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dicembre 2007

PUBBLICAZIONE PERIODICA DI INFORMAZIONE TECNICO-PROFESSIONALE

LE POMPE DI CALORE
PUBBLICIT 70% - FILIALE DI NOVARA
SPEDIZIONE IN ABBONAMENTO POSTALE
33 Sommario
dicembre 2007

PUBBLICAZIONE PERIODICA DI INFORMAZIONE TECNICO-PROFESSIONALE

LE POMPE DI CALORE
3 LE POMPE DI CALORE

4 TRASFERIRE CALORE DA BASSA AD ALTA TEMPERATURA

6 MACCHINE PER TRASFERIRE CALORE DA BASSA AD ALTA TEMPERATURA

8 PRESTAZIONI DELLE POMPE DI CALORE E DEI RELATIVI IMPIANTI

10 SORGENTI DI CALORE UTILIZZABILI

11 IMPIANTI DI RISCALDAMENTO UTILIZZABILI CON POMPE DI CALORE


PUBBLICIT 70% - FILIALE DI NOVARA
SPEDIZIONE IN ABBONAMENTO POSTALE

12 RISCALDAMENTO E RAFFRESCAMENTO CON POMPE DI CALORE

14 TEMPERATURE MASSIME OTTENIBILI CON LE POMPE DI CALORE


In copertina:
Stadium Global Center Brescia 15 PRODUZIONE DI ACQUA CALDA SANITARIA
Progettisti:
Abba - Marai - Rovati - R.T.K.L. Espaa 16 BOLLITORI INTERPOSTI FRA POMPE DI CALORE E TERMINALI
COMPONENTI DEI CIRCUITI CHIUSI CHE ALIMENTANO LE POMPE DI CALORE
BRESCIA - Italia
18 MESSA IN OPERA DELLE POMPE DI CALORE

Direttore responsabile: 20 IMPIANTI A POMPA DI CALORE CON SORGENTE FREDDA AD ARIA


Marco Caleffi
22 IMPIANTI A POMPA DI CALORE CON SORGENTE FREDDA AD ACQUA
Responsabile di Redazione: DI SUPERFICIE
Fabrizio Guidetti
24 IMPIANTI A POMPA DI CALORE CON SORGENTE FREDDA
Hanno collaborato a questo AD ACQUA DI FALDA
numero: Mario Doninelli
Marco Doninelli 28 IMPIANTI A POMPA DI CALORE CON COLLETTORI
ORIZZONTALI INTERRATI
Claudio Ardizzoia
Ezio Prini 32 IMPIANTI A POMPA DI CALORE CON SONDE GEOTERMICHE
Mario Tadini
Claudio Tadini 36 IMPIANTI A POMPA DI CALORE CON PALI GEOTERMICI
Giuseppe Carnevali
Renzo Planca 38 DISAERATORE DEFANGATORE DISCALDIRT E DIRTCAL

Idraulica 39 COLLETTORI DI DISTRIBUZIONE IN ACCIAIO, PER IMPIANTI INDUSTRIALI


Pubblicazione registrata presso
il Tribunale di Novara 40 STABILIZZATORE AUTOMATICO DI PORTATA COMPATTO, CON CARTUCCIA
al n. 26/91 in data 28/9/91 IN POLIMERO

Editore: 41 VALVOLE DI BILANCIAMENTO CON FLUSSOMETRO


Poligrafica Moderna S.p.A. Novara
42 KIT DI COLLEGAMENTO SOLARE-CALDAIA
Stampa:
Poligrafica Moderna S.p.A. Novara

Copyright Idraulica Caleffi. Tutti i CONTATORI DI CALORE CONTECA SERIE 7554


diritti sono riservati. Nessuna
parte della pubblicazione pu conformit direttiva MID
essere riprodotta o diffusa senza il
permesso scritto dellEditore. Con riferimento ai contatori di calore CONTECA serie
7554, ci pregiamo di rendere noto il fatto che si
ultimato liter di valutazione di conformit ai requisiti della
direttiva 2004/22/CE, meglio nota come direttiva MID
(acronimo di Measuring, Instrument, Directive).

Tale direttiva risulta cogente in Italia essendo stata


CALEFFI S.P.A. recepita mediante il Decreto Legislativo 2 febbraio
S.R. 229, N. 25 2007 N. 22 che obbliga ad utilizzare sul mercato
28010 Fontaneto dAgogna (NO) nazionale esclusivamente contatori di calore
TEL. 0322 8491 FAX 0322 863305 conformi alla MID.
info@caleffi.it www.caleffi.it
LE POMPE DI CALORE
Marco e Mario Doninelli

Dopo aver preso in considerazione (ved. n. 29 e 32 coprire almeno il 50% del fabbisogno annuo
di Idraulica) gli impianti termici che utilizzano dellenergia primaria richiesta per la produzione di
lenergia solare, qui cercheremo di esaminare gli acqua calda sanitaria ( D.L. 19.08.2006, n.
impianti a pompe di calore: cio gli impianti che 192). E a tale scopo possono servire soprattutto
utilizzano lenergia dellambiente esterno. quando vincoli storici, architettonici o di rispetto del
Conoscere questi impianti pu servire a meglio paesaggio non consentono di ricorrere al solare.
mettere a fuoco e ad apprezzare le loro prestazioni, La trattazione che segue essenzialmente suddivisa
ma anche ad evitare gratuiti ottimismi, spesso in tre parti:
favoriti da attestazioni incomplete e non coerenti nella prima vedremo come funzionano le pompe di
(ved., a pag. 8, note sulle misure adottate da diversi calore e quali prestazioni sono in grado di dare;
Produttori Europei per difendersi da certificazioni
nella seconda considereremo le varie sorgenti da
improprie e quindi da forme di concorrenza sleale).
cui possibile derivare calore;
Inoltre, gli impianti a pompe di calore possono
nella terza, infine, proporremo possibili schemi
servire a rispettare lobbligo (gi citato nel numero
realizzativi per impianti autonomi e centralizzati.
32 di Idraulica) di utilizzare energie alternative per

Prospetto SUD Prospetto NORD

Via Ziziola Brescia - Case a schiera (Loft) - Progettazione Studio Abba

3
Come raffrescare un locale con aria calda
TRASFERIRE CALORE
DA BASSA AD ALTA TEMPERATURA Lesempio suddiviso in tre fasi:
Fase 1 Acquisizione aria calda
Ben sappiamo che, in natura, non possibile Immaginiamo di racchiudere aria a 35C in un
trasferire calore da una sorgente esterna fredda ad cilindro con pistone mobile.
un locale caldo. Fase 2 Espansione
Tuttavia sappiamo anche che la Tecnica (dal greco Facciamo poi espandere questaria in modo che il
larte del saper fare) pu metterci a disposizione volume da essa occupato superi del 20% quello
le nozioni teoriche e i mezzi pratici per fare ci che iniziale. Ci provoca un raffreddamento dellaria in
in natura non possibile. quanto:
In particolare, la tecnica per trasferire calore da - dopo lespansione, la quantit di calore iniziale
un fluido freddo ad uno caldo nota ormai da deve riscaldare un volume daria pi grande;
pi di 150 anni. - lenergia che serve per lespansione sottratta
Finora questa tecnica stata utilizzata soprattutto allaria contenuta nel cilindro (teoria dei fluidi).
per produrre macchine frigorifere: macchine che In particolare, con laumento di volume ipotizzato,
tolgono calore al fluido da raffreddare e lo cedono la temperatura dellaria diminuisce da 35 a 13,3C.
ad un fluido esterno pi caldo.
La stessa tecnica per utilizzabile anche per Fase 3 Raffrescamento
produrre il caldo. cos possibile, ad esempio, Spostiamo, infine, il cilindro con aria a 13,3C in un
riscaldare ambienti senza bruciare combustibili. locale con temperatura a 26C. Laria contenuta nel
cilindro in grado di raffrescare tale locale.
Gli esempi che seguono servono ad illustrare
come tutto ci sia possibile. Dapprima vedremo Lesempio ci dimostra che possibile raffrescare
come raffreddare un locale con aria pi calda, poi un locale ricorrendo allartificio di far espandere
come riscaldarlo con aria pi fredda. e spostare una massa daria pi calda.

1 3
Fase iniziale Fase raffrescamento

2
T = 35C Espansione T = 35C

26C

26C Vi Vf
35C 13,3C Vf
35C 13,3C

Vf = Vi 1,2

Vi = Volume iniziale
Vf = Volume finale

Raffrescamento con aria calda


Rappresentazione grafica dellesempio sopra riportato

4
Come riscaldare un locale con aria fredda
Formule e calcoli relativi agli esempi considerati
Lesempio suddiviso in tre fasi:
Fase 1 Acquisizione aria fredda Per determinare come varia la temperatura
Immaginiamo di racchiudere aria a 10C in un dellaria negli esempi considerati si pu utilizzare
cilindro con pistone mobile. la seguente formula valida per i gas perfetti:
Fase 2 Compressione Tf = ( Ti + 273 ) ( Vi / Vf ) 0,4 273
Comprimiamo poi questaria in modo che il volume dove: Tf = temperatura aria volume finale, C
da essa occupato sia inferiore del 20% rispetto a Ti = temperatura aria volume iniziale, C
quello iniziale. Ci comporta un riscaldamento Vf = volume finale dellaria, m3
dellaria in quanto:
Vi = volume iniziale dellaria, m3
- dopo la compressione, la quantit di calore
In base a tale formula e ai valori considerati risulta:
iniziale riscalda un volume daria pi piccolo;
- lenergia che serve per la compressione ceduta Primo esempio:
allaria contenuta nel cilindro (teoria dei fluidi). Ti = 35C
In particolare, con la diminuzione di volume ipotizzata, Vi = Vi
la temperatura dellaria cresce da 10 a 36,4C. Vf = Vi 1,2
Fase 3 Riscaldamento Tf = ( 35 + 273 ) [ Vi / ( Vi 1,2 ) ] 0,4 273 = 13,3C
Spostiamo, infine, il cilindro con aria a 36,4C in un Secondo esempio:
locale con temperatura a 20C. Laria contenuta nel
Ti = 10C
cilindro in grado di riscaldare tale locale.
Vi = Vi
Lesempio ci dimostra che possibile riscaldare Vf = Vi 0,8
un locale ricorrendo allartificio di comprimere e Tf = ( 10 + 273 ) [ Vi / ( Vi 0,8 ) ] 0,4 273 = 36,4C
spostare una massa daria pi fredda.

1 3
Fase iniziale Fase riscaldamento

2
T = 10C Compressione T = 10C

20C

20C Vi Vf
10C 36,4C 36,4C
10C

Vf = Vi 0,8

Vi = Volume iniziale
Vf = Volume finale

Riscaldamento con aria fredda


Rappresentazione grafica dellesempio sopra riportato

5
Invertendo i cicli di lavoro (ved. pag 12), queste
MACCHINE PER TRASFERIRE CALORE macchine, possono essere utilizzate sia per
DA BASSA AD ALTA TEMPERATURA riscaldare sia per raffreddare.
Nel primo caso sono chiamate pompe di calore,
nel secondo macchine frigorifere. Tuttavia si tratta
Per trasferire calore da bassa ad alta temperatura
di una differenza solo nominale.
sono ormai disponibili macchine che si servono di
processi fisici e chimici assai diversi fra loro. Il disegno sotto riportato evidenzia i principali
Tuttavia le macchine di gran lunga pi diffuse componenti di una pompa di calore. Nella pagina
sono proprio quelle che utilizzano i fenomeni a lato sono invece descritte le funzioni di questi
prima considerati. componenti.

Queste macchine sono essenzialmente costituite da


un circuito chiuso entro cui viene continuamente
compresso e fatto espandere un apposito Fluidi intermedi
fluido, chiamato intermedio o frigorigeno.
Ad ogni compressione ed ad ogni espansione Le prime macchine frigorifere furono costruite
(cio ad ogni ciclo di lavoro) il fluido intermedio utilizzando lammoniaca come fluido intermedio.
ruba un p di calore al fluido freddo e lo cede a Poi per lammoniaca stata abbandonata per la
quello caldo. sua tossicit e corrosivit.
Per molti anni stato utilizzato anche il Freon, ora
Quale fluido intermedio non si usa laria perch, vietato perch pu compromettere lo strato di
pur essendo un fluido sicuro dal punto di vista ozono atmosferico: strato protettivo che ripara le
ambientale e a costo nullo, comporta cicli di forme di vita sulla Terra dallazione nociva dei
lavoro con resa termica molto bassa. raggi ultravioletti del sole.
Si usano, invece, fluidi che evaporano quando il Attualmente si ricorre soprattutto alluso degli
calore viene assorbito e che condensano HCFC (cloro-fluoro-carburi idrogenati). tuttavia
quando il calore viene ceduto. Tali passaggi di ancora aperta la ricerca di nuovi fluidi. Lobiettivo
stato fanno infatti aumentare notevolmente la quello di minimizzare il loro impatto ambientale e
quantit di calore che ogni ciclo di lavoro in incrementare le loro prestazioni termodinamiche.
grado di assorbire e di cedere.

Compressore

Evaporatore Condensatore
Calore sottratto
al fluido freddo

Calore ceduto
al fluido caldo

Valvola di
espansione

Schema funzionale pompa di calore

6
Compressore: Valvola di espansione:
comprime il fluido intermedio innalzandone la fa espandere il fluido intermedio abbassandone la
temperatura. temperatura.

1 3
Vapore Vapore
bassa pressione alta pressione

Liquido bassa Liquido alta


pressione pressione

Condensatore: Evaporatore:
consente al fluido intermedio (che passa da vapore consente al fluido intermedio (che passa da liquido
a liquido) di cedere calore al fluido caldo. a vapore) di assorbire calore dal fluido caldo.

2 4
Vapore Vapore
alta pressione bassa pressione

Liquido Liquido
alta pressione bassa pressione

Breve storia del freddo Breve storia delle pompe di calore

Luomo impar a produrre il caldo fin dagli albori una storia che, in pratica, ha inizio solo con la
della sua storia. Riusc, invece, a produrre il crisi petrolifera del 1973 che port i costi dei
freddo solo verso la prima met dellOttocento. E combustibili a livelli molto elevati.
fu una conquista che miglior in modo notevole le Fu questa crisi a ben evidenziare che, in certi casi,
sue condizioni di vita. pu convenire derivare calore da una sorgente
Oggi, ormai, lindustria del freddo ha un ruolo fredda piuttosto che produrlo direttamente:
insostituibile nella nostra vita quotidiana e in molti cio che pu convenire usare una pompa di
settori vitali della nostra civilt. calore piuttosto che una caldaia.
Queste le principali tappe della sua storia: Le pompe di calore si diffondono tuttavia in modo
1834: Jacob PERKINS, a Londra, costruisce la significativo solo dopo i primi anni del 2000:
prima macchina frigorifera a compressione; vale a dire solo quando, oltre al problema del
costo dei combustibili, cominciano ad entrare in
1859: Ferdinand CARR, realizza il primo impianto gioco anche i problemi ambientali: problemi
per produrre il ghiaccio industrialmente;
connessi al fatto che bruciando i combustibili si
1895: la prima nave frigorifera trasporta in Europa immettono nellatmosfera polveri sottili e sostanze
un carico di carne macellata in Argentina; tossiche pericolose per la nostra salute e quella
1911: Willis CARRIER presenta la prima macchina del nostro pianeta. E tutto ci ha indotto, e sta
per condizionare laria. Famosa la sua frase: inducendo, diversi Paesi ad incentivare luso di
Dobbiamo solo spostare il calore da dove impianti (per climatizzare ambienti e produrre
d fastidio a dove non lo d. acqua calda) alternativi a quelli con combustibili.

7
Coefficiente [ COP: Coefficient of performance]
PRESTAZIONI DELLE POMPE DI CALORE
relativo al compressore e ai mezzi ausiliari
E DEI RELATIVI IMPIANTI
Il suo valore (definito dalla norma EN 255) dato
dal rapporto fra calore ceduto al fluido caldo e
questo un argomento da considerare con molta lenergia richiesta sia dal compressore sia dai
attenzione perch in merito facile trovare mezzi ausiliari integrati nella pompa di calore:
indicazioni poco chiare e anche fuorvianti (ved. dispositivi antigelo, apparecchiature di regolazione
nota colonna a lato). e controllo, circolatori, ventilatori.
Di seguito esamineremo le prestazioni relative al
riscaldamento. Per il raffrescamento, le grandezze
Qc
COP = ------------------------------------------
in gioco sono sostanzialmente simili. Wcompressore + Wmezzi ausiliari

Contatore Contatore
PRESTAZIONI ISTANTANEE elettrico calore
DELLE POMPE DI CALORE PUSH

00012

Sono riferite a ben determinate condizioni di


prova e individuate con i seguenti coefficienti:

Coefficiente [ ] relativo
al solo compressore
dato dal rapporto fra il calore ceduto al fluido
caldo e lenergia richiesta dal compressore.

Qc
= 000000000000000
Wcompressore Grandezze relative alla definizione del coefficiente COP

Contatore Contatore
elettrico calore


PUSH

00012
Note in merito ai valori di e COP

I valori di e COP devono essere forniti dai


Produttori delle pompe di calore. Il loro valore pu
essere dato anche mediante le due grandezze
che li determinano indirettamente, vale a dire:
Qf W Qc lenergia utile e quella richiesta.
Il diagramma sotto riportato rappresenta i valori del
COP relativi ad una pompa di calore acqua-acqua.

5,5
35C
Grandezze relative alla definizione del coefficiente 5,0
4,5
45C
4,0
COP

55C
3,5
In pratica, indica la potenza termica ottenibile 65C
3,0
assorbendo 1 kW di elettricit per far funzionare
2,5
il compressore.
Ad esempio, se uguale a 4, vuol dire che da 1 kW 2,0
-5 0 5 10 15
elettrico se ne ottengono 4 di potenza termica. T ingresso fluido freddo [C]
I valori di dipendono principalmente dal salto Fluido freddo T = 4C Fluido caldo T = 5C
termico fra sorgente fredda e fluido caldo: pi
piccolo tale salto e maggiore il valore di , Per evitare forme di concorrenza sleale,
cio la resa della pompa di calore. Cosa daltra diversi Produttori Europei hanno adottato
parte assai ovvia in quanto certamente pi facile sistemi di prova comuni ed affidato le relative
trasportare calore da 10 a 30C, piuttosto che da misure a laboratori indipendenti.
10 a 50C.

8
PRESTAZIONI ANNUALI Nelle fasi di attivazione, infatti, la pompa di calore
DEGLI IMPIANTI A POMPA DI CALORE si comporta come un motore che deve scaldarsi.
Pertanto, in tali fasi, i suoi COP sono assai inferiori
Tali prestazioni sono individuate col coefficiente a quelli di riferimento, ottenuti con prove di
COPA, che significa COP annuale. laboratorio svolte a regime e in condizione ideali.
Il suo valore dato dal rapporto fra il calore
Per determinare i valori del coefficiente COPA
ceduto al fluido caldo in un anno e lenergia
sono attualmente disponibili formule e software
totale richiesta per far funzionare limpianto.
che tuttavia qui non riporteremo per la loro
Q utile (annuale) complessit.
COPA = --------------------------------------------
W totale consumata (annuale) auspicabile, in ogni caso, che presto si possa
contare su un metodo di valutazione ufficialmente
quindi un coefficiente che dipende non solo dalle riconosciuto ed indispensabile per poter
prestazioni della pompa di calore, ma anche dalle evitare valutazioni soggettive, e quindi
specifiche caratteristiche dei vari sistemi di contestabili, nel redigere la certificazione
regolazione e di distribuzione dellenergia termica. energetica degli edifici con pompe di calore.
Ed questo, e solo questo, il coefficiente che Per un approfondimento di questo tema, e nello
va considerato nel calcolare i costi di gestione stesso tempo per un salutare confronto con dati
di un impianto a pompa di calore nonch i reali, pu essere significativo consultare il sito
relativi tempi di ammortamento. www.wallonie.be: sito della Vallonia (regione del
Non facile comunque determinare i valori del Belgio) dedicato alluso razionale delle energie
coefficiente COPA in quanto dipendono da diverse alternative.
variabili spesso assai indefinite, quali ad esempio: In tale sito possibile trovare misure dirette e
- le variazioni di temperatura della sorgente fredda; continuamente aggiornate di coefficienti COPA
relativi ad impianti di riscaldamento che servono
- il sistema di distribuzione e i terminali utilizzati;
complessi edilizi ad uso civile.
- il tipo di regolazione che gestisce limpianto;
La campagna di misure, condotta dalla Facult
- il tipo di regolazione che gestisce la pompa di
Polytechnique di Mons, un ottimo esempio di
calore.
didattica ancorata a problemi concreti ed attuali,
Ha un ruolo molto importante anche il numero di nonch di collaborazione fra il mondo della scuola
attivazioni e disattivazioni del compressore. e quello del lavoro.

Contatore
elettrico

00012

Contatore
calore
PUSH

Grandezze relative alla definizione del coefficiente COPA

9
ACQUE DI SUPERFICIE
SORGENTI DI CALORE
UTILIZZABILI Anche le acque del mare, dei laghi, dei corsi
dacqua e degli stagni possono essere utilizzate
come sorgenti di calore. Va per considerato che,
Per alimentare il lato freddo delle pompe di calore
nei mesi pi freddi, queste acque possono trovarsi
si possono utilizzare diversi tipi di sorgente. La
a temperature molto basse e anche gelare.
scelta dipende essenzialmente dai seguenti
Pertanto, come nel caso dellaria esterna, il loro
aspetti e fattori:
uso pu richiedere sistemi integrativi del calore.
- le caratteristiche dellambiente esterno,
- le possibili limitazioni dordine normativo,
SOTTOSUOLO
- le prestazioni richieste,
- il costo dellimpianto,
Nel sottosuolo si trova accumulata una notevole
- i tempi di ritorno del maggior investimento. quantit di energia, di origine soprattutto solare e
Di seguito esamineremo le sorgenti normalmente geotermica.
utilizzate e le loro caratteristiche principali. Lenergia solare accumulata a bassa profondit,
mentre lenergia geotermica prevalentemente
accumulata nelle zone pi profonde.
ARIA Lenergia del sottosuolo pu essere utilizzata con
laiuto dei seguenti mezzi:
Come sorgente di calore pu essere utilizzata sia
Acque di falda
laria esterna sia laria interna di ricambio.
Collettori orizzontali
Laria esterna sempre disponibile, non richiede
sono realizzati con tubi in materiale plastico e
mezzi di captazione costosi e per il suo uso non
derivano calore da bassa profondit.
servono autorizzazioni. Tuttavia con temperature al
di sotto dei 5-6C, le prestazioni delle pompe di Sonde verticali
calore si abbassano molto e pu essere necessario sono realizzate inserendo tubi in materiale
adottare sistemi integrativi del calore. plastico in fori profondi 100-200 m.
Per laria di ricambio (normalmente disponibile a Pali energetici
circa 20C) non esistono gli inconvenienti di cui sono realizzati inserendo tubi in materiale
sopra, per disponibile solo in quantit limitate. plastico nei pali di cemento delle fondazioni.

Rappresentazione schematica delle


principali sorgenti di calore utilizzabili

10
a basse temperature richiedono soluzioni molto
IMPIANTI DI RISCALDAMENTO ingombranti.
UTILIZZABILI CON POMPE DI CALORE Ad esempio, se un radiatore a 80C (temperatura
media) emette 1.000 kcal/h, a 45C ne emette solo
320, il che porta a notevoli sovradimensionamenti.
Abbiamo gi visto che le prestazioni delle pompe
Un altro limite dovuto allimpossibilit di
di calore aumentano col diminuire della differenza
raffrescare coi radiatori.
di temperatura fra la sorgente fredda e il fluido
caldo. Pertanto bene riscaldare con basse
Impianti a ventilconvettori
temperature. In relazione a tale aspetto, i normali
impianti di riscaldamento presentano i seguenti Questi impianti sono normalmente
vantaggi e svantaggi: utilizzati per climatizzare uffici,
negozi, alberghi, case di cura.
Impianti a pannelli radianti I ventilconvettori usati con pompe
di calore devono essere comunque
Sono impianti che consentono un
in grado di poter funzionare a
buon utilizzo delle pompe di calore
basse temperature (40-45C). Inoltre, se installati
in quanto funzionano a basse
in camere, vanno adottati modelli con ventilatori a
temperature.
bassa rumorosit.
bene comunque abbassare il pi
possibile tali temperature. Il che si
Impianti ad aria
pu ottenere adottando pannelli con piccoli
interassi (10-15 cm). Sono impianti che possono essere
realizzati con pompe di calore
Impianti a radiatori aria-aria o aria-acqua.
Nel primo caso la pompa di calore
Sono impianti adottabili dove non
alimenta direttamente i canali di
possibile utilizzare i pannelli.
distribuzione interna dellaria.
Pu essere, ad esempio, il caso di
Nel secondo caso, invece, la pompa di calore
ristrutturazioni o di interventi di tipo
fornisce lacqua calda che serve ad alimentare
conservativo.
una centrale di trattamento aria.
Il principale limite degli impianti
a radiatori dovuto al fatto che per poter funzionare

GEOTERMIA

la scienza (dal greco terra e calore) Geotermia ad alta energia


che si occupa del calore accumulato Utilizza acqua surriscaldata e vapori
nel sottosuolo: calore che ha origine a pi di 180C e serve a produrre
principalmente dal decadimento di direttamente energia elettrica.
sostanze radioattive presenti nelle Il primo impianto di questo tipo
rocce. stato realizzato a Larderello (Pisa)
nel 1906.
Questo calore in grado di
mantenere, allinterno della terra, Geotermia a media energia
temperature che mediamente Utilizza acqua surriscaldata e vapori
crescono con la profondit di circa a temperature comprese fra 100 e
30C ogni 1.000 m e che, nel nucleo 180C. Con laiuto di un fluido
centrale, superano i 6.500C. intermedio serve a produrre energia
elettrica.
Le variazioni di temperatura con la
profondit non sono tuttavia sempre Geotermia a bassa energia
costanti, specie se le configurazioni Utilizza calore a temperature
geologiche del terreno sono come comprese fra 30 e 100C.
Serve per il teleriscaldamento, per stabilimenti termali e
quelle che danno origine alle acque termali, alle
per processi tecnologici.
fumarole e ai soffioni caldi.
Lenergia geotermica pu essere utilizzata in vari modi Geotermia a energia molto bassa
Utilizza calore a temperature inferiori a 30 C e serve
ed normalmente cos classificata:
soprattutto ad alimentare pompe di calore.

11
Attivazione del ciclo di raffrescamento
RISCALDAMENTO E RAFFRESCAMENTO
CON POMPE DI CALORE Le valvole deviatrici, a 3 e a 4 vie, mandano in
apertura le vie che consentono (pur mantenendo
inalterato il senso di rotazione del compressore) di
Gli impianti a pompa di calore possono essere invertire il ciclo di lavoro attuato nella fase di
utilizzati non solo per riscaldare ma anche per riscaldamento.
raffrescare. In questo caso, il fluido intermedio toglie calore
Il raffrescamento pu essere ottenuto sia con al fluido dellimpianto di raffrescamento e lo
pompe di calore reversibili sia con sistemi cede alla sorgente esterna.
diretti: vale a dire con sistemi che consentono di
utilizzare direttamente le sorgenti fredde.

POMPE DI CALORE REVERSIBILI

Sono pompe che consentono di invertire il senso di

Ambiente da raffrescare
circolazione del fluido intermedio e quindi il
senso del flusso di calore scambiato.
Sono pertanto pompe in grado di produrre sia il
caldo che il freddo.
Il senso di circolazione invertito con laiuto dei
seguenti componenti:
- una valvola deviatrice a 4 vie posta a monte del
compressore;
- una valvola deviatrice a 3 vie posta sul tratto di Ciclo di raffrescamento
circuito dove viene fatto espandere il fluido;
- una seconda valvola di espansione.
Tali componenti agiscono nel seguente modo:

RAFFRESCAMENTO DIRETTO
Attivazione del ciclo di riscaldamento
Le valvole deviatrici, a 3 e a 4 vie, mandano in realizzabile con le sorgenti esterne (ad esempio
apertura le vie che consentono un ciclo di lavoro quelle geotermiche o ad acqua di superficie) che
simile a quello in precedenza descritto a pagina 7. nel periodo estivo si trovano a temperature
Con tale ciclo il fluido intermedio toglie calore relativamente basse.
alla sorgente fredda e lo cede al fluido caldo. I disegni della pagina a lato rappresentano un
possibile modo di riscaldare con pompa di calore e
di raffrescare direttamente con la sorgente fredda.

Fase di riscaldamento
La valvola A devia il fluido proveniente dalla
sorgente fredda verso la pompa di calore, mentre la
valvola B apre le vie che collegano la pompa di
Ambiente da riscaldare

calore ai terminali dellimpianto.

Fase di raffrescamento
La valvola A devia il fluido proveniente dalla
sorgente fredda verso lo scambiatore di calore,
mentre la valvola B apre le vie che collegano lo
scambiatore di calore ai terminali dellimpianto.
Naturalmente, in questa fase, limpianto deve
poter contare su adeguati sistemi di regolazione
Ciclo di riscaldamento
e di deumidificazione.

12
Osservazioni Per contro gli aspetti negativi riguardano le
prestazioni di questi impianti. Le temperature
Gli aspetti positivi degli impianti a raffrescamento
delle sorgenti esterne possono infatti avere
diretto riguardano soprattutto i bassi costi di
sensibili variazioni stagionali e, specie nei periodi
gestione. In pratica le spese da sostenere sono
pi caldi, non consentire unadeguata azione di
solo quelle dellenergia elettrica consumata dalle
raffrescamento e di deumidificazione.
pompe di circolazione.

Valvola di regolazione

Valvola deviatrice B

Valvola deviatrice A

Schema impianto con raffrescamento diretto - Funzionamento invernale

Valvola di regolazione

Valvola deviatrice B

Valvola deviatrice A

Schema impianto con raffrescamento diretto - Funzionamento estivo

13
Temperatura massima = 65C
TEMPERATURE MASSIME OTTENIBILI CON LE
POMPE DI CALORE Questo limite pu essere conseguito con laiuto
di due artifici: il primo ottenibile con un prelievo e
una successiva reiniezione di vapore nel normale
Le pompe di calore ad uso civile possono ciclo di lavoro ( il sistema detto EVI Enhanced
essere suddivise in due classi: la prima comprende Vapour Injection ), il secondo effettuando due cicli di
pompe in grado di funzionare fino a 55C, la lavoro fra loro collegati in cascata.
seconda fino a 65C.
Sistema EVI
Temperatura massima = 55C
Si realizza prelevando una piccola parte del fluido
La maggior parte delle pompe di calore intermedio a valle del condensatore. Questo fluido
attualmente disponibili presenta questo limite, dapprima fatto espandere e poi fatto passare
dovuto essenzialmente alle caratteristiche fisiche e attraverso uno scambiatore supplementare. Infine
chimiche dei fluidi intermedi utilizzati. immesso direttamente nel compressore.
Un simile artificio fa aumentare il salto termico del
un limite che non comporta problemi negli fluido intermedio e quindi la temperatura a cui
impianti dove i terminali funzionano a bassa possibile portare il fluido caldo.
temperatura e dove lacqua calda sanitaria
richiesta a non pi di 48-50C. Sistema a doppio ciclo di lavoro
Lo stesso limite, invece, non consente soluzioni (a Il doppio circuito di lavoro ottenuto con due
meno di ricorrere a sistemi integrativi del calore) circuiti semplici fra loro collegati come nel disegno
nelle ristrutturazioni dove i terminali sono stati sotto riportato.
dimensionati a temperature medio-alte. In pratica, cos disposti, i due circuiti si dividono il
Non consente soluzioni neppure dove sono compito di incrementare il salto termico fra la
richieste temperature dellacqua sanitaria oltre i sorgente e il fluido caldo.
52-53C: ad esempio per servire le cucine e le
lavanderie di comunit, oppure per effettuare
trattamenti termici antilegionella.
In questi casi pu essere conveniente ricorrere a
pompe di calore appositamente realizzate per
funzionare fino a 65C.

Evaporatore Scambiatore Condensatore


di calore

Compressore Compressore
1 ciclo 2 ciclo
Fluido Fluido
freddo caldo

Valvola di Valvola di
espansione espansione

Funzionamento pompe di calore a doppio circuito

14
PRODUZIONE DI Mandata Ritorno
ACQUA CALDA SANITARIA pompa calore pompa calore

In merito, gli aspetti pi importanti da considerare


sono questi:
- la necessit di produrre acqua calda con
bassi salti termici del fluido primario, specie Acqua calda
con pompe di calore che non superano i 55C; sanitaria

- lesigenza di evitare continue attivazioni e


disattivazioni del compressore;
- la possibilit di sfruttare in modo adeguato le
fasce orarie a tariffa ridotta.
Aspetti questi che portano a privilegiare luso di
bollitori con elevate superfici di scambio.
Acqua fredda
sanitaria
Bollitori a camicia

Sono bollitori a doppio serbatoio (da non


confondersi con quelli ad intercapedine) che
garantiscono unampia superficie di scambio
termico. Bollitori con pompa di calore integrata

Per la produzione di acqua calda sanitaria sono


Acqua calda Acqua fredda disponibili anche bollitori direttamente abbinati a
sanitaria sanitaria
pompe di calore ad aria, in genere estratta dai locali
di servizio.

Aria fredda Aria calda


Mandata espulsa estratta
pompa calore

POMPA DI
CALORE

Ritorno
pompa calore

Acqua calda
sanitaria

Bollitori a serpentini con elevata superficie

In pratica sono gli stessi bollitori usati per il


solare. Anche per gli impianti solari, infatti, c
lesigenza di scambiare calore con bassi salti Acqua fredda
termici. sanitaria
Per evitare soluzioni con perdite di carico troppo
elevate consigliabile evitare bollitori i cui
serpentini sono realizzati con tubi troppo piccoli.

15
BOLLITORI INTERPOSTI FRA COMPONENTI DEI CIRCUITI CHIUSI
POMPE DI CALORE E TERMINALI CHE ALIMENTANO LE POMPE DI CALORE

Questi bollitori, pi brevemente chiamati bollitori bene realizzare i circuiti chiusi che alimentano le
tampone, hanno essenzialmente due funzioni: pompe di calore con i seguenti componenti:
quella di separazione idraulica e quella di volano
termico. Collettori del fluido freddo
La separazione idraulica serve a rendere fra loro
Possono essere installati sia allesterno (in appositi
indipendenti le portate della pompa di calore da
pozzetti ispezionabili) sia allinterno. Se non ci sono
quelle dei terminali.
problemi di spazio, linstallazione interna da
Pompe di calore e terminali, possono infatti avere
preferire in quanto rende pi facili i controlli ed
esigenze termiche ed idrauliche assai diverse fra
eventuali interventi di manutenzione.
loro, specie quando la regolazione dei terminali
Ogni derivazione esterna collegata a questi
del tipo a portata variabile.
collettori deve essere intercettabile e dotata di
La funzione volano termico serve, invece, a regolatori di portata.
ridurre gli avviamenti delle pompe di calore. Serve
quindi a migliorare le loro prestazioni e a ridurre Termometri
lusura dei vari componenti.
I bollitori tampone possono essere dimensionati Servono a verificare la temperatura del fluido
considerando: derivato dalla sorgente e il salto termico indotto
dalla pompa di calore.
2025 l per ogni kW fornito dalla pompa di calore
per impianti a pannelli radianti
Idrometri
4045 l per ogni kW fornito dalla pompa di calore
per impianti a radiatori e ventilconvettori
Servono a verificare la pressione del circuito e le
Specie se sovradimensionati, questi bollitori perdite di carico dellevaporatore e del filtro. Se
possono servire anche ad accumulare calore tali perdite sono troppo elevate levaporatore, il filtro
nelle fasce orarie a tariffa ridotta. o entrambi questi componenti devono essere puliti.

Funzione separazione idraulica


rende indipendenti fra loro le portate
della pompa di calore e dellimpianto

Funzione volano termico


diminuisce gli avviamenti
della pompa di calore e
consente di sfruttare le
tariffe ridotte

Principali funzioni dei bollitori a tampone

16
Vaso di espansione Separatore dimpurit

Serve per mantenere entro limiti accettabili i richiesto soprattutto per evitare laccumulo di
possibili aumenti di pressione dovuti a variazioni di impurit nellevaporatore. A tal fine possono
temperatura del fluido. essere utilizzati sia filtri ad Y sia separatori a
gravit.
Valvola di sicurezza I filtri ad Y hanno elevate perdite di carico e
difficolt ad eliminare le piccole particelle
Serve per evitare linsorgere di pressioni troppo sospese. Inoltre si sporcano facilmente e per la
elevate nei circuiti: pressioni che potrebbero loro pulizia richiedono lo smontaggio del filtro
pregiudicare lintegrit e la funzionalit dei vari stesso.
componenti. I separatori a gravit (detti anche defangatori)
hanno invece basse perdite di carico, possono
Separatore daria eliminare particelle sospese anche molto piccole, e
possono essere puliti semplicemente aprendo il
richiesto per eliminare i pericoli connessi alla loro rubinetto di fondo.
presenza di aria immessa nel circuito in fase di
riempimento dellimpianto.
Ad esempio 1 m3 daria, a 10C e 2 bar, contiene in
esso disciolti 45 litri daria. A 20C ne contiene solo
35, gli altri 10 sono liberati sotto forma microbolle.
E in merito va considerato che per eliminare le
microbolle non bastano le normali valvole di
sfogo. Servono bens dispositivi capaci sia di
favorire la formazione di microbolle sia la loro
aggregazione fino a formare bolle eliminabili con le
valvole di sfogo a galleggiante.

Altri componenti

- Rubinetti di carico e scarico,


- Valvole di intercettazione,
- Giunti antivibranti per impedire la trasmissione
di vibrazioni dalla pompa di calore al circuito.

Isolamento dei tubi e dei principali componenti


Una pompa di calore che funziona senza
disaeratore pu essere rumorosa e provocare una Per le basse temperature in gioco necessario
forte usura dei circolatori. Ma soprattutto pu realizzare un adeguato isolamento termico di
limitare la capacit di scambio dellevaporatore, tutti quei componenti che possono dar luogo a
compromettendone il funzionamento. formazione di condensa.

17
MESSA IN OPERA
DELLE POMPE DI CALORE 31 31

37 37
I principali aspetti da considerare riguardano la 10 m 10 m
rumorosit e lubicazione della pompa di calore.
5m 5m

Rumorosit delle pompe di calore 41 40

Va considerato che le pompe di calore possono 35 34


5m 5m
essere molto rumorose, specie quelle ad aria e
quelle previste per installazioni esterne. Pertanto 10 m 10 m
possono recar disturbo sia alledificio servito sia
agli edifici vicini.
I rumori possono trasmettersi per via solida e per Esempio di emissioni sonore in dB(A) variabili
con la distanza dalla pompa di calore
via aerea.
Per limitare i rumori trasmessi per via solida si
possono installare le pompa di calore con supporti
Installazione esterna
elastici e con collegamenti (ai tubi del circuito e ai
canali daria) a giunti antivibranti.
un tipo di installazione quasi esclusivamente
Per quanto riguarda i rumori trasmessi per via riservato alle pompe di calore del tipo aria-aria e
aerea, vanno considerati i valori di pressione aria-acqua, specificatamente realizzate per questo
sonora forniti dai Produttori e, se necessario, tipo di installazione.
devono essere adottate misure (ad esempio Le pompe di calore da esterno devono essere
mettendo in opera barriere fonoassorbenti) in poste in opera, con supporti antivibranti, su
grado di mantenere la rumorosit entro i limiti superfici piane e rigide, rispettando gli spazi
fissati dalle norme. tecnici minimi richiesti dal costruttore.

1200

30 800 800

1000

1200

In merito ai valori di pressione sonora, alcuni


Produttori danno valori variabili in relazione
Esempio di spazi tecnici richiesti
allorientamento della pompa di calore e alla
per pompe di calore aria-acqua
distanza dalla stessa. E questo senzaltro facilita
il lavoro del Progettista.
Se viene, invece, fornito un solo dato bisogna
applicare le leggi che consentono di determinare
come le pressioni sonore variano con la diffusione
in aria libera.

18
Installazione in locali tecnici Le pareti e i solai del locale tecnico possono
essere isolati con pannelli fonoassorbenti nel
I locali tecnici riservati alle pompe di calore devono caso in cui lindice di rumorosit della pompa di
essere protetti dal gelo ed assicurare una calore sia troppo elevato.
accesso agevole nonch il rispetto degli spazi
richiesti dal Costruttore. Installazione in locali interni

Nei locali interni (ad esempio cucine e vani di


servizio) possono essere poste in opera solo
pompe di calore espressamente realizzate per
questo tipo di installazione.
In genere sono pompe di calore preassemblate con
un bollitore che serve da tampone e per produrre
400
acqua calda sanitaria.

1000 1000

1200

Esempio di distanze minime dalle pareti richieste


per pompe di calore acqua-acqua

Con pompe di calore che utilizzano laria esterna, le


bocche di ripresa e di espulsione non vanno poste
sulla stessa parete del locale per evitare
cortocircuitazioni dellaria. Se ci non possibile
vanno adottati particolari accorgimenti.

400 Pompa di calore monoblocco

In genere bene evitare di porre in opera


1000 1400 queste pompe in locali che confinano con le
camere. Comunque, se non ci sono alternative, si
1200 pu ricorrere allisolamento acustico dei muri o
delle tramezze.

Esempio di distanze minime dalle pareti


per pompe di calore aria-acqua

19
IMPIANTI A POMPA DI CALORE CON
SORGENTE FREDDA AD ARIA

Gli impianti che derivano energia Dato il limitato costo delle pompe
termica dallaria possono essere di calore ad aria e il fatto che
realizzati con pompe di calore esse non richiedono mezzi
aria-aria e aria-acqua. impegnativi per la captazione
Queste pompe, a meno di modelli del calore, va anche considerata
speciali ad elevato isolamento la possibilit di trasformare i
acustico, sono assai rumorose in normali impianti a radiatori in
quanto devono trattare elevate sistemi bivalenti, ad esempio in
quantit daria: un fluido che casi di ristrutturazione.
non trasporta bene il calore. Naturalmente ci pu convenire
Ad esempio, a pari salto termico, solo quando la pompa di calore
per derivare il calore ottenibile pu sfruttare un campo di lavoro
da 1 m3 dacqua sono necessari sufficientemente ampio.
circa 3.500 m3 di aria. Il disegno sotto riportato indica
Bisogna quindi considerare molto attentamente come possibile determinare, per via grafica,
questo aspetto, e, se necessario, prevedere lestensione di tale campo in funzione delle variabili:
barriere fonoassorbenti (ved. pag.18). - te temperatura di progetto aria esterna,
- tc temperatura di progetto corpi scaldanti,
- tp temperatura di funzionamento pompa calore.
IMPIANTI AD ARIA ESTERNA In particolare, nel caso considerato la pompa di
calore pu lavorare in modo autonomo da 20 a
Come gi accennato, se la temperatura dellaria circa 8C.
esterna scende sotto i 5-6C, i fattori di resa, e
quindi la potenza disponibile, delle pompe di
tc / tp
calore diminuiscono sensibilmente. In relazione a
80
tale limite, si possono adottare i seguenti tipi t c = 70C
70
dimpianto: t e = -5C
Campo di lavoro
60 pompa di calore
t p = 48C
Impianti monovalenti 50

Il fabbisogno termico dato solo dalla pompa di 40


calore. Sono impianti realizzabili in zone con ti ~
= 8C
30
temperature esterne di progetto superiori a 5-6C.
20
20 15 10 5 0 -5 -10 t e
Impianti monoenergetici
Il fabbisogno termico dato da una pompa di
calore e da una resistenza elettrica. Sono
impianti realizzabili in zone con temperature esterne IMPIANTI CON ARIA DI RINNOVO
di progetto superiori a 2-3C.
Attualmente questi impianti, per il poco calore
Impianti bivalenti ricavabile dallaria di rinnovo, servono soprattutto
Il fabbisogno termico dato dalla pompa di calore per produrre acqua calda sanitaria.
e da una caldaia di supporto. Sono impianti Tuttavia probabile che, in futuro, possano
realizzabili in zone con temperature esterne di provvedere da soli al fabbisogno termico delle
progetto inferiori a 2-3C. case passive: vale a dire delle case con dispersioni
La caldaia regolata in modo da intervenire solo termiche inferiori a 10 W/m2.
quando la temperatura dellaria esterna scende al di
sotto di 5-6C. Quando attivata la caldaia bene
disattivare la pompa di calore per evitare che essa
lavori con fattori di resa troppo bassi.

20
Impianto bivalente a pompa di calore aria-acqua
(schema funzionale)

Limpianto costituito essenzialmente da: esterna (rilevata dal termostato di commutazione) Valvola deviatrice Giunzione antivibrante
- una pompa di calore aria-acqua, supera il valore impostato. In tale fase, la valvola
- una caldaia murale, deviatrice apre la via che collega direttamente la M Miscelatore Valvola di ritegno
- un bollitore a camicia, pompa di calore al bollitore.
- un circuito per servire i terminali. Per contro limpianto funziona con caldaia attivata
Termostato ad immersione Valvola di intercettazione
Il bollitore a camicia utilizzato sia come tampone e pompa di calore disattivata, quando la temperatura
dellaria esterna inferiore al valore impostato. In TC
sia per produrre acqua calda sanitaria. Termostato commutazione Valvola di sicurezza
tale fase, la valvola deviatrice apre la via che collega
I terminali sono serviti da un circuito la cui pompa direttamente la caldaia al bollitore. TA
asservita ad un termostato ambiente. Termostato ambiente
Il miscelatore termostatico serve a regolare la Vaso di espansione
Limpianto funziona con pompa di calore attivata e temperatura dellacqua calda sanitaria quando Termometro
caldaia disattivata, quando la temperatura dellaria prodotta dalla caldaia.

TA TA

TC TC

M M

21
IMPIANTI A POMPA DI CALORE CON
SORGENTE FREDDA AD ACQUA DI SUPERFICIE

Sono impianti che possono una soluzione che assicura


essere soggetti a vincoli di varia bassi consumi delle pompe di
natura. Pertanto, se necessario, circolazione ed evita il blocco
vanno richieste e ottenute le degli scambiatori di calore per
necessarie autorizzazioni. impurit (temibili soprattutto nei
periodi di maltempo) contenute
Anche lacqua di superficie, nelle acque di superficie.
come laria esterna, pu Per contro pu richiedere opere
scendere sotto temperature che troppo costose o non ammesse
fanno diminuire sensibilmente i su spazi pubblici.
fattori di resa e la potenza
termica ottenibili dalle pompe di Nel caso, invece, di scambiatori
calore. posti in centrale, si utilizzano
In questi casi, possibile prevalentemente scambiatori a
ricorrere a soluzioni di tipo piastre.
monoenergetico o bivalente (ved. pag. 20). Tuttavia, con acque poco pulite, pu convenire
Se lacqua di superficie a basse temperature, anche in questo caso adottare scambiatori del tipo
sussiste anche il pericolo di gelo nella zona a fascio tubiero.
dellevaporatore, dato che con lespansione il
fluido intermedio portato a temperature inferiori
a 0C.
Per evitare un simile pericolo consigliabile
interporre uno scambiatore fra la sorgente
fredda e la pompa di calore, in modo che la
pompa di calore possa essere alimentata con un
fluido costituito da acqua e antigelo.

Scambiatori di calore intermedi

Con funzione antigelo possono essere utilizzati


scambiatori di calore direttamente annegati nei
corsi dacqua oppure posti in centrale termica.
Nel primo caso si usano scambiatori di calore del
Portate richieste
tipo a fascio tubiero, ancorati e protetti nel letto
dei corsi dacqua. Possono essere determinate con le formule e la
tabella relative alle acque di falda riportate a
pag. 26.

Barriera di protezione

Griglia

Alimentazione Ritorno
pompa di calore pompa di calore

22
Impianto bivalente a pompa di calore acqua-acqua (sorgente fredda acqua di superficie)
(schema funzionale)

I principali componenti di questo


impianto sono:
- una pompa di calore acqua-acqua,
- una caldaia a terra,
- due bollitori,
- due circuiti per terminali.
La pompa di calore e la caldaia
(come schema pag. 21) sono attivate
e disattivate da un termostato
esterno di commutazione.
Il bollitore dellacqua calda sanitaria
a doppio serpentino: il pi grande ACS
utilizzato dalla pompa di calore, laltro
dalla caldaia.
I terminali sono serviti da circuiti con
pompa asservita a termostati
ambiente. AFS

Valvola deviatrice
TC
Termostato commutazione

Termostato ad immersione

Termometro

Manometro

Filtro

Giunzione antivibrante
ACS

Valvola di ritegno

Valvola di intercettazione

Valvola di sicurezza AFS

Vaso di espansione

23
IMPIANTI A POMPA DI CALORE CON
SORGENTE FREDDA AD ACQUA DI FALDA
Gli impianti che derivano energia Inoltre, se necessario, devono
termica dallacqua di falda sono in essere effettuate trivellazioni e
genere soggetti a vincoli che prove di pompaggio.
riguardano sia il prelievo sia lo In particolare serve conoscere o
smaltimento delle acque. determinare:
Pertanto, se necessario, vanno - la profondit della falda,
richieste e ottenute le necessarie
- la stabilit del livello,
autorizzazioni.
- la direzione e il senso del flusso,
Lacqua di falda normalmente - la qualit delle acque.
disponibile (nel corso di tutto
lanno) a temperature variabili Bisogna anche sapere se sono
da 8 a 12C. Gli impianti che possibili infiltrazioni dacqua
utilizzano questacqua non hanno superficiali. Tali infiltrazioni,
pertanto bisogno di soluzioni infatti, potrebbero far abbassare
monoenergetiche o binomie: cio sensibilmente la temperatura di
di soluzioni atte ad integrare la alimentazione della pompa di
potenza termica ottenibile con la calore, e quindi non consentire le
sola pompa di calore. prestazioni previste.
Prima di iniziare la stesura del progetto bene molto importante anche la qualit dellacqua che
consultare le mappe geologiche della zona o altri va verificata in base ai valori della tabella sotto
documenti inerenti le specifiche caratteristiche riportata. Se lacqua supera i limiti indicati per il
locali dellacque di falda. ferro e il manganese, possono formarsi composti
Se non sono disponibili dati sufficienti e affidabili va insolubili in grado di ostruire sia i pozzi che gli
consultato un Geologo. scambiatori.

Valori limite di accettabilit dellacqua di falda

Descrizione della sostanza Limite Annotazioni

Temperatura < 20C

Valore PH 7,9 - 9 Possibile corrosione dellacciaio inox con valore troppo alto

O2 < 2 mg/l

Conducibilit < 500 S/cm Possibile corrosione dellacciaio inox con valore troppo alto

Ferro < 2 mg/l Comporta la formazione di composti insolubili

Manganese < 1 mg/l Comporta la formazione di composti insolubili

Nitrato < 70 mg/l

Solfato < 70 mg/l Possibile corrosione dellacciaio inox con valore troppo alto

Composti di cloro < 300 mg/l Possibile corrosione dellacciaio inox con valore troppo alto

Anidride carbonica radicale libera < 10 mg/l

Ammonio < 20 mg/l

24
I composti di ferro e manganese possono formarsi fra i pozzi di pescaggio e quelli di drenaggio
pi facilmente se c apporto di ossigeno nella non deve essere inferiore a 10 m.
zona dove lacqua viene reimmessa in falda. Per Inoltre, in relazione al flusso dellacqua di falda, il
tale ragione i tubi che riportano lacqua in falda pozzo di pescaggio va posto a monte rispetto a
devono immergersi almeno 50-60 cm sotto il quello di drenaggio per evitare la cortocircuitazione
livello della falda stessa. dellacqua immessa.
Con percentuali troppo alte del PH, invece, il
solfato e i composti di cloro possono diventare Sistemi di prelievo ad un solo pozzo
molto aggressivi e corrodere le piastre degli
scambiatori. Con questi sistemi si realizza solo il pozzo di
In questi casi, necessario verificare i limiti duso pescaggio. Lacqua usata pu essere poi smaltita
in base ai quali i Produttori garantiscono il corretto in diversi modi: ad esempio in corsi dacqua,
funzionamento degli scambiatori con cui sono oppure in stagni, nei laghi e nel mare.
prodotte le loro pompe di calore.
Se si superano tali limiti consigliabile porre in
opera, a monte delle pompe di calore, scambiatori
in acciaio inox. In questo modo possibile
proteggere gli scambiatori interni, semplificando in
ogni caso le operazioni di pulizia ed eventuale
sostituzione delle piastre.
Lacqua di falda pu essere prelevata con sistemi
che prevedono due o un solo pozzo.

Sistemi di prelievo a due pozzi

Un pozzo (detto di pescaggio) serve a prelevare


lacqua di falda, laltro (di drenaggio) serve a
rinviarla in falda.
Per la realizzazione di questi pozzi e il collegamento
alla pompa di calore va considerato che la distanza

Pozzo di Pozzo di
pescaggio drenaggio

Distanza minima 10 m

Pompa Rispetto al flusso di falda il pozzo di alimentazione deve Smaltimento sotto il


sommersa essere posto a monte del pozzo di smaltimento livello minimo di falda

25
Lacqua usata pu essere smaltita anche con i Portate richieste
normali sistemi a perdere utilizzati per le acque
piovane. In relazione ai valori noti, possono essere calcolate
In tal caso, in relazione al flusso dellacqua di con la seguenti formule:
falda, il sistema disperdente deve essere posto a (Q pc - Wcom ) 860
valle del pozzo di pescaggio per evitare il continuo G = --------------------------------
raffreddamento dellacqua di falda. T

( - 1) 860 Q pc
G= ----------------------
T
dove:
G = Portata dellacqua di falda [l/h]
Q pc = Potenza termica della pompa di calore [kW]
Wcom = Potenza assorbita dal compressore [kW]
T = Salto termico acqua di falda in genere 3-4C
= Coefficiente di resa istantaneo
In base ai valori del coefficiente di resa e del salto
termico considerato, le portate possono essere
determinate anche con la seguente tabella:

Sussiste anche la possibilit (che in ogni caso Portate G [l/h] per ogni kW di potenza termica
richiede una specifica concessione) di smaltire resa dalla pompa di calore
lacqua usata attraverso la rete fognaria delle = 3,0 = 3,5 = 4,0 = 4,0
acque piovane.
T = 2,5 229 246 258 268
T = 3,0 191 205 215 223
T = 3,5 164 176 184 191
T = 4,0 143 154 161 167

26
Impianto bivalente a pompa di calore acqua-acqua (sorgente fredda acqua di superficie)
(schema funzionale)

I principali componenti di questo


impianto sono: Funzionamento invernale
- una pompa di calore acqua-acqua
di tipo reversibile,
- una pompa di calore aria-acqua,
- una caldaia a terra,
- un bollitore.
Nel periodo invernale, la pompa di
calore acqua-acqua, serve a
riscaldare e a produrre acqua calda
sanitaria. Nel periodo estivo serve
invece solo a raffrescare. In tale ACS
periodo lacqua calda sanitaria
prodotta dalla pompa di calore
aria-acqua.
I circuiti dei terminali sono dotati di
regolazione climatica con sonde
AFS
anticondensa.

Valvola deviatrice Funzionamento estivo

Termostato ad immersione

Termometro

Manometro

Filtro

Giunzione antivibrante
ACS

Valvola di ritegno

Valvola di intercettazione

Valvola di sicurezza AFS

Vaso di espansione

27
IMPIANTI A POMPA DI CALORE CON
COLLETTORI ORIZZONTALI INTERRATI
Sono impianti che utilizzano il il calore proveniente dal sole e
calore che si trova accumulato dalle piogge.
negli strati pi superficiali della A tal fine, non si deve coprire il
terra: calore che, fino ad una terreno sotto cui sono posti i
profondit di 5 metri, si trova collettori con costruzioni (garages,
disponibile a temperature variabili prefabbricati, porticati) e neppure
da 8 a 13C (ved. diagramma con pavimenti impermeabilizzati
sotto riportato). o con terrazze.
Questo calore deriva soprattutto Si deve anche evitare che piante,
dal sole e dalle piogge. Infatti, siepi o altri arbusti possano creare
fino ad una profondit di 5 metri, significative zone dombra.
lenergia geotermica non d Questi collettori possono essere
alcun contributo significativo, in realizzati con tubi in polietilene,
quanto apporta meno di 1 caloria polipropilene o polibutilene, posti
ogni 10 metri quadrati di terreno. in opera ad una profondit
variabile da 0,8 a 2,0 m.
Nei tubi fatto circolare un fluido composto da
Temperatura del suolo [C] acqua e antigelo.
0 5 10 15 20 Lo sviluppo dei collettori pu essere del tipo a
Profondit [m]

0
serpentini o ad anelli e deve rispettare le
1
seguenti distanze minime:
1 febbraio 1 agosto
- 2,0 m dalle zone dombra indotte da edifici
2 confinanti, muri di cinta, alberi, siepi
1 maggio 1 novembre o altri impedimenti;
3
- 1,5 m dalle reti degli impianti interrati di tipo
4 non idraulico: reti elettriche, del telefono e
del gas;
5
- 2,0 m dalle reti degli impianti interrati di tipo
Curve della temperatura annuale nel sottosuolo idraulico: reti dellacqua sanitaria, delle
acque di scarico e piovane;
- 3,0 m da fondazioni, recinzioni, pozzi dacqua,
fosse settiche, pozzi di smaltimento e
Pertanto bisogna installare di questi collettori in zone
dove pu arrivare, senza alcun impedimento, simili;
Nel progettare i sistemi di captazione del calore
bisogna evitare non solo sottodimensionamenti,
ma anche sovradimensionamenti: cio, bisogna
evitare soluzioni che possono rubare troppo
calore al sottosuolo.
Un raffreddamento eccessivo del terreno pu
infatti provocare gravi conseguenze, sia per il
funzionamento della pompa di calore sia per la
vegetazione, specie nel caso di congelamento
delle radici.

Principali fonti di calore del sottosuolo a bassa profondit

28
COLLETTORI A SERPENTINI
Potenza termica specifica derivabile dal
Sono normalmente posti a profondit variabili sottosuolo con collettori orizzontali a serpentini
da 0,8 a 1,2 metri. Se realizzati con tubi in PE-X, Tipo sottosuolo Superficie Tubo
si utilizzano i diametri 20/16 e 25/20,4. W/m2 W/m
Terreno sabbioso secco 10-15 04-60
Terreno sabbioso umido 15-20 06-80
Collettore orizzontale
a serpentini Terreno argilloso secco 20-25 08-10
Terreno argilloso umido 25-30 10-12
Terreno saturo dacqua 30-40 12-16

I dati sono basati sulle seguenti ipotesi:


- Interasse dei serpentini 40 cm
- Ore operative annuali 1.800
- Coefficiente di lavoro COP uguale a 4
- Superficie del terreno libera
- Superficie del terreno non impermeabilizzata

Sono collettori che richiedono ampie superfici


da lasciare a prato, equivalenti a circa due o tre
volte la superficie da riscaldare.
Per non raffreddare troppo il terreno, i
serpentini vanno realizzati con ampi interassi:
da 40 a 50 cm.
Il dimensionamento di questi collettori si effettua in
base alla resa termica del terreno, che
influenzata soprattutto dalla sua compattezza e
dalla quantit dacqua che in esso si ritrova
(ved. tabella riportata nella colonna a lato).
consigliabile considerare salti termici di 3-4C.
Inoltre bene non superare lunghezze di 100
metri con i singoli serpentini, per evitare perdite
di carico troppo alte: cio per non ridurre troppo
la resa globale dellimpianto.
Nel determinare le perdite di carico va considerata
sia la temperatura di lavoro del fluido sia gli
incrementi connessi alluso di antigelo (ved. 1
Quaderno Caleffi).
Con una pompa di calore che ha in dotazione il
circolatore per la sorgente fredda, perdite di
carico e portata dei collettori devono essere
compatibili con le prestazioni di tale circolatore.

29
COLLETTORI AD ANELLI Con fossi del tipo sotto rappresentato, i collettori
ad anelli devono svilupparsi su piani (in genere 2,
Sono posti su pi piani e a profondit variabili 3 o 4) fra loro distanti non meno di 40 cm e il
da 0,6 a 2,0 metri. Se realizzati con tubi in PE-X, il calore asportabile da ogni metro di tubo pu
si utilizzano i diametri 20/16 e 25/20,4. considerarsi uguale a quello riportato nella tabella
relativa ai collettori con serpentini.

Collettore a fosso
con tre anelli

80 80

80 80

40 40

40

Fosso a 2 anelli Fosso a 3 anelli

Anche il dimensionamento degli anelli in pratica


uguale a quello dei serpentini.
Va tuttavia considerato che la lunghezza degli
anelli correlata a quella dei fossi e quindi pu
Rispetto ai collettori con serpentini, occupano superare anche i 100 m. In tali casi si devono
minor superficie di terreno e richiedono minor adottare tubi con diametri in grado di mantenere le
movimenti di terra. perdite di carico entro limiti accettabili: vale a
Gli anelli possono essere chiusi o aperti. Mentre i dire entro limiti non troppo penalizzanti per la resa
fossi possono svilupparsi con geometrie molto globale dellimpianto.
varie, in relazione al tipo e allestensione del
terreno disponibile.

Fossi ad anelli chiusi Fossi ad anelli aperti

30
Impianto a pompa di calore acqua-acqua (collettori esterni a serpentini)
(schema funzionale)
SE
Limpianto essenzialmente costituito da una La circolazione del fluido che serve limpianto di Sonda esterna Rubinetto carico/scarico
pompa di calore monoblocco acqua-acqua nel riscaldamento comandata da un termostato
cui involucro sono posti: ambiente, mentre la circolazione del fluido che serve TA
Termostato ambiente Valvola di sicurezza
- un bollitore a camicia, per la produzione di acqua calda sanitaria attivata
- una circolatore per i collettori esterni, da una sonda interna.
Termometro Vaso di espansione
- una circolatore per i terminali e il bollitore, Il dimensionamento dei collettori esterni e
- una valvola deviatrice a tre vie, dellimpianto di riscaldamento deve essere fatto in Manometro
- apparecchi e strumenti per la regolazione, base alle caratteristiche dei relativi circolatori in
lespansione e la sicurezza dellimpianto, Defangatore/Disaeratore
dotazione alla pompa di calore. Valvola di intercettazione
- giunti e supporti antivibranti.

Riscaldamento Produzione
acqua calda

TA TA

AFS ACS AFS ACS

SE SE

POMPA DI POMPA DI
CALORE CALORE

31
IMPIANTI A POMPA DI CALORE CON
SONDE GEOTERMICHE
Sono impianti che utilizzano il Le sonde geotermiche (cio le
calore disponibile nel sottosuolo sonde che derivano dal sottosuolo
fino ad una profondit di 200 calore di natura essenzialmente
metri e anche oltre. geotermica) sono realizzate con
perforazioni il cui diametro varia
Tale calore, fino a 15 metri,
da 100 a 150 mm.
fornito essenzialmente dal sole e
Nei fori, vengono poi inseriti uno o
dalle piogge.
due circuiti ad U, realizzati con
Poi, dai 15 ai 20 metri, questi
tubi in PE ad alta resistenza (in
apporti si riducono fino quasi ad
genere con diametri DN 32 e
annullarsi, ed inizia a dare un
DN 40) specifici per applicazioni
significativo contributo lenergia
geotermiche.
geotermica.
Per facilitare il loro inserimento nei
Infine, sotto i 20 metri, in
fori, questi circuiti sono zavorrati
pratica solo questultima forma di
con appositi pesi a perdere
energia a rifornire di calore il
di 15-20 Kg.
sottosuolo, facendone aumentare
la temperatura di circa 3C Dopo la posa dei circuiti, il vuoto
ogni 100 metri di profondit. che sussiste tra le pareti dei fori
Il disegno sotto riportato serve e i tubi dei circuiti riempito con
ad evidenziare i contributi delle una sospensione a base di
varie forme di energia. cemento e sostanze inerti.

Tubo iniezione bentonite

Bentonite

Sonda 1 Sonda 2

-50 m
14,2C
Sonda doppio circuito ad U

-100 m
16,0C

Tubi sonda
-150 m
Bentonite
17,7C

Peso di
-200 m fondo
19,4C

-250 m
21,0C

32
Per poter ottenere un riempimento in grado di
assicurare un buon contatto, e quindi un buon Potenza termica specifica derivabile dal
scambio termico, fra il sottosuolo e i tubi delle sottosuolo con sonde geotermiche
sonde in genere si ricorre ad una soluzione di
Tipo sottosuolo Sonda
cemento e bentonite. La soluzione iniettata dal
W/m
basso verso lalto con laiuto di un tubo
supplementare inserito nel foro della sonda (ved. Sedimenti secchi 20
relativo disegno). Roccia o terreno umido 50
Nei circuiti infine fatto circolare un fluido Roccia ad alta conducibilit 70
composto da acqua e antigelo.
Ghiaia, sabbia (asciutta) < 20
Le sonde devono essere realizzate ad una distanza
Ghiaia, sabbia (satura dacqua) 55-65
minima dalledificio di 4-5 m (eventualmente da
far verificare ad un Geologo) per evitare danni alle Argilla, limo umido 30-40
fondazioni. Roccia calcarea 45-60
Se si realizzano pi sonde bisogna prevedere Arenaria 55-65
fra loro una distanza di almeno 8 m, per evitare
Granito 55-70
interferenze termiche: cio per evitare che le
sonde si rubino vicendevolmente calore, Basalto 35-55
diminuendo cos la loro resa termica globale.
Per realizzare queste sonde vanno comunque
adottate tecniche e precauzioni che esigono I dati sono basati sulle seguenti ipotesi:
lintervento di imprese specializzate. Bisogna - Sonda con doppio circuito ad U
inoltre attenersi alle prescrizioni che riguardano il - Ore operative annuali 1.800
rispetto del sottosuolo.
- Coefficiente di lavoro COP uguale a 4
Il dimensionamento delle sonde si effettua in base - Distanza minima fra le sonde 8 m
alla resa termica del sottosuolo (ved. tabella
riportata nella colonna a lato). In genere si pu
considerare una resa termica media di 50 W per
ogni metro di sonda.
consigliabile prevedere salti termici di 3-4C e
scegliere diametri dei circuiti interni che non
comportano perdite di carico troppo elevate.
Nel determinare le perdite di carico va considerata
sia la temperatura di lavoro del fluido sia gli
incrementi connessi alluso di antigelo (ved. 1
Quaderno Caleffi).
Con una pompa di calore che ha in dotazione il
circolatore per la sorgente fredda, perdite di
carico e portata delle sonde devono essere
compatibili con le prestazioni di tale circolatore.

33
34
Impianto a pompa di calore acqua-acqua con sonde geotermiche
(schema funzionale)

Limpianto costituito essenzialmente da: Lacqua calda sanitaria prodotta con precedenza Valvola deviatrice Valvola di intercettazione
- una pompa di calore acqua-acqua, sul riscaldamento. Quando il relativo termostato
- un bollitore tampone, segnala una temperatura inferiore a quella richiesta, SE
Sonda esterna Valvola di ritegno
- un bollitore per produrre acqua calda sanitaria, la pompa di calore porta la temperatura del fluido al
- due circuiti per servire i terminali. valore massimo possibile e la valvola deviatrice TA
Termostato ambiente Valvola di sicurezza
La temperatura dellimpianto di riscaldamento manda in apertura la via che collega la pompa al
regolata da una centralina climatica che agisce bollitore.
Termostato ad immersione Rubinetto carico/scarico
direttamente sulle apparecchiature di regolazione
della pompa di calore. Termometro Vaso di espansione
I terminali sono serviti da due circuiti le cui pompe
sono asservite a termostati ambiente. Manometro
Defangatore/Disaeratore
Giunzione antivibrante

TA TA
SE

ACS

AFS
Impianto a pompa di calore acqua-acqua con sonde geotermiche e raffrescamento naturale
(schema funzionale)

Limpianto costituito essenzialmente da: Lunica variante riguarda il fatto che limpianto in Valvola deviatrice Valvola di intercettazione
- una pompa di calore acqua-acqua, esame in grado di produrre acqua calda sanitaria
- uno scambiatore di calore, sia in inverno che in estate. Per tale ragione, il fluido TA
Termostato ambiente Valvola di sicurezza
- un bollitore tampone, proveniente dai collettori esterni fatto passare
- un bollitore per produrre acqua calda sanitaria, sempre attraverso la pompa di calore.
Termostato ad immersione Rubinetto carico/scarico
- un circuito per servire i terminali.
Il funzionamento di questo impianto in pratica Termometro Vaso di espansione
analogo a quello illustrato a pag. 13, relativo al
raffrescamento diretto. Manometro
Defangatore/Disaeratore
Giunzione antivibrante

Funzionamento estivo Climatica estate-inverno


con produzione di acqua calda con sonda anticondensa SE

ACS

AFS

35
IMPIANTI A POMPA DI CALORE
CON PALI GEOTERMICI
Sono impianti che derivano calore Naturalmente questo sistema di
dal sottosuolo utilizzando i captazione del calore pu essere
pali in cemento armato di utilizzato solo nel caso di
fondazione: cio i pali che costruzioni nuove.
servono a sostenere gli edifici Daltra parte possibile anche un
dove il terreno non ha la portanza uso parziale del sistema in
necessaria e quindi richiede relazione al fabbisogno termico
opere di consolidamento. delledificio: possibile, cio,
Questi pali, che possono essere utilizzare solo parte dei pali di
prefabbricati o gettati in loco, fondazione.
hanno diametri variabili da 0,4 a
1,5 m e possono raggiungere in Questa semplice e razionale
lunghezza i 30-40 m. tecnologia non comporta un
Al loro interno, e con ancoraggio elevato incremento dei costi e pu
alla loro armatura, sono installati i rappresentare senzaltro una
circuiti che derivano il calore dal valida soluzione.
sottosuolo e il cui sviluppo pu Esige tuttavia, fin dalle prime fasi
essere ad U (come per le sonde del progetto, un buon
geotermiche) oppure a spirale. coordinamento (anche se in vero
I vari circuiti possono essere questa dovrebbe essere una
raccordati ai collettori allesterno regola da rispettare sempre) fra le
della fondazione o nella platea opere generali e quelle idrauliche.
della stessa.
Il getto di calcestruzzo immesso
nellarmatura consente, infine, di
ottenere un buon scambio termico
fra i circuiti e il terreno.

36
Impianto centralizzato a pompa di calore acqua-acqua con pali geotermici
(schema funzionale)

Limpianto costituito da tre pompe di calore a bassa Una quarta pompa di calore ad elevata temperatura Lacqua che alimenta il bollitore dellacqua calda
temperatura (temperatura massima = 55C) collegate in (temperatura massima = 65C) prevista per la produzione di preriscaldata nel bollitore tampone, per aumentare la resa
cascata al bollitore tampone, dal quale derivato acqua calda sanitaria. cos possibile assicurare i trattamenti termica globale dellimpianto.
direttamente il circuito che alimenta le stazioni di zona. termici antilegionella.

T T T T

W W W W

F F F F

C C C C

TMAX = 55C TMAX = 55C TMAX = 55C TMAX = 65C

DAI PALI
ENERGETICI

37
Disaeratore defangatore
DISCALDIRT e DIRTCAL
serie 546 - 5462

Brevettato

Funzione
I disaeratori-defangatori vengono utilizzati per eliminare in modo
continuo laria e le impurit contenute nei circuiti idraulici degli
impianti di climatizzazione. La capacit di scarico di questi
dispositivi molto elevata. Essi sono in grado di eliminare tutta laria
presente nei circuiti, fino a livello di microbolle, in modo automatico.
Nel contempo, separano le impurit presenti nellacqua del circuito
38552

e le raccolgono nella parte inferiore del corpo valvola, dalla quale


possono essere scaricate anche a circuito funzionante.

Gamma prodotti
Serie 546 Disaeratore-defangatore DISCALDIRT con raccordi
a bicono misura 22 mm
Serie 546 Disaeratore-defangatore DISCALDIRT con attacchi
filettati misure 3/41
Serie 546 Disaeratore-defangatore DISCALDIRT con attacchi
flangiati misure DN 50DN 150
Serie 546 Disaeratore-defangatore DISCALDIRT con attacchi
a saldare misure DN 50DN 150
Serie 5462 Defangatore DIRTCAL con attacchi
filettati misure 3/42

Caratteristiche tecniche Capacit separazione particelle - Efficienza defangatore


Fluido dimpiego: Acqua, soluzioni glicolate non pericolose Il defangatore, grazie al particolare design dellelemento interno,
Massima percentuale di glicole: 50% in grado di separare completamente le impurit presenti nel circuito
Pressione max desercizio: 10 bar fino ad una dimensione minima delle particelle di 5 m.
Pressione max di scarico: 10 bar Il grafico sotto riportato, sintesi di prove effettuate in un laboratorio
Campo temperatura: 0110C specializzato, illustra come esso sia in grado di separare
Capacit di separazione particelle: fino a 5 m rapidamente la quasi totalit delle impurit presenti. Dopo solo 50
Attacchi: ricircolazioni, circa un giorno di funzionamento, esse vengono
- principali: - serie 546 - 22 mm e 3/4 1 F; efficacemente rimosse dal circuito, fino al 100% per le particelle con
- DN 50150 flangiati PN 16 accoppiamento con diametri maggiori di 100 m e mediamente fino al 80% tenendo
controflangia UNI EN 1092-1; conto delle particelle pi piccole.
- DN 50150 a saldare; I continui passaggi che il fluido subisce nel normale funzionamento
- serie 5462 - 3/42 F; nellimpianto portano poi gradualmente alla completa defangazione.
- scarico: - versioni filettate: portagomma
Efficienza (%)
- versioni flangiate ed a saldare (solo serie 546): 1 F Efficienza Efficienza
( Quantit separata
Quantit iniziale
.100%) 50 passaggi (0,5 m/s) 50 passaggi (1 m/s)

100

Funzionamento 80

Il disaeratore e defangatore si avvale dellazione combinata di pi


60
principi fisici. La parte attiva costituita da un insieme di superfici
metalliche reticolari disposte a raggiera. Questi elementi creano
40
dei moti vorticosi tali da favorire la liberazione delle microbolle e la
loro adesione alle superfici stesse.
20
Le bolle, fondendosi tra loro, aumentano di volume fino a quando
la spinta idrostatica tale da vincere la forza di adesione alla 0
Dimensioni

struttura. Salgono quindi verso la


particelle
(m)

1000
105

150

210
250

500
16

35

63
10

20

50
5

parte alta del dispositivo da cui


0

vengono evacuate mediante una


ZONA DI LAVORO
valvola automatica di sfogo aria a DISCALDIRT - DIRTCAL
galleggiante.
Le impurit presenti nellacqua, FILTRI A CALZA

collidendo con le superfici metalliche


FILTRI SPECIALI
dellelemento interno, vengono
separate e precipitano nella parte Prove al laboratorio specializzato FILTRI
inferiore del corpo valvola. TNO - Science and Industry (NL) AY

38
Collettori di distribuzione in acciaio,
per impianti industriali
serie 6509

2 4 6 Funzione
Questa serie di collettori in acciaio inox
CALEFFI CALEFFI CALEFFI
viene utilizzata per la distribuzione del
fluido termovettore nei circuiti di impianti di
tipo industriale, che richiedono portate
particolarmente elevate, quali gli impianti a
pannelli radianti. Possono essere utilmente
7 9 8 5 3 impiegati anche nelle applicazioni con
pompe di calore geotermiche, per
installazioni in ambienti corrosivi e con fluidi
1 aggressivi.
Questi collettori vengono proposti in
versioni preassemblate da 3 a 16 partenze.
CALEFFI CALEFFI CALEFFI

Gamma prodotti
Serie 6509 Collettori di distribuzione in
acciaio inox misura 2

Componenti caratteristici Caratteristiche tecniche


1) Collettore di mandata completo di valvole di intercettazione Fluidi dimpiego: acqua, soluzioni glicolate
a sfera Massima percentuale di glicole: 50%
2) Collettore di ritorno completo di valvole di intercettazione
Pressione max esercizio: 10 bar
a sfera
Campo di temperatura: -10110C
3) Coppia di zanche di fissaggio
Scala temperatura termometro: 080C
4) Rubinetti di carico/scarico con portagomma
5) Coppia di termometri Attacchi principali: 2 M x 2 M
6) Tappi di testa Diametro interno collettore: 54 mm
Interasse attacchi principali: 350 mm
Accessori:
7) Raccordo a tre pezzi 2 F x M a bocchettone codice 588091 Derivazioni: 3/4" F
8) Raccordo a manicotto serie 942 Interasse derivazioni: 80 mm
9) Raccordo a diametro autoadattabile per tubi in plastica Attacchi valvole di carico/scarico: portagomma
DARCAL serie 681

Praticit di installazione Termometri e rubinetti di carico/scarico


Il collettore Il collettore viene fornito completo di pozzetti per termometri (1),
viene fornito forniti in confezione, per il controllo e la misura delle temperature
preassemblato di mandata e ritorno del fluido temovettore ed il controllo dello
con le zanche scambio termico del pannello
di fissaggio, radiante.
pronto per Per agevolare le operazioni di 2
essere fissato carico e scarico impianto, i
direttamente a rubinetti (2) sono incorporati 1
muro. nei collettori e posizionati sulla
parte superiore in posizione
centrale.

Corpo in acciaio inox


Lacciaio inox con cui costruito il collettore, conferisce maggior
compattezza allinsieme non solo in sede di installazione ma Reversibilit attacchi
anche in relazione alla destinazione di utilizzo (ambienti industriali). Il collettore reversibile, ovvero, spostando i tappi di testa svitabili
La lega in acciaio inox inoltre vantaggiosa poich consente gli attacchi principali possono avere ingresso da destra o da
limpiego del collettore anche con acqua potabile e fluidi aggressivi. sinistra.

39
Stabilizzatore automatico di portata
compatto, con cartuccia in polimero
serie 127

Domanda di brevetto n MI2004A001549

Funzione
I dispositivi Autoflow sono stabilizzatori automatici di portata, in
grado di mantenere una portata costante di fluido al variare
delle condizioni di funzionamento del circuito idraulico.

Questa particolare serie di dispositivi dotata di un corpo


valvola compatto e semplificato, per un agevole inserimento
sulle tubazioni e per la migliore economicit dellinstallazione.

Gamma prodotti
Serie 127 Stabilizzatore di portata compatto,
con cartuccia in polimero misure 1/2, 3/4

Nuovo regolatore in polimero Caratteristiche tecniche


Lelemento regolatore della portata costruito completamente in Prestazioni
polimero ad alta resistenza, appositamente scelto per luso nei Fluido dimpiego: acqua, soluzioni glicolate
circuiti degli impianti di climatizzazione ed idrosanitari. Massima percentuale di glicole: 50%

Pressione massima di esercizio: 16 bar


Campo di temperatura desercizio: 0100C
Range p: 15200 kPa
Portate: 0,121,6 m3/h
Precisione: 10%
Attacchi: 1/2 e 3/4 F

Smontaggio cartuccia Funzionamento entro il campo di lavoro


Se la pressione differenziale compresa nel campo di lavoro, il
pistone comprime la molla ed offre al fluido una sezione di
libero passaggio tale da consentire il regolare flusso della
portata nominale per cui l'AUTOFLOW abilitato.

G0 = portata
nominale

Tabelle portate
p minimo di Range p
Codice Misura lavoro (kPa) (kPa) Portate (m3/h)

127141 1/2 15 15200 0,12; 0,15; 0,2; 0,25; 0,3; 0,35; 0,4; 0,5; 0,6; 0,7; 0,8; 0,9; 1,0; 1,2
127151 3/4 15 15200 0,12; 0,15; 0,2; 0,25; 0,3; 0,35; 0,4; 0,5; 0,6; 0,7; 0,8; 0,9; 1,0; 1,2; 1,4; 1,6

40
Valvole di bilanciamento
con flussometro
serie 132 - 258

Domanda di brevetto n MI2007A000703

Funzione
Le valvole di bilanciamento permettono di regolare con precisione
la portata del fluido termovettore nei vari circuiti degli impianti.
Uno speciale flussometro, ricavato in by-pass sul corpo valvola ed
escludibile durante il normale funzionamento, consente di regolare
la portata senza lausilio di manometri differenziali o grafici di
CALEFFI CALEFFI
DN 20
bar bar
taratura.
13 28
Una serie particolare di prodotti stata realizzata inoltre per i
12
11
25
22
circuiti degli impianti solari, che possono operare ad elevate
10
9
19
16
temperature e con presenza di glicole.
8
7
6
13
10
Complete di coibentazione.
5 7

Gamma prodotti
Serie 132 Valvole di bilanciamento
con flussometro misure 1/2 2

Serie 258 SOLAR Valvole di bilanciamento


con flussometro misure 3/4, 1

Regolazione della portata Caratteristiche tecniche


1. Presegnalare mediante 2. Aprire, mediante lanello (2), Prestazioni
lausilio dellindicatore (1), lotturatore che intercetta il Fluido dimpiego: acqua, soluzioni glicolate
la portata di riferimento alla passaggio del fluido nel Massima percentuale di glicole: 50%
quale dovr essere regolata flussometro (3) in condizioni Pressione massima desercizio: 10 bar
la valvola. di normale funzionamento. Campo di temperatura desercizio: - serie 132 -10110C
- serie 258 -30130C
Unit misura scala portate: l/min
3 Attacchi: 1/2 2 F

2
1 Campi di portata

Codice Misura Portate Codice Misura Portate


(l/min) (l/min)
132402 1/2 27 258503 3/4 27
132512 3/4 513 258523 3/4 728
3. Mantenendo aperto lotturatore, agire con una chiave di 132522 3/4 728 258603 1 1040
manovra sullasta di comando della valvola (4) per effettuare la 132602 1 1040
regolazione della portata. Essa viene indicata da una sfera 132702 1 1/4 2070
metallica (5), che scorre 132802 1 1/2 30120
allinterno di una guida
4 trasparente (6) a lato della 132902 2 50200
quale riportata una scala
graduata di lettura espressa
in l/min.
Apertura e chiusura completa della valvola
Apertura completa Chiusura completa

5
6

4. Conclusa loperazione di bilanciamento, rilasciare lanello


dellotturatore del flussometro che, grazie ad una molla
interna, si riporter automaticamente in posizione di chiusura.

41
Kit di collegamento solare-caldaia

serie 264 SOLARNOCAL

Domanda di brevetto n MI2007A000936

Funzione
Un miscelatore termostatico antiscottatura, posto in ingresso al
kit, controlla la temperatura dellacqua in arrivo dallaccumulo
solare.
Il termostato con sonda posizionata sulla mandata dellacqua
calda proveniente dallaccumulo solare comanda la valvola
deviatrice, posta in uscita al kit. In funzione della temperatura
impostata, la valvola devia lacqua tra il circuito dutenza e
quello della caldaia, senza integrazione termica.

Gamma prodotti
Cod. 264352 Kit di collegamento solare-caldaia Misura 3/4

Schema idraulico
Accoppiamento miscelatore-valvola
CALDAIA CALDAIA Laccoppiamento miscelatore-valvola adottato sui kit di
collegamento solare-caldaia Solarincal e Solarnocal permette
la rotazione di 360 del miscelatore, per meglio adattarsi alle
FREDDA FREDDA
pi svariate esigenze impiantistiche.

MIX
M D M D

SOLARE UTENZA SOLARE UTENZA

TSOLARE > 45C TSOLARE < 45C

Schema applicativo kit Solarnocal

Una specifica coibentazione a guscio preformata fornita a


completamento del prodotto.

CALDAIA
NON
MODULANTE

INGRESSO FREDDA
FREDDA
UTENZA

42
serie 265 SOLARINCAL

Domanda di brevetto n MI2007A000936

Funzione
Il termostato con sonda posizionata sulla mandata dellacqua
calda proveniente dallaccumulo solare comanda la valvola
deviatrice, posta in ingresso al kit. In funzione della temperatura
impostata, la valvola devia lacqua tra il circuito dutenza e
quello della caldaia, con integrazione termica.
Un miscelatore termostatico antiscottatura, posto alluscita del
kit, controlla e limita sempre la temperatura dellacqua inviata
allutenza.

Gamma prodotti
Cod. 265352 Kit di collegamento solare-caldaia Misura 3/4

Schema idraulico
Caratteristiche tecniche
Miscelatore
CALDAIA CALDAIA
Pressione max esercizio: 10 bar
Campo di regolazione temperatura: 3555C
Temperatura max ingresso primario: 100C
M M
Valvola deviatrice FREDDA D FREDDA D
Pressione max esercizio: 10 bar
Campo di temperatura desercizio: -5110C
Servocomando
Tipo a tre contatti
Alimentazione: 230 V (ac) MIX SOLARE MIX SOLARE
Assorbimento: 4 VA
Portata contatti micro ausiliario: 0,8 A
Campo di temperatura ambiente: 055C TSOLARE > 45C TSOLARE < 45C
Grado di protezione: IP 44 (asta di comando in verticale)
IP 40 (asta di comando in orizzontale)
Tempo di manovra: 40 s (rotazione di 90)
Termostato con sonda Schema applicativo kit Solarincal
Alimentazione: 230 V (ac)
Campo di temperatura regolabile: 3550C
Taratura di fabbrica: 45C
Grado di protezione scatola: IP 65

CALDAIA
MODULANTE

MIX
INGRESSO
FREDDA FREDDA

43
Regolazione della portata
DIRETTA, PRECISA, VELOCE.

Serie 132 Valvole di bilanciamento con flussometro www.caleffi.it

Indicatore portata a movimento magnetico


Messa in servizio semplificata senza strumenti di misura
Con coibentazione a guscio preformato
Disponibili in una gamma completa
Domanda di brevetto n. MI2007A000703

CALEFFI SOLUTIONS MADE IN ITALY