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San Giovanni apostolo a Patmo mentre scrive il suo Vangelo

I vangeli apocrifi sono un eterogeneo gruppo di testi a carattere religioso che si


riferiscono alla figura di Ges Cristo e che nel tempo sono stati esclusi dal
canone della Bibbia cristiano.

I vangeli apocrifi fanno parte della cosiddetta "letteratura apocrifa", un fenomeno


religioso e letterario rilevante del periodo patristico. Sovente dotati
dell'attribuzione pseudoepigrafa di qualche apostolo o discepolo, i vangeli
apocrifi furono esclusi dalla pubblica lettura liturgica in quanto in
contraddizione con l'ortodossia cristiana. Il termine "apocrifo" ("da nascondere",
"riservato a pochi") stato coniato dalle prime comunit cristiane.

Indice

1 Definizione di "apocrifi"
2 Organizzazione degli apocrifi
2.1 Gli apocrifi di origine giudeo-cristiana
2.2 Gli apocrifi gnostici
2.3 Gli apocrifi di origine ecclesiastica
3 L'opposizione dei Padri della Chiesa
3.1 Esclusione e tentativi di riabilitazione
4 Datazione e storicit
5 Uso
6 Canonicit
7 Vangeli dell'infanzia
8 Vangeli giudeo-cristiani
9 Vangeli gnostici
10 Vangeli della passione
11 Altri vangeli apocrifi
12 Frammenti di vangeli apocrifi
13 Vangeli apocrifi perduti o omonimi
14 Note
15 Bibliografia
16 Voci correlate
17 Altri progetti

Definizione di "apocrifi"

Dopo la fine della prima generazione cristiana, le successive sentirono il bisogno


di assumere ulteriori informazioni sulle vicende di Ges, e questo fu uno dei
motivi che diede impulso alla nuova forma letteraria sviluppatasi intorno ai testi
biblici che oggi costituiscono il Nuovo Testamento. Tra le finalit di questa
produzione si possono individuare un obiettivo storico, uno apologetico-dottrinale,
uno devozionale-liturgico[1], ma anche l'obiettivo di "diffondere dottrine nuove,
spesso in contrasto con quelle ufficiali della Chiesa, impugnando gli scritti
dell'antica letteratura cristiana"[2].

Bergier[3], nel suo Dizionario di Teologia, parlando del significato di apocrifo,


scrive: I cristiani applicarono alla voce apocrifo una significazione diversa da
quella dei Gentili e degli Ebrei, usandola per indicare qualunque libro dubbio,
d'autore incerto, sulla cui fede non si pu far fondamento.

Il Codex apocryphus Novi Testamenti di J.-C. Thilo (Cfr. vol. I, Leipzig 1832)
riorganizza la materia nell'ambito dei generi letterari del Nuovo Testamento:
vangeli, atti, lettere e apocalissi. La rigorosa delimitazione alla struttura del
Nuovo Testamento e l'individuazione di una forma testuale ben definita per ciascuna
opera, si precis nelle due prime edizioni della raccolta Neutestamentliche
Apokryphen diretta da E. Hennecke (1904 e 1924) e nella terza pubblicata a cura di
Wilhelm Schneemelcher[4]. Quest'ultimo definiva gli apocrifi come "scritti non
accolti nel canone, ma che, mediante il titolo o altri enunciati, avanzano la
pretesa di possedere un valore equivalente agli scritti dei canone, e che dal punto
di vista della storia delle forme prolungano e sviluppano i generi creati e accolti
nel Nuovo Testamento, non senza peraltro la penetrazione anche di elementi
estranei". Questa definizione - ripresa nelle raccolte italiane di Luigi Moraldi e
Mario Erbetta - stata criticata da Eric Junod[5] per lo stretto legame da essa
istituito tra apocrifi e canone, che limita tra l'altro eccessivamente l'arco
cronologico di produzione degli apocrifi (secc. I-III); Junod propone anche di
sostituire alla designazione "apocrifi del Nuovo Testamento" quella di "apocrifi
cristiani antichi". Nella quinta edizione della raccolta Wilhelm Schneemelcher [6]
recepisce solo in parte le istanze di Junod, e difende la designazione "apocrifi
del Nuovo Testamento", proponendo una definizione pi flessibile e pi ampia,
nuovamente criticata da Junod nel 1992[4].

La posizione di Junod quella adottata dalla Association pour l'tude de la


littrature apocryphe chrtienne, costituitasi per produrre nuove edizioni critiche
degli apocrifi cristiani antichi. Nella stessa Associazione esistono proposte pi
radicali come quella di Willy Rordorf [7], che suggerisce di sostituire "apocrifi"
con "letteratura cristiana extra-biblica anonima o pseudepigrafa".