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CRITICA TEXTUAL DEL NUEVO

TESTAMENTO
NOVE PUNTI DI BASE SULLA CRITICA TESTUALE DEL NUEVO
TESTAMENTO.

1. FOMRACION DEL NUEVO TESTAMENTO.


Gli scritti del NT sono stati composti nel periodo tra ca. 50 - 130 d.C. nel greco
della Koiné - il greco del I secolo d.C. comunemente usato nelle regioni del Vicino
Oriente sotto influsso della cultura ellenistica e nell’ambito della dominazione
Romana.
Fin dall’antichità non mancano testimonianze o studi a favore di un originale
semitico di alcuni libri (cfr. ad es. l’ipotesi di J. Carmignac), ma in realtà non abbiamo
nessun originale dei libri del NT, e tutte le copie più antiche sono in greco.
Probabilmente la stragrande maggioranza dei 27 libri «autografi» del NT erano in
possesso delle Chiese in grande Grecia.
Questi scritti sono considerati dai cristiani come ispirati da Dio, anche se
ovviamente non tutti i critici testuali credono in questa ispirazione. Ma anche per loro,
negativamente, l’ispirazione non riguarda gli scribi che copiarono questi libri, né
editori del testo del NT, né i suoi traduttori in lingue diverse. Perciò arrivare al testo
originale del NT è un compito di grande importanza.

2. PROCESO DELLA PRODUZIONE DEI MANUSCRITI DEL NT.


Non abbiamo nessun originale degli scritti del NT, ma ci sono pervenute tantissime
copie antiche, che provengono da luoghi e periodi diversi. Alcune di queste copie
manoscritte sono antichissime, scritte perfino poche decine di anni dopo la stesura
dell’originale. Purtroppo, tra questa grandissima quantità di manoscritti (= mss.) non
ci sono due identici.
Tutte queste copie provengono dal periodo prima dell’invenzione della stampa,
sono scritte cioè a mano, e perciò contengono molti errori che si moltiplicavano nel
processo di produzione durato più di mille anni.
Da qui sorge il compito della scienza chiamata critica testuale: ricostruire cioè il
testo originale del NT tramite l’analisi comparativa dei manoscritti a nostra
disposizione, liberando il testo dagli errori, sia questi non intenzionali che quelli
intenzionali, che sono apparsi nel processo di trasmissione.

3. FEDELTA DELLA TRASMISSIONE DEL NT


Il testo del nostro NT è tanto diverso da quello originale?
No, perché il testo del NT è stato trasmesso con molta fedeltà.
Questa convinzione si basa sui seguenti fatti:
− grande quantità dei mss. Ca. 25 ooo mss. delle varie parti del NT di cui 5700 in
greco, 10 000 in latino e il resto in altre lingue antiche.
− l’antichità dei mss. Non pochi di essi sono antichissimi (il più antico papiro è del
ca. 125 d.C.)
− alto grado di somiglianza del testo conservato nei mss.
Comparazione: mss. del NT — mss. delle opere classiche (greche o latine).
 Iliada di Omero – il ms. più antico scritto ca. 500 anni dopo l’originale.
 Guerra Gallica di Giulio Cesare – il ms. più antico ca. 900 anni dopo l’originale.
 Il Vangelo di Giovanni – il ms. più antico scritto ca. 50 anni dopo l’originale!
In più:

 La maggioranza delle differenze tra le copie riguardano piccole variazioni della


grafia delle parole o del loro ordine.

 Il 98% del testo del NT rimane senza dubbio. I dubbi riguardano dunque solo
2% del testo.

 Ma la maggioranza di queste varianti testuali può essere facilmente corretta,


grazie ai metodi della critica testuale, e può essere trovata in qualche ms. che
possediamo.

 Infine, le differenze che rimangono non affettano seriamente l’insegnamento


trasmesso dal NT.

Nota: falta el ejemplo de cuantos modos se puede escribir “Jesús ama a Pablo” en
griego (pág. 7 de la primer lección).