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MATERIALI COMPOSITI E NANOTECNOLOGIE

Verso la fine del XX secolo si inizi la sperimentazione di nuove tipologie di materiali che avessero propriet
superiori a quelli conosciuti.

Un esempio sono i MATERIALI COMPOSITI, ottenuti unendo componenti con caratteristiche differenti per
creare un nuovo tipo di materiale che integra entrambe le caratteristiche dei singoli componenti usati.

La prima traccia di materiale composito si ha in Mesopotamia nel III Millennio A.C. quando i Sumeri capirono
che per rendere pi resistenti i mattoni di argilla con cui costruivano gli ziqqurrat dovevano mescolarvi
paglia.

Uno dei primi materiali compositi stata la FIBRA DI VETREO (FIBERGLASS) inventata nel 1935 per
applicazioni in campo aeronautico in quanto un materiale plastico con laggiunta di fibre di vetro che
rendono questo materiale leggerissimo e nello stesso tempo molto resistente e con un alto potere isolante.

I materiali compositi vengono creati unendo elementi con propriet differenti: il primo viene detto MATRICE
mentre quelli immersi nella matrice, di solito in fibre o particelle, vengono detti INCLUSIONI O RINFORZO.

A volte possono essere aggiunte altre caratteristiche ai materiali compositi aggiungendo additivi chimici pe
conferire ulteriori caratteristiche l materiale ottenuto.

I materiali compositi si possono raggruppare in TRE FAMIGLIE:

1. FIBRE DI CARBONIO
Ottenuta da sottili fibre ottenute dal carbonio le quali conferiscono alta resistenza e leggerezza ed
molto usata come rinforzo nei materiali polimerici. Viene utilizzato, ad esempio, in campo navale,
per creare telai di biciclette e attrezzature sportive.
2. FIBRE ARAMIDICHE
Sono dette aramidiche dallunione delle parole inglesi ARomatic polyAMIDes, cio molecole
derivate dagli amidi. Tra queste vi sono:
Nylon, largamente usato in vari settori (ad esempio per creare le calze o come setole degli
spazzolini);
KEVLAR, il quale ha una resistenza 5 volte maggiore dellacciaio ed molto pi leggero,
utilizzato anche in ambito automobilistico;
NOMEX, con un alto potere isolante e ignifugo, disponibile in varie forme, ad esempio
utilizzato per creare gli indumenti dei Vigili del Fuoco appunto per le sue caratteristiche.
3. FIBRE DI VETRO, hanno diverse combinazioni chimiche e sono utilizzati in vari campi. Le fibre di
vetro in commercio si trovano divise per caratterstiche indicate dalle sigle E (elettrical per il potere
isolante), C (corrosion per il potere anti corrosione) e S (silical per alto contenuto di silicio
quindi elevata resistenza alle alte temperature).

NANOTECNOLOGIE

In anni recenti la ricerca dei materiali ha spinto la ricerca verso la manipolazione molecolare dei materiali
dando origine alle NANOTECNOLOGIE. Il primo a teorizzare questo tipo di ricerca fu Richard Feynman.
Questo tipo di ricerca a volte prende spunto anche dallosservazione della natura in quanto caratteristiche
naturali possono essere riprodotte mediante nanotecnologie e utilizzate in vari settori. Ad esempio la
caratteristica del Fiore di Loto i cui petali non assorbono le gocce dacqua ma le fanno scivolare spiegata a
livello molecolare in quanto i suoi petali sono ruvidi e quindi non permettono alle gocce di penetrare;
riproducendo questa caratteristica con le nanotecnologie si pu poi utilizzare in vari settori (ad esempio
anche nella creazione di pitture per esterni rendendole impermeabili).

Lo sviluppo delle nanotecnologie avviene attraverso due sistemi:

1. TOP-DOWN (DALLALTO)
Cio un sistema di dimensioni maggiori lo si lavora fino a renderlo di dimensioni ridottissime, ne
sono un esempio i componenti dei computer che una volta erano enormi ed ora con le
nanotecnologie sono stati miniaturizzati permettendo di avere computer piccolissimi;
2. BOTTOM UP (DAL BASSO)
Cio la creazione avviene a livello molecolare senza la necessit di miniaturizzare un sistema di
grandi dimensioni.