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Limiti di successioni.

Paola Mannucci e Alvise Sommariva

Università degli Studi di Padova


Dipartimento di Matematica

28 ottobre 2014

Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione. 1/ 94


Successioni.

La successione f : N → R, che ad n associa an viene spesso


visualizzata come
a0 , a1 , a2 , . . . , an , . . .
e denotata come {an }n∈N .
Esempio

I an = n2 , per ogni n ∈ N, è visualizzata come 0, 1, 4, 9, . . .;


I an = 1/n, per ogni n ∈ N\0, è visualizzata come
1, 1/2, 1/3, . . .;
I an = 17 (costante), per ogni n ∈ N\0, è visualizzata come
17, 17, 17, . . .;
I an = (−1)n per ogni n ∈ N\0, è visualizzata come
1, −1, 1, −1, . . .;

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Successioni.

100

90

80

70

60

50

40

30

20

10

0
0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10

Figura : Grafico della successione an = n2 , ristretto ai valori 0, 1, . . . , 10.

.
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Successioni: limitatezza

Definizione
La successione {an } è limitata inferiormente se esiste m ∈ R tale
che an ≥ m per ogni n ∈ N.

Definizione
La successione {an } è limitata superiormente se esiste M ∈ R tale
che an ≤ M per ogni n ∈ N.

Definizione
La successione {an } è limitata se esistono m, M ∈ R tali che
m ≤ an ≤ M per ogni n ∈ N.

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Successioni: limitatezza (esempi)

Definizione
La successione an = n2 è limitata inferiormente ma non
superiormente.

Definizione
La successione an = (−1)2 è limitata.

Definizione
La successione an = (−2)n non è limitata (ne’ superiormente, ne’
inferiormente).

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Successioni.

1200

1000

800

600

400

200

−200

−400

−600
0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10

Figura : Grafico della successione an = (−2n)2 , ristretto ai valori


0, 1, . . . , 10.

.
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Successioni
Definizione
Diremo che {an } possiede una certa propretà definitivamente se
esiste N ∈ N tale che {an } ha quella proprietà per ogni n ≥ N.
Esempio
La successione an = n2 − 6n è definitivamente positiva. Infatti
abbiamo
n2 − 6n = n(n − 6)
per n > 6 e quindi l’asserto è verificato.
Esempio
La successione an = 1/n è definitivamente minore di 1/100. Infatti
abbiamo
1/n < 1/100
per n > 100 e quindi l’asserto è verificato.
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Successioni e limiti

Definizione
Scriveremo che
lim an = L, L ∈ R
n→+∞

se per ogni  > 0 si ha che |an − L| ≤  definitivamente, cioè esiste


N() ∈ N tale che per n ≥ N() si ha che

L −  < an < L + .

Definizione
Scriveremo che una successione {an } converge a L se
limn→+∞ an = L. Il valore L si chiama limite della successione.

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Successioni e limiti: note

Nota.
I Si noti che la quantità N() dipende da ;
I A volte scriveremo limn an = L al posto di limn→+∞ an = L;
I A volte scriveremo an → L al posto di limn→+∞ an = L.

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Successioni e limiti: esempio 1

Esempio
Mostriamo che se an = 1/n allora

lim an = 0.
n→+∞

Dimostrazione.
A tal proposito, dalla definizione, basta mostrare che per ogni
 > 0 esiste N() tale che se n ≥ N() allora

1
− 0 < .
n

Osservato che essendo n ∈ N, | n1 − 0| = 1


n basta mostrare che per
n sufficentemente grande n1 < .

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Successioni e limiti: esempio 1

Se dme è la parte intera di un numero, posto N() = d 1 e + 1

1 1
< N() ⇒ < (1)
 N()
1 1
si ha che per n ≥ N() necessariamente n ≤ N() e quindi
1 1
≤ < .
n N()

Nota.
Dato un numero a = p, q1 q2 . . . indicheremo con dae = p se
q1 , q2 , . . . = 0, altrimenti dae = p + 1. Cosı̀,

d2e = 2, d2, 01e = 3.

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Successioni e limiti: esempio 2

Esempio
Mostriamo che se an = 31/n allora

lim an = 1.
n→+∞

Dimostrazione.
A tal proposito, dalla definizione, basta mostrare che per ogni
 > 0 esiste N() tale che se n ≥ N() allora
1
|3 n − 1| < .
1 1
Osservato che essendo n ∈ N, |3 n − 1| = 3 n − 1 basta mostrare
1
che per n sufficentemente grande 3 n − 1 < .

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Successioni e limiti: esempio 2

Questo è equivalente a mostrare che definitivamente si ha


1
3 n < 1 +  ed essendo il log3 (x) una funzione strettamente
crescente, ciò è vero se e solo se
1
log3 (3 n ) < log3 (1 + )

ovvero, dalle proprietà dei logaritmi (log3 3m = m per ogni m > 0)

1
< log3 (1 + ).
n

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Successioni e limiti: esempio 2

Posto
1 1
N() = d e+1>
log3 (1 + ) log3 (1 + )
per n > N()
1 1 1
< <
n N() log3 (1 + )
e quindi l’asserto è verificato.

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Successioni e limiti: univocità del limite

Teorema
Se {an } è convergente, allora il limite è unico.

Dimostrazione facoltativa.
Supponiamo per assurdo che esistano due limiti distinti, L1 , L2 .
Allora
lim an = L1 , lim an = L2
n→∞ n→∞

e quindi per ogni  > 0 esistono


I N1 () tale che |an − L1 | < , per ogni n ≥ N1 ();
I N2 () tale che |an − L2 | < , per ogni n ≥ N2 ().

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Successioni e limiti: univocità del limite

Sia N = max{N1 (()), N2 (())}. Allora per ogni n > N


necessariamente |an − L1 | <  e |an − L2 | <  e quindi, per la
disuguaglianza triangolare |a + b| ≤ |a| + |b|,

|L1 − L2 | = |L1 − an + an − L2 |
≤ |L1 − an | + |an − L2 | < 2

In definitiva |L1 − L2 | < 2 per ogni  > 0, il che implica che sono
uguali, in contraddizione che li avevamo assunti distinti.

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Successioni e limiti: divergenti

Definizione
Si dice che una successione ha limite +∞ e si scrive

lim an = +∞
n→+∞

se per ogni M > 0, esiste N(M) tale che se n > N(M) allora
an > M (cioè an > M definitivamente).

Definizione
Si dice che una successione ha limite ha limite −∞ e si scrive

lim an = −∞
n→+∞

se per ogni M > 0, esiste N(M) tale che se n > N(M) allora
an < −M (cioè an < −M definitivamente).

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Successioni e limiti: divergenti

Definizione
Si dice che una successione è divergente, se

lim an = +∞
n→+∞

oppure
lim an = −∞
n→+∞

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Successioni e limiti: convenzioni

Per convenzione
I R = (−∞, ∞),
I se a ∈ R allora

(−∞, a] = {x ∈ R, x ≤ a}

(−∞, a) = {x ∈ R, x < a}
[a, +∞) = {x ∈ R, x ≥ a}
(a, +∞) = {x ∈ R, x > a}
I R∗ = [−∞, ∞]

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Successioni e limiti: esempio 1

Esempio
Si dimostri che
lim n2 = +∞.
n→+∞

Dimostrazione.
Bisogna mostrare che per ogni M > 0, esiste N(M)√
tale che se
n > N(M) allora n2 > M. Basta scegliere N(M) > M affinchè se
n > N(M) √
n2 > (N(M))2 > ( M)2 = M.

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Successioni e limiti: esempio 2

Esempio
Si dimostri che
1
lim log = −∞.
n→+∞ n

Dimostrazione.
Bisogna mostrare che per ogni M > 0, esiste N(M) tale che se
n > N(M) allora log n1 < −M o equivalentemente, visto che
e log (x) = x ed e x è una funzione crescente, n1 < e −M , cioè
e M < n. Basta scegliere N(M) > e M affinchè se n > N(M)

e M < N(M) < n.

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Successioni e limiti: indeterminata

Definizione
Una successione {an } che non è ne’ convergente, ne’ divergente, si
dice indeterminata (o irregolare). In tal caso si dice che il limite
della successione non esiste.

Esempio
La successione an = (−1)n è indeterminata in quanto assume
alternativamente valori −1 e 1.

Esempio
La successione an = (−2)n è indeterminata in quanto assume
alternativamente valori positivi e negativi.

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Successioni e limiti: esercizi da provare

Usando la definizione di limite verificare che


n+1
1. limn→∞ n = 1;
1
2. limn→∞ 3n = 0;
3. limn→∞ 3n + 5 = +∞;
4. limn→∞ 1 − n2 = −∞.

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Successioni e limiti: limitatezza

Definizione
Una successione {an } è limitata se e solo se esistono m, M ∈ R tali
che m ≤ an ≤ M per ogni n ∈ N.

Teorema
Sia {an } una successione convergente. Allora {an } è limitata.

Dimostrazione facoltativa.
Da {an } convergente, esiste L tale che limn→+∞ an = L. Allora per
ogni  > 0 esiste N() ∈ N tale che se n ≥ N() allora
L −  < an < L + . Siano m = min{a0 , . . . , aN() , L − },
M = max{a0 , . . . , aN() , L + }. Allora m ≤ an ≤ M per ogni
n ∈ N.

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Successioni e limiti: limitatezza
Nota.
Una successione {an } limitata non è necessariamente convergente.
Ad esempio an = (−1)n è limitata in quanto

−1 ≤ an ≤ 1, ∀n ∈ N

ma come detto in precedenza non è convergente (in quanto


indeterminata).
2

1.5

0.5

−0.5

−1

−1.5

−2
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10

Figura : Successione an = (−1)n per n = 0, 1, . . . , 10.


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Successioni e limiti: calcolo

Teorema
Supponiamo
lim an = a, lim bn = b.
n→+∞ n→+∞

Allora:
I limn→+∞ (an + bn ) = a + b;
I limn→+∞ (an − bn ) = a − b;
I limn→+∞ (an · bn ) = a · b;
an an
I se bn è ben definita e b 6= 0 allora limn→+∞ bn = ba ;
I se an bn è ben definita e a > 0 allora limn→+∞ an bn = ab ;

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Successioni e limiti: calcolo
Mostriamo che se limn→+∞ an = a e limn→+∞ bn = b allora
limn→+∞ (an + bn ) = a + b.
Dimostrazione facoltativa.

I Siccome an → a allora per ogni 2 > 0 esiste N1 ( 2 ) tale che se
n > N1 ( 2 ) allora |an − a| ≤ 2 ;

I Siccome bn → b allora per ogni 2 > 0 esiste N2 ( 2 ) tale che se
n > N2 ( 2 ) allora |bn − b| ≤ 2 ;
Sia N() = max{N1 ( 2 ), N2 ( 2 )}. Allora per ogni n > N() abbiamo
|an − a| ≤ 2 e |bn − b| ≤ 2 da cui, per la disuguaglianza
triangolare |x + y | ≤ |x| + |y | per ogni x, y ∈ R ricaviamo

|(an + bn ) − (a + b)| = |(an − a) + (bn − b)|


 
≤ |an − a| + |bn − b| ≤ + =
2 2

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Successioni e limiti: calcolo

Mostriamo che se limn→+∞ an = a e limn→+∞ bn = b allora


limn→·∞ (an · bn ) = a · b. Siccome an è convergente, è pure limitata
e quindi esiste L tale che |an | ≤ L per ogni n ∈ N.
Dimostrazione facoltativa.
I Siccome an → a allora per ogni  > 0 esiste N1 () tale che se
n > N1 () allora |an − a| ≤ ;
I Siccome bn → b allora per ogni  > 0 esiste N2 () tale che se
n > N2 () allora |bn − b| ≤ ;

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Successioni e limiti: calcolo

Sia N() = max{N1 (), N2 ()}. Allora per ogni n > N() abbiamo
|an − a| ≤  e |bn − b| ≤  da cui, siccome vale la disuguaglianza
triangolare |x + y | ≤ |x| + |y | per ogni x, y ∈ R ricaviamo

|an · bn − a · b| = |an · bn − an · b + an · b − a · b|
= |an (bn − b) + b · (an − a)|
≤ |an (bn − b)| + |b · (an − a)|
= |an ||bn − b| + |b||an − a|
≤ |an | + |b| ≤ (L + |b|)

e quindi essendo {an } convergente è limitata da un certo L e cosı̀

|an · bn − a · b| ≤ (L + |b|) (2)

Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione. 29/ 94


Successioni e limiti: calcolo


A questo punto fissato arbitrariamente ∗ , si consideri  = (L+|b|)

,
∗ ∗ ∗ ∗
e si ponga N ( ) = N(). Allora per ogni n > N ( ) si ha da (2)
che
∗
|an · bn − a · b| ≤ (L + |b|) = (L + |b|) = ∗
(L + |b|)

cioè per definizione

lim (an · bn ) = a · b.
n→·∞

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Successioni e limiti: esercizi facoltativi

Abbiamo visto che


Teorema
Se limn→+∞ an = a e limn→+∞ bn = b 6= 0 allora
limn→·∞ ( bann ) = ba .

Teorema
Se limn→+∞ an = a e C è una costante allora limn→+∞ C ȧn = C ȧ.

Le dimostrazioni sono un utile esercizio.

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Successioni e limiti: esempio 1

Esercizio
1
Calcolare limn→+∞ n2
.

1
Essendo limn→+∞ n = 0, e se limn→+∞ an = a, limn→+∞ bn = b
allora
lim an · bn = a · b
n→+∞

necessariamente
1 11
lim 2
= lim = 0.
n→+∞ n n→+∞ nn

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Successioni e limiti: esempio 2
Esercizio
1
1 87
Calcolare limn→+∞ 3 n − n2
− n .

Osserviamo che
I da limn→+∞ n1 = 0, e che se an bn è ben definita e a > 0 allora
limn→+∞ an bn = ab , ricaviamo che
1
lim 3 n = 30 = 1;
n→+∞

1
I limn→+∞
n2
= 0;
I limn→+∞ 87 = 87 limn→+∞ 1
= 0;
n n
allora
1 1 87
lim 3 n − − = 1 + 0 − 0 = 1.
n→+∞ n2 n
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Successioni e limiti: teorema di permanenza del segno

Teorema
Si supponga limn→+∞ an = a > 0. Allora an > 0 definitivamente,
cioè esiste N tale che se n > N allora an > 0.

Dimostrazione facoltativa.
Per definizione, per ogni  > 0 esiste N() tale che se n > N()
allora |an − a| ≤ . Se scelgo  tale che a −  abbiamo che esiste
N() tale che se n > N() si ha |an − a| ≤  cioè

− ≤ an − a ≤  ⇔ 0 < a −  ≤ an ≤ a + ,

e quindi an > 0.

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Successioni e limiti: teorema di permanenza del segno

Nota.
Non è vero che se an → a, a ≥ 0 allora an ≥ 0 definitivamente.
Infatti si consideri an = − n1 . Si ha che an → 0 ma non è an ≥ 0
definitivamente.

Nota.
Non è vero che se an → a, an > 0 allora a > 0 definitivamente.
Infatti si consideri an = n1 > 0 ma a = limn an = 0.

Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione. 35/ 94


Successioni e limiti: teorema di permanenza del segno

Teorema
Si supponga limn→+∞ an = a e an ≥ 0 allora a ≥ 0.

Dimostrazione facoltativa.
Per assurdo supponiamo a < 0. Allora an < 0 definitivamente, il
che è assurdo.

Teorema
Si supponga limn→+∞ an = a e a > 0 allora an > 0 definitivamente.

Teorema
Si supponga limn→+∞ an = a e an ≥ 0 allora a ≥ 0.

Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione. 36/ 94


Successioni e limiti: teorema di permanenza del segno

Teorema
Si supponga
I limn→+∞ an = a,
I limn→+∞ bn = b,
I an ≥ bn definitivamente,
allora a ≥ b.

Dimostrazione facoltativa.
Da an ≥ bn definitivamente, abbiamo che an − bn ≥ 0. Inoltre
an − bn → a − b. Allora per il Teorema 0.7 abbiamo che a − b ≥ 0
cioè a ≥ b.

Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione. 37/ 94


Successioni e limiti: alcuni limiti notevoli

Teorema
Sia α ∈ R. Allora

 +∞, α > 0
α
lim n = 1 α=0
n
0, α < 0

Dimostrazione facoltativa.
Traccia: si usi la definizione di limite.

Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione. 38/ 94


Successioni e limiti: esercizio
Esercizio
Si calcoli
n1/2 + n2 + 8
lim
n n3/2 + n5

Raccogliendo a numeratore e denominatore relativamente alla


potenza di grado massimo
1 8
n1/2 + n2 + 8 n2 ( n3/2 +1+ n2
)
lim = lim 1
n n3/2 + n5 n n5 ( n5−3/2 + 1)
1 8
1 n3/2
+1+ n2
= lim 3 1
n n +1
n7/2
1
1 n3/2
+ 1 + n82 1
= lim 3 lim 1
=0 =0
n n n +1 1
n7/2
Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione. 39/ 94
Successioni e limiti: teorema dei due carabinieri

Vale il seguente teorema detto dei due carabinieri o del confronto


Teorema
Supponiamo che sia an ≤ bn ≤ cn definitivamente e che an → L,
bn → L. Allora cn → L.

Dimostrazione facoltativa.
Per definizione

∀ > 0, ∃N1 () tale che n ≥ N1 () ⇒ |an − L| ≤  (3)

∀ > 0, ∃N2 () tale che n ≥ N2 () ⇒ |cn − L| ≤  (4)


Sia N() = max{N1 (), N2 ()}.

Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione. 40/ 94


Successioni e limiti: teorema dei due carabinieri

Allora per n ≥ N() abbiamo che |an − L| ≤ , |cn − L| ≤  e quindi

L −  ≤ an ≤ bn ≤ cn ≤ L + .

Cosı̀ ,
L −  ≤ an ≤ bn ≤ cn ≤ L + 
e quindi per ogni  > 0 esiste N() tale che se n ≥ N() allora

L −  ≤ bn ≤ L + 

cioè bn → L.

Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione. 41/ 94


Successioni e limiti: teorema dei due carabinieri, corollario
1
Corollario
Supponiamo che γn → 0, e |βn | ≤ γn . Allora βn → 0.
Dimostrazione facoltativa.
Basta ricordare che da |βn | ≤ γn abbiamo −γn ≤ βn ≤ γn .
L’asserto segue dal fatto che −γn → 0, γn → 0.
Nota.
Supponiamo che αn ≥ βn , e βn → +∞. Allora αn → +∞.
Nota.
Supponiamo che αn ≤ βn , e βn → −∞. Allora αn → −∞.
Esempio
Da 1 + sin2 (n) ≤ 1 abbiamo n2 (1 + sin2 (n)) ≥ n2 e n2 → +∞
implica che n2 (1 + sin2 (n)) → +∞.
Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione. 42/ 94
Successioni e limiti: teorema dei due carabinieri, corollario
2
Definizione
Sia an → 0. Allora la successione {an } si dice infinitesima.
Il prodotto di una successione infinitesima per una successione
limitata, è una successione infinitesima.
Corollario
Supponiamo che bn → 0, e |cn | ≤ K (cioè che la successione cn sia
limitata). Allora cn · bn → 0.
Dimostrazione facoltativa.
Osserviamo che se bn → 0, pure Kbn → 0. Ma abbiamo

|cn · bn | ≤ Kbn → 0.

L’asserto segue dal corollario precedente, ponendo βn = cn · bn e


γn = K · bn
Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione. 43/ 94
Successioni e limiti: teorema dei due carabinieri, esempio
Esempio
sin n
La successione n è infinitesima.

Dimostrazione facoltativa.
La successione an = sin (n) è limitata. La successione bn = n1 è
infinitesima. Allora per il precedente corollario al teorema dei Due
Carabinieri, la successione sinn n è infinitesima.

Nota.
Una facoltativa simile si ottiene applicando il teorema dei due
carabinieri, dopo aver osservato che

−1 sin(n) 1
≤ ≤ .
n n n

Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione. 44/ 94


Successioni e limiti: algebra dei limiti

Teorema
Se an → a e bn → +∞ allora
I an + bn → +∞;
I an − bn → −∞.

Teorema
Se an → a e bn → −∞ allora
I an + bn → −∞;
I an − bn → +∞.

Nota.
Tali teoremi valgono più in generale quando {an } è limitata.

Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione. 45/ 94


Successioni e limiti: algebra dei limiti

Teorema
Se an → +∞ e bn → +∞ allora
I an + bn → +∞;
I −an − bn → −∞;
I an · bn → +∞.

Teorema
Se an → −∞ e bn → −∞ allora
I an + bn → −∞;
I −an − bn → +∞;
I an · bn → +∞.

Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione. 46/ 94


Successioni e limiti: algebra dei limiti

Definizione
La funzione segno(a) vale 1 se a > 0, 0 se a = 0, −1 se a < 0.

Teorema
Se an → a 6= 0 e bn → +∞ allora
I an · bn → segno(a) · ∞.

Teorema
Se an → a 6= 0 e bn → −∞ allora
I an · bn → −segno(a) · ∞.

Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione. 47/ 94


Successioni e limiti: algebra dei limiti

Teorema
1
Se an → 0 allora an → ∞.

Teorema
1
Se an → +∞ o an → −∞, allora an → 0.

Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione. 48/ 94


Successioni e limiti: algebra dei limiti, esercizi

Esercizio
Si dimostri che  
1
3− n3 → +∞.
n

Esercizio
sin (n)
Ricordando che − n1 ≤ n ≤ n1 , si dimostri che

sin (n)
→ 0.
n

Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione. 49/ 94


Successioni e limiti: algebra dei limiti, esercizi

Esercizio
E’ vero che
1
→ +∞?
sin (n)

Esercizio
Si dimostri che
1
→ 0.
3n

Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione. 50/ 94


Successioni e limiti: algebra dei limiti, nota

Nota.
Non sono determinabili i limiti nei seguenti casi
I an → +∞, bn → +∞, allora an − bn =?;
I an → 0, bn → ±∞, allora an · bn =?;
an
I an → 0, bn → 0, allora bn =?;
an
I an → ±∞, bn → ±∞, allora bn =?.
Tali forme si chiamano indeterminate (o di indecisione), perchè
può succedere qualsiasi cosa.

Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione. 51/ 94


Successioni e limiti: esercizi

Esercizio
Calcolare limn (n3 − n2 + 5 − n). Suggerimento: raccogliere n3 .

Esercizio
√ √
Calcolare limn ( n − n + 1). Suggerimento: razionalizzare la
frazione.

Esercizio
n5 +sin (n)
Calcolare limn 2n5 + n1
. Suggerimento: raccogliere n5 tanto a
numeratore, quanto a denominatore.

Esercizio
1
Calcolare limn √ √
n− n+1
. Suggerimento: utilizzare un esercizio
precedente.

Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione. 52/ 94


Successioni e limiti: monotonia crescente

Definizione
Una successione {an } è monotona crescente se an ≤ an+1 per ogni
n ∈ N.

Definizione
Una successione {an } è monotona strettamente crescente se
an < an+1 per ogni n ∈ N.

Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione. 53/ 94


Successioni e limiti: monotonia decrescente

Definizione
Una successione {an } è monotona decrescente se an ≥ an+1 per
ogni n ∈ N.

Definizione
Una successione {an } è monotona strettamente decrescente se
an > an+1 per ogni n ∈ N.

Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione. 54/ 94


Successioni e limiti: esempi monotonia
Esempio
La successione an = n2 è strettamente crescente. Si vuole mostrare
che an < an+1 per ogni n ∈ N, ed è banalmente vero perchè
n2 < (n + 1)2 .
Esempio
La successione an = n1 è strettamente decrescente. Si vuole
mostrare che an > an+1 per ogni n ∈ N, ed è banalmente vero
1
perchè n1 > n+1 .

Esempio
La successione costante an = 17 è crescente e decrescente.
Esempio
La successione an = (−1)n non è monotona crescente o
decrescente, in quanto assume alternativamente valori −1 e 1.
Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione. 55/ 94
Successioni e limiti: esempi monotonia
Esempio
La successione an = sin (n) non è decrescente o crescente.

0.8

0.6

0.4

0.2

−0.2

−0.4

−0.6

−0.8

−1
0 2 4 6 8 10 12 14 16 18 20

Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione. 56/ 94


Successioni e limiti: esempi monotonia
Esempio
n+1
La successione an = n , n ≥ 1, è monotona.

1.9

1.8

1.7

1.6

1.5

1.4

1.3

1.2

1.1

1
0 2 4 6 8 10 12 14 16 18 20

Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione. 57/ 94


Successioni e limiti: esempi monotonia

Dimostrazione facoltativa.
Mostriamo che la successione è monotona strettamente
decrescente, come suggerito dal grafico. Basta sia, per definizione,
n+1 n+2
>
n n+1
cioè

(n + 1)2 > n(n + 2) ⇔ n2 + 2n + 1 > n2 + 2n ⇔ 1 > 0,

cosa ovvia.

Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione. 58/ 94


Successioni e limiti: monotonia e convergenza

Teorema
Sia {an } una successione monotona crescente e limitata
superiormente. Allora {an } è convergente e
limn an = sup {an : n ∈ N}.

Teorema
Sia {an } una successione monotona decrescente e limitata
inferiormente. Allora {an } è convergente e
limn an = inf {an : n ∈ N}.

Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione. 59/ 94


Successioni e limiti: monotonia e convergenza
Mostriamo il primo asserto. Il secondo si dimostra similmente (per
casa).
Dimostrazione facoltativa.
Se la successione è limitata superiormente, allora esiste

Λ = sup {an : n ∈ N}.

Devo mostrare che limn an = Λ, cioè che per ogni  > 0 esiste N()
tale che se n > N() allora |an − Λ| ≤ .
Per definizione di estremo superiore, essendo il minore dei
maggioranti, per ogni  > 0, si ha che

an ≤ Λ ≤ Λ + . (5)

per ogni n > N().

Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione. 60/ 94


Successioni e limiti: monotonia e convergenza

Essendo Λ il minimo maggiorante, necessariamente per ogni  > 0,


esiste N() ∈ N tale che aN() > Λ − .
Ma essendo la successione monotona crescente
aN() ≤ aN()+1 ≤ . . . ciò implica che per ogni n > N(), in virtù
anche di (5),

Λ −  < an ≤ Λ ≤ Λ + , n ∈ N

cioè per ogni  > 0 esiste N() t.c. se n > N() allora |an − Λ| ≤ ,
ovvero an → Λ.

Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione. 61/ 94


Successioni e limiti: monotonia e convergenza

Teorema
Se {an } è monotona crescente ed è illimitata superiormente allora
an → +∞.

Teorema
Se {an } è monotona decrescente ed è illimitata inferiormente allora
an → −∞.
Le dimostrazioni seguono dalla definizione di illimitatezza e dal
fatto che se an diventa arbitrariamente grande (o piccolo), in virtù
della crescenza lo è definitivamente.

Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione. 62/ 94


Successioni e limiti: monotonia e convergenza, esempi

Esempio
La successione an = n2 è strettamente crescente e illimitata
superiormente. Quindi an → +∞.

Esempio
La successione an = n1 è strettamente decrescente e
inf {an : n 6= 0} = 0. Quindi an → 0.

Esempio
La successione geometrica an = q n per q ∈ (1, +∞) è strettamente
crescente e illimitata superiormente. Quindi an → +∞.

Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione. 63/ 94


Successioni e limiti: monotonia e convergenza, esempi

Esempio
La successione geometrica an = q n per q ∈ (0, 1) è strettamente
decrescente e limitata inferiormente, essendo inf {an : n ∈ N} = 0.
Quindi an → 0.

Esempio
La successione geometrica an = q n per q = 1 è ovviamente tale
che an → 1.

Esempio
La successione geometrica an = q n per q ∈ (−1, 0) ha segno
alterno e quindi non è strettamente decrescente o crescente.
Comunque an → 0.

Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione. 64/ 94


Successioni e limiti: monotonia e convergenza, esempi
Esempio
La successione geometrica an = q n per q ∈ (−∞, 1] assume valori
sempre più grandi in modulo, ma ha segno alterno e quindi è
indeterminata.
5
x 10
12

10

−2

−4

−6
0 2 4 6 8 10 12 14 16 18 20

Figura : La successione an = (−2)n , per n = 0, 1, . . . , 20. Si osservi il


fattore di scala 105 nelle ordinate!
Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione. 65/ 94
Successioni e limiti: il numero e
Consideriamo la successione an = (1 + n1 )n . Si dimostra che è
convergente. Per definizione, si pone
1 n
 
lim 1 + =e
n n

con e = 2.718281828459046 noto come numero di Nepero.


La non semplice dimostrazione si basa sul provare che an è
monotona crescente e 2 ≤ an < 4.
2.8

2.6

2.4

2.2

1.8

1.6

1.4

1.2

1
0 2 4 6 8 10 12 14 16 18 20

Figura : La successione an = (1 + n1 )n , per n = 0, 1, . . . , 20.

.
Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione. 66/ 94
Successioni e limiti: alcuni limiti

Esercizio
Mostrare che
1 −n
 
lim 1 + = e.
n −n

Dimostrazione.
Traccia: Osserviamo che

1 n n+1 n
     n−1
n
lim 1 + = lim = e → lim =e
n n n n n n−1

in quanto il comportamento all’infinito della successione


n  n−1
an = n+1n è uguale a quello di b n = n
n−1 = an−1 .

Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione. 67/ 94


Successioni e limiti: alcuni limiti

Ma dall’algebra dei limiti,


−n !n !−1
−n + 1 −n
 
1 1
lim 1 + = lim = lim n
n −n n −n n
n−1
 !n−1 !−1
1 1 
= lim  n n
n
n−1 n−1
 −1
   −1
1 n−1  1
= lim    = ·1

n−1
n n n e
n−1
= e.

Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione. 68/ 94


Successioni e limiti: alcuni limiti

Più in generale si mostra il seguente teorema


Teorema
Se an → +∞, allora
1 an
 
lim 1 + = e.
n an

Cosı̀
Esempio
1 n
 2
Si mostra che limn 1 + n2
= e.

Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione. 69/ 94


Successioni e limiti: alcuni limiti

Più in generale si mostra il seguente teorema


Teorema
Se an → −∞, allora
1 an
 
lim 1 + = e.
n an

2
Cosı̀ , per an = − n 3+5 , visto che − n23+5 = 1
an e an → −∞
 − n2 +5
3
abbiamo che limn 1 − n23+5 = e.

Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione. 70/ 94


Successioni e limiti: alcuni limiti

4.5

3.5

2.5
0 2 4 6 8 10 12 14 16 18 20

2
  − n 3+5
3
Figura : La successione an = 1 − n2 +5 , per n = 0, 1, . . . , 20.

Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione. 71/ 94


Successioni e limiti: alcuni esercizi

Esercizio
I Mostrare che se α 6= 0 allora
 α  αn
lim 1 + = e.
n n
I Mostrare che se α 6= 0 allora
 α n
lim 1 + = e α.
n n
n
I Mostrare che limn 1 − n1 = e1 .

Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione. 72/ 94


Successioni e limiti: alcuni esercizi

Esercizio
Calcolare  3
n+1
lim n.
n n

Ricordiamo che se limn an = γ, con γ ∈ R, allora limn anα = γ α e


quindi
 3n  n 3
n+1 1
= 1+
n n
= e 3.

Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione. 73/ 94


Successioni e limiti: alcuni esercizi
Esercizio
Calcolare
  n2 +7
1 2n+1
lim 1 + .
n n

Osserviamo che
 n2 +7  1 n2 +7
1 n n 2n+1
 
1 2n+1
1+ = 1+
n n
  n2 +7
1 n 2n2 +n

= 1+ .
n

Ricordiamo che se an → α, bn → β, con α, β ∈ R allora


n2 +7 1
an bn → αβ . Quindi da 2n 2 +n → 2 ricaviamo che la successione

tende a e 1/2 ≈ 1.648721270700128.


Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione. 74/ 94
Successioni e limiti: alcuni limiti

1.78

1.76

1.74

1.72

1.7

1.68

1.66

1.64

1.62
0 10 20 30 40 50 60 70 80 90 100

 n2 +7
1 2n+1
Figura : La successione an = 1 + n , per n = 5, 10, 15, . . . , 100.

Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione. 75/ 94


Confronti e stime asintotiche

Ricordiamo che
Definizione
Se an → 0 la successione si dice infinitesima.

Definizione
Se an → ±∞ la successione si dice infinita.

Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione. 76/ 94


Confronti e stime asintotiche

Definizione
Supponiamo an → ±∞, bn → ±∞. Consideriamo
an
lim .
n bn
Se
I vale 0 allora {bn } è un infinito di ordine superiore rispetto a
{an };
I vale L, con −∞ < L < +∞, L 6= 0 allora {an } e {bn } sono
infiniti dello stesso ordine;
I vale ±∞ allora {an } è un infinito di ordine superiore rispetto
a {bn };
I non esiste, allora le successioni non sono confrontabili.

Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione. 77/ 94


Confronti e stime asintotiche: esempio 1

Esempio
La funzione an = n5 + 3 ha ordine superiore rispetto bn = n.

Dimostrazione.
Basta osservare che
n n
lim = lim 3
n n5 +3 n n5 (1
+ )
n5
1
= lim 4 3
= 0.
n n (1 + )
n5

Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione. 78/ 94


Confronti e stime asintotiche: esempio 2

Esempio
La funzione an = 3n2 ha lo stesso ordine rispetto
bn = 3n2 + n1 + sin (n).

Dimostrazione.
Basta osservare che
3n2 3n2
lim 1
= lim sin (n)
n 3n2 + + sin (n)
n
n 3n2 (1 + 1
+ )
3n3 3n2
1
= lim sin (n)
= 1.
n 1
(1 + 3n3
+ 3n2
)

Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione. 79/ 94


Confronti e stime asintotiche: esempio 3

Esempio
La funzione an = n3 ha ordine superiore rispetto bn = n2 + 1.

Dimostrazione.
Basta osservare che
n3 n3
lim = lim
n n2 + 1 n n2 (1 + 12 )
n
n
= lim = +∞.
n (1 + 12 )
n

Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione. 80/ 94


Confronti e stime asintotiche

Definizione
Supponiamo an → 0, bn → 0. Consideriamo
an
lim .
n bn
Se
I vale 0 allora {an } è un infinitesimo di ordine superiore rispetto
a {bn };
I vale L, con −∞ < L < +∞, L 6= 0 allora {an } e {bn } sono
infinitesimi dello stesso ordine;
I vale ±∞ allora {bn } è un infinitesimo di ordine superiore
rispetto a {an };
I non esiste, allora le successioni non sono confrontabili.

Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione. 81/ 94


Confronti e stime asintotiche

Definizione
Supponiamo an → 0 e bn → 0 oppure an → ±∞ e bn → ±∞. Se
an
lim =1
n bn
si dice che an e bn sono successioni asintotiche e scriveremo
an ∼ bn .

Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione. 82/ 94


Confronti e stime asintotiche

Definizione
Supponiamo an → 0 e bn → 0 oppure an → ±∞ e bn → ±∞. Se
an
lim =1
n bn
si dice che an e bn sono successioni asintotiche e scriveremo
an ∼ bn .

Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione. 83/ 94


Gerarchia degli infiniti

Si vede che

I limn loga (n) = +∞, se a > 1.


I limn nα = +∞, se α > 0.
I limn an = +∞, se a > 1.
I limn n! = +∞.
I lim nn = ∞
Tali successioni sono ordinate gerarchicamente dall’ordine inferiore
a quello superiore, cioè loga (n) con a > 1 ha ordine inferiore
rispetto nα con α > 0, che a sua volta ha ordine inferiore rispetto
an , se a > 1, etc.

Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione. 84/ 94


Gerarchia degli infiniti
In virtù della gerarchia degli ordini di infinito:
I
loga (n)
lim =0
n nα
per ogni α > 0 e a > 1.
I

lim =0
n an
per ogni a > 1.
I
an
lim =0
n n!
per ogni a > 1.
I
n!
lim =0
n nn
.
Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione. 85/ 94
Gerarchia degli infiniti: esempio 1

Esercizio
Calcolare
log3 (n) + n2 + e n
L = lim .
n n100 + n!

Svolgimento.
A numeratore, l’ordine superiore di infinito è quello di e n . A
denominatore l’ordine superiore di infinito è n!. Quindi, essendo n!
di ordine superiore rispetto e n

log3 (n) + n2 + e n en
L = lim = lim = 0.
n n100 + n! n n!

Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione. 86/ 94


Gerarchia degli infiniti: esempio 2
Esercizio
Calcolare
n! + e 5n
L = lim .
n n · sin(n) − e 6n

Svolgimento.
A numeratore, l’ordine superiore di infinito è quello di n!. A
denominatore l’ordine superiore di infinito è −e 6n . Si osservi che

n · sin (n)
lim =0
n e 6n
in quanto sin(n) è limitata e n/e 6n infinitesima.
Quindi, essendo n! di ordine superiore rispetto −e 6n
n! + e 5n n!
L = lim = lim = −∞.
n n · sin (n) − e 6n n −e 6n

Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione. 87/ 94


Criterio del rapporto

Teorema
Sia {an } una successione positiva, cioè an > 0 per ogni n ∈ N. Se
esiste
an+1
L = lim
n an
allora
I se L < 1 si ha che an → 0;
I se L > 1 o L = +∞ si ha che an → +∞;
I se L = 1 non si può dire niente.

Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione. 88/ 94


Criterio del rapporto

Dimostrazione facoltativa.
Mostriamo solo il caso L < 1. Per ipotesi, per ogni  > 0 esiste
N() tale che se n ≥ N() allora
an+1
L−< < L + .
an
Scelgo un  cosicchè L +  < 1 e sia N := N(). Allora

0 < aN+1 ≤ (L + )aN

0 < aN+2 ≤ (L + )aN+1 ≤ (L + )(L + )aN = (L + )2 aN


0 < aN+3 ≤ (L + )aN+2 ≤ (L + )(L + )aN+1 ≤ (L + )3 aN

Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione. 89/ 94


Criterio del rapporto

0 < aN+4 ≤ (L+)aN+3 ≤ (L+)2 aN+2 ≤ (L+)3 aN+1 ≤ (L+)4 aN

e iterando il procedimento, posto αk = aN+k

0 < αk = aN+k ≤ (L + )aN+k−1 ≤ . . . ≤ (L + )k aN

cioè
0 < αk ≤ (L + )k aN
Visto che se (L + ) < 1 allora limk (L + )k aN = 0, e che per il
Teorema dei 2 Carabinieri si ha che la successione αk → 0

0 = limk αk = limk aN+k

abbiamo che an converge a 0 definitivamente e quindi an → 0.


Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione. 90/ 94
Criterio del rapporto: esempio 1
Esercizio
Supposto b > 0, quanto vale
bn
lim
n n!

Svolgimento.
bn
Sia an = n! > 0. Allora

b n+1
an+1 n+1! b
= bn
= →0
an n!
n+1

e quindi per il criterio del rapporto


bn
lim = 0.
n n!
Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione. 91/ 94
Criterio del rapporto: esempio 2
Esercizio
Quanto vale
n!
lim
n nn

Svolgimento.
n!
Sia an = nn > 0. Allora
(n+1)!
an+1 (n + 1)nn
(n+1)(n+1) nn
= n!
= =
an nn
(n + 1)(n+1) (n + 1)n
 n ! n
n 1 1 1
= = n+1 = 1 n
→ < 1 (6)
n+1 n (1 + n ) e

n!
e quindi per il criterio del rapporto limn nn = 0.
Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione. 92/ 94
Criterio del rapporto: nota

Nota.
Questa tecnica non porge sempre buoni risultati. Quali esempi si
considerino il calcolo di
log (n)
lim
n n
log (n)
per cui posto an = n si ha
log (n+1)
an+1 n+1 log (n + 1) n
lim = lim log (n)
= lim =1
n an n n log (n) n + 1
n

in quanto entrambe le frazioni tendono a 1.

Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione. 93/ 94


Esercizi riassuntivi.

I Utilizzando il criterio del rapporto mostrare che


n
1. limn bn! = 0;
2. limn nn!n = 0;

3. se b > 1 allora limn bn = 0;
I Calcolare al variare di α il limite
αn+1 + n2 + (−1)n+1
lim
n π n − 2n3 − 2 sin (n)
I Calcolare utilizzando le gerarchie dei limiti o il criterio del
rapporto (se applicabile con successo)
1. limn √n ;
( √n)n
n n
2. limn (√ n)n
;
2n
3. limn e n2 ;
n 2
4. limn 4ecos−cosh (n)
(n)+e n2
.
Paola Mannucci e Alvise Sommariva Introduzione. 94/ 94