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BRAINFACTOR

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Le Tracce Mnestiche
26/06/2018 | DECOLONISE SCIENCE: TIME TO END ANOTHER IMPERIAL ERA
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Il mercato della psicologia in USA


POSTED BY: ANDREA BUCCI 17/11/2017
Fake News, le bufale che
La memoria è la capacità di formare, immagazzinare e
rievocare informazioni di vario tipo. Le tracce inquinano la rete
mnestiche dette anche immagini mentali, engrammi,
rappresentazioni, sono il mezzo attraverso il quale I giovani neurologi a Roma
queste operazioni vengono messe in atto.
UN Psychology Day 2018
Nonostante molti credano che le tracce mnestiche
siano coinvolte sia nella memoria procedurale, che ci La neurogenesi non ha età
permette di fissare, una volta appreso, il modo di
eseguire determinati compiti, quanto in quella Divulgare la mente, il libro di
dichiarativa che ci permette di immagazzinare e Andrea Bucci
rievocare coscientemente informazioni semantiche e
autobiografiche, i filosofi le associano in maniera forte Sanità, tutto il mondo è paese
alla memoria episodica.
L’Oriente nella mente
In questo caso, la considerazione data alla memoria
episodica da filosofi come Burge, Martin e Tulving, è ADHD: iperattività e inattenzione
dovuta alle caratteristiche spesso estremamente non spiegano le difficoltà
dettagliate che i ricordi ad essa collegata, come scolastiche
particolari emozioni e sensazioni, mostrano.
La ricerca attorno alla natura delle tracce mnestiche
Epilessie, la nuova guida Lice
ha condotto i filosofi a indagare se il loro ruolo
appartenga ad un livello personale, se la loro azione
sia equivalente alle immagini mentali che vengono
esperite in prima persona quando si ricorda qualche I 10 ARTICOLI PIÙ LETTI
evento del passato, oppure se agiscano ad un livello
sub personale, coincidendo con i meccanismi
neurobiologici che ci consentono di ricordare. Recitare i Veda modifica in
modo esteso volume e
Tale distinzione tra livello personale e livello sub organizzazione del cervello
personale viene generalmente mantenuta anche (11.325)
quando ci si chiede se le tracce mnestiche abbiano Neurochirurghi: di epilessia
natura statica, simile a quella di dati mantenuti in un si può guarire (7.978)
archivio, o dinamica, se siano piuttosto delle
Pensare/Internet. Il
disposizioni all’autentica attività del ricordare, come
coraggio della filosofia
nella visione costruttivista.
(7.793)
Attualmente esistono due linee di pensiero che Diagnosi e riabilitazione
cercano di mostrare il bisogno di ricorrere alla nozione del neglect: intervista a
di traccia mnestica. La prima, il rappresentzionalismo, Paolo Bartolomeo, direttore
sostiene che come ogni forma di pensiero anche di ricerca all’Inserm di
l’attività rammemorativa deve avere un oggetto. Ma Parigi (7.546)
poiché l’oggetto della rammemorazione deve essere Precognizione, percezione
contemporaneo all’attività rammemorativa tale non locale, telepatia:
oggetto non può essere l’oggetto che appartiene
intervista a Patrizio
irrimediabilmente al passato ma qualcosa che stia al
Tressoldi (5.382)
suo posto. Tale oggetto è per l’appunto la traccia
Il cervello Violento (5.154)
mnestica. Questo modo di concepire il bisogno di
Quando gli umani fanno gli
ricorrere a tracce mnestiche può essere fatta risalire a
filosofi come Hobbes, Locke, Hume, and Mill. struzzi (4.994)
Russell e la natura del dato
Questa posizione si trova a dover fronteggiare due sensoriale (4.950)
principali obiezioni. La prima fa notare che il ricorso a I neuroni di Von Economo
rappresentazioni mentali in qualità di oggetti del (4.943)
ricordare conduce ad una perdita di collegamento con Coscienza: la Teoria
l’esperienza che la rappresentazione in qualche modo
dell’Informazione
sostituisce. Un pensiero che ha come oggetto una
Integrata; BrainFactor
rappresentazione non è di per sé un ricordo ed è
intervista Marcello
difficile trovare il modo di dargli questo titolo.
Massimini (4.497)
Secondariamente, perché il pensiero che ha come
oggetto una rappresentazione abbia il titolo di ricordo
dobbiamo sapere che quella rappresentazione è
collegata ad un dato evento passato ed è quindi
ricordare ciò, innestando un temibile regresso ad I 10 AUTORI PIÙ ATTIVI
infinito.

La seconda linea di pensiero, mantenuta da filosofi Redazione


come Anscombe, Bernecker e Debus, insiste sul fatto published 453 articles
che perché ci sia autentica attività rammemorativa
deve sussistere un nesso causale tra l’evento passato e
la mia attuale rammemorazione e poiché i due eventi Alessandra
sono distanti tra loro temporalmente deve esserci Gilardini
qualcosa che causalmente li lega. Questo qualcosa è il published 87 articles
nesso causale tra l’esperienza vissuta e la conseguente
formazione di una traccia mnestica relativa.
Francesco Margoni
La principale obiezione a questa linea argomentativa è published 46 articles
che l’esistenza di tracce mnestiche non sia comunque
necessaria per la formazione di un nesso causale tra
evento e rammemorazione, lasciando alla scienza Paolo G. Bianchi
empirica il compito di dirimere la questione. published 31 articles

Per le neuroscienze il problema sembra attualmente


essere come funzionino le tracce mnestiche, dando la Andrea Bucci
loro esistenza ormai quasi per scontata. Tuttavia il published 29 articles
problema delle false memorie sembra bloccare la
strada verso una piena accettazione della loro
esistenza. Diana Candio
published 15 articles
Le false memorie sono così frequenti da far sembrare
implausibile che una preservazione degli eventi
passati di fatto avvenga. Ciò conduce alcuni a
Tiziano Cornegliani
sostenere una visione dinamica della memoria che nel
published 14 articles
“costruire ricordi”, nel riprodurre eventi passati, abbia
un alto livello di fallibilità, altri a sostenere che la
nozione di traccia mnestica sia sostanzialmente da
ripensare. Andrea Lavazza
published 14 articles
In ultimo, è curioso quanto affascinante sottolineare
che la visione costruttivista e dinamica è coerente con
un modo di guardare alla memoria che non implica Marco Soddu
che nelle tracce mnestiche sia di fatto presente alcuna published 12 articles
informazione relativa a ad una data esperienza che sia
stata di fatto vissuta.
Ambrogio Pennati
Nella traccia mnestica relativa ad una particolare published 10 articles
esperienza potrebbero non essere presenti
informazioni relative a sensazioni dettagliate,
emozioni vissute o altro, ma solo l’ordine di
attivazione di quei pattern neurali che si sono attivati
nel momento i cui è stata vissuta quella data
SEGRETERIA DI REDAZIONE
esperienza e che hanno permesso al detentore di
quella traccia di vivere quelle sensazioni dettagliate e
quelle emozioni. Per inviare comunicati
stampa contattare:
Questo sarebbe un modo molto economico di
redazione@brainfactor.it
codificare le esperienze passate e sarebbe
comprensibile anche la forte incidenza di false
memorie.
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Andrea Bucci

Bibliografia Brainfactor Cervello E


2738 "Mi piace"

1. Anscombe, G. E. M. (1981). Memory, experience,


and causation. In G. E. M. Anscombe (ed.),
Collected Mi piace questa Pagina

2. Philosophical Papers, Vol. II: Metaphysics and


the Philosophy of Mind (pp. 120–30). Oxford: Di' che ti piace prima di tutti i tuoi amici

Oxford University Press.


3. Bernecker, S. (2010). Memory: A Philosophical
Study. Oxford: Oxford University Press.
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4. Burge, T. (2003). Memory and persons.
Philosophical Review, 112: 289–337.
5. Debus, D. (2010). Accounting for epistemic Email *
relevance: A new problem for the causal theory
of memory. American Philosophical Quarterly,
47: 17–29.
6. Hume, D. (1739/1978). A Treatise of Human Iscriviti

Nature, L. A. Selby-Bigge (ed.). Oxford:


Clarendon.
7. Locke, D. (1971). Memory. London: Macmillan. Brainfactor non riceve
8. Martin, M. G. F. (2001). Out of the past: Episodic contributi pubblici per
recall as retained acquaintance. In C. Hoerl and l'editoria | GDPR Privacy
T. McCormack (eds.), Time and Memory: Issues Policy
in Philosophy and Psychology (pp. 257–84).
Oxford: Clarendon Press.
9. Tulving, E. (2007). Coding and representation:
Searching for a home in the brain. In H. L.
Roediger, Y. Dudai, and S. M. Fitzpatrick (eds.),
Science of Memory: Concepts (pp. 65–8). Oxford:
Oxford University Press.

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