Sei sulla pagina 1di 12

Parrocchia di S.

Antonio Abate

Giornalino d’informazione edito dalla comunità parrocchiale

In questo numero:
- Racconto della Settimana Santa
- Mese di maggio e devozione Mariana
- I Sacramenti dell’iniziazione Cristiana
- Nuovo Consiglio Pastorale
- Voce dei vari gruppi
- Rubrica Storica e Foto di Primavera
2 Parola ai Parroci

La storia del Santo Rosario

Il Rosario è nato dall’amore dei cristiani per Maria, Madre di Cristo e Ma-
dre dei cristiani. Il rosario, un percorso di fede e di spiritualità di un in-
tero popolo. La storia del Rosario si può descrivere come un cammino di
fede e di spiritualità, che vede coinvolto tutto un popolo, il popolo di Dio
appunto, nelle sue molteplici componenti laicali ed ecclesiali, popolari, in
un rapporto stretto tra devozione popolare e cultura biblico - teologica.
L’origine della vita del rosario sembra risalire alle VIII secolo, allorquando
i monaci, spesso analfabeti, come era comune a quei tempi, espressero
il desiderio di poter partecipare alla preghiera della chiesa. Non cono-
scendo il latino, anziché recitare tutto il Salterio, composto da 150 Salmi
e cardine della Liturgia delle Ore, i monaci sostituirono a tale preghiera
la recita per 150 volte del Padre Nostro. All’inizio del XII secolo avven-
ne, in particolare in occidente, una prima trasformazione dovuta al culto
mariano, con l’introduzione della prima parte dell’Ave Maria. Un secolo
più tardi il monaco certosino Enrico Kalkar sostituì definitivamente i 150
Padre Nostro con le Ave Maria, suddividendole in decine e inserendo un
Padre Nostro tra una decina e l’altra.
Nel frattempo il Rosario acquistò sempre più importanza e diffusione,
soprattutto grazie ad un nuovo ordine religioso mendicante, i “Domeni-
cani”, fondato da San Domenico, considerato da alcuni il vero inventore
del Rosario. Successivamente si iniziò a suddividere le 150 Ave e Pater in
gruppi di 50, in ambito certosino, e si inserì un altro elemento che da allo-
ra diventerà fondamentale per la preghiera: il “mistero”. Il mistero, tratto
da temi evangelici o della tradizione della chiesa permetteva e permette di
penetrare i punti essenziali della storia della Salvezza attraverso il dialogo
tra l’anima e Dio. Più tardi, anche per evitare una eccessiva proliferazione,
nel ‘400 tali misteri furono scelti e precisati, forse da Alberto da Castello.
Nel XVI secolo, San Pio V, domenicano, attraverso la bolla “Consueve-
runt romani pontifices” del 1569 definì e precisò la preghiera del Rosario
e, dopo la vittoria di Lepanto contro i Turchi, consacrò il mese di ottobre
al rosario e il 7 ottobre quale Madonna della Vittoria, successivamente
trasformata da Gregorio XIII in Madonna del Rosario. Dopo questo lun-
go cammino multi secolare, le apparizioni mariane sembrano confermare
questa preghiera quale strumento privilegiato di dialogo tra Maria e i Suoi
figli. In particolare sono da ricordare le apparizioni a Lourdes e a Fatima.
In materia di preghiera del rosario si sono espressi ancora altri papi, con encicliche, lettere apostoliche, esortazioni ed inviti a pregare
col rosario. Da ultimo Giovanni Paolo II, con la lettera apostolica “Rosarium Verginis Mariae” del 6 ottobre 2002, riprendeva i temi
di carattere teologico spirituale, e di tradizione mariana, integrandoli con l’inserimento di 5 nuovi misteri della vita di Gesù, chiamati
“Misteri della Luce”. San Giovanni Paolo II ci ricorda che il Rosario è preghiera della famiglia: “Riprendete con fiducia tra le mani la
corona del Rosario, riscoprendola alla luce della Scrittura, in armonia con la Liturgia, nel contesto della vita quotidiana. La famiglia
che prega unita, resta unita.

Cari Parrocchiani, sono ormai otto mesi che viviamo la vita della parrocchia di Sant’Antonio insieme a Voi.
In questo tempo abbiamo imparato a conoscere i vari aspetti della vita liturgica e sociale, nei momenti di formazione cate-
chistica, feste tradizionali e attività con anziani e giovani. In questi mesi ci siamo impegnati a portare avanti le varie attività,
coadiuvati dalle persone che si prestano come volontari nei vari gruppi. A tutti Voi diciamo il nostro grazie per come siamo
stati accolti. Sappiamo che il lavoro è ancora tanto. Nel prossimo anno visiteremo le case per poterVi così conoscere uno ad uno
personalmente. Per prepararci al meglio Vi chiediamo di sentirvi liberi di venire a dirci le vostre impressioni, sia positive che
negative, volte a costruire una vita parrocchiale sempre più partecipata ed espressione del messaggio evangelico.

Padre Giorgio e Padre Sebastiano


Abbiamo Vissuto 3

Settimana Santa

La liturgia della settimana santa rappresenta il culmine della vita


di Cristo attraverso l’offerta di sé al Padre Onnipotente per sal-
vare l’umanità dal peccato; seguirne i riti e viverli a pieno signi-
fica, quindi, ripercorrere le orme di Cristo. La settimana Santa,
chiamata così perché rappresenta il cuore dell’anno liturgico, ci
invita a ripercorrere tutti i momenti drammatici e conclusivi del-
la vita di Gesù e allo stesso tempo dimostra quanto sia possibile
sentirsi guariti ispirandosi al Suo esempio. Celebrare la morte e
Risurrezione di Cristo non rappresenta soltanto un messaggio o
uno sguardo esteriore, bensì significa unirsi a Lui nella medesima
offerta totale del sacrificio di sé.
Questo comincia già con la domenica di Passione, chiamata co-
munemente Domenica delle Palme; questo importante giorno
celebra, oltre che l’ingresso di Gesù in Gerusalemme, anche il
Suo sacrificio attraverso il simbolismo della processione e della
stessa palma, nella quale si identifica la vittoria attraverso il martirio. Domenica 25 marzo, durante la celebrazione Eucaristica, anche
la nostra comunità ha voluto rivivere questa tappa attraverso la benedizione delle Palme e la solenne processione partita dalla Casa
della Gioventù fino alla chiesa.
Con la celebrazione Eucaristica del giovedì santo nella “cena del Signore” inizia il Triduo Pasquale; durante la funzione è stato rap-
presentato il gesto di Cristo della lavanda dei piedi che ha visto protagonisti i bambini che nel mese di maggio avrebbero ricevuto
il dono della Prima Comunione e della Santa Cresima. E’ nell’ Ultima Cena che si consuma il tradimento ai danni di Gesù e da qui
si spalancano le porte del Venerdì Santo che rappresenta l’apice della Sua Passione: anche quest’anno la nostra comunità, con gran-
de partecipazione, ha rappresentato la Via Crucis per le strade
principali del nostro quartiere; raccolti nella preghiera ed accom-
pagnati dai canti del nostro coro, abbiamo rivissuto le tappe più
significative delle ultime ore di vita di Gesù nelle quali si testimo-
nia l’offerta spontanea e totale di sé e la Sua immolazione sacrifi-
cale per espiare i peccati del mondo. Si fa buio su tutta la terra ed
allo stesso modo è completamente buia la chiesa che durante la
Veglia Pasquale si prepara a celebrare la Resurrezione di Cristo;
nel piazzale antistante la nostra chiesa, il celebrante procede alla
benedizione del fuoco e attraverso l’accensione del Cero Pasquale
e l’intonazione “Lumen Christi” si celebra la vittoria di Cristo sul
buio delle tenebre. Durante la veglia si procede inoltre a celebrare
la liturgia Battesimale che vede la benedizione dell’acqua che ver-
rà utilizzata durante il sacramento del Battesimo.
Si giunge così alla Domenica di Pasqua, carica del suo festoso
significato per la comunità cristiana: l’Onnipotenza di Dio ed il Suo essere vicino al mondo non passano attraverso la potenza e la
forza, ma al contrario attraverso la rispettosa discrezione di un Padre che ci ha creati liberi e che ci vuole vittoriosi insieme a Lui,
convincendoci con il Suo incondizionato Amore.
A cura di Luisa
4 Abbiamo Vissuto

Le celebrazioni del mese mariano

È tornato il mese di maggio e, come di consueto, sono tornati


gli appuntamenti parrocchiali per celebrare al meglio questa fase
dell’anno cristiano dedicata ad una figura così importante come
quella di Maria.
Anche i nuovi parroci hanno sposato appieno il progetto e hanno
rinnovato i vari appuntamenti che avevano riscosso tanto interes-
se e partecipazione da parte della comunità.
Anche quest’anno, quindi, nel corso del mese, in dieci serate, è
stato recitato il rosario in diverse aree del quartiere, proprio per
permettere un po’ a tutti i parrocchiani di essere coinvolti nell’i-
niziativa. La risposta è stata molto positiva e con entusiasmo in
tanti hanno preso parte, a testimonianza di come un’iniziativa
così semplice, quanto ricca di significato, sia davvero apprezzata
dalla comunità.
In questo modo e con un’iniziativa davvero semplice, ma efficace,
si ha la possibilità di celebrare al meglio il mese mariano e, allo
stesso tempo, di coinvolgere sempre più la comunità nella vita
parrocchiale, senza necessariamente aspettare la domenica per
dedicare davvero poco tempo alla preghiera e alla riflessione.
Un grazie per lo svolgimento dell’iniziativa va naturalmente ai
due parroci e a tutti coloro che hanno preso parte, in particolare a
quelle persone che, in determinate occasioni, hanno contribuito
personalmente anche alla realizzazione di un piccolo rinfresco a
conclusione della celebrazione, a sottolineare il forte spirito ag-
gregativo di questi momenti.

A cura di Beppe

Ritiro dei ragazzi della prima comunione e cresima

Il 22 aprile nel salone dell’oratorio si è tenuto il ritiro per i bambini che si preparavano a ricevere i Sacramenti della Prima Comunio-
ne e Cresima. Dopo un iniziale momento giocoso di accoglienza, i bambini, guidati da Padre Sebastiano e i catechisti che li hanno
accompagnati nel percorso catechistico, hanno visto dei filmati che ripercorrevano il cammino fatto; quindi sono stati presentati
loro i contenuti e i significati dei Sacramenti che avrebbero ricevuto a maggio. La Prima Comunione nel ricevimento dell’Eucaristia
costituisce il primo incontro con Gesù, “Amico Speciale” da seguire, che ci accompagna nella vita. La Cresima è il sigillo dello Spirito
Santo che completa la formazione del cristiano, donandogli i sette doni: Sapienza, Intelletto, Fortezza, Scienza, Consiglio, Timor di
Dio, Pietà. A seguire i bambini si sono riuniti in chiesa per un momento comune di preghiera in cui sono state rinnovate le promesse
battesimali. Questo momento di raccoglimento è stato vissuto con emozione. Ora l’augurio è che questi bambini, in accordo con le
proprie famiglie, possano continuare il cammino catechistico intrapreso, per rafforzare la loro crescita spirituale.
Abbiamo Vissuto 5

I Sacramenti 2018

Quest’anno i bambini hanno ricevuto i sa-


cramenti il 13, il 20 e il 22 maggio.

I bambini di classe quinta hanno ricevuto


Comunione e Cresima il 13 e il 20 maggio.
Sono state due cerimonie raccolte e sentite.
Prima Comunione e Cresima rappresentano
due occasioni speciali per rinnovare la pro-
pria fede e festeggiare in famiglia.
Si percepiva una forte emozione tra bambi-
ni, genitori, padrini, catechisti e parenti in
Chiesa.

Attraverso il sacramento della Prima Comu-


nione, i bambini hanno incontrato Gesù, il
Gesù dell’Ultima Cena che ha istituito l’Eu-
caristia, ringraziamento supremo al Padre.
Con la Cresima, invece, hanno sigillato e GRUPPO DELLA COMUNIONE E CRESIMA I 13.05.2018
rafforzato la loro fede. Lo Spirito Santo ri-
cevuto, illuminerà e sosterrà un progetto di
vita fondato sui valori di Cristo. I bambini
sono chiamati ad essere testimoni di Gesù,
cioè a vivere la vita come un dono da mettere
al servizio dell’altro, per costruire e sostenere
l’amore nella comunità.

Testimoniare significa essere segni della pre-


senza di Dio nella società e nel quotidiano,
significa saper affrontare la vita con corag-
gio, consapevoli che Dio è all’opera; significa
dare un senso alle proprie azioni grazie alla
luce che viene dalla parola di Dio, il Vangelo.

Il 22 maggio, invece, i bambini di quarta ele-


mentare si sono accostati al sacramento del-
la Riconciliazione. Durante una cerimonia
semplice e partecipata, guidati da un lume GRUPPO DELLA COMUNIONE E CRESIMA II 20.05.2018
ricevuto dai genitori, i bambini si sono ac-
costati a Dio chiedendo per la prima volta
di ricevere il perdono per i peccati commes-
si ed hanno ricevuto il tenero abbraccio del
Signore.

La grazia dei sacramenti alimenta la forza e


la gioia della fede; accostarsi ad essi ci per-
mette di resistere alle tentazioni perché ci
rammenta che Gesù è con noi e ci aiuta.

L’augurio per tutti, bambini e genitori, è che


oltre i regali e il momento di festa, rimanga
vivo il significato di questi Sacramenti e che
vengano rafforzati con l’incontro domenica-
le e la pratica nel quotidiano.

GRUPPO DELLA PRIMA CONFESSIONE 22.05.2018


6 Comunità Parrocchiale

Nuova gestione, nuovo Consiglio Pastorale!

In seguito alle elezioni che si sono svolte in primavera, è ufficialmente entrato in carica il nuovo Consiglio Pastorale parrocchiale.
Il 10 maggio, infatti, si è tenuta la prima riunione di un corso che durerà per i prossimi cinque anni, in cui si sono incontrati, assieme
ai Padri, vecchi e nuovi volti. Un mix di persone che potranno portare la loro esperienza nelle gestioni precedenti e di nuove leve che
potranno apportare idee e progetti per una parrocchia migliore negli anni a venire.
Rispetto a cinque anni fa le sfide della parrocchia sono ben diverse: è stato fatto un ottimo lavoro, sia da un punto di vista finanziario,
che infrastrutturale, e di questo è opportuno ringraziare la gestione precedente. Oggi e nei prossimi anni sarà necessario mantenere
quanto di buono fatto finora, continuando sulla strada del miglioramento e del coinvolgimento della comunità all’interno dei pro-
getti parrocchiali.
Nella prima riunione sono emersi tanti temi, tra cui la gestione della catechesi, dei sacramenti e delle iniziative imminenti che
saranno implementate nei prossimi mesi. La nuova gestione, inoltre, dovrà focalizzarsi sulle tante problematiche che affliggono la
parrocchia, questa volta non da un punto di vista economico o strutturale, ma sociale. La partecipazione alle celebrazioni, la carenza
di animatori e catechisti, un coinvolgimento non totalmente capillare delle famiglie e l’aiuto nei confronti dei più bisognosi.
Saranno cinque anni lunghi e pieni di sfide, ma sin dalla prima riunione è trasparso un certo entusiasmo e la voglia di continuare
a “fare”, sempre nel bene della comunità e nella parrocchia. Il rinnovo dei tanti gruppi intra-parrocchiali è stato il primo segnale di
questa volontà di proseguire sull’ottimo sentiero intrapreso anni fa.
Un grosso in bocca al lupo va a tutti i membri del nuovo Consiglio Pastorale, in particolare ai nuovi e ai più giovani, affinché con il
loro impegno e con le loro idee contribuiscano al funzionamento ottimale, sotto tutti i punti di vista, della parrocchia.

A cura di Beppe

Can. 536 - §1. Se risulta opportuno a giudizio del Vescovo diocesano, dopo aver sentito il consiglio presbiterale, in ogni parroc-
chia venga costituito il consiglio pastorale, che è presieduto dal parroco e nel quale i fedeli, insieme con coloro che partecipano
alla cura pastorale della parrocchia in forza del proprio ufficio, prestano il loro aiuto nel promuovere l’attività pastorale.
§2. Il consiglio pastorale ha solamente voto consultivo ed è retto dalle norme stabilite dal Vescovo diocesano.
Il consiglio pastorale parrocchiale è un ambito della collaborazione tra presbiteri, diaconi, consacrati e laici sotto la guida del
parroco. È uno strumento tipicamente ecclesiale, la cui natura è qualificata dal diritto-dovere di tutti i battezzati alla partecipa-
zione corresponsabile e dall’ecclesiologia di comunione. Il parroco, responsabile del tutto ma non di tutto, esercita la funzione
di governare sotto l’autorità del vescovo diocesano e con l’apporto di collaboratori. Egli promuove la corresponsabilità battesi-
male di tutti e chiama alla collaborazione ministeriale alcuni. Abbiamo una attuazione della sinodalità. Il parroco lavora con
la sua comunità, con gli altri battezzati suoi fratelli e sorelle, secondo la diversità dei carismi, delle vocazioni e dei ministeri.
Comunità Parrocchiale 7

Gruppo delle pulizie

Ringraziamo tutte le donne e tutti gli uomini, che da sempre si


occupano delle pulizie della chiesa, della casa della gioventù e
della manutenzione del cortile e del giardino. Grazie perché met-
tete il vostro tempo a disposizione per la nostra parrocchia, per
il centro delle nostre vite. È bello e confortante ritrovarsi poi in-
sieme durante la messa e riscoprire il calore casalingo anche in
chiesa. Grazie.

Giornata della fraternità

Fraternità...non indica soltanto un legame di sangue, ma si ma-


nifesta soprattutto tra coloro che non sono fratelli e che pure si
sentono come se lo fossero, legati da questo sentimento che espri-
mono volendo star bene insieme: tra amici, vicini di casa, vecchi
compagni di scuola…Questi sono pomeriggi felici, dove le ore
trascorrono in compagnia e con il sorriso sul volto; chiacchierare
allegramente, tra una partita a carte e una fetta di torta, si può
desiderare di più?

Gruppo Caritas

Caritas fa riferimento all’atto dell’elemosina (nell’espressione


“fare la carità”) e in riferimento a ogni forma di volontariato. Ma
non soltanto…dal latino benevolenza, affetto, sostantivo di ca-
rus, cioè caro, amato, su imitazione del greco chàris, cioè grazia .
Nel cristianesimo, il termine “carità” rappresenta l’amore nei con-
fronti degli altri; si ritiene che essa realizzi la più alta perfezione
dello spirito umano, in quanto al contempo rispecchia e glorifica
la natura di Dio . Attraverso la carità l’uomo realizza il comanda-
mento dell’amore lasciato da Gesù Cristo ai suoi discepoli e quin-
di ottiene la pazienza di sopportare i mali terreni e raggiungere
la felicità eterna: «Allora si accostò uno degli scribi che li aveva
uditi discutere, e, visto come aveva loro ben risposto, gli doman-
dò: “Qual è il primo di tutti i comandamenti?”. Gesù rispose: “Il
primo è: Ascolta, Israele. Il Signore Dio nostro è l’unico Signore;
amerai dunque il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta
la tua mente e con tutta la tua forza. E il secondo è questo: Amerai il prossimo tuo come te stesso. Non c’è altro comandamento più
importante di questi”». Il gruppo Caritas ama, dona, fa carità, proprio come Dio ci ha insegnato, allungando una mano verso gli altri,
dando un aiuto a chi ne ha bisogno.

A cura di Elena
8 Comunità Parrocchiale

E’ tornata la Corrida!

Sarà una coincidenza, ma sia su RaiUno che a Sant’Antonio è tornata la Corrida!


Dopo anni, infatti, sul teleschermo è stato possibile ritrovare un pilastro della programmazione televisiva italiana, seppur in una
versione più moderna e rinnovata. Lo spirito, tuttavia, è rimasto assolutamente immutato!
Anche in parrocchia, per arricchire l’intrattenimento rivolto alla comunità, è stata riproposta la Corrida, la sera del 14 maggio. Vi è
stata una buona partecipazione, ma soprattutto non ci si è per nulla tirati indietro nel cimentarsi in canti, balli, barzellette e qualsiasi
forma di arte e talento più o meno nascosti!
Il clima disteso e goliardico ha contribuito al successo della serata, che sarà, con ogni probabilità, riproposta nei prossimi mesi, anche
grazie al supporto di chi ha organizzato il tutto, dedicando sempre una parte del proprio tempo libero alla parrocchia.

A cura di Beppe

Un albero di kaki...a Sant’Antonio!

Tutti noi sappiamo come la storia della nostra parrocchia e quella della
scuola elementare di Sant’Antonio vadano a braccetto, grazie all’im-
plementazione di diverse iniziative e ad una collaborazione che negli
ultimi anni si è intensificata e giova sempre di più alla comunità del
quartiere.
Nel mese di aprile, tuttavia, la scuola è stata protagonista di un’ini-
ziativa molto particolare, letteralmente innovativa, che ha incontrato
l’apprezzamento di grandi e piccini. I giorni 20 e 21, infatti, gli alunni
hanno festeggiato l’arrivo di un albero di...kaki! Proprio così, quel frut-
to tanto amato, quanto poco gradito per il suo aspetto!
Il 20 aprile si è tenuta la cerimonia della piantumazione, con tanto
di lettura di un messaggio da parte del dott. Masayuki Ebinuma, ar-
boricoltore giapponese che dal 1994 distribuisce pianticelle di kaki ai
bambini che si recano in visita a Nagasaki, città stravolta dalla bomba
atomica nel 1945, come simbolo di pace. Città in cui, nonostante la
devastazione, egli è riuscito a far rifiorire una seconda generazione di
alberi di kaki.
Un albero “saltafrontiere”, che è stato poi benedetto dai parroci, per
veicolare un messaggio di pace universale in tutto il mondo, più forte
di tragedie che lo hanno sconvolto, come quella dell’atomica.
L’evento è proseguito con un’esibizione di karate e una merenda e, il
giorno successivo, con laboratori di origami e scrittura giapponese.
Una ventata di sol levante, con un forte messaggio educativo, che non
può far che bene al nostro quartiere, come tutti i contatti con le nuove
culture.

A cura di Beppe
Comunità Parrocchiale 9

Chiusura dell’anno catechistico

Domenica 27 maggio con la messa delle ore 10:30 si è concluso


l’anno di catechismo per i bambini dell’elementari e delle medie.
Una catechista racconta: ”Alla messa erano presenti alcuni bam-
bini/ragazzi e catechisti, che hanno animato la messa: due cate-
chiste hanno letto le prime due letture del Vangelo, due ragazze di
2° media hanno letto le preghiere dei fedeli, mentre altri si sono
occupati dell’offertorio. Inoltre, Padre Giorgio è stato circondato
da una decina di chierichetti. Prima della Benedizione finale, Pa-
dre Giorgio ha consegnato un ricordino ad alcuni bambini, che nel
periodo di Quaresima, si erano impegnati a colorare le 10 immagi-
nette che venivano distribuite la domenica, nel periodo di Pasqua.
Padre Giorgio ha anche ringraziato tutti i bambini e i catechisti, ma
soprattutto i catechisti che hanno accompagnato quest’anno i ra-
gazzi che hanno ricevuto il sacramento della Comunione, Cresima
e della Prima Confessione.
Dopo la messa c’è stato un momento di festa con tutti fuori nel giar-
dino dell’oratorio”.
A cura di Elena

Pellegrinaggio al Santuario Beata Vergine della Cornabusa

Giovedì 24 maggio è avvenuto il pellegrinaggio a Bergamo, guidato da Don Giuseppe Basini. Dopo il ritrovo in Piazza Cittadella per
le 7:00, è iniziato il viaggio verso il Santuario Beata Vergine della Cornabusa accompagnato dalle lodi mattutine. Una volta giunti
a destinazione, alle 10:30 si sono riuniti per la messa e subito dopo si sono dedicati alla visita del Santuario: “Il Santuario si trova a
650 m ed è un luogo di antico culto. Nel XV secolo, in piena lotta fra Guelfi e Ghibellini, una semplice donna nascose in una caverna
un’immagine dell’Addolorata. Una ragazza sordomuta, entrata per curiosità nella grotta, trovò l’effigie della Vergine e lo annunciò
ai suoi famigliari, ottenendo subito la guarigione. In seguito, anche per il moltiplicarsi dei miracoli, venne costruito un Santuario
e accanto un campanile e un edificio per i pellegrini. Fu edificato all’interno della grotta un piccolo oratorio, ampliato all’inizio del
‘700. In fondo alla grotta vi è il tabernacolo protetto da una cancellata di ferro; sotto il tabernacolo, l’altare con l’antico simulacro
della Madonna della Cornabusa”. “Il Santuario più bello del mondo, perché costruito da Dio e non dagli uomini” disse Papa Giovanni
XXIII, pochi giorni prima di salire al soglio pontificio…
Dopo il pranzo alla Locanda Fonti di S. Omobono Terme, i pellegrini si sono diretti al piccolo comune di Sotto il Monte alla casa
Natale di Angelo Roncalli, che vi nacque nel 1881 e divenne Papa il 28 ottobre 1958, con il nome di Giovanni XXIII. Si presenta come
una tipica cascina lombarda, una corte centrale raccoglie gli ambienti un tempo abitati dai trenta membri della famiglia Roncalli. Gli
spazi del piano terra si presentano ai visitatori come piccole finestre aperte sul mondo contadino di fine ‘800 e radunano arnesi da
lavoro. Al piano superiore si visitano due delle stanze in cui la famiglia viveva. Tornando nella corte, attraverso un corridoio arric-
chito da vetrofanie che illustrano alcuni episodi del suo pontificato e degli anni che lo precedettero, si accede agli spazi del PIME, il
Pontificio Istituto Missioni Estere, l’istituto a cui Giovanni XXIII decise di affidare la casa in cui era nato per farne “ponte” teso verso
il mondo. Il ritorno in pullman è stato scandito dalle dolci note dei vespri ripensando ai luoghi suggestivi appena visitati.

A cura di Elena
10 Rubrica Storica

I punti principali della seduta odierna riguardano le seguenti questioni:


1) Di chiedere al municipio di S. Antonio l’aumento dell’affitto delle scuole maschili e femminili
2) Promuovere gli atti necessari per rivendicare il fondo della “Prebonina” indebitamente venduta dal governo a mano che
il governo non si impegni a pagare il prezzo ricevuto per la vendita con gli interessi dal giorno della vendita in poi.
3) Di esaminare la proposta del sig. Parroco per l’acquisto di un altare maggiore di marmo in sostituzione di quello di legno
bisognoso di molte riparazioni.
4) Se è conveniente togliere da due altari laterali le statue di stucchi già guastate dal tempo e poco convenienti alla austerità della
chiesa.

Viene deliberato
1) Per quanto riguarda il punto uno l’opera accetta dal comune lire 80 per affitto dello scorso anno,
ma per l’anno in corrente e per i successivi, il comune invece ha fissato la pigione a lire 120,
l’opera invece ritiene che la pigione delle due scuole con tutti gli accessori sia di lire 300.
Delibera doversi istruire presso il comune per la corresponsione di questa somma, in caso di dissenso, di nominare un perito per
fissare il giusto affitto.
2) Il punto due sulla questione l’opera ha deliberato di promuovere formale giudizio contro il demanio per rivendicare il
podere “Prebonina” detta del signore, illegalmente venduta, a mano che il demanio non paghi all’opera il prezzo di £. 8850 con gli in-
teresse da maggio 1868 in poi. Il podere “Prebonina” è un lascito del 1613 in località Puglia ed è l’ultimo bene rimasto alla veneranda
congregazione del SS. Sacramento eretta nella chiesa di S. Antonio, alla venuta di Napoleone tutti i beni ecclesiastici furono requisiti
dal governo e venduti, però il podere Prebonina non era della chiesa ma della confraternita del SS. Sacramento e quindi la vendita
non era legale. Detta disputa si protrae per diversi anni prima di ottenere giustizia. Il podere “Prebonina” venne poi venduto nel 1983
dal parroco Don Giuseppe Segalini per rifacimento del tetto della sacrestia, riscaldamento della chiesa e arredo del salone.
3) Al punto tre, dietro richiesta del parroco, l’opera ha deliberato di fare acquisto di un altare in marmo offerto in vendita dal
marmorino per il prezzo di £. 500 a condizione però che tutte le spese di messa in opera nella chiesa siano a carico del marmorino e
che il pagamento sia fatto nei seguenti termini: £. 100 nel corrente anno £ 200 nel 1871-£. 200 nel 1872. Detto altare è quello esistente
ai giorni nostri.
4) Al punto quattro il consiglio ha deliberato che le statue di stucco vengano tolte dai due altari piccoli e che questi siano
sistemati in modo decoroso, prima però riferire il modo di esecuzione dell’opera e l’eventuale spesa.

A cura di Gianni
Foto di Primavera 11
CRE GREST 2018

Tre Settimane in giugno.


Da Lunedi 11 a venerdì 29.

In collaborazione con associazione


oratori piacentini. In ogni settima-
na giochi, preghiera, animazioni,

V i v r e m o...
laboratori, uscite e tante cose di-
vertenti. L’ oratorio è aperto dalle
7.30 alle 17.00 con la possibilità di
fermarsi a pranzo. Oratorio rima-
ne chiuso nei giorni delle uscite di
grest.

SABATO SERA INSIEME IN PARROCCHIA


Nel mese di giugno ogni sabato dalle 20.00 sarà aperto l’oratorio per le famiglie e per chi vuole
trascorrere una serata insieme nell’ oratorio della parrocchia (Giochi, animazioni e a volte cena
insieme)
16 Sabato ore 20.00 Cena insieme... aperta a tutti
29 Venerdì ore 20.00 festa chiusura grest e la cena insieme aperta a tutti
organizzata dal gruppo minions.

30 SETTEMBRE 2018 VACANZA ESTIVA 2018


Apertura del nuovo anno catechetico e festa Per i Gruppi medie e superiori.
dell’inizio del catechismo. Dal 2 al 7 luglio Val di Sole, Dimaro (TN)
santantonioatrebbia@gmail.com
tel. 0523481049—www.santantonioatrebbia.it
Via Emilia Pavese, 198—29121 Piacenza
Giornalino n° 45 / Giugno 2018
Da lunedì 1° ottobre riprenderà il catechismo
regolarmente.

Modulo per l’iscrizione del catechismo sarà


disponibile dalla prima settimana di settem-
bre 2018 e verrà presso l’iscrizione 16 e 23
settembre dalle ore 16.30 alle 18.00

LA REDAZIONE
P. Giorgio, P. Sebastiano, Elena Bellico, Gianni
Carini, Giuseppe Matrà, Martina Morisi, Martina
Pellagini, Raphaela Morini, Luisa Carrozza.
Stampato presso la tipografia
Tipolito Farnese
Elaborazione grafica Lorenzo Bonacini. Via Morenghi, 8 - Piacenza