l’esecuzione la cavi-
mento costituito da ben 1.451 pezzi, la maggior tà interna dello strumento si bagna completamen-
parte dei quali in legno di vario tipo. Tra la cassa di te, per cui, nonostante una manutenzione delicata
risonanza e una mensola (modiglione) sono tese e laboriosa, i legni non hanno mai vita lunga come
47 corde, in origine tutte in budello di pecora, ma gli archi. Un altro grosso problema è costituito dal
attualmente di materiali differenti: nylon rivestito costo e dalla difficoltà di reperimento di ebano,
da rame o acciaio per le corde più basse, budello palissandro ed altri legni pregiati. Il problema è
per quelle centrali e nylon a singolo filamento per stato risolto brillantemente con le resine fenoliche
le più alte. e l’ABS in sostituzione del legno per gli strumenti
da studio, mentre si stanno diffondendo fra solisti
Quanto dura l’accordatura di un’arpa? Circa venti e strumentisti delle grandi orchestre sinfoniche
minuti o fino a quando qualcuno apre una porta. clarinetti ed oboi della serie Green-Line (Buffet
Crampon). Si tratta di strumenti fabbricati con un
Strumenti a corde percosse materiale composito costituito dal 95% di polvere
Nel pianoforte le corde (in di ebano (recuperato da tutti gli scarti di lavora-
acciaio armonico) sono tese zione accumulati nel tempo) “impastata” con fibra
sopra una tavola armonica, che di carbonio e resina epossidica. Gli strumenti suo-
serve a rinforzare il suono, e nano molto bene, sono un po’ più confortevoli da
sono percosse da martelletti suonare, meno sensibili alle variazioni di umidità e
ricoperti di feltro e azionati da temperatura e non si fessurano mai.
una tastiera. La cassa, la tavola
armonica, la base della tastiera e il somiere (la Quanti clarinettisti occorrono per cambiare una
parte in cui stanno le caviglie per tirare o allentare lampadina? Uno solo, ma butterà all’aria un’intera
le corde) sono tutti in legno, ma i nuovi strumenti confezione prima di trovare quella giusta.
delle grandi marche impiegano da tempo piccoli
pezzi in materiali plastici in sostituzione delle parti Ottoni
in movimento di legno, perché si usurano meno. Sembrano essere gli strumenti
La tastiera è composta da 88 tasti, 52 bianchi e che necessitano meno di poli-
36 neri, disposti nella classica successione che meri naturali o sintetici, perché
intervalla gruppi di due e tre tasti neri. I tasti dei il suono è prodotto dalla vibra-
pianoforti più pregiati sono ancora in abete rive- zione delle labbra del musici-
stito di avorio (un polimero inorganico a base sta appoggiate ad un bocchino collegato ad un
di idrossiapatite) o ebano. Ma nella maggior tubo cavo di metallo, in cui risuona vibrazione 7.

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Tuttavia i polimeri giocano un ruolo importante Manutenzione ed accessori
nella meccanica, nell’aspetto esteriore e nella Gli strumenti musicali sono veramente oggetti
manutenzione degli strumenti. Infatti il complesso complicati in cui ogni pezzo, anche il più piccolo
sistema di valvole e pistoni richiede una lubri- o nascosto, gioca un ruolo importante. I polimeri
ficazione costante e regolare. Gli oli minerali di sintesi hanno assunto un ruolo fondamentale
(petrolatum) sono stati ormai soppiantati da quelli nella fabbricazione di tante piccole parti ed acces-
siliconici, meno volatili, più stabili all’ossidazione sori (rivestimenti, guarnizioni, cuscinetti, legature,
e agli sbalzi termici. Sugli ottoni è sempre appli- perni, feltri, ecc.) soppiantando con ottimi risultati
cato uno strato trasparente di acetato di cellulosa i materiali naturali. Inoltre giocano un ruolo impor-
per proteggere il metallo da macchie, graffi e dal- tantissimo nelle operazioni di pulizia e manuten-
l’ossidazione. Nel caso di strumenti in argento o zione degli strumenti che vanno veramente accu-
silverplate lo strato protettivo viene anche colorato diti come i bebè, dato che basta veramente poco
in modo che sembri ottone. per danneggiarne le prestazioni in modo grave o
Il corno è un magico portale, che unisce il mondo irreparabile. La ricerca in questo campo non si
delle emozioni con il mondo degli scrocchi. ferma mai e certamente aiuta il fatto che nei paesi
culturalmente sviluppati la richiesta di musica di
Percussioni qualità non sia affatto diminuita.
Sono un vero mare magnum,
dato che, come ci insegna Tullio La musica è una legge morale. Essa dà un’anima
D’Episcopo, qualsiasi oggetto può all’universo, le ali al pensiero, uno slancio all’im-
diventare uno strumento musicale maginazione, un fascino alla tristezza, un impulso
a percussione 8. Per quanto riguar- alla gaiezza, e la vita a tutte le cose
da gli strumenti a membrana, Platone, Dialoghi
nelle orchestre di musica classica
si continuano a preferire ancora Bibliografia
pelli di vitello o di capra trattate, che producono 1. a) Sachs C. Storia degli strumenti musicali. Milano:
un suono più caldo di quelle in polietilentereftalato Mondadori 2006; b) Sachs C. Le sorgenti della
o mylar, decisamente più resistenti, stabili ed eco- musica. Introduzione all’etnomusicologia. Torino:
Universale Bollati Boringhieri 2007.
nomiche, ma dal suono un po’ freddino, più adatto
2. Polo E. Odore di tappo? No, grazie! Materiali e polimeri
alla musica leggera. Ad un livello superiore, come che custodiscono il vino. AIM Magazine 2008;63:22.
prestazioni e costo, si collocano le membrane 3. Polo E. A Dress not to be killed. Da Achille a
high-tech in Kevlar® o quelle in fibra di vetro affo- Batman, i materiali che ci salvano la pelle. AIM
gata nel poliestere e ricoperta da un’ulteriore tela Magazine 2006;61:11.
di rinforzo, per prestazioni in condizioni estreme 4. a) Karolyi O. La grammatica della musica. Torino:
(heavy-metal). Piccola biblioteca Einaudi 1980; b) Abbado C. La
casa dei suoni. Milano: Babalibri 2006.
Quanti percussionisti occorrono per avvitare una 5. a) Azzolina U. La liuteria italiana. Le Scienze 1970;17:19;
b) Schelleng JC. La fisica delle corde di violino. Le
lampadina?
Scienze 1974;68:82; c) Hutchins CM. L’acustica dei
1) solo uno, ma romperà dieci lampade prima di piani armonici di violino. Le Scienze 1981;160:86.
capire che non deve solo spingerla; 6. Fabbricazione delle corde in budello naturale.
2) due: uno tiene la lampadina e l’altro gira la peda- http://www.daniellarson.com/article.htm
na delle percussioni (ma solo dopo aver capito 7. Benade AH. La fisica degli ottoni. Le Scienze
che non serve batterla con una bacchetta); 1973;63:10.
3) nessuno: hanno una macchina che fa queste 8. Rossing TD. La fisica dei timpani. Le Scienze
cose. 1983;173:31.

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