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Lista dei teoremi

Analisi I e II
115 teoremi

1 Insiemi
1. Dimostrazione per induzione del Binomio di Newton
n  
n
X n
(a + b) = ak · bn−k (1)
k
k=0

2. Dimostrazione per induzione della Disuguaglianza di Bernulli

(1 + h)n ≥ 1 + nh (2)

3. L’insieme dei numeri naturali N e l’insieme dei numeri razionali Q hanno


la stessa cardinalità.
4. Teorema di Cantor: Dato un insieme di qualsiasi cardinalità, esiste sempre
un insieme di cardinalità maggiore.
5. Non esiste alcun numero razionale a tale che: a2 = 2
6. Non esistono due elementi separatori L0 e L00 in una sezione di R.
7. I numeri razionali Q non soddisfano l’assioma di Dedekind.
8. Se A è limitato superiormente allora ∃ il minimo dei maggioranti chiamato
l’estremo superiore.
9. “Assioma” di Archimede
10. Dati a, b ∈ R con a < b ⇒ ∃q ∈ Q : a < q < b
11. La disuguaglianza triangolare: |a + b| ≤ |a| + |b|
12. Dimostrare che d1 (x, y), d∞ (x, y) e d2 (x, y) sono distanze
13. L’insieme dei numeri algebrici è numerabile e ha la stessa cardinalità degli
insiemi N e Q.
14. I numeri reali R non sono numerabili.
15. Disuguaglianza di Cauchy − Schwarz
16. L’unione di insiemi aperti è un insieme aperto

1
17. L’intersezione di n aperti è un insieme aperto (non vale per ∞ insiemi
aperti).

18. L’unione di un numero finito di insiemi chiusi è un insieme chiuso.


19. Un insieme D è chiuso ⇐⇒ l’insieme D contiene tutti i suoi punti di
accomulazione
20. Teorema di Bolzano-Weierstrass: Ogni insieme E ⊂ R, limitato e infinito
(cioè con infiniti punti) ha almeno un punto di accomulazione.

2 Successioni e serie
1. Teorema di unicità del limite: Xn → L1 e Xn → L2 ⇒ L1 = L2

2. Xn → L (successione convergente) ⇒ Xn è limitata


3. Xn → L ⇒ |Xn | → |L|
4. Teorema dei due carabinieri: an ≤ bn ≤ cn e an → L, cn → L ⇒ bn → L
5. Xn crescente ⇒ ∃ lim Xn = sup{Xn } o Xn decrescente ⇒ ∃ lim Xn =
n→∞ n→∞
inf{Xn }

P
6. Se an è convergente ⇒ an → 0
n=1


1
P
7. La serie armonica n è divergente.
n=1
P P
8. Criterio del confronto: Siano an e bn due serie a termini positivi.
Supponiamo che esisti P un intero n 0 tale che n ≥ n0 risulti: an ≤
per ogni P
bn allora, se la serie bk converge ⇒ anche la serie ak converge.
P P
9. Criterio del confronto asintotico: Siano an e bn due serie a termini
positivi. Si consideri il limite: lim abnn = L:
P n→∞ P
se L 6= 0 ePL 6= ∞, allora: P an converge ⇐⇒ bn converge;
se L = 0: Pbn converge ⇒ Pan converge;
se L = ∞: an converge ⇒ bn converge;
P
10. Criterio del rapporto: Sia an una serie a termini positivi. Si consideri
il limite: lim aan+1 = L:
n→∞P n
se L < 1 ⇒ P an converge;
se L > 1 ⇒ P an diverge;
se L = 1 ⇒ an è indeterminata;
P
11. Criterio della radice: Sia an una serie a termini positivi. Si consideri il

limite: lim n an = k allora:
n→∞P
se k < 1 ⇒ P an converge;
se k > 1 ⇒ P an diverge;
se k = 1 ⇒ an è indeterminata;

2
12. Criterio di Cauchy: Sia aP n una successione
P k a termini positivi e decres-
cente. Allora le due serie: ak e 2 a2k o sono entrambe convergenti o
entrambe divergenti.

13. P
Criterio dell’assoluta
P convergenza: Se una serie è assolutamente convergente
|an | < +∞ ⇒ an converge.
14. Criterio di Liebniz: Sia una successione an a termini positivi, decrescente.

(−1)n · an è convergente.
P
Allora la serie:
n=0

15. Teorema di Weierstrass: Da ogni successione limitata, si può estrarre una


sottosuccessione convergente.
16. Se una successione è convergente ⇒ è una successione di Cauchy
17. Tn = (1 + n1 )n converge a un numero finito (e = 2.718...)

18. Se an è una successione estratta risulta:


max lim ah = inf sup ak
h→∞ n∈N k≥n
min lim ah = sup inf ak
h→∞ n∈N k≥n
P P
19. Se la serie an è assolutamente
P convergente e αn è un suo riordina-
mento, allora anche αn è assolutamente convergente e si ha:
P∞ ∞
P
an = αn
n=1 n=1

3 Funzioni e continuità
1. Se una funzione f è strettamente monotona ⇒ f è invertibile
sin(x)
2. lim x =1
x→0

3. Teorema di unicità del limite: Siano f : A → R una funzione reale e x0


un punto di accomulazione per A: lim f (x) = L con x ∈ A
x→x0
Sia B un sottoinsieme di A (B ⊂ A) e x0 un punto di accomulazione per
B (ovviamente lo stesso che per A)
⇒ ∃ il limite lim f (x) = L con x ∈ B e sono uguali.
x→x0

4. Sia A ⊂ R, f (x) una funzione definita in A e x0 un punto di accomulazione


per A. Si ha: lim f (x) = L
x→x0
⇐⇒ per ogni successione {xn }, a valori in A − {x0 } e convergente a x0 ,
risulta lim f (xn ) = L.
n→+∞

5. Teoremi sugli estremi di funzioni monotone


Sia f : (a, b) → R una funzione crescente e sia x0 ∈ (a, b]. Allora esiste il
limite sinistro della f (x), per x che tende a x0 , e si ha
lim f (x) = sup f (x) (lo stesso vale per inf );
x→x0 − a<x<x0

3
6. Continuità e punti di accomulazione Dato x0 ∈ A punto di accomulazione
per A. Allora se ∃ lim f (x) = f (x0 ) ⇒ f continua in x0 .
x→x0
(
0, x ∈ R − Q
7. Data f come: f (x) = 1 p
q , x = q con p, q ∈ N primi tra loro
è continua per ogni irrazionale e non è continua per i razionali.
8. Una funzione monotona f : [a; b] → R può avere, al massimo, un insieme
numerabile di punti di discontinuità.
9. Teorema di Weierstrass Una funzione f continua in un compatto ammette
almeno un massimo e un minimo.
10. Teorema di Heine-Cantor Se una funzione f è continua in un compatto
⇒ f è uniformemente continua.
11. Se f è uniformemente continua in (a; b) ⇒ f si può estendere con conti-
nuità sul compatto [a; b].
12. Teorema di continuità delle funzioni composte
Sia f, g : A, B → R con B ⊂ A e f e g entrambe continue in x0 ∈ B ⊂ A
⇒ g ◦ f è continua in x0
13. Se f è continua e invertibile 6⇒ f −1 è continua;

14. Teorema di permanenza del segno Se f è continua in x0 e f (x0 ) > 0 ⇒


∃B(x0 ; ρ) : |x − x0 |x∈A < ρ tale che f (x) > 0.
15. Teorema degli zeri di una funzione continua [vedi enunciati alternativi]
Sia f una funzione continua in un intervallo [a; b] e tale che f (a) < 0,f (b) >
0 ⇒ ∃almeno x̄ tale che a < x̄ < b e f (x̄) = 0.
16. Se f continua su I e invertibile ⇒ f −1 continua.
Lemma: f continua su I e invertibile ⇒ f strettamente monotona.
1 loga (1+x) x
17. lim (1 + x) x = e; lim x = 1
lim a x−1
ln(a) ; x→0 = ln(a)
x→0 x→0

18. Se f : [α; +∞) continua e f ha asintoto ax + b per x → +∞ ⇒ f uni-


formemente continua.

4 Derivate
1. Se f è derivabile in x0 ⇒ f è continua in x0 .
2. Se f è continua in x0 6⇒ f derivabile in x0 .
3. La derivata è un operatore lineare.

4. f e g derivabili in x0 , y0 rispettivamente, con y0 = f (x0 ) ⇒ g ◦ f è


derivabile in x0
5. Derivata della funzione inversa Sia f : I → R continua e invertibile,
∃f 0 (x0 ) 6= 0 ⇒ f −1 è derivabile in y0 .

4
6. Teorema di Rolle Sia f derivabile in (a; b) e f continua in [a; b] con f (a) =
f (b) ⇒ ∃ almeno un punto ξ ∈ (a; b) : f 0 (ξ) = 0
7. Teorema di Lagrange Sia f derivabile in (a; b) e continua in [a; b] con
f (a) 6= f (b) ⇒ ∃ξ ∈ (a; b) : f 0 (ξ) = f (b)−f
b−a
(a)

8. f derivabile con f 0 limitata ⇒ f è lipschitziana


9. Se f è derivabile con f 0 (x) = 0 ∀x ∈ I ⇒ f è costante.
10. Se f è derivabile con f 0 (x) ≥ 0 ⇐⇒ f è crescente.
11. Teorema di Cauchy
Siano f, g ∈ C([a; b]) derivabile in (a; b) con g 0 (x) 6= 0, ∀x ∈ (a; b) ⇒
0
∃ξ ∈ (a; b) : fg(b)−g(a)
(b)−f (a)
= fg0 (ξ)
(ξ)

12. Se f ∈ AC ovvero è assolutamente continua ⇒ f è uniformemente con-


tinua.
13. Se f ∈ Lip ⇒ f ∈ AC.
14. Se f ∈ AC ⇒ f ∈ BV .
15. Teorema di De L’Hôpital (0/0)
Siano f, g : [a; b] → R entrambe continue in [a; b] e derivabili in (a; b) con
g 0 (x) 6= 0 tranne che in un punto c ∈ (a; b).
Sia lim f (x) = lim g(x) = 0.
x→c x→c
f 0 (x) f (x)
Se ∃ lim 0 = L ⇒ lim = L.
x→c g (x) x→c g(x)

16. Teorema di De L’Hôpital (∞/∞)


Siano f, g : [a; b] → R entrambe continue in [a; b] e derivabili in (a; b) con
g 0 (x) 6= 0 tranne che in un punto c ∈ (a; b).
Sia lim f (x) = lim g(x) = ±∞.
x→c x→c
f 0 (x) f (x)
Se ∃ lim 0 = L ⇒ lim = L.
x→c g (x) x→c g(x)

17. Se f è derivabile due volte si ha che se f 00 (x) ≥ 0 su I = [a; b] ⇐⇒ f (x)


è convessa in I.

5 Serie di Taylor
1. Sia f : (a; b) → R differenziabile in x0 ⇐⇒ f è derivabile in x0 e
k = f 0 (x0 )
2. Teorema di Cauchy generalizzato
Siano F e G derivabili n-volte in (a; b) con x0 ∈ (a; b) e F (h) (x0 ) =
F 0 (x)
G(h) (x0 ) = 0 con h = 1, . . . , n − 1 ⇒ ∀x ∃ξ tra x, x0 tale che G 0 (x) =

F (n) (ξn )
G(n) (ξn )
.

3. Teorema di Taylor Sia f (x) ∈ C n e f : (a; b) → R con x0 ∈ (a; b) ⇒


n−1
X f (h) (x0 ) f (n) (ξ)
f (x) = (x − x0 )h + (x − x0 )n (3)
h! n!
h=0

5
n
f (h) (x0 )
4. Sia f ∈ C n con f (x) = Pn (x) con Pn (x) = − x0 ) h ⇒
P
h! (x
h=0
Rn (x−x0 )
f (x) = Pn (x) + Rn (x, x0 ) con lim n = 0.
x→x0 (x−x0 )

1 1
5. Sviluppi di funzioni: ex , sin(x), cos(x), 1−x , 1+x , log(1 + x), arctg(x),
tg(x), arccos(x).

6. Teorema di Borel Data {an }n∈N ⇒ ∃f ∈ C ∞ (R) : f (h) (0) = ah , ∀h


7. Dimostrare che e è irrazionale e non algebrico.
an xn convergente in x̄ ⇒ an xn converge assolutamente
P P
8. Data la serie
∀x : |x| < |x̄|

9. Disuguaglianza di Glaeser p
Data f ∈ C 2 , f ≥ 0, |f 00 | ≤ M ∀x ⇒ |f 0 (x)| ≤ 2M f (x).
10. Criterio di analiticità I
∃M, L, R con |x − x0 | ≤ R, tale che |f (n) (x)| ≤ M Ln · n! ⇒

f (h) (x0 )(x−x0 )h
= f (x) con |x − x0 | < L1 .
P
h!
h=0

11. Criterio di analiticità II


∃M, L, R con |x − x0 | ≤ R, tale che |f (n) (x)| ≤ M Ln ⇒
n n
|Rn | ≤ M L (x−x
n!
0)
, |Rn | → 0, ∀n → ∞.

6 Integrali
1. f è integrabile in [a; b) ⇐⇒ ∀ > 0 ∃ψ ∈ S + (f ),ϕ ∈ S − (f ) tali che:
Z b Z b
0≤ ψ(x)dx − ϕ(x)dx < 
a a

2. f è integrabile in [a; b) ⇐⇒ ∃ψn ∈ S + (f ),ϕn ∈ S − tali che:


Z b Z b
0≤ ψ(x)dx − ϕ(x)dx → 0
a a

Rb
3. L’applicazione a
: f (x) → R è lineare.
4. Z b Z b
| f (x)dx| ≤ |f (x)|dx
a a

5. Teorema della media integrale


Sia f integrabile su [a; b) con x1 , x2 in[a; b) e x1 6= x2 ⇒
Z x2
1
inf f (x) ≤ f (x)dx ≤ sup f (x)
x∈x1 ,x2 x2 − x1 x1 x∈x1 ,x2

1
R x2
6. Se f è continua in [a; b] ⇒ x2 −x1 x1
f (x)dx = f (ξ)

6
7. Se f è continua su un compatto [a; b] ⇒ f integrabile in [a; b).
8. Se f è continua in (a; b) e limitata ⇒ f è integrabile in [a; b).

9. Teorema fondamentale del calcolo integrale


Sia f integrabile in [a; b) e continua in [a; b] ⇒
Z x
F (x) = f (t)dt ∈ C 1 ([a; b])
a
F 0 (x) = f (x) ∀x ∈ [a; b]

E data G : [a; b] → R e G0 (x) = f (x):


Z x
G(x) − G(a) = F (x) = f (t)dt
a

Rx
10. f integrabile in [a; b) ⇒ F (x) = a
f (t)dt è lipschitziana e quindi uni-
formemente continua.
11. f monotona in [a; b] ⇒ f integrabile e limitata.

12. Integrazione per parti


Z Z
f (x) · g (x)dx = f (x) · g(x) − f 0 (x) · g(x)dx
0

13. 6 ∃m misura tale che descriva la misura di ogni sottoinsieme di R.


14. Sia f integrabile su [c; b), ∀c > a, se esiste finito il limite:
Z b Z b
f (x)dx = lim+ f (x)dx ⇒ f è integrabile
a c→a c

15. Supponiamo che f ∈ C n+1 (I) ⇒


n Z x
X f (h) (x0 ) (x − t)n (n+1)
f (x) = (x − x0 )h + f (t)dt
h! x0 n!
h=0

R +∞
16. Siano f, g ∈ [a; +∞) con f ≥ 0, g ≥ 0. Se f (x) ≤ g(x) e a
g(x)dx è
R +∞
finito ⇒ a f (x)dx è finito.

7 Successioni e serie di funzioni


1. Teorema delle contrazioni Sia (X,d) uno spazio metrico completo e sia
F : X → X una contrazione; ⇒ ∃1 x̄ ∈ X|F (x̄) = x̄ e x̄ si chiama punto
fisso.
2. Teorema sulla continuità del limite Sia fn : E ∈ R → R una successione
di funzioni continue (fn continua in E) convergente in E verso la funzione
f (overo fn → f uniformemente) ⇒ f è continua in E.

7
3. Teorema dello spazio metrico completo Sia X = C(K) con K un compatto
in Rd e sia ||f ||∞ = sup |f (x)| spazio vettoriale normato ⇒ X è uno spazio
x∈K
metrico completo.
4. Teorema del passaggio al limite sotto il segno di integrale
Se fn continua su [a; b] è una successione di funzioni continue che converge
uniformemente verso f in [a; b] (fn → f uniformemente), allora vale la
formula:
Z b Z b
fn (x)dx → f (x)dx
a a
ovvero
Z b Z b
lim fn (x)dx = f (x)dx
n→+∞ a a

5. Teorema del passaggio al limite sotto il segno di derivata


Sia fn ∈ C 1 ([a; b]). Supponiamo che esista x0 ∈ [a; b] tale che la succes-
sione numerica fn (x0 ) converga in R e che la successione delle derivate fn0
converga uniformemente in [a; b] ⇒ fn converge uniformemente [a; b] verso
una funzione f , derivabile con derivatacontinua in [a; b] e risulta:

lim fn0 (x) = f 0 (x)


n→+∞

P P
6. Data una serie fn (x) che converge totalmente ⇒ fn converge uni-
formemente.
an y n converge ⇒ converge assolutamente ∀ |x| < |y|.
P
7. Se
8. Sia fk una successione di funzioni continue in un intervallo chiuso e limi-

P
tato [a; b] e supponiamo che la serie converga uniformemente verso f
k=1
in [a; b]. Allora:
Z ∞
bX ∞ Z
X b
fk (x)dx = fk (x)dx
a k=1 k=1 a

e si dice che la serie può essere integrata termine a termine.

8 Equazioni differenziali
1. Teorema di Cauchy-Lipschitz Sia definito un problema di Cauchy del tipo:
(
y 0 (t) = f (t, y(t))
y(t0 ) = y0

con f continua in un aperto A, localmente lipschitziana in y e uniforme-


mente in t, ovvero:

|f (t, y1 ) − f (t, y2 )| ≤ L|y1 − y2 |; ∀(t, y1 ), (t, y2 ) ∈ K

⇒ Il problema di Cauchy ha un unica soluzione in I(t0 , r0 ).

8
2. Sia u(t) una funzione continua nell’intervallo (a; b) e derivabile in (a; b) −
{t0 }; se esiste il limite (finito):

lim u0 (t) = λ
t→t0

allora u è derivabile in t0 e u0 (t0 ) = λ.


3. Sia u(t) una funzione continua in (a; b) e t0 ∈ (a; b). Supponiamo che
u sia soluzione dell’equazione u0 = f (t, u) negli intervalli aperti (a, t0 e
t0 , b) e supponiamo inoltre che il punto (t0 , u(t0 )) apeartenga ad A. ⇒ u
è soluzione in tutto l’intervallo (a; b).
4. Sia u(t) una soluzione massimale dell’equazione u0 = f (t, u) e sia (a; b) il
suo intervallo di definizione. Per ogni compatto K ∈ A esiste un numero
J > 0 tale che ∀t fuori dall’intervallo (a + J; b − J) il punto (t, u(t)) cade
fuori di K.

5. Pongo u0 = f (t, u). Sia f (t, u) : (a, b) × R = A (ovvero sia f (t, u) sia
definita in A = I × R, dove I = (a; b) è un intervallo di R ). Supponiamo
che per ogni compatto K ∈ I esistano due costanti P e Q dipendenti
evetualmente da K tali che:

|f (t, u)| ≤ P + Q|u|, ∀t ∈ K, ∀u ∈ R

⇒ Ogni soluzione u dell’equazione u0 = f (t, u) è prolungabile a una


soluzione definita ∀t ∈ I.
6. L’insieme U0 delle soluzioni dell’equazione lineare omogenea d’ordine k è
uno spazio vettoriale di dimensione k.