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Italian Packaging Machinery Manufacturers Association

In collaborazione con:

LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO


Paolo Capelli

Convegno SICUREZZA MACCHINE – Museo del Patrimonio Industriale – Bologna – 18 giugno 2008
In collaborazione con:
Italian Packaging Machinery Manufacturers Association

LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO

Sviluppiamo le considerazioni a partire dalla "nuova Direttiva Macchine" 2006/42/2006 che


sostituirà ,
dal 29.12.2009, la 98/37/CE (DPR 459/96)

La nuova D.M dovrebbe essere recepita come legge italiana entro il 29.6.2008

La nuova D.M non presenta radicali cambiamenti nei


requisiti ma ha lo scopo di consolidare i risultati ottenuti
con la "attuale D.M" in termini di libera circolazione e
sicurezza delle macchine e migliorarne la applicazione

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LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO

PRINCIPALI MODIFICHE:

 requisiti sulla valutazione del rischio


 rumore e vibrazioni - ergonomia
 arresto operativo
 procedure per le macchine dell' all. IV e il sistema "Qualità Totale"
 gestione dei RES delle quasi-macchine

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LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO

Nell'allegato 1 della Direttiva Macchine (D M) sono elencati i:


"requisiti essenziali di sicurezza e di tutela della salute relativi alla progettazione e alla
costruzione delle macchine" (RES)

in Inglese : Essential healt and safety requirement relating to design and construction of
machinery (EHSR)
in francese: Exigences essentiales de santè et de securitè relatives à la conception et à la
construction des machines.
In tedesco: Grundlegende Sicherheits und Gesundheitsschutzanforderungen fur Kostruktion und
Bau von Maschinen
In spagnolo: Requisitos esenciales de securidad y de salud relativos al disegño y la fabricación de
las máquinas

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LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO


REQUISITO significa: qualità necessaria, condizione
ESSENZIALE significa: imperativo, indispensabile, sostanziale
(se non c'è l'essenza non c'è la sostanza)
REQUISITI ESSENZIALI - non sono "requisiti minimi" ma piuttosto "condizioni necessarie e
sufficienti"
Il mancato rispetto dei RES è sanzionato ed è oggetto per es. dell' indagine ISPESL sulle
non conformità rilevate
in macchine per
imballare (circa 70
casi)

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LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO

Novità nei "considerando" che introducono la nuova D.M

• la sorveglianza è una attività essenziale, nella misura in cui garantisce l'applicazione corretta
e uniforme della direttiva. Di conseguenza è opportuno istituire un quadro giuridico entro il
quale la sorveglianza del mercato possa svolgersi in modo armonioso

• la messa in servizio di una macchina concerne l'impiego per l'uso previsto o ragionevolmente
prevedibile

• gli Stati membri dovrebbero prevedere un regime di sanzioni applicabili in caso di violazione
delle disposizioni della D.M. Le sanzioni dovrebbero essere effettive, proporzionate e
dissuasive.

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LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO

• il costruttore (o il suo mandatario) dovrebbe garantire che sia effettuata una valutazione dei
rischi per la macchina e stabilire quali siano i requisiti applicabili

• qualora la macchina possa essere usata da operatori non professionali il fabbricante ne deve
tenere conto nella progettazione

• risulta confermato il ruolo delle norme tecniche al fine di rendere più agevole ai fabbricanti
la prova della conformità e per consentire le ispezioni.

• queste norme "armonizzate" sono elaborate da organismi di diritto privato e conservano la


loro qualità di testi non obbligatori.

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LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO

• RISULTA CONFERMATA L'IMPORTANZA DELLE NORME TECNICHE


• L'allegato 1 della D.M. deve essere letto avendo come riferimento tecnico le norme
(particolarmente quelle armonizzate)
• assumono particolare rilievo le norme:
 UNI EN ISO 12100-1 Sicurezza del macchinario - Concetti fondamentali di progettazione -
parte 1 Terminologia di base, metodologia (ha sostituito la EN 292-1)
 UNI EN ISO 12100-2 Sicurezza del macchinario - Concetti fondamentali di progettazione -
parte 2 Principi tecnici (ex 292-2)
 EN ISO 14121-1 - Safety of machinery - Risk assessment - Part 1 : Principles (ex EN 1050)
 Technical Report 14121-2 - Risk assessment - Part 2

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LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO

• Attualmente è in fase di inchieste la norma ISO 12100


che unifica le norme UNI EN ISO 12100-1-2 e EN ISO 14121-1 trattando in modo integrato la
valutazione e la riduzione del rischio.
• Il titolo della norma sarà:
Safety of machinery - general principles for design, basic terminology, metodology,
technical principles, risk assessment and risk reduction.

La bozza di norma è redatta in Inglese, francese e russo;


sono membri ISO quasi tutti i paesi del mondo.
Il coordinatore del gruppo di lavoro ISO è americano

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LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO

• Nell' allegato 1 della D.M. 98/37/CE della veniva


richiesto:

IL FABBRICANTE HA L'OBBLIGO DI EFFETTUARE UNA ANALISI DEI RISCHI PER CERCARE TUTTI
QUELLI CHE CONCERNONO LA SUA MACCHINA: DEVE INOLTRE PROGETTARE E COSTRUIRE LA
MACCHINA TENENDO PRESENTE L'ANALISI.

•analisi dei rischi


•progettare e costruire tenendo presente l'analisi

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LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO

•Nell' allegato 1 della D.M 2006/42/CE viene richiesto:

IL FABBRICANTE DI UNA MACCHINA O IL SUO MANDATARIO DEVE GARANTIRE CHE SIA


EFFETTUATA UNA VALUTAZIONE DEI RISCHI PER STABILIRE I REQUISITI DI SICUREZZA E TUTELA
DELLA SALUTE CHE CONCERNONO LA MACCHINA.
LA MACCHINA DEVE ESSERE PROGETTATA E COSTRUITA TENENDO CONTO DELLA VALUTAZIONE
DEI RISCHI.

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LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO

• valutazione dei rischi


• mandatario (qualsiasi persona fisica o giuridica stabilita all'interno della Comunità che abbia
ricevuto mandato scritto del fabbricante per eseguire a suo nome gli obblighi e formalità
della D.M.
• progettare e costruire tenendo presente valutazione

Analisi: (explicatio) - scomposizione di un tutto nelle sue componenti per esaminarle una per una
Valutazione (aestimatus) - determinazione di un valore

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LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO

Nelle varie lingue


• valutazione del rischio
• risk assessment
• evaluation (appreciacion) du risques
• risikobeurteilung
• evaluation de riesgos

PERICOLO e RISCHIO nel linguaggio comune hanno significati che a volte sono sinonimi:

• Nel contesto D.M sono concetti distinti

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dal vocabolario italiano:


PERICOLO: periglio, azzardo, rischio, minaccia, repentaglio (periculum, discrimen)
RISCHIO: pericolo, azzardo, cimento, alea (periculum, discrimen, alea)

in inglese:
HAZARD: risk, danger, accident
RISK: danger, peril, hazard, chance

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LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO

I due concetti vengono distinti e a ciascuno attribuito un preciso significato.


E' una precisazione terminologica essenziale per descrivere il concetto della "valutazione del
rischio"

•PERICOLO: potenziale fonte di lesione o danno alla salute

•RISCHIO: combinazione della probabilità e della gravità di una lesione o di un danno per la salute
che possano insorgere in una situazione pericolosa

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LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO

la norma UNI EN ISO 12100-1-2 fornisce il quadro di definizioni e precisa la "strategia per la
riduzione del rischio"
• un pericolo prima o poi conduce a un danno se non sono adottate misure di protezione
• le misure di protezione sono una combinazione di misure prese dal progettista e
dall'utilizzatore. La misure prese a livello di progetto sono preferibili e generalmente più
efficaci
• il progettista deve tenere conto dell'esperienza degli utilizzatori di macchine simili e
possibilmente degli utilizzatori potenziali e sviluppare le seguenti azioni:

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LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO

1) specificare i limiti e l'uso previsto della macchina


2) identificare i pericoli e le situazioni pericolose
3) stimare il rischio per ogni pericolo o situazione pericolosa
4) valutare il rischio e prendere decisioni per ridurre il rischio
5) eliminare il pericolo o ridurre il rischio associato con misure di protezione.

I primi 4 punti costituiscono la "valutazione del rischio"


Il processo è iterativo e vari successivi interventi sono in genere necessari per raggiungere una
situazione ottimale rispetto alle tecnologie disponibili.

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LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO

pericolo:
potenziale fonte di danno:
caduta oggetti, pericolo di urto,
schiacciamento, caduta,
proiezione di parti

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LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO

situazione pericolosa:
circostanza nella quale una
persona è esposta ad un pericolo

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LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO

evento pericoloso
può causare danni di varia
gravità.

il rischio viene valutato a priori

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LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO

La norma ISO EN 14121-1 Safety of machinery - Risk assessment - ha sostituito la UNI EN


1050:1998
"Principi per la valutazione del rischio "

La ISO EN 14121-1 è stata sviluppata con un processo parallelo tra ISO e CEN (Vienna Agreement)

Alla 14121-1 seguirà una "Technical report" 14121-2 contenente "practical guidance and
examples of method"

La UNI EN 1050 era meno dettagliata ma in realtà orientava gia a considerare la "analisi rischi"
della D.M nel senso della "valutazione dei rischi"

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LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO

• Scopo della ISO EN 14121-1 è anche quello di fornire elementi per la redazione di norme di
prodotto (norme di tipo C)
• tali norme:
- individuano ben precise famiglie di macchine
- elencano i pericoli
- a seguito della valutazione del rischio prescrivono
misure di sicurezza adeguate
- prescrivono le verifiche dei requisiti di sicurezza e
delle misure adottate
- prescrivono le informazioni per l'uso

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LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO

Norme tecniche sulle macchine per imballare serie


UNI EN 415 - Sicurezza macchine per imballare -

• 415-1 terminologia e classificazione delle macchine per imballare e delle relative


attrezzature
• 415-2 macchinario per imballare in contenitori preformati rigidi
• 415-3 macchine formatrici riempitrici sigillatrici
• 415-4 pallettizzatori e depallettizzatori
• 415-5 macchine avvolgitrici

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LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO

•415-6 macchine per avvolgere pallet


•415-7 macchine per imballaggi multipli
•415-8 macchine reggettatrici

• PrEN 415-9 metodo per la misura del rumore delle macchine per imballare delle linee di
imballaggio e delle relative attrezzature.
Il progetto di norma mira ad avere un unico riferimento per la misura del rumore di tutte le
macchine per imballare a maggior ragione quando sono una linea d’imballaggio

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LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO

La norma ISO EN 14121-1

Fornisce un metodo per giungere ad una riduzione del rischio combinando la esperienza di
progetto, relativa all' uso della macchina, su incidenti, sinistri e danni correlabili alla
macchina considerata nelle varie fasi del ciclo di vita

Il ciclo di vita di una macchina comprende:


uso, trasporto, montaggio, smontaggio, smantellamento e rottamazione

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LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO

• per quanto riguarda l'uso va considerato:

- l'uso previsto, dichiarato dal fabbricante


- l'uso scorretto ragionevolmente prevedibile
- il progetto deve evitare l'uso anomalo che
comporta rischi
- le istruzioni devono contenere controindicazioni nell'uso della macchina che, in base alla
esperienza, potrebbero verificarsi.

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LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO

Definizioni
• danno: lesione fisica o danno alla salute
• pericolo: potenziale sorgente di danno; il pericolo può essere qualificato in base all'origine
(es. meccanico, elettrico....) e alla sua natura (es. taglio, schiacciamento, scossa elettrica...)
il pericolo può essere permanente oppure comparire in
particolari situazioni (pericolose)
• zona pericolosa: spazio in cui esiste almeno un pericolo
• evento pericoloso: evento che può causare danno
(l'evento può essere di breve o lunga durata)

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LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO

• situazione pericolosa: circostanza durante la quale una persona è esposta ad almeno un


pericolo
(il danno può essere immediato o dopo un certo tempo)
• uso previsto della macchina: uso specificato dal fabbricante e descritto nelle "istruzioni per
l'uso"
• macchina: insieme equipaggiato o destinato ad essere equipaggiato con un sistema di
azionamento, insieme di macchine e quasi macchine, insieme di parti di cui almeno una
mobile destinate al sollevamento, attrezzature intercambiabili

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LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO

• malfunzionamento: rottura, avaria della funzione prevista


• misure di protezione: misure con lo scopo di ridurre il rischio adottate sia dal progettista che
dall'utilizzatore
• uso scorretto ragionevolmente prevedibile: non previsto dal progettista ma risultante da un
comportamento umano facilmente prevedibile
• rischio residuo: rischio che resta dopo che sono state applicate le misure di sicurezza
• rischio: combinazione della probabilità che avvenga un danno e della severità del danno

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LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO

la definizione di rischio chiama in causa la "probabilità"


concetto che ha varie definizioni:

• Probabilità = rapporto tra il numero dei casi favorevoli "equiprobabili" e il numero dei casi
possibili
• Probabilità = (concetto di frequenza) : se dopo una sequenza di prove estremamente estesa
"n" in condizioni costanti un evento si produce "p" volte definiamo probabilità: p/n
• Probabilità: stima che una persona competente e imparziale attribuisce ad un certo evento
rispetto alla
totalità degli eventi possibili

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LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO

concetto di "probabilità composta" di eventi indipendenti:


2 eventi si dicono indipendenti se il verificarsi di uno non
influenza la probabilità associata al verificarsi dell'altro.

Nella realtà della valutazione del rischio delle macchine:


• la probabilità come frequenza non è un criterio utile
• la probabilità come stima sembra il criterio adottabile
• la probabilità si compone spesso di eventi sia dipendenti tra di loro che indipendenti

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LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO

• analisi del rischio: combinazione della specifica dei limiti della macchina, della identificazione
dei pericoli e della stima del rischio
• stima del rischio: definizione della probabile gravità del pericolo e della probabilità dell'
accadimento
• valutazione del rischio: processo completo che comprende l'analisi e la stima
• valutazione dei rischi residui: giudizio se gli obiettivi di sicurezza (RES) sono stati raggiunti

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LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO

Processo valutazione del rischio: serie di passi logici e sistematici:


1) analisi del rischio
- determinazione dei limiti della macchina
- identificazione dei pericoli
- stima dei rischi
2) valutazione del rischio (deve essere condotta in modo da rendere evidente il
procedimento seguito e i risultati raggiunti)

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LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO

Informazioni di base:
• specificazioni per l'utilizzatore
• descrizione della varie fasi del ciclo di vita della macchina
• disegni e schemi rappresentativi della macchina
• fonti di energia e loro collegamento
• documentazione su macchine simili (se rilevante)
• informazioni sull'uso della macchina (se disponibili)
• regolamenti e norme applicabili
• dati sulla sicurezza

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LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO

limiti della macchina nell'uso previsto o nell'uso improprio prevedibile, fattori da considerare:
• diversi modi operativi di funzionamento incluso interventi per malfunzionamento
• identificazione delle caratteristiche del personale che userà la macchina (fisiche, competenza)
• livello di addestramento richiesto per gli utilizzatori
• esposizione di altre persone al pericoli presentati dalla macchina
- operatori nelle vicinanze della macchina
- personale non addetto
- personale estraneo

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LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO

limiti di spazio
• spazio occupato dai movimenti
• spazio richiesto da una persona che interagisce con la macchina per manutenzioni
• spazio richiesta da una persona che interagisce con la macchina per il funzionamento
• interfaccia tra la macchina e le fonti di energia
limiti di tempo
• durata della macchina
• intervalli di tempo raccomandati per la manutenzione

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LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO

altri limiti:
•ambientali (temperatura, umidità)
•livello di pulizia
•proprietà
proprietà dei materiali utilizzabili

Identificazione dei pericoli:


vanno considerate le fasi del ciclo di vita della macchina considerando che un pericolo, prima o
poi, darà luogo ad un danno.

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LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO

a titolo esemplificativo la norma cita i seguenti tipi di lavoro:


• regolazione
• prova
• programmazione
• cambio di processo, formato, attrezzamento
• avviamento
• vari modi operativi
• alimentazione della macchina
• rimozione di prodotto dalla macchina
• arresto della macchina

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LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO

• arresto di emergenza
• sistemazione dopo un ingolfo
• partenza dopo un arresto non programmato
• ricerca guasti
• pulizia
• manutenzione preventiva e riparazione

• vanno considerate le situazioni pericolose ed eventi non direttamente legati alla macchina
come, terremoto, fulmini, neve eccessiva, scoppio di tubazioni ...

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LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO

stima del rischio


• la entità del danno, classificabile come:
- leggero
- serio
- mortale
se esteso a 1 o più persone
• la probabilità che si verifichi che è funzione di:
- esposizione delle persone
. necessità di accedere a certe zone pericolose
. natura dell'accesso
. tempo speso nella zona
. possibilità tecniche e umane di evitare il danno

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LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO

• probabilità del verificarsi dell'evento pericoloso


- affidabilità dei dati storici
- dati comparativi di macchine simili
• possibilità di evitare o limitare il danno, fattori da considerare:
- personale esperto o inesperto
- rapidità con cui una situazione pericolosa produce danno
- evidenza del rischio, diretta, mediante informazioni o segnalazioni

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LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO

- abilità umana di sfuggire al pericolo


- conoscenza o no di macchine simili da parte del
personale

aspetti da considerare nella stima del rischio


• tipologie di persone esposte.
• tipo, frequenza e durata di esposizione
- rischio cumulato
- compiti per i quali occorre sospendere le misure di
protezione

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LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO

• rapporto tra esposizione ed effetti


• fattori umani
- interazione persone -macchina
- interazione tra persone
- aspetti relativi allo stress
- aspetti ergonomici
- consapevolezza del pericolo da parte delle persone
- aspetti relativi alla fatica

nota: l'addestramento influenza il rischio ma non può essere assunto come sostituto di
protezioni

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LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO

• stabilità delle misure di protezione


- identificare le situazioni che producono danno
- quando appropriato usare metodi quantitativi per
comparare misure di sicurezza
- fornire informazioni per consentire la selezione delle
misure di sicurezza

nota: tenere presente la relativa bassa affidabilità di misure di sicurezza basate su


organizzazione, comportamenti, addestramento rispetto a misure tecniche

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LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO

• possibilità di eludere misure di sicurezza considerando gli incentivi a questo comportamento:


- quando le misure di protezione rallentano l'attività
- quando sono difficili da usare
- quando sono coinvolte persone diverse dagli operatori
- quando le misure di protezione non sono gradite agli
operatori

nota: l'uso di sistemi elettronici programmabili introduce una ulteriore possibilità di elusione
se l'accesso non è adeguatamente controllato. Particolarmente importante in caso di accesso
remoto

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LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO

•attitudine a mantenere il livello di protezione


•informazioni per l'uso

VALUTAZIONE DEL RISCHIO RESIDUO

Dopo la stima del rischio si effettua una valutazione per giudicare se i requisiti essenziali di
sicurezza sono ottenuti oppure se occorre iterare il processo con i tre passi previsti dall' UNI ISO
EN 12100-2

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LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO

• una adeguata riduzione del rischio è raggiunta quando


- tutte le condizioni operative della macchina sono state
considerate
- i pericoli sono stati eliminati o ridotti al livello minimo
- i pericoli introdotti dalle misure protettive sono stati
considerati
- gli utilizzatori sono adeguatamente informati dei rischi
residui
- le misure di protezioni sono reciprocamente compatibili
- è considerato l'uso da parte di personale non
professionale
- le misure di protezione non disturbano gli operatori

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LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO

• comparazione dei rischi: si possono usare criteri di analogia con rischi simili di altre macchine:
- simili per l'uso previsto, la costruzione
- pericoli simili
- specifiche tecniche simili
- condizioni d'uso simili

questa tecnica non sostituisce la necessità di fare una completa valutazione del rischio

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LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO

• documentazione: dimostra che il processo è stato seguito ed i risultati; va precisato:


- tipo di macchina, uso previsto
- dati di progetto di base (potenza, velocità ...)
- pericoli e situazioni pericolose identificate
- informazioni sulla base delle quali la valutazione del
rischio è stata fatta (storia di incidenti, esperienze ..
e incertezze sui dati utilizzati)
- gli obiettivi di riduzione del rischio ottenuti
- le misure di protezione adottate
- i rischi residui

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LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO

Nota: non è previsto in nessuna parte della norma l'obbligo di consegnare il risultato della
valutazione del rischio con la macchina.
La valutazione del rischio è parte del fascicolo tecnico e come tale deve essere tenuta a
disposizione della autorità competente per 10 anni dalla fine della produzione della macchina o di
macchine della serie
Se un cliente richiede la "valutazione del rischio" il fabbricante non è tenuto a consegnarla ai
sensi della D.M
Il problema va posto in termini commerciali

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LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO

ESEMPI DI PERICOLI
possono essere classificati secondo tre criteri. La norma elenca circa 80 voci (origine) e 70
(conseguenze)

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LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO

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LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO

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LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO

Esempi di situazioni pericolose


sono esempi di situazioni pericolose:
• lavorare vicino a punti pericolosi
• essere esposti a proiezione di parti
• lavorare sotto ad un carico
• lavorare in prossimità di parti calde
• essere esposti al rumore

possono essere espressi in termini di "compito da svolgere" anche correlate al ciclo di vita
della macchina

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Italian Packaging Machinery Manufacturers Association

LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO

Convegno SICUREZZA MACCHINE – Museo del Patrimonio Industriale – Bologna – 18 giugno 2008
In collaborazione con:
Italian Packaging Machinery Manufacturers Association

LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO

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LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO

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LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO

Esempio di applicazione dell'analisi dei rischi


mettiamo in rapporto i seguenti dati:
• tipo di pericolo
• presenza del pericolo nella specifica macchina
• zona della macchina in cui il pericolo è presente
• situazione operativa in cui si manifesta
• numero persone esposte
• qualifica delle persone esposte
• frequenza di esposizione al pericolo
• evidenza del pericolo
• stima del danno
• valutazione del rischio conseguente

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LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO

ad ogni stringa di dati è associata:


• descrizione del pericolo
• descrizione delle misure di sicurezza adottate
• requisiti di sicurezza assolti ed eventuale rischio residuo
• istruzioni per l'uso da incorporare nel manuale

Le misure di sicurezza adottate tengono conto della


valutazione del rischio
Il raccordo con le norme EN 954-1 - ISO EN 13849-1
IEC 62061 consente di correlare la gravità del rischio alla
"categoria" della misura di sicurezza

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LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO


esempio di tabella riassuntiva

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LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO


la stima del rischio può essere fatta definendolo come:
basso (1-4) - medio (5-7) - alto (8-10) - estremo (11-14)

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LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO

la norma UNI EN 1050-1998 recava in appendice alcuni


metodi per la stima dei rischi. Il futuro "Technical report "
ISO 14121-2 dovrebbe contenere indicazioni e consigli su
come gestire la "valutazione dei rischi" adeguandola alla
gravità e complessità della situazione in esame.
Esistono due metodi fondamentali:
 metodo induttivo: si ipotizza un guasto e si valutano gli eventi che ne possono conseguire
 metodo deduttivo: si ipotizza l'evento finale e si ricercano gli eventi che lo potrebbero
determinare

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LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO

Alcune tecniche:
 analisi preliminare dei pericoli - metodo induttivo - si valutano nel periodo di vita della
macchina i sottosistemi e i fattori che potrebbero portare ad un danno
 metodo "what-if" - metodo induttivo - si valuta cosa succede se avviene un guasto, un
comportamento anomalo.
Per es. : cosa succede se un operatore sbaglia un manovra oppure cosa succede se si guasta
un componente.

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LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO

 analisi dei modi di guasto e dei loro effetti FMEA - metodo induttivo - per ogni componente si
considerano i vari modi di guasto e le loro conseguenze
 simulazione dei guasti di un sistema di comando: prove pratiche su circuiti di comando e
simulazioni dei comportamento dei comandi
 analisi dell'albero dei guasti: - metodo deduttivo - partendo da un evento pericoloso si vanno
a determinare la sequenza di eventi guasti o comportamenti non corretti che possono
condurre al pericolo

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LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO

 metodo Delphi: si basa su domande fatte a degli esperti ed iterando la fase di raccolta dati
sui punti per i quali le risposte non sono univoche fino a quando non si raggiunge un punto di
vista generale.
Il punto di forza del metodo è l'utilizzo delle migliori competenze disponibili

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